9 dicembre forconi: LONDRA
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mercoledì 4 dicembre 2019

IL PRESIDENTE AMERICANO TORNA A USARE IL VECCHIO METODO DEL FUOCO E DELLA FURIA! IN EUROPA CONTRO MACRON: “È STATO MOLTO OFFENSIVO NEL DIRE CHE LA NATO È IN MORTE CEREBRALE”

A CASA BANDISCE I GIORNALISTI DI “BLOOMBERG” DAI SUOI EVENTI DI CAMPAGNA ELETTORALE, E INFINE IN ASIA SUI DAZI: “POSSIBILE ACCORDO CON LA CINA, MA DOPO LE ELEZIONI” 

OGGI CI SARÀ UN BILATERALE CON L’AMICO “GIUSEPPI” CONTE. GLI DIRÀ QUALCOSA SULLA CINA?


donald trump toglie la forfora dalla giacca di macronDONALD TRUMP TOGLIE LA FORFORA DALLA GIACCA DI MACRON
 NATO, TRUMP: MACRON MOLTO OFFENSIVO SU MORTE CEREBRALE ALLEANZA
(LaPresse) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato il suo omologo francese Emmanuel Macron di essere stato "molto offensivo" nell'affermare che la Nato "in morte cerebrale". Durante una conferenza stampa a Londra, in vista del vertice in occasione del settantesimo anniversario dell'Alleanza atlantica, Trump ha ribadito che la Nato ha avuto un grande ruolo e che le osservazioni di Macron sono state "molto offensive".
DAZI, TRUMP: POSSIBILE ACCORDO CON CINA DOPO ELEZIONI USA
donald trump xi jinpingDONALD TRUMP XI JINPING
(LaPresse/AFP) - Un eventuale accordo commerciale con la Cina potrebbe "attendere l'esito delle elezioni presidenziali del novembre 2020 negli Stati Uniti". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una conferenza stampa tenutasi a Londra in occasione dell'apertura di un vertice Nato. "Non ho messo una scadenza", ha precisato Trump. "In un certo senso, mi piace l'idea di aspettare dopo le elezioni per l'accordo con la Cina", ha sottolineato, dando per assodata una sua rielezione alla Casa Bianca. Finora Trump si era detto convinto di essere in grado di chiudere presto un accordo, nonostante i segnali nelle ultime settimane che sembravano dire il contrario e nonostante le dichiarazioni minacciose del suo omologo cinese Xi Jinping. 
DAZI, TRUMP: POSSIBILE ACCORDO CON CINA DOPO ELEZIONI USA-2-
I POTENTI AL TAVOLO DEL G7 DI BIARRITZI POTENTI AL TAVOLO DEL G7 DI BIARRITZ
(LaPresse/AFP) - La guerra commerciale di Trump con la Cina e i vari tentativi, finora falliti, di raggiungere un accordo hanno destabilizzato i mercati e alimentato le tensioni geopolitiche. Soltanto la scorsa settimana Trump si vantava di essere vicino con il terminare il negoziato "uno degli affari commerciali più importanti di sempre". Ma da quel Washington ha provocato la rabbia cinese esprimendo sostegno ai manifestanti di Hong Kong, lanciando una lunga ombra sui progressi nei colloqui. "Sto andando molto bene nel cercare un accordo con la Cina, se voglio lo faccio", ha detto Trump in una conferenza stampa in vista del vertice della Nato. "Non credo sia corretto dire 'se vogliono farcela', ma 'se voglio farcela'", ha precisato lasciando intendere di avere il coltello dalla parte del manico. "Non so se voglio farcela, ma lo scoprirete presto, sorprenderò tutti", ha dichiarato ancora l'inquilino della Casa Bianca.
XI JINPING DONALD TRUMPXI JINPING DONALD TRUMP

IMPEACHMENT, TRUMP: PROCEDIMENTO È FARSA POLITICA ANTIPATRIOTTICA
(LaPresse) - Il procedimento di impeachment è "una farsa", orchestrata "per scopi politici" dai democratici antipatriottici. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una conferenza stampa a Londra con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in vista del vertice dell'Alleanza atlantica. "Oltre ad essere assolutamente anti-patriottica, non fa bene al futuro e alla stabilità del paese. Penso che non sia patriottico per i democratici" portare avanti il procedimento, ha dichiarato Trump ricordando che "è una brutta cosa per il nostro paese".
GIUSEPPE CONTE DONALD TRUMPGIUSEPPE CONTE DONALD TRUMP

DAZI, CONTE: NE PARLERÒ CON TRUMP OGGI IN UN BILATERALE
GIUSEPPE CONTE E DONALD TRUMPGIUSEPPE CONTE E DONALD TRUMP
 (LaPresse) - "Avrò un bilaterale con il presidente Trump domani(oggi per chi legge), ne parleremo domani". Risponde così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al suo arrivo a Londra per il vertice Nato, ai cronisti che gli chiedono un commento sulle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, che minaccia dazi verso l'Europa, e in particolare verso Italia e Francia, se dovesse concretizzarsi la digital tax. "Ci sono tanti dossier che potrebbero preoccuparmi, però lavoriamo per risolvere tutto - aggiunge -. La preoccupazione la mettiamo da parte e abbiamo un approccio sempre concentrato per risolvere i problemi".

TRUMP BANDISCE I GIORNALISTI DI BLOOMBERG DAI SUOI EVENTI
Rita Lofano per www.agi.it
MICHAEL BLOOMBERG DONALD TRUMPMICHAEL BLOOMBERG DONALD TRUMP
La campagna di Donald Trump per la rielezione alla Casa Bianca mette al bando i giornalisti di Bloomberg che non potranno più avere accesso a eventi o comizi del tycoon. La decisione è stata annunciata dal manager della campagna di Trump, Brad Parscale, dopo la discesa in campo con i democratici dell'ex sindaco di New York Michael Bloomberg, proprietario del gruppo editoriale che porta il suo cognome.
Il direttore dell'agenzia finanziaria Bloomberg, John Micklethwait, la scorsa settimana, dettando la linea editoriale del gruppo durante le presidenziali, aveva fatto sapere che avrebbero proseguito con la tradizione "di non indagare su Mike (e la sua famiglia e fondazione)" estendendo questa pratica "ai suoi rivali nelle primarie democratiche". Bloomberg News, aveva aggiunto, continuerà invece ad indagare sull'amministrazione Trump, "in quanto attuale governo".
micheal bloomberg donald trumpMICHEAL BLOOMBERG DONALD TRUMP
Poiché "hanno apertamente dichiarato di essere di parte - è stata la risposta di Parscale in una nota - la campagna di Trump non concederà piu' credenziali media a rappresentanti di Bloomberg News per comizi o altri eventi elettorali". Sarà poi determinato "caso per caso", ha precisato, se interagire con singoli giornalisti o rispondere a richieste di Bloomberg News. "Questa resterà la policy della campagna di Trump - ha avvertito Parscale - fino a quando Bloomberg News non rivedrà la sua decisione". E il partito repubblicano si è allineato.
MICHAEL BLOOMBERG DONALD TRUMPMICHAEL BLOOMBERG DONALD TRUMP
Ronna McDaniel, direttrice del comitato direttivo del Partito Repubblicano, ha attaccato Bloomberg News, segnalando che il "Gop sta con il team di Trump e non concederà più credenziali" ai giornalisti della testa che fa capo al magnate dei media.
Rudy Giuliani, Donald Trump, Michael Bloomberg, Bill Clinton, Joe Torre.RUDY GIULIANI, DONALD TRUMP, MICHAEL BLOOMBERG, BILL CLINTON, JOE TORRE.
Michael Bloomberg ha deciso di affidare la gestione del suo gruppo ad un trust durante le presidenziali. "Non è la prima volta che mi sono fatto da parte per correre alle elezioni e come l'ultima volta - ha detto Bloomberg - ho messo in piedi una incredibile squadra di comando per assumere le redini". Micklethwait ha dunque negato ogni faziosità. "Abbiamo coperto Donald Trump in modo corretto, senza essere di parte da quando è diventato candidato nel 2015 e continueremo a farlo - ha assicurato - nonostante le restrizioni che ci sono state imposte dalla campagna di Trump". Fonte: qui

sabato 30 novembre 2019

SCOTLAND YARD CONFERMA CHE L’ASSALTO DELL’UOMO A LONDON BRIDGE È UN ATTENTATO: ERA ARMATO DI COLTELLO E INDOSSAVA UNA FINTA CINTURA ESPLOSIVA

HA INIZIATO A COLPIRE LE PERSONE A CASACCIO, FINCHÉ LA POLIZIA NON GLI HA SPARATO 
PRIMA CHE INTERVENISSERO GLI AGENTI, UN PASSANTE-EROE È RIUSCITO A STRAPPARGLI L’ARMA DALLE MANI 
VIDEO CHOC: IL MOMENTO DELL'UCCISIONE DELL'ATTENTATORE


londra, il momento in cui la polizia ha sparato all'assaltatore del london bridge 1LONDRA, IL MOMENTO IN CUI LA POLIZIA HA SPARATO ALL'ASSALTATORE DEL LONDON BRIDGE

un uomo a terraUN UOMO A TERRA
Un "incidente rilevante" a London Bridge, nel pieno centro di Londra, ha rigettato la capitale britannica nella paura del terrorismo. Secondo una prima ricostruzione, un uomo avrebbe assalito alcune persone con un coltello e sarebbe stato poi colpito e ucciso dagli spari della polizia. Indossava una cintura esplosiva. L'aggressore sarebbe stato bloccato da alcuni civili prima dell'intervento della polizia, di cui uno avrebbe strappato il coltello dalle mani dell'assalitore.

spari al london bridge 16SPARI AL LONDON BRIDGE 
Scotland Yard ha confermato che si tratta di un attentato terroristico. Nel 2017 proprio London Bridge era stato scenario dell'ultimo attentato nel Regno Unito, con un furgone lanciato sulla folla e poi un assalto a coltellate. Morirono 6 persone, i feriti furono decine. In quel caso si trattava di un commando composto da tre assalitori. Le immagini mostrano almeno due ambulanze sul posto e un camion bianco messo di traverso sul ponte. Molte auto della polizia sono state dispiegate nella zona.
londra, il momento in cui la polizia ha sparato all'assaltatore del london bridgeLONDRA, IL MOMENTO IN CUI LA POLIZIA HA SPARATO ALL'ASSALTATORE DEL LONDON BRIDGE

Un giornalista della Bbc ha nei primi minuti parlato di una sparatoria e che alcuni testimoni parlavano di una serie di uomini che hanno attaccato una singola persona, con tutta probabilità agenti di polizia intervenuti sul posto. Mikael McKenzie, giornalista del Daily Express, parla di 5-6 colpi di arma da fuoco e che le persone in fuga dal ponte parlavano di un uomo con un coltello.
spari al london bridge 4SPARI AL LONDON BRIDGE 4

l'uomo che ha tolto il coltello all'assalitore di london bridgeL'UOMO CHE HA TOLTO IL COLTELLO ALL'ASSALITORE DI LONDON BRIDGE
"La gente correva nel panico tra le urla, subito è arrivata la polizia che ha bloccato ed evacuato il Borough Market pieno di gente e turisti, le persone si sono barricate all'interno dei negozi. Siamo ancora tutti in attesa di indicazioni", racconta un giornalista dell'Ansa che si trova nel Market.

spari al london bridge 5SPARI AL LONDON BRIDGEspari al london bridge 13SPARI AL LONDON BRIDGE 13
Una testimone oculare, Kirsten Jones, ha detto alla Bbc che l'assalitore indossava una speci di cintura esplosiva. "Stavo su un autobus diretto a sud sul London Bridge quando si è fermato improvvisamente perché c'erano persone che attraversavano la strada. Sembrava che ci fosse uno scontro in corso: diverse persone che litigavano tra loro. Poi mi sono resa conto che la polizia stava lottando con un uomo alto e con la barba. Ho sentito due rumori forti e un taser puntato sull'uomo, che era sdraiato per terra.Il presunto assalitore ha spostato il cappotto e mi sembra di aver visto una specie di giubbotto sotto ... La polizia si è quindi spostata indietro rapidamente". Fonte: qui

mercoledì 18 settembre 2019

È EMERGENZA SICUREZZA NELLA CITY DOVE GLI ATTACCHI IN STRADA HANNO LASCIATO A TERRA 100 MORTI

È EMERGENZA SICUREZZA NELLA CITY DOVE GLI ATTACCHI IN STRADA HANNO LASCIATO A TERRA 100 MORTI 
SEMPRE PIÙ RAGAZZINI GIRANO CON LAME IN TASCA E LE TELECAMERE E LA POLIZIA NON BASTANO 
UN FALLIMENTO DEL MODELLO DEL SINDACO SADIQ KHAN CHE HA SEMPRE SOSTENUTO L’INTEGRAZIONE TRA STRANIERI E RESIDENTI, MA CHE HA OTTENUTO L’EFFETTO CONTRARIO FINENDO PER CREARE GHETTI…(VIDEO)

Federico Giuliani per it.insideover.com”

allarme sicurezza londra 8ALLARME SICUREZZA LONDRA 
Uno dei nuovi soprannomi che i media americani hanno dato a Londra è quello di “Stub-City”, ovvero la città delle pugnalate. E se perfino negli Stati Uniti, un Paese dove circolano più armi da fuoco che persone, si sono accorti che Londra è diventata un Far West, vuol dire che la situazione è più grave del previsto.

allarme sicurezza londra 7ALLARME SICUREZZA LONDRA 
 I numeri ufficiali sono quelli di un massacro. Dall’inizio del 2019 a settembre sono state uccise oltre 100 persone in seguito ad attacchi violenti, molti dei quali portati a compimento usando le lame affilate dei coltelli. Ma mentre starete leggendo questo pezzo, altre vittime avranno già allungato una lista infinita.
allarme sicurezza londra 5ALLARME SICUREZZA LONDRA 

I numeri della strage
Lo spargimento di sangue nella Londra amministrata dal sindaco Sadiq Khan non mostra alcun segno di cedimento. Anzi, ogni giorno i tabloid riportano nuovi attacchi mortali in cui perdono la vita persone di ogni tipo: da studenti a padri e madri di famiglia, da bambini a lavoratori, da criminali a ragazzini.
allarme sicurezza londra 4ALLARME SICUREZZA LONDRA 

Il 2018 è stato l’annus horribilis, con 132 omicidi e ben 14840 crimini con coltelli, e le probabilità che il 2019 sia ancora peggiore sono elevatissime. Già, le lame dicevamo, una delle piaghe che affligge la City; quest’anno hanno già perso la vita 20 adolescenti, 18 dei quali pugnalati a morte. Accanto al numero di omicidi complessivi troviamo infatti l’altrettanto altissima statistica sui morti per accoltellamento. E da gennaio 2019 a al 29 giugno scorso, per questo motivo, a Londra, sono già morte 33 persone.
allarme sicurezza londra 3ALLARME SICUREZZA LONDRA 

Coltelli e violenza
Dando un’occhiata ai dati della Metropolitan Police, cioè la polizia di Londra – intesa come area metropolitana a esclusione della City of London – vediamo come i crimini con i coltelli abbiano subito un’impennata negli ultimi cinque anni.

Tra il 2015 e il 2016 i casi erano 9740, quasi 5100 in meno rispetto a oggi. La situazione peggiora se consideriamo il numero totale di omicidi, e quindi non solo quelli causati dai coltelli. Nel 2018 ci sono stati 134 casi, con una media di tre a settimana (dato peggiore degli ultimi dieci anni); per il momento, come si può vedere dall’infografica, abbiamo superato i 100.
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Certo, le statistiche londinesi non sono peggiori rispetto a quelle americane, ma sentire Sadiq Khan affermare che “Londra rimane tra le città più sicure al mondo” appare quanto mai fuori luogo.

La sorveglianza non basta
Nella classifica del sito Comparitech sulle capitali più sorvegliate al mondo, Londra occupa la sesta posizione con oltre 620mila telecamere a circuito chiuso per quasi 9,2 milioni di abitanti. Eppure gli omicidi continuano a sporcare di sangue le strade della capitale inglese.

allarme sicurezza londra 2ALLARME SICUREZZA LONDRA 
Il tasso di omicidi è aumentato del 38% rispetto al 2014, e l’anno scorso Londra ha superato New York nel numero di omicidi per la prima volta nella storia. Alcuni sostengono che rimarcare la crescente pericolosità di Londra sia un’esagerazione, in quanto la sua situazione sarebbe simile a quella di altre grandi città europee; altri ancora ritengono che un certo numero di omicidi sia la normalità per una megalopoli quale è la City.

Tuttavia, confutare un fatto provato da numeri inequivocabili nascondendosi dietro a giustificazioni simili è il modo perfetto per non riuscire mai a trovare una valida soluzione a un problema gravissimo.
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Il fallimento del modello di Sadiq Khan?
Il modello di Londra, portato ai massimi livelli sotto la gestione Sadiq Khan, è in crisi. La società londinese è attraversata da tensioni etniche che si sommano alle ben più impellenti questioni economiche, con gap enormi tra centro e periferia. Senza alcuna correzione, una delle capitali più affascinanti d’Europa si è trasformata in una sorta di teatro di guerra.

allarme sicurezza londra 12ALLARME SICUREZZA LONDRA 
Fatta eccezione per le gang e le associazioni criminali, la tendenza di portare un coltello nei pantaloni si è diffusa a macchia d’olio anche tra i comuni adolescenti. Ma ridurre la causa della violenza di Londra al solo aumento della diffusione dei coltelli sarebbe un altro grave errore.

Ci sono infatti da considerare le rivalità tra le bande di quartiere, l’emarginazione degli abitanti dei sobborghi più malfamati e la lotta per il controllo del traffico di droga. Sadiq Khan ha inoltre sempre sostenuto che una maggiore integrazione tra stranieri e residenti fosse necessaria per ridurre la criminalità.
allarme sicurezza londra 11ALLARME SICUREZZA LONDRA

In realtà il sindaco di Londra ha ottenuto l’effetto contrario e, senza nemmeno rendersene conto, ha frammentato il contesto sociale locale creando veri e propri ghetti. Ognuno dei quali isolato dagli altri, con i propri valori, con la propria cultura, religione ed etnia.

Fonte: qui

martedì 25 giugno 2019

NEL REGNO UNITO UN GIUDICE IMPONE L’ABORTO A UNA 25ENNE DISABILE, INCINTA DA 22 SETTIMANE, CONTRO LA SUA VOLONTÀ

LA DONNA SECONDO I MEDICI HA LE CAPACITÀ MENTALI DI UNA BAMBINA, MA AVEVA ESPRESSO IL DESIDERIO DI PORTARE AVANTI LA GRAVIDANZA, E ANCHE SUA MADRE ERA D’ACCORDO…

E’ polemica nel Regno Unito per la decisione di una corte giudiziaria di imporre l’aborto ad una giovane donna con difficoltà di apprendimento, incinta da 22 settimane, contro la volontà della stessa.

La donna, scrive il Guardian, ha circa 25 anni ma i medici le accreditano le capacità mentali di una bambina. Aveva tuttavia espresso esplicitamente il desiderio di portare avanti la gravidanza, al pari di sua madre, che ha origini nigeriane, e di un’assistente sociale che la segue.

NATHALIE LIEVENNATHALIE LIEVEN
Tutto inutile agli occhi di Nathalie Lieven, giudice della Court of Protection nella capitale britannica. Lieven alla fine della scorsa settimana ha stabilito che quel parto deve essere impedito.

“E’ straziante” e “sono assolutamente conscia che ordinare a una donna d’interrompere la gravidanza contro quella che appare la sua volontà è un’intrusione enorme”, ha messo le mani avanti la giudice, sostenendo tuttavia di averlo fatto nel presunto “interesse” della madre stessa “e non della società”.
ROYAL COURTS OF JUSTICE - LONDRAROYAL COURTS OF JUSTICE - LONDRA

Ad alimentare le critiche c’è del resto il fatto che la Lieven non si è lasciata convincere neppure dall’impegno della futura nonna di prendersi cura di figlia e nipote solo perché di origini straniere. E quindi soggetta in teoria, stando al verdetto, a potere dover lasciare in futuro il Regno.

fetoFETO
Tra le voci sdegnate, quella di John Sherrington, vescovo cattolico di Westminster, il quale oggi ha commentato: “Forzare una donna ad avere un aborto contro la sua volontà e quella dei familiari più stretti viola i diritti umani, per non parlare del diritto alla vita del nascituro. E’ triste e angosciante”.

Fonte: qui

sabato 9 marzo 2019

UN UOMO SIEROPOSITIVO IN GRAN BRETAGNA È DIVENTATO IL SECONDO ADULTO CONOSCIUTO IN TUTTO IL MONDO A ESSERE "GUARITO" DAL VIRUS DELL'HIV DOPO AVER RICEVUTO UN TRAPIANTO DI MIDOLLO OSSEO

SI TRATTA DEL SECONDO CASO AL MONDO DOPO IL FAMOSO “PAZIENTE DI BERLINO”, CURATO CON UN SIMILE TRATTAMENTO NEL 2007


hiv e aidsHIV E AIDS
Un uomo sieropositivo in Gran Bretagna è diventato il secondo adulto conosciuto in tutto il mondo a essere liberato dal virus dell'Aids dopo aver ricevuto un trapianto di midollo osseo da un donatore resistente all'Hiv.

Quasi tre anni dopo aver ricevuto cellule staminali di midollo osseo da un donatore con una rara mutazione genetica che resiste all'infezione da Hiv - e più di 18 mesi dopo aver eliminato i farmaci antiretrovirali - i test non mostrano ancora alcuna traccia della precedente infezione da Hiv. I risultati della ricerca sono stati pubblicati oggi su Nature.
virus hivVIRUS HIV

"Non c'è nessun virus che possiamo rilevare", ha detto Ravindra Gupta, professore e biologo dell'Hiv che ha diretto un team di medici che curano l'uomo. I medici hanno assicurato che un giorno la scienza sarà in grado di porre fine all'Aids, ma oggi non si può ancora affermare che sia stata trovata una cura per l'Hiv.

Gupta ha descritto il suo paziente come "funzionalmente curato" e "in remissione", ma ha ammonito: "È troppo presto per dire che è guarito". L'uomo viene chiamato "il paziente di Londra", in parte perché il suo caso è simile al primo caso conosciuto di una cura funzionale dell'HIV - in un uomo americano, Timothy Brown, che divenne noto come il paziente di Berlino quando subì un simile trattamento in Germania nel 2007.

timothy ray brownTIMOTHY RAY BROWN
Brown, che viveva a Berlino, da allora si è trasferito negli Stati Uniti e, secondo i medici, non ha più presentato segni di contagio. Gupta, ora all'Università di Cambridge, ha curato la paziente di Londra quando lavorava all'University College di Londra. L'uomo aveva contratto l'Hiv nel 2003, ha detto Gupta, e nel 2012 è stato diagnosticato anche un tipo di tumore del sangue chiamato Linfoma di Hodgkin.

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HIV




Nel 2016, quando il cancro non lasciava più speranze, i medici hanno deciso di cercare un donatore per il trapianto. "E' stata la sua ultima possibilità di sopravvivenza", ha detto Gupta a Reuters. Il donatore - che non era correlato - aveva una mutazione genetica nota come "CCR5 delta 32", che conferisce resistenza all'Hiv. Il trapianto è andato relativamente liscio, ha detto Gupta, ma ci sono stati alcuni effetti collaterali.

hivHIV
La maggior parte degli esperti afferma che è inconcepibile che tali trattamenti possano essere un modo per curare tutti i pazienti. La procedura è costosa, complessa e rischiosa.I donatori della corrispondenza esatta dovrebbero essere trovati nella piccolissima percentuale di persone - la maggior parte discendenti dell'Europa settentrionale - che hanno la mutazione CCR5 che le rende resistenti al virus.

Fonte: qui

UNA CURA CONTRO L'HIV È LONTANA MA POSSIBILE: COSÌ COME È SUCCESSO CON IL “PAZIENTE DI BERLINO” 12 ANNI FA, ADESSO ANCHE UN UOMO A LONDRA E' IN REMISSIONE 

IL MERITO È DELLE STAMINALI TRAPIANTATE, PORTATRICI DI UNA MUTAZIONE IN UN RECETTORE, CHE RENDE LE CELLULE PARZIALMENTE IMMUNI DALL'INFEZIONE DI HIV…

Valentina Arcovio per “Il Messaggero”

Una cura contro l' Hiv è lontana, ma possibile. Se, infatti, la «miracolosa guarigione» del paziente di Berlino sembrava essere l' unico caso al mondo nel 2007, oggi sappiamo che non è così.

Timothy Brown, l'uomo che dodici anni fa si è «liberato» dall' Hiv a seguito di un trapianto di staminali, non è più un' anomalia. C' è un secondo caso. Molto simile.
Riguarda un uomo, ribattezzato il paziente di Londra, che preferisce rimanere nell' anonimato.

timothy ray brown 1TIMOTHY RAY BROWN
IL PRELIEVO La sua storia, raccontata sulla rivista Nature, al centro di una conferenza a Seattle, ha già fatto il giro del mondo e apre la strada a nuove possibili strategie in grado di impedire al virus responsabile dell' Aids di infettare le cellule. Il paziente di Londra ha scoperto di essere sieropositivo nel 2003.

Nove anni dopo, nel 2012, ha sviluppato un linfoma di Hodgkin, un tumore del sangue. Per questo è stato trattato con la chemioterapia ed è stato sottoposto a un trapianto di cellule staminali ematopoietiche prelevate da un donatore «resistente» all' Hiv.
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HIV

In altre parole, le staminali trapiantate sono portatrici di una mutazione in un recettore, denominato CCR5, che rende le cellule parzialmente immuni dall' infezione di Hiv.

Così come è successo per Brown 12 anni prima, anche il paziente di Londra sembra «guarito». O più correttamente in remissione: non sono state rilevate tracce del virus dopo un periodo di 18 mesi senza che sia stata effettuata alcuna terapia. Ora bisognerà capire se e quanto durerà.

Per questo i ricercatori dell' Imperial College di Londra, dello University College di Londra e dell' Università di Cambridge e di Oxford, che hanno condotto lo studio, hanno annunciato che continueranno a tenere sotto controllo il loro paziente. Tuttavia, la ricerca ha una sua importanza nel campo della lotta all' Aids.

«Ottenendo la remissione in un secondo paziente con un approccio simile, abbiamo dimostrato che il paziente di Berlino non era un' anomalia. Ma dobbiamo avere prudenza», sottolinea Ravindra Gupta, professore dell' Università di Cambridge e tra gli autori dello studio.

«Aver dimostrato che il caso di Timothy Brown che non è l' unico - spiega Giovanni Maga, direttore del laboratorio di Virologia Molecolare presso l' Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia - suggerisce che la strategia basata sull' eliminazione del correttore CCR5 potrebbe essere la chiave per portare una guarigione».

Questo non significa che tutte le persone affette dall' Hiv verranno sottoposte a un trapianto di cellule staminali. Ma solo che per loro si aprono nuove possibilità legate alla terapia genica, cioè alla possibilità di manipolare le cellule del sangue dei pazienti. «E' possibile pensare di concentrarsi sulla ablazione di questo recettore CCR5 che sembra essere veramente la chiave per impedire al virus di continuare a infettare le cellule e quindi poter essere eliminato dal nostro organismo», spiega Maga.

Una manipolazione che pochi mesi fa è stata fatta in Cina su embrioni umani che hanno poi portato, tra mille polemiche, alla nascita di due gemelline. «L' altra cosa importante di questo studio è che ha dimostrato che ad esempio alcuni aspetti della terapia applicata a Timothy Brown che si pensava potessero essere stati essenziali per il successo come ad esempio l' utilizzo della radioterapia prima del trapianto, in realtà non sono importanti», spiega Maga.

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Il paziente di Londra non ha infatti ricevuto nessun trattamento radioterapico e ha avuto un solo trapianto invece dei due di Brown. «Probabilmente una leggera sindrome da rigetto, peraltro sperimentata da entrambi i pazienti che non ha avuto conseguenze, potrebbe aver potenziato, e quindi in qualche modo contribuito, alla eliminazione del virus», sottolinea Maga. Per essere certi che il paziente di Londra sia completamente guarito serviranno ancora alcuni mesi, forse anche un anno.

LA TRASMISSIONE «Ma finalmente oggi possiamo dire che l' eliminazione del recettore CCR5 è stata dimostrata essere una delle chiavi con cui possibilmente possiamo curare le persone dell' infezione da HIV», sottolinea Maga.

«È tuttavia molto importante ricordare, al di là delle speranze che possono venire da qualche terapia che la chiave per fermare l' epidemia di Hiv è la prevenzione e quindi essere consapevoli che il virus c' è e che si trasmette per via sessuale e che occorre continuare a proteggersi e a evitare di infettarsi in modo da non propagare l' infezione fintanto che una nuova cura sarà realmente disponibile per tutti», conclude.

Prevenzione che anche nel nostro paese si fa ancora poco. L' Istituto superiore di sanità ha registrato nel 2017 ben 3.443 nuove diagnosi di infezione da Hiv, in aumento tra i giovani. La colpa, nella stragrande maggioranza delle volte, è dei rapporti sessuali non protetti.

Fonte: qui