9 dicembre forconi: pomodori
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lunedì 29 luglio 2019

FAR CRESCERE LE PIANTE NEL DESERTO CON ACQUA MARINA: IL FUTURO SI CHIAMA COLTURA IDROPONICA A ENERGIA SOLARE E NON NECESSITA NÉ DI SUOLO NÉ DI ACQUA DOLCE. E GENERA PRODOTTI SENZA INQUINAMENTO O PESTICIDI

IN AUSTRALIA UN'AZIENDA HA PORTATO PANNELLI E PIANTINE IN MEZZO AL TERRENO PIÙ ARIDO. PER ORA COSTA UN PO' TROPPO, MA LA TECNOLOGIA È PRONTA
Marco Magrini per ''La Stampa''

Vista dal satellite l' Australia Meridionale appare come una macchia rossastra. È uno dei sei Stati della Federazione australiana che, tanto per capirsi, ha una superficie tre volte più grande dell' intera Italia. Dall' alto, fatta eccezione per quell' enorme tratto di costa che include Adelaide, sesta città per numero di abitanti, non si scorgono distese verdi, non si osservano grandi fiumi. Il grande lago Torrens è solo una distesa di sale. Qui la terra è bruciata dal sole e l' agricoltura fa a pugni con la scarsità d' acqua. È il luogo perfetto per immaginare cosa succederà in un mondo sempre più caldo. Molto presto.
sundrop farms australiaSUNDROP FARMS AUSTRALIA

L' agricoltura, ovvero l' attività primaria a sostegno della civiltà umana, sta vivendo una drammatica contraddizione: da un lato è corresponsabile della crisi di consumo eccessivo delle risorse in corso (produzione, trasporto, fertilizzazione, deforestazione e allevamenti emettono oltre il 20% del totale dei gas-serra), ma al tempo stesso è la sua principale vittima.

Adesso che non ci sono più dubbi sulla prospettiva di un costante aumento della temperatura media planetaria - visto che il mondo non sta facendo abbastanza per frenare le emissioni di anidride carbonica, metano e protossido di azoto - altri dubbi nascono.
sundrop farms australiaSUNDROP FARMS AUSTRALIA
Ce la farà l' agricoltura a sfamare le oltre nove miliardi di bocche da soddisfare a metà secolo? Un recente studio del CCAFS (un programma di ricerca su cambiamenti climatici, agricoltura e sicurezza alimentare) sostiene che sarà difficile, ma non impossibile. A condizione di adottare immediatamente nuove pratiche e nuove tecnologie.

Nell' Australia Meridionale è stato fatto un esperimento che offre uno squarcio di futuro. In quell' angolo remoto e desertico del mondo sorge una serra di venti ettari che produce 15mila tonnellate di pomodori all' anno usando le due uniche risorse disponibili, entrambe rinnovabili: i raggi del sole e l' acqua del mare.

sundrop farms australiaSUNDROP FARMS AUSTRALIA
La tecnologia sviluppata dalla Sundrop Farm, che dopo tre anni di sperimentazione è già un successo commerciale, è tutto sommato semplice. Un grande impianto solare a concentrazione composto da 23mila specchi fornisce 39 Megawatt di energia necessari allo stabilimento, ma anche all' impianto di desalinizzazione. In questo modo, l' acqua del mare non viene tanto usata per irrigare i pomodori, ma addirittura per farli crescere in una coltura idroponica(idrocoltura s'intende una delle tecniche di coltivazione fuori suolo: la terra è sostituita da un substrato inerte). Il sole e la serra fanno il resto.

Adesso l' azienda passa alla seconda fase. Inizialmente finanziata dalla KKR, celebre società americana di private equity, e da istituzioni come la Commonwealth Bank, la Sundrop Farm è stata appena comprata da Morrison & Co., un fondo australiano che investe in progetti industriali sostenibili e in energia rinnovabile. Il prezzo di vendita non è noto. Visto che l' investimento iniziale è stato di ben 200 milioni di dollari, c' è chi ha espresso dubbi sul ritorno economico dell' impianto, variabile necessaria per trasformare un esperimento isolato in una pratica diffusa.
sundrop farms australia coltura idroponicaSUNDROP FARMS AUSTRALIA COLTURA IDROPONICA

«Questo è il nostro primo investimento nel settore agricolo - ha risposto Paul Newfield, direttore finanziario di Morrison - e siamo molto felici per le sue opportunità di crescita». Le opportunità sono innegabili: mentre la disponibilità di terre fertili e di acqua dolce si sta riducendo pericolosamente, sia le terre aride che l' acqua degli oceani - con desertificazione e aumento del livello dei mari - stanno aumentando. Anche queste pericolosamente.

Per salvare sé stessa l' agricoltura di metà secolo avrà bisogno di arrestare la deforestazione, di diminuire lo spreco di cibo (8% delle emissioni totali), di adottare varietà migliorate, di ridurre il consumo di acqua e fertilizzanti. E di ripensare la dieta umana, perché gli attuali consumi di carne sono già largamente insostenibili. Ma avrà anche bisogno di pomodori «rinnovabili» come quelli coltivati dalla Sundrop nel deserto dell' Australia Meridionale. Perché tutto, ma proprio tutto tutto, comincia dall' agricoltura. Fonte: qui
coltura idroponicaCOLTURA IDROPONICA

lunedì 8 ottobre 2018

SALSICCIA CON SALMONELLA E POMODORI SECCHI CON TRACCE DI INSETTI, PRODOTTI IN ITALIA, RITIRATI DAL MERCATO!


pomodori secchi con insettiPOMODORI SECCHI CON INSETTI

Pomodori secchi...con tracce di insetti. Il ministero della salute ha richiamato un lotto del prodotto Gusti Sardi - La Dispensa del Fattore per la presenza di impurità derivanti da frammenti di insetti. Nel dettaglio, il prodotto coinvolto è quello distribuito in confezioni da 250 grammi, che fanno parte del lotto numero PG090818, con il termine minimo di conservazione 09/08/2019. I pomodori secchi richiamati sono stati prodotti a La Dispensa del Fattore di Frau Emanuele, nello stabilimento di via Nazionale 253, a Serrenti (SU). La raccomandazione diffusa dal ministero è quella di non consumarli e restituirli al punto vendita d'acquisto

RISCHIO MICROBIOLOGICO PER SALMONELLA

Da www.notizieora.it

salsicce con salmonellaSALSICCE CON SALMONELLA
Questa volta il Ministero della Salute mette in guardia i consumatori per quanto riguarda un prodotto alimentare che mette a grave rischio la salute umana. Si tratta di un lotto della salsiccia sfusa stagionata con il numero di lotto 29/2018 con la scadenza minima del 15/10/2018.

Il prodotto sopra menzionato è stato prodotto dall’azienda Macelleria Partenzi di Partenzi Francesco, nello stabilimento di viale Trento e Trieste, 92 a Spoleto in provincia di Perugia.
Il Ministero della Salute richiama il prodotto a scopo precauzionale. 

Fonte: qui

giovedì 4 ottobre 2018

OGNI GIORNO UN NUTRIZIONISTA SI SVEGLIA E SVELA CHE CIBI APPARENTEMENTE SANI, MA SE MANGIATI IN QUANTITA' ELEVATE SONO IN REALTA' UNA MINACCIA PER IL NOSTRO CORPO

DAGONEWS

pomodoroPOMODORO
Non tutto quello che reputiamo sano per la nostra dieta si rivela funzionale e positivo per il nostro organismo. Anzi. Ci possono essere dei cibi apparentemente innocui che si rivelano dannosi, visto il loro altro livello di lectine, una famiglia di proteine che si trova in quasi tutti i cibi, soprattutto nei legumi e nei cereali.

A fare l'elenco dei cattivissimi cinque è la nutrizionista Emma Taylor, che ha rivelato come certi cibi, apparentemente sani, possano danneggiare il nostro apparato digerente silenziosamente. 

È infatti accertato che un loro consumo frequente e in grandi quantità possa danneggiare il rivestimento dell'apparato digerente e possa essere collegato a malattie autoimmuni

patatePATATE



Pomodori
Nonostante siano ricchi di fibre e vitamina C, possono avere effetti dannosi sulla salute a causa del gran numero di semi che possono innescare problemi digestivi. Il consiglio è sostituirli con verdure a foglia verde.

Patate
A causa del loro alto contenuto di lectine, un eccessivo consumo di patate potrebbe portare a difficoltà digestive. Nonostante siano una fonte salutare di vitamine e minerali, le patate sono in realtà uno degli alimenti più problematici. È importante moderarne la quantità nella dieta per mantenere un apporto salutare di lectine.
anacardi e arachidiANACARDI E ARACHIDI

Arachidi e anacardi
Sebbene arachidi e anacardi siano ricchi sia di proteine che di antiossidanti, contengono una grande quantità di lectine che, una volta nel sangue, può portare a un aumento della crescita di agenti cancerogeni. La raccomandazione è di sostituirli con semi di canapa e noci del Brasile, che sono ad alto contenuto di selenio oltre a essere un'ottima fonte di acidi grassi.

Mais 
Come la maggior parte degli altri cereali, il mais ha un alto livello di lectine che può provocare infiammazioni alle articolazioni e portare a una cattiva salute dell'intestino. Il suggerimento è di sostituire il mais con quantità moderate di quinoa e grano saraceno per un'alternativa più salutare.

maisMAIS
Fagioli rossi
I fagioli rossi contengono livelli estremamente elevati di lectine. Pur essendo una grande fonte di ferro e proteine, alimenti come piselli ed edamame sono un'alternativa più indicata.

Fonte: qui

martedì 7 agosto 2018

A FOGGIA SONO MORTI ALTRI 12 BRACCIANTI: IL FURGONE CHE LI TRASPORTAVA SI È SCONTRATO CON UN TIR

UN INCIDENTE PRATICAMENTE UGUALE A QUELLO DI SABATO SCORSO, QUANDO AVEVANO PERSO LA VITA ALTRE 4 PERSONE 

SECONDO I SINDACATI DIETRO A QUESTE MORTI C’È IL CAPORALATO: MERCOLEDÌ CI SARÀ UNA GIORNATA DI SCIOPERO


Altri braccianti agricoli, tutti migranti, morti sulle strade del Foggiano. Sono dodici le vittime di un nuovo incidente stradale avvenuto sulla strada statale 16, nella località Ripalta, nel territorio di Lesina.

Lo precisano ancora una volta i carabinieri, mentre vengono estratti i corpi dalle lamiere accartocciate. Uno scontro tra un tir e un furgone carico di persone di rientro dal lavoro di raccolta dei pomodori nei campi.

braccianti morti foggia 8BRACCIANTI MORTI FOGGIA
Con una dinamica praticamente identica a quella dell’incidente avvenuto sabato scorso poco più a sud, sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, in cui sono morti quattro braccianti e altri quattro sono gravemente feriti.

Sono in corso le indagini, per capire se dietro a queste morti ci sia il caporalato e i metodi di trasporto dei lavoratori. Intanto mercoledì centinaia di braccianti sono pronti a scioperare ed è stata organizzata una marcia di protesta.
braccianti morti foggia 7BRACCIANTI MORTI FOGGIA

Nello scontro avvenuto nel pomeriggio di lunedì, intorno alle quattro, sono rimaste ferite altre tre persone, tra i quali anche l’autista del camion che trasportava prodotti farinacei. Nessuno dei feriti, a quanto si è appreso, è in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e molte ambulanze. L’impatto, secondo una prima ricostruzione, è avvenuto tra un tir e un furgone con targa bulgara. Al suo interno viaggiavano le vittime. Tutti lavoratori, come hanno confermato i carabinieri del Comando provinciale.

braccianti morti foggia 4BRACCIANTI MORTI FOGGIA
Le analogie con l’incidente di sabato portano a credere che anche il contesto di questo secondo episodio sia simile. Quel contesto di degrado delle condizioni di lavoro, di sfruttamento, di marginalità sociale, di un sistema di trasporto dei lavoratori consegnato nelle mani dei caporali, su cui sono in corso le indagini.

sacko soumalyaSACKO SOUMALYA
Ne sono sicuri i braccianti delle campagne del Foggiano, che domenica sera si sono riuniti in assemblea con l’Unione Sindacale di Base nell’ex ghetto di Rignano e hanno deciso di proclamare uno sciopero per l’intera giornata di mercoledì 8 agosto.

Sarà la marcia dei berretti rossi, come “i cappellini che i quattro braccianti morti e i quattro feriti sabato indossavano nei campi per proteggersi dal sole mentre si spaccavano la schiena per raccogliere pomodori alla vergognosa paga di un euro al quintale”, si legge nel comunicato.

“È questa la nostra battaglia – ribadisce Aboubakar Soumahoro, del coordinamento lavoratori agricoli Usb – la tutela dei lavoratori e la rivendicazione dei loro diritti, negati in Puglia come in Calabria, in Piemonte o nel Lazio. Per questi diritti si batteva Soumaila Sacko, ucciso nella piana di Gioia Tauro il 2 giugno scorso, per questi diritti combattevano i braccianti morti, organizzandosi per sfuggire alla schiavitù del caporalato e alle vessazioni dei cosiddetti imprenditori agricoli”.
braccianti morti foggia 6BRACCIANTI MORTI FOGGIA

“Tutto questo è frutto di un sistema basato sul caporalato e lo sfruttamento. Senza un deciso intervento pubblico, che è quello che chiediamo in maniera urgente a ogni istituzione, per il controllo del territorio e l’istituzione di servizi per accoglienza e trasporto pubblico, continueremo a contare vittime mentre le economie criminali ingrasseranno i loro portafogli”, scrive in una nota il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo.
bracciantiBRACCIANTI





“Chiediamo pertanto – prosegue il sindacalista – la convocazione urgente in prefettura a Bari e Foggia dei tavoli previsti dal protocollo interministeriale, che affrontino la questione trasporti e accoglienza a partire dalla risorse già disponibili individuate dalla Regione Puglia”.

Fonte: qui
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