9 dicembre forconi

sabato 2 dicembre 2017

PIGNATONE RICORRE IN APPELLO CONTRO LA SENTENZA DEL PROCESSO “MONDO DI MEZZO” CULMINATO NELLE CONDANNE A 20 ANNI PER CARMINATI E 19 PER BUZZI

PER LA PROCURA DI ROMA L’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE ERA “DI STAMPO MAFIOSO”

(ANSA) - La procura di Roma ha depositato oggi l'appello contro la sentenza emessa il 20 luglio scorso dai giudici della X sezione del tribunale a conclusione del processo cosiddetto Mondo di Mezzo culminato nelle condanne, tra gli altri, di Massimo Carminati a 20 anni di reclusione, e Salvatore Buzzi a 19 anni. Nell'impugnazione la procura ribadisce che l'oggetto del processo è stata una organizzazione di stampo mafioso.

Nel ricorso, firmato dal procuratore Giuseppe Pignatone, gli aggiunti Paolo Ielo e Giuseppe Cascini ed il sostituto Luca Tescaroli, la procura ribadisce il proprio impianto con particolare riferimento all'esistenza di una sola organizzazione di stampo mafioso guidata da Carminati e Buzzi. I giudici di primo grado hanno invece riconosciuto l'esistenza di due distinte associazioni per delinquere semplici, annullando l'aggravante della matrice mafiosa.

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SI DIMETTE IL SOTTOSEGRETARIO AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, LA SENATRICE ANGELA D’ONGHIA

‘PRENDO ATTO DEL FALLIMENTO DEL MIO PROGETTO DI RIFORMA NEI SETTORI ARTE, MUSICA E DANZA. SONO DELUSA E AMAREGGIATA’
valeria fedeli 4VALERIA FEDELI 4

La Senatrice Angela D'Onghia (prima Scelta Civica, poi indipendente) ha rassegnato le dimissioni da sottosegretario al Ministero dell'Istruzione e Università (MIUR) e continuerà a svolgere il mandato parlamentare affidatole dagli elettori fino alla naturale scadenza della legislatura. A darne l'annuncio in una nota la stessa sottosegretaria: "Le ragioni di queste dimissioni sono nella presa d'atto del fallimento dell'impegno assunto oltre tre anni fa - si legge - in forza della delega conferita dalla Ministra Giannini e successivamente confermata dalla Ministra Fedeli, di completare la riforma del sistema AFAM (Alta formazione artistica, musicale e coreutica: ossia le Accademie di Belle Arti, i Conservatori e le Accademie di danza) introdotta in ordinamento dalla legge n.508/99 e rimasta inattuata per 17 anni".
angela d onghia 2ANGELA D'ONGHIA 

"Nonostante il cantiere aperto nel lontano 2014 sotto la guida della sottosegretaria D'Onghia , con il titolo beneagurante di "Chiamata alle arti" e tre lunghi anni di discussione sulle proposte normative avanzate dal tavolo tecnico appositamente costituito sulle diverse aree delegate dalla legge del '99 - prosegue la nota - nulla di concreto è stato realizzato, la montagna ha partorito il solito topolino. L'unico risultato, infatti, è rappresentato dall'emendamento alla finanziaria, in corso di approvazione, per il finanziamento degli Istituti musicali pareggiati e delle Accademie non statali, che rischierebbero il collasso finanziario"

angela d onghia 1ANGELA D'ONGHIA 
"Questo - sottolinea D'Onghia - nel mondo da cui provengo, che è quello della società civile e produttiva del nostro Paese, significa un nulla di fatto, una ulteriore proroga per procrastinare problemi irrisolti". Tre anni perduti nel rincorrere una riforma, doverosa, avvertita come necessaria dagli operatori del sistema e indispensabile per far crescere i musicisti e gli artisti di domani. Una riforma per la valorizzazione delle eccellenze italiane, che nel mondo danno voce alla nostra identità nazionale, promuovendo il sistema Paese e il made in Italy.

valeria fedeli 2VALERIA FEDELI 
"Sono delusa e amareggiata, non accetto la rassegnazione che prevale negli ambienti ministeriali nonostante le mie continue sollecitazioni. La mia candidatura e il mio impegno politico sono stati guidati dalla volontà di poter contribuire al cambiamento e al miglioramento di questo Paese. Sarebbe necessario un impegno comune, un lavoro di squadra costante, delle sinergie che non possono essere garantite da singole personalità, nemmeno dalle più carismatiche e volitive. Mi auguro - conclude - che le mie dimissioni possano risvegliare la politica del fare"

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Which Snowflake Will Trigger the Financial Avalanche?

Loose monetary policy has dumped billions of dollars of easy money into the world’s financial systems over the last eight years, pumping up a whole slew of bubbles. We are still on the upside of the business cycle, with stock markets hitting record levels it seems like on a daily basis. But if history serves as any kind of indicator, a crisis is on the horizon.
What will precipitate it? That’s the proverbial $64,000 question.
Jim Rickards has compared financial crises to an avalanche. Snow piles up becoming increasingly unstable. Eventually, it reaches the point when all it takes is one more snowflake to set off an avalanche.
Credit Crisis in China
Earlier this month, Mint Capital strategist Bill Blain predicted that “the great crash of 2018 is going to start in the deeper, darker depths of the credit market.” Hearing this, most Americans will immediately think of debt piling up in the US. But Rickards says China is actually in an even bigger credit bubble. He uses an anecdotal story to illustrate this point.
I was out in the countryside south of Nanjing not too long ago, visiting some of China’s famous ghost cities. I was with some Communist Party officials and provincial officials who were behind it all. Everything I saw, construction as far as the eye can see, magnificent in scope, was all empty. I’ve seen it firsthand. I turned to one of these officials and said, ‘This is all debt finance. This is all empty, so you have no revenue to pay the debt. So how are you gonna pay the debt?’ And he said, ‘Oh, we can’t. But Beijing’s going to bail us out.’ Not we hope Beijing will bail us out — but Beijing will bail us out.
“That isn’t an isolated viewpoint. It’s widespread.”
Rickards points out that Beijing has its own issues. It’s not going to be able to provide the expected bailout. The credit bubble will burst and the Chinese have no idea about how to deal with it.
Failure to Deliver Gold
A large portion of the gold market is “paper gold.” Rickards contends the paper gold market is so manipulated that we don’t even have to speculate about it anymore. It’s well documented that the whole thing rests on a very small base of physical gold.
I describe the market as an inverted period with a little bit of gold at the bottom and a big inverted pyramid of paper gold resting on top.”
Rickards explains that even though the total amount of gold in the world is growing, the amount of available gold (floating gold) to back paper transactions is actually shrinking. Meanwhile, you have bullion banks like USB selling an ounce of gold 10 times over. That means you have 10 claims for every ounce of gold. What happens when a large number of people show up and say, “I want my gold, please. “?
The custodian won’t be able to give it to them. What if a major institution wants its gold but can’t get it? That would be a shock wave. It would set off panic buying in gold, and inflation expectations — now subdued — could spiral out of control.”
Geopolitical Shock
We’ve been saying geopolitical risk is the new normal. The focus has primarily been on tensions between the US and North Korea in recent months. But it’s gotten to the point where people just kind of shrug when Pres. Trump and Kim Jong Un start blustering at each other.
Earlier this week, the North Koreans launched another ICBM. Some reports say Kim Jong Un can now target anyplace in the US. It hardly registered as a blip in the financial markets. As we get used to living with a certain level of uncertainty and turmoil, it becomes normal – like background noise. But as Rickards points out, that doesn’t mean the risk suddenly ceases to exist. Things could easily spin out of control.
When a rogue North Korea builds a nuclear program capable of targeting the world’s sole superpower, that’s a snowflake. When China asserts territorial dominion over the South China Sea that pits it against key US allies, that’s a snowflake. When Saudi Arabia is roiled by internal strife and seems on a collision course with Iran throughout the entire Middle East, that’s a snowflake.”
Which Snowflake?
So, which snowflake will trigger the avalanche? Nobody knows. It’s impossible to predict exactly which snowflake will be the last snowflake – the one that sets the avalanche in motion. Most snowflakes fall harmlessly, but as Rickards says, they ultimately make the avalanche worse by building up the snowpack.
The way to think about it is that the triggering snowflake might not look much different from the harmless snowflake that preceded it. It’s just that it hit the system at the wrong time, at the wrong place. To switch metaphors, it’s like the straw that breaks the camel’s back. You can’t tell in advance which straw will trigger the collapse. It only becomes obvious afterward. But that doesn’t mean you can’t have a good idea when the threat can no longer be ignored. The system is getting more and more unstable, and it might not take that much to trigger the avalanche.”
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Entro il 2027 la Russia avrà Rudolph, il sistema in grado di abbattere satelliti

La Russia nell'ambito del nuovo programma di governo per le armi negli anni 2018-2027 svilupperà il complesso militare anti-satellite Rudolph.
Lo ha comunicato il dirigente del Ministero della Difesa Oleg Achasov, che ha letto la relazione del nuovo programma al Consiglio della Federazione.
In precedenza alcune imprese attive nel settore della difesa e dei rappresentanti del Ministero avevano ripetutamente annunciato lo sviluppo di armi anti-satellite, in particolare il progetto Bylina del gruppo KRET.
Del complesso Rudolph, Achasov ha parlato pubblicamente per la prima volta, aggiungendo che oltre a questo del complesso, la Russia creerà il complesso terrestre e mobile di distruzione radioelettronica dei satelliti di comunicazione "TIRADA —2S".
Inoltre nel nuovo piano statale di dotazioni belliche figurano anche la realizzazione del sistema missilistico strategico "Sarmat", del caccia multifunzionale Su-35 C, di missili ipersonici, dei sistemi anti-missile S-500 e di altri tipi di armi.
Il nuovo piano statale di armamento fino al 2027 è all'esame del governo e non oltre il 15 dicembre sarà trasmesso all'amministrazione presidenziale.
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A FOGGIA DON GIOVANNI TROTTA FILMAVA I BAMBINI MENTRE LI VIOLENTAVA

AL PROCESSO DUE 15ENNI E UN 16ENNE HANNO RACCONTATO I PARTICOLARI DEGLI ABUSI, DALLE FOTO NUDI SCATTATE A CASA DEL RELIGIOSO AGLI ATTI SESSUALI CUI ERANO OBBLIGATI 

IL PRETE E’ STATO GIA’ CONDANNATO A 8 ANNI PER UN ALTRO ABUSO -VIDEO


Davide Falcioni per https://www.fanpage.it

DON GIOVANNI TROTTADON GIOVANNI TROTTA
Tre ragazzini, due di 15 anni e uno di 16, hanno raccontato ieri in aula, di fronte ai giudici, gli abusi sessuali subiti fino a qualche anno fa dall'ex sacerdote Giovanni Trotta, 56enne che all'epoca dei fatti era allenatore di quei giovani in una squadra di calcio giovanile della provincia di Foggia.

Nel processo che si sta svolgendo dinanzi al Tribunale di Foggia, il prete è imputato per violenza sessuale aggravata, produzione e diffusione di materiale pedopornografico e adescamento di minori. I tre minorenni sono stati chiamati a testimoniare sugli abusi subiti.

DON GIOVANNI TROTTADON GIOVANNI TROTTA
Replicando alle domande dei pubblici ministeri baresi, competenti su Foggia per il reato di pedopornografia, che hanno coordinato le indagini, Simona Filoni e Domenico Minardi, i tre hanno confermato ogni particolare, dalle foto nudi scattate a casa del sacerdote agli atti sessuali a quali erano sottoposti, mimando gesti e raccontando episodi. Hanno chiesto che i loro genitori potessero restare fuori dall'aula e, per ore, tra lacrime e imbarazzo, hanno ricordato quei momenti.

Giovanni Trotta, già condannato in primo grado ad otto anni di reclusione per violenza sessuale di un 11enne, è accusato in questo procedimento penale di altri nove presunti casi di violenze nei confronti di altrettanti minorenni di età compresa, all'epoca, fra i 12 e i 13 anni. I fatti risalgono a tre anni fa.
PRETI PEDOFILIPRETI PEDOFILI

Trotta avrebbe violentato cinque giovanissimi affidati alla sua custodia, in quanto dirigente e allenatore della squadra di calcio frequentata dai bimbi, nonché loro docente di lezioni private, e ne avrebbe abusato nella sua casa singolarmente o in gruppo, fotografandoli durante gli atti sessuali. Il sacerdote inoltre è accusato di pornografia minorile e divulgazione di materiale pornografico e adescamento di altri quattro 12enni attraverso le chat di Whatsapp e Facebook.

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A CATANIA PADRE PIO GUIDOLIN COSTRINGEVA I RAGAZZINI A COMPIERE ATTI SESSUALI COSPARGENDO I LORO CORPI DI OLIO SANTO 

ALLE VITTIME RACCONTAVA CHE ERANO “RITI DI PURIFICAZIONE PER LENIRE LE SOFFERENZE INTERIORI” 

UNO DEI MINORI CHE SI ERA RIFIUTATO E AVEVA RACCONTATO TUTTO ERA STATO ISOLATO DALLA COMUNITÀ DEI FEDELI, DEVOTI AL SACERDOTE

Fabio Albanese per www.lastampa.it

Padre Pio GuidolinPADRE PIO GUIDOLIN
Per almeno tre anni un sacerdote che operava nella parrocchia del popolare quartiere Villaggio Sant’Agata, alla periferia sud di Catania, avrebbe abusato di ragazzini che gli venivano affidati dalle famiglie, impaurendo quelli che non volevano sottostare ai suoi «riti», compiuti con tanto di olio santo. I carabinieri lo hanno arrestato questa mattina dopo una indagine della Procura Distrettuale di Catania: Padre Pio Guidolin è accusato di violenza sessuale aggravata su minori.
Padre Pio GuidolinPADRE PIO GUIDOLIN

Secondo le indagini il sacerdote, che è già da tempo sosttoposto a provvedimenti cautelari anche da parte della Curia di Catania, sfruttava il suo ruolo e, «approfittando della condizione di particolare fragilità di diversi ragazzini (minori degli anni 14), provati da vicende personali che li avevano turbati, li aveva costretti a subire e compiere atti sessuali, cospargendoli con l’olio santo (prelevato dai locali della Chiesa), ammantando i suoi gesti di una valenza spirituale e proponendoli ai minori quali “atti purificatori”, in grado di lenire le loro sofferenze interiori», come informa una nota della procura di Catania.
Padre Pio GuidolinPADRE PIO GUIDOLIN

L’inchiesta ha accertato che uno dei ragazzini si era rifiutato di sottostare a questi «riti» e aveva rivelato gli abusi ma per questo motivo era stato isolato dalla comunità dei fedeli, molto devoti al sacerdote. Anzi, quando le voci si sono trasformate in forti sospetti da parte di alcuni genitori pronti a denunciare, per fermarli padre Pio avrebbe millantato conoscenze nell’ambito della mafia, per intimorirli e farli desistere. Uno di questi genotori però è stato denunciato per favoreggiamento personale perchè, dopo che il figlio era stato sentito dagli investigatori, aveva informato dell’inchiesta il sacerdote. 
Padre Pio GuidolinPADRE PIO GUIDOLIN

Padre Pio Guidolin, molto noto in città per il suo atteggiamento molto affabile e amichevole nei confronti dei fedeli, era già stato allontanato dalla sua parrocchia e trasferito dalla Curia in un’altra chiesa, senza alcun incarico. C’è in corso anche un processo canonico a suo carico. In primo grado, al Tribuale ecclesiastico di Catania, è stato condannato alla «riduzione in stato laicale». Adesso è in corso il processo d’appello davanti alla Congregazione per la Dottrina della Fede.

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Fisco, via alla maxi-rottamazione: le nuove scadenze

La nuova rottamazione delle cartelle esattoriali di fatto riguarderà tutti i ruoli degli ultimi 17 anni. 

Sarebbe questa una delle novità inserite nel dl Fisco su cui sarà posta la fiducia a partire da domani. 

Un'altra novità importante riguarda la scadenza per la vecchia rottamazione. Bisogna fare il versamento entro e non oltre il 7 dicembre. 

Sette giorni in più rispetto alla scadenza inziale prevista per il 30 novembre. Ma uno dei punti fondamentali riguarda l'estensione temporale della rottamazione. 

Tutti ruoli tra il 2000 e il 2017 potranno essere rottamati. 

E così si ha un'estensione della platea ma ci saranno nuove scadenze. Infatti la scadenza per presentare la domanda di adesione viene fissata al 15 maggio 2018. 

Questo termine è valido anche per tutti i contribuenti che in passato avevano richiesto un pagamento in rate ma avevano saltato il pagamento. 

Entro il 30 giugno 2018 riceveranno i cedolini per il pagamento di tutte le rate saltate e dovranno poi saldare il pagamento finale entro il 31 luglio. 

Le rate invece per chi aderisce alla nuova sanatoria saranno cinque declinate su luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 con la quinta rata a febbraio 2019. 

Se si sceglie di pagare l'intera rata a luglio 2019 di fatto non verranno applicati gli interessi legali. 

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Russiagate, Flynn si dichiara colpevole, secondo ABC è pronto a testimoniare contro Trump

L'ex consigliere per la sicurezza nazionale Usa Michael Flynn si è dichiarato colpevole oggi di aver mentito all'Fbi a proposito della Russia, mentre Abc news riferisce che sarebbe pronto a testimoniare contro il presidente Donald Trump.
Reuters al momento non può verificare la notizia di Abc, che cita un confidente di Flynn e che ha spinto repentinamente al ribasso la Borsa Usa, influenzando anche le piazze europee.
Flynn, ex-collaboratore della campagna di Trump e figura centrale delle indagini federali sulle presunte interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali nel 2016, si è dichiarato colpevole di aver mentito all'Fbi in base a un patteggiamento.
La sua decisione di collaborare con le indagini condotte dal consigliere speciale Robert Mueller rappresenta un importante passo avanti nell'inchiesta.


© REUTERS/Jonathan Ernst Russiagate, Flynn si dichiara colpevole, per Abc pronto a testimoniare contro Trump


Abc News ha riferito che Flynn è pronto a testimoniare che Trump lo ha obbligato a prendere contratti con i russi, inizialmente come modo per lavorare insieme per combattere lo Stato islamico in Siria.
Non è chiaro quando Trump avrebbe detto a Flynn di contattare i russi e se ci sia qualcosa di illegale nella richiesta di questi contatti.
Flynn si è dichiarato colpevole di falsa testimonianza sui contatti avuti a dicembre con l'ambasciatore russo negli Usa Sergei Kislyak, durante il periodo di transizione dopo l'elezioni di Trump e prima del suo giuramento. Con queste accuse si rischiano fino a cinque anni di reclusione.
La Casa Bianca ha sottolineato che la dichiarazione di colpevolezza di Flynn riguarda solo lui.
"Niente della dichiarazione di colpevolezza o delle accuse riguardano altri al di là del signor Flynn", ha detto Ty Cobb, uno dei legali della Casa Bianca, in una nota. "Le false dichiarazioni rispecchiano quelle altrettanto false fatte ai funzionari della Casa Bianca che hanno portato alla sue dimissioni nel febbraio di quest'anno", ha aggiunto Cobb, precisando che la dichiarazione di colpevolezza "apre la strada ad una rapida e ragionevole conclusione" dell'indagine di Mueller.
Mosca ha respinto le conclusioni delle agenzia di intelligence Usa secondo cui avrebbe interferito nella campagna elettorale per tentare di spostare voti a favore di Trump. Anche il presidente ha negato qualsiasi collusione della sua campagna, definendo l'inchiesta una caccia alle streghe.
Flynn ha detto oggi che la sua decisione di dichiararsi colpevole di aver mentito all'Fbi e di voler collaborare all'indagine "è stata presa nell'interesse della mia famiglia e del nostro paese".
Nella dichiarazione che è stata diffusa dallo studio legale che lo rappresenta, Flynn ha anche detto che è stato "doloroso sopportare le false accuse di 'tradimento' e di altre azioni vergognose negli ultimi mesi", ma ha sottolineato di aver ammesso oggi che "quelle azioni erano sbagliate".
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