9 dicembre forconi: uragano
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martedì 9 ottobre 2018

L’ALABAMA, DOPO LA FLORIDA, HA DICHIARATO LO STATO DI EMERGENZA PER L’URAGANO MICHAEL CHE SI STA RAFFORZANDO


DOVREBBE COLPIRE LA PUNTA MERIDIONALE DELLO STATO MERCOLEDÌ, PORTANDO SINO A 30 CENTIMETRI DI PIOGGIA E ALZANDO IL LIVELLO DEL MARE DI 3,7 METRI


uragano michael 13URAGANO MICHAEL
Anche l’Alabama, dopo la Florida, ha dichiarato lo stato di emergenza per Michael, l’uragano che si sta rafforzando e che dovrebbe colpire la punta meridionale della Florida mercoledì, portando sino a 30 centimetri di pioggia e alzando il livello del mare di 3,7 metri.

Le forti piogge e le inondazioni nel weekend hanno già causato 13 morti nell’America centrale. 

Lo stato di allerta riguarda tutta la costa del Golfo del Messico, da Tampa, in Florida, fino a New Orleans, in Louisiana, per l’uragano che è atteso sul suolo americano a partire dalla zona di Panhandle, ovvero il nord ovest della Florida, con una categoria 3.  
uragano michael 6URAGANO MICHAEL 



Il governatore della Florida Rick Scott ha allertato la guardia nazionale che ha già 1250 uomini sul posto e 4mila a disposizione. Scott ha anche ordinato l’evacuazione degli abitanti della costa dichiarando lo stato di emergenza in 35 contee.

uragano michael 3URAGANO MICHAEL 

Michael si prepara a essere la più grave tempesta degli ultimi 15 anni a colpire la regione. Già oggi i venti potrebbero toccare i 160 km all’ora.  

Fonte: qui
uragano michael 2URAGANO MICHAEL 

sabato 29 settembre 2018

SECONDO GLI ESPERTI LA PIÙ GRANDE TEMPESTA DEL MEDITERRANEO STA PER ARRIVARE IN ITALIA, PORTERÀ VENTI CHE SUPERERANNO I 160 KM/H


L’URAGANO SI AVVICINERÀ ALLE COSTE SICILIANE NELLE PROSSIME ORE ED È GIÀ VISIBILE DAL SATELLITE: LA TRAIETTORIA AGGIORNATA



Simone Pierini per www.leggo.it

uragano medicaneURAGANO MEDICANE
L'uragano «Medicane» sta arrivando e l'Italia trema. Come spiega Antonio Sanò de IlMeteo.it sarebbe la prima volta di un uragano di categoria 1 o 2, ed è considerata la più grande tempesta del Mediterraneo da quando si raccolgono i dati, con venti che supereranno i 160 km/h nell'area.

Esso assumerà caratteristiche ancor più vistose con la presenza di un occhio ben visibile e attorno al quale i corpi nuvolosi ruoteranno in senso antiorario apportando precipitazioni di entità eccezionale.

L'uragano dovrebbe raggiungere la sua forma completa nel corso della giornata di oggi, venerdì 28 settembre, al largo delle coste Siciliane, e dagli ultimi aggiornamenti sembra possa avvicinarsi pericolosamente alla Sicilia, in particolare alle province di Siracusa e Catania, e la Calabria Ionica.

uragano medicane 2URAGANO MEDICANE 2
In gergo tecnico, volendo scomodare gli inglesi, tale fenomeno è chiamato "MEDICANE", dalla buffa unione delle parole MEDIterranean hurriCANE ovvero Urgano del Mediterraneo, ma in sostanza si tratta di un uragano. Ma cosa sta avvenendo? In queste ore il tratto di mare tra il Mar Ionio e il Mar Egeo fino al Mar libico risulta particolarmente più caldo della norma con valori 8°C superiori alla media di questo periodo.

Complici le infiltrazioni di aria fresca che giungono da nord-est a tutte le quote, a seguito dei contrasti con la superficie del mare caldissima, si formerà una struttura ciclonica di particolare violenza che successivamente nella giornata di oggi, venerdì 28 settembre, e domani sabato 29, assumerà caratteristiche di uragano vero e proprio; sebbene i cicloni mediterranei in formazione tra il Mar Ionio e il Mar Egeo, spesso anche sfiorando la Calabria e la Sicilia, in passato abbiano già più volte raggiunto delle caratteristiche paragonabili ad una tempesta tropicale, questa volta siamo di fronte realmente e per la prima volta ad un uragano di categoria 1 o 2, con venti oltre i 160km/h.

MEDICANE UN URAGANO MEDITERRANEOMEDICANE UN URAGANO MEDITERRANEO
Ad ogni modo, ilMeteo.it descrive la traiettoria aggiornata. L'Uragano «Medicane» attualmente è già visibile dalle immagini satellitari e sta prendendo energia di ora in ora sul Mar libico e tende ad avvicinarsi alla Grecia e all’Italia meridionale, che lambirà nelle prossime ore, mentre successivamente sarà la Grecia e in particolare l’isola di Creta ad essere battuta dalla più violenta tempesta del Mediterraneo da quando si raccolgono i dati.

L'uragano dovrebbe raggiungere la sua forma completa nel corso della giornata di venerdì 28, al largo delle coste Siciliane, e dagli ultimi aggiornamenti sembra possa avvicinarsi pericolosamente alla Sicilia, in particolare alle province di Siracusa e Catania, e la Calabria Ionica.

uragano medicane 1URAGANO MEDICANE 

Si tratta quindi di una situazione esplosiva tutta da seguire e monitorare ora dopo ora. Tra le conseguenze principali infatti ci aspettiamo la possibilità di piogge torrenziali con locali forti temporali e il rischio concreto di allagamenti. Mentre sulle coste i venti tempestosi soffieranno con raffiche ad oltre 90 km/h con onde alte fino a 5 metri e il pericolo di mareggiate lungo i litorali più esposti.

MEDICANE UN URAGANO MEDITERRANEOMEDICANE UN URAGANO MEDITERRANEO


Successivamente il Ciclone si allontanerà dalle nostre coste tra sabato 29 e domenica 30 puntando dritto verso la Grecia, dove, passando sul mare ancora caldo, potrebbe acquistare nuova forza per poi scatenare tutta la sua potenza lungo i litorali ellenici e su Creta, ove sussiste già un'allerta massima per il rischio di imminenti alluvioni, raffiche violente ad oltre 160 km/h e onde altissime fino a 12 metri.

28 Settembre 2018

Fonte: qui

Uragano Medicane più forte del previsto, dopo Sud Italia, flagella ora la Grecia a 160km/h


Medicane visibile dal satellite
Medicane visibile dal satellite
Complici le infiltrazioni di aria fresca che giungono da nord-est a tutte le quote, a seguito dei contrasti con la superficie del mare caldissima ben 8 gradi sopra la media nel tratto tra mar Ionio e mar Egeo , si è formata una struttura ciclonica di particolare violenza che nella giornata di Sabato 29 Settembre ha assunto caratteristiche di uragano vero e proprio; sebbene i cicloni mediterranei in formazione tra il Mar Ionio e il Mar Egeo, spesso anche sfiorando la Calabria e la Sicilia, in passato abbiano già più volte raggiunto delle caratteristiche paragonabili ad una tempesta tropicale, questa volta siamo di fronte realmente e per la prima volta ad un uragano di categoria 1 o 2, con venti oltre i 160km/h: esso assume ora caratteristiche ancor più vistose con la presenza di un occhio ben visibile e attorno al quale i corpi nuvolosi ruotano in senso antiorario apportando precipitazioni di entità eccezionale. In gergo tecnico, volendo scomodare gli inglesi, tale fenomeno è chiamato "MEDICANE", dalla buffa unione delle parole MEDIterranean con hurriCANE ovvero Urgano del Mediterraneo, ma in sostanza si tratta di un uragano.

In questi minuti l’Uragano Medicane, il più forte della Storia del Mediterraneo da quando sì raccolgono i dati, dopo aver sfiorato le coste ioniche di Sicilia e Calabria creando onde impressionanti a Catania ed inquietanti effetti tsunami a Marzameni(SR), ha puntato verso la Grecia aumentando di intensità con raffiche di vento fino a 160km/h ed ora sta flagellando le isole elleniche, Peloponneso fino ad Atene.
Fonte: qui

martedì 17 ottobre 2017

L’URAGANO OPHELIA SPAVENTA L’EUROPA - OLTRE 40 MORTI IN IRLANDA E PORTOGALLO, 240 INCENDI, CIELO DI SABBIA SU LONDRA

LA FURIA DELLA TEMPESTA ORA SI ABBATTE SU SCOZIA E GALLES

Paco Fabbri per il Messaggero



Vento e fiamme. Raffiche da 170 km/h, circa 240 incendi e oltre 40 morti: tutte cifre destinate a salire. È il primo bilancio del passaggio dell'uragano Ophelia che, proveniente dall'Oceano Atlantico, si è abbattuto sulle coste europee di Portogallo e Irlanda. 

ISOLA DI SMERALDO Il violento impatto dell'uragano sull'Irlanda ha fatto contare decine di feriti e 3 vittime, tutte causate dal crollo di alberi che non hanno retto la forza del vento. Nonostante Ophelia sia stata declassata a «storm», tempesta, le sue raffiche hanno raggiunto la velocità record di 170 km/h. Una potenza inimmaginabile che secondo gli esperti lo rende il più devastante fenomeno atmosferico abbattutosi negli ultimi 50 anni sull'Irlanda. 

OPHELIA 2OPHELIA 2
L'intera nazione è stata definita dai media in «lockdown», con scuole chiuse, centinaia di voli cancellati (130 solo a Dublino), e soprattutto vaste zone del Paese senza corrente elettrica: si contano infatti oltre 360 mila utenti al buio. Di questi il 5-10% rischia di restare senza corrente per oltre una settimana. «Rimanete in casa e uscite solo se strettamente necessario», ha ripetuto il primo ministro irlandese Leo Varadkar. Ophelia è atteso anche sulle coste della Gran Bretagna, in particolare in Galles e Scozia. 

PENISOLA IBERICAL'appendice sud-occidentale dell'Europa da due giorni sta combattendo contro le fiamme. La combinazione del passaggio di Ophelia con una straordinaria siccità ha già distrutto centinaia di ettari di terreno in Portogallo e nella regione spagnola della Galizia. Gli incendi hanno fatto 35 morti in Portogallo, fra i quali un neonato di un mese, e oltre 50 feriti. Nella vicina comunità autonoma spagnola i morti sono 4. 

OPHELIA 3OPHELIA 3
La difficoltà a domare gli incendi sta tenendo sotto scacco i soccorritori iberici, molti dei feriti infatti appartengono ai vigili del fuoco. Anche l'Italia sta facendo la sua parte nelle operazioni di spegnimento. Tra ieri e oggi sono due i Canadair dei vigili del fuoco decollati dall'aeroporto di Ciampino.

Fonte: qui

venerdì 13 ottobre 2017

L’URAGANO OPHELIA VERSO L’EUROPA

L’ENNESIMA TEMPESTA TROPICALE DELL’ATLANTICO STAVOLTA CAMBIA DIREZIONE E PUNTA VERSO PORTOGALLO, SPAGNA, REGNO UNITO E IRLANDA (VIDEO). ED È APPENA DIVENTATA UN URAGANO DI CATEGORIA 1 CON VENTI A 140 KM/H 

OPHELIA È LA DECIMA TEMPESTA ATLANTICA A TRASFORMARSI IN URAGANO NEL 2017: UN RECORD STAGIONALE IMBATTUTO DAL 1893


Si è formato in oceano Atlantico, è diventato una tempesta tropicale ed ora, anziché dirigersi verso i Caraibi, seguendo gli Alisei (che nell'emisfero boreale soffiano da Nordest verso Sudovest), ha deciso di prendere un'altra strada: l'Europa!

E se non bastasse, da ciclone tropicale si è trasformato in Uragano di categoria 1.

Stiamo parlando di Ophelia, salita agli onori della cronaca per essere un uragano che sta per toccare, forse, il nostro continente.
URAGANO OPHELIAURAGANO OPHELIA

La pressione all'interno di Ophelia è stimata in 968 hpa, molto bassa. I venti soffiano a circa 130/140 km/h. Nei prossimi giorni l'uragano potrebbe sfiorare le coste di Portogallo e Spagna per poi dirigersi verso Irlanda e Scozia.

Gli uragani, come le tempeste tropicali, acquistano forza dal calore del mare. Spostandosi verso Nord Ophelia passerà sopra acque più fredde, per cui la sua forza è ipotizzabile che tenderà a diminuire gradualmente.

Se sul nostro continente non fosse presente un robusto campo di alta pressione, probabilmente Ophelia avrebbe potuto raggiungere la Penisola iberica e addirittura il Mediterraneo centrale!

DIREZIONE PROBABILE - Come scritto è molto probabile che Ophelia sfiori le coste di Portogallo e Spagna per poi toccare anche l'Irlanda, ma con intensità meno forte. Il grosso delle precipitazioni avverrà in oceano.


TEMPESTA TROPICALE OPHELIA VERSO EUROPA, PROBABILE URAGANO
URAGANO OPHELIAURAGANO OPHELIA
 (ANSA) - L'istituto degli uragani di Miami avverte che ci sono rischi per le terre emerse che Ophelia incontrerà sul suo cammino. Per il momento la tempesta si trova al centro dell'Atlantico, a circa 1.200 km a sud-ovest delle Azzorre, si muove per ora a circa 7 km orari, ma si velocizzerà. L'arcipelago portoghese potrebbe essere colpito. Ophelia è la 15/ma tempesta tropicale atlantica del 2017, la decima a trasformarsi in uragano: raggiungendo un record stagionale che era imbattuto dal 1893, secondo Phil Klotzback, esperto di tempeste della Colorado State University.

Fonte: qui

giovedì 14 settembre 2017

L’ITALIANO BLOCCATO SULL’ISOLA DI SAINT MARTIN, DISTRUTTA DA IRMA: ‘LA NOTTE CI SONO BANDE ARMATE CHE SACCHEGGIANO LE CASE. CON I VICINI FACCIAMO LE RONDE PER PROTEGGERCI’

LO SCENARIO DA APOCALISSE-ZOMBI RACCONTATO DA ALESSANDRO, BAR MANAGER: ‘POCHI VOLI PER EVACUARE L’ISOLA, HO PROVATO DUE VOLTE MA SONO STATO RESPINTO’ (VIDEO)
VIDEO - ABITANTI EVACUATI DA SINT MAARTEN (SAINT MARTIN)

Gianni Rosini per www.ilfattoquotidiano.it

saint martinSAINT MARTIN
“Non ci sono più regole, è una guerra”. Alessandro Lupo, 29 anni e originario di San Miniato, in provincia di Pisa, non riesce a riassumere in altro modo la situazione che sta vivendo sull’isola caraibica di Saint Martin, tra le aree più colpite dalla violenza dell’uragano Irma che ha devastato ogni cosa fino alle coste della Florida.

Il ragazzo, che nelle Antille Francesi si è trasferito a gennaio per motivi di lavoro, vive ogni giorno nella speranza di un rimpatrio rapido e con il timore per la sua incolumità: “La notte è veramente pericoloso – racconta a Ilfattoquotidiano.it – Sentiamo spari in lontananza, ci sono bande armate dappertutto e siamo costretti a fare le ronde per proteggere le nostre case. Non vedo l’ora che qualcuno venga a prendermi”.

Alessandro aveva trovato a Saint Martin lo stile di vita che gli piaceva. Vita meno stressante e un lavoro ben pagato come bar manager in uno dei locali dell’isola. Poi, il 5 settembre, quando la sua ragazza era già tornata in Italia, è arrivato Irma, con i suoi venti a 300 chilometri orari, a spazzare via l’intera isola e a trasformare l’esperienza di Alessandro in un incubo.
ALESSANDRO LUPO SAINT MARTINALESSANDRO LUPO SAINT MARTIN

“Di quella sera ricordo che sono andato a chiudermi nel bagno con il mio cane – racconta – Ho messo la lavatrice davanti alla porta per bloccarla, ma nel pieno dell’uragano non è stato sufficiente. Ricordo i rumori di oggetti che si frantumavano fuori dalla stanza e la paura a causa dell’acqua che entrava, sembrava la fine del mondo. Ho passato una notte a tenere ferma la porta e, contemporaneamente, raccogliere l’acqua che entrava e buttarla nel lavandino”.


saint martinSAINT MARTIN
Passato l’uragano, Alessandro ha due priorità: trovare il modo di essere rimpatriato prima che la situazione degeneri e sopravvivere sull’isola fino a quando non riuscirà a imbarcarsi per l’Italia. “Abito in un condominio – dice – e con tutti i vicini di casa ci siamo mobilitati per dare una mano agli abitanti della nostra zona nel tentativo di salvare il salvabile. Fortunatamente ci siamo organizzati in previsione dell’uragano: usiamo dei generatori che ci garantiscono qualche ora di luce al giorno e abbiamo scorte di cibo e acqua a sufficienza per sopravvivere qualche altro giorno”.

saint martinSAINT MARTIN
La paura, però, viene dopo il tramonto, quando, con l’aiuto del buio, gruppi armati si muovono sull’isola per saccheggiare più case e attività possibili. “Ci siamo organizzati con delle ronde armate per proteggere le nostre case – continua – La notte è veramente pericoloso, sentiamo continuamente spari in lontananza. Adesso temo per la mia incolumità, ci sono bande dappertutto”.


Il problema è che l’evacuazione dei civili procede a rilento: l’aeroporto Grand-Case, nella parte settentrionale dell’isola, quella dove vive Alessandro, organizza solo pochi voli d’evacuazione al giorno e riuscire a imbarcarsi è un’impresa. “Ho cercato di lasciare il Paese andando in autostop in aeroporto per due volte, ma sono sempre stato respinto – dice – Ho provato ad acquistare un biglietto, ma per il momento è tutto sospeso”.
saint martinSAINT MARTIN

L’ultimo tentativo, quindi, la famiglia di Alessandro lo ha fatto mettendosi in contatto con la Farnesina: “Ci hanno detto di aspettare e che intanto mi hanno registrato nei loro database tra le persone in attesa d’evacuazione – conclude – Hanno voluto sapere il mio indirizzo e mi hanno detto di rimanere il più possibile chiuso in casa perché manderanno presto qualcuno a prendermi, autorità francesi o olandesi. Credo che questa sia la mia ultima opzione per andarmene da qui”.

Fonte: qui

lunedì 11 settembre 2017

Uragano Irma arriva in Florida: 3 morti, oltre 1,4 milioni di utenze senza luce

Irma si abbatte sulla Florida. 

Dopo avere colpito isole dei Caraibi e Cuba, dove continuano a registrarsi forti piogge e venti ha toccato terra in Florida nelle isole Keys


Irma si abbatte sulla Florida. Dopo avere colpito isole dei Caraibi e Cuba, dove continuano a registrarsi forti piogge e venti, con inondazioni anche lungo il Malecon all’Avana, ha toccato terra in Florida nelle isole Keys come uragano di categoria 4, e prosegue ora la sua corsa avvicinandosi al territorio continentale della Florida. Qui gli effetti si sentono comunque già da diverse ore, con piogge, forti venti che spirano a 215 chilometri orari, raffiche anche di maggiore intensità e innalzamento del livello del mare.
In Florida si contano al momento tre morti, che si uniscono agli oltre 20 già registrati nelle isole dei Caraibi: in Florida una delle vittime, registrata nella contea di Monroe che include anche Key West, è un uomo che ha perso il controllo del furgone che guidava per portare un generatore di corrente; le altre due, invece, sono morte in un incidente d’auto sotto la pioggia nella contea di Hardee. L’uragano ha lasciato al buio oltre 1,4 milioni di utenze, ha riferito il Florida Power & Light (FPL), il più grande erogatore di energia in Florida, mentre per circa 300mila utenti il servizio è stato ripristinato.Al momento Irma avanza verso nord con una velocità di 15 chilometri all’ora e si trova 125 chilometri a sud-sudest di Naples e 180 chilometri a sud-sudest di Ft. Myers, sulla costa sudovest della Florida. Secondo il centro nazionale Usa per gli uragani (Nhc), l’uragano arriverà nella serata o notte americana sulla costa ovest della Florida, mentre lunedì l’occhio di Irma si sposterà nella zona nord dello Stato e nel sudovest della Georgia.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che insieme al suo Gabinetto segue gli sviluppi dalla residenza di Camp David, ha avuto aggiornamenti telefonici regolari con il governatore della Florida, il repubblicano Rick Scott, ma ha sentito anche i governatori di Georgia, Alabama, South Carolina e Tennessee. Inoltre il vice presidente Usa, Mike Pence, insieme a diversi membri del governo si recherà in visita al quartier generale della Fema, l’agenzia federale Usa per la gestione delle emergenze.”Pregate per noi”, ha dichiarato il governatore Scott in un’intervista alla Abc News, e ha spiegato anche che un potente innalzamento del livello del mare legato all’uragano Irma potrebbe danneggiare in modo grave le zone costiere della Florida. Miami, come pure Tampa, Naples e gli altri centri della zona più a sud del cosiddetto ‘Sunshine State’, sembrano città fantasma: scuole, negozi, uffici pubblici e privati, banche e case, come pure porti e aeroporti sono chiusi già dagli ultimi giorni.
L’ordine di evacuazione in Florida riguarda 6,3 milioni di persone, pari a circa un terzo della popolazione dello Stato. Molti si sono recati nei centri di accoglienza allestiti in scuole, centri sportivi e altre strutture. A Miami paura anche per la caduta di una gru, che fortunatamente non ha provocato vittime. Le gru erano già state motivo di preoccupazione nei giorni precedenti l’arrivo dell’uragano, ma le autorità hanno deciso di non rimuovere le circa 25 che ci sono in città perché, hanno fatto sapere, non c’era il tempo sufficiente dal momento che sarebbero state necessarie due settimane. Le gru sono progettate per sopportare venti fino a 233 chilometri all’ora, per cui le autorità hanno invitato i cittadini che vivono vicino alle gru ad abbandonare le proprie case se Irma diventerà nuovamente di categoria 5.
ANSA/ Irma si abbatte sulla Florida e subito semina morte 1 milione senza corrente,500 rifugi. Governatore,pregate per noi (di Anna Lisa Rapana’) 

(ANSA) – WASHINGTON, 10 SET – “Adesso si preghi per noi”. L’uragano Irma e’ giunto sulla Florida e la sferza con tutta la sua furia. Il governatore Rick Scott, dopo giorni di moniti, appelli perentori e ordini di evacuazione da esodo epocale, e’ pronto a dare il via alle operazioni di soccorso la cui entita’ resta imprevedibile, come Irma. Che e’ giunta vigorosa. Almeno tre i morti, finora. Con intensita’ da categoria 4 – scesa questa sera a 3 – l’uragano comincia lambire le ‘keys’ nel sud della Florida quando nel ‘Sunshine State’ sono circa le otto del mattino; punta dritto a Key West: dopo l’impatto il tragitto cambia e Irma vira a nord-ovest. Guarda ancora a Tampa e alla baia ma a tremare e’ la citta’ di Naples, sul golfo del Messico, mentre Miami e’ ‘fuori fuoco’ ma presto in balia di venti a quasi 100 miglia orarie ed e’ meta’ mattina quando le strade nel centro della citta’ sono gia’ come fiumi in piena, crolla una gru ma senza fare feriti e a West Palm Beach i frutti delle palme sono proiettili mortali. Irma e’ gia’ ‘mostro’, ed e’ incontenibile. Gia’ prima dell’impatto si erano registrati almeno tre morti: un uomo nella contea di Monroe, che comprende Key West, dopo aver perso il controllo del furgone mentre stava trasportando un generatore. Altre due persone sono morte in un incidente stradale nella contea di Hardee. Intanto e’ stato lanciato l’allarme anche ad Atlanta, in Georgia, che Irma al suo passaggio potrebbe colpire in veste di tempesta tropicale nelle prossime 36 ore, ed e’ la prima volta che una emergenza di questo tipo viene segnalata per la citta’ nello stato meridionale. In Florida intanto sono oltre un milione le persone rimaste senza elettricita’, circa 127mila hanno trovato rifugio negli oltre 500 centri di accoglienza allestiti nello stato, mentre sono stati raccolti oltre tre milioni di litri di acqua, 67 camion sono stati riempiti con i pasti preparati da distribuire e sono stati recuperati 24mila tendoni. Le autorita’ hanno chiesto al governo federale 11 milioni di pasti in piu’ e altri milioni di litri di acqua. Il governatore della Florida, il repubblicano Rick Scott, fa sapere che di aver parlato con il presidente Donald Trump e che questi “ha fatto in modo che tutto cio’ che ho chiesto al governo federale ci sia stato dato”, ha detto. Trump e’ a Camp David, da li’ segue gli sviluppi del passaggio di Irma, su cui ha ricevuto “un aggiornamento completo” ha fatto sapere la casa Bianca. Ha partecipato ad un ‘briefing’ in collegamento con membri della sua amministrazione dalla Casa Bianca e rappresentanti del Fema, l’agenzia federale per la Protezione Civile, dal suo quartier generale a Washington. Il presidente ha inoltre sentito i governatori di Alabama, Georgia, South Carolina e Tennessee, tutti stati interessati dalle conseguenze del passaggio di Irma.
Oltre ad aver con il governatore della Florida. Via Twitter il suo messaggio agli americani in attesa di Irma: “La Guardia Costiera americana, Fema (l’ente federale per la gestione delle emergenze, ndr) e tutte le persone coraggiose federali e statali sono pronte. Irma sta arrivando. Dio benedica tutti”.
Intanto l’uragano Irma fa sentire i suoi effetti sul traffico aereo di mezzo mondo: 10.700 volti in quattro continenti sono stati cancellati, di cui 7.400 nella sola Florida riferisce la Cnbc. E il numero delle cancellazioni potrebbe ulteriormente crescere mentre Irma – anche se e’ previsto un indebolimento – si dirige verso Atlanta in Georgia, ‘hub’ della Delta Airlines ed uno degli aeroporti piu’ trafficati del mondo.



Fonte: www.meteoweb.eu

giovedì 7 settembre 2017

I PARADISI DEI CARAIBI RASI AL SUOLO DALL’URAGANO IRMA

A SAINT MARTIN, ISOLE VERGINI BRITANNICHE E BARBUDA IL 90% DEGLI EDIFICI È STATO DISTRUTTO. I MORTI SONO ALMENO 8, MA IL NUMERO CRESCERÀ

A PEZZI ANCHE IL MITICO AEROPORTO PRINCESS JULIANA, QUELLO DEGLI ATTERRAGGI DA BRIVIDO

DISTRUTTA ANCHE LA VILLA DI RICHARD BRANSON

VIDEO: UN AEREO VOLA NELL’URAGANO



VIDEO - L’URAGANO SU UN HOTEL DI SAINT MARTIN


1.IRMA: SI ABBATTE SU BARBUDA, 90% STRUTTURE DISTRUTTE
tortola isole vergini britannicheTORTOLA ISOLE VERGINI BRITANNICHE
 (ANSA) - L'uragano Irma si abbatte sui Caraibi e porta devastazione. Secondo quanto riferito dai media locali, quasi il 90% delle strutture dell'isola di Barbuda sarebbe stata distrutta. L'uragano si sta dirigendo ora verso Puerto Rico, dove il governatore si attende notevoli danni.

2.URAGANI: TRE NELL'OCEANO ATLANTICO, PRIMA VOLTA IN 7 ANNI
 (ANSA) - Per la prima volta in sette anni tre uragani si formano contemporaneamente nell'Oceano Atlantico. Mentre Irma si abbatte sui Caraibi a seguirle sono Jose e Katia, che in poche ore da tempeste tropicali sono diventati uragani.
saint martinSAINT MARTIN

3.IRMA: NUOVO BILANCIO, ALMENO 8 MORTI A SAINT MARTIN
 (ANSA) - È di almeno 8 morti e 21 feriti il bilancio ancora provvisorio sull'isola di Saint Martin dopo il passaggio dell'uragano Irma. Lo annuncia la Sicurezza civile. Si attendono le prime stime dei danni provocati dal ciclone.

saint martinSAINT MARTIN

4.IRMA: AL BUIO GRAN PARTE PUERTO RICO, BIMBO MUORE A BARBUDA
(ANSA-AP) - L'uragano Irma ha mandato in black out gran parte di Puerto Rico a causa delle raffiche di vento e delle intense piogge che stanno colpendo la zona. Le autorità inoltre stanno lottando per avere aiuto nei confronti delle piccole isole dei Caraibi devastate dall'uragano. Il primo ministro di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, ha detto che circa quasi tutti gli edifici sono danneggiati e 1.400 abitanti sono senza casa. Browne ha anche aggiunto che un bimbo di due anni è rimasto ucciso mentre la famiglia tentava di fuggire da uno degli edifici danneggiati durante l'urgano.


VIDEO - UN AEREO VOLA NELL’URAGANO


5.FLORIDA, EVACUAZIONE E PAURA

saint martinSAINT MARTIN
È cambiato il bilancio delle vittime dell'uragano Irma: sono 8 i morti sull'isola francese caraibica di Saint-Martin, nelle Piccole Antille, 21 i feriti. Lo ha riferito il prefetto della vicina isola di Guadalupe, Eric Maire, precisando che il numero non è quello definitivo considerate le difficoltà di comunicazione con Saint-Martin e Saint-Barthélemy, le più colpite insieme a Barbuda, spazzate via da venti che hanno raggiunto oltre i 300 chilometri orari. Il 90 per cento delle isole è distrutto.

saint barthSAINT BARTH
La ministra francese per i Territori d'oltremare, Annick Girardin, è arrivata stamattina presto da Parigi sull'isola di Guadalupe, con oltre un centinaio di membri di squadre di salvataggio. Comparendo davanti alla stampa non ha parlato del bilancio delle vittime e si è limitata a riconoscere che "abbiamo danni estremamente importanti".


saint martinSAINT MARTIN
L'uragano, categoria 5 su 5, ha raggiunto il nord del territorio americano di Porto Rico, dove vivono circa 3 milioni di abitanti. La metà della popolazione si trova senza elettricità. Ma Irma ora punta alla Florida: dopo l'evacuazione di alcune delle aree costiere della contea di Miami-Dade, anche il sindaco di Miami Beach ha ordinato di lasciare la zona. Il sud della Florida, secondo le previsioni meteo, rimane a rischio di essere attraversato o colpito direttamente. Si temono devastazioni superiori a quelle del 1992 causate dall'uragano Andrew. Le persone hanno fatto scorta di cibo e svuotato supermercati, le pompe di benzina sono esaurite.
saint martinSAINT MARTIN

In tre comunicati stampa separati la Casa Bianca ha fatto sapere che "il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è in comunicazione con i governatori della Florida, di Puerto Rico e delle Isole Vergini" e che le agenzie federali di gestione delle emergenze (Fema) "sono pronte a intervenire".

Ieri il Centro Nazionale Usa per gli uragani ha avvertito che una seconda tempesta tropicale atlantica, Josè, si sta rapidamente rafforzando e potrebbe trasformasi in uragano, categoria 1. Josè si dirige a nord-ovest verso le isole caraibiche già colpite. Un terzo uragano, Katia, si è formato nel Golfo del Messico. Il Messico ha già diffuso un'allerta per lo Stato di Veracruz.

Fonte: qui


saint martinSAINT MARTIN

saint martinSAINT MARTINbarbudaBARBUDAaeroporto julianaAEROPORTO JULIANAaeroporto princess juliana saint martinAEROPORTO PRINCESS JULIANA SAINT MARTIN

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