9 dicembre forconi: rottamazione
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giovedì 5 luglio 2018

PER LA ROTTAMAZIONE BIS DELLE CARTELLE EQUITALIA SONO ARRIVATE 950MILA ISTANZE DA CIRCA 840MILA CONTRIBUENTI PER OLTRE 4 MILIONI DI CARTELLE DI VALORE COMPLESSIVO DI CIRCA 14 MILIARDI DI EURO

CHI HA DEBITI PICCOLI ADERISCE CON CONVINZIONE, MA SOPRA I 100MILA EURO PAGA SOLO UN CONTRIBUENTE SU DUE

equitaliaEQUITALIA

Per la rottamazione bis sono arrivate all’Agenzia delle Entrate circa 950 mila istanze da circa 840mila contribuenti per oltre 4 milioni di cartelle di valore complessivo di circa 14 miliardi di euro.

Lo ha riferito alla commissione Finanze della Camera il direttore Entrate Ernesto Maria Ruffini. L’importo da pagare, al netto della quota «abbuonabile», è di «circa 9 miliardi». La maggior parte delle domande (53%) è per debiti sotto i 1.000 euro. Circa un quarto dei contribuenti (23%) ha scelto di pagare in un’unica rata.

ERNESTO MARIA RUFFINI EQUITALIAERNESTO MARIA RUFFINI EQUITALIA
Poco più di un contribuente su 2 (il 56%) di chi ha fatto domanda di definizione agevolata delle cartelle con importi oltre 100mila euro ha poi effettivamente «aderito con un pagamento» alla rottamazione. Nel caso di debiti piccoli risulta invece una più alta adesione: sta pagando l’86% di chi aveva un debito entro i 1.000 euro e tra 1.000 e 1.0000 euro e il 77% di chi è nella fascia tra 10.000 e 50.000 euro.

Fonte: qui

sabato 9 dicembre 2017

Rottamazione-bis, dalle cartelle alle rate tutte le trappole da evitare

Un quadro con più certezze. La conversione del decreto fiscale (pubblicata in «Gazzetta Ufficiale» il 5 dicembre) e l’aggiornamento del modello e delle Faq da parte di agenzia delle Entrate-Riscossione lanciano la volata alla rottamazione-bis che entra nel vivo. Al di là dell’ulteriore termine concesso per pagare le rate in scadenza a luglio, settembre e novembre 2017 (la scadenza è stata spostata al 7 dicembre 2017), è chiaro che da ora in poi la partita riguarderà essenzialmente tre categorie di contribuenti: i destinatari di carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2016 che però non hanno presentato domanda alla precedente rottamazione (quella per cui la domanda scadeva il 21 aprile 2017), i destinatari di carichi affidati alla riscossione da gennaio a settembre 2017, i contribuenti che avevano già presentato richiesta di adesione alla prima rottamazione ma che se la sono vista respingere perché avevano piani di dilazione in corso al 24 ottobre 2016 e che non erano in regola con il pagamento delle tranche al 31 dicembre dello scorso anno.
Un modello unico per aderire
Agenzia Entrate-Riscossione, alla luce delle modifiche introdotte dal Parlamento al Dl fiscale, ha aggiornato la modulista e previsto un modello unico di adesione (nome in codice "DA 2000/2017"), valido per tutte le differenti situazioni in cui si trovano i contribuenti interessati ad aderire alla rottamazione-bis.
Oltre al modello, è unico anche il termine per presentare la domanda: il 15 maggio 2018. E ci sono tre “canali” attraverso cui inoltrare l’adesione:
•«Fai D.A. te», ossia la sezione ad accesso libero sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it che consente di compilare e inviare la domanda di adesione, tramite pc, tablet e smartphone (allegando il documento di riconoscimento);
•casella di posta elettronica certificata (pec), da cui è possibile inviare il modulo DA 2000/2017, insieme alla copia del documento di identità, alla casella pec della Direzione regionale dell'agenzia delle Entrate-Riscossione di riferimento;
•gi sportelli di agenzia delle Entrate-Riscossione presenti sul territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia), a cui può essere consegnato il modulo DA 2000/2017.
La rateizzazione del debito tributario 
Le Faq diffuse da agenzia delle Entrate riscossione affrontano anche la questione di chi ha rateizzato un carico affidato alla riscossione nel 2017 ma ora non si trova in regola con i pagamenti. In questo caso, si può accedere alla rottamazione perché «non è necessario essere in regola con i pagamenti delle rateizzazioni concesse per i carichi affidati dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017».
Non si possono saltare le scadenze della rottamazione
Restano le regole base fissate anche per la precedente rottamazione. Quindi, come precisano sempre le Faq, «chi non paga le rate, ma anche chi paga in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici previsti della definizione agevolata» mentre «gli eventuali versamenti effettuati saranno, comunque, acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto».
La rinuncia al contenzioso in corso 
L’adesione alla rottamazione-bis comporta, così come avveniva anche per l’edizione «1.0», la necessità di abbandonare gli eventuali contenziosi in corso per le cartelle oggetto della sanatoria. La dichiarazione che si abbandonano le liti va effettuata direttamente nella domanda di adesione con il modello DA 2000/2017.
Fonte: qui

sabato 2 dicembre 2017

Fisco, via alla maxi-rottamazione: le nuove scadenze

La nuova rottamazione delle cartelle esattoriali di fatto riguarderà tutti i ruoli degli ultimi 17 anni. 

Sarebbe questa una delle novità inserite nel dl Fisco su cui sarà posta la fiducia a partire da domani. 

Un'altra novità importante riguarda la scadenza per la vecchia rottamazione. Bisogna fare il versamento entro e non oltre il 7 dicembre. 

Sette giorni in più rispetto alla scadenza inziale prevista per il 30 novembre. Ma uno dei punti fondamentali riguarda l'estensione temporale della rottamazione. 

Tutti ruoli tra il 2000 e il 2017 potranno essere rottamati. 

E così si ha un'estensione della platea ma ci saranno nuove scadenze. Infatti la scadenza per presentare la domanda di adesione viene fissata al 15 maggio 2018. 

Questo termine è valido anche per tutti i contribuenti che in passato avevano richiesto un pagamento in rate ma avevano saltato il pagamento. 

Entro il 30 giugno 2018 riceveranno i cedolini per il pagamento di tutte le rate saltate e dovranno poi saldare il pagamento finale entro il 31 luglio. 

Le rate invece per chi aderisce alla nuova sanatoria saranno cinque declinate su luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 con la quinta rata a febbraio 2019. 

Se si sceglie di pagare l'intera rata a luglio 2019 di fatto non verranno applicati gli interessi legali. 

Fonte: qui