9 dicembre forconi: Cozze
Visualizzazione post con etichetta Cozze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cozze. Mostra tutti i post

martedì 6 agosto 2019

DALL’INIZIO DI LUGLIO TRE PERSONE SONO MORTE PER RACCOGLIERE MOLLUSCHI, E UNA DONNA È SOPRAVVISSUTA PER MIRACOLO.

A COMACCHIO IL PROPRIETARIO DI UNO STABILIMENTO HA RECUPERATO IN ACQUA IL CORPO DI UN 80ENNE MILANESE RIVERSO IN ACQUA, MERCOLEDÌ SCORSO POCO LONTANO UN 76ENNE È CADUTO FACCIA IN ACQUA E IL 6 LUGLIO STESSO COPIONE PER UN ALTRO UOMO 
TUTTE TRAGEDIE EVITABILI, PERCHÉ BASTEREBBE…
Filippo Femia per “la Stampa”

comacchio uomo muore mentre raccoglie le cozzeCOMACCHIO UOMO MUORE MENTRE RACCOGLIE LE COZZE
Qualcuno la chiama maledizione delle cozze. Due morti in 24 ore, 3 dall' inizio di luglio e una donna sopravvissuta per miracolo. Ai Lidi di Comacchio, nel Ferrarese, la raccolta di molluschi è un' abitudine. Da sempre. Si punta la sveglia prima dell' alba per approfittare della bassa marea. Molti sono ultrasettantenni, l' uscita in mare può trasformarsi in tragedia: un malore, un infarto, una corrente improvvisa. O la stanchezza dopo ore passate curvi in acqua. Alex Bellotti è presidente di una cooperativa che riunisce 70 bagnini: «Purtroppo ogni estate almeno due o tre ci rimettono la pelle». Ma quest' anno le vittime sono tre in meno di un mese, come ha raccontato "la Nuova Ferrara".

sequestro cozzeSEQUESTRO COZZE
Al Bagno Galattico di Lido delle Nazioni (Comacchio), gli altoparlanti diffondono un brano reggaeton. Mare mosso, spiaggia quasi deserta. «Stamattina c' erano molti meno raccoglitori, hanno avuto paura dopo quello che è successo», dice Ivan Pacchiega, proprietario dello stabilimento. E' stato lui, giovedì mattina, a recuperare il corpo di un 80enne milanese. «Era riverso in acqua. Il rampone per raccogliere le vongole era ancora arpionato alla sabbia», racconta.
comacchio uomo muore mentre raccoglie le cozze 1COMACCHIO UOMO MUORE MENTRE RACCOGLIE LE COZZE

Chi è arrivato in spiaggia alle 8 di mattina ha trovato gli ombrelloni capovolti per coprire il cadavere. Un malore fatale, dicono. Con Pacchiega c' era Pierluigi Carli, 62 anni, «bagnino da una vita, con un figlio 16enne che ha seguito le mie orme», del vicino Bagno Oasi. Tornato a riva con il cadavere sul moscone, ha incrociato una donna. «Mi ha detto: "A mio marito è andata meglio".
comacchio uomo muore mentre raccoglie le cozze 2COMACCHIO UOMO MUORE MENTRE RACCOGLIE LE COZZE
L' avevo soccorso 4 anni fa mentre raccoglieva cozze. Questi salvataggi ormai non li conto più».

Mercoledì, a 4 chilometri di distanza, un 76enne originario di Salerno, in vacanza con la moglie, è caduto di faccia in acqua. Nel costume c' era un paio di guanti: anche lui stava raccogliendo cozze. Stesso copione il 6 luglio, vittima un 76enne del Varesotto. Non era uscito da solo come le altre vittime, ma l' amico che era con lui non ha potuto far nulla.
muore mentre raccoglie cozzeMUORE MENTRE RACCOGLIE COZZE





Raccogliere le vongole in mare è assimilato alla pesca sportiva: vietata nelle ore di balneazione, permessa dalle 20 alle 8. Per questo le persone si avventurano in acqua prima dell' alba, quando i bagnini non sono ancora in spiaggia. «Molti non calcolano che l' acqua cresce e le difficoltà aumentano con il passare delle ore - dice Ivan Pacchiega - Alcuni utilizzano i pedalò, ma la maggior parte va in acqua a piedi e senza accompagnatori». Raccogliere cozze dagli scogli, invece, è sempre vietato. Senza contare i rischi per la salute. «Le cozze filtrano e trattengono sia il nutrimento sia le sostanze tossiche - spiega la biologa Carola Vallini - Nel breve periodo può non succedere nulla ma alla lunga un prodotto non allevato può portare a intossicazioni».

cozze 1COZZE
Dalle parti del Delta del Po le vongole sono state una manna. A Goro, 25 chilometri da Comacchio, oltre 1500 dei 3500 abitanti sono impiegati nelle 40 cooperative di mitilicoltura. Qui la disoccupazione giovanile è quasi inesistente. «L' altra faccia della medaglia è uno dei più alti tassi di diserzione scolastica: dopo la terza media tutti vogliono andare a lavorare», spiega il sindaco Diego Viviani. «Pensiamo a un istituto superiore incentrato sulla mitilicoltura per permettere ai giovani di continuare gli studi», aggiunge. Qui le vongole hanno fatto impennare il Pil nella seconda metà degli anni 80. Soldi investiti in case, mobili all' ultimo grido (anche rubinetti d' oro) e super auto. Oggi nelle strade del paesino non si contano i Suv.
pesca cozzeRACCOLTA COZZE

Ma i raccoglitori di cozze fai da te dei Lidi di Comacchio non lo fanno per soldi. «Mangiano i molluschi... - spiega Alex Bellotti - Ne ho salvati a decine: non conoscono il mare e si sopravvalutano. A quell' età la resistenza è ridotta». Ma c' è dell' altro che lo fa infuriare: «Quando li soccorri, lanciano subito sul moscone la rete di cozze o vongole, come fosse un bottino preziosissimo. Rischiano la vita per molluschi che al mercato pagherebbero dieci euro». Assurdo, eppure si muore per un piatto di spaghetti alle cozze.
cozzeCOZZE

Da anni Bellotti conduce una crociata contro chi raccoglie le cozze sugli scogli. «Forse servirebbe qualche multa. Se li rimproveri, ti stizziscono: "Quando non eri ancora un bagnino io già raccoglievo cozze"». Nessuna maledizione. Tutte tragedie evitabili.

Fonte: qui

sabato 22 dicembre 2018

SEQUESTRATE 11 TONNELLATE DI SPIGOLE, ORATE, COZZE E VONGOLE PER I CENONI DI NATALE: PARTITE SCADUTE NEL 2011



LO SCONCERTANTE SEQUESTRO È AVVENUTO A BARI

pesce avariatoPESCE AVARIATO

Maxi sequestro della Guardia Costiera, che ha requisito 11 tonnellate di pesce destinate a cenoni e pranzi di Natale. Un sequestro sconcertante: alcune partite erano scadute addirittura nel 2011, più di sette anni fa. Tra il pesce sequestrato, cozze, vongole, noci, mussoli, ostriche e fasolari rinvenute su un tir bulgaro e spigole e orate appena arrivate in porto su un traghetto proveniente dalla Grecia. I controlli rientrano nell'operazione "Confine illegale" condotta al fine di bloccare i traffici illeciti, sempre più consistenti con l'avvicinarsi delle festività.
 
Il sequestro è avvenuto a Bari, dove il cenone fa schizzare le richieste in pescherie e ristoranti. Il camion aveva a bordo tre tonnellate di spigole e orate divise in 480 casse, in pessimo stato di conservazione e che potevamo mettere a rischio la salute. Tra Trani e Barletta, è stato controllato un tir che trasportava mitili (4.800 kg di cozze nere, 600 di noci, 800 di mussoli, 1.000 di ostriche, 300 di fasolari, 800 di cozze pelose) proveniente dalla Bulgaria. A bordo sono state trovate otto tonnellate di vongole e cozze prive della tracciabilità potenzialmente pericolose, a causa delle insufficienti informazioni su tempi e modalità della depurazione. Infine, un terzo camion proveniente da Taranto è stato fermato giovedì, sempre a Bari: all'interno 30 esemplari di pesce spada di taglia inferiore a quella prevista per la commercializzazione lecita.

Fonte: qui

lunedì 19 marzo 2018

ATTENTI ALLE COZZE VIVE IN ARRIVO DALLA SPAGNA: SONO CONTAMINATE CON UN BATTERIO PERICOLOSO!

E’ ALLARME IN TUTTA ITALIA 

GIA’ AVVIATO IL RITIRO DEI PRODOTTI DA SUPERMERCATI, PESCHERIE E MERCATI


cozzeCOZZE
Cozze vive contaminate da Escherichia Coli. Il Rasff, il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, ha lanciato l’allarme nazionale per le la possibile presenza del pericoloso batterio Escherichia Coli nelle cozze vive. L’allarme cozze contaminate da Escherichia Coli è stato diffuso in tutta Italia, da nord a sud, poiché queste cozze vive contaminate sarebbero state già immesse sull’intero mercato nazionale e l’Escherichia Coli è un batterio molto insidioso presente in acque inquinate da feci che può essere una bomba per l'apparato digerente e provocare nausea, forti crampi addominali, diarrea, vomito.

cozzeCOZZE
L'allerta cozze vive contaminate da Escherichia Coli è del 16 marzo (rif. 731.2018), purtroppo però non si conoscono i lotti con cozze vive contaminate anche perché riguardano non solo la Grande distribuzione ma pescherie e mercati. Il ritiro delle cozze vive contaminate da Escherichia Coli è stato già avviato in tutta Italia, una misura cautelare a tutela della salute dei consumatori.

Il Sistema di allerta invita tutti a prestare la massima attenzione e a non consumare le cozze vive senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti", ricorda che «il consumo dei molluschi bivalvi è considerato uno dei principali responsabili di trasmissione all'uomo di diverse malattie d'origine batterica e virale nonché intossicazioni da enterobatteri. Pertanto, invita chiunque avesse acquistato questo prodotto a consumarlo ben cotto evitando il consumo di prodotti crudi».

Fonte: qui