9 dicembre forconi: JUNCKER
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venerdì 16 agosto 2019

Juncker lancia l'allarme sulla Brexit!

La paura del "no deal" è a un livello febbrile. Tali discorsi sono inutili e ridicoli .

Deve essere serio

Il premio per la menzogna del giorno va a Jean-Claude Juncker, il presidente uscente della Commissione europea che una volta dichiarò famoso: " Quando diventa serio, devi mentire ".
“Se si tratta di una Brexit difficile, questo non è nell'interesse di nessuno, ma gli inglesi sarebbero i grandi perdenti. Fingono che non sia così, ma lo sarà ”, ha detto in un'intervista a un giornale austriaco, che è stato pubblicato sabato.
"Siamo al  massimo della preparazione , anche se alcune autorità britanniche affermano che non siamo ben preparati per un affare. Ma non partecipo a questo gioco estivo. Siamo preparati e spero lo siano anche gli inglesi ", ha detto.

Grandi perdenti? Massima preparazione?


Chi diavolo pensa che stia prendendo in giro?
Nessuna delle parti è completamente preparata al momento, ma entrambe le parti hanno tempo fino al 31 ottobre per prepararsi a No Deal.
Le cose sono veramente serie quando Juncker si avvicina al piatto con un paio di ovvie bugie che fanno paura.
L'idea che "gli inglesi saranno i grandi perdenti" mostra quanto sia disperata la posizione della Commissione Europea.
Coloro che non sono d'accordo potrebbero voler prendere in considerazione otto motivi per cui l'UE soffrirà molto più del Regno Unito in Brexit .

Unità di confutazione rapida

Per contrastare la paura, Michael Gove, capo dell'ufficio di gabinetto di Boris Johnson, affronta la falsa notizia della Brexit con un'unità di  confutazione rapida per eliminare "Miti e mezze verità" di No Deal .
La nuova unità di risposta sarà gestita da funzionari pubblici nell'ufficio del gabinetto e farà in modo che "il pubblico e le imprese non siano allarmati da storie spaventose o falsità", può rivelare il Sunday Telegraph. È noto che le figure del governo senior si sono frustrate per le storie anti-accordo trasmesse dalla BBC nei giorni scorsi, in particolare quella sulle mucche macellate nell'Irlanda del Nord dopo un'uscita senza accordo.
La scorsa settimana il programma della BBC Nightnight ha riferito che 45.000 vacche da latte potrebbero essere abbattute nell'Irlanda del Nord, in caso di Brexit senza accordi se fossero state applicate nuove tariffe più elevate al latte britannico nonostante Defra affermasse che un'abbattimento "non è assolutamente qualcosa che il governo prevede né è prevista in caso di mancato accordo ".
I ministri sono preoccupati del fatto che alcune storie nei media che esagerano le preoccupazioni in merito a un non-affare incoraggino inutilmente i membri del pubblico ad accumulare beni.
Per quanto riguarda la paura della Brexit, ti preghiamo di prendere in considerazione  No-Lorry Mayhem di Dover e Calais? "C'est la Bullshit" risponde il capo dei porti francesi .
Il capo dei porti del canale francese ha respinto gli avvertimenti sul caos della Brexit sulla rotta commerciale di Dover-Calais come irresponsabile spavalderia da parte degli agitatori politici.
"Le autorità britanniche hanno fatto molto per prepararsi. La gente dice di dormire, ma posso assicurarti che sono altamente professionali e pronti", ha dichiarato Jean-Marc Puissesseau, presidente di Port Boulogne Calais.
"Ci sono alcune persone nel Regno Unito che stanno scatenando questo catastrofismo per le proprie ragioni. Ciò ha suscitato molte preoccupazioni ma fondamentalmente 'c'est la bullsh **'. Non succederà nulla il giorno dopo la Brexit" ha detto al telegrafo.
"La Gran Bretagna sarà un paese terzo, tutto qui, e non vi è alcun motivo per cui ciò dovrebbe comportare problemi. Se entrambe le parti fanno il loro traffico di compiti a casa sarà completamente fluido", ha detto.

Preparativi

Puissesseau ha detto che nessuno è stato preparato a marzo, ma ora tutti sono preparati.
"Ho appena ricevuto una delegazione di trasportatori polacchi - e sono i più importanti in Europa - e posso dirti che sono perfettamente aggiornati su tutto ciò che deve essere fatto", ha affermato Puissesseau insistendo nel contempo sul trasporto di merci in un La Brexit dell'OMC non è così complicata come sostengono i critici.
Circa il 30 percento dei camion da Dover a Calais attualmente viaggiano vuoti (un segno di gravi squilibri nelle relazioni commerciali bilaterali del Regno Unito con l'UE). "Andranno direttamente alla linea verde e non avranno bisogno di spazio. Un altro 60 percento non trasporta materiale che deve essere controllato ”, ha affermato.

Estremità sciolte

Ci sono molti punti in sospeso che devono essere affrontati, quindi nonostante le affermazioni di Juncker, nessuno è completamente preparato.
Nessuno sarà completamente preparato neanche il 31 ottobre.
Ma ora che la realtà della Brexit è sprofondata, c'è un sacco di tempo per legare la maggior parte dei significativi lati liberi.

Aspettatevi cooperazione

È vantaggioso sia per il Regno Unito che per l'UE cooperare, quindi aspettatevi una cooperazione.

venerdì 8 giugno 2018

CONTE SI SCHIERA CON TRUMP PER IL RIENTRO DI PUTIN NEL G8, CHE SENZA LA RUSSIA È INFATTI DIVENTATO G7: ''È NELL'INTERESSE DI TUTTI''

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO UE, IL POLACCO TUSK, SI DICE ''SICURO CHE I PAESI UE AVRANNO LA STESSA LINEA SULLA RUSSIA''. 

MA IN CONFERENZA STAMPA TUTTE LE DOMANDE A TUSK-JUNCKER SONO SU CONTE, CHE SI E' DETTO ''MODERATO'' SUI DAZI: ''VOGLIAMO CAPIRE LE RAGIONI''

TUSK, CONTE? PAESI UE AVRANNO STESSA LINEA SU RUSSIA
 (ANSA) - "Sono convinto che i paesi europei del G7 avranno la stessa posizione" anche sulla Russia, "magari non nei dettagli ma sulla linea generale". Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, in conferenza stampa prima dell'avvio del G7, rispondendo ad una domanda sull'appoggio del premier italiano Giuseppe Conte alla proposta di Trump di far rientrare la Russia nel G8. "Non ci sono divergenze divergenze tra Italia e Europa", ha aggiunto, con Conte ho avuto un "buon bilaterale, amichevole".

TUSK GIUSEPPE CONTETUSK GIUSEPPE CONTE
JUNCKER,BUON INCONTRO CON CONTE,ITALIA CRUCIALE PER UE
 (ANSA) - "Non abbiamo parlato in particolare della Russia" ma l'Italia ha "un ruolo fondamentale in Europa", l'Italia "ha bisogno dell'Europa e l'Europa non è completa senza l'Italia". Lo ha detto il presidente della commissione Ue Jean-Claude Juncker, rispondendo ad una domanda sulla posizione del premier italiano Giuseppe Conte sulla Russia. "Ho avuto un buon colloquio con Conte - ha aggiunto - lo rivedrò prima del vertice, parleremo con lui di immigrazione e budget europeo".

AL BRIEFING TUSK-JUNCKER QUASI TUTTE LE DOMANDE SU CONTE
 (ANSA) - Sono state quasi tutte dedicate al premier italiano Giuseppe Conte le domande della stampa internazionale durante la breve conferenza stampa organizzata dai presidente della Commissione e del Consiglio Ue prima dell'inizio del G7. Non solo i giornalisti italiani, ma anche quelli stranieri hanno chiesto conto a Tusk e Juncker del loro bilaterale con il presidente del Consiglio e in particolare dell'allineamento di Conte con Trump sul rientro della Russia nel G8.

CONTE, SU RIFORMA DUBLINO TOTALE INSODDISFAZIONE
 (ANSA) - Sulla disciplina del regolamento di Dublino sui migranti c'è "totale insoddisfazione dell'Italia per le proposte attualmente discusse, l'Italia non può essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al G7 in Canada, dopo un incontro con Juncker e Tusk. "Vogliamo un'Europa più forte ma anche più solidale".
JUNCKER GIUSEPPE CONTEJUNCKER GIUSEPPE CONTE

CONTE, SUI DAZI ITALIA PORTERÀ POSIZIONE MODERATA
(ANSA) - Sul tema dei dazi "saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al suo arrivo al G7 in Canada. "C'è molta conflittualità, ci sono state dichiarazioni anche molto veementi di Trump e dei partner europei" sulla questione dei dazi. "Noi siamo qui per valutare le varie posizioni, com'è nelle nostre corde saremo portatori di una posizione moderata. Cercheremo anche le valutazioni alla base delle diverse posizioni e ci comporteremo di conseguenza", ha spiegato Conte.


Marco Valsania per www.ilsole24ore.com

trump putinTRUMP PUTIN
Italia e Stati Uniti insieme per far tornare la Russia nel club dei grandi. Lo ha detto prima Donald Trump, seguito poco dopo dal premier italiano Giuseppe Conte, che via twitter ha dichiarato:  «Sono d'accordo con il Presidente Donald Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell'interesse di tutti».

Parole che Mosca, almeno per ora, non sembra voler prendere più di tanto in considerazione: «La Russia si concentra su altri format», ha subito ribadito il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, forse pensando al vertice che Vladimir Putin avrà in Cina in questo weekend.


Inizia dunque con una presa di posizione molto netta il vertice in Canada, che sicuramente farà discutere. L’Italia sul dossier russo sta con gli Usa, indipendentemente dalla posizione degli alleati europei.

GiuseppeConte
@GiuseppeConteIT
 Sono d'accordo con il Presidente @realDonaldTrump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell’interesse di tutti.

Un G6 invece di un G7, se gli Stati Uniti non fanno marcia indietro nell'unilateralismo in politica estera e commerciale? Perché invece non di nuovo e da subito un G8: Donald Trump lancia la sua ultima provocazione mentre arriva al vertice in Canada delle sette principali potenze economiche. Chiede che Mosca venga riammessa senza indugi nel summit e nel club esclusivo delle potenze economiche. «La Russia dovrebbe essere nei meeting», ha detto appena prima di decollare alla volta di quello che oggi e domani minaccia di essere il G7 piu' polemico della storia. Una “rientry”, quella di Mosca, invocata dal presidente americano senza menzionare alcuna condizione o concessione da parte del governo di Vladimir Putin.
putin trumpPUTIN TRUMP


Proteste al G7 in Canada, centinaia in strada. Summit blindato
Trump non ha fatto riferimento alle ragioni dell'attuale esclusione di Mosca, che era entrata nel gruppo negli anni Novanta: l'annessione forzata della Crimea e l'intervento armato in Ucraina nel 2014. E la nuova presa di posizione potrebbe metterlo ancora una volta in rotta di collisione con numerosi alleati, sia in Europa che in Asia. Anche se non tutti: il nuovo premier italiano Giuseppe Conte, arrivato al G7, ha twittato dando ragione a Trump, la cui mossa rappresenta anche un cambio di passo rispetto al suo predecessore alla Casa Bianca. Sotto Barack Obama gli Stati Uniti erano stati tra i propugnatori dell'espulsione di Mosca dal G8 per aver violato confini stabiliti e riconosciuti a livello internazionale.

Trump, inoltre, e' nel mirino per le sue relazioni troppo amichevoli con paesi nemici o rivali mentre alza il tiro contro gli alleati, che vengono accusati di danneggiare economicamente gli Stati Uniti soprattutto attraverso pratiche commerciali definite scorrette e che a suo avviso genererebbero i deficit americani. La sua campagna elettorale è anche sotto indagine nel cosiddetto Russiagate, il sospetto di interferenze di Mosca a suo favore. Trump ha inoltre ripetutamente espresso ammirazione per Putin.
JUSTIN TRUDEAU CON LA FAMIGLIA IN INDIAJUSTIN TRUDEAU CON LA FAMIGLIA IN INDIA


Trump lascerà il G7 in anticipo per volare da Kim
Nella sua prima conferenza stampa al G7, il premier italiano Conte è tornato sui rapporti con la Russia e a chi gli chiedeva se l’Italiaintende porre il veto in sede Ue sul rinnovo delle sanzioni a Mosca ha risposto così: «Valuteremo le posizioni, dobbiamo ancora iniziare il G7. Siamo aperti al dialogo, ma questo non significa stravolgere un percorso definito, legato anche all'attuazione degli accordi di Minsk».

GENTILONI TRUDEAUGENTILONI TRUDEAU
Conte ha poi ha ribadito la posizione del suo governo sul tema dei migranti e del regolamento di Dublino: «C’è una totale insoddisfazione dell'Italia - ha detto Conte - per le proposte attualmente discusse, l'Italia non può essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori». Più cauto invece sul dossier dei dazi, dopo le misure annunciate dagli Stati Uniti contro acciaio e alluminio europei: «Saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza».

Fonte: qui

venerdì 23 febbraio 2018

POTERI MARCI IN MANOVRA – JUNCKER: “PREPARIAMOCI A UN GOVERNO NON OPERATIVO IN ITALIA. TEMO REAZIONE DEI MERCATI”


JUNCKER INTRAVEDE LA FINE DELL' UE!


“SONO PIU’ PREOCCUPATO DI ELEZIONI A ROMA CHE DEL REFERENDUM TEDESCO”




GENTILONI JUNCKER TAJANIGENTILONI JUNCKER TAJANI - AMICONI
«C’è un inizio di marzo molto importante per l’Ue. C’è il referendum Spd in Germania e le elezioni italiane, e sono più preoccupato per l’esito delle elezioni italiane che per il risultato del referendum dell’Spd».
BERLUSCONI JUNCKERBERLUSCONI JUNCKER - AMICONI










Lo ha detto il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, secondo cui «dobbiamo prepararci allo scenario peggiore, cioè un governo non operativo in Italia».

SPREAD BORSE PIAZZA AFFARISPREAD BORSE PIAZZA AFFARI
Assieme all’incertezza in Spagna, è possibile «una forte reazione dei mercati nella seconda metà di marzo, ci prepariamo a questo scenario».

Fonte: qui

mercoledì 14 settembre 2016

“La Ue è Finita”: Dal Der Spiegel A El Pais, La Stampa Europea Non Ha Dubbi…

BERLINO - La sostanza è: la Ue sta per spaccarsi in due: Nord contro Sud. E a scriverlo è niente di meno che il Der Spiegel.

"I capi di governo dei Paesi del Mediterraneo sono spesso stati derisi da Bruxelles con il nomignolo 'Club Med'.

Ora e' diverso - scrive in una lunga analisi il settimanale tedesco Der Spiegel -.

La scorsa settimana Francia, Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Cipro e Malta hanno tenuto un vertice in Grecia.

Il Presidente francese Hollande ha dichiarato: "Abbiamo bisogno di un programma di crescita che viaggi con la domanda".

Il primo ministro italiano Matteo Renzi ha presentato un piano concreto per un fondo da 50 miliardi di euro: ogni membro della Ue dovrebbe destinare lo 0,5 per cento del Pil al contrasto alla disoccupazione.

Finora tale proposta è sempre stata rifiutata da Berlino e Bruxelles. Atene spera di nuovo in un asse Renzi-Tsipras, mentre Hollande può nuovamente bearsi del ruolo di "senior leader".

"Mentre il Sud d'Europa trova coesione - continua l'articolo -, la Germania ha perso un alleato potente, la Gran Bretagna. Il gruppo dei Paesi mediterranei sostiene che l'Europa deve avere una nuova visione e una nuova politica. "Rappresentiamo piu' della meta' dell'Ue ", ha detto il premier italiano Renzi ad Atene. "Siamo al centro della crisi dei rifugiati, di quella della sicurezza e della crisi economica", gli ha fatto eco Tsipras. Il Nord Europa, nel frattempo, tentenna. Il leader del gruppo parlamentare del gruppo Ppe al Parlamento europeo, il tedesco Manfred Weber, ha lanciato accuse nei confronti di Tsipras, reo a parer suo di provare "nuovamente a giocare ai suoi giochi". Ha inoltre accusato Hollande di "Trattare con i comunisti del Sud". Altrettanto sprezzante e' stato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgan Schaeuble, che ha esortato i suoi omologhi del Sud a risparmiare di più". 

E' evidente una frattura orizzontale in Europa: da un lato il variopinto caravanserraglio dei Paesi mediterranei e del Sud con le loro richieste alla Ue di mani libere per la spesa e per i disavanzi di bilancio degli stati, dall'altro - e opposto - lato i Paesi del centro Europa e del Nord, sempre più diversi e lontani dalle logiche levantine che anzi criticano aspramente con questo evidenziando la frattura ogni giorno più insanabile tra visioni e destini diametralmente opposti della Ue. 

A questo quadro descritto dal Der Spiegel si aggiungono come benzina sul fuoco le dure accuse alla Commissione Ue  e al suo capo, il discusso e controverso Juncker.

"Il presidente della Commissione europea, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, presenterà proprio oggi al parlamento Ue la sua relazione annuale sullo stato dell'Unione. La questione centrale sulla quale dovrebbe soffermarsi Juncker - sostiene, sempre oggi, un editoriale del quotidiano spagnolo El Pais -riguarderà rilevanza e capacità dell'Ue di rispondere ai problemi che preoccupano i cittadini europei. Ancora una volta, infatti, la Ue versa in uno stato di fragilita' e disunione estremamente preoccupante. Alle problematiche che si insinuano ormai da tempo sul fronte economico, dove nonostante l'azione della Bce dominano la crescita debole e la disoccupazione persistente, si aggiungono ora lo shock causato a giugno dalla decisione del popolo britannico di lasciare l'Ue, e l'ascesa del nazionalismo in tutta Europa. Due questioni - prosegue El Pais - che rappresentano una minaccia molto grave per l'integrazione europea".

"Questo clima di disgregazione politica - continua l'editoriale dell'autorevole quotidiano spagnolo - e' la logica conseguenza di anni di crisi economica e, soprattutto, della mancanza di risposte efficaci ai bisogni reali della gente. La minaccia jihadista, la deriva autoritaria della Turchia, i naufragi nel Mediterraneo, l'ascesa del nazionalismo anti-immigrati e la mancanza di crescita economica sono problemi legati tra loro da un elemento comune: la mancanza di una leadership e di uno scopo comune della Ue e il dissolvimento di valori quali la lealta' e la solidarietà senza i quali il progetto europeo non puo' sostenersi. La vera sfida per Juncker e per gli alfieri del progetto europeo - popolari, liberali e socialisti - non e' spiegare di quale Europa abbiamo bisogno, ma perche' sembra impossibile raggiungerla. La debolezza dell'Europa di oggi - conclude l'editoriale - non sta nella mancanza di idee, ma nell'incapacita' di attuarle".

E' un altro modo per dire la stessa cosa: l'Unione europea è agli sgoccioli. Sta per finire.

P.S. STATE MOLTO ATTENTI ALLA FREGATURA, OVVERO ALLA CREAZIONE DI UN EURO DI SERIE B.

UN EURO DI SERIE B: 

E' PUR SEMPRE UNA MONETA USURAIA A DEBITO PER DI PIU' SVALUTATA; 

NON E' LA SOVRANITA' MONETARIA.