9 dicembre forconi: Michael Flynn
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domenica 3 dicembre 2017

MICHAEL FLYNN: "HO CONTATTATO I RUSSI E ME LO CHIESE IL GENERO DI TRUMP"

L'EX CONSIGLIERE PER LA SICUREZZA NAZIONALE MICHAEL FLYNN CONFESSA DI AVER MENTITO ALL'FBI SUI RAPPORTI CON MOSCA E SAREBBE PRONTO A TESTIMONIARE CONTRO JARED KUSHNER E LA CASA BIANCA 

L’EX GENERALE SI SAREBBE CONVINTO A COLLABORARE DOPO ESSERE STATO SCARICATO DA TRUMP

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

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L'ex consigliere per la Sicurezza nazionale Michael Flynn è stato incriminato per aver mentito all' Fbi, ha accettato di collaborare con il procuratore speciale Mueller, e secondo la tv Abc sarebbe pronto a testimoniare che proprio Trump gli aveva ordinato di contattare Mosca. Di sicuro ha confessato che il genero del presidente, Jared Kushner, gli aveva ordinato di parlare col Cremlino. È la svolta più grave del "Russiagate", che ora davvero minaccia di raggiungere il presidente.

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Ieri mattina Flynn, che era stato costretto a dimettersi il 13 febbraio scorso per aver mentito al vicepresidente Pence riguardo i suoi contatti con Mosca, si è presentato in tribunale accettando le proprie colpe: «E' stato straordinariamente doloroso sopportare questi molti mesi di false accuse di tradimento, e altri atti oltraggiosi.

Però riconosco che le azioni ammesse oggi in tribunale erano sbagliate e, attraverso la mia fede in Dio, sto lavorando per rettificare le cose. La mia ammissione di colpevolezza e l' accordo per cooperare con l' ufficio del procuratore speciale riflette una decisione che ho preso nel miglior interesse della mia famiglia e del nostro paese. Accetto la piena responsabilità per le mie azioni».
TRUMP FLYNN - 2TRUMP FLYNN 

L'avvocato di Trump, Ty Cobb, ha risposto che «nulla nell' incriminazione riguarda altre persone oltre Flynn». Lui ha mentito, lui deve pagare. Dunque il presidente lo ha scaricato, e proprio questa sarebbe la ragione che nelle ultime 24 ore ha convinto l' ex generale a cedere e collaborare col procuratore, davanti al rischio di dover pagare enormi parcelle agli avvocati e finire comunque in prigione, magari insieme al figlio indagato con lui.

Mueller ha accusato Flynn di aver mentito all' Fbi, negando due episodi. Primo, la conversazione avuta il 22 dicembre 2016 con l' ambasciatore russo a Washington Kislyak, in cui gli chiedeva di votare contro una risoluzione all'Onu che condannava gli insediamenti israeliani nei Territori occupati.
MICHAEL FLYNNMICHAEL FLYNN

Secondo, la telefonata del 29 dicembre sempre con Kislyak, in cui lo aveva sollecitato ad evitare reazioni contro le ritorsioni appena imposte dal presidente Obama per l'interferenza di Mosca nelle presidenziali, promettendo di rivedere poi le sanzioni in vigore dall' invasione dell' Ucraina.

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In entrambi i casi l'ex generale aveva violato il "Logan Act", una legge che vieta ai privati cittadini di condurre attività di politica estera, perché all' epoca l'amministrazione Trump non era ancora in carica. Ma il vero punto dell' incriminazione non è questo, e neppure le bugie raccontate all' Fbi. L'elemento più scottante è che Flynn ha rivelato di aver parlato di queste sue iniziative con due alti dirigenti del "transition team", e secondo la Abc sarebbe pronto a testimoniare che lo stesso Trump gli aveva ordinato di prendere contatti con i russi, per discutere come collaborare nella lotta contro l'Isis e gli estremisti islamici. Se questo fosse vero, lo stesso presidente potrebbe aver violato la legge.

donald ivanka trump e jared kushnerDONALD IVANKA TRUMP E JARED KUSHNER
Uno dei due dirigenti del "transition team" era Kushner, che forse ha mentito anche lui riguardo le conversazioni con Flynn, infatti è stato interrogato pochi giorni fa da Mueller. Jared era stato contattato dal premier israeliano Netanyahu, che conosce da quando era bambino, affinché si adoperasse per bloccare la risoluzione all' Onu. Quindi forse anche lui ha violato la legge, tanto che Ivanka sarebbe andata dal padre a chiedere di salvare suo marito.

L' altra questione fondamentale da scoprire è perché Trump e la sua amministrazione avevano tutto questo interesse a collaborare con Mosca. Era solo una linea politica ritenuta conveniente per gli Usa, oppure dietro c' erano altri motivi? E se le ragioni erano davvero innocue, perché il 14 febbraio il presidente aveva chiesto al capo dell' Fbi Comey di lasciar perdere l' inchiesta su Flynn, licenziandolo poi a maggio perché non gli aveva dato garanzie? Era stato un tentativo di ostruire il corso della giustizia, perché l' ex generale aveva informazioni pericolose?
DONALD TRUMP MICHAEL FLYNNDONALD TRUMP MICHAEL FLYNN

La notizia ieri ha offuscato il voto in corso al Senato sulla riforma fiscale, primo grande successo legislativo di Trump, e ora pone una seria ipoteca sulla Casa Bianca. Dopo l' incriminazione del manager della campagna presidenziale, Manafort, arriva quella del consigliere Flynn. Uno che sa quasi tutto della campagna elettorale di Donald, e ha appena iniziato a parlare.

Fonte: qui

sabato 2 dicembre 2017

Russiagate, Flynn si dichiara colpevole, secondo ABC è pronto a testimoniare contro Trump

L'ex consigliere per la sicurezza nazionale Usa Michael Flynn si è dichiarato colpevole oggi di aver mentito all'Fbi a proposito della Russia, mentre Abc news riferisce che sarebbe pronto a testimoniare contro il presidente Donald Trump.
Reuters al momento non può verificare la notizia di Abc, che cita un confidente di Flynn e che ha spinto repentinamente al ribasso la Borsa Usa, influenzando anche le piazze europee.
Flynn, ex-collaboratore della campagna di Trump e figura centrale delle indagini federali sulle presunte interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali nel 2016, si è dichiarato colpevole di aver mentito all'Fbi in base a un patteggiamento.
La sua decisione di collaborare con le indagini condotte dal consigliere speciale Robert Mueller rappresenta un importante passo avanti nell'inchiesta.


© REUTERS/Jonathan Ernst Russiagate, Flynn si dichiara colpevole, per Abc pronto a testimoniare contro Trump


Abc News ha riferito che Flynn è pronto a testimoniare che Trump lo ha obbligato a prendere contratti con i russi, inizialmente come modo per lavorare insieme per combattere lo Stato islamico in Siria.
Non è chiaro quando Trump avrebbe detto a Flynn di contattare i russi e se ci sia qualcosa di illegale nella richiesta di questi contatti.
Flynn si è dichiarato colpevole di falsa testimonianza sui contatti avuti a dicembre con l'ambasciatore russo negli Usa Sergei Kislyak, durante il periodo di transizione dopo l'elezioni di Trump e prima del suo giuramento. Con queste accuse si rischiano fino a cinque anni di reclusione.
La Casa Bianca ha sottolineato che la dichiarazione di colpevolezza di Flynn riguarda solo lui.
"Niente della dichiarazione di colpevolezza o delle accuse riguardano altri al di là del signor Flynn", ha detto Ty Cobb, uno dei legali della Casa Bianca, in una nota. "Le false dichiarazioni rispecchiano quelle altrettanto false fatte ai funzionari della Casa Bianca che hanno portato alla sue dimissioni nel febbraio di quest'anno", ha aggiunto Cobb, precisando che la dichiarazione di colpevolezza "apre la strada ad una rapida e ragionevole conclusione" dell'indagine di Mueller.
Mosca ha respinto le conclusioni delle agenzia di intelligence Usa secondo cui avrebbe interferito nella campagna elettorale per tentare di spostare voti a favore di Trump. Anche il presidente ha negato qualsiasi collusione della sua campagna, definendo l'inchiesta una caccia alle streghe.
Flynn ha detto oggi che la sua decisione di dichiararsi colpevole di aver mentito all'Fbi e di voler collaborare all'indagine "è stata presa nell'interesse della mia famiglia e del nostro paese".
Nella dichiarazione che è stata diffusa dallo studio legale che lo rappresenta, Flynn ha anche detto che è stato "doloroso sopportare le false accuse di 'tradimento' e di altre azioni vergognose negli ultimi mesi", ma ha sottolineato di aver ammesso oggi che "quelle azioni erano sbagliate".
Fonte: qui

domenica 19 febbraio 2017

CACCIATO - L’EX CONSIGLIERE PER LA SICUREZZA, MICHAEL FLYNN, PRESE I SOLDI PER UN’INTERVISTA DEL 2015 DA UN’EMITTENTE RUSSA. E NON POTEVA FARLO

SILURATO

IL SOSTITUTO HARWARD, EX NAVY SEALS, INDIVIDUATO DA TRUMP HA RINUNCIATO, PERCHE' VOLEVA PORTARE IL SUO STAFF 

ARRIVA UN NUOVO DIRETTORE COMUNICAZIONE ALLA CASA BIANCA

Da Ansa

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Si complica la posizione Michael Flynn: il Pentagono non ha trovato alcun documento indicante che l'ex consigliere per la sicurezza nazionale avesse ricevuto un'autorizzazione per accettare soldi da un governo straniero prima del viaggio a Mosca a fine 2015 per una intervista retribuita in occasione del gala per i 10 anni della tv filo Cremlino Russia Today, dove sedette vicino a Putin.

Lo scrive il Wsj citando una lettera del segretario facente funzioni dell'esercito Robert Speer inviata a Elijah Cummings, deputato dem della commissione controllo. Era stato lo stesso Flynn a riferire di essere stato pagato, e bene, per quell'intervista ed ora Cummings vuole sapere quanto: per questo ha chiesto i dati al suo agente. ''Stiamo tentando di accertare l'ammontare percepito dal gen. Flynn per la sua apparizione, la fonte del finanziamento e se possa aver ricevuto altri pagamenti da altre fonti straniere per ulteriori impegni'', ha spiegato. La Costituzione vieta ai militari in pensione di ricevere soldi da governi stranieri senza l'autorizzazione del Congresso.

HARWARDHARWARD
Il viceammiraglio Robert Harward, scelto dal presidente americano Donald Trump come consigliere per la Sicurezza nazionale al posto del dimissionato Michael Flynn, avrebbe declinato l'offerta.

Un possibile motivo sarebbe legato al fatto che Harward aveva posto come condizione quella di portarsi il suo team. Se la notizia data da alcuni media Usa fosse confermata, si tratterebbe dell'ennesima tegola per l'amministrazione Trump. In particolare Harward si sarebbe rifiutato di tenere il vice di Flynn, K.T.McFarland, cui Trump aveva promesso di conservare il posto, e dopo un giorno di braccio di ferro avrebbe preferito rinunciare.

NAVY SEALNAVY SEAL
Ex Navy Seal, Harward, 60 anni, ha servito come vice del commando centrale Usa sotto l'attuale capo del Pentagono, James Mattis, di cui era considerato un amico e alleato. In precedenza era stato vice comandante generale del comando per le operazioni speciali congiunte a Fort Bragg, in North Carolina. Harward aveva guidato truppe sia in Iraq che in Afghanistan per sei anni dopo l'11 settembre. Sotto George W. Bush, aveva fatto parte del National Security Council come direttore strategico e delle politiche anti terrorismo.
james mattisJAMES MATTIS

Dopo il forfait del vice ammiraglio Robert Harward per sostituire il 'dimissionato' Michael Flynn, travolto dal Russiagate, Donald Trump ha fatto sapere via twitter di avere in lista il gen. Keit Kellogg, che temporaneamente ricopre già la carica di consigliere per la sicurezza nazionale ed è "molto in gioco", ed altri tre candidati, che non ha menzionato. Kellogg è stato anche consigliere di politica estera per Trump durante la campagna elettorale. Il tycoon non ha precisato quando intende procedere alla nomine ma si presume presto, per colmare un vuoto in una posizione chiave.

Mike DubkeMIKE DUBKE
Mike Dubke, è stato poi scelto come nuovo Direttore della comunicazione della Casa Bianca, secondo quanto riferisce la Cnn online citando in forma anonima due funzionari dell'amministrazione e affermando che la nomina dovrebbe essere ufficializzata oggi. La notizia è riportata anche da Fox News, secondo cui Dubke - che dovrebbe prendere il posto di Jason Miller, che fece un passo indietro poco dopo esser stato scelto lo scorso dicembre - era già ieri alla Casa Bianca.

La nomina di Dubke, nota la Cnn, dovrebbe alleggerire la pressione sul portavoce Sean Spicer, che finora oltre a svolgere il suo lavoro ha anche dovuto fare le funzioni di Direttore della comunicazione, due incarichi che normalmente sono separati. Dubke è stato coinvolto nella politica locale, statale e federale sin dal 1988, secondo quanto si legge nella sua bibliografia pubblicata nel sito web della Crossroads Media.

Fonte: qui

martedì 14 febbraio 2017

IL NEO PRESIDENTE PERDE I PEZZI: IL CONSIGLIERE PER LA SICUREZZA NAZIONALE MICHEAL FLYNN COSTRETTO A DIMETTERSI: "E' RICATTABILE DAI RUSSI"

IL PRESIDENTE AFFIDA L'INTERIM A KELLOGG JR., MA TRA I POSSIBILI SOSTITUTI RISPUNTA L'EX CAPO DELLA CIA, DAVID PETRAEUS

Federico Rampini per la Repubblica

L'Amministrazione Trump perde il primo pezzo, a poco più di tre settimane dall'inaugurazione uno scandalo decapita il National Security Council, l'organo che elabora per il presidente le strategie militari e di politica estera.

"Ricattabile dalla Russia": è questa l'infamante accusa che ha costretto alle dimissioni il generale Michael Flynn. Lo stesso Dipartimento di Giustizia aveva dato poche ore fa l'ultimatum a Donald Trump, avvisandolo che la posizione di Flynn era ormai insostenibile. Trump ha nominato Joseph Keith Kellogg Jr. suo consigliere della Sicurezza nazionale ad interim, in seguito alle dimissioni di Flynn.

TRUMP FLYNN - 2TRUMP FLYNN - 2
Ad abbattere il generale, fresco di nomina come National Security Adviser della Casa Bianca, sono stati due elementi. Primo: una o più telefonate e contatti compromettenti in cui aveva discusso con l'ambasciatore russo a Washington, Sergey Kislyak, la levata delle sanzioni su Mosca.

La telefonata era avvenuta quando ancora Flynn non si era insediato nel suo nuovo incarico, ma vi era stato già designato: come tale, le sue conversazioni erano obbligatoriamente intercettate dalle agenzie di intelligence. Secondo passo falso, per certi versi peggiore: messo alle strette dal vicepresidente Mike Pence che voleva chiarimenti su quei negoziati segreti tra Flynn e l'alto rappresentante di Vladimir Putin, il generale mentì.

Alla fine, il Dipartimento di Giustizia diretto da Jeff Sessions ha convinto Trump che la posizione del suo consigliere strategico non era sostenibile: oltretutto, lo rendeva ricattabile da parte dei russi che ovviamente sanno tutto sui contenuti delle conversazioni private e possono rivelarli a piacimento.
DONALD TRUMP MICHAEL FLYNNDONALD TRUMP MICHAEL FLYNN

Di qui la decisione e l'annuncio: un colpo duro per Trump, costretto a liberarsi di un fidato collaboratore a così poca distanza dall'insediamento dell'esecutivo. Tra i candidati a sostituire Flynn, il presidente ha in mente l'ex capo della Cia generale David Petraeus.

Fonte: qui