9 dicembre forconi: condanne
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sabato 19 ottobre 2019

CAOS TOTALE IN CATALOGNA PER LO SCIOPERO GENERALE SEGUITO ALLE CONDANNE.

manifestazioni in catalogna

MANIFESTAZIONI IN CATALOGNA


MENTRE ORIOL JUNQUERAS E ALTRI LEADER SECESSIONISTI SONO STATI CONDANNATI AL CARCERE, CARLES PUIGDEMONT FA IL BEAU GEST E SI CONSEGNA ALLE AUTORITÀ BELGHE MA VIENE SUBITO RILASCIATO E NON LASCERÀ IL PAESE 

STRADE E AEREOPORTI BLOCCATI E DECINE DI FERITI. 

RINVIATA LA PARTITA BARCELLONA-REAL

manifestazioni in catalogna 9MANIFESTAZIONI IN CATALOGNA 
Mentre in Catalogna proseguono le proteste degli indipendentisti a seguito delle condanne dei politici catalani da parte della Corte suprema spagnola, l'ex presidente  Carles Puigdemont si è consegnato alle autorità belghe. Lo stesso Puigdemont ha spiegato di aver deciso di presentarsi volontariamente visto il nuovo ordine di cattura internazionale arrivato dai giudici di Madrid. Puigdemont respinge l'ordine di arresto e si oppone a «ogni tentativo» di rimandarlo in Spagna.

carles puigdemont 1CARLES PUIGDEMONT
Lunedì scorso il giudice Pablo Arena ha consegnato alle autorità belghe la documentazione necessaria per chiedere l’arresto dell’ex presidente. Gli avvocati di Puigdemont hanno spiegato che «il 130° presidente della Generalitat in esilio sta seguendo tutti i passi ufficiali che accompagnano questo procedimento, ha respinto la notifica e si è opposto alla consegna alla Spagna».
oriol junquerasORIOL JUNQUERAS
L’ex presidente, tuttavia, è già libero. Lo ha spiegato lo stesso Puigdemont incontrando la stampa: «Sono stato rilasciato senza cauzione, resto a disposizione della giustizia belga. Non lascerò il Paese».
Lo sciopero
Intanto la Catalogna si ferma per lo sciopero generale che segna il quinto giorno di proteste contro la condanna del leader secessionista Oriol Junqueras a 13 anni di carcere insieme a una dozzina di dirigenti indipendentisti. Nella notte ci sono stati nuovi scontri con 18 feriti e 19 fermati e dalla prima mattina i manifestanti hanno bloccato diverse strade tra cui quella alla frontiera con la Francia, chiusa in entrambi i sensi con il valico di La Jonquera.
botte in catalognaBOTTE IN CATALOGNA
Alle 17 è in programma una grande manifestazione a Barcellona durante la quale confluiranno cinque marce della libertà.
carles puigdemontCARLES PUIGDEMONT
Nel quarto sciopero generale sono stati cancellati 46 voli. L’adesione è stata del 90% nelle università, del 30% tra i funzionari pubblici e tra il 60 e l’80% tra i negozianti e gli esercizi commerciali.
La Federcalcio spagnola ha ufficializzato il rinvio per motivi di sicurezza del “clasico” Barcellona-Real Madrid, in programma alle 13 del 26 ottobre. Troppo pericoloso disputare la gara soprattutto considerato l’appoggio del club blaugrana alla causa separatista.
18 Ottobre 2019
Fonte: qui

sabato 17 novembre 2018

CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE GONFIATI E FONDI NERI: ECCO COME IL CIRCUS DELLA FORMULA 1 VENIVA UTILIZZATO PER RICICLARE DENARO

sabato 6 ottobre 2018

CONFERMATE IN APPELLO LE CONDANNE AD ANGELO (8 ANNI) E DOMENICO SPADA (7) PER USURA ED ESTORSIONE


LE DENUNCE DI UN COMMERCIANTE E UN IMPRENDITORE CHE AVEVANO RICEVUTO UN PRESTITO DAL CLAN E POI ERANO STATI COSTRETTI DALL’EX CAMPIONE DEL MONDO DI PUGILATO E DAL PADRE A…


MALAGO DELRIO E DOMENICO SPADAMALAGO DELRIO E DOMENICO SPADA
Condanne confermate in appello per Angelo e Domenico Spada, padre e figlio sotto processo per l'accusa di usura ed estorsione. La II Corte d'appello di Roma, presieduta da Mario Frigenti, ha inflitto 8 anni di reclusione ad Angelo Spada e 7 anni al figlio Domenico, conosciuto come Vulcano ed ex campione del mondo di pugilato nella categoria Silver Wbc, confermando così la sentenza emessa nell'ottobre 2016 dal tribunale penale.

Condanne confermate anche per Antonietta Casamonica ed Antonietta Spinelli - rispettivamente a cinque anni (la prima) e tre anni e quattro mesi (la seconda) - imputate per un altro episodio specifico.
SPADA ARRESTISPADA ARRESTI





I fatti contestati erano due episodi di usura ed estorsione commessi tra il 2009 e il 2012.
Il primo episodio emerse dalle dichiarazioni di Fabio Del Gaudio, un commerciante che nel 2013 denunciò il pugile (poi arrestato l'anno dopo) per avere lo stesso preteso da lui l'intestazione di un immobile del valore di 400 mila euro, a fronte di un prestito di 140 mila.

Ruolo cruciale, secondo l'ipotesi accusatoria, l'ebbe anche Angelo Spada, il padre di Domenico, il quale, capendo le difficoltà del negoziante, gli avrebbe imposto di lavorare come garzone nella tabaccheria, di fatto espropriata. Un'imposizione decisa dopo che Del Gaudio aveva già consegnato ai due Spada 72 mila euro in contanti.
spadaSPADA

Nelle vicende di cui si è occupato il processo d'appello c'era anche quella che vedeva coinvolte Antonietta Casamonica e Antonietta Spinelli, ritenute responsabili del reato di usura nei confronti di Del Gaudio per due prestiti precedentemente richiesti, riscossi e in parte ceduti ai due Spada.
Per l'altro episodio, secondo l'ipotesi accusatoria gli Spada «pressarono» un imprenditore, Salvatore Merosi, che aveva ricevuto 40 mila euro in contanti, impegnandosi a restituirne 70 mila.

Per l'accusa, il costruttore, dopo essere stato malmenato, avrebbe eseguito lavori di ristrutturazione gratuiti nella casa che aveva ceduto al pugile a 100 mila euro, nonostante valesse il doppio. Condannati già in primo grado, i quattro imputati si sono visti confermare anche in appello la sentenza pronunciata in tribunale.

Fonte: qui

sabato 7 ottobre 2017

CIRIO: CONDANNA DEFINITIVA PER GERONZI, 4 ANNI

CIRIO: INVECE PER CRAGNOTTI SI DOVRÀ RIFARE IL PROCESSO DI APPELLO. ‘RISULTATO STRAORDINARIO’ PER I SUOI AVVOCATI, MA BRINDANO PURE I RISPARMIATORI CHE PUNTANO AL RISARCIMENTO
1.CRAC CIRIO: 4 ANNI A GERONZI, SENTENZA DEFINITIVA
D ALEMA LETTA GERONZI FOTO ANDREA ARRIGAD ALEMA LETTA GERONZI FOTO ANDREA ARRIGA
 (ANSA) - Per il crac Cirio, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a quattro anni di reclusione per il banchiere Cesare Geronzi. Tre anni sono coperti da indulto. La sentenza è definitiva.

2.CRAC CIRIO: CASSAZIONE, NUOVO PROCESSO PER CRAGNOTTI
 (ANSA) - Nuovo processo per l'ex patron della Cirio Sergio Cragnotti: la Cassazione ha annullato con rinvio la condanna per il crac della società in relazione al capo d'accusa più grave (la vicenda 'Bombril') per il quale aveva avuto una pena di sette anni di reclusione, diventati otto anni e otto mesi per gli altri reati contestati. Per Cragnotti "è un risultato straordinario", ha detto il difensore Massimo Krogh.
Geronzi Dalema ManfellottoGERONZI DALEMA MANFELLOTTO

3.CRAC CIRIO:OLTRE A GERONZI CONDANNE DEFINITIVE A 6 IMPUTATI
 (ANSA) - La Cassazione ha confermato quasi totalmente il verdetto del 10 aprile 2015 dalla Corte d'Appello di Roma per il crac Cirio. Solo Sergio Cragnotti ha ottenuto "l'annullamento con rinvio alla Corte d'Appello di Roma per nuovo esame del capo I lettera 'E' relativo alla vicenda 'Bombril' per la quale aveva riportato 7 anni di reclusione divenuti poi 8 anni e 8 mesi con gli altri reati".
eriksson cragnottiERIKSSON CRAGNOTTI

Bombril, ha spiegato l'avvocato Massimo Krogh difensore di Cragnotti "è il capo fondamentale dal quale partivano i 7 anni di pena base, per questo è un risultato molto positivo". Definitiva invece la condanna a 4 anni di reclusione per l'ex banchiere Cesare Geronzi, per lui 3 anni sono coperti dall'indulto. 

Definitive inoltre le condanne per il figlio di Cragnotti, Andrea, che aveva 2 anni e 4 mesi di reclusione coperti da indulto e confermata la prescrizione per bancarotta preferenziale per gli altri due figli di Cragnotti Elisabetta e Massimo che in appello avevano ottenuto l'assoluzione per le altre imputazioni.

La Cassazione inoltre ha confermato la condanna a 3 anni e 10 mesi di reclusione per Filippo Fucile, genero di Cragnotti (anche per lui 3 anni coperti da indulto), confermata anche la condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per Ettore Quadrani, consigliere di Cirio (anche per lui 3 anni coperti da indulto). Sentenza irrevocabile di condanna a 2 anni di reclusione, coperti da indulto, anche per gli ex funzionari della Banca di Roma Pietro Celestino Locati e Antonio Nottola.
Cesare GeronziCESARE GERONZI

4.CRAC CIRIO: DIFESA RISPARMIATORI, È GIORNO RIVINCITA
 (ANSA) - "E' una sentenza molto equilibrata ed è il giorno della rivincita morale e materiale per centinaia di migliaia di risparmiatori traditi che hanno perso tutto nel crac Cirio e che oggi ricevono giustizia dallo Stato". Lo sottolinea l'avvocato Claudio Coratella che rappresenta centinaia di piccoli risparmiatori che sono arrivati fino in Cassazione rifiutando la strada delle transazioni.

CRAGNOTTICRAGNOTTI
"La sentenza della Cassazione prevede immediatamente l'esecutività del risarcimento per il 5% delle somme perse da ciascun risparmiatore danneggiato nel crac Cirio e per ottenerla sarà necessario aspettare il deposito delle motivazioni del verdetto. Poi si aprirà la strada, davanti al giudice civile, per chiedere il risarcimento integrale di tutti i danni subiti e lo chiederemo a tutti gli imputati che sono stati condannati", ha proseguito l'avvocato Coratella.

CRAGNOTTI bigCRAGNOTTI BIG
Inoltre, ha spiegato il legale dei piccoli risparmiatori, "il verdetto della Cassazione consente anche ai risparmiatori che hanno già chiuso con una transazione l'accordo con Unicredit e i funzionari della Banca di Roma, di chiedere al giudice civile il risarcimento danni agli altri imputati del crac Cirio che hanno ricevuto la condanna definitiva. Il popolo dei truffati dal crac dei bond con il marchio dei pomodori pelati ammonta a circa 30-40 mila risparmiatori, alcuni dei quali avevano anche acquistato azioni Cirio dai promoter bancari. Solo una parte di loro ha chiuso accordi transattivi con Unicredit.

5.CRAC CIRIO: DIFESA CRAGNOTTI, APPELLO RIESAMINERÀ TUTTO
Sergio Cragnotti articleSERGIO CRAGNOTTI ARTICLE
 (ANSA) - "E' un risultato molto positivo per Cragnotti e i suoi famigliari. Come difensori siamo molto soddisfatti perché la Corte d'Appello dovrà rivalutare tutta la vicenda a partire dal capo principale". Così l'avvocato Massimo Krogh che ha difeso Sergio Cragnotti e i suoi famigliari insieme ai legali Luigi Panella e Nicoletta Piergentili ha commentato il verdetto della Suprema Corte. "Dal verdetto non deriva alcun pregiudizio per i figli di Cragnotti", ha aggiunto Piergentili. 

Fonte: qui