9 dicembre forconi: Raggi
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sabato 12 maggio 2018

La tassa della Raggi sui morti: 250 euro per vedere le salme al cimitero

Fa discutere la denuncia di una cittadina a cui sono stati chiesti 250 euro per poter salutare la salma della madre. Lo prevede una delibera del 2017
Duecentocinquanta euro per poter piangere di fronte alla salma della propria madre: sembra uno scherzo osceno e paradossale, invece è realtà.
Succede a Roma, come denuncia una cittadina indignata che per poter vedere la salma della madre da qualche giorno si è vista presentare un conto a tre cifre da parte degli addetti al cimitero.
L'edizione romana di Repubblica, che ne ha raccolto l'indignato sfogo, racconta una storia che ha dell'incredibile: la signora Fabia Ranzani, quarantenne, si è recata al cimitero Flaminio per visitare il feretro della madre, custodito al camposanto da una settimana in attesa della cremazione.
Tuttavia al momento di chiedere indicazioni per poter accedere alla camera ardente, riferisce, "con mia grande sorpresa mi sono sentita rispondere che per farlo dovevo pagare". Una richiesta giustificata in base a un apposito tariffario, che alla voce "commiato effettuato in giornate successive all'entrata della salma in cimitero" riporta un prezzo di ben 202 euro più Iva.
Quasi 250 euro per poter trascorrere mezz'ora - non di più, per carità - in compagnia del feretro del congiunto appena scomparso, anche se si tratta del padre o della madre. Il quotidiano di Mario Calabresi ricostruisce che la disposizione che impone agli impiegati del cimitero di riscuotere quei denari è la delibera allegata al bilancio di previsione 2017, varata dall’assemblea capitolina il 25 gennaio dell’anno scorso. Una nuova tassa, pure sui morti.
Fonte: qui

venerdì 9 marzo 2018

DUECENTO INCIDENTI AL GIORNO PER LE VORAGINI DI ROMA, UN’AUTO SU 10 HA SUBITO DANNI

“LA CITTA’ SEMBRA USCITA DA UN BOMBARDAMENTO” 

L’INDAGINE DELLA PROCURA, IL "PIANO MARSHALL" DELLA GIUNTA E L’IRONIA DI FIORELLO SULLE BUCHE GRANDI COME CRATERI LUNARI: "INVECE DELL' ALLUNAGGIO HO FATTO... L' AR-ROMA-GGIO" 

IL VIDEO-SFOGO DI SEMPRINI: "GRAZIE VIRGINIA..."


Gianluca Semprini: "Grazie Virginia per il regalo a mia moglie. Non dovevi !"


Corrado Zunino per la Repubblica

Sulle buche di Roma, che nel 2018 hanno prodotto 189 incidenti al giorno, ora c' è un' inchiesta della procura. Nessun indagato, niente ipotesi di reato: l' inchiesta fiorisce, quasi per obbligo, dagli esposti delle associazioni consumatori.

Chiedono di indagare sulle responsabilità del dissesto stradale « alla luce dei possibili reati di omissione di atti d' ufficio e abuso, interruzione di pubblico servizio, truffa e lesioni». Le buche di Roma spezzano le ginocchia e provocano sciatalgie ( riconosciute e quindi da rimborsare), fermano o deviano gli autobus, dirottano sull' incidente pattuglie di vigili urbani ( distratte da altri servizi con costi surplus per la collettività).

I numeri presentati dal Codacons illustrano una guerra urbana in corso, peggiorata negli ultimi dieci anni: grande crisi e tagli all' assessorato ai Lavori pubblici. Dal 12 febbraio ad oggi gli incidenti collegabili a una buca per strada sono stati 4.347, un picco rispetto ai duemila al mese del 2017: piogge inusuali, poi neve e due notti di gelate hanno creato nuovi sprofondi, allargato quelli esistenti.
buca romaBUCA ROMA

Quattro strade di lunga percorrenza hanno il primato: Salaria, Prenestina, Flaminia, Cristoforo Colombo. Il Codacons dell' arrembante Carlo Rienzi sostiene che un' auto su dieci, nella Capitale, ha avuto danni da buche: 230mila veicoli di cui 80mila motorini. Gomme forate, cerchioni spaccati, parabrezza crepati. I risarcimenti chiesti al Comune per rotture meccaniche ammontano a un milione di euro: « La città sembra uscita da un bombardamento».

Nella denuncia si chiede il sequestro di atti e documenti «riguardanti l' affidamento delle opere di rifacimento e manutenzione del manto stradale di Roma Capitale».

buca romaBUCA ROMA
I carotaggi realizzati in proprio e consegnati alla magistratura dicono: «La percentuale di bitume riferita al peso della miscela è del 3,97 per cento quando i limiti Anas vanno dal 4,5 al 6,1 per cento».
Sui social si ride sotto gli hashtag # cinebuche ("Profondo fosso" e "Sbanda coi lupi" i più votati), ma a Roma l' associazione volontaria " Tappami" interviene autonomamente da due anni: le trecento buche riparate per ora non si sono riaperte.

Per il manto fessurato, da lunedì scorso a Roma sono stati chiusi ponti (il Palatino) e strade. Solo ieri tre autobus deviati in zona Vigna Murata, la linea 107 in tratti della Casilina, la 109 che corre su via Acilia: il vigile chiamato a gestire il traffico in zona è stato volontariamente investito.

buche ironia socialBUCHE IRONIA SOCIAL
In diverse strade, tra cui la Tangenziale Est, si sono imposti i 30 chilometri l' ora. Sulla via Ostiense, dove un' auto è finita dentro una voragine colma d' acqua, ieri mattina sono iniziati i rattoppi. Dopo un vertice con i quindici municipi il Campidoglio ha varato un "Piano Marshall", definizione dell' assessora Gatta: 17 milioni di euro per coprire 1.500 buche al giorno per un mese. Il Pd fa notare che tutte le gare d' appalto su strade e alberi (crollati e ammonticchiati, come dighe, ai lati delle strade) sono in ritardo.
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Per riparare seimila chilometri ammalorati da dieci anni - una buca ogni quindici metri, l' 82 per cento delle strade colpito - servirebbe un miliardo di euro. Roma capitale ne ha tredici di debito. Nell' XI Municipio, 150 mila abitanti, 400 chilometri di asfalto, c' è un geometra addetto al controllo. Uno.
- Ha collaborato Flaminia Savelli

2. L’IRONIA DI FIORELLO
Erica Dellapasqua per il Corriere della Sera

Roma come la Luna, le buche come crateri lunari. Il paragone è di Rosario Fiorello: «Per radio ( Il Rosario della Sera , ndr) ho fatto "lo sbarco dell' uomo a Roma". Invece dell' allunaggio ho fatto... l' arromaggio : sono un motociclista e vi posso assicurare che è tosta. Si vede che i lavori prima non erano stati fatti bene, perché se bastano una nevicata e una pioggia per creare i crateri...».
buche romaBUCHE ROMA

Tra le vittime delle buche c' è anche il giornalista Rai Gianluca Semprini, che dopo la serata rovinata pubblica su Facebook il videomessaggio-sfogo per la sindaca: «Grazie Virginia per il regalo a mia moglie, non dovevi!». Succede che finalmente, mercoledì sera, compleanno della moglie Valentina, i due si organizzano per una cena romantica. Il lavoro, 4 figli, conciliare tutto è complicato. Ma è un' occasione, bisognerà pur festeggiare.

Allora è deciso, ristorante etnico. Alla fine entrambi riescono nell' impresa di incastrare tutto, impegni e gestione dei bambini. Si esce.
Là fuori, però, c' è ancora la prova più dura da affrontare: Roma. E infatti i problemi cominciano prima della serata.

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Il video è girato in metro, l' auto è già fuori uso: «Il 7 marzo è il compleanno di Valentina, auguri amore! E lo stiamo passando in metropolitana perché andavamo a cena fuori e abbiamo preso una bella buca, di quelle che ci stanno adesso. Ruota bucata e quindi niente: ci si è rovinata la serata, saltata la cena, addio ristorante. Allora volevamo ringraziare caramente il sindaco di Roma. Grazie per questo compleanno, grazie per questo regalo». «Grazie Virginia», Semprini lo dice col punto esclamativo. Il tema però è particolarmente caldo e così, sotto, tra i commenti c' è chi ricorda subito che no, se vogliamo raccontare le cose come stanno la «colpa» non è solo di Virginia: «Beh, un bel grazie anche a Veltroni, Alemanno, Marino, Rutelli, i primi strati di asfalto li hanno messi loro...».

E poi tanti ripetono: «Ringraziatela anche da parte mia: lunedì mio figlio ha preso una bella buca e ha rotto anche il cerchione. Così è rimasto a piedi». Ma delle buche adesso se ne occuperà la Procura.

Fonte: qui
BUCHE ROMABUCHE ROMA

giovedì 5 gennaio 2017

SCARPELLINI- MARRA, LA CORRUZIONE C'È. NON SI È TRATTATO DI UN PRESTITO DI DENARO

SCARPELLINI: ‘’COSA SONO QUESTE (SOMME)?’’ - SEGRETARIA: ‘’LE MAZZETTE!’’ - "SÌ, È VERO”

SCARPELLINI: “PER SBLOCCARE QUESTA COSA, DOBBIAMO CHIAMARE MARRA”. PAROLE CHE CONFERMEREBBERO DUE COSE: IL RUOLO DI POTERE CHE IL BRACCIO DESTRO DI VIRGINIA RAGGI VANTAVA IN CAMPIDOGLIO E IL RAPPORTO PRIVILEGIATO CON L'IMMOBILIARISTA ROMANO

I CARABINIERI HANNO TROVATO NEL CELLULARE UNA CHAT TRA MARRA E SALVATORE ROMEO, CAPO DELLA SEGRETERIA POLITICA DELLA SINDACA, CHE LO CHIAMA "CAPO"

SAREBBE STATO PROPRIO ROMEO A TRASMETTERE ALL'ALLORA CANDIDATA RAGGI UNA SERIE DI CONSIGLI PER LA CAMPAGNA ELETTORALE SUGGERITO DA MARRA. CHE NON VOLEVA ESPORSI PERSONALMENTE PER NON "BRUCIARSI", MA VOLEVA AIUTARE LA CANDIDATA GRILLINA


1. IL SISTEMA SCARPELLINI "QUESTE LE MAZZETTE" E PER "SBLOCCARE" SI RIVOLGE A MARRA
Maria Elena Vincenzi, Giuseppe Scarpa per La Repubblica

Pochi giorni prima dell' arresto il costruttore Sergio Scarpellini parla con la sua segretaria, Ginevra Lavarello.
scarpellini raggi marraSCARPELLINI RAGGI MARRA
Lei sta sfogliando un documento Excel. Una lunga lista di numeri, una serie di importi. L'imprenditore chiede alla sua dipendente: Cosa sono queste?. Lei, come se fosse normale: Le mazzette. Lui, come se lo avesse dimenticato: Ah, sì, è vero.

È questa una delle conversazioni registrate che ieri la procura di Roma ha depositato al tribunale del Riesame, chiamato a decidere della scarcerazione di Raffaele Marra, il direttore del personale del Campidoglio arrestato per corruzione proprio insieme all' immobiliarista. I giudici della Libertà si sono riservati di decidere: hanno tempo fino all' 8 di gennaio.

MARRAMARRA
Ma l' accusa ha voluto portare altri atti per dimostrare che, secondo loro, la corruzione c' è. Che non si è trattato, come invece sostiene la difesa, di un mero prestito di denaro. Il pubblico ministero Barbara Zuin (che insieme all' aggiunto Paolo Ielo coordina l' indagine) non ha dubbi sulla natura di quel rapporto. Come ha sostenuto in aula, Scarpellini e Marra non avevano un rapporto di amicizia.

SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI
Nelle intercettazioni non ci sono dialoghi di alcun tipo tra i due. Eppure, i carabinieri del nucleo investigativo registrano una frase del costruttore: Per sbloccare questa cosa, dobbiamo chiamare Marra. Parole che confermerebbero due cose: il ruolo di potere che il braccio destro di Virginia Raggi vantava nell' amministrazione e il rapporto privilegiato che aveva con il costruttore.
SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI

Anche se la difesa dell' ex capo di gabinetto, affidata all' avvocato Francesco Scacchi, davanti al Riesame ha sostenuto la tesi opposta: ovvero che i due fossero legati da un antico rapporto di amicizia. E che quel denaro era un prestito che sarebbe stato restituito.

La procura ha presentato anche un' informativa dei carabinieri che spiega come Marra fosse assolutamente consapevole del trattamento di favore riservatogli da Scarpellini quando nel 2009 gli vendette un appartamento all' Eur a poco più di 700mila, scontandolo di circa 500 mila euro rispetto al reale valore di mercato. Quel reato sarebbe prescritto, ma per gli inquirenti è prova che già allora i rapporti tra i due erano di interesse.
Sergio Scarpellini saluta il Sindaco MarinoSERGIO SCARPELLINI SALUTA IL SINDACO MARINO

RAFFAELE MARRARAFFAELE MARRA
Come dimostrano i messaggi whatsapp riportati dagli investigatori in cui Marra, a giugno scorso, si accorda sul prezzo dell' immobile con il suo inquilino: il canone di locazione è di 2000 euro al mese. Non proprio in linea, secondo l' accusa, con il valore del bene dichiarato dalla difesa.

Non è tutto. I favori (estesi anche ad altri soggetti dell' amministrazione ancora oggetto di indagine), ha continuato l' accusa, sono proseguiti anche nel giugno del 2013 quando Marra ha potuto comprare l' immobile di via dei Prati Fiscali, poi intestato alla moglie, contando su un sostanzioso contributo di Scarpellini: 367mila euro usciti dai suoi conti correnti personali.

raffaele marra arrestatoRAFFAELE MARRA ARRESTATO
Insomma, secondo la procura Marra deve rimanere in carcere. Anche perché la tesi dell' accusa si sarebbe rafforzata dopo le perquisizioni fatte nel giorno dell' arresto. I carabinieri hanno trovato nel cellulare una chat tra Marra e Salvatore Romeo, capo della segreteria politica della sindaca, che lo chiama "capo". È pur vero che in passato Romeo è stato effettivamente un dipendente di Marra, ma il tono ossequioso fa ipotizzare che l' ex vicecapo di gabinetto eserciti una certa influenza in Campidoglio.

raffaele marra virginia raggiRAFFAELE MARRA VIRGINIA RAGGI
Sempre stando alle indagini, sarebbe stato proprio Romeo a trasmettere all' allora candidata Raggi una serie di consigli per la campagna elettorale suggerito da Marra. Che non voleva esporsi personalmente per non "bruciarsi", ma voleva aiutare la candidata grillina. Del resto sul suo cellulare Virginia Raggi è registrata come "mio sindaco".


2. MARRA DIETRO LA SCALATA DI RAGGI: COSÌ SUGGERÌ LE MOSSE ELETTORALI
LA CHAT SEGRETA SVELA CHE DECISE LUI LA MACROSTRUTTURA CAPITOLINA AVVERTIMENTO A ROMEO: NON ESPONETEMI, NON VOGLIO BRUCIARMI
Maria Elena Vincenzi per La Repubblica-Roma

VIRGINIA RAGGI DANIELE FRONGIA RAFFAELE MARRAVIRGINIA RAGGI DANIELE FRONGIA RAFFAELE MARRA
Non solo un uomo che in Campidoglio contava parecchio. Anche una specie di guru della campagna elettorale. Marra faceva di tutto, raccomandando però di non esporlo, per non bruciarlo. L' ex finanziere era un uomo al quale la sindaca dava retta. La procura è convinta che Marra fosse uno che sul colle più alto della città aveva un grande potere.

Gli accertamenti dei carabinieri di via in Selci depositati ieri dalla procura al tribunale del Riesame (che entro l' 8 gennaio dovrà decidere sulla richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa dell' ex capo del personale), dimostrano esattamente questo.
marraMARRA

Cosa della quale, sostiene l' accusa, era al corrente anche il costruttore Sergio Scarpellini che quel potere voleva sfruttare in tutti i modi.

Le indagini dell' Arma hanno, infatti, dimostrato non solo che il capo della segreteria politica della Raggi Salvatore Romeo si rivolgeva a Marra chiamandolo "capo", ma anche che lui si era fatto da tramite, durante la campagna elettorale per far arrivare alla candidata pentastellata una serie di consigli.

virginia raggi raffaele marraVIRGINIA RAGGI RAFFAELE MARRA
Sulle strategie per vincere le elezioni e anche, durante il ballottaggio, su come rispondere a Roberto Giachetti, suo avversario nella corsa a sindaco. Insomma, secondo il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Barbara Zuin, Marra era uomo di fiducia della prima cittadina. Tanto che, nel suo cellulare sequestrato il 16 dicembre scorso, giorno dell' arresto per corruzione dell' ex vicecapo di gabinetto, Raggi è memorizzata in rubrica con il nome "mio sindaco". Come a rivendicare il merito di averla forgiata.

Un contributo, il suo, che Virginia Raggi apprezza parecchio: è Romeo stesso a dire a Marra, dopo la vittoria, che la sindaca gli ha riferito che tutti gli assessori se lo litigano per averlo come capo di gabinetto.
SERGIO SCARPELLINISERGIO SCARPELLINI

Gli scambi via whatsapp tra Marra e Romeo sono piuttosto frequenti. Nella chat tra i due, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale hanno trovato uno schema con una nuova ripartizione dei dipartimenti comunali, che l' ex capo del personale chiama "macrostruttura". Effettivamente, la Raggi, a inizio novembre, ha firmato le delibere che danno il via alla rotazione dei dirigenti e ridefiniscono la riorganizzazione della macchina amministrativa del Campidoglio.

SCARPELLINISCARPELLINI
Si chiama proprio "macrostruttura".

Ed è proprio su questo che Virginia Raggi si gioca la possibile contestazione di falso: a metà dicembre la sindaca ha consegnato all' Anac una memoria difensiva in cui spiegava che le nomine (a partire dal quella di Renato Marra, fratello dell' ex capo delle risorse umane capitoline) erano state tutte decise da lei. E che il contributo dell' ufficio del personale, e in particolare di Raffaele Marra, era stato meramente tecnico.

SERGIO SCARPELLINI E SIGNORESERGIO SCARPELLINI E SIGNORESCARPELLINISCARPELLINI
Poi ci sono le accuse sull' appartamento di via dei Prati Fiscali. Il pm, che ha espresso parere negativo alla scarcerazione, ha ribadito che i circa 370 mila euro dati nel 2013 al dirigente comunale da Scarpellini per completare l' acquisto dell' immobile erano funzionali all' ottenimento di favori. Questa ricostruzione è stata contestata dall' avvocato di Marra, Francesco Scacchi, il quale ha sostenuto che quella somma di danaro era non solo un semplice prestito. E che l' incarico ricoperto dal suo assistito all' epoca dei fatti non consentiva, eventualmente, di "ricambiare" con favori legati all' attività immobiliare dell' imprenditore.
SCARPELLINI E FABIANISCARPELLINI E FABIANI

SERGIO SCARPELLINI CON BELLA SIGNORASERGIO SCARPELLINI CON BELLA SIGNORA
Eppure, a casa di Marra, i carabineri del colonnello Lorenzo D' Aloia, hanno sequestrato anche un accordo di programma tra il Comune e una società di costruzione. Un documento che ricalca quello firmato da Scarpellini con la società Acilia 91. Per chi indaga, è la prova del fatto che Marra non si occupava solo di personale ma anche di cose legate anche al business di Scarpellini: le costruzioni e l' emergenza abitativa.

Fonte: qui