9 dicembre forconi: plastica
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martedì 15 ottobre 2019

PER FAR QUADRARE I CONTI IL GOVERNO È PRONTO A DICHIARARE GUERRA A PLASTICA, DIESEL, SIGARETTE E GIOCHI: NEL MENÙ DELLA MANOVRA TROVA POSTO L’IMPOSTA DI 20 CENTESIMI PER OGNI KG DA APPLICARE AGLI IMBALLAGGI, PIÙ ACCISE SUL DIESEL E SIGARETTE E AUMENTO DELLA TASSAZIONE SULLA FORTUNA CON UN PRELIEVO DEL 20% O SUPERIORE PER LE VINCITE OLTRE I 100 MILIONI…


giuseppe conte alla global esg conference the hydrogen challenge 2GIUSEPPE CONTE ALLA GLOBAL ESG CONFERENCE THE HYDROGEN CHALLENGE

Il Consiglio dei ministri per approvare la manovra slitta a stasera alle 21. E' quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

Marco Mobili per "www.ilsole24ore.com"

Plastica, diesel sigarette e giochi a rischio stangata. Far quadrare i conti su una manovra da oltre 30 miliardi tenendo conto dei veti incrociati su temi politicamente sensibili starebbe spingendo il Governo a utilizzare la leva fiscale per far cassa su alcuni settori. Ecco che in nome del motto «più inquini, più paghi» si fa strada la nuova imposta sulla plastica.

cannucce di plasticaCANNUCCE DI PLASTICA

Sulla stessa falsariga invocando la riduzione dei sussidi ambientali nella lista delle misure della manovra da varare c’è anche il riallineamento delle accise tra gasolio e benzina. Tradotto: più accise sul diesel. Per stroncare la ludopatia, poi, si punta a spremere ancora una volta in meno di 12 mesi il mercato del gioco legale. E non poteva mancare il fumo dove il ricorso della leva fiscale sui tabacchi viene giustificata dalla tutela della salute dei tabaggisti.

“Plastic free” arruola il fisco

GIUSEPPE CONTEGIUSEPPE CONTE

«Se parliamo di legge di bilancio, la prima cosa che vogliamo fare è che tutte le correzioni sulle tasse si devono fare per dare ai nostri figli e nipoti un paese più verde, ecologico e pulito. Questo si fa con le tasse» ha detto a Napoli il leader pentastellato Luigi Di Maio dal palco di Italia 5 Stelle. E il riferimento è stato chiaro e diretto alla plastica: «Se una multinazionale deve imbottigliare una bibita - ha detto Di Maio - dobbiamo fare in modo che paghi più tasse su una bottiglia in plastica e meno per una bottiglia in vetro».

plastica marePLASTICA MARE

Imposta di 20 cent ogni chilo di plastica

Nel menù della manovra trova ancora posto, infatti, la nuova imposta sulla plastica che mette nel mirino gli involucri. Un’imposta di 0,2 euro per ogni chilogrammo da applicare agli imballaggi come ad esempio bottiglie, contenitori per alimenti o confezioni per prodotti alimentari.

Diesel e benzina sempre più vicini

La manovra si caratterizzerà anche per una serie di interventi mirati sulle accise agevolate per il gasolio. Tra le misure che aspettano di essere definitivamente inserite nel Disegno di legge di bilancio c’è , ad esempio, il riavvicinamento delle accise tra diesel e benzina.
L’accisa agevolata sul gasolio oggi costa allo Stato 4,9 miliardi di euro. L’effetto al distributore dell’agevolazione si traduce spesso in uno spread tra diesel e benzina che si aggira sui 10 centesimi. Ogni centesimo di aumento del gasolio, secondo le stime del Governo, garantirebbe circa 144 milioni all’anno.
Se solo si volessero azzerare quei 10 centesimi che oggi rendono più cara la benzina rispetto al diesel ecco che l’Erario potrebbe recuperare circa 1,5 miliardi di euro. Sotto la lente c’è anche l’accisa sul gasolio commerciale.

eni diesel+ENI DIESEL+

Conto salato per le “bionde”

L’asticella non è ancora stata fissata definitivamente e forse lo sarà soltanto al momento di inviare la manovra all’esame delle Camere. Ma nelle ultime ore quello che inizialmente sarebbe dovuto essere un aumento delle accise sui tabacchi in grado di assicurare all’Erario maggiori entrate per 50-70 milioni, e quindi sostanzialmente neutro per il mercato sia per i fumatori che per le multinazionali del tabacco, si starebbe trasformando in una vera e propria stangata.
giuseppe conte roberto gualtieri 9GIUSEPPE CONTE ROBERTO GUALTIERI 

L’aumento delle accise su sigarette, nuovi prodotti a tabacco riscaldato e liquidi per le e-cig sarebbe lievitato fino a dover garantire all’Erario non meno di 200 milioni di maggior gettito. Il rischio di un aumento di oltre 10 centesimi al pacchetto per i fumatori con questi numeri sarebbe più che concreto.
sigaretteL’altra ipotesi più drastica prevede un aumento sulle sole accise delle sigarette tale da garantire almeno 300 milioni di euro. Il che vorrebbe dire un aumento sul pacchetto di sigarette di almeno 40 centesimi.

Fortuna e slot sotto assedio

L’altro fronte caldo su cui si starebbe alzando la “febbre da prelievo” è quello del gioco. L’idea di tassare la fortuna non è mai tramontata e si studia soltanto come aumentare il prelievo. Con gli aumenti dell’ultimo anno la tassa sulla fortuna ha garantito all’Erario già circa mezzo milione di euro.
L’idea è quella di far crescere quella percentuale che lo Stato trattiene sulle vincite lasciando immutato il limite dei 550 euro: oggi del 12% se la vincita eccede i 500 euro del Gratta e Vinci, del Superenalotto e delle Videolottery; dell’8% se si vince al lotto. Le ipotesi sono tante con un meccanismo a scaglioni che alla fine potrebbe arrivare a un prelievo del 20% o superiore per le vincite oltre i 100 milioni.
gratta e vinci

Nel menù non manca un nuovo ritocco al Preu (prelievo erariale unico) su Slot e Vlt, oggetto di rialzo sia con il decreto dignità sia con la manovra dello scorso anno.

Fonte: qui

sabato 21 settembre 2019

Il 90% dei rifiuti di plastica che inquinano gli oceani della Terra proviene dall'Asia e dall'Africa

Nonostante gli occidentali siano tenuti a lezione da attivisti climatici come Greta Thunberg, uno studio ha scoperto che circa il 90% dei rifiuti di plastica che inquinano gli oceani della terra proviene da Asia e Africa.
Durante il suo tour negli Stati Uniti, Thunberg ha citato "immagini orribili di plastica negli oceani", come uno dei motivi principali per cui gli americani dovrebbero ascoltarla.Tuttavia, i ricercatori del centro tedesco Helmholtz per la ricerca ambientale hanno scoperto che un piccolo numero di fiumi rappresenta la stragrande maggioranza dell'inquinamento da plastica e nessuno di essi si trova nei paesi occidentali.
"Sono 10 fiumi più importanti che trasportano l'88-95 percento del carico globale nel mare" , ha detto al Daily Mail il dott. Christian Schmidt, un idrogeologo che ha guidato lo studio.
"I fiumi con i più alti carichi di plastica stimati sono caratterizzati da un'elevata popolazione - ad esempio lo Yangtze con oltre mezzo miliardo di persone".
Dei primi dieci fiumi che producono il maggior inquinamento, otto sono in Asia e due in Africa. Il fiume Yangtze in Cina e il fiume Gange in India sono stati i principali responsabili dell'inquinamento da plastica.
Mentre agli occidentali viene detto di cambiare il loro stile di vita e di avere un minor numero di bambini per salvare il pianeta, praticamente non viene detto nulla o alle persone dei paesi responsabili della stragrande maggioranza dell'inquinamento.
Questo è probabilmente uno dei motivi principali per cui molti in Occidente rimangono scettici sui veri motivi del movimento ambientalista.
Come riportato in precedenza, solo il 38% degli americani crede che il riscaldamento globale sia causato dall'uomo.

domenica 16 giugno 2019

“SIAMO SALITI SUL RAZZO DELLA TECNOLOGIA MA ABBIAMO DISTRUTTO LA NATURA”, AL PORTO DI CATANIA ARRIVA IL “TERZO PARADISO”, L’OPERA CON PLASTICA RICICLATA DI MICHELANGELO PISTOLETTO REALIZZATA PER LA PRIMA VOLTA SUL MARE

SECONDO IL MINISTERO DELL’AMBIENTE, I MATERIALI PLASTICI RAPPRESENTANO L’85% DEI RIFIUTI TROVATI IN MARE E LUNGO LE COSTE… - VIDEO

MARE DI PLASTICA DI PISTOLETTO AL PORTO DI CATANIA


Francesca Santolini per www.lastampa.it

il terzo paradiso di pistolettoIL TERZO PARADISO DI PISTOLETTO
L’Etna guarda dall’alto il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto. Perché l’artista che più di ogni altro ha saputo portare i valori dell’etica e della sostenibilità nei campi dell’arte, ha scelto il meraviglioso capoluogo etneo per rappresentare il Terzo Paradiso.

Una grande opera collettiva che dal 2005, anno in cui venne presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia, viaggia in tutto il mondo, passando dagli spazi antistanti il Louvre di Parigi, all’isola di Cuba. Tuttavia stavolta, per la prima volta, il Terzo Paradiso è realizzato sul mare: 30 metri di rifiuti di plastica recuperati dall’ambiente marino raffigurano il simbolo dell’infinito, ma con un cerchio in più. “Perché è nel cerchio centrale che bisogna trovare l’equilibrio. L’individuo da solo non può realizzare nulla. Io esisto perché posso fare qualcosa per te e tu puoi fare qualcosa per me. Tu e io insieme facciamo noi”.

il terzo paradiso di pistolettoIL TERZO PARADISO DI PISTOLETTO
E in questo caso, l’impegno e il messaggio forte che arriva dall’artista è per una delle più grandi emergenze ambientali dei nostri tempi, l’inquinamento della plastica nel mare. “Siamo saliti sul razzo della scienza, della tecnologia e del consumismo che ne è derivato – dichiara Pistoletto – e nello stesso tempo abbiamo abbandonato la natura, l’abbiamo degradata, consumata, distrutta. Adesso è arrivato il momento che la scienza si assuma la responsabilità di un progresso che non porti più via dalla natura, ma che ci riporti alla natura. Certamente, non è pensabile tornare indietro ai tempi dell’uomo delle caverne, ma dobbiamo trovare un equilibrio tra natura e progresso scientifico. Questo equilibrio è il Terzo Paradiso”.



il terzo paradiso di pistolettoIL TERZO PARADISO DI PISTOLETTO
Nel Mare Nostrum si concentra il 7% della microplastica dispersa a livello globale, e secondo il Ministero dell’ambiente, i materiali plastici rappresentano l’85% dei rifiuti trovati in mare e lungo le coste, con oltre 8 milioni di tonnellate di plastica riversate ogni anno. Lo sa bene Ornella Laneri, donna vulcanica e determinata, che, oltre ad essere una convinta imprenditrice green, è la presidente della Fondazione OELLE Mediterraneo antico, che incantata da Pistoletto dagli anni dell’Università “ha colto subito il messaggio del maestro e l’ha reso fisico. Abbiamo tutti il dovere di dire qualcosa di fronte alle emergenze ambientali. 

Fonte: qui

domenica 5 agosto 2018

L’AMERICAN ACADEMY OF PEDIATRICS AVVERTE I GENITORI SUL RISCHIO CONNESSO ALL’UTILIZZO DEI CONTENITORI DI PLASTICA PER CONTENERE I CIBI DEI BAMBINI

LA PERICOLOSITÀ DERIVA DALLE TOSSINE CHE POSSONO ENTRARE NEL SISTEMA SANGUIGNO DEI BAMBINI E INFLUENZARE I LORO ORMONI


contenitori di plastica 6CONTENITORI DI PLASTICA
L’American Academy of Pediatrics avverte i genitori sul rischio connesso all’utilizzo dei contenitori di plastica per contenere i cibi dei bambini. Secondo gli esperti l’unica soluzione consiste nell’usare contenitori di vetro o di acciaio, in modo da ridurre l’esposizione dei piccoli alle sostanze chimiche.

Le dichiarazioni che sono state rilasciate mettono l’accento sul fatto che in molti non sono consapevoli di quanto i contenitori di plastica dei cibi siano pericolosi, perché portatori di tossine. Queste ultime possono entrare nel sistema sanguigno dei bambini e influenzare i loro ormoni, avendo un potenziale impatto negativo sullo sviluppo.

contenitori di plastica 3CONTENITORI DI PLASTICA







Gli esperti ritengono che già da tempo si conosce la pericolosità di sostanze come il BPA, utilizzato per rendere dura la plastica, e dei nitrati. Adesso però possediamo delle prove significative del fatto che queste sostanze chimiche espongono a maggiori rischi anche se utilizzate in piccole quantità.

contenitori di plastica 2CONTENITORI DI PLASTICA
Circa mille sostanze chimiche differenti sono generalmente riconosciute come sicure e quindi continuano ad essere utilizzate nei contenitori per gli alimenti. Gli autori del rapporto che puntano il dito contro la pericolosità di queste sostanze sostengono però che diverse prove provenienti da test di laboratorio stanno dimostrando che la soglia considerata sicura potrebbe non essere adeguata, soprattutto per proteggere i bambini.

contenitori di plastica 4CONTENITORI DI PLASTICA
Gli esperti sostengono anche la pericolosità dell’esposizione delle donne in gravidanza, perché il danno riscontrabile potrebbe colpire anche i bambini non ancora nati. Nei contenitori di plastica per alimenti si riscontrano soprattutto ftalati, BPA, PFC, perclorato e nitrati. Tuttavia i contenitori in materiali plastici continuano a essere preferiti rispetto a quelli in acciaio o in vetro perché sono meno costosi. Bisognerebbe puntare ad evitare i rischi, seguendo delle regole molto semplici.

contenitori di plastica 5CONTENITORI DI PLASTICA




Per esempio si dovrebbe dare priorità al consumo di frutta e verdura fresca, evitare le carni lavorate, non lavare i contenitori di plastica in lavastoviglie e non immetterli nel microonde per riscaldare cibi o bevande.

Molto importante è anche controllare le etichette, che indicano il tipo di materiale con cui sono realizzati i contenitori dedicati alla conservazione degli alimenti, preferendo i contenitori riciclati fatti per esempio di mais e che non contengono bisfenoli.

Fonte: qui

sabato 19 maggio 2018

GUERRA ALLA PLASTICA – L’UNIONE EUROPEA VARA UNA DIRETTIVA PER LA RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO


SARANNO FUORI LEGGE COTTON FIOC, PIATTI E BICCHIERI DI PLASTICA E I PRODUTTORI DOVRANNO OCCUPARSI DEI COSTI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO 

ALLA FINE A RIMETTERCI SARANNO I CONSUMATORI, COME AL SOLITO


Piatti e posate di plastica messi al bando, riduzione dei recipienti usa e getta per alimenti, produttori di imballaggi costretti a pagare il costo dello smaltimento, annunci sopra gli imballaggi sui pericoli dell'inquinamento da plastica, tappi dei contenitori di bevande che rimangono attaccati per non andare dispersi.

plastica 1PLASTICA 
Sono le misure principali previste nella direttiva sulla riduzione dell'inquinamento da plastica, che la Commissione europea presenterà a fine maggio. La bozza del provvedimento è stata diffusa dal sito di informazioni sulla Ue Euractiv.
plastica 2PLASTICA 








La direttiva prevede la messa fuori legge di alcuni prodotti in plastica: cotton fioc, piatti e posate usa e getta, cannucce, bastoncini per mescolare le bevande, bastoncini dei palloncini gonfiabili. Questi prodotti potranno essere sostituiti con altri di materiali diversi dalla plastica.

inquinamento plasticaINQUINAMENTO PLASTICA
La Commissione vuole poi ridurre significativamente entro 6 anni l'utilizzo di recipienti rigidi per alimenti pronti al consumo, con o senza coperchio, e di bicchieri monouso. Gli stati potranno fissare obiettivi di riduzione o imporre che non siano offerti gratis.

inquinamento plastica 2INQUINAMENTO PLASTICA 







La bozza di direttiva impone il principio della responsabilità estesa del produttore per lo smaltimento di una serie di oggetti: contenitori per cibo rigidi o flessibili, contenitori per bevande, bicchieri, sigarette con filtro, assorbenti, salviette umidificate, palloncini, sacchetti di plastica, reti da pesca.
inquinamento plastica 1INQUINAMENTO PLASTICA 

In pratica, il produttore deve coprire il costo di raccolta, trasporto e trattamento di questi rifiuti, oltre che della pulizia delle coste e dei mari.

I contenitori di plastica per bevande dovranno essere fatti in modo che i tappi restino attaccati al contenitore stesso, per evitare la dispersione.
BOTTIGLIE DI PLASTICABOTTIGLIE DI PLASTICA





Alcuni prodotti dovranno portare sugli imballaggi informazioni sugli effetti negativi dei rifiuti di plastica, come avviene sulle sigarette: assorbenti, salviette umidificate e palloncini.

Fonte: qui

lunedì 1 gennaio 2018

A CHI GIOVA LA TASSA SUI SACCHETTI DI PLASTICA BIODEGRADABILI PER FRUTTA E VERDURA?

ALLA “NOVAMONT”, AZIENDA DI NOVARA CHE PRODUCE I BIO-SACCHETTI, IL CUI AMMINISTRATORE DELEGATO È CATIA BASTIOLI, UNA CAPACE MANAGER CHE HA INCROCIATO PIÙ VOLTE LA STRADA DEL PD E DI RENZI. NEL 2011 PARTECIPA COME ORATORE ALLA SECONDA EDIZIONE DELLA LEOPOLDA…

Giuseppe Marino per “il Giornale”

sacchetto di plasticaSACCHETTO DI PLASTICA
L' obbligo di comprarli scatta da domani, ma nei supermercati si respira già il malumore dei clienti per la «tassa sui sacchetti». Quel che non è ancora chiaro a chi fa la spesa, è chi incasserà i proventi della nuova subdola imposta. Per capire chi in queste ore sorride al pensiero dei sacchetti a pagamento bisogna mettere insieme alcuni fatti, qualche sospetto e un numero impressionante di coincidenze.

Che hanno una data d' inizio: 3 agosto 2017. È il giorno in cui viene approvato in commissione, con voto compatto del gruppo del Pd, l' emendamento che introduce il balzello. In pieno clima di ferie il Parlamento sente l' esigenza di accelerare la norma infilandola in una legge che c' entra ben poco, il Dl Mezzogiorno.

CATIA BASTIOLICATIA BASTIOLI
Col paradosso che in un provvedimento che dovrebbe portare sviluppo al sud compare un emendamento, firmato dalla deputata Dem Stella Bianchi, i cui frutti saranno goduti molto più a Nord, e precisamente in Piemonte. Vedremo dopo per quali strade.
Prima è meglio dare un' occhiata a come è stato congegnato l' emendamento. Da una parte si impone il divieto di usare i sacchetti ultraleggeri di plastica, quelli che servono a pesare la frutta o a incartare formaggi e salumi.

Fin qui è l' attuazione di una direttiva europea che ha uno scopo condivisibile, ridurre il consumo di plastica e il suo impatto ambientale rendendo obbligatori i sacchetti con almeno il 40% di componente biodegradabile. Il Pd aggiunge però un altro meccanismo diabolico: ai supermercati è vietato regalarli ai clienti, pena una multa salatissima, fino a 100mila euro.

SACCHETTI DI PLASTICA BIODEGRADABILISACCHETTI DI PLASTICA BIODEGRADABILI
Una misura spacciata per incentivo a ridurre il consumo di sacchetti che, pur biodegradabili, sono per più di metà ancora composti di plastica. Eppure il fine nobile della sanzione durissima è completamente vanificato da un' altra norma: è vietato riciclare i sacchetti. Né, per motivi igienici e di taratura delle bilance, è possibile portarsi da casa borse o contenitori di tipo diverso che finiscano a contatto diretto con gli alimenti e con le bilance.

Dunque, se non posso portarmeli da casa e non ho altre alternative che usare quelli forniti dal supermercato, il disincentivo del pagamento, obbligatorio per legge, non può scoraggiare il consumo. I dirigenti di alcune catene di supermercati, sentiti dal Giornale, confermano i dubbi sul meccanismo cervellotico e sugli effetti perversi. E allora, chi ci guadagna?

NOVAMONTNOVAMONT
La norma sgrava la grande distribuzione, che in Italia conta un player storicamente legato alla sinistra, la Coop, dal costo degli shopper, riversandolo sul cliente. Ma non è poi un grande vantaggio, perché i negozi dovranno fronteggiare la rabbia dei clienti. C' è anche perplessità sulla scelta di non regolamentare il prezzo dei bio-sacchetti che, essendo un bene ormai obbligatorio per legge, è esposto a possibili speculazioni sul prezzo.

Gli unici ad applaudire pubblicamente la norma sono i vertici di Assobioplastiche, il cui presidente, Marco Versari, è stato portavoce del maggiore player del settore, la Novamont, già nota per aver inventato i sacchetti di MaterBi, il materiale biodegradabile a base di mais. E infatti l' azienda di Novara sul suo sito, senza ironia, pubblica un sondaggio secondo cui i consumatori italiani sarebbero in maggioranza contenti di pagare.
Intorno a Novamont si concentrano altre coincidenze.

SACCHETTI DI PLASTICA BIODEGRADABILISACCHETTI DI PLASTICA BIODEGRADABILI
L' amministratore delegato è Catia Bastioli, una capace manager che ha incrociato più volte la strada del Pd e di Renzi. Nel 2011 partecipa come oratore alla seconda edizione della Leopolda, quella in cui esplode il fenomeno Renzi. Molti degli ospiti di quell' evento oggi occupano poltrone di nomina politica.

E Catia Bastioli non fa eccezione: nel 2014, pur mantenendo l' incarico alla Novamont, viene nominata presidente di Terna, colosso che gestisce le reti dell' energia elettrica del Paese. Con i buoni uffici del Giglio magico, si dice all' epoca. A giugno 2017 Mattarella la nomina cavaliere del lavoro.

NOVAMONTNOVAMONT
L' azienda che guida è l' unica italiana che produce il materiale per produrre i sacchetti bio e detiene l' 80% di un mercato che, dopo la legge, fa gola: inizialmente i sacchetti saranno venduti in media a due centesimi l' uno. Le stime dicono che ne consumiamo ogni anno 20 miliardi. Potenzialmente dunque, è un business da 400 milioni di euro l' anno. Il 15 novembre scorso Renzi ha fatto tappa con il treno del Pd proprio alla Novamont. Ha incontrato i dirigenti a porte chiuse e all' uscita ha detto ai giornalisti: «Dovremo fare ulteriori sforzi per valorizzare questa eccellenza italiana». Promessa mantenuta.

Fonte: qui