9 dicembre forconi: commissario
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mercoledì 19 giugno 2019

VIRGINIA RAGGI HA CONFERMATO FABIO SERINI COME COMMISSARIO DELL’IPA, L’ISTITUTO DI PREVIDENZA DEI DIPENDENTI DEL CAMPIDOGLIO

SERINI È A PROCESSO PER LA VICENDA SULLO STADIO DELLA ROMA: È DA FINE 2018 CHE SI CERCA UN SOSTITUTO “PER MOTIVI DI OPPORTUNITÀ”, MA SENZA SUCCESSO 
I RAPPORTI CON LANZALONE E L’AFFIDAMENTO DI INCARICHI ALL’AVVOCATO COSTANTINI
Vincenzo Bisbiglia per www.ilfattoquotidiano.it
fabio seriniFABIO SERINI
Fabio Serini, a processo nell’ambito del procedimento penale sullo stadio dell’As Roma, è stato riconfermato commissario dell’Ipa, l’istituto di previdenza per i dipendenti del Comune di Roma. La sindaca Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza il 13 giugno , dopo un periodo di circa due settimane in cui l’avvocato livornese – nominato il 27 maggio 2017 su consiglio dell’allora super consulente Luca Lanzalone – ha dato continuità al suo mandato (scaduto il 25 maggio) in regime di auto-proroga “per tenere accesi i motori”. La Procura aveva chiesto il giudizio immediato per Serini, Lanzalone e il loro socio Luciano Costantini, nel dicembre scorso. L’incarico, come riporta l’ordinanza, durerà fino al 31 dicembre 2019, sebbene il termine del commissariamento sia fissato al 15 giugno 2020. Dal Comune di Roma assoluto silenzio sulle motivazioni della scelta.
virginia raggi fabio serini 1VIRGINIA RAGGI FABIO SERINI 

IL COINVOLGIMENTO DI SERINI NELL’INCHIESTA STADIO – Le cronache locali, a fine 2018, riportavano rumors provenienti dal Campidoglio secondo cui già dall’estate dello stesso anno – dunque all’indomani degli arresti dell’imprenditore Luca Parnasi e dell’avvocato Lanzalone – si stava cercando un sostituto per i vertici dell’Ipa “per motivi di opportunità”. Ricerca fin qui non andata a buon fine. Si tratta di un ruolo delicato, infatti, perché la società gode di una liquidità notevole, nonostante negli anni precedenti la Corte dei Conti abbia documentato sperperi e rimborsi facili.
luca lanzalone virginia raggi foto lapresse 1LUCA LANZALONE VIRGINIA RAGGI FOTO LAPRESSE 

Serini è finito a processo nell’ambito dell’inchiesta denominata “Rinascimento”, deflagrata a giugno 2018 con gli arresti dell’imprenditore Luca Parnasi e, fra gli altri, dell’allora presidente di Acea Spa, Luca Lanzalone. Per gli inquirenti, Lanzalone sarebbe “intervenuto presso il sindaco Virginia Raggi per la sua (di Serini ndr) nomina quale commissario straordinario e per la proroga di detta nomina alla scadenza annuale”. In cambio Lanzalone e Costantini, “si facevano indebitamente dare da Fabio Serini (…) un vantaggio patrimoniale consistente nell’attribuzione allo studio Lanzalone & Partners di più incarichi professionali”.
fabio serini 2FABIO SERINI
Il 2 maggio 2018, ad esempio, Sereni firma una determina: oltre 11 mila e 500 euro per l’affidamento di incarichi “all’avvocato Luciano Costantini, dello Studio Legale ‘Lanzalone & Partners’”. Proprio Serini, tre giorni dopo, “chiama Lanzalone e gli chiede un aiuto perché gli serve un altro anno (evidentemente proroga nell’incarico di Commissario Ipa)”.
virginia raggi fabio seriniVIRGINIA RAGGI FABIO SERINI
LANZALONE E IL CONTRATTO CHE NON C’E’ – Nel frattempo, emergono nuovi particolari sulla vicenda della consulenza affidata all’avvocato Lanzalone. Consigliato a Virginia Raggi dai vertici del M5S, da fine 2016 e almeno fino alla sua nomina come presidente di Acea Spa, il 3 aprile 2017, il legale genovese aveva seguito per conto del Comune numerosi dossier caldi in Campidoglio: oltre alla difficile trattativa con l’As Roma sul futuro dello stadio, dalla Multiservizi ad Atac, passando per l’individuazione di professionisti che potessero ricoprire alcune caselle vacanti in Campidoglio.

luca lanzalone virginia raggi foto lapresse 2LUCA LANZALONE VIRGINIA RAGGI FOTO LAPRESSE
“Lanzalone ha formalizzato il 10 febbraio una comunicazione con la quale veniva da me incaricato di seguire alcune vicende. In particolare anche quella relativa alla Eurnova srl”, aveva detto Virginia Raggi in Assemblea Capitolina il 7 marzo 2018. In realtà, come anticipato nei giorni scorsi da Repubblica e confermato a IlFattoQuotidiano.it da fonti della Corte dei Conti, la scorsa settimana la Guardia di Finanza si è recata a Palazzo Senatorio e nella sede Acea alla ricerca di un documento che formalizzasse quell’incarico, senza tuttavia trovarne traccia. Gli uffici capitolini si sono presi alcuni giorni per fare delle ricerche. Una storia che ricorda da vicino quella del “giallo” del parere dell’Avvocatura scomparso, su cui in realtà non si mai più fatta luce.

fabio serini 1FABIO SERINI 
IL JOLLY DI ‘MR. WOLF’ – Secondo fonti inquirenti, per ora la vicenda resterà nell’alveo dell’indagine contabile. Ma la fattispecie potrebbe essere utilizzata per rafforzare la posizione di difesa Lanzalone. Secondo la Procura, il professionista avrebbe ricevuto una serie di utilità e consulenze da Parnasi in cambio di informazioni sullo stato delle pratiche amministrative legate allo stadio in costruzione, progetto poi sbloccato anche se con un taglio del 50% delle cubature rispetto a quello iniziale. Ma se Lanzalone non era un “pubblico ufficiale”, o comunque non aveva ricevuto alcun incarico formale dalla sindaca, chi rappresentava? E se era un “privato cittadino” come poteva essere corrotto? E poteva ‘flirtare’ liberamente con Parnasi? Domande di cui si avrà risposta probabilmente dopo l’estate. Fonte: qui

mercoledì 24 ottobre 2018

Il leghista Ciocca si pulisce la scarpa sulle carte di Moscovici


Un siparietto decisamente sopra le righe quello che ha visto protagonista un europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca.



Che a Strasburgo, al termine della conferenza con cui commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici ha comunicato la bocciatura della Manovra del governo giallo-verde, si è tolto una scarpa pulendosi la suola sulle carte lasciate dallo stesso Moscovici sulla scrivania. 


Quindi si è vantato così, postando le immagini su Twitter: "#Strasburgo, HO CALPESTATO (con una suola Made in Italy... alla faccia sua!!!) la montagna di BUGIE che #Moscovici ha scritto CONTRO il #NostroPaese !!! L’Italia merita RISPETTO e questi #EuroImbecilli lo devono capire, non ABBASSIAMO PIÙ LA TESTA !!! Ho fatto bene ???". Clicca qui

Fonte: qui


“PRIMA SI SORRIDE, POI CI SI RISVEGLIA CON IL FASCISMO” 

MOSCOVICI CONTRO CIOCCA, L’EURODEPUTATO DELLA LEGA CHE IERI HA CALPESTATO CON UNA SCARPA “MADE IN ITALY” LA LETTERA DI BOCCIATURA DELLA MANOVRA 

IL PARLAMENTARE A “UN GIORNO DA PECORA”: “NON SONO PENTITO. MOSCOVICI SOFFRE DI QUALCHE SINDROME. OGNI VOLTA CHE C’È UN ITALIANO SECONDO LUI È XENOFOBO O FASCISTA” 



MANOVRA, CIOCCA: NON SONO PENTITO DI QUANTO FATTO, DEVO FRENARE ITALIANI CHE VORREBBERO FARE LO STESSO; MOSCOVICI? SOFFRE DI QUALCHE SINDROME QUANDO VEDE ITALIANI


Angelo CioccaANGELO CIOCCA
“Pentito di quanto fatto ieri? No, non solo non mi sono pentito ma in questo momento devo frenare i tanti cittadini italiani che in questo momento vorrebbero prendere un suola Made in Italy e portarla sul banco del Commissario Europeo”.

A parlare a Rai Radio1 Un Giorno da Pecora è Angelo Ciocca, eurodeputato della Lega, ieri autore di un gesto provocatorio nei confronti di Moscovici. Cos'è successo ieri a Strasburgo? “Dopo 10 minuti avevo già pensato di andarmene. Nell'uscire, viene fatta una domanda a Moscovici, chiedendogli: quando lei fece il ministro dell'Economia francese non rispettò mai le regole europee”. Cosa rispose Moscovici? “Che quando si comportò così era in una situazione di povertà perché la sua Francia aveva 6 milioni di poveri. In Italia ne abbiamo 5 milioni...”

cioccaCIOCCA
E lei cosa ha pensato di fare? “Un'idea così nei confronti del nostro popolo andava schiacciata, così' mi sono avvicinato con eleganza a Moscovici, ho preso il documento in cui bocciava l'Italia e l'ho 'timbrata' con una suola della mia scarpa, rigorosamente Made in Italy, fatta a Vigevano. Poi ho commentato il documento con un aggettivo inglese che inizia con la 's'...” Moscovici le ha dato del provocatore fascista...”Lui ormai vede i fantasmi, ogni volta che c'è un italiano è xenofobo e fascista secondo Moscovici, qualsiasi italiano.

O soffre di qualche sindrome o non si capisce perché provi ostilità nei confronti dell'Italia”. Salvini ha detto che l'Europa non si cambia con le provocazioni, mentre Giorgetti ha parlato di 'serietà' nel commentare l'episodio. “Hanno ragione entrambi: il governo - ha detto a Rai Radio1 l'eurodeputato - deve puntare ad avere un dialogo con l'Europa. In questo momento io però faccio opposizione all'Europarlamento”.

MOSCOVICI E DOMBROVSKIS BOCCIANO LA MANOVRA ITALIANAMOSCOVICI E DOMBROVSKIS BOCCIANO LA MANOVRA ITALIANA
MOSCOVICI SULLA SCARPA DEL LEGHISTA CIOCCA: “PRIMA SI SORRIDE, POI CI SI RISVEGLIA CON IL FASCISMO”

Futura D’Aprile per www.tpi.it

Il 23 ottobre 2018 la Commissione europea ha bocciato la legge di Bilancio presentata dall’Italia. La notizia è stata data dal vicepresidente responsabile per l’euro, Valdis Dombrovskis, e dal commissario Pierre Moscovici, nel corso di una conferenza stampa durante la quale Angelo Ciocca, eurodeputato della Lega, ha calpestato la lettera di bocciatura della manovra.

ciocca 1CIOCCA 1
“L’episodio della scarpa made in Italy è grottesco”, ha commentato il commissario Moscovici con un post su Twitter. “All’inizio si sorride e si banalizza perché è ridicolo, poi ci si abitua ad una sorda violenza simbolica e un giorno ci si risveglia con il fascismo. Restiamo vigili. La democrazia è un tesoro fragile”. Nella stessa giornata, il commissario era tornato sull’argomento in un’intervista ai media francesi. “Un provocatore e un fascista, per parlare chiaro. Si vede il germe di una violenza simbolica inammissibile”, ha detto il commissario Ue Pierre Moscovici riferendosi ad Angelo Ciocca. “È gente che attacca la democrazia basata sulle regole sul rispetto delle istituzioni e sulla libertà”.

Cosa è successo a Strasburgo
TRIA E MOSCOVICITRIA E MOSCOVICI
Angelo Ciocca, deputato della Lega al parlamento Europeo ha calpestato la lettera con cui la Commissione europea ha bocciato la manovra. “A Strasburgo, ho calpestato (con una suola Made in Italy!!!) la montagna di bugie che Moskovici ha scritto contro il Nostro Paese!!! L’Italia merita RISPETTO e questi EuroImbecilli lo devono capire, non abbassiamo più la testa!!! Ho fatto bene???!”, ha scritto Ciocca su Twitter.

Ciocca si avvicina al tavolo della conferenza degli oratori, prende i fogli della relazione del Commissario agli affari economici Pierre Moscovici e vi poggia sopra una scarpa. Infine porge la sua mano a Moscovici, che non ricambia il gesto, lo guarda e se ne va.

La bocciatura della manovra
La Commissione europea ha bocciato il testo della Legge di Bilancio presentata dall’Italia perché “il governo italiano sta apertamente e deliberatamente andando contro gli impegni che aveva preso”. (qui cos’è la legge di bilancio)
CONTE DI MAIO SALVINICONTE DI MAIO SALVINI

Secondo la Commissione, la manovra del governo configura una “inadempienza particolare grave rispetto alle regole Ue”, ha detto il vicepresidente responsabile per l’euro, Valdis Dombrovskis. “Per la prima volta al Commissione è obbligata a richiedere a un paese dell’area euro di rivedere il suo documento programmatico di bilancio. Ma non vediamo alternativa”.

“Se il governo non modificherà il documento programmatico di bilancio per rispettare le regole europee, la Commissione potrebbe aprire una procedura per deficit eccessivo per violazione della regola del debito”.

Fonte: qui

sabato 6 ottobre 2018

IL SINDACO DI GENOVA MARCO BUCCI, COMMISSARIO ALLA RICOSTRUZIONE DEL PONTE, PROMETTE: "IL NUOVO VIADOTTO IN SEDICI MESI. AUTOSTRADE? È ESCLUSA DAI LAVORI"


SULLA SUA SCRIVANIA C'E' IL MODELLINO DEL PONTE DI RENZO PIANO: "A ME QUEL PROGETTO PIACE MOLTO"

Claudia Guasco per il Messaggero

bucciBUCCI
A cinquanta giorni dal crollo, dopo un decreto che «sarà parzialmente rivisto» e un duro braccio di ferro tra Lega e M5s, Genova ha il commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi. E' il sindaco-manager di Genova Marco Bucci, una carriera nelle grandi multinazionali americane alle spalle e oggi il compito di restituire un futuro a una città ferita.

MODI SPICCI Bucci, uomo del centrodestra, ha strappato Genova alla sinistra con i suoi modi spicci e pragmatici, che caratterizzano anche il suo nuovo incarico: «Sarà fatto un lavoro di qualità e nel minor tempo possibile, questo è un impegno che prendo con i genovesi», annuncia. I tempi? «Dodici, quindici, sedici mesi». E Autostrade, anticipa, non sarà della partita.

Accantonata per conflitto di interesse la nomina di Claudio Gemme e quella, sponsorizzata dai grillini, del direttore scientifico dell' Istituto italiano della tecnologia Roberto Cingolani, alla fine la spunta Bucci: ha chiesto e ottiene la modifica dell' articolo 1 del decreto, con l' assegnazione di poteri diversi al commissario. «Con il premier Conte ci siamo messi d' accordo sulle cose da fare e su alcune variazioni al decreto in positivo. Ce ne sono tre, quattro estremamente importanti, che nei prossimi giorni spiegheremo meglio. Ci saranno certamente più risorse, il viceministro Rixi sta lavorando molto su questo».

PONTE MORANDI GENOVAPONTE MORANDI GENOVA
SBLOCCARE I FONDI 

Sulle modifiche il M5s ha espresso tutte le sue perplessità, ora Bucci rassicura: «Non cambiamo nulla nel decreto, facciamo variazioni. Parleremo ad esempio delle aziende che vengono escluse, delle modalità di finanziamento, dei rimborsi agli sfollati che ovviamente bisogna decidere chi li fa. Stiamo arrivando a un accordo, sono fiducioso che, quando ci sarà la conversione in legge, avremo un decreto per fare un bel ponte».

E questo, spiega, è il risultato di impegno «di team, stiamo lavorando come dal primo giorno, tutti sulla stessa carreggiata». Perciò Bucci si dichiara «soddisfatto, perché questa è una buona mossa nell' interesse dei genovesi. Le discussioni con il governo? Discutere fa bene, litigare no». I poteri del neo commissario straordinario sono regolati dal decreto legge 109, noto come decreto Genova. In carica per dodici mesi - con tetto massimo del compenso fissato a 200 mila euro - rinnovabili per non oltre un triennio, Bucci può operare in deroga a ogni disposizione di legge extrapenale. Nominato dal presidente del Consiglio, si può avvalere di una struttura di venti persone e di due sub-commissari.
marco bucciMARCO BUCCI

IL DECRETO 

Alla figura del commissario è dedicato proprio il primo articolo del decreto, dal 29 settembre in Gazzetta ufficiale. Primo intervento di Bucci: «Faremo tutto il possibile affinché sia sbloccata la seconda tranche dei contributi a fondo perduto di Autostrade per l' Italia agli sfollati del ponte Morandi». Quanto al ruolo della concessionaria nella ricostruzione del viadotto, «il governo ha scritto chiaro sul decreto che autostrade è fuori. Io devo rispettare quel che dice il decreto, quello che dice il mio capo che è il presidente del Consiglio. Ci impegneremo perché le aziende che non hanno avuto nulla a che fare con il ponte possano partecipare». Adesso, sulla sua scrivania, c' è il modellino del ponte di Renzo Piano: «A me quel progetto piace molto».

Fonte: qui