9 dicembre forconi: Irma
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giovedì 14 settembre 2017

L’ITALIANO BLOCCATO SULL’ISOLA DI SAINT MARTIN, DISTRUTTA DA IRMA: ‘LA NOTTE CI SONO BANDE ARMATE CHE SACCHEGGIANO LE CASE. CON I VICINI FACCIAMO LE RONDE PER PROTEGGERCI’

LO SCENARIO DA APOCALISSE-ZOMBI RACCONTATO DA ALESSANDRO, BAR MANAGER: ‘POCHI VOLI PER EVACUARE L’ISOLA, HO PROVATO DUE VOLTE MA SONO STATO RESPINTO’ (VIDEO)
VIDEO - ABITANTI EVACUATI DA SINT MAARTEN (SAINT MARTIN)

Gianni Rosini per www.ilfattoquotidiano.it

saint martinSAINT MARTIN
“Non ci sono più regole, è una guerra”. Alessandro Lupo, 29 anni e originario di San Miniato, in provincia di Pisa, non riesce a riassumere in altro modo la situazione che sta vivendo sull’isola caraibica di Saint Martin, tra le aree più colpite dalla violenza dell’uragano Irma che ha devastato ogni cosa fino alle coste della Florida.

Il ragazzo, che nelle Antille Francesi si è trasferito a gennaio per motivi di lavoro, vive ogni giorno nella speranza di un rimpatrio rapido e con il timore per la sua incolumità: “La notte è veramente pericoloso – racconta a Ilfattoquotidiano.it – Sentiamo spari in lontananza, ci sono bande armate dappertutto e siamo costretti a fare le ronde per proteggere le nostre case. Non vedo l’ora che qualcuno venga a prendermi”.

Alessandro aveva trovato a Saint Martin lo stile di vita che gli piaceva. Vita meno stressante e un lavoro ben pagato come bar manager in uno dei locali dell’isola. Poi, il 5 settembre, quando la sua ragazza era già tornata in Italia, è arrivato Irma, con i suoi venti a 300 chilometri orari, a spazzare via l’intera isola e a trasformare l’esperienza di Alessandro in un incubo.
ALESSANDRO LUPO SAINT MARTINALESSANDRO LUPO SAINT MARTIN

“Di quella sera ricordo che sono andato a chiudermi nel bagno con il mio cane – racconta – Ho messo la lavatrice davanti alla porta per bloccarla, ma nel pieno dell’uragano non è stato sufficiente. Ricordo i rumori di oggetti che si frantumavano fuori dalla stanza e la paura a causa dell’acqua che entrava, sembrava la fine del mondo. Ho passato una notte a tenere ferma la porta e, contemporaneamente, raccogliere l’acqua che entrava e buttarla nel lavandino”.


saint martinSAINT MARTIN
Passato l’uragano, Alessandro ha due priorità: trovare il modo di essere rimpatriato prima che la situazione degeneri e sopravvivere sull’isola fino a quando non riuscirà a imbarcarsi per l’Italia. “Abito in un condominio – dice – e con tutti i vicini di casa ci siamo mobilitati per dare una mano agli abitanti della nostra zona nel tentativo di salvare il salvabile. Fortunatamente ci siamo organizzati in previsione dell’uragano: usiamo dei generatori che ci garantiscono qualche ora di luce al giorno e abbiamo scorte di cibo e acqua a sufficienza per sopravvivere qualche altro giorno”.

saint martinSAINT MARTIN
La paura, però, viene dopo il tramonto, quando, con l’aiuto del buio, gruppi armati si muovono sull’isola per saccheggiare più case e attività possibili. “Ci siamo organizzati con delle ronde armate per proteggere le nostre case – continua – La notte è veramente pericoloso, sentiamo continuamente spari in lontananza. Adesso temo per la mia incolumità, ci sono bande dappertutto”.


Il problema è che l’evacuazione dei civili procede a rilento: l’aeroporto Grand-Case, nella parte settentrionale dell’isola, quella dove vive Alessandro, organizza solo pochi voli d’evacuazione al giorno e riuscire a imbarcarsi è un’impresa. “Ho cercato di lasciare il Paese andando in autostop in aeroporto per due volte, ma sono sempre stato respinto – dice – Ho provato ad acquistare un biglietto, ma per il momento è tutto sospeso”.
saint martinSAINT MARTIN

L’ultimo tentativo, quindi, la famiglia di Alessandro lo ha fatto mettendosi in contatto con la Farnesina: “Ci hanno detto di aspettare e che intanto mi hanno registrato nei loro database tra le persone in attesa d’evacuazione – conclude – Hanno voluto sapere il mio indirizzo e mi hanno detto di rimanere il più possibile chiuso in casa perché manderanno presto qualcuno a prendermi, autorità francesi o olandesi. Credo che questa sia la mia ultima opzione per andarmene da qui”.

Fonte: qui

martedì 12 settembre 2017

IRMA - IL BILANCIO DEI DANNI IN FLORIDA RAGGIUNGE I 200 MILIARDI DI DOLLARI

FLORIDA AL BUIO DOPO IL PASSAGGIO DEL CICLONE: UN TERZO DELLO STATO NON HA ANCORA ENERGIA ELETTRICA  




COPRIFUOCO NELLE CITTÀ CONTRO GLI SCIACALLI- VIDEO
Arturo Zampaglione per “la Repubblica”
FLORIDA 6FLORIDA 6

PRIMA deserte per la paura di Irma, poi inondate dall' uragano più cattivo dell' ultimo mezzo secolo, che le ha trasformate in fiumi paludosi e torrenti in piena, le strade della Florida sono di nuovo vuote. Dalle 19 di ieri sera, infatti, è scattato il coprifuoco a Miami, Fort Lauderdale e in altre città. L' obiettivo?

Non tanto di prevenire gli incidenti di chi vuole tornare a casa dopo la massiccia evacuazione, magari al buio, in strutture pericolanti e disobbedendo agli inviti della Casa Bianca, quanto di contrastare lo sciacallaggio.

Per i suoi risvolti sociali, è il risvolto più inquietante di questa immensa tempesta meteorologica che ha flagellato i Caraibi e poi la Florida, e a cui gli abitanti hanno risposto con disciplina e dignità. Tra domenica e lunedì, non appena Irma si è diretta verso Nord, perdendo la sua forza iniziale e lasciando dietro di sé una scia di distruzioni apocalittiche, gruppi di giovani si sono diretti verso i negozi dei centri urbani per saccheggiarli. Hanno divelto le tavole di compensato che proteggevano dai venti di Irma un negozio di elettronica e hanno rubato di tutto. Sono penetrati in un magazzino della Footlocker a Miami e, senza scomporsi di fronte alle riprese televisive, hanno fatto razzia di Nike, Adidas e altre sneakers.

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La polizia ha arrestato una trentina di persone in tutta la Florida, di cui dieci qui a Miami. A Weston, poco più a Nord, un ragazzo è stato ferito dagli agenti che lo avevano sorpreso mentre svaligiava una casa abbandonata per gli ordini di evacuazione. È ora in un ospedale della contea di Broward, mentre il suo complice diciassettenne è finito in manette.

Al di là dello sciacallaggio (e del coprifuoco), la Florida si è svegliata ieri da tre giorni di incubo con un senso di disperazione per i danni, ma anche di sollievo e di comprensibile orgoglio. La massiccia evacuazione di 6 milioni di persone dalle zone costiere - il più grande esodo della storia americana - e le misure di prevenzione sono servite a evitare il peggio, anche come numero di vittime (per ora se ne conta una mezza dozzina).

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Certo le distruzioni sono enormi. Le prime stime delle compagnie di assicurazione parlano di 150-200 miliardi di dollari. Nei porti si vedono yacht milionari affondati o accatastati. Le ville dei pensionati benestanti di Naples sono state abbracciate dall' acqua salata. Nelle Keys il destino delle abitazioni ha seguito il modello della fiaba dei tre porcellini: le case di legno, le roulottes e le mobile homes sono state spazzate via dal vento, mentre le sole a resistere sono state le case di cemento o mattoni. Anche qui a Miami, che pure ha evitato il peggio perché all' ultimo minuto l' occhio della tempesta ha virato verso Ovest, i venti a 120 chilometri l' ora hanno fatto precipitare due gru dei grattacieli in costruzione, divelto intere file di palme e sommerso per lunghe ore le strade attorno a Brickell avenue, il quartiere finanziario.
La Florida si è subito rimboccata le maniche.
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Ma i tempi della ricostruzione saranno lunghi: molto di più delle speranze dei 20 milioni di cittadini e persino delle previsioni dei tecnici. Basta pensare che un terzo dello Stato non ha ancora energia elettrica - in tutto 6 milioni di cittadini - e che non sarà facile riparare in pochi giorni i pali abbattuti da Irma e tanto meno i trasformatori finiti sott' acqua.

Basta pensare che le strade al centro di Jacksonville, la città di quasi 1 milione di abitanti sulla costa a Nordest dello Stato, sono ancora tutte inondate. E basta pensare che, fino a ieri sera, il convoglio di mezzi anfibi e di gru della guardia nazionale, che doveva ispezionare i 42 punti dell' autostrada verso Sud, non era ancora arrivato a Key West, l' ultima isoletta meridionale dell' arcipelago delle Keys e punto di approdo di Irma in territorio americano.

Dalle immagini rilanciate dai droni e dagli elicotteri della US Navy, Key West sembra irriconoscibile. Barche, frigoriferi e mobili di casa galleggiano sull' acqua come papere di plastica nella vasca da bagno di un bambino. I danni di Irma sono stati persino più severi dall' altra parte del canale di appena 140 chilometri che divide gli Stati Uniti da Cuba.
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L' uragano, che era a quel punto di Categoria 5, cioè al top della scala, ha martellato Varadero, L' Avana e la costa settentrionale con venti da 230 chilometri l' ora e onde alte 11 metri. Sono morte dieci persone: le squadre di soccorso hanno trovato il corpo senza vita di Nives Martinez Burgaleta, 89 anni, che galleggiava di fronte alla sua abitazione nella capitale.

«I cubani sono un popolo combattivo e supereranno anche questa prova», ha affermato il presidente Raul Castro in un editoriale pubblicato ieri su Granma. Poco dopo, e a poca distanza, il presidente Donald Trump ha approfittato delle celebrazioni per la ricorrenza degli attentati dell' 11 settembre 2001 per una esortazione analoga. «Quando alcuni americani sono in difficoltà, tutti gli americani si stringono insieme e agiscono come un tutt' uno», ha detto Trump, che poco prima aveva firmato il decreto per lo stato di emergenza nella Florida e promesso una visita nelle zone colpite.

Fonte: qui
FLORIDA 1FLORIDA uragano irma in florida 11URAGANO IRMA IN FLORIDA 

lunedì 11 settembre 2017

Uragano Irma arriva in Florida: 3 morti, oltre 1,4 milioni di utenze senza luce

Irma si abbatte sulla Florida. 

Dopo avere colpito isole dei Caraibi e Cuba, dove continuano a registrarsi forti piogge e venti ha toccato terra in Florida nelle isole Keys


Irma si abbatte sulla Florida. Dopo avere colpito isole dei Caraibi e Cuba, dove continuano a registrarsi forti piogge e venti, con inondazioni anche lungo il Malecon all’Avana, ha toccato terra in Florida nelle isole Keys come uragano di categoria 4, e prosegue ora la sua corsa avvicinandosi al territorio continentale della Florida. Qui gli effetti si sentono comunque già da diverse ore, con piogge, forti venti che spirano a 215 chilometri orari, raffiche anche di maggiore intensità e innalzamento del livello del mare.
In Florida si contano al momento tre morti, che si uniscono agli oltre 20 già registrati nelle isole dei Caraibi: in Florida una delle vittime, registrata nella contea di Monroe che include anche Key West, è un uomo che ha perso il controllo del furgone che guidava per portare un generatore di corrente; le altre due, invece, sono morte in un incidente d’auto sotto la pioggia nella contea di Hardee. L’uragano ha lasciato al buio oltre 1,4 milioni di utenze, ha riferito il Florida Power & Light (FPL), il più grande erogatore di energia in Florida, mentre per circa 300mila utenti il servizio è stato ripristinato.Al momento Irma avanza verso nord con una velocità di 15 chilometri all’ora e si trova 125 chilometri a sud-sudest di Naples e 180 chilometri a sud-sudest di Ft. Myers, sulla costa sudovest della Florida. Secondo il centro nazionale Usa per gli uragani (Nhc), l’uragano arriverà nella serata o notte americana sulla costa ovest della Florida, mentre lunedì l’occhio di Irma si sposterà nella zona nord dello Stato e nel sudovest della Georgia.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che insieme al suo Gabinetto segue gli sviluppi dalla residenza di Camp David, ha avuto aggiornamenti telefonici regolari con il governatore della Florida, il repubblicano Rick Scott, ma ha sentito anche i governatori di Georgia, Alabama, South Carolina e Tennessee. Inoltre il vice presidente Usa, Mike Pence, insieme a diversi membri del governo si recherà in visita al quartier generale della Fema, l’agenzia federale Usa per la gestione delle emergenze.”Pregate per noi”, ha dichiarato il governatore Scott in un’intervista alla Abc News, e ha spiegato anche che un potente innalzamento del livello del mare legato all’uragano Irma potrebbe danneggiare in modo grave le zone costiere della Florida. Miami, come pure Tampa, Naples e gli altri centri della zona più a sud del cosiddetto ‘Sunshine State’, sembrano città fantasma: scuole, negozi, uffici pubblici e privati, banche e case, come pure porti e aeroporti sono chiusi già dagli ultimi giorni.
L’ordine di evacuazione in Florida riguarda 6,3 milioni di persone, pari a circa un terzo della popolazione dello Stato. Molti si sono recati nei centri di accoglienza allestiti in scuole, centri sportivi e altre strutture. A Miami paura anche per la caduta di una gru, che fortunatamente non ha provocato vittime. Le gru erano già state motivo di preoccupazione nei giorni precedenti l’arrivo dell’uragano, ma le autorità hanno deciso di non rimuovere le circa 25 che ci sono in città perché, hanno fatto sapere, non c’era il tempo sufficiente dal momento che sarebbero state necessarie due settimane. Le gru sono progettate per sopportare venti fino a 233 chilometri all’ora, per cui le autorità hanno invitato i cittadini che vivono vicino alle gru ad abbandonare le proprie case se Irma diventerà nuovamente di categoria 5.
ANSA/ Irma si abbatte sulla Florida e subito semina morte 1 milione senza corrente,500 rifugi. Governatore,pregate per noi (di Anna Lisa Rapana’) 

(ANSA) – WASHINGTON, 10 SET – “Adesso si preghi per noi”. L’uragano Irma e’ giunto sulla Florida e la sferza con tutta la sua furia. Il governatore Rick Scott, dopo giorni di moniti, appelli perentori e ordini di evacuazione da esodo epocale, e’ pronto a dare il via alle operazioni di soccorso la cui entita’ resta imprevedibile, come Irma. Che e’ giunta vigorosa. Almeno tre i morti, finora. Con intensita’ da categoria 4 – scesa questa sera a 3 – l’uragano comincia lambire le ‘keys’ nel sud della Florida quando nel ‘Sunshine State’ sono circa le otto del mattino; punta dritto a Key West: dopo l’impatto il tragitto cambia e Irma vira a nord-ovest. Guarda ancora a Tampa e alla baia ma a tremare e’ la citta’ di Naples, sul golfo del Messico, mentre Miami e’ ‘fuori fuoco’ ma presto in balia di venti a quasi 100 miglia orarie ed e’ meta’ mattina quando le strade nel centro della citta’ sono gia’ come fiumi in piena, crolla una gru ma senza fare feriti e a West Palm Beach i frutti delle palme sono proiettili mortali. Irma e’ gia’ ‘mostro’, ed e’ incontenibile. Gia’ prima dell’impatto si erano registrati almeno tre morti: un uomo nella contea di Monroe, che comprende Key West, dopo aver perso il controllo del furgone mentre stava trasportando un generatore. Altre due persone sono morte in un incidente stradale nella contea di Hardee. Intanto e’ stato lanciato l’allarme anche ad Atlanta, in Georgia, che Irma al suo passaggio potrebbe colpire in veste di tempesta tropicale nelle prossime 36 ore, ed e’ la prima volta che una emergenza di questo tipo viene segnalata per la citta’ nello stato meridionale. In Florida intanto sono oltre un milione le persone rimaste senza elettricita’, circa 127mila hanno trovato rifugio negli oltre 500 centri di accoglienza allestiti nello stato, mentre sono stati raccolti oltre tre milioni di litri di acqua, 67 camion sono stati riempiti con i pasti preparati da distribuire e sono stati recuperati 24mila tendoni. Le autorita’ hanno chiesto al governo federale 11 milioni di pasti in piu’ e altri milioni di litri di acqua. Il governatore della Florida, il repubblicano Rick Scott, fa sapere che di aver parlato con il presidente Donald Trump e che questi “ha fatto in modo che tutto cio’ che ho chiesto al governo federale ci sia stato dato”, ha detto. Trump e’ a Camp David, da li’ segue gli sviluppi del passaggio di Irma, su cui ha ricevuto “un aggiornamento completo” ha fatto sapere la casa Bianca. Ha partecipato ad un ‘briefing’ in collegamento con membri della sua amministrazione dalla Casa Bianca e rappresentanti del Fema, l’agenzia federale per la Protezione Civile, dal suo quartier generale a Washington. Il presidente ha inoltre sentito i governatori di Alabama, Georgia, South Carolina e Tennessee, tutti stati interessati dalle conseguenze del passaggio di Irma.
Oltre ad aver con il governatore della Florida. Via Twitter il suo messaggio agli americani in attesa di Irma: “La Guardia Costiera americana, Fema (l’ente federale per la gestione delle emergenze, ndr) e tutte le persone coraggiose federali e statali sono pronte. Irma sta arrivando. Dio benedica tutti”.
Intanto l’uragano Irma fa sentire i suoi effetti sul traffico aereo di mezzo mondo: 10.700 volti in quattro continenti sono stati cancellati, di cui 7.400 nella sola Florida riferisce la Cnbc. E il numero delle cancellazioni potrebbe ulteriormente crescere mentre Irma – anche se e’ previsto un indebolimento – si dirige verso Atlanta in Georgia, ‘hub’ della Delta Airlines ed uno degli aeroporti piu’ trafficati del mondo.



Fonte: www.meteoweb.eu

giovedì 7 settembre 2017

I PARADISI DEI CARAIBI RASI AL SUOLO DALL’URAGANO IRMA

A SAINT MARTIN, ISOLE VERGINI BRITANNICHE E BARBUDA IL 90% DEGLI EDIFICI È STATO DISTRUTTO. I MORTI SONO ALMENO 8, MA IL NUMERO CRESCERÀ

A PEZZI ANCHE IL MITICO AEROPORTO PRINCESS JULIANA, QUELLO DEGLI ATTERRAGGI DA BRIVIDO

DISTRUTTA ANCHE LA VILLA DI RICHARD BRANSON

VIDEO: UN AEREO VOLA NELL’URAGANO



VIDEO - L’URAGANO SU UN HOTEL DI SAINT MARTIN


1.IRMA: SI ABBATTE SU BARBUDA, 90% STRUTTURE DISTRUTTE
tortola isole vergini britannicheTORTOLA ISOLE VERGINI BRITANNICHE
 (ANSA) - L'uragano Irma si abbatte sui Caraibi e porta devastazione. Secondo quanto riferito dai media locali, quasi il 90% delle strutture dell'isola di Barbuda sarebbe stata distrutta. L'uragano si sta dirigendo ora verso Puerto Rico, dove il governatore si attende notevoli danni.

2.URAGANI: TRE NELL'OCEANO ATLANTICO, PRIMA VOLTA IN 7 ANNI
 (ANSA) - Per la prima volta in sette anni tre uragani si formano contemporaneamente nell'Oceano Atlantico. Mentre Irma si abbatte sui Caraibi a seguirle sono Jose e Katia, che in poche ore da tempeste tropicali sono diventati uragani.
saint martinSAINT MARTIN

3.IRMA: NUOVO BILANCIO, ALMENO 8 MORTI A SAINT MARTIN
 (ANSA) - È di almeno 8 morti e 21 feriti il bilancio ancora provvisorio sull'isola di Saint Martin dopo il passaggio dell'uragano Irma. Lo annuncia la Sicurezza civile. Si attendono le prime stime dei danni provocati dal ciclone.

saint martinSAINT MARTIN

4.IRMA: AL BUIO GRAN PARTE PUERTO RICO, BIMBO MUORE A BARBUDA
(ANSA-AP) - L'uragano Irma ha mandato in black out gran parte di Puerto Rico a causa delle raffiche di vento e delle intense piogge che stanno colpendo la zona. Le autorità inoltre stanno lottando per avere aiuto nei confronti delle piccole isole dei Caraibi devastate dall'uragano. Il primo ministro di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, ha detto che circa quasi tutti gli edifici sono danneggiati e 1.400 abitanti sono senza casa. Browne ha anche aggiunto che un bimbo di due anni è rimasto ucciso mentre la famiglia tentava di fuggire da uno degli edifici danneggiati durante l'urgano.


VIDEO - UN AEREO VOLA NELL’URAGANO


5.FLORIDA, EVACUAZIONE E PAURA

saint martinSAINT MARTIN
È cambiato il bilancio delle vittime dell'uragano Irma: sono 8 i morti sull'isola francese caraibica di Saint-Martin, nelle Piccole Antille, 21 i feriti. Lo ha riferito il prefetto della vicina isola di Guadalupe, Eric Maire, precisando che il numero non è quello definitivo considerate le difficoltà di comunicazione con Saint-Martin e Saint-Barthélemy, le più colpite insieme a Barbuda, spazzate via da venti che hanno raggiunto oltre i 300 chilometri orari. Il 90 per cento delle isole è distrutto.

saint barthSAINT BARTH
La ministra francese per i Territori d'oltremare, Annick Girardin, è arrivata stamattina presto da Parigi sull'isola di Guadalupe, con oltre un centinaio di membri di squadre di salvataggio. Comparendo davanti alla stampa non ha parlato del bilancio delle vittime e si è limitata a riconoscere che "abbiamo danni estremamente importanti".


saint martinSAINT MARTIN
L'uragano, categoria 5 su 5, ha raggiunto il nord del territorio americano di Porto Rico, dove vivono circa 3 milioni di abitanti. La metà della popolazione si trova senza elettricità. Ma Irma ora punta alla Florida: dopo l'evacuazione di alcune delle aree costiere della contea di Miami-Dade, anche il sindaco di Miami Beach ha ordinato di lasciare la zona. Il sud della Florida, secondo le previsioni meteo, rimane a rischio di essere attraversato o colpito direttamente. Si temono devastazioni superiori a quelle del 1992 causate dall'uragano Andrew. Le persone hanno fatto scorta di cibo e svuotato supermercati, le pompe di benzina sono esaurite.
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In tre comunicati stampa separati la Casa Bianca ha fatto sapere che "il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è in comunicazione con i governatori della Florida, di Puerto Rico e delle Isole Vergini" e che le agenzie federali di gestione delle emergenze (Fema) "sono pronte a intervenire".

Ieri il Centro Nazionale Usa per gli uragani ha avvertito che una seconda tempesta tropicale atlantica, Josè, si sta rapidamente rafforzando e potrebbe trasformasi in uragano, categoria 1. Josè si dirige a nord-ovest verso le isole caraibiche già colpite. Un terzo uragano, Katia, si è formato nel Golfo del Messico. Il Messico ha già diffuso un'allerta per lo Stato di Veracruz.

Fonte: qui


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saint martinSAINT MARTINbarbudaBARBUDAaeroporto julianaAEROPORTO JULIANAaeroporto princess juliana saint martinAEROPORTO PRINCESS JULIANA SAINT MARTIN

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