9 dicembre forconi: buche
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venerdì 1 febbraio 2019

I TOPI INVADONO ANCHE IL CAMPIDOGLIO, L'ALLARME: “RISCHI BIOLOGICI PER I LAVORATORI”


TROVATI ESCREMENTI DI RODITORI DENTRO GLI UFFICI DELLA RAGIONERIA 
LA PRESIDENTE DEI REVISORI: “LE PANTEGANE ORMAI CI FANNO COMPAGNIA, AMBIENTE INSANO” 
LA COLPA E' DEI RIFIUTI IN STRADA: ECCO PERCHE'
Lorenzo De Cicco per “il Messaggero”

L' esercito dei topi espugna il Campidoglio. Dopo avere attorniato gli ospedali proprio ieri il Sant' Andrea fatto capolino nei cinema, nei licei, nelle stazioni del metrò, l' armata dei roditori dell' Urbe, rifocillata dal pattume che continua a traboccare dai cassonetti, è riuscita a far breccia perfino nella sede del Comune di Roma, non lontano dagli uffici della sindaca Virginia Raggi e dei suoi consiglieri più fidati. Avvenimento forse simbolico sul degrado di Roma, ma anche allarmante, in modo molto concreto, per i dipendenti a cui tocca lavorare con la compagnia, non proprio desiderata, dei ratti.

La presenza dei topi «espone i lavoratori a un rischio biologico», ha scritto la Ragioneria generale del Comune, in un documento di cui Il Messaggero è venuto in possesso, del 13 dicembre scorso. «Presso la sede della Ragioneria», che è ospitata nel cuore del Campidoglio, «in particolare presso l' ufficio del Revisore dei Conti, sono state riscontrate presenze di escrementi di roditori». Scoperta che ha fatto suonare l' allarme rosso, perché c' è il pericolo di incappare in una violazione del «Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro», che difatti viene richiamato nel provvedimento.

TOPI ROMA 2TOPI ROMA 
«Ormai siamo abituati, le pantegane ci fanno compagnia mentre facciamo i calcoli», racconta, con un pizzico di sarcasmo e una discreta dose di rassegnazione, la presidente dell' Organismo di revisione economico-finanziaria del Comune, Federica Tiezzi. «A furia di sentirci, i topi saranno diventati esperti di bilanci comunali, più di certi politici...». Scherzi a parte, dice il capo dei Revisori, «la verità è che alcuni uffici del Campidoglio sono insani». Inutili, almeno fino a ieri, le proteste. «Abbiamo spedito reclami all' Assemblea capitolina dice sempre Tiezzi ai consiglieri, sono stati chiamati i tecnici delle derattizzazioni, saranno venuti venti volte o giù di lì, ma niente...».

A giugno una colonia di roditori era stata avvistata sotto la Cordonata, la scalinata progettata da Michelangelo che porta fino alla statua di Marc' Aurelio.
TOPI ROMA 3TOPI ROMA 
Ora, evidentemente, le pantegane hanno sbaragliato l' ultima, fragile difesa, conquistando il Palazzo.

«Topi a Roma? Mai visti», diceva, sfidando il dileggio dell' opposizione (e forse anche il buonsenso), l' assessora all' Ambiente, Pinuccia Montanari, fedelissima di Beppe Grillo nella giunta di Roma. «Sono una persona che vive la città, una sopralluoghista, sinceramente devo dire di non avere mai visto un topo nella Capitale. La situazione è assolutamente gestita e la miglioreremo», assicurava solo qualche mese fa.

TOPI ROMATOPI ROMA
LE SCORRERIE 

Invece le scorrerie dei ratti sono aumentate a vista d' occhio, complice anche la crisi dell' immondizia, sempre più nera. Solo la scorsa settimana, in ordine cronologico: topi morti sono stati trovati dentro al cinema Barberini, nel cuore di Roma, costringendo 700 studenti a saltare la proiezione; in un liceo di Prati Fiscali hanno trovato le carcasse degli animaletti dentro al bagno; una colonia di topi è stata filmata mentre andava a spasso accanto alla metro Cipro, in zona Vaticano. E ieri un gruppo di roditori è stato avvistato proprio davanti all' ospedale Sant' Andrea, mentre scorrazzava beatamente accanto alla fermata del bus, tra i rifiuti sparsi in terra.

TOPI ROMA 1TOPI ROMA
Quanto al Campidoglio, la Ragioneria dopo l' allarme del dicembre scorso, ha avviato, tramite una società privata, le operazioni «di derattizzazione, disinfestazione e disinfezione delle aree esterne e interne». Ma stando alla presidente dei Revisori, le pantegane continuano ad aggirarsi tra le scrivanie, come niente fosse.
E chissà che a qualcuno non venga in mente di rivolgersi a un esperto di tutt' altra caratura, quello raccontato dai fratelli Grimm, al motto di «state calmi, state calmi, non c' è nulla di tragico, basta chiamare il pifferaio magico».
VIRGINIA RAGGIVIRGINIA RAGGI

LA COLPA È DEI RIFIUTI IN STRADA: «TROPPO CIBO, SI MOLTIPLICANO»
Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

Quando i dipendenti dell' Ama scaricano i cassonetti o liberano le strade dai rifiuti accumulati sanno che spesso c' è un nemico nascosto: i topi. «Ferma - precisa il professor Enrico Alleva, etologo e presidente della Federazione Italiana di Scienze della Natura e dell' Ambiente - quelli che voi chiamate topi, in realtà sono ratti. E a Roma c' è un' invasione di ratti». Qual è la differenza? Soprattutto di peso. Se il topo è un peso piuma, il ratto è un massimo. In media il topo è 20-25 grammi, il ratto 250. 

A favorire la diffusione dei ratti c' è stata, negli ultimi anni, la resa sul fronte della raccolta dei rifiuti: la spazzatura resta sui marciapiedi, soprattutto la parte organica e gli alimenti, consentendo ai ratti di trovare da mangiare.
rifiuti topi morti romaRIFIUTI TOPI MORTI ROMA

Alleva: «Più rifiuti ci sono per strada, più i ratti si moltiplicano. In altri termini: i ratti hanno dei meccanismi neuro ormonali molto efficaci e procreano maggiormente quando c' è più cibo a disposizione. Se ci fossero meno rifiuti alimentari disponibili, diminuirebbero automaticamente». Le femmine dei ratti sono più feconde quando c' è più da mangiare. E tra i ratti c' è un' organizzazione oliata, tanto che di fronte a un alimento nuovo c' è un assaggiatore, con gli altri che aspettano la reazione prima di mangiare. Per questo si utilizzano veleni che agiscono lentamente, ma tra i ratti - secondo quanto spiega il professor Alleva - sono stati osservati alcuni esemplari che stanno diventando resistenti anche ai veleni. Sarebbe utile ad esempio non abbattere i platani dove vivono allocchi, gufi e barbagianni, predatori dei ratti. E i gatti? «Secondo alcune osservazioni a New York il gatto punta sui topi, ma il peso dei ratti è troppo elevato».

HORROR 

Gli ultimi episodi a Roma sono da pellicola horror, potrebbero dare ispirazione a una nuova serie di Netflix. Immaginate 700 studenti che raggiungono il centro storico per la proiezione di un film in una multisala e scoprono che nella sala hanno trovato numerosi topi (anzi ratti) morti e l' Asl ha emesso un provvedimento di chiusura e sospensione dell' attività. Se i ragazzi l' altro giorno sono tornati a casa, il pensiero di molti cinefili è andato alle serate passate al buio in quella sala: l' incubo è che a seguire la proiezione vi fossero anche i ratti. Seconda traccia per la fiction.
GABBIANI TOPI ROMAGABBIANI TOPI ROMA

Sempre a metà settimana, vicino al Vaticano dove ogni giorno passano decine di migliaia di turisti, oltre a tantissimi romani: a Prati, tra via Meloria e via Angelo Emo, decine di ratti sono stati visti (e filmati) uscire sul marciapiede.

Da dove partiva l' invasione degli ultra-topi? Proprio dai cassonetti, in particolare da alcune buste di spazzatura non raccolte.

Anche in centro storico, dove i cassonetti non ci sono più, non è così anomalo a Roma incontrare uno o più ratti. Il problema è che i passaggi della differenziata a volte saltano, la parte organica resta per strada. Ancora: per ragioni di sicurezza in chiave anti terrorismo, non ci sono più i cestini di ghisa, ma si ricorre a sacchetti trasparenti di plastica. Oltre ad essere molto brutti, si rompono molto facilmente, così i rifiuti si accumulano sui sampietrini e scatta l' all you can eat non solo per i ratti, ma ad esempio anche per i gabbiani divenuti sempre più numerosi, invadenti e robusti a Roma. La Capitale paga, pesantemente, le difficoltà della raccolta dei rifiuti, causate dalla poca efficienza dell' Ama e da metà dei mezzi fermi nei garage per la mancata manutenzione, ma anche dalla carenza di impianti, che si è aggravata dopo l' incendio del Tmb di via Salaria.

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LA PRODUZIONE 

Inoltre, la produzione dei rifiuti è aumentata, nonostante la giunta Raggi avesse puntato molto sul contrario, sulla riduzione (nel 2016 scrisse in un piano che sarebbero stati prodotte 200 mila tonnellate in meno all' anno). Tutti questi elementi hanno regalato splendide vacanze di Natale e Capodanno ai ratti, perché praticamente per tutto il mese di dicembre e fino a metà gennaio quasi tutti i quartieri di Roma erano ricoperti di rifiuti e cenoni a volontà per i roditori. Solo dopo il 20 gennaio si è tornati alla normalità, (anche se, secondo il gruppo dipendenti Ama Lila la normalità a Roma significa appena il 20 per cento di cassonetti non svuotati con puntualità).

Fonte: qui


CHI RIPARA LE VORAGINI DI ROMA? I CARCERATI 
VIA AI LAVORI NELLE STRADE DELLA CAPITALE: CON I 30 DETENUTI ASFALTATORI DI REBIBBIA ANCHE TUTOR E GUARDIE 
LA RAGGI: “UN DUPLICE SUCCESSO. I RAGAZZI IMPARANO UN MESTIERE CHE LI AIUTERÀ UNA VOLTA FUORI E FANNO QUALCOSA DI UTILE PER LA CITTÀ” 
Clarida Salvatori per il "Corriere della Sera"
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Dove non sono arrivate le ditte appaltatrici, sono arrivati loro: trenta detenuti «asfaltatori» del carcere di Rebibbia, scelti tra coloro che hanno una breve pena residua da scontare e un basso indice di pericolosità, che da ieri hanno cominciato a prendersi cura delle strade della Capitale. E dell' ormai annoso problema delle voragini che si aprono di continuo e che non poche vittime della strada hanno causato. Tra loro Elena Aubry, morta in sella alla sua moto sulla via Ostiense a causa del manto stradale disconnesso. «Ben venga - ha commentato la mamma di Elena, Graziella Viviano -. Ma un Comune non può affidarsi sempre a soggetti esterni perché non riesce a risolvere in proprio un problema così rilevante per i suoi cittadini. Altro che riparazioni in emergenza».
Divisa arancione e blu, sono partiti dalla periferia: da via Mario Lizzani, nella zona di Torre Spaccata, a ridosso del Grande raccordo anulare.

E hanno trascorso una mattinata a rattoppare buche, ridisegnare strisce pedonali ormai cancellate dal tempo, ripulire caditoie tappate da cumuli di foglie e rifiuti. Sotto lo sguardo attento dei tutor di Autostrade per l' Italia, che li hanno formati con un corso specifico, e delle guardie penitenziarie, hanno messo in pratica il mestiere che per loro potrebbe anche essere l' opportunità di una nuova vita.
BUCHE ROMABUCHE ROMA

«Un duplice successo - le parole della sindaca Virginia Raggi, che il 7 agosto 2018 ha firmato il protocollo d' intesa "Mi riscatto per Roma", con il Dipartimento dell' amministrazione penitenziaria e Autostrade per l' Italia -. Da un lato, i ragazzi sono impegnati in un' attività all' esterno del carcere e imparano un mestiere che li aiuterà una volta fuori; dall' altra fanno qualcosa di utile per la città». Come d' altronde era già accaduto per i carcerati «giardinieri» che a marzo del 2018 avevano ripulito parchi e ville, coordinati dal servizio Giardini del Campidoglio. Nelle prossime settimane, quei fratini colorati saranno impegnati in interventi in altri quartieri.
BUCHE ROMABUCHE ROMA
«Le squadre stanno lavorando molto bene - ha commentato Francesco Delzio, direttore relazioni esterne e affari istituzionali di Autostrade per l' Italia Spa -. Si tratta di un' iniziativa dall' alto valore simbolico ma anche con una ricaduta positiva per la città».

La best practice dei detenuti «asfaltatori» potrebbe presto superare i confini della Città Eterna. Sono infatti allo studio, con i sindaci di altre realtà metropolitane e con i presidenti dei tribunali di sorveglianza, modelli e protocolli.
VIRGINIA RAGGIVIRGINIA RAGGI
Forse da esportare anche all' estero. L' ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine in Messico ha infatti scritto al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: «"Mi riscatto per Roma" può essere di grande interesse per il Messico: vogliamo verificarne la trasferibilità». Fonte: qui
degrado a roma bucheDEGRADO A ROMA BUCHE

mercoledì 19 dicembre 2018

L’IDEA (POI BOCCIATA) DELLA RAGGI DI UTILIZZARE L’ESERCITO PER TAPPARE LE BUCHE SPACCA IL M5S E SCATENA L’IRA DEI MILITARI


GRAMELLINI: "PURTROPPO LA GENIALATA DI METTERE IL GENIO MILITARE A COPRIRE LE VORAGINI DI ROMA È STATA BOCCIATA DAGLI STESSI CHE L'AVEVANO PROPOSTA. C'È DA CAPIRLI. A GIUDICARE DALLA MANOVRA CHE STANNO VOTANDO, PIÙ CHE DI BUCHE SONO ESPERTI DI BUCHI"

Massimo Gramellini per il Corriere della Sera

buche roma esercitoBUCHE ROMA ESERCITO
L' idea di utilizzare il Genio dell' Esercito per coprire le buche di Roma è veramente geniale. L' obiezione che i soldati andrebbero impiegati soltanto nelle missioni militari non regge. L' Esercito interviene anche nei casi di calamità. Ed è fuori discussione che i lungotevere della Raggi, e per qualcuno la stessa Raggi, rappresentino una calamità.

la sindaca virginia raggi alla prima dell opera rigoletto (3)LA SINDACA VIRGINIA RAGGI ALLA PRIMA DELL OPERA RIGOLETTO (3)



Inoltre tutti sanno che le voragini nel centro di Roma fanno parte di un vasto complotto internazionale per screditare il governo del cambiamento: c' è chi giura di avere visto Soros in persona trivellare un tombino a piazza Venezia con l' aiuto di Moscovici. Ed è alle Forze Armate che spetta il compito di difendere il sacro suolo della Patria: anche a colpi di bitume, se necessario. Ma, una volta accolto il principio che le truppe d' assalto prenderanno il posto di quelle d' appalto, limitarne l' impiego alla Capitale scatenerebbe invidie e gelosie.

Perché non affidare ai militari anche la ricostruzione del ponte di Genova o addirittura quella del Pd? Ci sono poi quei lavoretti che non vuole più fare nessuno. Se un caporale in mimetica passasse ad aggiustarmi lo scaldabagno, risolvendo quella che ormai si profila come un' emergenza umanitaria, renderebbe un servizio al Paese.

Purtroppo la genialata di mettere il Genio a risuolare le scarpe di Roma è stata bocciata dagli stessi che l' avevano proposta. C' è da capirli. A giudicare dalla manovra che stanno votando, più che di buche sono esperti di buchi.

I SOLDATI PER TAPPARE LE BUCHE
Andrea Arzilli per il Corriere della Sera
buche romaBUCHE ROMA

Un emendamento alla manovra, poi dichiarato inammissibile dalla commissione Bilancio del Senato, prevedeva l' intervento dell' esercito sulle 55 mila buche che rendono le strade di Roma un percorso di guerra.

il ministro elisabetta trenta (4)IL MINISTRO ELISABETTA TRENTA (4)





«Un rally», lo definì Matteo Salvini. Nel testo, presentato dai 5 Stelle al Senato a prima firma Vincenzo Presutto, erano indicati i fondi per il Comune di Roma (40 milioni per il 2019) e si autorizzava la Difesa a spendere 5 milioni per «acquisto di materiali strumentali al ripristino della piattaforme stradali». Cioè, a rimettere a posto le strade della Capitale dovevano essere il Campidoglio, col bitume, e il Genio dell' esercito, con soldati e macchinari, secondo la strategia elaborata dalla sindaca Raggi con la regia di Francesco Silvestri, vicepresidente del M5S alla Camera.

Ieri mattina in Campidoglio si respirava aria di vittoria, anzi di «una grande vittoria», esultava la sindaca. Del resto la linea di Raggi sulle buche - priorità del Comune per volontà di Beppe Grillo - sembrava essere risultata vincente. «Sicuramente interverrà il Genio militare, ringrazio la ministra Trenta e la viceministra Castelli», commentava la sindaca mentre la sua assessora ai Lavori pubblici, Margherita Gatta, infilava in agenda più interviste possibili. L' euforia è durata solo un' ora, però.

degrado a roma buche in cittaDEGRADO A ROMA BUCHE IN CITTA
Fino a quando la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, grillina pure lei, ha gelato il Campidoglio dichiarando pubblicamente che «no, non tapperemo le buche», e poi approfondendo in privato con i suoi: «I ragazzi del Genio sono professionisti, non li mando a fare i "tappabuche" in giro per Roma. Noi interveniamo solo in caso di emergenza acclarata», avrebbe sbottato. Lo stato d' emergenza è infatti la chiave per attivare l' esercito. Succede negli eventi eccezionali, nelle calamità come il sisma di Amatrice. Non per grane ordinarie come le strade della Capitale.

buche romaBUCHE ROMA
Così, dopo il ko in commissione, l' emendamento si rivela un pasticcio. Raggi, imbufalita, vede sfumare la cura low cost (e senza appalti) e cancella tutte le uscite mediatiche. Stessa cosa per l' assessora Gatta, stoppata mentre su radio e tv locali narra l' epica di un trionfo che non c' è. E si rischia pure la beffa quando balena l' ipotesi del colpo di spugna sui fondi, scenario poi fugato dalla Castelli secondo cui «l' intervento sarà regolarmente finanziato. Stiamo riformulando l' emendamento». Ormai, però, la polemica era scoppiata.
buche romaBUCHE ROMA

All' attacco i militari che, con il segretario del sindacato Luca Marco Comellini hanno invitato «Raggi e i grillini a usare pala e piccone per chiudere le buche e allora sì, sarà il governo del cambiamento»; i costruttori romani che, con il presidente Nicolò Rebecchini, hanno definito la proposta M5S «una scorciatoia per tagliare qualche nastro a fronte di un cronico immobilismo davanti agli appalti»; e le opposizioni - da Pd a FI fino a FdI - secondo cui la vicenda vale come «ennesima dimostrazione di incapacità».
massimo gramelliniMASSIMO GRAMELLINI
E intanto le buche restano lì.

Fonte: qui

domenica 28 ottobre 2018

AL CAMPIDOGLIO CENTINAIA DI PERSONE PER LA MANIFESTAZIONE “ROMA DICE BASTA” CONTRO IL DEGRADO DELLA CAPITALE E LA GESTIONE DELLA SINDACA



IN PIAZZA CITTADINI E COMMERCIANTI: “VOGLIAMO CHE ROMA TORNI A ESSERE VIVIBILE” 




roma dice basta la manifestazione al campidoglio contro la raggi 7ROMA DICE BASTA LA MANIFESTAZIONE AL CAMPIDOGLIO CONTRO LA RAGGI 
"Roma dice basta". In una piazza del Campidoglio gremita si sono riuniti oggi centinaia di romani per la "Dignità di Roma" e per protestare contro la "grande monnezza", le buche, "l'abbandono della città" Una manifestazione pacifica con tanti cartelli ironici: da "Raggi, una buca vi inghiottirà" a "Roma (pulita) o morte".

 Protestano anche i commercianti, come quelli di via Emanuele Filiberto: "il negoziante deve vivere ogni giorno, non si deve ignorare, vessare, emarginare". Richiesti anche "mezzi di trasporto adeguati".  Traffico congestionato nella zona del Campidoglio per il sit contro la giunta Raggi. L'evento, nato sui social con l'appello di "sei ragazze", vede la partecipazione di diverse centinaia di persone.
manifestazione roma dice basta 6MANIFESTAZIONE ROMA DICE BASTA 

'Vogliamo che Roma torni a essere una Capitale: inclusiva, vivibile, accogliente, con un'idea di futuro'. E' l'appello del comitato promotore del sit-in #Romadicebasta che si tsta svolgendo in Campidoglio. L'iniziativa è nata da un appello su Facebook partito dal gruppo 'Tutti per Roma. Roma per tutti' che - come spiega una delle promotrici, Martina Cardelli - conta 22mila iscritti. Si tratta di un gruppo civico "formato da sei donne romane, ognuna con il suo lavoro e con la propria famiglia" che promuove "l'idea della partecipazione civica come elemento di pressione nei confronti delle istituzioni per migliorare la città". Fonte: qui

sabato 14 luglio 2018

PIERLUIGI DIACO: "HO RISCHIATO LA VITA IN SCOOTER PER UNA BUCA A ROMA. PER FORTUNA MI SONO SOLO FATTO MALE A UNA GAMBA"

"NON DENUNCERO’ IL CAMPIDOGLIO, NON INTASO I TRIBUNALI MA QUELLA DELLE BUCHE E’ UNA EMERGENZA NAZIONALE: LA RAGGI HA SOTTOVALUTATO IL TEMA. IO LO CHIAMO FALLIMENTO…E’ ORA DI PROTESTARE" - VIDEO


Michele Galvani per il Messaggero
diacoDIACO

E così Pierluigi Diaco, voce di Rtl e volto tv, anche lei è finito in una buca.
«È successo stamattina (l'altro ieri ndr) al Celio con il mio scooter 50, appena uscito di casa alle 5 e 30 del mattino per andare in radio: c' erano due buche già segnate che ho evitato, poi però ce ne erano altre e sono caduto a destra, vicino al marciapiede. Potevo spaccarmi la testa. Per fortuna mi sono solo fatto male a una gamba».

Denuncerà il Campidoglio?
«No, non serve. Non intaso i tribunali. Non mi interessa essere risarcito dal Comune cui pago le tasse. Il discorso è legato alla rassegnazione».

La sua?
spray buche roma 5SPRAY BUCHE ROMA


«No, quella dei romani. Non c' è mai stata una manifestazione di protesta contro questa che è un' emergenza nazionale. Io tutti i santi giorni, in radio, raccolgo denunce dall' Italia, ma mai quanto Roma: stiamo parlando della Capitale, la Raggi deve avere il coraggio di parlare con il Governo: il Consiglio dei Ministri dei varare un piano speciale, evidentemente la sindaca ha sottovalutato il tema».

I cittadini no, invece. Hanno paura.
spray buche roma 4SPRAY BUCHE ROMA
«Cadono alberi, si inciampa nelle buche e poi tocca cerchiarle. O pulirsi le strade».

Questione di sopravvivenza.
«Io lo chiamo fallimento. La società civile non può sostituirsi alla politica, descrive i limiti dell' amministrazione. Sono andato a trovare Rino Barillari in ospedale, non è possibile che una persona inciampi sul manto stradale. E poi ci sono gli anziani, i bambini».

Quale la soluzione?
«Serve una grande rete, senza colore politico, che alimenti l' idea di una protesta: associazioni di categoria, terzo settore, cittadini, rappresentanti delle scuole. Tutti insieme per dare un segnale forte che, ad oggi, non c' è mai stato».

Fonte: qui

sabato 7 luglio 2018

IL COMUNE DI ROMA ASSORBE OGNI ANNO CIRCA 14 MILIARDI € DAI CONTRIBUENTI MA NON RESTITUISCE QUEL MINIMO DI MANUTENZIONE STRADALE CHE COSTEREBBE FORSE 300 MILIONI. PER QUESTO GLI ABITANTI SI OCCUPANO ORMAI ANCHE DI TAPPARE LE BUCHE. CHE UMILIAZIONE L’INTERVENTO DEI CITTADINI PER SUPPLIRE LE FUNZIONI DELLA SINDACA CHE SI RIFIUTA DI...


Federico Fubini per il Corriere della Sera
raggi bucheRAGGI BUCHE

Esiste solo una circostanza più umiliante, per un sindaco, dell' intervento dei cittadini per supplirne le funzioni: è quando ciò avviene mentre i contribuenti sopportano aliquote locali sul reddito fra le più alte d' Europa. Il Comune di Roma assorbe ogni anno circa 14 miliardi di euro dai contribuenti, ma non restituisce quel minimo di manutenzione stradale che costerebbe forse 300 milioni.

Per questo gli abitanti, che già tengono puliti i parchi, si occupano ormai anche di tappare le buche o almeno segnarle in giallo o verde.
Questa paralisi comporta il dramma di chi perde i propri familiari in incidenti, poi però danneggia anche l' economia e la convivenza.

spray buche roma 5SPRAY BUCHE ROMA 
L' anno scorso ha intasato i Tribunali con 4 mila cause per danni al Comune. Quindi rallenta il traffico, ostacola il lavoro, incoraggia il vandalismo in chi perde rispetto della città vedendola tanto danneggiata: sono riflessi psicologici ben noti.

Questa situazione surreale è dovuta al rifiuto dei funzionari di firmare migliaia di appalti di manutenzione, per timore di ricorsi ai loro danni. Eppure il sindaco esita ad affidare il lavoro a un grande gestore unico, che distribuisca subappalti: prevale l' ideologia di M5S, che idolatra le piccole imprese. Ma non è la prima volta che un' ideologia genera il ridicolo, poi il tragico, infine la discesa in strada dei cittadini. Con la vernice. 

Fonte: qui
LO SCHIAFFO DELLA LOMBARDI, GRANDE NEMICA DELLA RAGGI E DI DI MAIO, A GRILLO: “SULLE BUCHE DI ROMA NON FAI RIDERE. DOBBIAMO DIRE LA VERITÀ: NELLA CAPITALE C' È UNA SITUAZIONE DIFFICILISSIMA" 

È LA PRIMA VOLTA CHE IL FONDATORE VIENE CONTESTATO COSÌ PLATEALMENTE - LA RAGGI CONTINUA A NON COMMENTARE L’USCITA DI GRILLO


Simone Canettieri per il Messaggero

RAGGI LOMBARDIRAGGI LOMBARDI
«Noi non possiamo dire non ci sono le buche, caro Beppe. Sarebbe da incoscienti, e noi non lo siamo. Dobbiamo dire la verità: a Roma c' è una situazione difficilissima». Roberta Lombardi, ora capogruppo del M5S in Regione Lazio dopo cinque anni passati in Parlamento a capo dell' ala ortodossa dei grillini, rimprovera Beppe Grillo e abbatte così un tabù.

beppe grillo a romaBEPPE GRILLO A ROMA




Il Garante, domenica scorsa, aveva postato su Facebook un video surreale nel quale, andando in giro per Roma nei panni di «moralizzatore del traffico», sosteneva che «non c' è una buca, nessuna buca». Uno sketch mal riuscito

Anzi, un autogol che ha fatto indignare non solo i romani che tutti i giorni fanno i salti mortali per schivare i crateri sull' asfalto, ma anche le famiglie di chi, sulle malandate strade della Capitale, ha perso la vita.

LA REAZIONE Come Graziella Viviano, la madre di Elena Aubry, la ragazza romana morta a 26 anni lo scorso 7 maggio dopo una caduta in moto su via Ostiense. La donna ha risposto al leader del M5S ricordandogli che «su certe cose non si può scherzare, la morte di mia figlia merita rispetto».

DI MAIO RAGGI LOMBARDIDI MAIO RAGGI LOMBARDI
E se il Campidoglio di Virginia Raggi non ha ancora avuto il modo (o il coraggio?) di commentare le parole di Grillo né tantomeno di prenderne le distanze, ci pensa Roberta Lombardi a entrare in gamba tesa. Con uno «schiaffo» pubblico, forte ed inedito nella storia delle gerarchie M5S. E su Facebook ieri ha scritto: «Caro Beppe, qualche giorno fa sono rimasta stupita, ed è per me la prima volta, di aver visto un tuo video ed aver reagito, alla fine, non con un sorriso ma con un fondo di tristezza. E mi sono subito chiesta il perché». Inizia così la lettera aperta della «faraona» del M5S, nota per le battaglie interne contro Virginia Raggi e ormai sempre di più in rotta di collisione con l' ala governista di Di Maio.
grilloGRILLO


Lombardi nel suo post riassume i motivi di quello che definisce un «andazzo vergognoso» durato «decenni» e sottolinea: «Capisco benissimo lo sforzo che Virginia Raggi e la sua giunta stanno facendo per sistemare quanto più possibile quel disastro».
ROBERTA LOMBARDIROBERTA LOMBARDI








Nel suo affondo la capogruppo in Regione dei pentastellati, ma qui parla l' amministratrice pura della sua «amatissima città», attacca sì il Garante-fondatore, ma in un certo senso torna a tirare le orecchie anche al Campidoglio (solo due settimane fa, anche per le buche, il M5S ha perso due municipi) sottolineando che a Roma c' è «una situazione difficilissima».

raggi bucheRAGGI BUCHE
Il post di Lombardi su Facebook ha raccolto anche il «mi piace» della consigliera comunale M5S Gemma Guerini (unica di 28). Sotto alla lettera a Grillo - «che è e resta un grande comico» - Lombardi si è trovata un diluvio di commenti. Tra chi le fa i complimenti per il «coraggio» e chi le consiglia, con più o meno malizia, di rivolgere il suo appello sulle strade al governatore Nicola Zingaretti, che il M5S sta appoggiando, volta per volta, sui provvedimenti da votare in Aula. 

Fonte: qui

mercoledì 27 giugno 2018

VORAGINE CAPITALE – FINALMENTE ROMA HA UN PRIMATO: QUELLO DEI RISARCIMENTI PER LE BUCHE IN STRADA. SOLTANTO NEL 2018 IL CAMPIDOGLIO DOVRÀ SBORSARE 15 MILIONI DI EURO PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI CAUSATI DAI CRATERI PER STRADA

IN NESSUN’ALTRA CITTÀ EUROPEA SI MUORE COSÌ TANTO PER STRADA

Beatrice Nencha per "Libero Quotidiano"

BUCHE ROMABUCHE ROMA
Finalmente Roma potrebbe avere un primato: quello del risarcimento danni più elevato per abitante (pedone, ciclista o moto-auto munito) incappato, a volte letteralmente risucchiato, nelle buche ormai celebri della Città eterna. La cui "eternità" potrebbe ricomprendere anche la vetustà di strade e marciapiedi rattoppati dal centro alle periferie.

Buche "democratiche" - a cui il Codacons ha deciso di ribellarsi con una manifestazione indetta oggi davanti a una esemplare voragine cittadina - che ai romani sono costate la bellezza di 31 milioni di euro dal 2015 al 2017. Fondi sborsati dalle casse del Campidoglio per risarcire le vittime degli incidenti dovuti a crateri e voragini.

Secondo i dati forniti dalle Assicurazioni di Roma, sarebbero circa 15 milioni di euro gli oneri potenziali per definire i sinistri avvenuti nel corso del 2018. Circa 8 milioni in più rispetto all' anno scorso, dovuti alle forti piogge che hanno peggiorato la già compromessa condizione dell'asfalto cittadino e agevolato la formazione di nuove buche.

O la riapertura di quelle frettolosamente chiuse. L' emergenza buche della capitale è divenuta un fenomeno endemico come i parcheggiatori abusivi o i camion bar davanti ai monumenti. Una piaga in crescita, imputabile soprattutto alla scarsa manutenzione delle strade, in particolare della viabilità secondaria che compete ai singoli Municipi. Visto che le richieste di risarcimento danni per sinistri riguardano circa 8mila chilometri di strade minori contro 800 della grande viabilità, secondo i dati prodotti dal Dipartimento dello Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana in commissione Trasparenza.
BUCHE ROMABUCHE ROMA

Ma Roma vanta un altro triste primato: è la città europea in cui si muore di più per strada. Come ci ricorda il recente incidente mortale in scooter dello chef stellato Alessandro Narducci, che segue di pochi giorni la morte, sempre per una caduta dalla moto, di Noemi Carrozza, campionessa di nuoto sincronizzato. Oggi i romani hanno iniziato a denunciare e a ribellarsi all' incuria inevitabile, che spesso è causa di incidenti quotidiani, a volte irreparabili.

buche romaBUCHE ROMA
Ma quasi tutti prevedibili, e prevenibili. A dare voce ai romani ci ha pensato il Codacons. L' appuntamento è alle 14.30 davanti alla voragine di Circonvallazione Appia 91 dove i rappresentanti dell' associazione daranno vita al «funerale dell' asfalto» e presenteranno la prima class action italiana per danni da scarsa manutenzione stradale.

Un' azione collettiva presentata al Tribunale di Roma ai sensi dell' art. 140 bis del Codice del Consumo, alla quale potranno aderire tutti i cittadini romani e chiedere 1.000 euro a testa di risarcimento per la presenza di buche, voragini e situazioni di dissesto sul manto stradale. Inciampare a Roma, da oggi, non sarà più un "danno collaterale". 

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