9 dicembre forconi

sabato 6 ottobre 2018

I GRANDI GRUPPI DI ASSICURAZIONE DEVONO FARE I CONTI CON LA MINA DELLO SPREAD PERCHÉ L'ESPOSIZIONE AI TITOLI PUBBLICI ITALIANI RESTA PIÙ ALTA RISPETTO AL RESTO D' EUROPA


OGGI DEGLI 850 MILIARDI DI INVESTIMENTI COMPLESSIVI DEL SETTORE OLTRE 300 SONO IN TITOLI DI STATO ITALIANI 

SOTTO LA LENTE E’ L’INDICE DI SOLVIBILITA’, CHE MISURA IL LIVELLO DI PATRIMONIALIZZAZINE, E PIU’ SALE LO SPREAD PIU’ QUELL’INDICE SCENDE…

Camilla Conti per “il Giornale”

Anche le big delle polizze devono fare i conti con la mina dello spread tra Btp e Bund. Perché l'esposizione delle assicurazioni italiane ai titoli pubblici del Paese in Italia resta più alta rispetto al resto d' Europa: oggi degli 850 miliardi di investimenti complessivi del settore oltre 300 sono in titoli di Stato italiani.

In mezzo alle onde agitate dalla Manovra del governo gialloverde sui mercati, il numeretto che le compagnie assicurative tengono costantemente monitorato è quello relativo all'indice di solvibilità che misura il livello di patrimonializzazione, per non scendere sotto ai requisiti minimi chiesti dalla Vigilanza europea in base alle regole del Solvency II introdotte da gennaio 2016.

DI MAIO SPREADDI MAIO SPREAD
Più sale lo spread, più quell' indice scende. E quindi bisogna intervenire sulla «dote» di debito pubblico che può zavorrare i bilanci. «Con l'aumento della volatilità osservato nelle ultime settimane sullo spread Cattolica Assicurazioni ha fatto piccole operazioni tattiche in portafoglio per ridurre l'esposizione sui Btp di lunga durata, che sono particolarmente volatili», ha annunciato ieri l'ad della compagnia veronese, Alberto Minali, a margine di un evento a Milano.

La volatilità, insomma, costa e rischia di rallentare la crescita organica di tutte le compagnie che quando scrivono i piani industriali devono mettere in conto il cuscinetto di capitale erodibile da un'improvvisa instabilità dei mercati. Risorse sottratte a investimenti o acquisizioni che condizionano le strategie dei manager assicurativi.

spread btp bundSPREAD BTP BUND
Meglio quindi ridurre l' esposizione ai Btp: per Cattolica il peso è sceso sotto il 60% e l'obiettivo è di raggiungere il 50% entro il 2020. Anche UnipolSai si è alleggerita (ora ha 20 miliardi di titoli di Stato italiani «in pancia») ma ha stoppato la vendita nelle ultime settimane: «Le scelte di asset allocation si fanno quando il tempo è bello e non brutto. Quindi fare oggi mosse di riduzione dell'esposizione è quantomeno intempestivo», ha dichiarato ieri il direttore generale, Matteo Laterza.

«Avevamo iniziato un percorso di riduzione della esposizione a titoli di Stato italiani, ovviamente non pensando che sarebbe accaduto quello che sta succedendo, ma proprio in una logica di riduzione del rischio posto che lo spread era arrivato a livelli che noi ritenevamo riflettessero completamente il rischio Italia», ha spiegato il manager del gruppo bolognese.

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Dopo i copiosi investimenti effettuati tra il 2011 e il 2012, le assicurazioni hanno ridotto gli investimenti in titoli del settore pubblico, italiani ed esteri: tra marzo 2016 e giugno 2017 il peso dei governativi si è ridotto del 4% (17 miliardi) a fronte di un aumento di quello dei titoli privati e dei fondi comuni. Le Generali hanno invece aumentato leggermente il peso dei titoli di Stato italiani: dai 63,8 miliardi del 2015 ai 64,2 miliardi del 2017.

Il Leone di Trieste ha comunque le spalle larghe: «C'è una sensibilità dell'indice Solvency agli eventi di mercato ma siamo capaci di assorbire uno shock rilevante sullo spread», ha dichiarato l'ad, Philippe Donnet, durante la presentazione della semestrale.

SpreadSPREAD
Quali contromisure possono prendere le compagnie, oltre a liberarsi di parte del peso? Sul tavolo, come ha spiegato di recente il presidente dell'Ivass e direttore generale di Banca d'Italia Salvatore Rossi, c'è la revisione dell' algoritmo chiamato volatility adjustment (aggiustamento della volatilità), scudo previsto dalla normativa Ue che serve appunto a mitigare i danni legati a improvvise fluttuazioni dello spread ma che ha finora penalizzato le imprese italiane con meccanismi non lineari. In Europa si stanno ridiscutendo quelle norme e l' Ivass è pronta a lavorare per correggere le disparità tra i Paesi, ha fatto sapere Rossi.

Fonte: qui


SPREAD – L’AUMENTO DEL RISCHIO SOVRANO POTREBBE SPINGERE LE BANCHE A CHIUDERE IL RUBINETTO DEL CREDITO (COME AVVENNE NEL 2011) 

A SOFFRIRE PER ORA SONO STATE SOPRATTUTTO LE OBBLIGAZIONI SUBORDINATE. NEI PROSSIMI MESI CI SONO 57 MILIARDI DI TITOLI IN SCADENZA, CON LA SPADA DI DAMOCLE DELLE AGENZIE DI RATING 

ECCO GLI EFFETTI POSSIBILI DELLA STRATEGIA DI POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO SU MUTUI E PATRIMONIO

Andrea Franceschi per “il Sole 24 Ore”

LUIGI DI MAIO SFERA EBBASTALUIGI DI MAIO SFERA EBBASTA
Fare deficit per rilanciare la crescita. Questa la strategia di politica economica del governo la cui scelta di fissare il deficit al 2,4%, è stata però aspramente criticata dai partner europei e bocciata dai mercati tornati a speculare al ribasso sul nostro debito pubblico. Le perplessità non riguardano in assoluto la scelta di aumentare il deficit ma come si è deciso di impiegare queste risorse.

tria conte di maio salviniTRIA CONTE DI MAIO SALVINI




Non in un piano di investimenti potenzialmente in grado di dare uno stimolo all' economia ma a misure come la riforma delle pensioni o il reddito di cittadinanza il cui impatto sul Pil è quantomai incerto. Le decisioni del governo italiano hanno poi alimentato l' instabilità finanziaria. Un fattore che potrebbe favorire le spinte recessive se, come accaduto tra il 2011 e il 2012, l' aumento del rischio sovrano dovesse spingere le banche a chiudere il rubinetto del credito a famiglie e imprese.

O perlomeno renderlo più oneroso attraverso, per esempio, un aumento degli spread sui mutui. Lo spettro del credit crunch finora non si è materializzato anche se qualche chiaro segnale di tensione si è visto sul mercato delle obbligazioni societarie. Da maggio in poi c' è stato un chiaro rallentamento delle nuove emissioni.
SALVINI DI MAIO CONTE BY SPINOZASALVINI DI MAIO CONTE BY SPINOZA

Tra la fine del 2018 e per tutto il 2019, ci saranno circa circa 57 miliardi di euro di titoli in scadenza, stima Dealogic. Il grosso dei quali (circa 37 miliardi di euro) emesso da società finanziarie. Rifinanziare questo debito potrebbe comportare oneri aggiuntivi per via del rialzo dello spread. In che misura?

Per rispondere a questa domanda bisogna verificare se e quanto le quotazioni dei bond societari sono state influenzate dai saliscendi dello spread. I numeri per il momento sono rassicuranti. Il mercato ha finora risentito relativamente della volatilità dei titoli di Stato. È il caso soprattutto dei corporate bond emessi da società non finanziarie e dei bond bancari senior.

SPREAD DI CITTADINANZASPREAD DI CITTADINANZA


A soffrire sono state invece le obbligazioni subordinate emesse dalle banche. Al pari delle azioni questi titoli hanno risentito dei timori di un' erosione del patrimonio degli istituti derivante dal deprezzamento dei BTp, di cui le banche italiane sono importanti sottoscrittori. «Secondo i nostri calcoli - spiega Angelo Dipasquale, Co-Head della divisione reddito fisso di Equita - un rialzo dello spread di 100 punti comporta una riduzione del Common Equity (il capitale di vigilanza delle banche ndr.) di circa 38 punti base.

È per via di questa erosione del patrimonio che i titoli subordinati risentono della volatilità sui titoli di Stato e potrebbero essere più difficili da emettere». Discorso diverso vale per il segmento delle obbligazioni corporate. «In questo caso - spiega Dipasquale - la correlazione con il rischio sovrano è più contenuta. Specialmente nel caso dei titoli con rating investment grade che hanno beneficiato e continueranno a beneficiare degli acquisti della Bce nell' ambito del Qe.
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Le aziende ad alto rating hanno approfittato ampiamente del contesto di mercato positivo creato dalla politica monetaria della Bce rifinanziandosi a costi irrisori e allungando la scadenza media del debito». Nel 2017 - calcola Dealogic - c' è stato il record di emissioni con oltre 45 miliardi di titoli corporate collocati.

DI MAIO SPREADDI MAIO SPREAD




Secondo Axel Botte, strategist di Ostrum Asset Management, non bisogna sottovalutare i rischi connessi al possibile taglio del rating dell' Italia: «Aspettiamo ancora i dettagli della legge di bilancio ma da quello che è stato reso noto finora non mi stupirebbe che Moody' s tagliasse il rating sovrano e rivedesse al ribasso l' outlook sull' Italia.

DI MAIO SALVINIDI MAIO SALVINI




Ci aspettiamo una bocciatura anche da S&P. A quel punto si dovrebbe rivedere al ribasso il merito di credito delle banche e alcuni istituti di medie dimensioni che hanno un rating appena sopra il livello "investment grade" potrebbero scendere a quota "junk".

Uno scatto che inevitabilmente comporterà un rincaro dei costi di rifinanziamento del debito». Senza contare i fabbisogni aggiuntivi di emissioni legati ai nuovi requisiti Mrel. Secondo il gestore in questa fase chi ha meno da perdere sono i titoli "high yield" a basso rating che potrebbero reggere meglio l' impatto del deterioramento del rischio sovrano.

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L'OCCIDENTE, UN COLABRODO IN MANO AGLI HACKER. ESPULSE 4 SPIE RUSSE DALL'OLANDA


L'INTELLIGENCE SOVIETICA AVREBBE LANCIATO UNA SERIE DI ATTACCHI CONTRO L'OPAC (ARMI CHIMICHE-CASO SKRIPAL), L'AGENZIA CHE INDAGA CONTRO IL DOPING, AZIENDE E PROCESSO ELETTORALE 

UNA RISPOSTA COORDINATA TRA GB, OLANDA, NATO, STATI UNITI E CANADA, MA TAPPATO IL BUCO RUSSO SI APRE LA VORAGINE CINESE…

Beda Romano e Antonella Scott per www.ilsole24ore.com

La misteriosa intelligence militare russa è sul banco degli imputati, la sigla Gru (in italiano Direttorato principale per l’informazione) di nuovo sotto i riflettori. Sotto un’accusa coordinata da parte di Gran Bretagna, Olanda, Nato, Stati Uniti, Canada. L’accusa riguarda una lunga serie di tentati attacchi informatici contro l’Occidente e le sue democrazie, contro agenzie sportive, contro imprese e contro l’Opac, l’Organizzazione per l’interdizione delle armi chimiche, impegnata dalla primavera scorsa nel tentativo di risolvere il caso Skripal e nelle indagini sull’uso di armi chimiche in Siria.

HACKER RUSSI ESPULSI DALL OLANDAHACKER RUSSI ESPULSI DALL'OLANDA
Agenti smascherati, sospettati, espulsi: le rivelazioni contro lo spionaggio militare russo sembrano trasformarsi in una valanga. Ieri le ha raccolte anche Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo: «Metterò la cybersicurezza in agenda al prossimo vertice Ue», il 18 ottobre, ha detto. Sottolineando che «sfortunatamente il caso Skripal» in Gran Bretagna «non è stato l’unico evento» che ha visto coinvolti i servizi russi.

Con toni che riportano drammaticamente alla guerra fredda, giovedì Gran Bretagna e Olanda hanno accusato la Russia di aver organizzato un massiccio attacco cibernetico contro l’Opac (l’acronimo inglese è Opcw), istituzione delle Nazioni Unite con sede nella capitale olandese. Qui, in collaborazione con il Regno Unito, lavorano gli scienziati che cercano di far luce sul veleno che sarebbe stato utilizzato a Salisbury in marzo da presunti agenti del Gru per eliminare Serghej Skripal, l’ex agente dei servizi militari russi definito proprio mercoledì da Vladimir Putin «un traditore della patria».

Giovedì il governo olandese ha reso nota l’espulsione nell’aprile scorso di quattro diplomatici russi, agenti dell’intelligence militare. «Questo tentativo di accedere al sistema di sicurezza di un’organizzazione internazionale dedicata alla lotta contro le armi chimiche nel mondo – hanno scritto in un comunicato comune i premier Mark Rutte e Theresa May – mostra come il Gru disprezzi i valori e le regole internazionali alla base della nostra sicurezza comune». Il ministro della Difesa britannico, Gavin Williamson, ha definito la Russia «uno Stato pariah».

A Bruxelles, dove era in corso una riunione dei ministri della Difesa della Nato, il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg ha esortato Mosca «a cessare il suo comportamento irresponsabile». Ma in Russia, il ministero degli Esteri ha respinto le accuse, tornando sull’immagine dello spray contaminato dal novichok, il gas nervino che a Salisbury avrebbe avvelenato Skripal e la figlia Yulia: «Hanno mescolato tutto in una bottiglia - ha commentato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo -: Gru, spie cibernetiche, hacker del Cremlino e Wada (l’Agenzia internazionale anti-doping, ndr). Questa è solo una diabolica miscela di profumo».

La polizia britannica sospetta che i due agenti del Gru a cui si attribuisce l’attacco agli Skripal - noti come Ruslan Boshirov e Aleksandr Petrov - avessero nascosto l’agente nervino in una falsa boccetta spray di profumo Nina Ricci. Dopo aver “avvelenato” la porta di ingresso dell’abitazione di Serghej Skripal, secondo Scotland Yard, Boshirov e Petrov avrebbero gettato la boccetta nel parco. L’avrebbe ritrovata Charlie Rowley, e regalata alla moglie Dawn Sturgess. Se i due Skripal sono sopravvissuti, per lei non c’è stato scampo.

Denunce contro il Gru giungono anche dal Canada, dall’Australia e dagli Stati Uniti. Washington ha accusato sette presunti agenti, quattro di loro coincidono con i nomi fatti in Olanda. Avrebbero organizzato attacchi cibernetici contro la Wada e contro la società americana Westinghouse. Avrebbero anche effettuato operazioni di riciclaggio di denaro sporco, frodi bancarie, e furti d’identità.

Tre dei sette agenti presi di mira dalle autorità americane, inoltre, appartengono al gruppo di 12 persone accusate di interferenze nella campagna presidenziale americana del 2016.

Ora l’America sposta le proprie preoccupazioni sulle elezioni di metà mandato, il mese prossimo, per il rinnovo della Camera e di un terzo del Senato; la Ue guarda alle europee di maggio. Si calcola che in Europa vi siano circa 4.000 attacchi al giorno: l’anno scorso la Commissione europea ha proposto di creare un’ agenzia comunitaria tutta dedicata alla sicurezza cibernetica. 

Fonte: qui

VOLETE SAPERE COME I SERVIZI SEGRETI MILITARI RUSSI SI SONO GIOCATI L’IDENTITÀ DI 300 AGENTI? 

GRAZIE A UNA LADA, MITICA MACCHINA SOVIETICA 

UNA DELLE QUATTRO SPIE ESPULSE PER L'ATTACCO ATTACCO INFORMATICO ALL’OPAC RISULTA INTESTATARIO DI UN'AUTO REGISTRATA ALL’INDIRIZZO ‘KOMSOMOLSKY PROSPEKT 20’, SEDE DELL'INTELLIGENCE A MOSCA 

INCROCIANDO I DATI DI ALTRE VETTURE CON QUESTO INDIRIZZO SI È ARRIVATI AI NOMI DI 300 AGENTI

DAGONEWS

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L'identità di oltre 300 agenti dei servizi segreti militari russi potrebbe essere stata rivelata grazie al pasticcio seguito all’espulsione da parte dei servizi di sicurezza olandesi di quattro cittadini russi, accusati di aver pianificato lo scorso aprile un attacco informatico contro l’Organizzazione per la prevenzione delle armi chimiche (Opac) con sede a L’Aia, nei Paesi Bassi.
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Il sito web di Bellingcat, con il suo partner investigativo russo The Insider, ha dichiarato di aver trovato una lista di 305 persone proprietarie di veicoli registrati presso un edificio di Mosca che sarebbe la sede della Gru, l’intelligence militare russa.
Secondo Bellingcat, Alexey Morenets, uno dei quattro espulsi, è risultato proprietario di una macchina Lada (VAZ 21093) registrata all’indirizzo Komsomolsky Prospekt 20, base dell'unità militare 26165, che risulta essere la sede della Gru: «Cercando altri veicoli registrati allo stesso indirizzo, Bellingcat è stata in grado di produrre un elenco di 305 individui di età compresa tra i 27 e i 53 anni. La lista include nomi, date di nascita e numeri di cellulare. Se si trattasse di un elenco di agenti Gru, sarebbe un enorme danno per l’intelligence russa».
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A corroborare l’ipotesi che i quattro siano agenti c’è anche la ricevuta di un taxi, trovata in tasca a uno degli espulsi: si tratta di una fattura da 842 rubli per un viaggio da Nesvizhskiy Pereulok, una strada nei pressi del Gru a Mosca, all'aeroporto di Sheremetyevo, da dove i quattro uomini sono volati in Olanda.
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Fonte: qui


IL SINDACO DI GENOVA MARCO BUCCI, COMMISSARIO ALLA RICOSTRUZIONE DEL PONTE, PROMETTE: "IL NUOVO VIADOTTO IN SEDICI MESI. AUTOSTRADE? È ESCLUSA DAI LAVORI"


SULLA SUA SCRIVANIA C'E' IL MODELLINO DEL PONTE DI RENZO PIANO: "A ME QUEL PROGETTO PIACE MOLTO"

Claudia Guasco per il Messaggero

bucciBUCCI
A cinquanta giorni dal crollo, dopo un decreto che «sarà parzialmente rivisto» e un duro braccio di ferro tra Lega e M5s, Genova ha il commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi. E' il sindaco-manager di Genova Marco Bucci, una carriera nelle grandi multinazionali americane alle spalle e oggi il compito di restituire un futuro a una città ferita.

MODI SPICCI Bucci, uomo del centrodestra, ha strappato Genova alla sinistra con i suoi modi spicci e pragmatici, che caratterizzano anche il suo nuovo incarico: «Sarà fatto un lavoro di qualità e nel minor tempo possibile, questo è un impegno che prendo con i genovesi», annuncia. I tempi? «Dodici, quindici, sedici mesi». E Autostrade, anticipa, non sarà della partita.

Accantonata per conflitto di interesse la nomina di Claudio Gemme e quella, sponsorizzata dai grillini, del direttore scientifico dell' Istituto italiano della tecnologia Roberto Cingolani, alla fine la spunta Bucci: ha chiesto e ottiene la modifica dell' articolo 1 del decreto, con l' assegnazione di poteri diversi al commissario. «Con il premier Conte ci siamo messi d' accordo sulle cose da fare e su alcune variazioni al decreto in positivo. Ce ne sono tre, quattro estremamente importanti, che nei prossimi giorni spiegheremo meglio. Ci saranno certamente più risorse, il viceministro Rixi sta lavorando molto su questo».

PONTE MORANDI GENOVAPONTE MORANDI GENOVA
SBLOCCARE I FONDI 

Sulle modifiche il M5s ha espresso tutte le sue perplessità, ora Bucci rassicura: «Non cambiamo nulla nel decreto, facciamo variazioni. Parleremo ad esempio delle aziende che vengono escluse, delle modalità di finanziamento, dei rimborsi agli sfollati che ovviamente bisogna decidere chi li fa. Stiamo arrivando a un accordo, sono fiducioso che, quando ci sarà la conversione in legge, avremo un decreto per fare un bel ponte».

E questo, spiega, è il risultato di impegno «di team, stiamo lavorando come dal primo giorno, tutti sulla stessa carreggiata». Perciò Bucci si dichiara «soddisfatto, perché questa è una buona mossa nell' interesse dei genovesi. Le discussioni con il governo? Discutere fa bene, litigare no». I poteri del neo commissario straordinario sono regolati dal decreto legge 109, noto come decreto Genova. In carica per dodici mesi - con tetto massimo del compenso fissato a 200 mila euro - rinnovabili per non oltre un triennio, Bucci può operare in deroga a ogni disposizione di legge extrapenale. Nominato dal presidente del Consiglio, si può avvalere di una struttura di venti persone e di due sub-commissari.
marco bucciMARCO BUCCI

IL DECRETO 

Alla figura del commissario è dedicato proprio il primo articolo del decreto, dal 29 settembre in Gazzetta ufficiale. Primo intervento di Bucci: «Faremo tutto il possibile affinché sia sbloccata la seconda tranche dei contributi a fondo perduto di Autostrade per l' Italia agli sfollati del ponte Morandi». Quanto al ruolo della concessionaria nella ricostruzione del viadotto, «il governo ha scritto chiaro sul decreto che autostrade è fuori. Io devo rispettare quel che dice il decreto, quello che dice il mio capo che è il presidente del Consiglio. Ci impegneremo perché le aziende che non hanno avuto nulla a che fare con il ponte possano partecipare». Adesso, sulla sua scrivania, c' è il modellino del ponte di Renzo Piano: «A me quel progetto piace molto».

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CONFERMATE IN APPELLO LE CONDANNE AD ANGELO (8 ANNI) E DOMENICO SPADA (7) PER USURA ED ESTORSIONE


LE DENUNCE DI UN COMMERCIANTE E UN IMPRENDITORE CHE AVEVANO RICEVUTO UN PRESTITO DAL CLAN E POI ERANO STATI COSTRETTI DALL’EX CAMPIONE DEL MONDO DI PUGILATO E DAL PADRE A…


MALAGO DELRIO E DOMENICO SPADAMALAGO DELRIO E DOMENICO SPADA
Condanne confermate in appello per Angelo e Domenico Spada, padre e figlio sotto processo per l'accusa di usura ed estorsione. La II Corte d'appello di Roma, presieduta da Mario Frigenti, ha inflitto 8 anni di reclusione ad Angelo Spada e 7 anni al figlio Domenico, conosciuto come Vulcano ed ex campione del mondo di pugilato nella categoria Silver Wbc, confermando così la sentenza emessa nell'ottobre 2016 dal tribunale penale.

Condanne confermate anche per Antonietta Casamonica ed Antonietta Spinelli - rispettivamente a cinque anni (la prima) e tre anni e quattro mesi (la seconda) - imputate per un altro episodio specifico.
SPADA ARRESTISPADA ARRESTI





I fatti contestati erano due episodi di usura ed estorsione commessi tra il 2009 e il 2012.
Il primo episodio emerse dalle dichiarazioni di Fabio Del Gaudio, un commerciante che nel 2013 denunciò il pugile (poi arrestato l'anno dopo) per avere lo stesso preteso da lui l'intestazione di un immobile del valore di 400 mila euro, a fronte di un prestito di 140 mila.

Ruolo cruciale, secondo l'ipotesi accusatoria, l'ebbe anche Angelo Spada, il padre di Domenico, il quale, capendo le difficoltà del negoziante, gli avrebbe imposto di lavorare come garzone nella tabaccheria, di fatto espropriata. Un'imposizione decisa dopo che Del Gaudio aveva già consegnato ai due Spada 72 mila euro in contanti.
spadaSPADA

Nelle vicende di cui si è occupato il processo d'appello c'era anche quella che vedeva coinvolte Antonietta Casamonica e Antonietta Spinelli, ritenute responsabili del reato di usura nei confronti di Del Gaudio per due prestiti precedentemente richiesti, riscossi e in parte ceduti ai due Spada.
Per l'altro episodio, secondo l'ipotesi accusatoria gli Spada «pressarono» un imprenditore, Salvatore Merosi, che aveva ricevuto 40 mila euro in contanti, impegnandosi a restituirne 70 mila.

Per l'accusa, il costruttore, dopo essere stato malmenato, avrebbe eseguito lavori di ristrutturazione gratuiti nella casa che aveva ceduto al pugile a 100 mila euro, nonostante valesse il doppio. Condannati già in primo grado, i quattro imputati si sono visti confermare anche in appello la sentenza pronunciata in tribunale.

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IL VERO TESORETTO DEGLI ITALIANI? È IL PATRIMONIO IMMOBILIARE. PECCATO CHE LE CASE VALGANO SEMPRE MENO


RISPETTO AL LIVELLO MEDIO DEL 2011, I PREZZI SONO DIMINUITI DEL 15,8%. PIÙ DELLA BORSA CHE HA PERSO IL 13% DAL 2010

Antonio Spampinato per “Libero Quotidiano”

CROLLO MERCATO IMMOBILIARECROLLO MERCATO IMMOBILIARE
Il mercato immobiliare ha perso lo slancio registrato un anno fa. «Sono mesi che il comparto annaspa e, se siamo fortunati, il 2018, grazie alla prima metà, si chiuderà con 600.000 transazioni, lo stesso livello registrato nel 2010, mentre l' anno prima erano 800.000».

Mario Breglia, uno dei massimi esperti italiani del settore, presidente di Scenari Immobiliari, dà la responsabilità di questa brusca frenata all' incertezza sulle strategie economiche che aleggia sul Paese dalla fine della scorsa legislatura. Il che pesa sugli investimenti, soprattutto su quelli provenienti dall' estero, capaci di influire notevolmente sul libro mastro del mattone.

CASA IN VENDITA jpegCASA IN VENDITA 
Dai quasi cinque miliardi del 2017, sottolinea Breglia, nei primi sei mesi di quest' anno se ne sono visti circa due, con un trend in rallentamento. Investimenti internazionali che si concentrano oltretutto in alcune grandi città, Milano in particolare. Nel resto del Paese, il mercato continua a guardare il futuro con il fiato sospeso.

Ieri l' Istat ha diffuso, tra gli altri, il dato relativo ai costi medi delle abitazioni, nuove e usate, al secondo trimestre del 2018 confrontato con quello di otto anni fa. Rispetto al livello medio del 2010, appena prima dell' introduzione dell' Imu, ad aprile-giugno i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 15,8%. E questo grazie al nuovo, perché se si considera solo l' usato il calo sale al 22,1%. «La serie storica citata dall' Istat inizia dal 2010. Se partiamo dall' anno precedente il ribasso supera il 25%».
PIAZZA AFFARIPIAZZA AFFARI

Ma è solo colpa della grande crisi? «La crisi, certo - dice Breglia - ma nelle sue nelle sue diverse incarnazioni. Il secondo picco minimo di compravendite del periodo considerato è figlio di Mario Monti e dell' inasprimento fiscale sul mattone. L' aumento delle tasse ha schiacciato le transazioni a quota 400.000».

IL PATRIMONIO
Il patrimonio immobiliare è il vero tesoretto degli italiani. Nel 2017 valeva 3,8 volte il Pil, vale a dire 6.227 miliardi di euro. Otto famiglie su dieci vivono nella casa di proprietà. E ci preoccupiamo dello spread a 300 punti base.

DI MAIO SPREADDI MAIO SPREAD
Certo, l' esplosione del differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi può portarci nuovamente sull' orlo della recessione, visto il colossale debito pubblico, e non bisogna abbassare la guardia, ma non si può neanche dimenticare che le famiglie italiane (il 77,4%) hanno investito sul mattone, in crisi da dieci anni.

Piazza Affari, tutto sommato, ha recuperato ben di più delle quotazioni degli appartamenti, seppure rimanga tra le pochissime piazze europee ancora sotto i livelli pre crisi. Il confronto è sicuramente azzardato ma l' indice Ftse Mib ha perso tra l' inizio 2010 e il 29 giugno 2018 - per fare il confronto con il dato Istat diffuso ieri - il 9% circa, il 13% se si confrontano i 23.811 punti del 3 gennaio 2010 e i 20.612 punti di ieri. Male, ma non tanto quanto il comparto delle abitazioni esistenti e dei cantieri.
CROLLO DEL MERCATO IMMOBILIARECROLLO DEL MERCATO IMMOBILIARE

«Ci sono mezzo milione di case costruite e non consegnate, sia per il fallimento delle società edili, sia per la frenata del mercato. Queste abitazioni fanno in fretta, se non curate, a diventare fatiscenti. Come del resto è già la maggior parte dell' usato messo in vendita», sottolinea ancora il presidente di Scenari Immobiliari.

I RUDERI
Secondo uno studio di Confedilizia, la confederazione dei proprietari immobiliari, dall' introduzione dell' Imu i ruderi sono raddoppiati. Alleggerire il peso fiscale è senz' altro una strada da intraprendere per dare nuova freschezza al settore.
PIAZZA AFFARI BORSA MILANOPIAZZA AFFARI BORSA MILANO

«Si parla di associare la cedolare secca anche agli immobili commerciali ma se si vuole davvero rivitalizzare il mercato è necessario coinvolgere anche gli investitori professionali oltre alle famiglie. Sono loro che fanno volume», conclude Breglia.

Secondo il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, i nuovi dati dell' Istat sul mercato immobiliare «sono allarmanti». Nell' ultimo anno, i prezzi delle abitazioni esistenti sono diminuiti di un ulteriore 0,7%, con picchi negativi «un tempo impensabili» come il meno 2,2% di Roma, dove crollano persino i prezzi delle case nuove (meno 5,5%). La Tasi ha portato quest' anno nelle casse dello Stato 150 miliardi. Se si continua di questo passo, il valore del patrimonio immobiliare si ridurrà ulteriormente e alla fine da spremere resterà ben poco.

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IL TEATRINO DELLA UE CHE BOCCIA IL DEF: “SERIA PREOCCUPAZIONE SUL DEFICIT”

LA LETTERA DELLA COMMISSIONE EUROPEA A TRIA: LE PREVISIONI DAL 2019 AL 2021 'DEVIANO' DAL PERCORSO DI RISANAMENTO,"LA MANOVRA SIA IN LINEA CON LE REGOLE FISCALI COMUNI(MA DI COSA STANNO PARLANDO SE OGNI PAESE DELLA UE, SUL FISCO E SULLA FINANZA, FA COME GLI PARE E PIACE?)"

LA REPLICA DEL MINISTRO DELL'ECONOMIA: "SPIEGHERO', OTTIMISTA SUL DIALOGO". PER CAMBIARE LA FINANZIARIA IL GOVERNO HA TEMPO FINO AL 15 OTTOBRE. SE COSI’ NON SARA’...

Alberto d’Argenio per repubblica.it

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Due pagine per bocciare il Documento di economia e finanza appena approvato e per dire al governo italiano che i suoi numeri non vanno inseriti nella manovra, altrimenti l'Europa sarà costretta a respingerla. Così la Commissione europea dopo giorni di schermaglie con un primo atto formale indica a Di Maio e Salvini che finanziare in deficit reddito di cittadinanza e flat tax è contrario alle regole del Patto di stabilità. Lo fa con la lettera di risposta alla missiva con la quale ieri Giovanni Tria aveva illustrato all'esecutivo comunitario i cardini del Def.  
  

"Il Def a prima vista sembra costituire una deviazione significativa dal percorso di bilancio indicato dal Consiglio Ue il che è motivo di seria preoccupazione", scrivono il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e il titolare agli Affari economici Pierre Moscovici. Che aggiungono: "Chiediamo alle autorità italiane di assicurare che la manovra sia in linea con le regole fiscali comuni" della zona euro.

Insomma, un ultimatum a cambiare politica economica per il 2019 entro il 15 ottobre, giorno in cui la Legge di bilancio dovrà essere notificata a Bruxelles. Se così non sarà, il messaggio implicito, la Commissione boccerà la manovra e aprirà una procedura su debito e deficit.
L'ENNESIMA PAGLIACCIATA DELLA UE


Ai primi di settembre la Ue aveva concesso all'Italia uno sconto sul risanamento, facendo sapere che si sarebbe accontentata di un deficit pari all'1,6% del Pil, comunque 9 miliardi in meno di correzione del deficit strutturale da spendere nella finanziaria. Il governo però ha deciso di portare l'indebitamento al 2,4% nel 2019, violando palesemente le regole della moneta unica studiate per tenere a bada il debito pubblico dei partner della zona euro. L'Italia è il terzo paese più indebitato del mondo, il secondo d'Europa dopo la Grecia, con un livello intorno al 132% del Prodotto interno lordo.

2. TRIA

il ministro dell economia giovanni tria (1)IL MINISTRO DELL'ECONOMIA GIOVANNI TRIA 
Immediata la replica del ministro dell’Economia Giovanni Tria: «Ai partner europei spiegherò perché abbiamo ritenuto necessario scostarci dal percorso che era stato precedentemente concordato. Ovviamente quando accade questo, la Commissione risponde, farà dei rilievi e apriremo un dialogo costruttivo su come andare avanti». E poi: «Sono sempre ottimista, altrimenti non sarei qui».

TRAGEDIA IN CALABRIA: UNA 30ENNE MUORE TRAVOLTA DALLA PIENA DI UN TORRENTE VICINO A LAMEZIA INSIEME AL FIGLIO PIÙ GRANDE: L’ALTRO È DISPERSO


NELLA NOTTE IL MARITO AVEVA AVVERTITO I VIGILI DEL FUOCO: ERA STATA A PRENDERE I PICCOLI DAI NONNI – FOTO E VIDEO




stefania signore e il figlioSTEFANIA SIGNORE E IL FIGLIO

Era stata a prendere i bambini dai nonni, a Curinga, vicino a Lamezia Terme, e stava tornando in auto a casa, a Gizzeria, Stefania Signore, la trentenne morta insieme al figlio di 7 anni, travolti dalla piena nel Lametino, mentre è ancora disperso l'altro figlio di 2 anni. I corpi della mamma e del figlio maggiore sono stati ritrovati ad una cinquantina di metri l'uno dall'altro nel letto di un torrente.

Nella notte era stato il marito della donna, la trentenne Stefania Signore, ad avvertire i vigili del fuoco del suo mancato rientro a casa. La vettura sulla quale viaggiava la donna con i suoi bambini era stata trovata vuota con le quattro frecce accese a San Pietro Lametino. La situazione è drammatica in Calabria.
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Nella zona è anche crollato il ponte delle Grazie, sulla strada provinciale 19, e numerosi smottamenti hanno interessato altre strade. Alcune famiglie sono state evacuate a causa delle esondazioni e del rischio frane. In particolare il torrente Scorsone è straripato in più punti, travolgendo alberi, strade, muri e pali delle linee elettriche. L'acqua ha raggiunto il metro e mezzo di altezza.

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Nel Lametino è esondato il torrente Cantagalli. In alcuni quartieri gli abitanti hanno raggiunto i piani superiori degli stabili e perfino i tetti ed è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco con i gommoni. Chi non ha potuto raggiungere le proprie abitazioni è stato ospitato nel centro commerciale Due Mari. Sono stati soccorsi anche automobilisti bloccati: le vetture erano state invase di acqua e all'interno c'erano alcuni bambini ed una donna incinta.

La piena del fiume Angitola, nel Vibonese, sta sgretolando il terreno sottostante uno dei piloni dell'imponente viadotto sul quale scorre la ferrovia. La situazione viene costantemente monitorata.

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Ancora maltempo sull'Italia, con la perturbazione che sta interessando le regioni meridionali che raggiungerà anche quelle centrali. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che integra ed estende quella già diffusa: sono attesi a partire dalla serata di venerdì temporali, localmente anche molto intensi e accompagnati da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Toscana, Lazio e Campania.

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Dalle prime ore di sabato, inoltre, le precipitazioni interesseranno ancora Calabria, Basilicata e Puglia, con fenomeni più intensi sulle aree ioniche. Il Dipartimento ha dunque valutato per oggi un'allerta rossa per rischio idrogeologico su gran parte del versante ionico della Calabria e per domani sui bacini del Lato e del Lenne in Puglia. Allerta arancione, invece su Basilicata, sul resto della Calabria, sulla Puglia meridionale e sui settori orientali della Sardegna.

"Nelle prossime ore avanzeremo la richiesta dello stato di emergenza", afferma il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. "Seguo con apprensione l'evolversi degli eventi. Sono in contatto costante con il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli che si sta recando sul posto per monitorare la situazione", ha scritto in un Tweet il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
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Protezione Civile, scatta allerta in Campania - La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un nuovo avviso di criticità meteo di colore giallo per temporali valido a partire dalle ore 21 di oggi e per le successive 24 ore. L'allerta riguarda l'intero territorio tranne Alta Irpinia, Sannio e Tanagro.

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Catania, si fa la conta dei danni - Il maltempo ha colpito tutto il Sud. A Catania si fa la conta dei danni: pezzi di asfalto e pietre per strade, commercianti che ancora puliscono negozi allagati, un rione interamente isolato, alberi caduti che vengono rimossi. La centralissima via Etnea era un fiume in piena, con auto posteggiate quasi coperte dall'acqua. In alcune zone all'interno dell'ex Pretura di via Crispi pioveva a dirotto.

Violento nubifragio nel Tarantino, scuole chiuse - Un violento nubifragio ha creato allagamenti e disagi nel Tarantino. Gli allagamenti hanno reso alcune strade impraticabili e la circolazione stradale è rallentata. Da ieri pomeriggio il servizio di Protezione civile regionale ha emesso un'allerta arancione per l'arco ionico e la Puglia meridionale. Allagate anche alcune zone dell'Ilva.
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Le previsioni di 3bmeteo indicano al Sud ancora molte nubi su tutte le regioni con piogge e rovesci intermittenti, più diffusi su Sicilia e fascia ionica. Al centro maltempo in Sardegna con nubifragi, nuvoloso con piogge sull'Adriatico, entro sera anche sul Lazio. Al Nord nubi sparse sull'arco alpino occidentale e verso sera anche su basso Veneto ed Emilia Romagna con locali piogge sulla Romagna, buono altrove.

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Di Maio: 'Basta morire di pioggia. Investimenti" - "Un caro saluto va a tutti i cittadini calabresi e alle famiglie delle vittime di questa sciagura, Spero che molto presto si possa evitare di morire per la pioggia, dovremo fare tanti investimenti che si dovevano fare tanti anni fa: cercheremo di recuperare 15 anni di ritardo in qualche anno. Ho sentito il presidente Conte che sta seguendo la vicenda, siamo tutti vicini alla Calabria e alle amministrazioni locali". Così il vicepremier Luigi Di Maio in un video postato su Fb.

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