9 dicembre forconi: treno
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lunedì 24 giugno 2019

ALLA STAZIONE DI NETTUNO UN 20ENNE DI ORIGINI ROMENE, FLORIN CERCEL, VUOLE SURFARE SUL TRENO E MUORE FOLGORATO DOPO AVER TOCCATO UN CAVO DELLA RETE ELETTRICA

LO HA INVESTITO UNA SCARICA ELETTRICA DA 3.600 VOLT, IL SUO CORPO È "SCHIZZATO" SULLA BANCHINA SOTTO GLI OCCHI DEL FRATELLO 16ENNE…
“SALGO LÌ SOPRA E VI FACCIO VEDERE COSA FACCIO”
Ivo Iannozzi e Mirko Polisano per “il Messaggero”

Morire a vent'anni per un gioco, per una sfida. Così è stata spezzata la vita di Florin Cercel, giovane di origine romene e residente a Nettuno, che è rimasto folgorato dall'alta tensione per poi essere schiantato a terra sotto gli occhi del fratello 16enne che lo ha soccorso. Flò - così lo chiamavano gli amici - si era arrampicato su un treno fermo sui binari. Con la sua comitiva, tra cui il fratellino, stava scherzando. Voleva «surfare». Per questo è salito sul tetto del convoglio e ha iniziato a richiamare l'attenzione dei suoi amici. Le braccia aperte quasi a voler sfidare le onde. Invece è stata la sorte a giocargli un brutto scherzo.
NETTUNO - LA MORTE DI FLORIN CERCELNETTUNO - LA MORTE DI FLORIN CERCEL

Toccato dal pantografo, Flò è stato folgorato dall'alta tensione: il suo corpo è «schizzato» sulla banchina. E un sabato sera qualsiasi si è trasformato in un dramma.
È da poco passata l'una di sabato quando al binario 1 della stazione di Nettuno, cittadina balneare alle porte di Roma, si ritrovano cinque amici. Quello scalo ferroviario, preso d'assalto la mattina dai pendolari e semi abbandonato la sera, è il loro «muretto», il luogo dove incontrarsi. Lo facevano spesso. Anche quel sabato doveva essere una serata come le altre. Qualche birra, una battuta e la spensieratezza dei vent'anni. Forse qualche bicchiere di troppo e la «ragazzata» di lanciare la sfida: «Salgo lì sopra e vi faccio vedere cosa faccio», avrebbe detto agli amici. Qualcuno, probabilmente, lo ha anche ripreso con il cellulare. Gli inquirenti, infatti, potrebbero acquisire presto alcuni video presenti negli smartphone dei ragazzi presenti per escludere eventuali altri coinvolgimenti.

LA DINAMICA
FLORIN CERCELFLORIN CERCEL
Flò, che a Nettuno dove abita con la nonna e il fratello è molto conosciuto, dopo essersi arrampicato sul treno della linea ferroviaria Nettuno-Roma fermo al binario 1, ha toccato un cavo della rete elettrica. Lo ha investito una scarica elettrica da 3.600 volt - come hanno accertato i tecnici delle Ferrovie - che non gli ha lasciato scampo. Avevano trascorso la serata di sabato in uno dei numerosi locali del centro cittadino il giovane, in compagnia del fratello più piccolo e di altri tre amici - una ragazza e due ragazzi, tutti italiani - hanno deciso di chiudere la serata alla stazione ferroviaria. Non era la prima volta che andavano in quel posto per chiacchierare e magari bere l'ultima birra della serata.

I cinque si sono seduti sulle panchine lungo il binario 1 quando Florin ha deciso di arrampicarsi sul tetto del treno. Una ragazzata e nulla più, a quanto sembra, ma senza prevedere i rischi legati alla presenza della rete dell'alta tensione. Il giovane ha fatto qualche passo sul tetto del convoglio fino al contatto fatale. Poi è stato scaraventato a terra. Il fratello e gli amici lo hanno adagiato sul marciapiede, prestandogli i primi soccorsi in attesa dell'arrivo del 118. I sanitari hanno cercato lungo di rianimarlo. Il ragazzo è morto durante il trasporto all'ospedale di Anzio.

GLI ACCERTAMENTI
Il corpo è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria che dovrà disporre l'esame autoptico e quello tossicologico. Una morte assurda in una zona che la notte molto spesso resta in balia di vandali e sbandati come confermano i numerosi danneggiamenti verificatisi nel recente passato ai danni delle carrozze dei treni.

Fonte: qui

domenica 20 gennaio 2019

UN GRUPPO DI NIGERIANI SCATENA IL CAOS SU UN TRENO DIRETTO A FIRENZE

UNA VOLTA ARRIVATA LA POLIZIA, UNO DEI GIOVANI È RIUSCITO A SCAPPARE, MENTRE ALTRI DUE HANNO PRESO A CALCI E PUGNI GLI AGENTI E SONO STATI ARRESTATI 

GLI ALTRI DUE MEMBRI DELLA GANG SONO STATI INVECE RILASCIATI PERCHÉ NON SI ERANO MOSTRATI OSTILI… 

Federico Garau per www.ilgiornale.it

trenoTRENO
Momenti di tensione domenica sera su un treno diretto a Firenze, dove un gruppo di giovani nigeriani ha letteralmente scatenato il caos prima di essere fermato dalle autorità. Stando a quanto riferito dai quotidiani locali, si tratta di cinque africani sui vent’anni che, appena saliti sul mezzo, hanno cominciato ad avere comportamenti molesti.

In evidente stato di ebbrezza gli stranieri, rigorosamente sprovvisti di titolo di viaggio, si sono rifiutati di scendere dal convoglio come richiesto del capotreno. Non solo. Hanno molestato i passeggeri con le loro intemperanze, arrivando addirittura a vomitare sui sedili.
treno pestaggioTRENO PESTAGGIO

Provvidenziale l’intervento di quattro pattuglie della polizia di Stato, allertate dal capotreno. Gli agenti sono saliti alla fermata della stazione di Pistoia ed hanno raggiunto i facinorosi. Si è immediatamente originato un certo trambusto, e nel disordine creatosi uno degli africani è riuscito a fuggire ed a far perdere le proprie tracce.

Altri due soggetti, invece, si sono scagliati contro gli uomini in divisa, prendendoli a calci e a pugni. Alla fine, tuttavia, i poliziotti hanno fatto scattare le manette ai polsi degli stranieri, che sono stati condotti negli uffici della questura, insieme agli altri due compagni.

Dopo le regolari procedure di identificazione, i nigeriani che avevano attaccato gli agenti sono stati arrestati con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli altri due, che avevano seguito le forze dell’ordine senza mostrare ostilità, hanno solo ricevuto una denuncia per interruzione di pubblico servizio ed ubriachezza violenta.
treno pestaggioTRENO PESTAGGIO

Tre dei poliziotti intervenuti sul treno hanno riportato alcune ferite, fortunatamente non gravi, in seguito alla colluttazione originatasi con i nigeriani. Hanno pertanto avuto necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove sono stati loro assegnati 6 giorni di prognosi. Per quanto riguarda gli africani arrestati, nella giornata di ieri sono stati processati tramite giudizio direttissimo. Per loro una condanna a 18 mesi di reclusione.

8 Gennaio 2019

Fonte: qui

giovedì 13 dicembre 2018

TRAGICO INCIDENTE FERROVIARIO AD ANKARA, IN TURCHIA, DOVE UN TRENO AD ALTA VELOCITÀ SI È SCHIANTATO CONTRO UNA LOCOMOTIVA CHE EFFETTUAVA DELLE ISPEZIONI SU UN CAVALCAVIA


IL BILANCIO PROVVISORIO È DI 9 MORTI E 47 FERITI



disastro ferroviario in turchia 9DISASTRO FERROVIARIO IN TURCHIA
Almeno 9 persone sono morte e 47 sono rimaste ferite in Turchia dopo che un treno ad alta velocità si è schiantato contro un cavalcavia ad Ankara. Il convoglio viaggiava dalla capitale turca alla città di Konya, nella parte centrale del Paese.

 Lo ha reso noto il ministro dei Trasporti turco, Cahit Turhan, precisando che le vittime sono 3 macchinisti e 6 passeggeri.
disastro ferroviario in turchia 8DISASTRO FERROVIARIO IN TURCHIA





L'incidente è stato causato dallo scontro tra un treno ad alta velocità e una locomotiva. Dopo lo schianto, un cavalcavia è crollato su alcune delle carrozze. I soccorritori sono ancora al lavoro. Fonte: qui
disastro ferroviario in turchia 7DISASTRO FERROVIARIO IN TURCHIAdisastro ferroviario in turchia 2DISASTRO FERROVIARIO IN TURCHIA


domenica 2 dicembre 2018

A MONZA UN UOMO PESTATO SU UN TRENO: ARRESTATI TRE GIOVANI, ALTRI DUE DENUNCIATI



IL 55ENNE È RICOVERATO IN OSPEDALE PER LA FRATTURA DELL’ORBITA OCULARE E DI UNO ZIGOMO E DOVRA' SUBIRE UN INTERVENTO CHIRURGICO AL VOLTO

treno pestaggioTRENO PESTAGGIO

Tre giovani italiani, un 18 enne di Torino, un 23 enne di Lesmo e un 25 enne di Brugherio (Monza-Brianza), sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Stato per aver picchiato un uomo di 55 anni che li aveva rimproverati a bordo di un treno regionale Lecco-Milano Porta Garibaldi mentre entrava in stazione a Monza, fratturandogli l’orbita oculare sinistra e uno zigomo.

Una 21 enne e un coetaneo rumeno sono invece stati denunciati a piede libero. Il gruppo è accusato di lesioni aggravate. A salvare l’uomo dall’aggressione, venerdì mattina, è stato un poliziotto fuori servizio.

L’uomo aveva rimproverato un gruppo di giovani che, sdraiati, occupavano intere file di sedili, nonostante il treno fosse strapieno, ed è stato selvaggiamente picchiato, sotto gli occhi della moglie. Il pendolare, che stava andando a Milano, secondo la testimonianza di altri passeggeri avrebbe detto ai cinque giovani di alzarsi per lasciare il posto anche ad altri.

treno pestaggioTRENO PESTAGGIO
Tre gli si sono scagliati contro, aizzati dagli altri due, colpendolo più volte al volto. L’aggressione ha scatenato il panico sulla carrozza, con gli altri passeggeri che spingevano per uscire.

Un poliziotto libero dal servizio, nonostante la calca, è riuscito a raggiungere il 55enne, trovandolo con una vistosa ferita sanguinante all’occhio sinistro accanto alla moglie sotto choc, mentre un giovane continuava a picchiarlo inveendo contro di lui in italiano e in arabo. L’agente è riuscito a bloccarlo, riuscendo a tenere lontano il resto del gruppo. Quando il treno è arrivato in stazione a Monza, nonostante il supporto della Polfer, i giovani sono riusciti a colpire di nuovo l’uomo, prima di essere bloccati. Trasportato in ospedale, gli sono state diagnosticate fratture ed ecchimosi con una prognosi di 25 giorni e dovrà probabilmente subire un intervento chirurgico al volto.

Fonte: qui


giovedì 22 novembre 2018

UNA BIMBA DI UN ANNO FINISCE SUI BINARI PROPRIO MENTRE IL TRENO RIPARTE DA UNA STAZIONE IN INDIA

IL PAPÀ DIMENTICA UNA BORSA SUL VAGONE E LA MOGLIE, PER SEGUIRLO IN FRETTA E FURIA, SI LASCIA SCAPPARE LA PICCOLA CHE CADE NELLO SPAZIO TRA IL TRENO E LA BANCHINA… 



bambina su binari 3BAMBINA SU BINARI 
Una bimba che scivola dalle braccia della mamma, un treno che riparte ed ecco che la piccola, di appena un anno, si trova davanti all’esperienza più spaventosa della sua vita. Si sono vissuti momenti di terrore nella stazione ferroviaria di Mathura, nell'Uttar Pradesh, in India, dove una bambina è finita sui binari di un treno poco prima che il convoglio ripartisse.

bambina su binari 5BAMBINA SU BINARI 
I genitori erano appena scesi da un vagone quando il padre si è accorto di aver dimenticato una borsa. L’uomo è rientrato di corsa seguito dalla moglie che, nella foga, si è lasciata scappare la piccola di mano: la bimba è finita nello spazio tra la banchina e il vagone sotto gli occhi terrorizzati dei testimoni che non sono riusciti a bloccare la ripartenza del treno.
 
Miracolosamente la piccola ha visto sfrecciare sopra i suoi occhi il convoglio senza rimanere ferita. Immediatamente dopo il passaggio un uomo si è lanciato sui binari per recuperarla e riconsegnarla alla famiglia. Spavento a parte, aveva solo qualche piccolo graffio legato alla caduta.

giovedì 25 ottobre 2018

Rapallo, cisterna con infiammabili esce da binari

Incidente tra le case di Rapallo, ferrovia danneggiata

Ansa - Un carro cisterna della compagnia francese Captrain che trasportava cloroformio(sostanza tossica e cancerogena) è uscito dai binari nei pressi della stazione di Rapallo, in un tratto dove la ferrovia corre in mezzo ai palazzi della città. E' accaduto la scorsa notte. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici di Trenitalia. Sono ancora da accertare le cause dell'uscita dai binari. Il convoglio era partito da Rosignano Solvay (Livorno) ed era diretto ad Alessandria. Appurato che il carro cisterna non aveva subito perdite, i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l'area. Da Rosignano spiegano che il cloroformio non è infiammabile se non miscelato con altre sostanze che possono prendere fuoco. Poco prima delle 8 è stato rimesso sui binari e sistemato nella stazione di Santa Margherita. Il tratto di linea ferroviaria dove è avvenuto l'incidente è stato danneggiato.

    L'asse su cui poggiano le ruote del carro cisterna ha corso lungo le traversine deteriorandole. La circolazione ferroviaria prosegue su un solo binario a senso alternato. Cancellati 4 Intercity da e per Milano, i treni viaggiano con 20 minuti di ritardo.

martedì 23 ottobre 2018

TERRIBILE INCIDENTE A TAIWAN DOVE UN TRENO È DERAGLIATO PROVOCANDO ALMENO 18 MORTI E OLTRE 180 FERITI



LO SCHIANTO È STATO DOCUMENTO DA UN VIDEO IN CUI SI VEDE IL TRENO, CHE SUPERA I 150 KM/H DI VELOCITÀ, USCIRE DAI BINARI E SCHIANTARSI NEI PRESSI DI UNA FERROVIA


Simone Pierini per "www.leggo.it"

treno 9TRENO 
Tragedia sui binari. Un treno è deragliato provocando almeno 18 i morti e oltre 180 feriti. Un terribile incidente documentato anche da un video dove si vede il treno, che supera i 150 km/h di velocità, uscire dai binari e schiantarsi nei dintorni della ferrovia.

Il deragliamento è avvenuto nella zona est di Taiwan. Secondo quanto riferito dai responsabili delle ferrovie taiwanesi, l'incidente è avvenuto a Suao, nella contea di Yilan. Le autorità stanno indagando sulle cause che hanno portato alla tragedia.
treno 8TRENO 

Secondo le prime informazioni si sarebbe trattato di un problema legato al sistema frenante di sicurezza che in quel momento non sarebbe stato in funzione. A rivelarlo il direttore generale della Taiwan Railways Administration. 

Il direttore generale sospetta che il conducente del treno abbia spento il sistema automatico, che applica automaticamente il freno ogni volta che un treno supera il limite di velocità. Tuttavia, nel corso dell'intervista, il signor Lu Chieh-shen ha sottolineato che era comunque troppo presto per sapere con certezza che cosa abbia causato il peggiore disastro ferroviario dell'isola in quasi tre decenni.
treno 6TRENO 

Un video pubblicato online dai media taiwanesi mostra il treno, che aveva 366 persone a bordo, che si avvicinava alla stazione Xinma ad alta velocità prima di uscire dai binari durante una curva stretta, facendo scoppiare scintille e nuvole di detriti. Quattro degli otto vagoni del treno si sono rovesciati nell'incidente.

Fonte: qui

giovedì 24 maggio 2018

Incidente a Caluso(To), scontro tra Tir e treno: due morti e 23 feriti

Un grave incidente ferroviario è avvenuto mercoledì sera in provincia di Torino. In seguito all’urto sono deragliate le tre vetture di testa. Il Tir trasportava un carico eccezionale. Morti il macchinista del treno e un autista di un furgone di supporto




TORINO - È di due morti e 23 feriti il bilancio definitivo del grave incidente ferroviario avvenuto mercoledì sera attorno alle 23,20 sulla linea tra Torino e Ivrea: tre vagoni del treno regionale 10027, tra cui la motrice, sono deragliati dopo che il convoglio si è scontrato con un tir, che sarebbe rimasto bloccato sui binari, all’altezza di un passaggio a livello. Le vittime sono il macchinista del treno, Roberto Madau, 61 anni, e Stefan Aureliana, 64, che conduceva il mezzo di scorta tecnica al tir che a bordo aveva un carico eccezionale.

Autista lituano indagato per disastro colposo

È invece indagato per disastro ferroviario Darius Zujis, l’autista lituano di 39 anni alla guida del tir. L’uomo sarebbe risultato negativo all’alcoltest. A coordinare le indagini sull’incidente è il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando.

Tra Rodallo e Caluso

Lo scontro è avvenuto nella frazione di Are, tra le stazioni di Rodallo e Caluso, distanti cinque chilometri. Sul convoglio - l’ultimo della giornata su quella tratta - viaggiavano una trentina di persone, salite alla stazione di Torino Porta Nuova e dirette nei centri abitati della provincia nord del capoluogo piemontese. Ancora non è chiara la dinamica dei fatti ma una prima ipotesi parla di errore umano. La procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta e l’autista del tir è indagato per disastro ferroviario.

Tre feriti gravi
Il macchinista Roberto Madau: ha perso la vita
Il macchinista Roberto Madau: ha perso la vita


Tra i 23 feriti tre sono più gravi, tra cui la capotreno, che sono ricoverati all’ospedale Cto di Torino. Al San Giovanni Bosco, sempre a Torino, sono stati trasportati tre feriti, tra cui un codice giallo. Un codice giallo, e uno verde, anche all’ospedale di Cirié. Sono invece tutti codici verdi i feriti trasportati all’ospedale di Chivasso, sette, e di Ivrea, otto.
Le vittime

Il primo bilancio, come detto, è di due morti e 23 feriti. Le vittime sono il macchinista del treno, Roberto Madau, 61 anni, e Stefan Aureliana, 64, che conduceva il mezzo di scorta tecnica al tir che a bordo aveva un carico eccezionale. Tra i feriti sono tre quelli in gravi condizioni tra cui la capotreno, ricoverata al Cto di Torino. Intubata e in coma farmacologico, la donna - incastrata tra le lamiere dei vagoni per un’ora prima che i soccorritori potessero recuperarla - ha riportato numerosi traumi da sindrome da schiacciamento e una frattura al bacino per la quale si trova ora in sala operatoria.

L’incidente

Secondo una prima ricostruzionefatta dai militari e dai vigili del fuoco e anche in base alle testimonianze, il tir adibito a trasporti eccezionali (container), e con targa lituana, avrebbe attraversato il passaggio a livello nonostante il semaforo stesse gia lampeggiando per annunciare l’arrivo del convoglio, partito da Torino alle 22,27. Il Tir, con targa lituana, procedeva a passo d’uomo con l’ausilio di tecnici a terra quando le sbarre del passaggio a livello si sono abbassate incastrando il cassone del mezzo mentre la motrice aveva già superato i binari. Un palo della luce è stato abbattuto e i cavi dell’alta tensione sono stati tranciati. Lo scontro, violentissimo, è stato inevitabile, con un vagone finito sull’altra, e decine di passeggeri incastrati. .«Il treno regionale 10027 era composto da 5 vetture e un locomotore - ha precisato Rete ferroviaria italiana - e in seguito all’urto sono deragliate le tre vetture di testa». La procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta e indagato per disastro ferroviario Darius Zujis, l’autista lituano di 39 anni alla guida del tir travolto dl treno.

Piano ospedali

Nel frattempo, negli ospedali di Torino, Ivrea e Chivassoera già scattato il piano di maxi emergenza per accogliere i feriti. A coordinare le indagini, sul posto, è arrivato il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando che, assistito al comandante provinciale dei carabinieri Emanuele De Santis ha sentito le prime testimonianze, di chi aveva assistito all’incidente o ne era rimasto coinvolto. Lo schianto ha praticamente troncato in due il mezzo pesante, con la cabina del tir da una parte, quasi verso i campi e il rimorchio sventrato.
Le indagini

L’autista del Tir, rimasto praticamente illeso nello scontro, è stato sottoposto all’alcoltest, per capire se avesse bevuto o guidasse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, e le informazioni delle Ferrovie dello Stato, il passaggio a livello era perfettamente funzionante: bisognerà capire per quale motivo il tir è passato lo stesso, per poi rimanere fermo, praticamente sui binari. Il treno, che stava viaggiando normalmente, s’è trovato davanti il mezzo, senza praticamente avere il tempo per frenare.
La linea ferroviaria è interrotta per la rimozione delle carrozze. Per garantire gli spostamenti ai pendolari della linea Chivasso - Aosta Trenitalia garantirà i collegamenti con autobus sostitutivi. Fonte: qui

sabato 5 maggio 2018

VIDEO: A BERLINO UN RAGAZZO SALTA DA UN VAGONE DELLA METROPOLITANA IN CORSA NELLE ACQUE DEL CANALE LANDWEHR

LA SCENA VIENE RIPRESA DA TRE TELECAMERE E IL VIDEO FINISCE SUI SOCIAL A CACCIA DI “LIKE” 

LA POLIZIA PARLA DI “ISTIGAZIONE AL SUICIDIO”

VIDEO: TRAIN SURFING A BERLINO



ragazzo salta da un treno in corsa 4RAGAZZO SALTA DA UN TRENO IN CORSA 
È già diventato virale l'ennesimo filmato, inno alla stupidità, girato da ragazzi a caccia di emozioni estreme che rischiano la vita in modo totalmente incosciente pur di vivere sensazioni adrenaliniche e raccogliere sul web visualizzazioni e "like" a più non posso: una moda che dilaga da anni e che non accenna ad arrestarsi.

Visto già da oltre 110mila persone, l'ultimo video che sta spopolando online è stato realizzato recentemente a Berlino: nelle immagini si vede un adolescente che, in piedi con un amico sul tetto di un vagone della metropolitana lanciato a tutta velocità, prende la rincorsa e si lancia nel vuoto, facendo un volo di 20 metri prima di finire nelle acque del canale Landwehr.

ragazzo salta da un treno in corsa 6RAGAZZO SALTA DA UN TRENO IN CORSA 



La scena è ripresa da tre telecamere: una è manovrata dall'amico che resta sul tetto del vagone, l'altra è la bodycam del ragazzo che si lancia e la terza è quella nelle mani di un loro amico che da terra filma il salto nel fiume.

La bravata, tanto inutile quanto pericolosa, è stata effettuata lungo la linea U1 della metro nei pressi della stazione Moeckernbruecke, su uno dei tratti di ferrovia più antichi di Berlino, gran parte del quale corre in superficie lungo un viadotto.
ragazzo salta da un treno in corsa 3RAGAZZO SALTA DA UN TRENO IN CORSA 

Definita dalla polizia come una "istigazione al suicidio", sembra realizzata non a caso negli stessi luoghi dove fu girato il film "Bourne Supremacy" del 2004, con Matt Damon, in perfetto stile Jason Bourne.

La moda del surf sui tetti dei treni prese piede negli anni '90 e da allora ha fatto registrare molti incidenti, alcuni dei quali mortali.

Nello stesso tratto della metro di Berlino, nel settembre 2016, alla stazione di Moeckernbruecke un ragazzo di 22 anni fu trovato morto sul tetto di un vagone dopo aver sbattuto violentemente la testa contro la trave di un ponte durante la corsa del convoglio.

sabato 28 aprile 2018

Treno Savona-Torino deraglia nel cuneese: due feriti.

Ultime notizie: il convoglio ha urtato una gru. Tanta paura quest’oggi in Piemonte, in provincia di Cuneo, per un incidente ferroviario








Non è facile per i passeggeri che si trovavano a bordo del treno regionale Savona-Torino ricordare quanto accaduto poco dopo le 12. Tanta infatti la paura per l'incidente avvenuto a causa dell'urto con una gru. «Abbiamo sentito una botta e poi il rumore di vetri infranti», ha raccontato Vincenzo D'Auria, uno dei passeggeri. Ai microfoni di Repubblica ha ricordato i momenti subito dopo l'impatto del convoglio con una gru di una ditta la cui sede è confinante con la ferrovia, che ha provocato il deragliamento del locomotore. «Il sangue freddo della donna che era ai comandi della motrice ci ha salvato la vita», prosegue l'uomo. Quindi ringrazia pubblicamente la macchinista: «È stata lei, seppur sotto shock, a far rallentare la motrice e poi a rassicurare le persone a bordo fino all'arrivo dei soccorsi». Rfi intanto ha fatto sapere di aver avviato le attività di rimozione del treno urtato dalla gru, visto che l'Autorità Giudiziaria ha eseguito gli accertamenti e dato il via libera. Dopo il recupero del treno, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana interverranno e definiranno i tempi necessari per il ripristino dell'infrastruttura danneggiata e per la ripresa, in piena sicurezza, della circolazione ferroviaria. (agg. di Silvana Palazzo)

“GRU CROLLATA PRIMA DELL'ARRIVO DEL CONVOGLIO”

«Abbiamo visto la morte in faccia». Comincia così la testimonianza di una persona che era a bordo del treno regionale Savona-Torino deragliato in provincia di Cuneo a causa della presenza sui binari di una gru che era caduta. «Abbiamo sentito una forte botta, è stato terribile», ha raccontato - come riportato dal Fatto Quotidiano - l'uomo, subito soccorso insieme agli altri passeggeri dalle forze dell'ordine intervenute sul posto. Rfi in una nota ha spiegato che bisogna più correttamente parlare di treno sviato, finito cioè fuori dalla sede dei binari, senza deragliare. «Nessun ferito grave, solo un paio di contusi e tanto spavento», ha dichiarato l'assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco, che si è recato a Trinità, dove è avvenuto l'incidente. «Rfi sta già predisponendo le attività per la rimozione del treno e il ripristino della linea, che dovrebbe avvenire entro lunedì, almeno a velocità ridotta». Poi, come riportato da Cuneo Cronaca, ha parlato della dinamica: «La gru è crollata prima dell'arrivo del treno, che non è riuscito a frenare e a evitare l'impatto nonostante abbia attivato la rapida. Lo scontro ha determinato lo svio del treno, che si è fermato qualche centinaio di metri più avanti». Clicca qui per il video dal luogo dell'incidente. (agg. di Silvana Palazzo)

IL BILANCIO DELL'INCIDENTE: 10 FERITI

Aumenta il numero dei feriti (anche se tutti fortunatamente in modo lieve) dopo l’incidente ferroviario che ha coinvolto un treno partito da Savona e diretto a Torino. Secondo quanto appurato da Rfi, il suddetto treno non è deragliato ma è stato solo sviato, ovvero uscendo solo dalla sede dei binari, a causa di una gru privata che stava effettuando dei lavori proprio a ridosso della linea, colpendo non solo il locomotore e anche due delle carrozze. Ad ogni modo, per adesso rimane interrotta la circolazione ferroviaria tra Fossano e Mondovì dato che è stato necessario portare in ospedale alcuni dei feriti: tra questi nove sono dei passeggeri che viaggiavano sul regionale veloce, mentre il decimo sarebbe lo stesso conducente del treno, ricoverato in “codice giallo” a causa dei traumi riportati a seguito dello svio, anche se pure nel suo caso le condizioni di salute non destano alcuna preoccupazione. (agg. R. G. Flore)

CUNEO, GRU INVADE BINARI: DERAGLIA TRENO REGIONALE

Un treno è deragliato nel tratto Trinità-Sant'Albano, in provincia di Cuneo. L'incidente è avvenuto poco prima delle 13 e vede coinvolto il convoglio regionale 10130 Savona-Torino. Rfi ha specificato che dal punto di vista tecnico si è trattato di uno svio: una gru di una ditta esterna ha infatti invaso una parte dei binari. Si sono subito recati sul posto i soccorritori e le forze dell'ordine: stando ai primi accertamenti ci sarebbero tre feriti lievi. Il treno regionale veloce era partito alle 11.30 da Savona e l'arrivo a Torino Porta Nuova era previsto le per 13.35. Aveva fatto una fermata a Ceva prima dell'incidente. I viaggiatori del treno, dice Rfi, sono stati accompagnati alla fermata di Trinità ed è stata richiesta quindi l'attivazione di un servizio sostitutivo con bus perché è stata sospesa la circolazione ferroviaria tra Fossano e Mondovì sulla linea Torino-San Giuseppe di Cairo.

APERTA INCHIESTA

Il convoglio, su cui viaggiavano centinaia di persone, era in procinto di entrare in stazione, quindi viaggiava a velocità ridotta quando ha urtato la gru, appartenente ad una ditta privata, che era impegnata in lavori esterni alla ferrovia. L'urto ha quindi fatto deviare il treno dai binari. Dalle 12.25 la circolazione ferroviaria è sospesa tra Fossano e Mondovì. Lo ha spiegato Rfi in un comunicato: “Per la presenza sui binari di una gru privata esterna alla ferrovia il locomotore e due carrozze di un treno regionale sono stati urtati durante il transito”. Per via dell'urto il treno è sviato nei pressi della fermata di Trinità. La gru privata stava effettuando lavori esterni alla linea ferroviaria. “È stata avviata un'inchiesta per accertare la dinamica dell'accaduto”, precisa ancora Rfi. I feriti, tutti lievi, sono tre. (agg. di Silvana Palazzo).
Fonte: qui

domenica 8 aprile 2018

A VERCELLI LA 15ENNE BEATRICE INGUÌ SI E’ LANCIATA SOTTO IL TRENO PER METTERE FINE A UNA VITA SEGNATA DAL BULLISMO E DALLE OFFESE DEI COETANEI

“A SCUOLA LA DERIDEVANO PER IL SUO PESO” 

NEL SUO DIARIO SEGRETO, RITROVATO DOPO LA MORTE E DI CUI NEANCHE I GENITORI SAPEVANO NULLA, AVEVA SCRITTO…

Federica Cravero e Carlotta Rocci per “la Repubblica”

BEATRICE INGUIBEATRICE INGUI
«C'era chi la prendeva il giro per il suo peso, ma lei se ne fregava, era una ragazza forte». Questo ieri mattina dicevano di Beatrice Inguì i suoi compagni, quando ancora la sua morte, travolta a 15 anni dal treno che doveva portarla a scuola, sembrava un tragico incidente. «Pareva aver trovato la sua strada nella musica ed era disposta a una dura vita da pendolare pur di frequentare quel liceo», raccontano amici e insegnanti dell' istituto musicale Lagrangia di Vercelli.

Ma quelle frasi suonano molto diverse ora che la polizia ferroviaria, vedendo i filmati delle telecamere, ha appurato che Beatrice non è inciampata, non è caduta sui binari, non è rimasta impigliata con lo zainetto. Nelle immagini la si vede quasi fare un salto, nel momento in cui il treno arriva alle sue spalle.

BEATRICE INGUIBEATRICE INGUI
La si vede urtare il respingente della locomotiva ed essere trascinata via per decine di metri. Poi il ritrovamento in casa del diario in cui chiede scusa ai genitori e, nell' ultima pagina, li saluta con un "addio" ha confermato l' ipotesi che il suo sia stato un gesto volontario. A quelle pagine Beatrice aveva affidato i pensieri e le sofferenze di una ragazza non così imperturbabile come voleva apparire.

A Natale era stata ricoverata per un mese in un centro per curare l'obesità. A scuola non sapevano molto di più, nell'ultimo periodo in effetti era dimagrita ma nessuno ci aveva fatto troppo caso. A tormentarla c'era qualche brutto voto, ma aveva recuperato: «Mi sono messa a studiare seriamente, ripasso anche in treno» , aveva assicurato ai professori. Qualche cruccio glielo dava la gita scolastica, cui non voleva partecipare.

BEATRICE INGUIBEATRICE INGUI
«Diceva che non le piaceva», conferma un'amica. Beatrice non amava mettersi in mostra, essere fotografata, fare selfie e pubblicarli sui social. Invece adorava cantare l'opera, suonare l'oboe e il pianoforte. «Quando parlava di musica s'illuminava» , racconta Elisabetta Piras, insegnante di storia della musica. Però questo non bastava a farla stare meglio. «Sono grassa», scriveva sul diario segreto.

Sull'episodio la procura di Torino ha aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato. Oltre agli accertamenti tecnici sui binari, la Polfer ha ascoltato le testimonianze dei ragazzi che erano con lei sulla banchina del binario 4 nella stazione sotterranea di Porta Susa.

Le amiche sono state sentite due volte: una subito dopo l'incidente, l'altra dopo che le immagini del salto volontario nei filmati delle telecamere hanno dato un senso nuovo all'accaduto. Come ogni mattina Beatrice si era alzata prima del sole. Con la madre era partita da Rivoli per andare a prendere la metropolitana.
BEATRICE INGUIBEATRICE INGUI

Si sono salutate a Porta Susa, dove Beatrice ha incontrato i suoi amici. Aspettavano il regionale 2005 che arriva alle 7,03 e riparte due minuti dopo verso Milano. Qualcuno si sporge a cercare ai finestrini i compagni saliti alla stazione precedente. Beatrice sta chiacchierando delle vacanze di Pasqua. Il treno fischia, lei fa un passo indietro, poi salta. «L'abbiamo vista scomparire, il convoglio l'ha trascinata via. Abbiamo allungato le braccia ma non siamo riusciti a prenderla», raccontano i compagni. Vengono chiamati i soccorsi, Beatrice respira ancora quando la liberano dalle rotaie. Ma i tentativi di salvarla sono inutili. Fino a sera nessuno sospetta che possa trattarsi di un suicidio. Nemmeno i genitori, che hanno scoperto l'esistenza del diario della figlia assieme alla polizia.

5 Aprile 2018

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