9 dicembre forconi: cibi
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giovedì 4 ottobre 2018

OGNI GIORNO UN NUTRIZIONISTA SI SVEGLIA E SVELA CHE CIBI APPARENTEMENTE SANI, MA SE MANGIATI IN QUANTITA' ELEVATE SONO IN REALTA' UNA MINACCIA PER IL NOSTRO CORPO

DAGONEWS

pomodoroPOMODORO
Non tutto quello che reputiamo sano per la nostra dieta si rivela funzionale e positivo per il nostro organismo. Anzi. Ci possono essere dei cibi apparentemente innocui che si rivelano dannosi, visto il loro altro livello di lectine, una famiglia di proteine che si trova in quasi tutti i cibi, soprattutto nei legumi e nei cereali.

A fare l'elenco dei cattivissimi cinque è la nutrizionista Emma Taylor, che ha rivelato come certi cibi, apparentemente sani, possano danneggiare il nostro apparato digerente silenziosamente. 

È infatti accertato che un loro consumo frequente e in grandi quantità possa danneggiare il rivestimento dell'apparato digerente e possa essere collegato a malattie autoimmuni

patatePATATE



Pomodori
Nonostante siano ricchi di fibre e vitamina C, possono avere effetti dannosi sulla salute a causa del gran numero di semi che possono innescare problemi digestivi. Il consiglio è sostituirli con verdure a foglia verde.

Patate
A causa del loro alto contenuto di lectine, un eccessivo consumo di patate potrebbe portare a difficoltà digestive. Nonostante siano una fonte salutare di vitamine e minerali, le patate sono in realtà uno degli alimenti più problematici. È importante moderarne la quantità nella dieta per mantenere un apporto salutare di lectine.
anacardi e arachidiANACARDI E ARACHIDI

Arachidi e anacardi
Sebbene arachidi e anacardi siano ricchi sia di proteine che di antiossidanti, contengono una grande quantità di lectine che, una volta nel sangue, può portare a un aumento della crescita di agenti cancerogeni. La raccomandazione è di sostituirli con semi di canapa e noci del Brasile, che sono ad alto contenuto di selenio oltre a essere un'ottima fonte di acidi grassi.

Mais 
Come la maggior parte degli altri cereali, il mais ha un alto livello di lectine che può provocare infiammazioni alle articolazioni e portare a una cattiva salute dell'intestino. Il suggerimento è di sostituire il mais con quantità moderate di quinoa e grano saraceno per un'alternativa più salutare.

maisMAIS
Fagioli rossi
I fagioli rossi contengono livelli estremamente elevati di lectine. Pur essendo una grande fonte di ferro e proteine, alimenti come piselli ed edamame sono un'alternativa più indicata.

Fonte: qui

martedì 28 agosto 2018

NUTRIZIONISTI E CHEF STELLATI GARANTISCONO IL POTERE AFRODISIACO DI NUOVI ORTAGGI COME MELANZANA E PEPERONE

NON SOLO PEPERONCINO, DUNQUE, NELL’ELENCO IN CUI ENTRA DI DIRITTO ANCHE LA CIPOLLA, LA CICORIA, IL SEDANO E LA RUCOLA

Azzurra Noemi Barbuto per "www.liberoquotidiano.it"
"Erba lussuriosa", così definiva il poeta latino Ovidio (I secolo a.C.) nella celebre opera l' Ars Amatoria, divenuta una sorte di millenario manuale del sesso e dell' amore, la rucola, verdura ricca di antiossidanti essenziali, minerali e vitamine come potassio, vitamine K e C, magnesio e manganese.
Oggi nutrizionisti e chef stellati ne confermano il potere afrodisiaco, aggiungendo all' elenco delle spezie, delle foglie e degli ortaggi dalle proprietà erotizzanti la melanzana, considerata afrodisiaca già dal 1700; il peperoncino, universalmente riconosciuto come ingrediente stimolante; il peperone, soprattutto rosso, che, nonostante per qualcuno sia problematico digerire, per via dell' alta quantità di vitamina C è ritenuto un alimento con caratteristiche antiossidanti, che giovano agli amanti rendendoli particolarmente focosi; il sedano, di cui la parte più eccitante è la radice.
Non mancano poi gli asparagi, che sollecitano gli ormoni maschili favorendo una maggiore virilità, al pari della cicoria, fonte dell' ormone maschile androstenedione, per questo gli esperti invitano a mangiarla almeno un paio di volte alla settimana.
Persino la cipolla rossa (meglio se cotta) - di cui gli amanti evitano di cibarsi quantunque ne siano ghiotti per non rischiare di allontanare il partner a causa dell' odore pesante che fa assumere all' alito - è sexy, tanto che nella tradizione indiana e nel sistema ayurvedico sono diffusi "elisir" a base di succo bollito di cipolla e miele.
Bocche chiuse - Essa, infatti, vanta un elevato contenuto di ossido nitroso, molecola che aiuta a combattere le disfunzioni circolatorie e di conseguenza migliora il vigore sessuale sia negli uomini, aumentando durata dell' eccitazione e fertilità, che nelle donne, amplificandone la sensibilità.
Insomma, tale bulbo infiamma le notti di passione, l' importante è non aprire mai la bocca. E magari, qualora fosse possibile, non respirare. Il peggio che vi possa accadere, in fondo, è morire soffocati piuttosto che uccidere con l' alitosi pestilenziale.
Infine, tra gli ortaggi erotici vengono annoverati il cetriolo ed il finocchio. Il primo, ricco di acqua e fresco, elemento principe dell' alimentazione dell' imperatore romano Tiberio, pulisce il palato e affina i sensi. Il secondo, anche in forma di semi, è dotato di proprietà digestive e carminative che purificano il corpo predisponendolo al piacere.
È quanto emerge da uno studio promosso da Polli Cooking Lab, osservatorio sulle tendenze alimentari dell' azienda toscana Fratelli Polli, condotto su un panel di 50 esperti tra chef e nutrizionisti, che si sono espressi sul rapporto verdure-eros. Per il 65% degli interpellati sono gli asparagi gli ortaggi afrodisiaci per eccellenza, seguono melanzane (61%), peperoni (54%), cipolla (42%), cicoria (39%), sedano (35%), rucola (29%).
Banchetto dei vegani - Sul podio non poteva che esserci il peperoncino, che rilascia endorfine, sostanze chimiche dotate di proprietà analgesiche e stimolanti.
Dei risultati saranno lieti i vegetariani ed i vegani di tutto il mondo, che vengono accusati di non essere voluttuosi nonché di banchettare su tavole tristi e smorte in cui campeggiano solo verdure cotte e crude. Adesso sappiamo che essi non divorano la carne, ma si godono comunque i suoi piaceri, tanto meglio e tanto più di chi bandisce gli ortaggi dalla sua alimentazione.
sesso 2SESSO
«Ci sono diversi tipi di verdure afrodisiache. Pensiamo, per esempio, alle zucchine o alla rucola, ma anche all' insalata nonché ad alimenti vasodilatatori come il peperoncino. L' elemento afrodisiaco, che dovrebbe aumentare la libido all' interno della coppia, è correlato alla mente, è di natura psicologica.
In tale senso il cibo diventa eccitante quando rappresenta un valore per i due individui che lo condividono. Insomma, parte tutto dal cervello», spiega Alex Revelli Sorini, direttore dell' Accademia Italiana di Gastronomia Storica e docente di Gastronomia presso l' Università San Raffaele di Roma, autore del libro "Tacuinum de' afrodisiaci. Le ricette della seduzione", scritto insieme a Susanna Cutini.
Fanno bene ai bimbi - Il professore aggiunge che «mangiare verdure, soprattutto di stagione, mette il buonumore perché sono funzionali e colorate. Dovremmo abituare i bambini ad assumerle di più». Ma come prepararle? Il 38% degli chef e dei nutrizionisti consiglia di cucinarle al vapore, il 43% le suggerisce cotte alla griglia ed il 57% addirittura crude, in quanto durante la cottura le verdure potrebbero perdere le proprietà benefiche che le caratterizzano.
Sono buone anche non condite e non accompagnate, ma l' ideale sarebbe intingerle nelle salse (49%) o in intrugli a base di olio extravergine di oliva e spezie (54%). I piatti più prelibati fatti con le foglie verdi sono l' insalata di riso (72%), ricetta tipica della bella stagione; la quiche di asparagi (49%); una semplice insalata di verdure e frutta (38%), come quella con fragole e rucola. Per quale ragione cucinare queste specialità?
Beh, il motivo è ovvio: prendere per la gola lei o lui, facendone arrivare la libido alle stelle. Unica avvertenza: consumare con prudenza. Fonte: qui

mercoledì 11 aprile 2018

CIBI “SENZA ...” – NON HANNO GRASSI E ZUCCHERI E ALLE VOLTE QUALCUNO ESAGERA A MANGIARNE

LA CARICA DI EMULSIONANTI, DOLCIFICANTI E PRODOTTI CHIMICI CHE AUMENTANO L’APPETITO E LASCIANO EFFETTI SUL NOSTRO CORPO…

Giulia Masoero Regis per “la Repubblica

dieta senza grassiDIETA SENZA GRASSI
Senza grassi o zuccheri ma il rischio è mangiare di più di quando c'è di mezzo un "senza", quasi sempre si guadagna un "con". Soprattutto se parliamo di grassi e zuccheri, che se vengono tolti da un alimento devono essere sostituiti con altre sostanze che svolgano le loro funzioni.

Accade nei cibi light, le versioni leggere di molti prodotti alimentari, da formaggi a biscotti, yogurt e salse. Mangiare senza grassi o zuccheri è associato a un'idea di dimagrimento, perché si risparmia in calorie, ma a guardare bene l'etichetta ci si accorge che per togliere da una parte, i produttori devono aggiungere da un'altra. E spesso le aggiunte non sono migliori.

le calorie da consumare non si possono generalizzareLE CALORIE DA CONSUMARE NON SI POSSONO GENERALIZZARE
«Nelle fette di tacchino, nelle salse o nelle creme di formaggio, meno grassi significa più acqua - spiega Antonello Paparella, professore di Microbiologia degli alimenti all'università di Teramo - e più acqua significa più addensanti, emulsionanti ed eventualmente coloranti, perché diventa necessario limitare l'acqua disponibile per lo sviluppo microbico e conferire stabilità, colore e sapore».

Ma gli emulsionanti, avverte Paparella, «si sospetta danneggino l'integrità della barriera intestinale consentendo una sovrastimolazione da parte degli antigeni presenti nell'intestino che potrebbe favorire malattie allergiche e autoimmuni».

Tipico di prodotti da forno e yogurt è avere meno grassi ma più zuccheri. «In questo caso, non si guadagna molto in riduzione di calorie, e meno grassi significa anche digestione più veloce, quindi sazietà più breve», sottolinea l'esperto.

A titolo di esempio, uno yogurt intero contiene circa 70 calorie, 4 grammi di grassi e 4 di zuccheri per etto di prodotto. Il corrispondente light contiene quasi le stesse calorie, nessun grasso ma circa il doppio di zuccheri.

HAMBURGERHAMBURGER
La funzione dello zucchero è trattenere l'acqua, rendendo l'ambiente ostile allo sviluppo di microrganismi, e lubrificare l'impasto. E nei prodotti che riportano la dicitura " senza zucchero" le soluzioni sono tre.

«Nelle confetture viene sostituito con fruttosio, sciroppo d'agave o succo d'uva, nei prodotti da forno con fibre vegetali e carboidrati complessi di altro tipo, oppure con i dolcificanti», continua l'esperto.

La soluzione più diffusa, soprattutto in bevande e dolci, è la terza. Ma i dolcificanti sono tanti, e non tutti convincono la comunità scientifica, che da anni li studia per capire i loro effetti sulla salute.

Alcune ricerche, di cui ha tirato le fila una meta analisi del 2017 su Canadian Medical Association Journal, hanno rivelato che chi assume dolcificanti regolarmente va incontro agli stessi, se non maggiori, problemi di salute (obesità e rischio cardiometabolico) di chi assume zuccheri.

Il problema sono le quantità. E come ha spiegato uno studio su Cell Metabolism, quando si mangiano alimenti con meno calorie, si tende a mangiarne di più.

«I dolcificanti aumentano l'appetito perché danno informazioni sbagliate al nostro organismo - spiega Michela Barichella, responsabile Dietetica e Nutrizione Clinica dell'Asst Gaetano Pini di Milano - abbiamo la sensazione di ricevere zucchero, ma il nutriente non arriva e il cervello chiede di mangiare di più».

E i conti non tornano, almeno dal punto di vista nutrizionale.

Fonte: qui