9 dicembre forconi: Calabria
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giovedì 8 novembre 2018

NUOVA INDAGINE A CARICO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA: IL GOVERNATORE NEI GUAI INSIEME A 5 ASSESSORI E DUE DIRIGENTI PER LA NOMINA A DIRIGENTE DI UN DIPENDENTE CHE ERA STATO SOSPESO DAL TRIBUNALE DI CATANZARO


PER OLIVERIO È LA SECONDA GRANA GIUDIZIARIA IN POCHI MESI: AD AGOSTO ERA STATO CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER L’INCHIESTA SU “CALABRIA VERDE”

Pietro Bellantoni per www.ilgiornale.it

mario oliverio sergio mattarellaMARIO OLIVERIO SERGIO MATTARELLA
Nuova indagine a carico del governatore calabrese del Pd Mario Oliverio e della sua giunta. La procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, ha iscritto nel registro degli indagati il presidente della Regione, 5 assessori e due dirigenti, tutti finiti nei guai perché lo scorso 24 settembre, nel corso di una seduta di giunta, hanno assegnato al dipendente Salvatore Lopresti un nuovo incarico dirigenziale, malgrado quest'ultimo fosse stato sospeso per un anno dal Tribunale di Catanzaro.

mario oliverioMARIO OLIVERIO
Lopresti era finito ai domiciliari, con altre tre persone, nell'ambito di un'altra inchiesta sui presunti illeciti relativi a un appalto da 100 milioni per il servizio di elisoccorso della Regione.

Dopo essere stata confermata dal Riesame, per Lopresti la misura cautelare era poi stata trasformata in una misura interdittiva di sospensione.

mario oliverio con matteo renziMARIO OLIVERIO CON MATTEO RENZI
Il caso, che ha provocato l'indagine a carico della giunta calabrese, nasce quando Lopresti chiede di essere riammesso in servizio alla Cittadella, sede della Regione. E la giunta acconsente, con una delibera che conferisce al dirigente un incarico temporaneo nel settore Sport e Politiche giovanili.

Oliverio, gli assessori Francesco Russo, Maria Teresa Fragomeni, Roberto Musmanno, Antonietta Rizzo e Francesco Rossi, i dirigenti Bruno Zito e Sergio Tassone, sono accusati, a vario titolo, di abuso d'ufficio e falsità ideologica in atti pubblici.

mario oliverio 2MARIO OLIVERIO 2
Con la delibera incriminata, secondo gli inquirenti, giunta e burocrati avrebbero procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale a Lopresti e un danno economico e d'immagine alla Regione Calabria. Tutti gli indagati dovranno presentarsi in Procura tra il 12 e il 14 novembre per essere sottoposti agli interrogatori.

Per il governatore Oliverio si tratta della seconda indagine a suo carico in pochi mesi. Lo scorso agosto, Gratteri, assieme all'aggiunto Vincenzo Capomolla e al sostituto Alessandro Prontera, avevano chiesto il rinvio a giudizio del governatore nell'ambito di un troncone dell'inchiesta su Calabria Verde, l'agenzia regionale che si occupa di forestazione.
mario oliverio 1MARIO OLIVERIO 

L'accusa, per il presidente del Pd, è sempre la stessa: abuso d'ufficio. Oliverio avrebbe infatti trasferito irregolarmente il sindaco di Acquaro (provincia di Vibo Valentia), Giuseppe Barilaro, dal Comune di Francica agli uffici di Calabria Verde, e l'avrebbe fatto per ottenere un ritorno elettorale. L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 12 dicembre.
MARIO OLIVERIOMARIO OLIVERIO








Crolla così il mito di un governatore che, prima di assumere la guida della Regione (nel dicembre 2014), sbandierava ai quattro venti il fatto di non essere mai finito nel registro degli indagati nel corso di una carriera politica quarantennale. Oliverio ha già annunciato che si ricandiderà alle prossime Regionali, in programma per il 2019. Intanto, Gratteri continua a indagare.

Fonte: qui

domenica 7 ottobre 2018

MIGLIAIA IN PIAZZA PER IL SINDACO MIMMO LUCANO, AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, LUI SALUTA COL PUGNO CHIUSO

SALVINI: "ASPETTO LE REAZIONI DI ANM E QUIRINALE" - VIDEO




mimmo lucanoMIMMO LUCANO
Affacciato alla finestra di casa col pugno sinistro chiuso: così Domenico Lucano ha salutato le migliaia di persone giunte a Riace per testimoniare la loro solidarietà al sindaco — ora sospeso — agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I manifestanti, dopo aver percorso le strade del paese, sono giunti sotto casa di Lucano urlandogli «Tieni duro, continua a lottare sempre. In questa battaglia di civiltà non sarai mai solo!».

salvini da gerardo greco 2SALVINI DA GERARDO GRECO 2
Il corteo, partito ai piedi del paese, dopo aver percorso le strade di Riace ed avere attraversato la piazza principale, si è diretto sotto casa di Lucano. Alla vista del corteo Lucano è comparso dietro una finestra della sua abitazione, chiusa con una zanzariera, salutando i manifestanti più volte con la mano e commuovendosi. In strada i manifestanti hanno intonato «Bella ciao». Un gruppo numeroso di migranti, che si trovano a Riace da tempo, ha più volte gridato «Riace non si arresta. Mimmo Lucano libero».


Quando scoppiò il caso Diciotti, l’Anm difese il pm tuonando «basta interferenze», mentre Mattarella ricordò che «nessuno è al di sopra della legge». «Ora diranno le stesse cose?». Se lo chiede il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Fonte: qui

sabato 6 ottobre 2018

TRAGEDIA IN CALABRIA: UNA 30ENNE MUORE TRAVOLTA DALLA PIENA DI UN TORRENTE VICINO A LAMEZIA INSIEME AL FIGLIO PIÙ GRANDE: L’ALTRO È DISPERSO


NELLA NOTTE IL MARITO AVEVA AVVERTITO I VIGILI DEL FUOCO: ERA STATA A PRENDERE I PICCOLI DAI NONNI – FOTO E VIDEO




stefania signore e il figlioSTEFANIA SIGNORE E IL FIGLIO

Era stata a prendere i bambini dai nonni, a Curinga, vicino a Lamezia Terme, e stava tornando in auto a casa, a Gizzeria, Stefania Signore, la trentenne morta insieme al figlio di 7 anni, travolti dalla piena nel Lametino, mentre è ancora disperso l'altro figlio di 2 anni. I corpi della mamma e del figlio maggiore sono stati ritrovati ad una cinquantina di metri l'uno dall'altro nel letto di un torrente.

Nella notte era stato il marito della donna, la trentenne Stefania Signore, ad avvertire i vigili del fuoco del suo mancato rientro a casa. La vettura sulla quale viaggiava la donna con i suoi bambini era stata trovata vuota con le quattro frecce accese a San Pietro Lametino. La situazione è drammatica in Calabria.
maltempo in calabria 8MALTEMPO IN CALABRIA 





Nella zona è anche crollato il ponte delle Grazie, sulla strada provinciale 19, e numerosi smottamenti hanno interessato altre strade. Alcune famiglie sono state evacuate a causa delle esondazioni e del rischio frane. In particolare il torrente Scorsone è straripato in più punti, travolgendo alberi, strade, muri e pali delle linee elettriche. L'acqua ha raggiunto il metro e mezzo di altezza.

stefania signore e il figlio 1STEFANIA SIGNORE E IL FIGLIO 
Nel Lametino è esondato il torrente Cantagalli. In alcuni quartieri gli abitanti hanno raggiunto i piani superiori degli stabili e perfino i tetti ed è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco con i gommoni. Chi non ha potuto raggiungere le proprie abitazioni è stato ospitato nel centro commerciale Due Mari. Sono stati soccorsi anche automobilisti bloccati: le vetture erano state invase di acqua e all'interno c'erano alcuni bambini ed una donna incinta.

La piena del fiume Angitola, nel Vibonese, sta sgretolando il terreno sottostante uno dei piloni dell'imponente viadotto sul quale scorre la ferrovia. La situazione viene costantemente monitorata.

maltempo in calabria 9MALTEMPO IN CALABRIA 





Ancora maltempo sull'Italia, con la perturbazione che sta interessando le regioni meridionali che raggiungerà anche quelle centrali. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che integra ed estende quella già diffusa: sono attesi a partire dalla serata di venerdì temporali, localmente anche molto intensi e accompagnati da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Toscana, Lazio e Campania.

maltempo in calabria 10MALTEMPO IN CALABRIA 
Dalle prime ore di sabato, inoltre, le precipitazioni interesseranno ancora Calabria, Basilicata e Puglia, con fenomeni più intensi sulle aree ioniche. Il Dipartimento ha dunque valutato per oggi un'allerta rossa per rischio idrogeologico su gran parte del versante ionico della Calabria e per domani sui bacini del Lato e del Lenne in Puglia. Allerta arancione, invece su Basilicata, sul resto della Calabria, sulla Puglia meridionale e sui settori orientali della Sardegna.

"Nelle prossime ore avanzeremo la richiesta dello stato di emergenza", afferma il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. "Seguo con apprensione l'evolversi degli eventi. Sono in contatto costante con il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli che si sta recando sul posto per monitorare la situazione", ha scritto in un Tweet il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
maltempo in calabria 11MALTEMPO IN CALABRIA 

Protezione Civile, scatta allerta in Campania - La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un nuovo avviso di criticità meteo di colore giallo per temporali valido a partire dalle ore 21 di oggi e per le successive 24 ore. L'allerta riguarda l'intero territorio tranne Alta Irpinia, Sannio e Tanagro.

maltempo in calabria 13MALTEMPO IN CALABRIA 




Catania, si fa la conta dei danni - Il maltempo ha colpito tutto il Sud. A Catania si fa la conta dei danni: pezzi di asfalto e pietre per strade, commercianti che ancora puliscono negozi allagati, un rione interamente isolato, alberi caduti che vengono rimossi. La centralissima via Etnea era un fiume in piena, con auto posteggiate quasi coperte dall'acqua. In alcune zone all'interno dell'ex Pretura di via Crispi pioveva a dirotto.

Violento nubifragio nel Tarantino, scuole chiuse - Un violento nubifragio ha creato allagamenti e disagi nel Tarantino. Gli allagamenti hanno reso alcune strade impraticabili e la circolazione stradale è rallentata. Da ieri pomeriggio il servizio di Protezione civile regionale ha emesso un'allerta arancione per l'arco ionico e la Puglia meridionale. Allagate anche alcune zone dell'Ilva.
maltempo in calabria 9MALTEMPO IN CALABRIA 

Le previsioni di 3bmeteo indicano al Sud ancora molte nubi su tutte le regioni con piogge e rovesci intermittenti, più diffusi su Sicilia e fascia ionica. Al centro maltempo in Sardegna con nubifragi, nuvoloso con piogge sull'Adriatico, entro sera anche sul Lazio. Al Nord nubi sparse sull'arco alpino occidentale e verso sera anche su basso Veneto ed Emilia Romagna con locali piogge sulla Romagna, buono altrove.

maltempo in calabria 8MALTEMPO IN CALABRIA 




Di Maio: 'Basta morire di pioggia. Investimenti" - "Un caro saluto va a tutti i cittadini calabresi e alle famiglie delle vittime di questa sciagura, Spero che molto presto si possa evitare di morire per la pioggia, dovremo fare tanti investimenti che si dovevano fare tanti anni fa: cercheremo di recuperare 15 anni di ritardo in qualche anno. Ho sentito il presidente Conte che sta seguendo la vicenda, siamo tutti vicini alla Calabria e alle amministrazioni locali". Così il vicepremier Luigi Di Maio in un video postato su Fb.

Fonte: qui

sabato 29 settembre 2018

SECONDO GLI ESPERTI LA PIÙ GRANDE TEMPESTA DEL MEDITERRANEO STA PER ARRIVARE IN ITALIA, PORTERÀ VENTI CHE SUPERERANNO I 160 KM/H


L’URAGANO SI AVVICINERÀ ALLE COSTE SICILIANE NELLE PROSSIME ORE ED È GIÀ VISIBILE DAL SATELLITE: LA TRAIETTORIA AGGIORNATA



Simone Pierini per www.leggo.it

uragano medicaneURAGANO MEDICANE
L'uragano «Medicane» sta arrivando e l'Italia trema. Come spiega Antonio Sanò de IlMeteo.it sarebbe la prima volta di un uragano di categoria 1 o 2, ed è considerata la più grande tempesta del Mediterraneo da quando si raccolgono i dati, con venti che supereranno i 160 km/h nell'area.

Esso assumerà caratteristiche ancor più vistose con la presenza di un occhio ben visibile e attorno al quale i corpi nuvolosi ruoteranno in senso antiorario apportando precipitazioni di entità eccezionale.

L'uragano dovrebbe raggiungere la sua forma completa nel corso della giornata di oggi, venerdì 28 settembre, al largo delle coste Siciliane, e dagli ultimi aggiornamenti sembra possa avvicinarsi pericolosamente alla Sicilia, in particolare alle province di Siracusa e Catania, e la Calabria Ionica.

uragano medicane 2URAGANO MEDICANE 2
In gergo tecnico, volendo scomodare gli inglesi, tale fenomeno è chiamato "MEDICANE", dalla buffa unione delle parole MEDIterranean hurriCANE ovvero Urgano del Mediterraneo, ma in sostanza si tratta di un uragano. Ma cosa sta avvenendo? In queste ore il tratto di mare tra il Mar Ionio e il Mar Egeo fino al Mar libico risulta particolarmente più caldo della norma con valori 8°C superiori alla media di questo periodo.

Complici le infiltrazioni di aria fresca che giungono da nord-est a tutte le quote, a seguito dei contrasti con la superficie del mare caldissima, si formerà una struttura ciclonica di particolare violenza che successivamente nella giornata di oggi, venerdì 28 settembre, e domani sabato 29, assumerà caratteristiche di uragano vero e proprio; sebbene i cicloni mediterranei in formazione tra il Mar Ionio e il Mar Egeo, spesso anche sfiorando la Calabria e la Sicilia, in passato abbiano già più volte raggiunto delle caratteristiche paragonabili ad una tempesta tropicale, questa volta siamo di fronte realmente e per la prima volta ad un uragano di categoria 1 o 2, con venti oltre i 160km/h.

MEDICANE UN URAGANO MEDITERRANEOMEDICANE UN URAGANO MEDITERRANEO
Ad ogni modo, ilMeteo.it descrive la traiettoria aggiornata. L'Uragano «Medicane» attualmente è già visibile dalle immagini satellitari e sta prendendo energia di ora in ora sul Mar libico e tende ad avvicinarsi alla Grecia e all’Italia meridionale, che lambirà nelle prossime ore, mentre successivamente sarà la Grecia e in particolare l’isola di Creta ad essere battuta dalla più violenta tempesta del Mediterraneo da quando si raccolgono i dati.

L'uragano dovrebbe raggiungere la sua forma completa nel corso della giornata di venerdì 28, al largo delle coste Siciliane, e dagli ultimi aggiornamenti sembra possa avvicinarsi pericolosamente alla Sicilia, in particolare alle province di Siracusa e Catania, e la Calabria Ionica.

uragano medicane 1URAGANO MEDICANE 

Si tratta quindi di una situazione esplosiva tutta da seguire e monitorare ora dopo ora. Tra le conseguenze principali infatti ci aspettiamo la possibilità di piogge torrenziali con locali forti temporali e il rischio concreto di allagamenti. Mentre sulle coste i venti tempestosi soffieranno con raffiche ad oltre 90 km/h con onde alte fino a 5 metri e il pericolo di mareggiate lungo i litorali più esposti.

MEDICANE UN URAGANO MEDITERRANEOMEDICANE UN URAGANO MEDITERRANEO


Successivamente il Ciclone si allontanerà dalle nostre coste tra sabato 29 e domenica 30 puntando dritto verso la Grecia, dove, passando sul mare ancora caldo, potrebbe acquistare nuova forza per poi scatenare tutta la sua potenza lungo i litorali ellenici e su Creta, ove sussiste già un'allerta massima per il rischio di imminenti alluvioni, raffiche violente ad oltre 160 km/h e onde altissime fino a 12 metri.

28 Settembre 2018

Fonte: qui

Uragano Medicane più forte del previsto, dopo Sud Italia, flagella ora la Grecia a 160km/h


Medicane visibile dal satellite
Medicane visibile dal satellite
Complici le infiltrazioni di aria fresca che giungono da nord-est a tutte le quote, a seguito dei contrasti con la superficie del mare caldissima ben 8 gradi sopra la media nel tratto tra mar Ionio e mar Egeo , si è formata una struttura ciclonica di particolare violenza che nella giornata di Sabato 29 Settembre ha assunto caratteristiche di uragano vero e proprio; sebbene i cicloni mediterranei in formazione tra il Mar Ionio e il Mar Egeo, spesso anche sfiorando la Calabria e la Sicilia, in passato abbiano già più volte raggiunto delle caratteristiche paragonabili ad una tempesta tropicale, questa volta siamo di fronte realmente e per la prima volta ad un uragano di categoria 1 o 2, con venti oltre i 160km/h: esso assume ora caratteristiche ancor più vistose con la presenza di un occhio ben visibile e attorno al quale i corpi nuvolosi ruotano in senso antiorario apportando precipitazioni di entità eccezionale. In gergo tecnico, volendo scomodare gli inglesi, tale fenomeno è chiamato "MEDICANE", dalla buffa unione delle parole MEDIterranean con hurriCANE ovvero Urgano del Mediterraneo, ma in sostanza si tratta di un uragano.

In questi minuti l’Uragano Medicane, il più forte della Storia del Mediterraneo da quando sì raccolgono i dati, dopo aver sfiorato le coste ioniche di Sicilia e Calabria creando onde impressionanti a Catania ed inquietanti effetti tsunami a Marzameni(SR), ha puntato verso la Grecia aumentando di intensità con raffiche di vento fino a 160km/h ed ora sta flagellando le isole elleniche, Peloponneso fino ad Atene.
Fonte: qui

martedì 21 agosto 2018

La piena del torrente travolge gli escursionisti, 10 morti sul Pollino

Ancora tre i dispersi, travolti dal Raganello





Sono dieci le vittime della tragedia delle Gole del Raganello in Calabria. Nella notte una delle persone rimaste ferite gravemente è deceduto nell'ospedale di Cosenza in conseguenza di un trauma toracico. Lo ha riferito il capo della Protezione civile della Regione Calabria, Carlo Tansi.
La protezione civile regionale, che in mattinata aveva aggiornato a 11 la conta dei morti, ha in seguito corretto il dato riportandolo a dieci. A causare l'errore, secondo Tansi, "è stata una sovrapposizione di informazioni nel corso della notte".
Sono invece tre, ufficialmente, le persone disperse tra coloro che ieri si trovavano nelle Gole del Raganello e sono state investite dalla piena. Il dato, fornito dai carabinieri, è ricavato dalle segnalazioni giunte nelle ultime ore al numero verde 800-222211 della Protezione civile regionale. Alle ricerche partecipano anche 3 squadre del soccorso alpino giunte da Umbria, Campania e Basilicata.
Tansi ha chiarito che "la difficoltà ad avere un quadro chiaro di chi manca all'appello è dovuta al fatto che gli escursionisti erano in gruppi sparsi. Molte segnalazioni sono pervenute nella notte al nostro numero verde. Tutte le vittime sono state identificate e, al momento, le persone ricoverate sono 11 e si trovano negli ospedali di Castrovillari quelli meno gravi e di Cosenza quelli più gravi(cinque) e uno a Rossano. Le ricerche non si sono mai interrotte e sono andate avanti tutta la notte. Con la luce del giorno è più facile procedere". Le operazioni di setaccio che vedono impegnati uomini e mezzi dei vigili del fuoco, della guardia di finanza e del soccorso alpino saranno spostate anche più a valle fino alla foce del torrente con il coinvolgimento della Capitaneria di porto perché c'è il timore che alcune persone siano finite a mare. "Pensate - ha detto Tansi - che un corpo è stato trovato a distanza di cinque chilometri dal punto dell'alluvione".
Fonte: qui
“I CORPI TRASCINATI VIA E SBATTUTI CONTRO LE ROCCE DA UN FIUME DI FANGO”
Estratto dell’articolo di Alfredo Sprovieri per “la Repubblica”
la piena del torrente raganello 6LA PIENA DEL TORRENTE RAGANELLO

(…)

Fra i superstiti c'è Cristina, ha 25 anni ed è arrivata all'ospedale del capoluogo di Cosenza in elisoccorso. I genitori sono arrivati in ospedale da Vaccarizzo Albanese, paesino della provincia di Cosenza, riescono a vederla dopo qualche minuto: è cosciente e lucida, ha ingerito fango e sbattuto forte all'altezza della milza. La furia del fiume ha travolto il suo gruppo di escursionisti, di cui facevano parte i cuginetti e uno zio. Qui, a distanza di ore dalla tragedia, nessuno riesce ancora a capire cosa sia potuto accadere nei canyon del Parco del Pollino. Un fiume di fango si è messo in viaggio verso valle a velocità sostenuta, travolgendo tutto quello che ha trovato fino alla foce sulla Piana di Sibari.
la piena del torrente raganello 5LA PIENA DEL TORRENTE RAGANELLO

Con una vistosa benda in testa, un turista olandese racconta tra le lacrime ma in buon italiano la fortuna di esserne uscito vivo: "È arrivata una valanga d'acqua, una cosa improvvisa, non abbiamo avuto il tempo di fare nulla. Sono stato fortunato. È stata una cosa incredibile, ho visto l'inferno, sono davvero senza parole e piango le persone che non sono riuscite a salvarsi", racconta sotto shock a chi cerca di consolarlo.

la piena del torrente raganello 4LA PIENA DEL TORRENTE RAGANELLO
Anche dopo il tramonto, spicca illuminato dalle sirene sulle gole diventate buie il ponte costruito dai romani per aprire una via di commercio fra oriente e occidente. Insieme al borgo nel quale si rifugiarono i perseguitati albanesi, rimane unico testimone dei segreti della montagna e delle disperate ricerche che sono andate avanti per tutta la notte. Costruire sui corsi d'acqua anticamente era ritenuto un sacrilegio, e la leggenda del posto, raccontano gli anziani, narra che per mantenere salvo dalle intemperie questo ponte, chi l'ha costruito dovette promettere un numero di anime al maligno. Ma quella di ieri non è una leggenda, e il tributo di questo lunedì infernale è stato altissimo.








La tragedia del Pollino poteva essere evitata: era stato lanciato l'allerta meteo

È di dieci morti il bilancio conclusivo della piena del torrente Raganello, nel Parco del Pollino a Civita, in provincia di Cosenza. I tre dispersi sono stati localizzati in mattinata grazie al gps dei loro telefonini: erano sul versante lucano del Pollino, dove si erano accampati rinunciando, a causa del maltempo, alla prevista gita alle Gole del Raganello.
I feriti sono 5, in gravi condizioni. Tra loro una bambina di 9 anni che ha perso i genitori), trasferita all’ospedale Cardarelli di Napoli, mentre quattro uomini presentano politraumi.

C’era l’allerta meteo

Una tragedia forse evitabile: c'era un bollettino di allerta meteo diffuso dalla Protezione civile sin dal giorno prima. Eventuali responsabilità saranno accertate dalla Procura di Castrovillari, che ha aperto un’inchiesta: omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio sono i reati ipotizzati.
Le dieci vittime provenivano da 5 regioni: Antonio de Rasis, 32 anni, calabrese, una guida esperta e volontario della Protezione civile, era stato tra i primi a prestare i soccorsi all'hotel di Rigopiano dopo la valanga; Paola Romagnoli, 55 anni, di Bergamo, Gianfranco Fumarola, 43 anni, di Martina Franca (Taranto), Miriam Mezzolla, 27 anni, di Taranto, Claudia Giampietro, 31 anni, di Conversano (Bari), Maria Immacolata Marrazzo, 43 anni, di Ercolano (Napoli), Carmela Tammaro, 41 anni, di Napoli, Antonio Santopaolo, 44 anni, di Napoli, Carlo Maurici, 35 anni, di Roma, Valentina Venditti, 34 anni, di Roma.

Il cordoglio di Mattarella e Conte

Cordoglio per la tragedia è stato espresso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Tutto il nostro Paese prova grande tristezza per questa nuova tragedia che ha provocato tanti morti e feriti nel Parco del Pollino", ha detto il capo dello Stato. "Esprimo - ha aggiunto - la più grande solidarietà ai familiari delle vittime e ai feriti e ringrazio gli uomini del soccorso che hanno operato e stanno tuttora operando, con la consueta abnegazione, in condizioni difficili".
 Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha scritto su twitter, oltre ad essere stato in contatto con le autorità locali da ieri pomeriggio: "Continuo a seguire con apprensione e tristezza gli sviluppi della tragedia del Pollino. Si tratta purtroppo di 10 deceduti, 11 feriti e 23 persone tratte in salvo illese. Un grazie all'instancabile macchina dei soccorsi. Il Governo è vicino ai familiari delle vittime e ai feriti".
Il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, usa toni polemici: "Siamo stanchi di piangere i morti", ha affermato. "Ho voluto fortemente essere qui, accanto a queste persone sofferenti, per far sentire anche alle loro famiglie la vicinanza non solo mia ma di tutto il governo", ha sottolineato Costa. Per domani mattina, invece, è in programma la visita del capo del dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, che, accompagnato dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, effettuerà un sopralluogo in elicottero sui posti della tragedia.

Senza attrezzatura nella gola

Le Gole del Raganello sono visitate ogni giorno da decine di escursionisti. Non ci sono accessi controllati ed ognuno può muoversi autonomamente. Ieri, se le ricostruzioni fornite fino ad ora saranno confermate, c’erano due gruppi di turisti ed escursionisti. Nessuno di loro, pare, era attrezzato per una escursione vera e propria.

Il numero dei visitatori nella zona, specie durante i fine settimana e i giorni di festa, è altissimo. L’onda di piena giunta ieri ha travolto tutti sia per la forza che per la portata del torrente. Un muro d'acqua e detriti di almeno 2,5 metri di altezza che ha scaraventato le persone a centinaia di metri di distanza. Alcuni corpi sono stati recuperati ad almeno tre chilometri dal punto di “impatto” della piena.  Fonte: qui
ALTRO SU MSN:
Travolti da acqua e fango (Mediaset)

mercoledì 18 luglio 2018

Mafia: colpo al clan Casamonica, 33 arrestati.

Tra le vittime di usura anche il dj Baldini e un figlio di Zeffirelli

Operazione Cc tra la Capitale e la Calabria

Colpo all'associazione mafiosa romana 'clan Casamonica': è di 33 arresti e tre persone ancora ricercate il bilancio di una maxioperazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Roma. L'operazione è avvenuta tra la Capitale e le provincie di Reggio Calabria e Cosenza. Sono ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, di aver costituito un'organizzazione dedita al traffico di droga, estorsione, usura, commessi con l'aggravante del metodo mafioso. Tra gli arrestati ci sono anche 13 donne, potentissime nel clan, rintracciate nel pomeriggio nel centro commerciale Cinecittà2. 
Tra le vittime di usura del clan ci sono anche il conduttore radiofonico Marco Baldini, che da tempo ha riconosciuto di essere vittima del gioco d'azzardo, e uno dei figli di Franco Zeffirelli.
Sono stati anche sequestrati locali nel centro di Roma: tra questi una discoteca a Testaccio e un ristorante in zona Pantheon. Ancora in corso il conteggio definitivo del valore dei beni interessati. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati 50 mila euro in contanti, conti correnti, 20 automobili, decine di orologi di lusso. E poi quattro case popolari, occupate abusivamente dopo essere state sottratte ai legittimi assegnatari come restituzione di debiti contratti con la famiglia. 

Sigilli anche alla palestra di Domenico Spada, detto Vulcano, pugile professionista finito in carcere nell'ambito dell'operazione, una villa in zona Porta Furba, una casa nel quartiere Infernetto e un centro estetico in zona Tuscolana.

Il pugile Domenico Spada in una foto presa da Facebook
Per gli inquirenti il ruolo apicale di promotore è ricoperto da Giuseppe Casamonica, recentemente uscito dal carcere dopo circa 10 anni di detenzione. Gli arrestati sono anche ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, di aver costituito un'organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l'aggravante del metodo mafioso. 
Sono due i collaboratori di giustizia: il primo 'pentito' è l'ex compagna di Massimiliano Casamonica, fratello di Giuseppe, ritenuto il capo dell'associazione. La donna non sarebbe stata mai bene accetta e avrebbe subito comportamenti che abitualmente il gruppo riservava agli estranei. Fuggita di casa dopo che di fatto sarebbe stata tenuta in stato di segregazione dalle altre donne della famiglia, ad accudire i figli, ha deciso di collaborare. Ora la donna, che ha meno di 40 anni, gode di un programma di protezione. L'altro collaboratore è un uomo, un calabrese residente da anni a Roma, che per il gruppo avrebbe curato interessi legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Il clan non aveva bisogno di usare la violenza, bastava il solo nome della famiglia Casamonica per farsi rispettare. "Un gruppo molto forte anche per il marchio di origine particolarmente significativo sul territorio romano" ha sottolineato il procuratore aggiunto della DDA di Roma, Michele Prestipino. A quanto ricostruito, le vittime non denunciavano sia per timori di ritorsioni sia perché pagare il 'clan' Casamonica rappresentava una sorta di 'assicurazione a vita'.
Le indagini sono scattate nell'agosto 2015 prima dei funerali showalla periferia di Roma di "Zio Vittorio", componente della famiglia Casamonica. Un componente la banda che suonò al funerale del capoclan ha testimoniato: "Ricordo molto bene che prima che cominciassimo a suonare, è venuto verso di noi un uomo sui 50 anni, rivolgendosi a tutti noi con fare prepotente ha detto: 'Dovete suonare il Padrino'". Le dichiarazioni sono presenti nell'ordinanza di custodia cautelare.
I funerali-show di Vittorio Casamonica, 20 agosto 2015