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mercoledì 14 settembre 2016
“La Ue è Finita”: Dal Der Spiegel A El Pais, La Stampa Europea Non Ha Dubbi…
P.S. STATE MOLTO ATTENTI ALLA FREGATURA, OVVERO ALLA CREAZIONE DI UN EURO DI SERIE B.
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lunedì 12 settembre 2016
LA RESA DEI CONTI DENTRO LA UE: PAESI DELL'EST IN RIVOLTA SUI MIGRANTI, QUELLI DEL SUD CONTRO LA GERMANIA (CHE REAGISCE)
Ad una settimana dal Consiglio Ue di Bratislava (dove il gruppo di Visegrad dichiarerà "guerra" alla Commissione Ue sui migranti), l'Unione mai così disunita come ora si ritrova segnata da un nuovo scontro sull'austerità, ovvero sulla dottrina dei banchieri tedeschi e nord europei. Uno scontro frontale dalle caratteristiche geografiche.
Da un lato la Germania del ministro-falco Wolfgang Schaeuble dall'altro l'accozzaglia dei governi finti-socialisti-sinistri(veri destri-elitari!) dei Paesi mediterranei della Ue, riunitasi ieri ad Atene su iniziativa del premier greco Tsipras.
Un vertice che si poneva tra gli obiettivi primari la formazione di un fronte comune anti-austerity e che, proprio per questo, finisce gia' prima di cominciare nel mirino dei tedeschi.
Ad Atene sono arrivati i leader della sponda Sud dell'Ue: Renzi, Hollande, il maltese Joseph Muscat, il portoghese Antonio Costa fino al presidente cipriota Nicos Anastasiades mentre la Spagna e' l'unica ad essere sotto-rappresentata: per Madrid partecipa infatti il viceministro (di un governo inesistente, in carica solo per l'ordinaria amministrazione) agli Affari Ue Fernando Eguidazu.
Ed era tarda mattinata, ieri, quando, prima ancora di leggere la dichiarazione comune che produrra' il summit Euro-Med e' il capogruppo Ppe a Bruxelles Manfred Weber ad tirare la prima sciabolata mediatica: partecipare a questo vertice di Atene e' da "irresponsabili", afferma, riferendosi ai leader piu' di 'peso' dell'incontro, Renzi, Hollande e il 'padrone di casa' Tsipras.
Ancor piu' duro, anche perche' segnato dal sarcasmo, e' il commento di Schaeuble. "Quando i leader socialisti si incontrano perlopiu' non viene niente di buono e di intelligente", punge il titolare dell'Economia di Berlino, consapevole che l'unico leader conservatore potenzialmente presente al consesso ateniese, Mariano Rajoy, risulta assente perchè sarebbe stato lì a titolo personale, visto che non è riuscito a formare un governo.
Parole alle quali e' Tsipras a replicare, sottolineando come il gruppo Euro-Med "voglia unire e non dividere l'Europa", sulla base di tre concetti: crescita, sicurezza, solidarieta' nella gestione della crisi dei migranti. Ufficialmente dal governo italiano non giunge alcuna risposta mentre e' il capogruppo del Pse, Gianni Pitella a replicare in modo netto: "Weber farebbe meglio a pensare ai suoi amici falchi dell'austerita', i veri responsabili della stagnazione europea", afferma l'esponente del Pd facendo riferimento a quel surplus primario che in Germania ammonta ormai a 90 miliardi e che di fatto viola le regole Ue.
Di certo, il fatto e' che il vertice dei Paesi del Sud - ironicamente chiamato dalla stampa tedesca 'Club Med' - ha dato molto fastidio al governo tedesco, perche' a partecipare e' stato anche Hollande che fino a qualche mese fa era fedelissimo all'asse franco-tedesco con la Merkel. L'Italia, in questo rinnovato 'movimento' europeo, fa il suo gioco, ma come sempre capita a Renzi, è fatto di chiacchiere, intenzioni a parole, nessuna decisione nei fatti. E infatti, alla fine il vertice del Club Med socialista s'è concluso con l'ennesimo documento-appello-esortazione al "cambiamento", alla "flessibilità", alla dine del "rigore". Documento che - vien da dire - non è neppure stato tradotto in tedesco.
Ma la sostanza è sotto gli occhi di tutti: a tre mesi dalla vittoria del Brexit, la Ue anzichè compattarsi è dilaniata da una guerra intestina tra Nord e Sud con al centro l'euro sempre più percepito come una moneta che ha portato povertà e crisi economica.
La partita dentro la Ue si fa sempre più dura, piu' che nel vertice di Bratsilava, lo scontro finale si materializzerà a gennaio 2017 con il rinnovo della carica di Martin Schulz (a capo dell'Europarlamento) e Donald Tusk (a capo del Consiglio Ue) due nodi che somigliano sempre piu' ai cappi di una forca a cui verrà impiccata la Ue.
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domenica 14 febbraio 2016
LA GREXIT L'HANNO GIA' FATTA I GRECI: MIGLIAIA DI IMPRESE E PRIVATI CITTADINI APRONO CONTI ALL'ESTERO
60MILA SOLO IN BULGARIA - E TSIPRAS AVVERTE I RIBELLI DI SYRIZA: 'SE NON HO LA MAGGIORANZA, ANDIAMO AL VOTO A SETTEMBRE' - MESSAGGIO ALL'UE: 'NON FAREMO ALTRI SACRIFICI'
Varoufakis risponde alla richiesta di incriminazione per tradimento, dopo l'emersione del suo 'piano B' per l'uscita dall'euro: "Le denunce sono un tentativo di danneggiare il governo. I negoziati sono stati una guerra finanziaria Oggi non è necessario avere veicoli blindati per sconfiggere qualcuno. Loro hanno le loro banche"...
1. GRECIA: CONSIGLIO ESECUTIVO FMI DÀ VIA LIBERA PER COLLOQUI
(ANSA) - Il comitato esecutivo del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha dato il via libera per la partecipazione dell'organizzazione di Washington ai negoziati per un terzo programma di salvataggio per la Grecia. Lo riferisce l'edizione online del quotidiano ateniese Kathimerini. Secondo fonti citate dal giornale, la decisione è stata presa ieri sera. L'iniziativa è stata il primo, ma necessario passo verso un nuovo accordo in vista di un finanziamento di emergenza per il Paese a corto di liquidi. Nel frattempo si è appreso che il nuovo capo missione del Fmi per la Grecia, Delia Velculescu, dovrebbe arrivare ad Atene oggi.
2. GRECIA: MIGLIAIA DI PICCOLE IMPRESE APRONO CONTI ALL'ESTERO
(ANSA) - Sono migliaia le piccole imprese e i liberi professionisti che da settimane in Grecia si stanno rivolgendo a banche all'estero per aprire nuovi conti in modo da poter svolgere le loro transazioni senza le restrizioni previste dal controllo sui capitali imposto a fine giugno dal governo di Atene sugli istituti di credito ellenici.
Come riferisce l'edizione online di Kathimerini citando fonti bancarie, nelle ultime settimane sono state migliaia le richieste per l'apertura di nuovi conti presentate a banche cipriote, bulgare, romene, britanniche e tedesche non da grandi aziende del Paese - che si erano già premunite per l'eventualità dell'entrata in vigore del controllo sui capitali - ma da parte di piccole e medie imprese e liberi professionisti. Secondo la rivista tedesca Spiegel, circa 60.000 greci hanno in queste ultime settimane hanno aperto conti bancari in Bulgaria.
3. GRECIA, TSIPRAS AVVERTE I RIBELLI: "SENZA MAGGIORANZA, VOTO ANTICIPATO"
Corinna De Cesare per il “Corriere della Sera”
Questa volta Alexis Tsipras lo dice chiaro e tondo durante un’intervista radio: «Sarei l’ultima persona a volere le elezioni se avessi la garanzia di una maggioranza parlamentare per riuscire ad arrivare alla fine dei quattro anni del mandato. Ma se non avrò la maggioranza sarò costretto ad andare ad elezioni». Il governo ellenico ormai si muove su un doppio binario: da una parte i difficili negoziati con i creditori europei per il piano di aiuti da 86 miliardi, dall’altro lato i guai da risolvere all’interno del partito di maggioranza.
O meglio la ex maggioranza: le riforme chieste dall’Ue sono passate infatti in Parlamento soltanto con l’aiuto dell’opposizione a causa della spaccatura interna a Syriza, creatasi una volta che Tsipras è sceso definitivamente a patti con il diavolo. Perché è così che vedono l’ex troika, i ribelli del partito della sinistra radicale guidati dall’ex-ministro dell’Energia Panayiotis Lafazanis.
Il comitato centrale di Syriza si riunirà oggi per cercare di trovare una soluzione alla divisione, Tsipras nel frattempo ha proposto un congresso straordinario del partito a inizio settembre. Se le cose non si risolvono, è proprio in autunno che potrebbero essere convocate le elezioni. In questi giorni invece i rappresentanti dei creditori hanno cominciato a trattare con la Grecia per arrivare al pacchetto da 86 miliardi.
La richiesta Ue, sin dal principio, è stata una sola: più riforme, meglio se su pensioni e settore agricolo. Ma ieri da Tsipras è arrivata la gelata: «Conosco i contenuti dell’accordo che abbiamo firmato il 12 luglio. Noi rispetteremo quegli impegni ma niente più di questo». Altri sacrifici insomma, ha fatto intendere il premier, non sono nei patti. Il governo spera di arrivare all’accordo entro il 18 agosto, due giorni prima della scadenza del pagamento del prestito alla Bce da 3,2 miliardi.
La Commissione Ue continua a essere vaga sui tempi. Al contrario di Christine Lagarde, direttore del Fmi, che ieri è tornata a insistere sul tema del debito. Perché il nuovo piano di aiuti possa funzionare, la Grecia ha bisogno di una «significativa ristrutturazione del debito» ha ribadito, aggiungendo qualche considerazione lapidaria sui negoziati in corso: «Ciò che conta è ciò che si fa, quindi fatti e non parole».
La Bce nel frattempo ha deciso di mantenere invariata la liquidità d’emergenza (Ela) per la Grecia a 90,4 miliardi, mentre ritarderà di qualche giorno la riapertura della Borsa di Atene. Puntuali, invece, sono arrivate altre ripercussioni sul piano B dell’ex ministro Yanis Varoufakis. Il procuratore della Corte Suprema ellenica ha ieri inviato al Parlamento una nuova causa in cui lo si accusa di violazione dei dati personali dei cittadini, un reato che prevede una pena fino a 20 anni di reclusione.
L’Assemblea dei deputati annuncerà oggi le azioni legali nei confronti dell’ex ministro dopodiché i legislatori saranno chiamati a esaminare le accuse per chiedere le raccomandazioni di una commissione esaminatrice. Poi si aprirà un’inchiesta per decidere se revocargli l’immunità e consentire così che sia sottoposto a processo.
Lui, nel frattempo, ha affermato che le denunce sono un tentativo di danneggiare il governo. «È stata una guerra finanziaria — ha detto a proposito dei negoziati —. Oggi non è necessario avere veicoli blindati per sconfiggere qualcuno. Loro hanno le loro banche».
Pubblicato su unaliraperlitalia.altervista.org il 31/07/2015
Fonte: qui
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60MILA SOLO IN BULGARIA - E TSIPRAS AVVERTE I RIBELLI DI SYRIZA: 'SE NON HO LA MAGGIORANZA, ANDIAMO AL VOTO A SETTEMBRE' - MESSAGGIO ALL'UE: 'NON FAREMO ALTRI SACRIFICI'