9 dicembre forconi: Ryanair
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domenica 29 luglio 2018

UN GRUPPO DI TRENTA RAGAZZINI ITALIANI, DAI 13 AI 17 ANNI, BLOCCATI PER TRE GIORNI ALLO SCALO STANSTED DI LONDRA

ORE DENTRO L’AEREO E POI FATTI SCENDERE 

ALLA FINE SONO TORNATI A CASA IN PULLMAN: "NON CI DAVANO NEANCHE DA MANGIARE E NON CI HANNO PAGATO LA SECONDA NOTTE IN ALBERGO..."

Leonard Berberi per “il Corriere della Sera”

Come in The Terminal. Nel film Tom Hanks vagava senza fine in aeroporto, con gli altri in viaggio e lui l' unico a non partire. È capitato a trenta lombardi dai 13 ai 17 anni, molti alla prima vacanza senza genitori, per migliorare l' inglese. Due settimane di studio, gite e sport in Inghilterra, l' esperienza perfetta, come la definivano tutti.

Al ritorno la disavventura con Ryanair. Tre giorni bloccati allo scalo Stansted, a Londra. Sono stati imbarcati per tre volte, tenuti per ore dentro l' aereo e poi fatti scendere.
piloti RyanairPILOTI RYANAIR
Due volte volo cancellato, una volta «in overbooking», o almeno così è stato detto. Sempre separati dalle valigie, che ricomparivano tempo dopo. E con i genitori infuriati. Ieri sera la constatazione: impossibile tornare in quel modo. Così la scuola d' inglese di Milano li smista sui pulmini e li fa partire via terra. Lo stretto della Manica, la Francia, la Svizzera, infine (si spera) la Brianza.

voli low cost ryanairVOLI LOW COST RYANAIR





«All' inizio mi divertivo. Adesso non ne posso più», confessa una ragazzina via WhatsApp. «Sono stanca, ho sonno», dice un' altra. «La mia valigia non so più dov'è, il telefonino è scarico e non ho il cavo per ricaricarlo», è l'ultimo messaggio di un ragazzo ai genitori. La comunicazione si chiude, «le informazioni arrivano frammentarie, dai ragazzi, nessuna assistenza dalla compagnia», è imbestialito il papà. I genitori hanno cominciato a fare rete e sostenuti dalla scuola d' inglese, promettono battaglia legale alla compagnia.

HOSTESS RYANAIRHOSTESS RYANAIR
Un passo indietro. La partenza era fissata per giovedì scorso, alle 18.20. Volo FR 8736 Londra Stansted-Milano Malpensa. Il gruppo arriva all' aeroporto, sbriga tutte le procedure di check-in, il personale lo imbarca. Ore dentro l'aereo e alla fine la comunicazione: volo cancellato. «Abbiamo aspettato che ci riconsegnassero le valigie e alle tre di notte ci hanno portato in hotel - racconta una delle ragazzine -. Abbiamo dormito 4 ore, siamo andati nell' atrio dell' hotel e poi in aeroporto. Venerdì pomeriggio ci hanno imbarcato e sbarcati ancora».

ryanairRYANAIR



Passano la seconda notte in aeroporto «perché Ryanair non pagava più l' albergo», è il racconto di una 14enne. Ieri sono rimasti nell' atrio. «Non ci hanno pagato nemmeno da mangiare», aggiunge un altro ragazzino. Nel tardo pomeriggio pare ci sia un volo: s' imbarcano, ma scendono di nuovo: «Troppo pieno». La scuola d' inglese a quel punto organizza i bus.

«Siamo sinceramente dispiaciuti per quanto successo», fa sapere al Corriere la low cost irlandese. Che ricostruisce: «Il volo del 26 luglio è stato cancellato per questioni legate all' handling a Stansted. Ma i fulmini che si sono abbattuti il giorno dopo hanno costretto Ryanair a cancellare diversi collegamenti, compreso quello per Malpensa. Questo problema unito alla carenza di personale della torre di controllo - non dipendenti da noi - hanno causato ulteriori ritardi e cancellazioni anche il 28 luglio».

Fonte: qui

venerdì 27 luglio 2018

CAOS NEI CIELI: 600 AEREI FERMI IN EUROPA PER LO SCIOPERO RYANAIR

SE SIETE RIMASTI A TERRA POTETE SCORDARVI IL RIMBORSO: LA COMPAGNIA INCOLPA IL SINDACATO E SI NASCONDE DIETRO LE "CIRCOSTANZE STRAORDINARIE" 

I NUMERI SUI VOLI CANCELLATI NON TORNANO, IN ITALIA SONO MOLTI DI PIÙ DEGLI 80 DICHIARATI DAL VETTORE  

E PER TENTARE DI SALVARE IL SALVABILE, O’LEARY HA CHIESTO UNO SFORZO AI PILOTI: “LAVORIAMO AL LIMITE”

Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”
ryanairRYANAIR

«Avete cancellato il volo Londra-Pisa, ma noi dovremmo sposarci: davvero non potere fare nulla per aiutarci?». È proprio lì - nel mare di critiche e attacchi e di «mai più con loro» - che compare il tweet di Andrew Hogan: vittima anche lui, assieme alla futura moglie, della due giorni di sciopero dei piloti e degli assistenti di volo di Ryanair iniziata ieri in Italia, Belgio, Spagna, Portogallo e che proseguirà anche oggi (ma non nel nostro Paese).

VOLI CANCELLATIVOLI CANCELLATI


La più grande low cost d' Europa ha dovuto cancellare più di 600 collegamenti: il personale chiede migliori condizioni di lavoro. Molti i voli fermi ieri in Italia, tanto da spingere l' Ente nazionale per l' aviazione civile e il Garante degli scioperi ad avviare le verifiche. In molti - come i viaggiatori del Torino-Catania - denunciano di aver saputo della cancellazione poco prima del decollo.

meme ryanairMEME RYANAIR

Ma è guerra sui numeri. Per i sindacati nel nostro Paese non sono stati operati 132 voli. Il vettore parla di un generico 20% mai decollato. Un' analisi del Corriere sulle cifre del database specializzato Oag mostra che ieri risultavano 424 voli programmati.

Applicando il dato Ryanair questo si traduce in 80 voli annullati e 14.500 persone coinvolte.

VOLO CANCELLATO 4VOLO CANCELLATO







Non torna neanche il conto globale: per l' azienda sono 50 mila viaggiatori interessati, ma se il tasso di riempimento medio di questo periodo dei Boeing 737 è del 97% allora si parla di 110 mila individui.
michael o leary 3MICHAEL O LEARY



«Ryanair si scusa e si rammarica per i disagi», sostiene la low cost. Che ricorda di aver avvisato «i clienti tramite sms ed e-mail» e di aver dato «l' opzione di un trasferimento gratuito sul successivo volo o di un rimborso».

VOLO CANCELLATO 3VOLO CANCELLATO




I viaggiatori possono però dimenticarsi di chiedere una compensazione: «Non può essere prevista poiché le cancellazioni sono state causate da circostanze straordinarie - spiega l' azienda -. Quando il sindacato agisce in modo ingiustificato tutto questo è al di fuori del nostro controllo».

Dalla Commissione europea precisano che «la decisione va presa caso per caso e sotto il controllo delle autorità giudiziarie nazionali». «Siamo pronti ad andare in tribunale», ribatte Kenny Jacobs, direttore marketing di Ryanair.
VOLO CANCELLATOVOLO CANCELLATO

Per attenuare gli effetti degli scioperi il vettore ha chiesto uno sforzo ai dipendenti.
«Ci cambiano i turni in continuazione: lavoriamo al limite delle ore e siamo costretti a usare il "commander discretion" in cui dichiari di non essere stanco sotto la tua responsabilità», dice al Corriere un pilota Ryanair dietro anonimato per paura di ritorsioni.
voli low cost ryanairVOLI LOW COST RYANAIR




Ritorsioni che si registrano contro la base di Dublino: la low cost annuncia dal 28 ottobre la riduzione di un quinto dei velivoli. In una comunicazione interna vista dal Corriere Peter Bellew, il capo delle operazioni, invita 100 piloti e 200 assistenti a fare domanda in Polonia se non vogliono perdere il posto.

Le agitazioni secondo la società hanno avuto un impatto negativo su prenotazioni, tariffe e fiducia dei clienti. «Questa di Ryanair è una strategia rischiosa», dice Daniel Röska, analista di Bernstein. «Può provocare un maggiore tasso di adesione ai sindacati e più scioperi».

26 Luglio 2018

Fonte: qui

domenica 24 dicembre 2017

“RYANAIR E' COME UNA PICCOLA COREA DEL NORD”

LE HOSTESS E EX DIPENDENTI SVELANO LE CONDIZIONI DI LAVORO PER LA COMPAGNIA AEREA: “DOVREBBERO VERGOGNARSI. VENIAMO SFRUTTATI IN MODO SPIETATO 

SPINGONO SENZA SOSTA L'EQUIPAGGIO VERSO OBIETTIVI DI VENDITA SEMPRE PIÙ IRREALISTICI…”


"Era come una piccola Corea del Nord", dice un ex dipendente della Ryanair che accusa la compagnia aerea di "schiavitù moderna": "Dovrebbero vergognarsi", aggiunge. Sono mesi che la compagnia aerea irlandese si trova al centro di aspre critiche da parte dei dipendenti. L'ultima in ordine di tempo è la lettera inviata ai piloti italiani Ryanair, e fatta circolare sui social, in cui li 'invita' a non aderire allo sciopero pena "la perdita di futuri aumenti in busta paga, trasferimenti ed eventuali promozioni".

la bella pilota RyanairPILOTA RYANAIR
Dozzine di assistenti di volo hanno contattato il 'Daily Mail' per raccontare come siano "sfruttati in modo spietato" dalla compagnia aerea low cost, per descrivere le condizioni di lavoro estenuanti e le tattiche utilizzate per far sì che i passeggeri acquistini il più possibile durante i voli, come ad esempio tenerli svegli con luci e annunci rumorosi. Qualcuno ha rivelato come un giorno abbia lavorato otto ore ma di essere pagato solo per due.

Un altro di aver guadagnato meno di 500 sterline (quindi poco più di 550 euro) in un mese. E ancora c'è chi dice di essere stato pagato 3,75 sterline all'ora (meno della metà del salario minimo). Alcuni membri dello staff affermano di essere stati minacciati di essere trasferiti se non avessero venduto abbastanza. Una hostess è stata informata che sarebbe stata trasferita nel suo paese natale per stare con sua figlia solo se avesse venduto più patatine.
michael o learyMICHAEL O LEARY

La storia di Giulia - Giulia, hostess italiana di 28 anni, ha raccontato di aver chiesto più volte alla compagnia di essere avvicinata a casa quando sua nonna era in fin di vita. Sarebbero 12 le richieste. A tutte la Ryanar ha risposto di no, sottolineando come la priorità per i trasferimenti sia basata sulle prestazioni legate alle vendite e non sulle circostanze familiari.

Così sua nonna è morta prima che a Giulia venisse concesso un trasferimento. La 28enne, che quest'anno ha lasciato il suo posto a causa di una forte depressione, ha raccontato come i capi della Ryanair spingano senza sosta l'equipaggio verso obiettivi di vendita sempre più irrealistici.

ryanairRYANAIR
Le tecniche progettate per migliorare le vendite includerebbero la possibilità di lasciare le luci di bordo sempre accese e fare ripetuti annunci. Anche il riscaldamento sull'aereo verrebbe disattivato nella speranza che ciò mantenga i passeggeri svegli. Tutto questo solo per garantire all'equipaggio maggiori opportunità di vendere gratta e vinci, cibo e profumi.

Fonte: qui

giovedì 7 dicembre 2017

RYANAIR RISCHIA SANZIONI FINO A 5 MILIONI

L'ANTITRUST HA AVVIATO UN PROCEDIMENTO DI INOTTEMPERANZA CONTRO LA COMPAGNIA PERCHÉ CONTINUA A NON INFORMARE I PASSEGGERI SUI LORO DIRITTI DOPO IL CAOS DEI MESI SCORSI DOVUTO ALLA CANCELLAZIONE DI VOLI PER MANCANZA DI PILOTI IN SERVIZIO 


L'Antitrust ha avviato un procedimento di inottemperanza contro Ryanair perché continua a non informare i passeggeri sui loro diritti dopo il caos dei mesi scorsi dovuto alla cancellazione di voli per mancanza di piloti in servizio. La compagnia low cost rischia sanzioni fino a 5 milioni. L' apertura del procedimento arriva dopo che Ryanair non ha ottemperato alle richieste fatte dall' Antitrust (attraverso un provvedimento cautelare) di informare in modo chiaro, semplice e trasparente i suoi clienti sui loro diritti in caso di cancellazione di voli. La compagnia low cost doveva anche rendere queste informazioni facilmente accessibili sul proprio sito in lingua italiana.
LA LETTERA DI RYANAIR A TUTTI I PILOTILA LETTERA DI RYANAIR A TUTTI I PILOTI

Invece la compagnia irlandese low cost, non solo non ha ottemperato alle richieste fatte dall' Antitrust a tutela dei viaggiatori italiani, ma ha anche impugnato il provvedimento davanti al Tar del Lazio. Il 22 novembre il giudice amministrativo ha respinto le richieste di Ryanair. Anche dopo questa decisione la compagnia irlandese ha continuato a ignorare le richieste dell' Antitrust italiano.

Dopo l' ordinanza del Tar infatti, Ryanair «non ha trasmesso all' Autorità alcuna comunicazione al riguardo, né risulta che abbia posto in essere azioni volte a ottemperare al provvedimento dell' Autorità» fanno sapere dall' Antitrust. A questo punto è scattato la procedura per inadempienza che può comportare una multa fino a 5 milioni di euro.
In particolare, l' Antitrust, aveva ordinato a Ryanair di informare i consumatori italiani circa la sussistenza non solo del diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo cancellato ma anche alla compensazione pecuniaria.

michael o learyMICHAEL O LEARY
Ryanair doveva anche comunicare l' elenco completo delle date, delle tratte e del numero di ogni volo cancellato in relazione al quale è sorto non solo il diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo ma anche alla compensazione pecuniaria. Infine la compagnia doveva informare sull' immediata fruibilità della procedura da seguire per richiedere il rimborso e/o la modifica gratuita del volo e la compensazione pecuniaria ad essi spettante.

Fonte: qui
rotte ryanair cancellateROTTE RYANAIR CANCELLATE

sabato 30 settembre 2017

IL TAGLIO DI 11 ROTTE DI RYANAIR SVUOTA GLI AEROPORTI ITALIANI

IL CASO PIU’ GRAVE E’ QUELLO DI TRAPANI CHE PERDE 7 TRATTE E 200MILA PASSEGGERI 
LE COMPAGNIE AEREE CONCORRENTI SI MUOVONO: DALLA SPAGNOLA VOLOTEA A EASY JET CHE LANCIA 16 NUOVI COLLEGAMENTI 
LA FOLLE IDEA DI RYANAIR: OFFERTI VIAGGI ALTERNATIVI IN AUTOBUS AI PASSEGGERI INTERESSATI DAI TAGLI DEI VOLI
Luigi Grassia per la Stampa

La Ryanair che taglia molte rotte per mancanza di piloti non lascia solo migliaia di italiani a terra, ma anche parecchi aeroporti semivuoti: questi piccoli scali locali si reggevano sul traffico garantito dalla «low cost», che adesso però sparisce assieme alle 11 rotte sospese in Italia, e così salta il conto economico di diverse società di gestione.

Il caso più grave è quello di Trapani, aeroporto che dovrà fare a meno di sette rotte e del 60% dei passeggeri; ci sono già stati appelli al ministro dei Trasporti Delrio e all' Enac (l' ente dell' aviazione civile) che però non potranno risolvere il problema, anzi le cose rischiano di peggiorare in vari scali italiani, visto che alla prima tornata di cancellazioni da parte di Ryanair se n' è aggiunta una seconda pochi giorni fa, e non è detto che sia l' ultima.
rotte ryanair cancellateROTTE RYANAIR CANCELLATE

Come spiega l' analista Antonio Bordoni nel suo libro «Ryanair nel Bel Paese», lo sviluppo in Italia della regina delle «low cost» è stato molto sussidiato dagli enti locali desiderosi (anche per buoni motivi) di avere l' aeroporto sotto casa.

Adesso la festa potrebbe essere finita, ma è già cominciato un altro movimento, con le compagnie aeree concorrenti che si muovono per riempire il vuoto lasciato da Ryanair.
Dice per esempio Valeria Rebasti, responsabile per l' Italia della «low cost» spagnola Volotea: «Sì, abbiamo diversi scali italiani che ci chiedono di sopperire al ritiro di Ryanair. In realtà, è troppo presto per fare piani precisi collegati ai nostri concorrenti, ma è vero che noi, intanto, ci stiamo espandendo. Abbiamo appena annunciato quattro nuove rotte da Palermo: due con la Grecia, una con la Croazia e una nazionale, con Ancona».

Rebasti tiene a precisare: «Attenzione, questo riguarda la stagione estiva, che viene programmata sempre con grande anticipo, nel settembre dell' anno prima. Insomma si tratta di un' espansione che era già stata decisa. Però è vero, la richiesta di nuovi collegamenti aerei ci ha già indotto ad avviare degli studi di mercato sulla fattibilità dei progetti, e se avremo macchine libere non ci faremo sfuggire le occasioni».

easy jetEASY JET
Valeria Rebasti aggiunge che il 2017 è anche l' anno dell' apertura di «una nuova base di Volotea a Genova e di espansione a Napoli, a Venezia e altrove».
Anche EasyJet si muove: lancia 16 nuove rotte italiane e annuncia un accordo per coordinare la sua rete con quella di Neos (gruppo Alpitour).

Ma Alitalia non può provare a riempire qualcuno dei vuoti lasciati da Ryanair? Gregory Alegi, docente di gestione delle compagnie aeree alla Luiss, dice di no: «Ryanair ha un struttura dei costi bassa, rispetto alla quale i sussidi degli aeroporti locali rappresentano un incentivo rilevante. Invece Alitalia ha costi strutturali molto più alti, e i finanziamenti locali non basterebbero a giustificare la sua presenza su certe tratte poco remunerative».

Fonte: qui

giovedì 28 settembre 2017

PILOTI IN FUGA, RYANAIR A TERRA

SI AGGRAVA LA CRISI: ABBANDONATA L’IDEA DI PRENDERSI ALITALIA, CANCELLA ALTRI VOLI: SONO CIRCA 18 MILA FINO A MARZO DEL PROSSIMO ANNO E INTERESSANO 400 MILA PASSEGGERI 

IN TUTTO PER L’INVERNO SARANNO SOSPESE 34 ROTTE, DI CUI 11 CON L’ITALIA 

SU RADIO2, IL “RUGGITO DEL CONIGLIO” DI DOSE E PRESTA SPARA UNA FANTASTICA PRESA PER IL CULO CANTERINA (VIDEO)

Nicola Lillo per La Stampa.it


Si aggrava la crisi di Ryanair. La compagnia low cost ha infatti cancellato altri voli: sono circa 18 mila fino a marzo del prossimo anno e interessano 400 mila passeggeri, ormai lasciati a terra. Un altro colpo durissimo che arriva dopo le prime cancellazioni di pochi giorni fa, oltre duemila partenze annullate. L’azienda guidata da Michael O’Leary avrebbe già inviato una email ai passeggeri interessati, offrendo nuovi voli o rimborsi. In tutto per l’inverno saranno sospese 34 rotte, di cui 11 con l’Italia. 

La crisi nasce dalla mancanza di piloti. 

In tanti infatti avrebbero lasciato l’azienda per cercare contratti migliori in altre compagnie: si parla di circa mille piloti persi nel giro di un anno e mezzo, e difficilmente rimpiazzabili. 

La situazione è particolarmente critica e continua ad aggravarsi. 

Tanto che Ryanair ha anche annunciato di non avanzare più alcuna offerta per Alitalia, nonostante l’iniziale e convinto interesse. 

michael o leary all assemblea degli azionisti ryanairMICHAEL O LEARY ALL ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RYANAIR
La compagnia ha spiegato che rallenterà la crescita prevista per la stagione invernale, facendo volare 25 aerei in meno a partire da novembre e 10 in meno da aprile del prossimo anno. In questo modo, spiega la società, sarà possibile «eliminare ogni rischio di ulteriori cancellazioni, perché un rallentamento della crescita crea molti aerei e equipaggi di riserva nelle 86 basi” della compagnia previste per quest’inverno.  

volo ryanair liverpool alicante 5VOLO RYANAIR LIVERPOOL ALICANTE 
Questa misura, spiega una comunque ottimistica nota dell’azienda, porterà ad una «leggera riduzione» del traffico per la compagnia per quest’anno e il prossimo: la crescita mensile dal 17 novembre al 18 marzo rallenterà dal 9% al 4%, mentre il traffico annuale attualmente di 131 milioni di passeggeri si ridurrà a 129 milioni, che rappresenta un +7,5% dallo scorso anno. Per la stagione estiva 2018, con la flotta che si ridurrà da 445 a 435 aerei, Ryanair prevede che il traffico al marzo 2019 rallenterà da 142 a 138 milioni di passeggeri (con un tasso di crescita del 7%).  
RYANAIR 2RYANAIR 

Ansa - Ryanair ha fatto sapere inoltre che non porterà avanti l'interesse per Alitalia. La società "eliminerà tutte le distrazioni per il managemet a partire dal proprio interesse per Alitalia. Abbiamo notificato ai commissari che non porteremo avanti l'interesse in Alitalia né presenteremo alcuna ulteriore offerta per l'aviolinea", si legge in una nota.

Fonte: qui

aspettando ryanairASPETTANDO RYANAIR

venerdì 22 settembre 2017

UN EX PILOTA RYANAIR: ‘ECCO PERCHÉ HO LASCIATO QUELLA COMPAGNIA E PERCHÉ I GIOVANI ABBANDONANO L’ITALIA. ORA GUADAGNO 5 VOLTE TANTO, HO DIRITTI PER ME E LA MIA FAMIGLIA’

UNO ANCORA IN SERVIZIO: ‘MACCHÉ FERIE, IL PROBLEMA È CHE 700 MIEI COLLEGHI SONO SCAPPATI. NON CI DANNO NEANCHE L’ACQUA A BORDO, NON CI ASSUMONO E CHI PUÒ SE NE VA’’

«PERCHÉ HO LASCIATO RYANAIR E PERCHÉ I GIOVANI ABBANDONANO L’ITALIA»
Lettera di Adriano Ingrosso, pilota comandante di Xiamen Air, al ‘Sole 24 Ore’


Sono un comandante (giovane, alla soglia dei 30 anni) ex Ryanair, impiegato nel sud-est della Cina da inizio anno con stipendio quintuplicato.
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Scrivo questa lettera perché è evidente che quello che sta succedendo in quell’azienda è un buon indicatore di cosa potrebbe accadere fra qualche anno in Italia.
I cittadini giovani, così come i dipendenti Ryanair non hanno fatto molto rumore negli ultimi anni. Non sono scesi in piazza, non hanno protestato. Hanno peró fatto una cosa molto più radicale e grave: hanno votato con i piedi.

Un esodo silenzioso, sottovalutato e sminuito da chi è al potere (vedi il governo italiano con i giovani o l’amministratore delegato di Ryanair O’Leary con i piloti). Problema ignorato fino alla crisi della settimana scorsa, quando le operazioni e la credibilità aziendale sono state compromesse in modo grave.

Ci sono due modi per rimpiazzare un comandante:
1) Assumere un dipendente, addestrarlo da zero e poi fare in modo di trattenerlo in azienda offrendo condizioni adeguate ai competitor.
2) Attirare con delle buone condizioni lavorative e contrattuali un comandante già in carriera (quindi qualcuno con minimo 7 anni di volo e studio alle spalle, nella maggior parte dei casi 15 anni o più).

Una mattina si sveglieranno i pochi rimasti in Italia e si accorgeranno che i conti non tornano.
michael o leary all assemblea degli azionisti ryanairMICHAEL O LEARY ALL ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RYANAIR
I laureati e i diplomati che sono costati allo stato miliardi di euro non saranno rimpiazzabili da stranieri (che sono ben felici di andare a fare le vacanze in Italia, un pó meno di affittarsi casa nella capitale dove i mezzi pubblici sono inefficenti, le buche un rischio mortale e l'80% delle persone non capisce l'inglese).

Si cercherà quindi di far tornare in patria gli italiani emigrati.
In due modi: quello soft, introducendo sgravi fiscali per i rimpatriati ( come già ha fatto lo stato italiano in passato e come sta facendo la Ryanair adesso dando un bonus di importo ridicolo per assumere o trattenere in azienda i piloti).

Peccato che la politica dei bonus sia precaria perché ha solo un effetto temporaneo, e comunque chi emigra difficilmente ritorna. Specialmente dopo aver sperimentato come si sta nelle nazioni concorrenti: strade senza buche, servizi efficenti, giustizia sociale, tribunali funzionanti, buoni stipendi e la maggiore possibilità di ottenere la pensione nei 192 paesi su 195 che hanno un debito pubblico in rapporto col Pil inferiore all' Italia.

Ci sarà anche quello coattivo: cosí come in Eritrea e Usa verrà considerata la tassazione universale dei redditi prodotti all'estero dai cittadini Italiani residenti Aire (buona fortuna per l'incasso).
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I giovani sono irrilevanti politicamente vista la loro inferiorità numerica (e quindi numero di voti), ma escluderli dal processo decisionale e favorire gli altri non sará la soluzione.
Come abbiamo finalmente visto, un sistema (aziendale o paese) può essere messo in ginocchio proprio dalla parte debole, anche senza che essa abbia combattuto in modo convenzionale.

Prima di aggiornare i manuali sulla teoria dei giochi con questa eventualità della “primavera invisibile”, consiglierei di affrontare il problema.
I nati dal 1975 in poi non hanno quasi nessuna responsabilità nella creazione del debito abnorme che ha garantito un benessere (economicamente insostenibile e quindi fasullo) alle generazioni precedenti, a scapito di quelle successive.

Attenzione: bisogna trattare bene i pochi giovani coraggiosi che sono rimasti (ormai ci vuole più coraggio per restare che per andarsene), altrimenti sarete costretti a ripagarvi da soli quel debito.


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2. UN PILOTA RACCONTA L’INFERNO RYANAIR: ‘MACCHÉ FERIE, MANCANO I PILOTI: 700 SONO GIÀ SCAPPATI ALLA CONCORRENZA’

“L’acqua. Le altre compagnie te la offrono insieme al cibo. A noi niente. Io mi devo portare la bottiglietta da casa. E se la finisco in volo, sono costretto a comprarmela dal carrello degli assistenti di volo, a tre euro”.

michael o leary ryanairMICHAEL O LEARY RYANAIR
(...)

Un primo ufficiale – che chiameremo Andrea, per garantirne l’anonimato – ha spiegato a Business Insider Italia come funziona

(...)

Andrea lavora in Ryanair da un anno e mezzo ed è di base in uno degli 86 aeroporti europei della compagnia low cost. Ha frequentato un’accademia aeronautica (...), poi il colloquio di lavoro in Irlanda e il corso di abilitazione (a spese proprie, per la modica cifra di 29.500 euro) per portare uno dei 427 Boeing 737 del vettore irlandese.

La maggior parte dei piloti non è dipendente: si tratta, di fatto, di liberi professionisti che si raggruppano in piccole società e che prestano il proprio servizio a Ryanair. Alla fine vengono pagati in base alle ore di volo effettuate. Andrea è uno di questi.
maria pilota RyanairMARIA PILOTA RYANAIR

“Il mercato dell’aviazione è in forte crescita – ci spiega – e negli ultimi dieci anni non è mai stato così aperto. Molte compagnie hanno bisogno di piloti con esperienza e li vanno a cercare proprio in Ryanair, che è la più grande d’Europa. Il punto è che Ryanair non fa nulla per trattenerli e le altre compagnie offrono condizioni migliori: dallo stipendio ai diritti su malattie e riposi, dai benefit alla possibilità di fare carriera”.

(...)

Quindi non è vero, (...) che la cancellazione dei voli (...) è dovuta a una cattiva gestione delle ferie dei piloti?
“La verità è che Ryanair ci sta facendo girare le palle con questa storia, perché scarica su di noi la responsabilità di quello che sta accadendo. Le ferie non sono mai state un problema. Il problema, in realtà, è che mancano piloti”.

(…)

Fonte: qui