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martedì 6 agosto 2019
sabato 22 dicembre 2018
SEQUESTRATE 11 TONNELLATE DI SPIGOLE, ORATE, COZZE E VONGOLE PER I CENONI DI NATALE: PARTITE SCADUTE NEL 2011
LO SCONCERTANTE SEQUESTRO È AVVENUTO A BARI
Maxi sequestro della Guardia Costiera, che ha requisito 11 tonnellate di pesce destinate a cenoni e pranzi di Natale. Un sequestro sconcertante: alcune partite erano scadute addirittura nel 2011, più di sette anni fa. Tra il pesce sequestrato, cozze, vongole, noci, mussoli, ostriche e fasolari rinvenute su un tir bulgaro e spigole e orate appena arrivate in porto su un traghetto proveniente dalla Grecia. I controlli rientrano nell'operazione "Confine illegale" condotta al fine di bloccare i traffici illeciti, sempre più consistenti con l'avvicinarsi delle festività.
Il sequestro è avvenuto a Bari, dove il cenone fa schizzare le richieste in pescherie e ristoranti. Il camion aveva a bordo tre tonnellate di spigole e orate divise in 480 casse, in pessimo stato di conservazione e che potevamo mettere a rischio la salute. Tra Trani e Barletta, è stato controllato un tir che trasportava mitili (4.800 kg di cozze nere, 600 di noci, 800 di mussoli, 1.000 di ostriche, 300 di fasolari, 800 di cozze pelose) proveniente dalla Bulgaria. A bordo sono state trovate otto tonnellate di vongole e cozze prive della tracciabilità potenzialmente pericolose, a causa delle insufficienti informazioni su tempi e modalità della depurazione. Infine, un terzo camion proveniente da Taranto è stato fermato giovedì, sempre a Bari: all'interno 30 esemplari di pesce spada di taglia inferiore a quella prevista per la commercializzazione lecita.
Fonte: qui
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lunedì 19 marzo 2018
ATTENTI ALLE COZZE VIVE IN ARRIVO DALLA SPAGNA: SONO CONTAMINATE CON UN BATTERIO PERICOLOSO!
E’ ALLARME IN TUTTA ITALIA
GIA’ AVVIATO IL RITIRO DEI PRODOTTI DA SUPERMERCATI, PESCHERIE E MERCATI
Cozze vive contaminate da Escherichia Coli. Il Rasff, il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, ha lanciato l’allarme nazionale per le la possibile presenza del pericoloso batterio Escherichia Coli nelle cozze vive. L’allarme cozze contaminate da Escherichia Coli è stato diffuso in tutta Italia, da nord a sud, poiché queste cozze vive contaminate sarebbero state già immesse sull’intero mercato nazionale e l’Escherichia Coli è un batterio molto insidioso presente in acque inquinate da feci che può essere una bomba per l'apparato digerente e provocare nausea, forti crampi addominali, diarrea, vomito.
L'allerta cozze vive contaminate da Escherichia Coli è del 16 marzo (rif. 731.2018), purtroppo però non si conoscono i lotti con cozze vive contaminate anche perché riguardano non solo la Grande distribuzione ma pescherie e mercati. Il ritiro delle cozze vive contaminate da Escherichia Coli è stato già avviato in tutta Italia, una misura cautelare a tutela della salute dei consumatori.
Il Sistema di allerta invita tutti a prestare la massima attenzione e a non consumare le cozze vive senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", ricorda che «il consumo dei molluschi bivalvi è considerato uno dei principali responsabili di trasmissione all'uomo di diverse malattie d'origine batterica e virale nonché intossicazioni da enterobatteri. Pertanto, invita chiunque avesse acquistato questo prodotto a consumarlo ben cotto evitando il consumo di prodotti crudi».
Fonte: qui
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