9 dicembre forconi: trasporto
Visualizzazione post con etichetta trasporto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta trasporto. Mostra tutti i post

sabato 19 maggio 2018

GUERRA ALLA PLASTICA – L’UNIONE EUROPEA VARA UNA DIRETTIVA PER LA RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO


SARANNO FUORI LEGGE COTTON FIOC, PIATTI E BICCHIERI DI PLASTICA E I PRODUTTORI DOVRANNO OCCUPARSI DEI COSTI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO 

ALLA FINE A RIMETTERCI SARANNO I CONSUMATORI, COME AL SOLITO


Piatti e posate di plastica messi al bando, riduzione dei recipienti usa e getta per alimenti, produttori di imballaggi costretti a pagare il costo dello smaltimento, annunci sopra gli imballaggi sui pericoli dell'inquinamento da plastica, tappi dei contenitori di bevande che rimangono attaccati per non andare dispersi.

plastica 1PLASTICA 
Sono le misure principali previste nella direttiva sulla riduzione dell'inquinamento da plastica, che la Commissione europea presenterà a fine maggio. La bozza del provvedimento è stata diffusa dal sito di informazioni sulla Ue Euractiv.
plastica 2PLASTICA 








La direttiva prevede la messa fuori legge di alcuni prodotti in plastica: cotton fioc, piatti e posate usa e getta, cannucce, bastoncini per mescolare le bevande, bastoncini dei palloncini gonfiabili. Questi prodotti potranno essere sostituiti con altri di materiali diversi dalla plastica.

inquinamento plasticaINQUINAMENTO PLASTICA
La Commissione vuole poi ridurre significativamente entro 6 anni l'utilizzo di recipienti rigidi per alimenti pronti al consumo, con o senza coperchio, e di bicchieri monouso. Gli stati potranno fissare obiettivi di riduzione o imporre che non siano offerti gratis.

inquinamento plastica 2INQUINAMENTO PLASTICA 







La bozza di direttiva impone il principio della responsabilità estesa del produttore per lo smaltimento di una serie di oggetti: contenitori per cibo rigidi o flessibili, contenitori per bevande, bicchieri, sigarette con filtro, assorbenti, salviette umidificate, palloncini, sacchetti di plastica, reti da pesca.
inquinamento plastica 1INQUINAMENTO PLASTICA 

In pratica, il produttore deve coprire il costo di raccolta, trasporto e trattamento di questi rifiuti, oltre che della pulizia delle coste e dei mari.

I contenitori di plastica per bevande dovranno essere fatti in modo che i tappi restino attaccati al contenitore stesso, per evitare la dispersione.
BOTTIGLIE DI PLASTICABOTTIGLIE DI PLASTICA





Alcuni prodotti dovranno portare sugli imballaggi informazioni sugli effetti negativi dei rifiuti di plastica, come avviene sulle sigarette: assorbenti, salviette umidificate e palloncini.

Fonte: qui

mercoledì 6 settembre 2017

Il petrolio farà la fine del carbone: a 15 dollari al barile entro il 2040


Il petrolio farà la fine del carbone: a 15 dollari al barile entro il 2040

Il boom dell’auto elettrica sta rivoluzionando il modo di muoverci su quattro ruote, e potrebbe contribuire anche ad abbassare il prezzo del petrolio.

Recentemente il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato un report dal titolo «Cavalcando la transizione energetica: il petrolio oltre il 2040» (Riding the Energy Transition: Oil Beyond 2040) nel quale si analizza il ruolo delle auto elettriche nei prossimi anni e il loro impatto sul prezzo del petrolio.
Quello che più sorprende di questo resoconto è la sua conclusione. Si legge infatti che se dovesse verificarsi un rapido aumento delle vendite di auto elettriche, i prezzi del petrolio potrebbero scendere ai livelli della quotazione del carbone - circa 15 dollari al barile nel 2040.

Petrolio a 15 dollari al barile nel 2040

Al di là del fatto che ci si aspetta una diminuzione della domanda globale di petrolio, la rivoluzione dei trasporti è un altro dei motivi che porteranno ad un cambio profondo nel mercato del greggio.
Il petrolio ha ormai perso la sua prerogativa come unica fonte di combustibile per il trasporto su strada e, sebbene possa essere utilizzato anche in altri modi, non è più considerato “l’oro nero”. Si sta già trovando a competere con sostanze “sorelle” come il gas naturale, il carbone, l’energia nucleare e le rinnovabili.
Nel momento in cui dovesse perdere la sua esclusività sui veicoli a motore, il petrolio potrebbe diventare il nuovo carbone, con ampie riserve recuperabili e una domanda molto elastica rispetto a quella attuale. In uno scenario in cui il petrolio perdesse il suo ruolo di principale combustibile per i trasporto, secondo quanto si legge nel documento, il suo prezzo cadrebbe considerevolmente, fino ad arrivare intorno ai 15 dollari al barile. Attualmente il prezzo del greggio si aggira intorno ai 50 dollari al barile.

Il ruolo dell’auto elettrica

Facciamo un passo indietro. Nell’anno 1900, le auto elettriche costituivano un terzo delle automobili esistenti negli USA: erano silenziose, facili da utilizzare e adatte al traffico urbano. La richiesta di elettricità richiamò addirittura l’attenzione di Thomas Edison e Ferdinand Porsche (quest’ultimo avrebbe sviluppato il primo modello di auto ibrida nel 1901). I veicoli elettrici furono i protagonisti almeno fino al 1910, fino a quando la Ford T non scalzò tutti gli altri modelli, auto elettriche comprese.
La Ford T infatti costava circa il 40% in meno di una macchina elettrica nel 1912: il basso costo si accompagnava al netto miglioramento della rete viaria. Era poi molto più facile installare distributori di benzina nelle aree rurali piuttosto che la rete elettrica. La scoperta di nuovi pozzi, poi, portarono a una caduta del prezzo del petrolio e l’auto elettrica perse definitivamente la sua competitività, per poi scomparire del tutto intorno agli anni ’30.
Tuttavia, l’auto elettrica sembra pronta a tornare, man mano che il suo livello di efficienza migliora, specialmente per quanto riguarda le batterie utilizzate. 
Le prospettive future delll’auto elettrica sono differenti:
  • l’OPEC ha predetto che le auto con combustibile alternativo saranno solo il 6% in tutto il mondo nel 2040. Nel 2016 questa cifra è stata rivista al rialzo, fino ad arrivare al 22%;
  • Bloomberg New Energy Finance (BNEF) ha calcolato che saranno 7,4 milioni i veicoli elettrici sulle strade entro il 2020 e il 25% di tutte le automobili nel 2040;
  • BNP Paribas calcola un 25% entro il 2030.

Fasi di transizione energetica

Lo sceicco Zaqui Yamani, ex ministro dell’Arabia Saudita, ha commentato:
“l’età della pietra è finita ma non per mancanza di pietre. Allo stesso modo, l’era del petrolio finirà ma non per mancanza di petrolio”.
Dagli anni della rivoluzione industriale abbiamo assistito a numerose fasi di transizione energetica. Per primo il legno, che da principale combustibile dpassò da un 90% al 30% dal 1850 al 1895. Sorte contraria ebbe il carbone, che saltò dal 9% al 65%. Il carbone fu a sua volta sostituito dal petrolio e dal gas tra il 1910 e il 1955. Nel giro di quarant’anni la percentuale di carbone utilizzato si è ridotta dal 77% al 28%, mentre la percentuale combinata di petrolio e gas è salita dal 9% al 65%.
Attualmente, il documento del Fondo Monetario Internazionale segnala che, dopo l’esame dei recenti sviluppi nei trasporti e nell’energia rinnovabile, “il petrolio come combustibile principale per il trasporto e come importante fonte di energia in generale potrebbe avere vita breve”, molto più corta di quel che si pensava.
È questa l’ultima era del petrolio, nella quale il petrolio diventerà il nuovo carbone? In pochi negherebbero che la transizione energetica proceda a pieno regime. Il progresso tecnologico del fracking, tecnica base per l’industria dello shale oil, ha portato ad una riduzione dei costi di produzione di oltre il 50%. Anche l’uso del petrolio per unità del PIL mondiale è diminuito di un 40% dal 1980. L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha previsto una diminuzione nella percentuale dell’energia mondiale proveniente dal petrolio e dal carbone, che raggiungerà rispettivamente il 26% e il 25% entro il 2040.
Finora si è parlato di futuro, ma quali sono i dati attuali? La prossima transizione energetica potrebbe verificarsi nei prossimi 10/25 anni, quando le auto elettriche rimpiazzeranno i veicoli a motore così come i veicoli a motore rimpiazzarono le carrozze e i cavalli più di un secolo fa.
Fonte: qui