9 dicembre forconi: CIMITERO
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domenica 8 luglio 2018

A TERNI RESIDENTI TAPPATI IN CASA: GLI OPERAI CHE HANNO RIESUMATO ALCUNI DEFUNTI E LASCIATO LE BARE APERTE BUTTATE ACCANTO AL CANCELLO DEL CIMITERO

CON IL CALDO L'ODORE DI CADAVERE È TALMENTE FORTE CHE NON CI SI PUÒ AVVICINARE

CIMITERO DI TERNICIMITERO DI TERNI

"Da questa mattina c'è una puzza di cadavere che ci costringe a restare tappati in casa. Il problema è che alla municipale ci hanno detto che quelle bare non potranno essere rimosse fino a lunedì e non so come riusciremo ad arrivarci".

A parlare è una famiglia che abita in strada del Monumento, a pochi passi dal muro di cinta del cimitero. Ieri mattina gli operai devono aver fatto dei lavori di riesumazione di alcuni defunti lasciando le bare aperte in terra accanto al cancello.

"Da stamattina abbiamo chiamato mille volte la municipale - racconta la donna che abita lì - e si sono degnati di rispondere solo nel pomeriggio. Ci hanno detto che dovremo sopportare questo odore nauseabondo fino a lunedì perché asm non ha portato i contenitori dove buttare le bare. Se ti avvicini muori soffocato - aggiunge la donna - e a noi non resta che chiuderci in casa e sperare che qualcuno venga a rimuovere la causa di questa situazione".

Quattro mesi fa era già successo: alcune bare aperte e rotte erano state lasciate lì ma oggi, con le temperature di queste ore, la situazione è diventata insopportabile.

Fonte: qui

sabato 12 maggio 2018

La tassa della Raggi sui morti: 250 euro per vedere le salme al cimitero

Fa discutere la denuncia di una cittadina a cui sono stati chiesti 250 euro per poter salutare la salma della madre. Lo prevede una delibera del 2017
Duecentocinquanta euro per poter piangere di fronte alla salma della propria madre: sembra uno scherzo osceno e paradossale, invece è realtà.
Succede a Roma, come denuncia una cittadina indignata che per poter vedere la salma della madre da qualche giorno si è vista presentare un conto a tre cifre da parte degli addetti al cimitero.
L'edizione romana di Repubblica, che ne ha raccolto l'indignato sfogo, racconta una storia che ha dell'incredibile: la signora Fabia Ranzani, quarantenne, si è recata al cimitero Flaminio per visitare il feretro della madre, custodito al camposanto da una settimana in attesa della cremazione.
Tuttavia al momento di chiedere indicazioni per poter accedere alla camera ardente, riferisce, "con mia grande sorpresa mi sono sentita rispondere che per farlo dovevo pagare". Una richiesta giustificata in base a un apposito tariffario, che alla voce "commiato effettuato in giornate successive all'entrata della salma in cimitero" riporta un prezzo di ben 202 euro più Iva.
Quasi 250 euro per poter trascorrere mezz'ora - non di più, per carità - in compagnia del feretro del congiunto appena scomparso, anche se si tratta del padre o della madre. Il quotidiano di Mario Calabresi ricostruisce che la disposizione che impone agli impiegati del cimitero di riscuotere quei denari è la delibera allegata al bilancio di previsione 2017, varata dall’assemblea capitolina il 25 gennaio dell’anno scorso. Una nuova tassa, pure sui morti.
Fonte: qui

martedì 6 febbraio 2018

CIMITERO - “FILO SPINATO SULLE SIEPI”, COSÌ LA GANG SPACCIAVA LA DROGA A PRIMA PORTA


DEGRADO CAPITALE

DECINE DI TRAPPOLE LETALI NELLA BOSCAGLIA PER EVITARE L’INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE 

ARRESTATI 5 PUSHER 

TRA I LORO CLIENTI ANCHE UN MINORENNE E UN AVVOCATO...


Marco De Risi per il Messaggero - Roma


Una piccola guerra senza esclusioni di colpi. Decine di metri di filo spinato disseminati nei cespugli per evitare l'intervento delle forze dell'ordine: trappole che possono ferire in modo serio gli investigatori. E' quello che avviene al cimitero di Prima Porta, il più grande d'Italia con i suoi 140 ettari d'estensione, dove polizia e carabinieri ormai da tempo contrastano il fiorente spaccio di droga ad ogni ora del giorno e della notte.

Un traffico che ha inserito il cimitero fra le piazze più importanti della zona per lo smercio di stupefacente: hashish, marijuana, cocaina ed eroina. Anche l'altra notte gli agenti del commissariato Flaminio Nuovo, diretto da Massimo Fiore ed i carabinieri di questo quadrante di città, hanno sferrato l'ennesimo colpo alle gang di colore che popolano il cimitero e quel tratto della via Flaminia. E' stato fatto, anche questa volta, un lungo appostamento che ha dato i suoi frutti.

CIMITERO PRIMA PORTACIMITERO PRIMA PORTA
Non è stato facile per gli agenti agire di notte e nella folta vegetazione che circonda le tombe. Gli investigatori hanno notato un pusher nascondersi dietro un chiosco di fiori, aperto anche di notte, mentre aspettava un assuntore. E' andata in onda la solita scena. Un ragazzo ha parcheggiato l'auto e poi ha raggiunto lo spacciatore che ha preso i soldi senza dargli la dose ma gli ha indicato di raggiungere un complice nascosto fra gli alberi. Solo a quel punto c'è stata la consegna dello stupefacente. Polizia e carabinieri hanno effettuato una battuta nella campagna evitando il filo spinato e dopo circa un'ora sono riusciti a prendere il pusher. 

LA CONDANNA 

Si tratta di un egiziano, senza permesso di soggiorno, uno dei tanti che spacciano la droga al cimitero. 

Loro sono l'ultimo anello di una catena che, secondo gli investigatori, vede gli italiani come fornitori dello stupefacente.
Lo straniero è stato portato in tribunale. Forse è stato fortunato: ha avuto una condanna di soli sei mesi e sarà costretto a pagare 1000 euro di multa. Polizia e carabinieri da tempo lavorano in sinergia per stroncare questo fenomeno ma non è facile snidare decine di spacciatori che hanno trovato un riparo ideale per sfuggire alla legge: la folta e vasta vegetazione della zona.
poliziaPOLIZIA

Anche nell'ultima operazione gli investigatori hanno dovuto operare con l'aiuto di potenti lampade artificiali per potere districarsi nella boscaglia. Sono stati sequestrati decine di metri di filo spinato. La banda lo nasconde in modo tale che venga coperto dall'erba. Qualche giorno fa, sono stati arrestati altri cinque spacciatori. Sono stati scoperti mimetizzati nella boscaglia. Non si aspettavano di finire nelle mani degli investigatori che, ormai pratici dei luoghi, li hanno sorpresi mentre confezionavano la droga per venderla ai tanti clienti. L'elenco delle persone identificate come assuntori è incredibilmente vario. Molti insospettabili.

E' stato denunciato un minorenne ma anche un avvocato a caccia della dose quotidiana di cocaina. Una studentessa universitaria e il suo ragazzo sono stati sorpresi con la droga appena acquistata. Polizia e carabinieri non mollano la presa e quasi ogni notte pianificano blitz a Prima Porta per stroncare l'attività di spaccio. 

Fonte: qui

martedì 5 dicembre 2017

DENUNCIATI I QUATTRO OPERAI CHE HANNO USATO IL BARBECUE TRA I LOCULI DEL CIMITERO DI UN PAESE IN PROVINCIA DI SIRACUSA

DIPENDENTI DI UNA DITTA PRIVATA CHE CURA LA MANUTENZIONE DELLE TOMBE E L’INCISIONE DELLE LAPIDI, SONO INDAGATI CON L’ACCUSA DI VIOLAZIONE DI SEPOLCRO

Fabio Albanese per www.lastampa.it

Per giorni, quella singolare immagine ha girato sui social, con gli utenti a chiedersi se non si fosse trattato di un fotomontaggio: quattro persone che armeggiano attorno a un barbecue fumante tra i loculi di un cimitero. 

BARBECUE NEL CIMITERO IN PROVINCIA DI SIRACUSABARBECUE NEL CIMITERO IN PROVINCIA DI SIRACUSA
Ora si scopre che non si trattava di una foto falsa perchè i carabineri di Priolo Gargallo, comune a nord di Siracusa nel cuore di uno dei poli petrolchimici più grandi d’Europa, hanno denunciato i quattro «campeggiatori» del locale cimitero, con l’ipotesi di reato di violazione di sepolcro.

Sono quattro dipendenti di una ditta privata che cura la manutenzione delle tombe e l’incisione delle lapidi. Il più anziano ha 61 anni, il più giovane 27. Sono tutti originari di Siracusa e incensurati.  Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i quattro hanno acceso il barbecue lo scorso 28 novembre, durante la pausa pranzo, grigliando bistecche e salsicce. 

Nel cimitero di Priolo non c’erano dipendenti comunali in quel momento, perchè la direttrice era anche lei in pausa pranzo e il custode era assente per malattia. Nessuno si sarebbe accorto di nulla se non fosse saltata fuori quella foto divenuta rapidamente virale sui social, con commenti tra lo sbalordito, l’ironico e l’indignato. 

L’amministrazione comunale ha avviato una indagine interna e anche i carabinieri si sono messi al lavoro, arrivando in poco tempo a individuare i quattro operai «grigliatori» che, al momento della denuncia, cadevano dalle nuvole: «Non pensavamo di fare nulla di male».  

Fonte: qui

sabato 18 giugno 2016

LA UE CREDE D'ESSERSI SALVATA DAL BREXIT GRAZIE ALL'OMICIDIO COX E I MERCATI CI CREDONO

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Fino a ieri mattina, i mercati finanziari erano nel panico, la Ue credeva d'avere i giorni contati, ma oggi gli uni e l'altra esteggiano, come si conviene agli sciacalli.

Dopo una raffica di sedute in calo, condizionate dai sondaggi che davano i 'Leave' in vantaggio in vista dell'imminente referendum sulla permanenza del Regno Unito nella Ue, i mercati finanziari oggi tornano rosei e pieni di speranza in seguito all'assassinio della deputata laburista anti-Brexit Jo Cox per mano di uno squilibrato.

Per quanto sia disgustoso e orripilante tutto ciò, gli investitori scommettono che l'impatto emotivo del delitto possa aumentare i consensi del campo 'Remain' a una manciata di giorni dal voto. L'inversione di tendenza dei listini, del resto, era gia' stata evidente nella giornata di ieri, dopo l'assassino.

Mentre venivano diffusi i primi lanci di agenzia sull'aggressione, prima ancora che venisse comunicato il decesso della parlamentare, i principali indicatori della propensione al rischio avevano cambiato rotta in maniera decisa.

Le borse avevano recuperato le perdite, l'oro si era deprezzato e il rendimento dei Bund tedeschi decennali era tornato sopra lo zero.

La conseguente chiusura positiva di Wall Street aveva cosi' condotto Tokyo a terminare la seduta con un progresso superiore all'1%, mentre le altre piazze asiatiche si erano mostrate piu' fredde, non potendo peraltro contare sul vento in poppa di uno yen indebolito.

Il petrolio e l'euro, intanto, si erano riportati in rialzo, mentre la sterlina riguadagnava terreno. Tutto cio' ha condotto a un'apertura in piena "festa"  delle borse europee, che a poco piu' di mezz'ora dalla chiusura si presentano in netto rialzo trainate dal comparto bancario.

A guidare il rally e' quindi Milano (+3,48%), dove il settore finanziario ha un peso preponderante e Ubi (+9,73%), Banco Popolare (+9,60%) e Mps (+6,65%) figurano tra i titoli piu' acquistati in tutto il vecchio continente, alla faccia dei 200 miliardi di eprdite per colpa dei crediti marci che le banche italiane hanno in pancia.
Tonica anche Madrid (+1,77%) dove sono ancora sospesi gli scambi delle azioni di  Gamesa, che ha annunciato una fusione con le attivita' eoliche di Siemens che dara' vita al secondo operatore mondiale del settore. Il colosso tedesco della meccanica incassa, da parte sua, un rialzo dell'1,12% a Francoforte, dove l'indice Dax  guadagna lo 0,71% con Deutsche Bank (+5,58%) in grande spolvero.
Banche in evidenza anche a Parigi (+0,80%): Societe Generale segna +6,47%, Bnp Paribas +3,89% e Credit Agricole +4,92%. A Londra (+1,23%), oltre alla finanza (Barclays +4,64%, Lloyds +5,46%, Rbs +3,41%), appare in decisa ripresa il comparto materie prime, mentre arretra Randgold (-4,62%), chiaro sintomo di un aumento della propensione al rischio.

Insomma, i mercati brindano all'omicidio Cox, la Ue crede di essersi "salvata" appoggiando ora sè stessa sulla tomba della povera vittima di uno squilibrato, e adesso non rimane che attendere - dicono a Bruxelles - fiduciosi che i britannici si adeguino alla sorte di rimanere dentro la gabbia Ue, nonostante affacci sul cimitero dove sarà sepolta l'innocente Jo Cox. 

venerdì 17 giugno 2016

Fonte: ilnord.it