9 dicembre forconi: Casamonica
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sabato 4 maggio 2019

ROMA, CASAMONICA - A CASA AVEVA DROGA, SOLDI E GIOIELLI MA VOLEVA CHIEDERE IL REDDITO DI CITTADINANZA

E’ LA STORIA DI MARIANNINA DI SILVIO, CONVIVENTE DI GUERRINO CASAMONICA 
LA DONNA VIVEVA IN UNA CASA OCCUPATA DI PROPRIETA’ DELL’INPS 
IN BELLA VISTA NEL SALONE C'ERA UN BILANCINO DI PRECISIONE, UN CONTENITORE CON DENTRO DELLA COCAINA E 2MILA EURO IN CONTANTI…
Francesco Salvatore per “la Repubblica - Edizione Roma”

casamonica orologiCASAMONICA OROLOGI
Nella sua abitazione al Tuscolano, la donna aveva un piccolo tesoro oltre che droga e soldi Ma al giudice ha detto di essere povera Aveva un piccolo tesoro nascosto in casa ma al giudice, Mariannina Di Silvio, 23 anni, convivente di Guerrino Casamonica ha detto di essere povera e di voler fare richiesta del reddito di cittadinanza.

Il piccolo tesoro è saltato fuori durante una perquisizione della polizia: gli agenti stavano cercando tutt' altro, ovvero droga in una casa occupata di proprietà dell' Inps, nel quartiere Tuscolano- Don Bosco. Quando l' altro ieri i poliziotti sono entrati in casa di Mariannina Di Silvio, 23 anni, convivente di Guerrino Casamonica, 39 anni, gli si è schiuso davanti agli occhi uno scrigno pieno di monili d' oro: cinque orologi fra cui due Rolex, 16 ciondoli, 31 anelli con brillanti e non (tra cui due fedi nuziali con inciso "Ale e Ledy"), 15 orecchini, 4 bracciali, 8 collane, 7 catenine, 2 croci, una spilla e, per finire, una bustina di polvere dorata.
donne casamonicaDONNE CASAMONICA

Una gioielleria, di fatto. Infilata all' interno di una cassaforte in un vano nel salotto. Il ritrovamento dei gioielli, poi sequestrati, che gli investigatori ipotizzano siano provento di attività illecita, hanno fatto passare in secondo piano il motivo originario del blitz. Ovvero mettere fine a un traffico di droga all' interno di un condominio ritenuto il feudo delle famiglie di origine sinti - poco lontano dalla basilica di San Giovanni Bosco, divenuta famosa 4 anni fa per il funerale show di Vittorio Casamonica.

casamonica casaCASAMONICA CASA
La segnalazione era arrivata agli agenti del commissariato Tuscolano alcuni giorni prima. E al mattino, quando sono arrivati in casa della donna, i poliziotti hanno subito notato qualcosa che non andava. In bella vista c' era un bilancino di precisione e, poco più in là, un contenitore con dentro della cocaina e 2mila euro in contanti in banconote di vario taglio. Mariannina Di Silvio si è subito dichiarata proprietaria della droga e, per questo, sono scattate le manette. Gli agenti hanno passato al setaccio anche l' appartamento accanto ma non è stato trovato nulla.

blitz contro i casamonicaBLITZ CONTRO I CASAMONICA
Trascorsa una notte in cella, ieri mattina si è svolta l' udienza di convalida davanti al giudice. Dopo la testimonianza dei poliziotti il giudice ha convalidato l' arresto, perché ritenuto nei termini di legge, e disposto la misura cautelare dell' obbligo di firma: l' indagata, adesso, dovrà andare ogni giorno in commissariato per segnalare la sua presenza. In aula, ad ogni modo, la donna non ha mostrato alcun timore. Incalzata dal pm Gianluca Mazzei non ha dato alcuna spiegazione sulla provenienza di quel tesoretto. Anzi, ha rilanciato. Dichiarandosi indigente, si è spinta oltre: «Ho tre figli, chiederò il reddito di cittadinanza».

Fonte: qui

lunedì 26 novembre 2018

DEMOLITA UN’ALTRA VILLA DEI CASAMONICA. SALVINI FA DIRETTE FACEBOOK A NON FINIRE E SALE SULLA RUSPA


LA REGIONE LAZIO ANNUNCIA CHE AL POSTO DELLA CASA NASCERÀ UN PARCO PUBBLICO, ZINGARETTI PUNGE IL MINISTRO: “NON È UNA PARENTESI PER FARSI FOTOGRAFIE, MA…”

DEMOLIZIONE VILLA DEI CASAMONICA - SALVINI SALE SULLA RUSPA (VIDEO DI SIMONE CANETTIERI/INSTAGRAM)




salvini sulla ruspa per l'abbattimento della villa dei casamonicaSALVINI SULLA RUSPA PER L'ABBATTIMENTO DELLA VILLA DEI CASAMONICA
Casamonica: Salvini sale su ruspa, abbattimento villa

(ANSA) - Caschetto in testa, il ministro dell'Interno Matteo Salvini è salito sulla ruspa dell'Esercito che poi ha cominciato ad abbattere la villa abusiva dei Casamonica alla Romanina, a Roma.

"Ma - ha rassicurato il ministro - non la guidiamo né io né Zingaretti la ruspa, anche se confesso che regolarmente prove di guida le ho fatte sia in montagna che in pianura e quindi ho una seconda professione come demolitore".


Le ruspe ferme davanti alla villa confiscata ai Casamonica in via Roccabernarda alla Romanina che verrà demolita a breve con alle spalle uno spazio allestito per una conferenza stampa con bandiere e sedie per i giornalisti. Tutto è pronto in via Roccabernarda alla Romanina per la demolizione della villa confiscata ai Casmonica. Sul cancello un grosso cartello della Regione Lazio con su scritto: «Qui nascerà un parco pubblico per il quartiere». L'area è presidiata dalle forze dell'ordine e in questi minuti è in corso una bonifica. Attesi il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il presidente della Regione Nicola Zingaretti.
salvini alla demolizione della villa dei casamonicaSALVINI ALLA DEMOLIZIONE DELLA VILLA DEI CASAMONICA

Ieri il ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva annunciato: «Oggi salirò sulla ruspa, simbolicamente mi piacerebbe farlo perché la gente ha voglia di legalità, ha voglia di regole, ha voglia di sicurezza. Quindi compito del ministro dell'Interno è fare di tutto perché così sia». E oggi Guerino Casamonica, detto Pelé ha replicato: «Salvini? Ben venga, se vuole gli offro anche il caffè. Anzi se vuole glielo porto pure»

villa dei casamonica abbattuta alla romaninaVILLA DEI CASAMONICA ABBATTUTA ALLA ROMANINA






«Non è una parentesi per farsi fotografie, ma è una politica che sta migliorando la vita di tanti quartieri. Abbiamo iniziato tanti anni fa e non ci fermeremo mai», ha aggiunto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, arrivando a via Roccabernarda. Alla domanda: «Quindi viva la ruspa?» Zingaretti ha risposto: «Viva la rigenerazione della vita dei quartieri e soprattutto delle periferie spesso abbandonate alla criminalità».

Fonte: qui

martedì 20 novembre 2018

Operazione contro i Casamonica, Salvini al Quadraro. Raggi: "Abbattiamo 8 ville"

















Ottocento uomini. Un blitz all'alba. Senza precedenti a Roma. Per numero di uomini e obiettivo: le villette del clan Casamonica. In via del Quadraro dalle 5.30 sono in azione gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, polizia e carabinieri. Oltre a ruspe e mezzi speciali. La prima fase del blitz è stata il controllo degli immobili: tutti abusivi e costruiti a ridosso dell'Acquedotto romano. Alcune "casette" avevano addirittura realizzato dei vani nelle mura romane. Per anni il villaggio, che sorgeva su una collinetta era "luogo indiscusso di spaccio di sostanze stupefacenti", come sottolineano le forze dell'ordine.

Un posto strategico dove le vedette potevano avvertire i membri del clan di eventuali operazioni antidroga. In questo momento è in atto lo sgombero delle otto ville sequestrate. Durante la mattinata i manufatti abusivi saranno abbattuti. All'operazione era presente anche la Sindaca di Roma Virginia Raggi, che terrà una conferenza stampa nella sede dell'ottavo municipio nel corso della mattinata. In via del Quadraro, a ridosso del parco degli Acquedotti. Intorno alle sette del mattino è arrivato anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Presenti sul posto dalle 5.30 il comandante generale dei vigili Antonio Di Maggio e il capo del 1° gruppo Maurizio Maggi.




Durante il blitz, che si sta svolgendo in questi minuti, sono state ritrovate delle sostanze stupefacenti, mentre si è già provveduto al fermo di uno degli appartenenti al clan. Gli agenti sono entrati in tutte le case, tra le urla degli appartenenti al clan. Sono in azione anche i cani antidroga e anti esplosivo.





SEQUESTRATE OTTO VILLETTE

Sono otto quindi le villette sequestrate al Clan durante questa maxi operazione ancora in corso. Le case sono state sgomberate, grazie all'intervento di 800 agenti. Il blitz, ampiamente pianificato, è partito questa notte, con gli agenti che sono arrivati sul posto, come programmato, con più di quattro autobus. La polizia di Roma Capitale sta ora portando via gli abitanti delle ville sequestrate dalle abitazioni, con i loro vestiti e le loro cose. Ora gli abitanti hanno circa 4 ore di tempo per raccogliere le loro cose e lasciare - definitivamente - le ville abusive in cui hanno vissuto in questi anni.

Fonte: qui

Blitz contro i Casamonica, maxi operazione in corso: 800 agenti, sequestrate otto villette del clan. 

Trovata della droga. Presenti Raggi e Salvini


Sono cominciate nella notte alla periferia est di Roma le operazioni di abbattimento di otto villette abusive. Mobilitati 600 Vigili urbani alla presenza della sindaca Virginia Raggi, che in un post su facebook afferma: "Quella di oggi è una giornata storica per la città di Roma e per i romani. Mettiamo fine a anni di illegalità e inviamo un segnale forte alla criminalità e al clan Casamonica, sgomberando e abbattendo otto villette abusive nella periferia est di Roma". Una operazione pianificata per 10 mesi - sottolinea - e ora in corso di esecuzione.
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è arrivato a via del Quadraro, periferia est di Roma, dove all'alba sono iniziate le operazione di abbattimento delle otto villette.

E' COMINCIATA LA DEMOLIZIONE DELLE VILLE DEI CASAMONICA: LE RUSPE SONO IN AZIONE (VIDEO) 

LO SGOMBERO SHOW CON GLI ARCHEOLOGI E LA PASSERELLA DEI POLITICI PER INTESTARSI IL BLITZ 

DAI TRONI FODERATI DI VELLUTI AI BICCHIERI DI CRISTALLO E STATUE EQUESTRI: LA PASSIONE DEI CASAMONICA PER IL CATTIVO GUSTO E PER L’OSTENTAZIONE DEL LUSSO È UNA SIMBOLOGIA DEL POTERE... 


SEICENTO VIGILI E GLI ARCHEOLOGI LO SGOMBERO SHOW DEI CASAMONICA
Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

irruzione nelle villette dei casamonica gli agenti arrivano in autobus 1IRRUZIONE NELLE VILLETTE DEI CASAMONICA GLI AGENTI ARRIVANO IN AUTOBUS
All' imbrunire arriva pure il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con tanto di diretta Facebook , a proclamare che «lo Stato ha riconquistato un suo territorio». Prima di lui, in momenti diversi per non pestarsi i piedi davanti alle telecamere, è stato il turno della sindaca Virginia Raggi e del ministro dell' Interno Matteo Salvini. Tutti a mettere il proprio sigillo sullo «sgombero dei Casamonica»: otto villette abusive occupate da alcuni appartenenti o discendenti della nota famiglia di origini nomadi e solide propaggini criminali, dal racket all' usura.

Una sorta di piccolo borgo abitato da trentacinque persone (tra cui donne e bambini) di cui oggi dovrebbe cominciare la demolizione, costruito illegalmente in via del Quadraro, periferia sud-est della capitale, a ridosso dell' Acquedotto Felice che risale alla fine del Cinquecento.
blitz contro i casamonica 6BLITZ CONTRO I CASAMONICA

Ecco perché, con i vigili urbani (alcuni in tenuta antisommossa con i caschi integrali, in tutto circa 600 compresi quelli che hanno cinturato e interdetto al traffico la zona, arrivati con decine di macchine e cinque autobus dell' Atac dove sono stati caricati anche giornalisti e cameramen al seguito) ci sono anche gli archeologi; devono verificare se fra stucchi e statue che arredano le abitazioni ci sia qualche reperto trafugato, altre allo stato dei luoghi. Lo sfarzo e lo sfoggio della ricchezza è una delle caratteristiche del clan, come ha spiegato una pentita che ne ha fatto parte: «I Casamonica sono malati di potere, hanno la necessità di dimostrare che sono potenti anche mediante l' ostentazione di un lusso sfrenato».

irruzione nelle villette dei casamonica gli agenti arrivano in autobus 3IRRUZIONE NELLE VILLETTE DEI CASAMONICA GLI AGENTI ARRIVANO IN AUTOBUS
Dentro le case costruite nel corso dei decenni, con gli allacci abusivi a luce, gas e acqua, dall' apparenza anonima e persino misera, gli agenti della Polizia locale trovano schermi ultrapiatti di ultima generazione e statue dorate, stucchi, affreschi e lampadari persino ai soffitti delle cucine, tendaggi broccati e impianti stereo, marmi, cristalli e ceramiche.

Suppellettili sontuose (gusti a parte) che fanno parte della tradizione di famiglia, tra le quali saltano fuori otto grammi di cocaina. Niente altro di «penalmente rilevante». Del resto, qui abitava solo uno dei trentasette arrestati (sedici con lo stesso cognome) nell' operazione «Gramigna» del luglio scorso, con cui la Procura di Roma ha contestato per la prima volta ai Casamonica il reato di associazione mafiosa: era Salvatore detto «Andrea», trent' anni, accusato di droga e già condannato per la tentata estorsione al titolare di un pub. Adesso è in carcere.

blitz contro i casamonica 4BLITZ CONTRO I CASAMONICA
L' esercito dei vigili guidati dal comandante Antonio Di Maggio sbarca che è ancora buio, i Casamonica dormono.

Il nuovo ordine di sgombero gli era stato notificato da tempo, ma forse pensavano che sarebbe andata come negli ultimi decenni: ordinanze complete di firme e timbri, solleciti e intimazioni, ma poi non succedeva niente. Stavolta no.

Gli uomini della sicurezza capitolina li svegliano con i colpi di martello e mazza per aprire le porte sbarrate. In poco tempo, la sorpresa degli sguardi assonnati si tramuta in grida e insulti di rito: più che contro i vigili con chi li manda. I bersagli preferiti sono la sindaca Raggi e il ministro Salvini, che a pochi metri di distanza si alternano davanti a microfoni e riflettori.

blitz contro i casamonica 8BLITZ CONTRO I CASAMONICA


La sindaca prima della luce del giorno, ad annunciare «una giornata storica per Roma e per i romani, in cui ripristiniamo la legalità». Con la luce arriva Salvini, sebbene la ruspa non sia ancora in funzione, a sottolineare che «la pacchia è finita» pure qui. La sindaca se n' è andata ma tornerà, nel frattempo convoca i cronisti nella sede del Municipio, chissà se per sottrarne qualcuno al ministro.

Tutti a dire che finalmente c' è qualcuno che comanda in questo lembo di città, dove mai nessuno aveva osato tanto. In realtà anche le Giunte di Rutelli e Veltroni, tra le centinaia di sgomberi e demolizioni di fabbricati abusivi, avevano tirato giù un paio di abitazioni dei Casamonica nella stessa zona, all' interno del Parco dell' Appia antica, prima che il clan diventasse famoso per i funerali in pompa magna dello «zio Vittorio», con la musica del Padrino , la bara trainata dai cavalli e i petali lanciati dal cielo, o per gli agganci con la «Mafia capitale» di Buzzi e Carminati. E dunque con meno clamore.

gli interni delle ville della casamonica 9GLI INTERNI DELLE VILLE DELLA CASAMONICA
Adesso quel nome è diventato quasi un brand , che però non ama pubblicità. E così Lucia, una delle sgomberate, grida contro le telecamere, lancia insulti ai giornalisti e ai politici. Un suo parente, con la macchina piena di scatoloni come se procedesse a un normale trasloco, confida a un vigile: «Chi te lo fa fare, per lo stipendio da fame che prendi? Salvini e la Raggi ti hanno fregato». L' ultima provocazione di chi non rinuncia a esibire la sua presunta superiorità e potenza. Anche nel momento della sconfitta.




STATUE DORATE E DRAPPI IN STILE SUBURRA IL KITSCH DIVENTA OSTENTAZIONE DEL POTERE
Lorenzo De Cicco e Ilaria Ravarino per “il Messaggero”

blitz contro i casamonica 7BLITZ CONTRO I CASAMONICA
Flaubert ne aveva decrittato i contorni: «Cos' è il cattivo gusto? È invariabilmente il gusto dell' epoca che ci ha preceduto». E in effetti a osservare, ineluttabilmente rapiti, la carrellata di pacchianerie ornamentali, scenografico sfondo al blitz dei vigili urbani, nei villoni Casamonica è tutto un demodé portato all' ultimo gradino del kitsch.

Ecco allora i baldacchini vellutati in stile Luigi XVI, la console dorata con specchiera e candelabri, i soffitti affrescati con nuvole e cupidi, le chaise longue piazzate di fronte al tinello della cucina, le statue dei giaguari ruggenti, e accanto il bidet.
gli interni delle ville della casamonica 8GLI INTERNI DELLE VILLE DELLA CASAMONICA

E ancora: le colonnine finto romane, i capitelli posticci, la statua equestre sul comodino (accanto alla porta d' ingresso imbottita con gli Swarovski), la poltrona da stile Impero. Unica concessione alla contemporaneità: il plasma gigantesco, schermo da 70 pollici o giù di lì, ma pure quello incastonato nella cornice dorata a foglia d' acanto.

gli interni delle ville della casamonica 7GLI INTERNI DELLE VILLE DELLA CASAMONICA
Quando la realtà supera la fantasia, anzi la fiction. Ma ieri non era Suburra. «So che alcuni esponenti della famiglia hanno apprezzato gli arredi e lo stile usato nelle case della serie e nel film, non saprei dire chi si sia ispirato a chi», ammette Paki Meduri, lo scenografo di Suburra, prima del film di Sollima, poi della serie tv targata Netflix. «Ho provato - racconta - a re-interpretare lo stile Casamonica, a volte esagerando sugli ori e sulla presenza degli stucchi», anche se non si direbbe, a vedere le immagini di ieri.

gli interni delle ville della casamonica 6GLI INTERNI DELLE VILLE DELLA CASAMONICA 
«Abbiamo fatto sopralluoghi nel loro mondo ma senza poter entrare dentro le case, abbiamo consultato persone a loro vicine e visionato tutto il materiale fotografico disponibile, a cominciare da quello delle inchieste».

















SUL SET
luciano casamonica claudio amendolaLUCIANO CASAMONICA CLAUDIO AMENDOLA
Per descrivere il clan della fiction, gli Anacleti, spiega Barbara Petronio, head writer della serie di Netflix, «ci siamo ispirati ai video su YouTube che gli stessi Casamonica pubblicavano senza farsi problemi». I Casamonica, dice, «non sono un' organizzazione che nasconde la propria natura, anzi la ostenta. Basta sapere cosa cercare. Poi abbiamo usato tutta la documentazione giudiziaria, che ci ha permesso di essere realistici».

Il «gusto» dei Casamonica, dice la sceneggiatrice, «salta decisamente agli occhi, non vivono isolati in una stamberga, come i boss latitanti della ndrangheta. È uno stile, anche di vita, appariscente, che colpisce. Ma stupisce che quando si fa un blitz il primo pensiero vada a Suburra: è tutto vero, è la realtà che è così».
gli interni delle ville della casamonica 5GLI INTERNI DELLE VILLE DELLA CASAMONICA







TUTTO IN MAGAZZINO
Che fine faranno ora i troni foderati di velluto nero, i bicchieri di cristallo, il mappamondo d' epoca, le credenze per i piatti stuccate in oro? Gli agenti della Municipale, già da ieri mattina, hanno cominciato a trasportarli in un magazzino del Campidoglio. I villoni, del resto, saranno abbattuti a stretto giro di posta, qualche settimana. Ma la preziosa mobilia sarà messa in salvo dalla ruspa che incombe.
SALVINI E ZINGARETTI NELLA VILLA SEQUESTRATA AI CASAMONICA 6SALVINI E ZINGARETTI NELLA VILLA SEQUESTRATA AI CASAMONICA 




Non per sempre, però. Gli arredi resteranno lì, nel deposito comunale, per 30 giorni al massimo. I proprietari sfrattati potranno andarseli a prendere, oppure finirà tutto al macero. O magari su un set.








ROMA, COMINCIATA DEMOLIZIONE DELLE VILLE CASAMONICA AL QUADRARO

Le ruspe sono entrate in azione. Sono cominciate le operazioni di demolizioni delle otto villette sgomberate in via del Quadraro 110, nel Municipio VII, costruite abusivamente da membri della famiglia Casamonica. In particolare, è entrata in azione, proprio in questo momento, una ruspa per abbattere la prima delle otto villette, mentre stamattina sono andate avanti le operazioni di sgombero, con un via vai di uomini, pacchi, mezzi e agenti della polizia locale. Sul posto, da prima delle 8 di questa mattina, per assistere alle operazioni la sindaca di Roma Virginia Raggi.
«Questa è quella che viene definita "acciaccata", che serve a rendere la casa inagibile. E questo è quello che accadrà a tutte le altre ville prima di essere completamente demolite» ha detto la sindaca.

Fonte: qui

domenica 19 agosto 2018

ARRESTATO A CIAMPINO IL 36ENNE ROMOLO CASAMONICA MENTRE STAVA SPACCIANDO

QUANDO I CARABINIERI HANNO PROVATO A BLOCCARLO, LUI E’ SCAPPATO IN SELLA AL SUO SCOOTER TRASCINANDO SULL’ASFALTO UN MILITARE 
IL MAGISTRATO HA CONVALIDATO IL FERMO MA HA STABILITO CHE CASAMONICA, IN ATTESA DEL PROCESSO, NON ANDRA’ IN CARCERE: SARA’ AGLI ARRESTI DOMICILIARI ALL'INTERNO DI UNO DEI VILLONI DEL CLAN
Marco De Risi per “il Messaggero”
ARREDAMENTO NELLE VILLE DEI CASAMONICAARREDAMENTO NELLE VILLE DEI CASAMONICA
Un uomo che spaccia in sella a un potente scooter a Ciampino. I carabinieri ne intuiscono le mosse, lo pedinano, lo bloccano in flagranza di reato con le bustine di cocaina. Lui, però, agisce da criminale vero: sulla moto accelera e punta i militari che per bloccarlo vengono trascinati per alcuni metri.
Alla fine gli mettono le manette ai polsi. Si tratta di un pregiudicato. È Romolo Casamonica, 36 anni, che fa parte del noto clan sinti finito recentemente in inchieste anche con l' accusa di avere usato il metodo mafioso.
Ora il nomade deve rispondere di spaccio di droga, di lesioni personali, di violenza e resistenza ai carabinieri investiti. Ovviamente i militari hanno informato il magistrato di turno dell' arresto: il magistrato ha convalidato il fermo ma ha stabilito che Casamonica, in attesa del processo, non vada in carcere ma possa rimanere agli arresti domiciliari all' interno di uno dei villoni fra la Tuscolana e la Romanina che contraddistinguono il clan.
SULLO T-MAX
blitz casamonica 4BLITZ CASAMONICA
Il rocambolesco arresto, che ha visto finire in manette l' ennesimo Casamonica in pochi mesi, si è registrato venerdì sera quando una pattuglia in borghese dei carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo, ha visto sfrecciare un individuo in sella ad un potente T-Max su un tratto della via Appia. Gli investigatori conoscono il mondo della malavita e quando hanno notato il centauro con un casco dalla visiera oscurata e la targa che è sembrata sporcata appositamente per non far leggere i numeri alle forze dell' ordine, si sono messi a pedinarlo stando attenti a non farsi sorprendere.
Gli investigatori scivolano sulla scia dello scooterone che si ferma in un parcheggio buio nei pressi di Ciampino. I carabinieri da lontano si sono mettono a vedere che cosa sta per succedere. Un' auto raggiunge Romolo Casamonica. Pochi secondi e fra l' automobilista e il centauro avviene lo scambio droga-soldi.
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I militari sono rapidi ad intervenire. Si accorgono che Romolo Casamonica getta alcune bustine di cocaina a terra e cerca di fuggire. Gli investigatori sono convinti che il malvivente si fermi considerato che gli bloccano la strada. Invece, lo spacciatore cerca d' investire i carabinieri che si aggrappano allo scooterone e così vengono trascinati per alcuni metri.
Viene identificato anche l'uomo sull' auto che ammette che stava per acquistare la droga. Nelle tasche del malvivente vengono trovati 600 euro, provento dello spaccio. Gli inquirenti ipotizzano che l' arrestato usasse il T-Max proprio per spacciare.
blitz casamonica 2BLITZ CASAMONICA
Con una moto così potente riusciva a vendere la droga in zone diverse in pochissimo tempo. I due carabinieri trascinati sull' asfalto sono dovuti ricorrere alle cure mediche. L'arrestato è stato portato nella stazione di Castel Gandolfo. Una volta finita l' informativa dell' arresto i militari, così come prevede la legge, hanno dovuto chiamare il magistrato di turno. Il togato ha deciso per la convalida dell' arresto ma per gli arresti domiciliari. Così Romolo Casamonica è stato accompagnato a casa con l' obbligo di rimanervi.
Fonte: qui
blitz casamonica 1BLITZ CASAMONICA

venerdì 27 luglio 2018

L’INCREDIBILE ASCESA DEL BOSS GIUSEPPE CASAMONICA

SALVATO DALLA PRESCRIZIONE (SEI ANNI PER UNA SENTENZA DI APPELLO), SCARCERATO GIÀ PRIMA COME TOSSICODIPENDENTE, BENEFICIATO DAL MISTERIOSO SMARRIMENTO DELLA DENUNCIA DI UNA SUA VITTIMA, TRATTATO COME UN DELINQUENTE COMUNE PUR AVENDO UN GIÀ RICCO CURRICULUM CRIMINALE. 

IL CIELO LO AMA O QUALCUNO LO PROTEGGE?

GIUSEPPE CASAMONICAGIUSEPPE CASAMONICA

Salvato dalla prescrizione (sei anni per una sentenza di appello), scarcerato già prima come tossicodipendente (frequentava il locale dove spacciava la famiglia), beneficiato dal misterioso smarrimento della denuncia di una sua vittima, trattato come un delinquente comune pur avendo un già ricco curriculum criminale. La resistibile ascesa del boss Giuseppe Casamonica ha goduto di benevoli ostacoli, se non addirittura colpose agevolazioni. Circostanze raccolte dal pm Giovanni Musarò a corredo degli oltre 30 arresti eseguiti il 17 luglio contro il ramo della famiglia sinti che ha nel 46enne Bìtalo (padre di quattro figli e già nonno) il suo capo indiscusso.
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Già nel 1996 una sentenza contro il cassiere della Magliana, Enrico Nicoletti, indicava i Casamonica come i veri temuti esattori della famigerata associazione criminale. Eppure, racconta la pentita Debora Cerreoni all'inizio della sua collaborazione, maggio 2015, nessuna speciale sorveglianza c'è su di loro in carcere. «A Rebibbia - dice la donna fuggita dal clan - i colloqui con i bambini avvengono presso l'area verde, dove non c'è il rischio di essere intercettati».
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Ed è durante questi colloqui privati, hanno poi dimostrato le indagini, che Giuseppe impartisce alla sorella Liliana le indicazioni per gestire gli affari all'esterno. In quell' epoca Bìtalo sta scontando una condanna definitiva a 10 anni, che riconosce fin dal 2009 l'esistenza di una associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con base in vicolo di Porta Furba.

blitz casamonica 1BLITZ CASAMONICA



Ma la sua permanenza in carcere sarebbe potuta essere più lunga se non fossero intervenuti due fattori. Il primo è che una ulteriore condanna a sei anni del giugno 2008 (estorsione ai danni di una pizzeria sulla Tuscolana) non produce effetti perché la sentenza di secondo grado arriva solo nel 2014 e il reato viene dichiarato prescritto dalla Corte d' appello, che pure riconosce la «configurabilità dei delitti».

Il secondo alleggerimento della sua detenzione arriva in virtù di un'ordinanza del Tribunale di sorveglianza del marzo 2017, che accoglie la richiesta di trasferimento in una struttura di recupero per tossicodipendenti a Trivigliano, nel frusinate, per scontare l'ultimo anno di pena. Un affidamento in prova così motivato: «La misura appare idonea ad assicurare per il condannato una possibilità di recupero e il contenimento della sua pericolosità sociale (...) Egli non commette reati dal 2009 (era in carcere da quasi 10 anni, ndr)».
blitz casamonica 4BLITZ CASAMONICA

La sua condizione di cocainomane, annota ancora il giudice, è aggravata dal fatto che «occupandosi della gestione di un locale notturno a Roma è entrato in contatto con ambienti sociali nei quali era diffuso e abituale l'uso di sostanza stupefacenti (...) La famiglia per lui rappresenta un valido sostegno». Un anno dopo, Bìtalo tornerà in carcere con l'accusa di gestire assieme a figli e familiari un traffico di droga, fornita dalla 'ndrangheta degli Strangio.
blitz casamonica 6BLITZ CASAMONICA





Infine un episodio rimasto senza spiegazioni. Una delle vittime citate nell'ultima ordinanza, Ernesto Sanità, al quale è stata tolta la casa da Giuseppe Casamonica per pagare un debito, già nel giugno 2007 era andato in commissariato a denunciare. Denuncia regolarmente protocollata ma, come ricostruito dagli accertamenti chiesti dal pm, mai trasmessa in procura. «Suddetta carenza - annota l'informativa della questura - è da ricondursi al mancato sviluppo dell'indagine che avrebbe consentito l' identificazione completa dell' autore del fatto, per come può evincersi dagli elementi raccolti».

Fonte: qui