9 dicembre forconi

venerdì 9 marzo 2018

DUECENTO INCIDENTI AL GIORNO PER LE VORAGINI DI ROMA, UN’AUTO SU 10 HA SUBITO DANNI

“LA CITTA’ SEMBRA USCITA DA UN BOMBARDAMENTO” 

L’INDAGINE DELLA PROCURA, IL "PIANO MARSHALL" DELLA GIUNTA E L’IRONIA DI FIORELLO SULLE BUCHE GRANDI COME CRATERI LUNARI: "INVECE DELL' ALLUNAGGIO HO FATTO... L' AR-ROMA-GGIO" 

IL VIDEO-SFOGO DI SEMPRINI: "GRAZIE VIRGINIA..."


Gianluca Semprini: "Grazie Virginia per il regalo a mia moglie. Non dovevi !"


Corrado Zunino per la Repubblica

Sulle buche di Roma, che nel 2018 hanno prodotto 189 incidenti al giorno, ora c' è un' inchiesta della procura. Nessun indagato, niente ipotesi di reato: l' inchiesta fiorisce, quasi per obbligo, dagli esposti delle associazioni consumatori.

Chiedono di indagare sulle responsabilità del dissesto stradale « alla luce dei possibili reati di omissione di atti d' ufficio e abuso, interruzione di pubblico servizio, truffa e lesioni». Le buche di Roma spezzano le ginocchia e provocano sciatalgie ( riconosciute e quindi da rimborsare), fermano o deviano gli autobus, dirottano sull' incidente pattuglie di vigili urbani ( distratte da altri servizi con costi surplus per la collettività).

I numeri presentati dal Codacons illustrano una guerra urbana in corso, peggiorata negli ultimi dieci anni: grande crisi e tagli all' assessorato ai Lavori pubblici. Dal 12 febbraio ad oggi gli incidenti collegabili a una buca per strada sono stati 4.347, un picco rispetto ai duemila al mese del 2017: piogge inusuali, poi neve e due notti di gelate hanno creato nuovi sprofondi, allargato quelli esistenti.
buca romaBUCA ROMA

Quattro strade di lunga percorrenza hanno il primato: Salaria, Prenestina, Flaminia, Cristoforo Colombo. Il Codacons dell' arrembante Carlo Rienzi sostiene che un' auto su dieci, nella Capitale, ha avuto danni da buche: 230mila veicoli di cui 80mila motorini. Gomme forate, cerchioni spaccati, parabrezza crepati. I risarcimenti chiesti al Comune per rotture meccaniche ammontano a un milione di euro: « La città sembra uscita da un bombardamento».

Nella denuncia si chiede il sequestro di atti e documenti «riguardanti l' affidamento delle opere di rifacimento e manutenzione del manto stradale di Roma Capitale».

buca romaBUCA ROMA
I carotaggi realizzati in proprio e consegnati alla magistratura dicono: «La percentuale di bitume riferita al peso della miscela è del 3,97 per cento quando i limiti Anas vanno dal 4,5 al 6,1 per cento».
Sui social si ride sotto gli hashtag # cinebuche ("Profondo fosso" e "Sbanda coi lupi" i più votati), ma a Roma l' associazione volontaria " Tappami" interviene autonomamente da due anni: le trecento buche riparate per ora non si sono riaperte.

Per il manto fessurato, da lunedì scorso a Roma sono stati chiusi ponti (il Palatino) e strade. Solo ieri tre autobus deviati in zona Vigna Murata, la linea 107 in tratti della Casilina, la 109 che corre su via Acilia: il vigile chiamato a gestire il traffico in zona è stato volontariamente investito.

buche ironia socialBUCHE IRONIA SOCIAL
In diverse strade, tra cui la Tangenziale Est, si sono imposti i 30 chilometri l' ora. Sulla via Ostiense, dove un' auto è finita dentro una voragine colma d' acqua, ieri mattina sono iniziati i rattoppi. Dopo un vertice con i quindici municipi il Campidoglio ha varato un "Piano Marshall", definizione dell' assessora Gatta: 17 milioni di euro per coprire 1.500 buche al giorno per un mese. Il Pd fa notare che tutte le gare d' appalto su strade e alberi (crollati e ammonticchiati, come dighe, ai lati delle strade) sono in ritardo.
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Per riparare seimila chilometri ammalorati da dieci anni - una buca ogni quindici metri, l' 82 per cento delle strade colpito - servirebbe un miliardo di euro. Roma capitale ne ha tredici di debito. Nell' XI Municipio, 150 mila abitanti, 400 chilometri di asfalto, c' è un geometra addetto al controllo. Uno.
- Ha collaborato Flaminia Savelli

2. L’IRONIA DI FIORELLO
Erica Dellapasqua per il Corriere della Sera

Roma come la Luna, le buche come crateri lunari. Il paragone è di Rosario Fiorello: «Per radio ( Il Rosario della Sera , ndr) ho fatto "lo sbarco dell' uomo a Roma". Invece dell' allunaggio ho fatto... l' arromaggio : sono un motociclista e vi posso assicurare che è tosta. Si vede che i lavori prima non erano stati fatti bene, perché se bastano una nevicata e una pioggia per creare i crateri...».
buche romaBUCHE ROMA

Tra le vittime delle buche c' è anche il giornalista Rai Gianluca Semprini, che dopo la serata rovinata pubblica su Facebook il videomessaggio-sfogo per la sindaca: «Grazie Virginia per il regalo a mia moglie, non dovevi!». Succede che finalmente, mercoledì sera, compleanno della moglie Valentina, i due si organizzano per una cena romantica. Il lavoro, 4 figli, conciliare tutto è complicato. Ma è un' occasione, bisognerà pur festeggiare.

Allora è deciso, ristorante etnico. Alla fine entrambi riescono nell' impresa di incastrare tutto, impegni e gestione dei bambini. Si esce.
Là fuori, però, c' è ancora la prova più dura da affrontare: Roma. E infatti i problemi cominciano prima della serata.

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Il video è girato in metro, l' auto è già fuori uso: «Il 7 marzo è il compleanno di Valentina, auguri amore! E lo stiamo passando in metropolitana perché andavamo a cena fuori e abbiamo preso una bella buca, di quelle che ci stanno adesso. Ruota bucata e quindi niente: ci si è rovinata la serata, saltata la cena, addio ristorante. Allora volevamo ringraziare caramente il sindaco di Roma. Grazie per questo compleanno, grazie per questo regalo». «Grazie Virginia», Semprini lo dice col punto esclamativo. Il tema però è particolarmente caldo e così, sotto, tra i commenti c' è chi ricorda subito che no, se vogliamo raccontare le cose come stanno la «colpa» non è solo di Virginia: «Beh, un bel grazie anche a Veltroni, Alemanno, Marino, Rutelli, i primi strati di asfalto li hanno messi loro...».

E poi tanti ripetono: «Ringraziatela anche da parte mia: lunedì mio figlio ha preso una bella buca e ha rotto anche il cerchione. Così è rimasto a piedi». Ma delle buche adesso se ne occuperà la Procura.

Fonte: qui
BUCHE ROMABUCHE ROMA

MOHAMMED BIN SALMAN HA IN PROGRAMMA IL PIÙ GRANDE COLLOCAMENTO AZIONARIO DELLA STORIA

LA SAUDI ARAMCO, CHE HA IN MANO LE RISERVE PETROLIFERE DEL PAESE, VALE SECONDO LUI 2MILA MILIARDI, E LE BORSE MONDIALI FANNO A GARA PER AVERLA IN LISTINO
Francesca Caferri per la Repubblica

il principe saudita bin salmanIL PRINCIPE SAUDITA BIN SALMAN
Nella valigia del principe appena sbarcato a Londra c' è un tesoro: e forse questo aiuta a spiegare l' accoglienza che la Gran Bretagna ha preparato per Mohammed Bin Salman, erede al trono saudita, al suo primo viaggio all' estero da quando è diventato l' uomo più importante del Paese, scavalcando anche suo padre, re Salman.

Il tesoro con cui Mohammed Bin Salman si presenta in Gran Bretagna si chiama Saudi Aramco, o semplicemente Aramco, la più grande società petrolifera del mondo, di cui il governo saudita si appresta a portare in Borsa una piccola parte entro la fine dell' anno, in quello che si annuncia il più importante collocamento azionario ( Ipo) della storia delle borse mondiali.

Il valore previsto secondo gli analisti oscilla fra i 1.000 e i 1.500 miliardi di dollari, ma il principe vorrebbe arrivare a 2.000 miliardi: una cifra in grado di risollevare il London Stock exchange dallo shock post- Brexit, ma che fa gola ad altri mercati, primo fra tutto New York, non a caso prossima tappa del tour di MBS. In entrambi gli appuntamenti, Aramco ufficialmente non è fra i temi della visita: MBS vuole presentare i suoi piani di modernizzazione del Paese al mondo. Ma, al di là dell' agenda ufficiale, il tema dell' Ipo è quello su cui da mesi si concentrano i governi britannico e americano.
mohammed bin salman al saud principe ereditarioMOHAMMED BIN SALMAN AL SAUD PRINCIPE EREDITARIO

La cifra stimata per l' operazione - insieme ai milioni di sterline di armi che Londra fornisce regolarmente a Riad - aiuta a spiegare l' accoglienza senza precedenti per un uomo che non ha il rango di capo di Stato che Londra ha riservato a MBS: pranzo con la regina Elisabetta, cena con i principi Carlo e William e serata privata presso la residenza di campagna del primo ministro, a Chequers.

L' offensiva di charme dei reali non è che l' ultima puntata di un lungo corteggiamento: a luglio il numero uno della Borsa, Xavier Rolet, ha proposto una modifica al regolamento del listino pensato apposta per accogliere Aramco, riducendo dal 25 al 5 per cento la percentuale minima di una società che può essere quotata.

La risposta di New York non si è fatta attendere: ad ottobre per chiedere ai sauditi di portare nella Grande mela il loro gioiello è intervenuto direttamente il presidente Donald Trump, naturalmente via Twitter: «Apprezzeremmo molto il fatto che l' Ipo si facesse a New York», ha scritto.

SAUDI ARAMCOSAUDI ARAMCO
New York sarebbe, secondo chi segue l' operazione a Riad, l' opzione preferita da Mohammed Bin Salman ma a suo sfavore c' è un elemento non di poco conto: la legge che consente ai familiari delle vittime dell' 11 settembre di chiedere risarcimenti all' Arabia Saudita - 11 dei 19 attentatori erano sauditi - espone Aramco al rischio di cause. Rischio che molti fra i consiglieri di MBS non vogliono correre.

Chi vincerà la partita? Spalancando i cancelli di Buckingham Palace Londra spera di fare passi avanti. Ma la realtà è più intricata di un pranzo a corte: « La scelta non sarà solo finanziaria, ma anche politica - spiega Hadi Fathallah, analista del Carnegie center - La decisione finale sarà presa con il road show che le banche d' affari stanno preparando: non sarà facile raccogliere tanti soldi. L' Ipo dovrà essere fatta dove gli investitori si diranno pronti a mettere soldi: e la maggior parte dei soldi in questo momento vengono dagli Stati Uniti».

LONDON STOCK EXCHANGELONDON STOCK EXCHANGE
Eppure Londra non rinuncia a sperare, come ha confermato ieri il vice ministro degli Esteri Alistair Burt. Con buona pace delle centinaia di persone che ieri a Londra hanno protestato contro la visita di MBS e il supporto del governo britannico per la sua guerra in Yemen: un conflitto che ha ucciso più di 10mila persone e ha ridotto alla fame 400mila bambini. E che va avanti anche grazie alle armi che Londra vende a Riad.

Fonte: qui

CHE COSA FA UNA BELLA SUDAMERICANA PER LE STRADE DI ROMA?

AVVICINA ALCUNI PASSANTI (TUTTI UOMINI), CHIEDE UN’INFORMAZIONE, INIZIA A FARE LE FUSA E, QUANDO GLI ALLOCCHI SONO DISTRATTI, LI DERUBA CON…

Marco De Risi per www.ilmessaggero.it

Colpisce ancora una volta la ladra seriale di orologi preziosi: una ragazza avvenente dai capelli lunghi che parla con accento sudamericano. Ieri a Monteverde ha raggirato un altro passante riuscendo a rubargli l’orologio da polso. La giovane fa leva anche sul suo bell’aspetto per raggirare le prede, tutti uomini, mentre camminano o stanno al volante. Ieri ha agito su un tratto di via dei Quattro Venti.

Ha fermato un uomo sulla sessantina al quale ha finto di chiedere delle indicazioni stradali. Poi ha cambiato discorso chiacchierando tranquillamente con il pedone che non si è accorto di nulla. Solo quando è arrivato a casa si è reso conto che l’orologio non c’era più al polso. La vittima ha sporto denuncia ai carabinieri.


È lunga la lista dei furti messi a segno da questa misteriosa ragazza che raggira le persone in modo veloce e senza che si accorgano di nulla. A novembre dello scorso anno aveva derubato un uomo mentre camminava in strada in un quartiere vicino a quello di Monteverde. Non è escluso che gli investigatori creino un identikit che possa aiutare ad individuare la truffatrice.

Fonte: qui

IL DOTTOR MASSIMO FINZI: ‘COLLIRI, POMATE, SPRAY, CEROTTI POSSONO AVERE EFFETTI SULL’INTERO ORGANISMO?’

‘USIAMO CON MOLTA LEGGEREZZA I FARMACI QUANDO VANNO APPLICATI LOCALMENTE, EPPURE CONTENGONO PRINCIPI ATTIVI COME NITROGLICERINA, ORMONI, ANTINFIAMMATORI, ANTIBIOTICI, CORTISONE, VASOCOSTRUTTORI, BETABLOCCANTI. ECCO COSA VI PUÒ SUCCEDERE’

Massimo Finzi per Dagospia

I farmaci applicati localmente possono esercitare effetti sull’intero organismo?

La risposta è parzialmente affermativa perché l’assorbimento attraverso cute e mucose dipende dal farmaco e dal veicolo che lo trasporta . Esistono cerotti a base di nitroglicerina che, applicati sul torace, rilasciano gradualmente il principio attivo e trovano impiego nei disturbi coronarici,  altri  contengono sostanze in grado di ridurre la pressione arteriosa, altri ancora, a base di ormoni femminili, vengono impiegati come terapia sostitutiva ormonale nelle donne in menopausa mentre i cerotti e le pomate a base di antinfiammatori, utilizzati nelle malattie reumatiche,  svolgono effetti minimi se non nulli.
pomataPOMATA

Ottimo è invece l’assorbimento attraverso le mucose; compresse e supposte ne sono l’esempio più evidente . Meno conosciuto è l’effetto generale (sistemico) di farmaci applicati localmente ad esempio nel naso o nella congiuntiva oculare.

I farmaci comunemente utilizzati per decongestionare il naso in caso di raffreddore spesso contengono vasocostrittori che possono provocare accelerazioni o alterazioni del battito cardiaco e innalzamento della pressione.

naso chiusoNASO CHIUSO
Ancora meno conosciuti sono gli effetti sistemici dei colliri: nel glaucoma spesso ne viene utilizzato uno contenente betabloccante il cui assorbimento può causare  disfunzioni sessuali, abbassamento della pressione, grave rallentamento del battito cardiaco e addirittura  arresto cardiaco se il paziente è contemporaneamente in terapia con verapamil.

Uno degli antibiotici che trova maggior impiego nei colliri è il cloranfenicolo che però, se assorbito, può causare una grave inibizione sul midollo osseo con conseguente anemia e diminuzione delle difese immunitarie.  Anche i colliri a base di derivati della clonidina possono avere effetti sistemici quali ansia, tremore, secchezza della bocca, cefalea e alterazioni del gusto.
collirioCOLLIRIO

La medicina “fai da te” può esporre a rischi gravi.

Fonte: qui
cerottoCEROTTO

"IL PROGRAMMA DEI 5 STELLE? NON ANDARE AL GOVERNO."

CHI LO DICE? UNA NEODEPUTATA DEL M5S! PER SAPERE COSA HA IN MENTE GIGGINO DI MAIO, NON OCCORRE SCIROPPARSI 15 RETROSCENA AL GIORNO, SBIRCIARE IL PROFILO FACEBOOK DI FLORA FRATE, NEODEPUTATA ELETTA IN CAMPANIA, RESIDENTE A BERGAMO

Carlo Tarallo per Dagospia

Il programma dei 5 stelle? Non andare al governo. Chi lo dice? Una neodeputata del M5S! Incredibile ma vero, per sapere cosa ha in mente Giggino Di Maio, non occorre sciropparsi 15 retroscena al giorno, ma semplicemente sbirciare il profilo Facebook di Flora Frate, neodeputata penstastellata, eletta in Campania, residente a Bergamo.

flora frateFLORA FRATE
La Frate, appena tre mesi fa, il 17 dicembre 2017, scriveva su Facebook:  “Alle elezioni vinceranno i 5S. Ma il governo si formerà con una grande alleanza tra il Pd e la destra. A questo punto i 5S, che non intendono governare, saranno contenti e così il paese resterà sempre ai soliti noti. Intanto io non so cosa e chi votare”.

I suoi contatti commentano, e lei affonda i colpi nelle risposte: “Io sono lungimirante. I 5S non governeranno, sono un blocco di potere per avvantaggiare gli altri”. E ancora: “Un giorno mi darete ragione. Non cerchiamo sempre di delegare, non ci servono i 5S, ci serve la nostra coscienza”.

flora frateFLORA FRATE
Analisi lucidissima e spietata, quella di Flora, che dopo le elezioni ovviamente ha cambiato idea:
“È un orgoglio per me - ha scritto l’altro ieri - poter annunciare di essere stata eletta alla Camera dei Deputati col MoVimento 5 Stelle.Io ci ho sempre creduto, anche quando sembrava impossibile”. Io ci ho sempre creduto? Ma quando mai!


flora frateFLORA FRATEflora frateFLORA FRATE

giovedì 8 marzo 2018

LA PRIMA SFIDA DEL PROSSIMO GOVERNO E’ EVITARE L’AUMENTO DELL’IVA E DELLE ACCISE SUI CARBURANTI: SERVONO 31,6 MILIARDI!

OLTRE 12 MILIARDI DOVRANNO ESSERE TROVATI PER IL 2019 E 19,1 PER IL 2020 

LE INDICAZIONI SU DOVE TROVARE LE RISORSE VANNO INSERITE NEL DEF DA INVIARE A BRUXELLES GIÀ ENTRO LA FINE DI APRILE…

Michael Pontrelli per http://notizie.tiscali.it

SALVINI - DI MAIO - BERLUSCONI - RENZISALVINI - DI MAIO - BERLUSCONI - RENZI
Ora che la sbornia elettorale è terminata si può finalmente tornare alla realtà che, purtroppo, per gli italiani si prospetta abbastanza cupa. Il primo dossier che finirà sul tavolo del nuovo governo non sarà il reddito di cittadinanza, la riforma della legge Fornero, la flat tax o il bonus per i figli.

Nessun provvedimento che taglia le tasse o dà soldi ai cittadini ma la patata bollente delle clausole di salvaguardia dei conti pubblici, lasciata in eredità dagli esecutivi precedenti: aumento delle aliquote iva e delle accise dei carburanti. Per disinnescarle bisognerà trovare 12,47 miliardi per il 2019 e 19,16 miliardi nel 2020 per un totale di 31,6 miliardi nel biennio 2019/2020.

CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA IGNORATE DALLA PROPAGANDA ELETTORALE
TASSETASSE
In campagna elettorale nessuno ha parlato di questo problema. Neanche una parola. Tutti hanno fatto finta di non sapere che se nella finanziaria del 2018 non si troveranno le coperture necessarie, a partire dal 1 gennaio 2019 l’aliquota intermedia dell’Iva salirà dal 10 al 12% mentre quella ordinaria passerà dal 22 al 24,2%. Nuova raffica di aumenti ad inizio 2020 con l’aliquota intermedia al 13% e quella ordinaria al 24,9%. A cui si aggiungerà l’ennesimo rincaro delle accise sui carburanti. Una vera e propria stangata per le tasche degli italiani che potrebbe mandare ko la fragile ripresa economica in corso.

COTTARELLICOTTARELLI
Per evitare il disastro i tempi sono brevi. Già nel DEF da redigere entro il 10 aprile e da inviare a Bruxelles entro il 30 dello stesso mese l’esecutivo dovrà indicare se intendere recuperare le risorse con tagli alla spesa oppure aumentando altre tasse. Un nuovo esecutivo molto probabilmente non ci sarà per cui Gentiloni (premier in carica solo per l’ordinaria amministrazione) non potrà che inviare un DEF vuoto che rimanda alla legge di Bilancio autunnale la soluzione del problema.

RISORSE SPENDING REVIEW COTTARELLI GIÀ AZZERATE
Come già detto, 31,6 miliardi da trovare nei prossimi due anni. Più o meno il valore dei tagli alla spesa improduttiva indicati come possibili dall’ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, e a cui più o meno tutti hanno fatto riferimento per finanziare le incredibili promesse della campagna elettorale.
letta gentiloni renziLETTA GENTILONI RENZI

RICHIESTA DI NUOVA FLESSIBILITÀ ALL'EUROPA
Una via di uscita diversa e meno lacrime e sangue per gli italiani però ci sarebbe: chiedere a Bruxelles nuova flessibilità. Ovvero finanziare il mancato gettito Iva in deficit non superando però il limite invalicabile del 3% nel rapporto tra disavanzo e Pil. La stessa ed identica operazione fatta da Renzi e Gentiloni che di fatto, sperando nella ripresa economica, hanno lasciato in eredità la patata bollente al governo che verrà.
DI MAIO SALVINIDI MAIO SALVINI

PRIMO TEST PER GLI EUROSCETTICI
Per il nuovo esecutivo, di qualunque tipo sarà, si annuncia dunque fin da subito un duro scontro con Bruxelles. Un primo test della verità per i vincitori delle elezioni, gli euroscettici M5s e Lega. Difficilmente infatti una nuova maggioranza potrà formarsi senza uno dei due schieramenti saldamente presente a Palazzo Chigi. I giorni della campagna elettorale sembrano già terribilmente lontani.

Fonte: qui

MAXI BLITZ ANTIDROGA A ROMA, 39 ARRESTI

'METODO MAFIOSO' NEL TRAFFICO DI STUPEFACENTI NELL’AREA EST DELL’URBE 

COCAINA A CLIENTI VIP A VIA VENETO TRA I FERMATI GAIA MOGHERINI, NIPOTE DELL' ALTA RAPPRESENTANTE UE

(ANSA)  Maxi operazione antidroga dei carabinieri a Roma. 39 gli arrestati accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, armi ed estorsioni, aggravati dal metodo mafioso. Circa 300 carabinieri del Comando Provinciale stanno eseguendo un'ordinanza del gip di Roma su richiesta della DDA. Dalle indagini è emersa un'organizzazione dai connotati mafiosi, dedita principalmente alla gestione del monopolio del traffico e dello spaccio di droga nell'area est della Capitale.

Dalle prime luci dell'alba, circa 300 Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dal Nucleo Elicotteri Carabinieri, dalle unità cinofile e da militari dell'8 Reggimento "Lazio", stanno eseguendo l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Capitale. Quarantasei i provvedimenti di perquisizione tuttora in corso. Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tivoli, avviate nel febbraio del 2016, avrebbero delineato l'esistenza di un'organizzazione dai connotati mafiosi, dedita principalmente alla gestione del monopolio del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nell'area est della Capitale. L'organizzazione in particolare gestiva le piazze di spaccio di Tivoli e Guidonia.

cocainaCOCAINA
COCAINA A CLIENTI VIP

Ilaria Sacchettoni per il Corriere della Sera

In eterno bilico fra illegalità e notorietà via Veneto si conferma la via dello spaccio internazionale. Un' operazione della Dda capitolina - ventuno arresti per associazione finalizzata allo smercio di coca - svela che nella strada della Dolce Vita l' unica magia ancora possibile è quella della polvere bianca. In questo caso la coca riempiva le notti al Jackie 'O e al Notorius ma anche quelle ai Parioli o al Momo sulla Gianicolense.

Un business talmente fortunato (e frenetico) che, uno degli spacciatori, Gaetano Torrenti, trovava vantaggioso continuare a praticarlo dai domiciliari dove era finito lo scorso anno.

Assieme a lui il nucleo di polizia giudiziaria di piazzale Clodio ha arrestato anche Gaia Mogherini (nipote dell' alto rappresentante dell' Ue per gli affari ester) e Roberto Nicoletti.
COCAINACOCAINA
Ma anche Manuel Florio che, nell' organizzazione, rivestiva il ruolo di contabile a riprova che il gruppo aveva spiccato il salto di qualità imprenditoriale. Fra gli strumenti messi a disposizione degli spacciatori anche un motorino, acquistato per fare le consegne. Professionisti e imprenditori: ecco i suoi clienti abituali.

«Già dalle primissime conversazioni captate - scrive nell' ordinanza di arresto il gip Roberto Saulino - il gruppo criminale così articolato mostrava di possedere una struttura solida, collaudata e strumentale allo svolgimento di una sistematica attività di illecita commercializzazione di sostanza stupefacente». Una cinquantina gli episodi contestati dall' aggiunto Michele Prestipino che procede per i reati di associazione per delinquere finalizzata all' illecita commercializzazione di sostanza stupefacente, detenzione, spaccio, estorsione, minacce, porto clandestino e ricettazione di armi da sparo.

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Gli spacciatori erano in grado di offrire un prodotto purissimo, senza particolari rimaneggiamenti, tutto a vantaggio della clientela: «Lo stupefacente -scrive il gip - sottoposto a sequestro e ad analisi chimico qualitative risultava possedere un' altissima percentuale di principio attivo pari al 97% intuibile anche dalla sua compattezza segno che lo stesso era stato verosimilmente prelevato direttamente dal panetto originale».

federica mogheriniFEDERICA MOGHERINI



Torrenti è in contatto anche con Guerino Casamonica dal quale riceve una partita di droga durante l' estate del 2016 (a indagini appena avviate) che in seguito provvede a smerciare. Per prudenza, al telefono, la coca prende altri nomi: «Mi raccomando io sto a posto, stasera voglio er Mercedes» dice in un caso Nicoletti a un altro indagato, David Cioli. «Il riferimento alla Mercedes - annota il gip - appare indicativo della consistenza del dato ponderale, considerato che tutte le volte che intende acquistare un quantitativo minore di droga Nicoletti è solito impiegare il termine "Cinquecento" (inteso come 5 grammi, ndr )». In un caso, a giugno 2016, la polvere bianca viene consegnata addirittura all' interno della caserma dei carabinieri di Tor di Quinto. Le intercettazioni fra Cioli e un altro indagato, Giovanni Carpani, lo confermerebbero.

Fonte: qui