9 dicembre forconi: tir
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martedì 13 agosto 2019

LA BRETELLA AUTOSTRADALE CHE LIBEREREBBE GENOVA DAL TRAFFICO È PRONTA, MA È BLOCCATA PER COLPA DELL’IMMANCABILE ANALISI COSTI-BENEFICI DI TONINELLI


IL MINISTRO AI TRASPORTI PER MANCANZA DI PROVE HA ANNUNCIATO “MIGLIORAMENTI PER RISPARMIARE” E NELLA CITTÀ LIGURE TREMANO 

CON UNA NUOVA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE SI RIPARTIREBBE DA ZERO


Michele Di Branco per “il Messaggero”

gronda genovaGRONDA GENOVA
È tutto pronto per la Gronda, l'opera che Genova attende da decenni, la bretella autostradale che consentirebbe di spostare fuori dalla città il traffico dei tir diretti verso il porto. Tutto pronto, peccato che non sia ancora disponibile l'immancabile analisi-costi benefici che il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, qualche giorno fa, ha promesso di rendere pubblica a breve. Un passaggio delicatissimo. «Si faranno tanti miglioramenti per renderla molto migliore e penso con un grandissimo risparmio di risorse» ha detto l'esponente pentastellato facendo rabbrividire i sostenitori della Gronda a Genova.
gronda genova 8GRONDA GENOVA 

danilo toninelli palestrato 2DANILO TONINELLI 
A cominciare da Autostrade per l'Italia. «Ad oggi fanno sapere dal quartier generale della società sono state già realizzate gran parte delle attività propedeutiche all'avvio dei lavori (indagini, espropri e spostamento di sottoservizi interferenti), con una spesa progressiva per l'intervento che ammonta, ad a oltre 140 milioni. Inoltre sono state avviate procedure di gara per ulteriori 700 milioni nonostante si resti in attesa della formale approvazione dei progetti esecutivi, da parte del Concedente, per poter procedere all'affidamento dei lavori».

L'INCAGLIO
I progetti esecutivi di tutti i 10 lotti, ricordano ancora da Autostrade, sono stati trasmessi al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti tra febbraio ed agosto 2018. Come a dire: è tutto in ordine, cosa aspettiamo a muoverci? L'incaglio potrebbe essere l'ok, ma con riserve, da parte della commissione che, appunto, sta per pubblicare l'analisi costi-benefici.
 
Secondo la legge, infatti, qualunque variazione del progetto della Gronda che implichi una nuova valutazione di impatto ambientale farebbe ripartire da capo l'iter autorizzativo. Introdurre modifiche di tracciato anche in riduzione significherebbe insomma far ripartire il progetto e, considerata la complessità dell'opera, ci vorrebbero almeno altri 8 anni per ritornare al punto attuale. Inutile dire che si fermerebbero anche gli investimenti già previsti. E nei 4,3 miliardi di spesa complessiva per realizzare la Gronda sono compresi anche 30 milioni per opere a favore del territorio, che Aspi attuerà in accordo con gli enti locali.

gronda genova 7GRONDA GENOVA 7
Insomma, l'iter autorizzativo della Gronda, durato circa 16 anni, è concluso e per avviare i cantieri, manca solo il via libera del Mital al progetto esecutivo presentato da ASPI negli ultimi mesi del 2018. Secondo l'analisi costi benefici della Gronda, contenuta nella Valutazione di Impatto Ambientale, e costantemente aggiornata da ASPI, la realizzazione dell'opera genererà effetti concreti e positivi anche dal punto di vista occupazionale.

Fonte: qui

lunedì 20 maggio 2019

“COME SI PUO’ DERUBARE COSI’ UN UOMO CHE STA MORENDO?”

UN CICLISTA 54ENNE VIENE INVESTITO DA UN TIR SULLA TIBURTINA: UNO SCIACALLO RUBA IL PORTAFOGLI E PRELEVA 500 EURO AL BANCOMAT, ESPLODE LA RABBIA DEL MIGLIORE AMICO DEL CICLISTA CHE LASCIA LA MOGLIE E DUE FIGLI...

Mentre il corpo del ciclista Fulvio Di Simone si trovava ancora incastrato sotto al tir che lo ha investito mentre era in sella alla sua bici su via Tiburtina, a Roma, qualcuno ha rubato il suo portafogli e ha prelevato 500 euro al bancomat.
fulvio di simoneFULVIO DI SIMONE

Il borsello che Fulvio portava con sè e nel quale custodiva il portafogli e le chiavi di casa è stato sbalzato sul marciapiede nell'impatto e, stando all'orario del primo dei due prelievi da 250 euro effettuati al bancomat di via dei Monti Tiburtini, lo sciacallo se ne è impossessato subito.

Dopo l'impatto, mentre l'autista del tir si è fermato sotto choc e prima che arrivassero i soccorsi, il passante senza cuore si è impossessato del borsello. I soldi sono stati prelevati dieci minuti dopo la morte del ciclista, avvenuta alle 13.50. Probabilmente il ladro deve aver trovato il pin del bancomat tra i bigliettini che Fulvio conservava nel portafogli. «Come si può derubare così un uomo che sta morendo?», si chiede Giuseppe, il suo migliore amico, secondo quanto riporta Il Messaggero.

fulvio di simoneFULVIO DI SIMONE
Non solo il furto di denaro senza pietà per un uomo che sta esalando il suo ultimo respiro, ma anche l'impossibilità di dare un nome al ciclista perché i documenti si trovavano nel borsello rubato. Solo al mattino successivo si è riusciti a identificare Fulvio, un infermiere di 54 anni che lascia due figli ancora adolescenti e la moglie.

Fonte: qui

sabato 22 dicembre 2018

SEQUESTRATE 11 TONNELLATE DI SPIGOLE, ORATE, COZZE E VONGOLE PER I CENONI DI NATALE: PARTITE SCADUTE NEL 2011



LO SCONCERTANTE SEQUESTRO È AVVENUTO A BARI

pesce avariatoPESCE AVARIATO

Maxi sequestro della Guardia Costiera, che ha requisito 11 tonnellate di pesce destinate a cenoni e pranzi di Natale. Un sequestro sconcertante: alcune partite erano scadute addirittura nel 2011, più di sette anni fa. Tra il pesce sequestrato, cozze, vongole, noci, mussoli, ostriche e fasolari rinvenute su un tir bulgaro e spigole e orate appena arrivate in porto su un traghetto proveniente dalla Grecia. I controlli rientrano nell'operazione "Confine illegale" condotta al fine di bloccare i traffici illeciti, sempre più consistenti con l'avvicinarsi delle festività.
 
Il sequestro è avvenuto a Bari, dove il cenone fa schizzare le richieste in pescherie e ristoranti. Il camion aveva a bordo tre tonnellate di spigole e orate divise in 480 casse, in pessimo stato di conservazione e che potevamo mettere a rischio la salute. Tra Trani e Barletta, è stato controllato un tir che trasportava mitili (4.800 kg di cozze nere, 600 di noci, 800 di mussoli, 1.000 di ostriche, 300 di fasolari, 800 di cozze pelose) proveniente dalla Bulgaria. A bordo sono state trovate otto tonnellate di vongole e cozze prive della tracciabilità potenzialmente pericolose, a causa delle insufficienti informazioni su tempi e modalità della depurazione. Infine, un terzo camion proveniente da Taranto è stato fermato giovedì, sempre a Bari: all'interno 30 esemplari di pesce spada di taglia inferiore a quella prevista per la commercializzazione lecita.

Fonte: qui

martedì 7 agosto 2018

A FOGGIA SONO MORTI ALTRI 12 BRACCIANTI: IL FURGONE CHE LI TRASPORTAVA SI È SCONTRATO CON UN TIR

UN INCIDENTE PRATICAMENTE UGUALE A QUELLO DI SABATO SCORSO, QUANDO AVEVANO PERSO LA VITA ALTRE 4 PERSONE 

SECONDO I SINDACATI DIETRO A QUESTE MORTI C’È IL CAPORALATO: MERCOLEDÌ CI SARÀ UNA GIORNATA DI SCIOPERO


Altri braccianti agricoli, tutti migranti, morti sulle strade del Foggiano. Sono dodici le vittime di un nuovo incidente stradale avvenuto sulla strada statale 16, nella località Ripalta, nel territorio di Lesina.

Lo precisano ancora una volta i carabinieri, mentre vengono estratti i corpi dalle lamiere accartocciate. Uno scontro tra un tir e un furgone carico di persone di rientro dal lavoro di raccolta dei pomodori nei campi.

braccianti morti foggia 8BRACCIANTI MORTI FOGGIA
Con una dinamica praticamente identica a quella dell’incidente avvenuto sabato scorso poco più a sud, sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, in cui sono morti quattro braccianti e altri quattro sono gravemente feriti.

Sono in corso le indagini, per capire se dietro a queste morti ci sia il caporalato e i metodi di trasporto dei lavoratori. Intanto mercoledì centinaia di braccianti sono pronti a scioperare ed è stata organizzata una marcia di protesta.
braccianti morti foggia 7BRACCIANTI MORTI FOGGIA

Nello scontro avvenuto nel pomeriggio di lunedì, intorno alle quattro, sono rimaste ferite altre tre persone, tra i quali anche l’autista del camion che trasportava prodotti farinacei. Nessuno dei feriti, a quanto si è appreso, è in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e molte ambulanze. L’impatto, secondo una prima ricostruzione, è avvenuto tra un tir e un furgone con targa bulgara. Al suo interno viaggiavano le vittime. Tutti lavoratori, come hanno confermato i carabinieri del Comando provinciale.

braccianti morti foggia 4BRACCIANTI MORTI FOGGIA
Le analogie con l’incidente di sabato portano a credere che anche il contesto di questo secondo episodio sia simile. Quel contesto di degrado delle condizioni di lavoro, di sfruttamento, di marginalità sociale, di un sistema di trasporto dei lavoratori consegnato nelle mani dei caporali, su cui sono in corso le indagini.

sacko soumalyaSACKO SOUMALYA
Ne sono sicuri i braccianti delle campagne del Foggiano, che domenica sera si sono riuniti in assemblea con l’Unione Sindacale di Base nell’ex ghetto di Rignano e hanno deciso di proclamare uno sciopero per l’intera giornata di mercoledì 8 agosto.

Sarà la marcia dei berretti rossi, come “i cappellini che i quattro braccianti morti e i quattro feriti sabato indossavano nei campi per proteggersi dal sole mentre si spaccavano la schiena per raccogliere pomodori alla vergognosa paga di un euro al quintale”, si legge nel comunicato.

“È questa la nostra battaglia – ribadisce Aboubakar Soumahoro, del coordinamento lavoratori agricoli Usb – la tutela dei lavoratori e la rivendicazione dei loro diritti, negati in Puglia come in Calabria, in Piemonte o nel Lazio. Per questi diritti si batteva Soumaila Sacko, ucciso nella piana di Gioia Tauro il 2 giugno scorso, per questi diritti combattevano i braccianti morti, organizzandosi per sfuggire alla schiavitù del caporalato e alle vessazioni dei cosiddetti imprenditori agricoli”.
braccianti morti foggia 6BRACCIANTI MORTI FOGGIA

“Tutto questo è frutto di un sistema basato sul caporalato e lo sfruttamento. Senza un deciso intervento pubblico, che è quello che chiediamo in maniera urgente a ogni istituzione, per il controllo del territorio e l’istituzione di servizi per accoglienza e trasporto pubblico, continueremo a contare vittime mentre le economie criminali ingrasseranno i loro portafogli”, scrive in una nota il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo.
bracciantiBRACCIANTI





“Chiediamo pertanto – prosegue il sindacalista – la convocazione urgente in prefettura a Bari e Foggia dei tavoli previsti dal protocollo interministeriale, che affrontino la questione trasporti e accoglienza a partire dalla risorse già disponibili individuate dalla Regione Puglia”.

Fonte: qui
braccianti morti foggia 3BRACCIANTI MORTI FOGGIAbraccianti morti foggia 1BRACCIANTI MORTI FOGGIA

giovedì 24 maggio 2018

Incidente a Caluso(To), scontro tra Tir e treno: due morti e 23 feriti

Un grave incidente ferroviario è avvenuto mercoledì sera in provincia di Torino. In seguito all’urto sono deragliate le tre vetture di testa. Il Tir trasportava un carico eccezionale. Morti il macchinista del treno e un autista di un furgone di supporto




TORINO - È di due morti e 23 feriti il bilancio definitivo del grave incidente ferroviario avvenuto mercoledì sera attorno alle 23,20 sulla linea tra Torino e Ivrea: tre vagoni del treno regionale 10027, tra cui la motrice, sono deragliati dopo che il convoglio si è scontrato con un tir, che sarebbe rimasto bloccato sui binari, all’altezza di un passaggio a livello. Le vittime sono il macchinista del treno, Roberto Madau, 61 anni, e Stefan Aureliana, 64, che conduceva il mezzo di scorta tecnica al tir che a bordo aveva un carico eccezionale.

Autista lituano indagato per disastro colposo

È invece indagato per disastro ferroviario Darius Zujis, l’autista lituano di 39 anni alla guida del tir. L’uomo sarebbe risultato negativo all’alcoltest. A coordinare le indagini sull’incidente è il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando.

Tra Rodallo e Caluso

Lo scontro è avvenuto nella frazione di Are, tra le stazioni di Rodallo e Caluso, distanti cinque chilometri. Sul convoglio - l’ultimo della giornata su quella tratta - viaggiavano una trentina di persone, salite alla stazione di Torino Porta Nuova e dirette nei centri abitati della provincia nord del capoluogo piemontese. Ancora non è chiara la dinamica dei fatti ma una prima ipotesi parla di errore umano. La procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta e l’autista del tir è indagato per disastro ferroviario.

Tre feriti gravi
Il macchinista Roberto Madau: ha perso la vita
Il macchinista Roberto Madau: ha perso la vita


Tra i 23 feriti tre sono più gravi, tra cui la capotreno, che sono ricoverati all’ospedale Cto di Torino. Al San Giovanni Bosco, sempre a Torino, sono stati trasportati tre feriti, tra cui un codice giallo. Un codice giallo, e uno verde, anche all’ospedale di Cirié. Sono invece tutti codici verdi i feriti trasportati all’ospedale di Chivasso, sette, e di Ivrea, otto.
Le vittime

Il primo bilancio, come detto, è di due morti e 23 feriti. Le vittime sono il macchinista del treno, Roberto Madau, 61 anni, e Stefan Aureliana, 64, che conduceva il mezzo di scorta tecnica al tir che a bordo aveva un carico eccezionale. Tra i feriti sono tre quelli in gravi condizioni tra cui la capotreno, ricoverata al Cto di Torino. Intubata e in coma farmacologico, la donna - incastrata tra le lamiere dei vagoni per un’ora prima che i soccorritori potessero recuperarla - ha riportato numerosi traumi da sindrome da schiacciamento e una frattura al bacino per la quale si trova ora in sala operatoria.

L’incidente

Secondo una prima ricostruzionefatta dai militari e dai vigili del fuoco e anche in base alle testimonianze, il tir adibito a trasporti eccezionali (container), e con targa lituana, avrebbe attraversato il passaggio a livello nonostante il semaforo stesse gia lampeggiando per annunciare l’arrivo del convoglio, partito da Torino alle 22,27. Il Tir, con targa lituana, procedeva a passo d’uomo con l’ausilio di tecnici a terra quando le sbarre del passaggio a livello si sono abbassate incastrando il cassone del mezzo mentre la motrice aveva già superato i binari. Un palo della luce è stato abbattuto e i cavi dell’alta tensione sono stati tranciati. Lo scontro, violentissimo, è stato inevitabile, con un vagone finito sull’altra, e decine di passeggeri incastrati. .«Il treno regionale 10027 era composto da 5 vetture e un locomotore - ha precisato Rete ferroviaria italiana - e in seguito all’urto sono deragliate le tre vetture di testa». La procura di Ivrea ha aperto un’inchiesta e indagato per disastro ferroviario Darius Zujis, l’autista lituano di 39 anni alla guida del tir travolto dl treno.

Piano ospedali

Nel frattempo, negli ospedali di Torino, Ivrea e Chivassoera già scattato il piano di maxi emergenza per accogliere i feriti. A coordinare le indagini, sul posto, è arrivato il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando che, assistito al comandante provinciale dei carabinieri Emanuele De Santis ha sentito le prime testimonianze, di chi aveva assistito all’incidente o ne era rimasto coinvolto. Lo schianto ha praticamente troncato in due il mezzo pesante, con la cabina del tir da una parte, quasi verso i campi e il rimorchio sventrato.
Le indagini

L’autista del Tir, rimasto praticamente illeso nello scontro, è stato sottoposto all’alcoltest, per capire se avesse bevuto o guidasse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, e le informazioni delle Ferrovie dello Stato, il passaggio a livello era perfettamente funzionante: bisognerà capire per quale motivo il tir è passato lo stesso, per poi rimanere fermo, praticamente sui binari. Il treno, che stava viaggiando normalmente, s’è trovato davanti il mezzo, senza praticamente avere il tempo per frenare.
La linea ferroviaria è interrotta per la rimozione delle carrozze. Per garantire gli spostamenti ai pendolari della linea Chivasso - Aosta Trenitalia garantirà i collegamenti con autobus sostitutivi. Fonte: qui

mercoledì 16 maggio 2018

PUTIN GUIDA UN TIR LUNGO IL PONTE DI KERCH, CHE COLLEGA LA RUSSIA CON LA CRIMEA SENZA PASSARE PER L’UCRAINA

PER VLADIMIR SI TRATTA DELLA REALIZZAZIONE DI "UN MIRACOLO", CHE LA RUSSIA INSEGUIVA "SIN DALL'EPOCA ZARISTA" E RIAFFIORATO CON CADENZA REGOLARE IN TUTTE LE FASI DI GRANDEUR

VIDEO - PUTIN GUIDA IL CAMION SUL PONTE PER LA CRIMEA


PUTIN CAMIONISTA INAUGURA IL PONTE TRA RUSSIA E CRIMEA
Mattia Bernardo Bagnoli per l’ANSA

Il ponte di Kerch è realtà. Più o meno. Vladimir Putin ha inaugurato oggi in pompa magna, guidando personalmente un camion della russissima 'Kamaz', il troncone dedicato al traffico veicolare, terminato con sei mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia; per il collegamento ferroviario bisognerà invece aspettare un altro anno. Ma sono dettagli. La Crimea, da domani, quando il ponte aprirà al pubblico, sarà infatti collegata direttamente alla Russia, dopo quattro anni e due mesi dalla contestata riunificazione.

putin inaugura il ponte con la crimea 7PUTIN INAUGURA IL PONTE CON LA CRIMEA
Kiev naturalmente non ha gradito. Il ministero degli Esteri ha diffuso una nota in cui definisce "illegale" la costruzione del ponte e torna ad accusare Mosca di aver occupato la penisola, ritenuta a tutti gli effetti parte integrante del territorio ucraino. L'Unione Europea, per bocca dell'Alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini, le ha dato manforte, accusando la Russia "dell'ennesima violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina".

Il Cremlino però fa spallucce. Per Putin si tratta della realizzazione di "un sogno", anzi "un miracolo", che la Russia inseguiva "sin dall'epoca zarista" e riaffiorato con cadenza regolare in tutte le fasi di grandeur del Paese, che fossero gli anni '30 a trazione staliniana o gli anni '60 dei successi spaziali di Yuri Gagarin. Già, Gagarin.

putin inaugura il ponte con la crimea 6PUTIN INAUGURA IL PONTE CON LA CRIMEA
Putin, montando a bordo del Kamaz, ha usato proprio l'espressione del primo cosmonauta del genere umano, quel 'poekhali!' - 'pronti via!' in russo - pronunciata da Gagarin prima di volare nello spazio a bordo della Vostok 1. Un caso, forse. Di certo c'è che la Russia non ha badato a spese per raggiungere questo risultato: 3,7 miliardi di dollari d'investimento, soluzioni ingegneristiche all'avanguardia per domare le potenti correnti dello stretto e il fondale melmoso.

"Tutta tecnologia russa", ha rimarcato Putin. L'Ucraina, per l'appunto, non ha gradito. E proprio nel giorno del trionfo dello zar in Crimea i suoi servizi di sicurezza, l'SBU, hanno fatto irruzione negli uffici di Kiev di 'Rossiya Sigodnya', la holding a cui fanno capo l'agenzia stampa RIA Novosti e l'emittente RT. L'accusa, lanciata dal procuratore generale Yuri Lutsenko, è addirittura di "alto tradimento" visto che l'agenzia sarebbe stata il cuore delle operazioni di "disinformazione e guerra ibrida" lanciata dalla Russia contro l'Ucraina.

putin inaugura il ponte con la crimea 5PUTIN INAUGURA IL PONTE CON LA CRIMEA
Il capo di RIA a Kiev, Kirill Vyshinsky, è stato dunque arrestato. E, stando a quanto dichiarato dalla direttrice di RT, Margherita Simonyan, non si sa nulla di almeno altri quattro giornalisti del gruppo: "Kiev ha deciso di vendicarsi per l'inaugurazione del ponte sullo stretto di Kerch", ha tuonato Simonyan su Twitter. Mosca ha gridato "all'oltraggio" e ha chiesto l'intervento dell'Osce e del Consiglio d'Europa a sostegno della libertà di stampa. Niente "doppi standard", insomma. Nel mentre la Crimea ora è effettivamente parte integrante del territorio russo. Cosa che, ha promesso Putin, garantirà un miglioramento della qualità della vita dei suoi cittadini.

Fonte: qui

lunedì 14 maggio 2018

VIDEO: IN POLONIA UN CAMION CHE TRASPORTAVA 12 TONNELLATE DI CIOCCOLATO LIQUIDO SI È RIBALTATO, RIVERSANDO IL CONTENUTO SULLA CARREGGIATA

FERITO IL CONDUCENTE DEL TIR, IGNOTE LE CAUSE DELL'INCIDENTE 

PER RIMUOVERE IL CIOCCOLATO CI SONO VOLUTE...

VIDEO: CAMION SI RIBALTA: TRASPORTAVA TONNELLATE DI CIOCCOLATO LIQUIDO



tir si ribalta, ciocciolata in autostrada 8TIR SI RIBALTA, CIOCCIOLATA IN AUTOSTRADA 
Un camion che trasportava tonnellate di cioccolato liquido si è ribaltato, riversando il carico sulla carreggiata.

L’incidente è avvenuto il 9 maggio 2018 in Polonia, sull’autostrada A2, tra le città di Poznan e Konin, all’altezza della località Graboszewo, vicino a Slupca.

Il conducente del veicolo, 60 anni circa, è stato curato per ferite lievi. Il mezzo era partito da Poznan in direzione Varsavia. A riportare la notizia il sito polacco TVN24.
tir si ribalta, ciocciolata in autostrada 7TIR SI RIBALTA, CIOCCIOLATA IN AUTOSTRADA 




Non è chiaro cosa abbia causato il ribaltamento del camion. Il mezzo trasportava 12 tonnellate di cioccolato ed era di proprietà di una compagnia con sede nella Polonia meridionale.
tir si ribalta, ciocciolata in autostrada 6TIR SI RIBALTA, CIOCCIOLATA IN AUTOSTRADA 





TVN24 riporta che il camion ha invaso la carreggiata opposta, causando notevoli disagi al traffico locale e provocando lo spargimento sul manto stradale di una marea di colore marrone.

tir si ribalta, ciocciolata in autostrada 5TIR SI RIBALTA, CIOCCIOLATA IN AUTOSTRADA 





Marlena Kukawka, agente della polizia locale della città di Slupca, ha spiegato che ci sono volute più di due ore per spostare il camion dall’autostrada e rimuovere il cioccolato riversato.

Fonte: qui

lunedì 9 aprile 2018

VIDEO: IN CINA UN AUTOMOBILISTA SI ACCORGE DI AVER MANCATO L’USCITA IN AUTOSTRADA E INCHIODA

UN CAMION, PER EVITARLO, SI RIBALTA MENTRE UN ALTRO TIR FINISCE IN TESTACODA 

ALLA FINE PORTA A TERMINE LA SUA MANOVRA SCELLERATA E SI DILEGUA

VIDEO: IDIOTA ALLA GUIDA CAUSA MEGA INCIDENTE


incidente cina 4INCIDENTE CINA 
Incidente spettacolare sulla G25 Changchun-Shenzhen Expressway, vicino a Huzhou, in Cina, dove un automobilista ha mandato in tilt il traffico dopo una manovra azzardata: provando a prendere l’uscita che aveva mancato per un soffio, ha attraversato l’autostrada facendo schiantare due tir.

Come si vede dalle immagini di una telecamera di sicurezza, l’uomo alla guida della macchina bianca inchioda in mezzo all’autostrada e inizia a sterzare per dirigersi verso l’uscita senza considerare che sta sopraggiungendo un tir: il camionista, per evitare la vettura, sterza bruscamente sulla destra finendo per ribaltarsi sulla corsia d’emergenza.
incidente cina 1INCIDENTE CINA 

Poco dopo l’autista di un altro mezzo pesante inchioda finendo in testacoda. L’automobilista, alla fine, si limita a proseguire la sua manovra pericolosa, prima di dileguarsi. L’incidente è avvenuto lo scorso 14 marzo a mezzogiorno e, secondo l'ispettore della polizia stradale Zheng, è stato solo un miracolo che non ci siano stati morti. 

domenica 8 aprile 2018

BRONCOS JUNIOR – UN TIR TRAVOLGE IL BUS DELLA SQUADRA CANADESE DI HOCKEY

QUATTORDICI VITTIME, QUASI TUTTI FRA 16 E 20 ANNI 

IL PREMIER TRUDEAU: "UNA TRAGEDIA TREMENDA…" 

LA FOTO DEI SOPRAVVISSUTI

Sara Gandolfi per il Corriere della Sera
broncosBRONCOS

Il team degli Humboldt Broncos viaggiava sulla Highway 35, il termometro segnava -20°, la strada era ghiacciata, la pianura intorno sepolta dalla neve. Quattordici persone, allenatore e giocatori di una squadra di hockey giovanile, sono morte venerdì in Canada quando il loro pullman è stato investito lateralmente da un camion. Altri quindici sono in ospedale.

Erano quasi arrivati a destinazione, a Nipawin, dove avrebbero giocato il quinto game dei playoff; lo schianto si è portato via le vite di quei ragazzi, fra i sedici e vent' anni, che forse sognavano un futuro di gloria in un college americano o nella National League. «Non riesco a immaginare cosa stiano passando i genitori, il mio cuore è vicino a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tremenda tragedia», ha twittato il premier canadese Justin Trudeau.

Humboldt è un placido paesotto agricolo di cinquemila abitanti, adagiato nella grande prateria di Saskatchewan.

broncos sopravvissutiBRONCOS SOPRAVVISSUTI
E' lontano oltre 7.000 chilometri dall' Italia. Eppure la notizia di quei corpi fra le lamiere di un pullman sventrato è anche nostra. Come ha scritto Heather Persson sul giornale locale, il Saskatoon StarPhoenix , «il dolore dei sopravvissuti, delle famiglie e degli amici è inimmaginabile, ma molti stanno facendo proprio questo: pensare quella sofferenza. Mettersi nei loro panni è questione di un attimo».

Venerdì, nella notte, sono iniziati ad arrivare i dettagli via twitter. La sorella dell' allenatore dei Broncos, Darcy Haugan, ha annunciato: «Mio fratello non ce l' ha fatta ...».
Poi la conferma che 14 dei 29 occupanti del bus erano morti, tra cui il capitano della squadra, il ventenne Logan Schatz. Da Humboldt quella sensazione di perdita insopportabile si è diffusa rapidissima in tutto il Canada, ed oltrefrontiera negli Stati Uniti - perfino il Wall Street Journal ha scritto commosso di quei giovani e Trump ha twittato le condoglianze - e poi più lontano, sino in Europa.

broncosBRONCOS
Una squadra sportiva è stata annientata. Ricorda la tragedia di Superga del 1949, quando l' aereo con a bordo i calciatori del Grande Torino si schiantò contro il muraglione della basilica. Morirono in 31.

E due anni fa in Colombia, un jet precipitò con tutta la squadra Chapecoense della serie A brasiliana: 71 vittime. Stavolta, però, è diverso. Torna in mente l' incidente stradale che nel 2016 in Catalogna cancellò il futuro di 13 studentesse del programma Erasmus, fra cui sette italiane. Il peggior incubo per milioni di genitori.
Viaggiavano per conoscere l' Europa, in Canada per sport.

Quante mamme e quanti papà affidano i propri figli ad un «coach», anche in Italia, e li salutano mentre salgono sul pullman che li porta all' ennesima partita. Qui è il calcio e in misura minore basket, pallavolo, atletica. In Canada è soprattutto l' hockey, lo sport che unisce una nazione. La trafila, però, non cambia: in casa si lavano le divise, si prepara la sacca, si fanno le raccomandazioni di rito e via, il figlio è «on the road». Poi si cerca di non pensare a quello che potrebbe capitargli lontano dal nido. In Canada è anche peggio: le distanze sono enormi, le condizioni meteo difficili. Ma il campionato non si ferma per un po' di ghiaccio sulla strada. Lo stesso ghiaccio che quei ragazzi dominano giocando.

Michelle Straschnitzki è riuscita a parlare al telefono con il figlio Ryan, 18 anni: «È in ospedale, non sente più le estremità. Sto impazzendo».
Tanti genitori ieri hanno ricordato le ore trascorse sugli spalti di un palazzetto. A fare il tifo, a tenere il fiato sospeso per quel punto in più che non entra, ad annoiarsi perfino. I Broncos erano ragazzoni forti e in salute. È bastato un attimo di disattenzione.

Fonte: qui