9 dicembre forconi: Antitrust
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sabato 12 gennaio 2019

LE TASSE LE PAGANO I DISGRAZIATI NON LE MULTINAZIONALI


NIKE E OLANDA SONO FINTE NEL MIRINO DELL'UE PER SOSPETTI AIUTI ILLECITI DERIVANTI DA ACCORDI FISCALI “AD HOC” 

LA COMMISSIONE EUROPEA APERTO UN'INDAGINE PER VERIFICARE SE LE AGEVOLAZIONI FISCALI CONCESSE DALL'OLANDA HANNO DATO ALL'AZIENDA UN INDEBITO VANTAGGIO RISPETTO AI SUOI CONCORRENTI  


Dopo Apple, Amazon, Starbucks e Ikea, anche la Nike finisce nel mirino dell'antitrust europeo per il suo schema aziendale 'creativo' che le ha consentito di eludere il fisco, aiutata da accordi con l'Olanda. Si tratta dei famosi 'tax ruling', accordi fiscali che non sarebbero vietati se garantissero un trattamento equo a tutte le altre aziende. Ma nel caso di Apple in Irlanda, Starbucks in Olanda, e Fiat, Amazon e McDonald in Lussemburgo, tali intese hanno invece portato le aziende a pagare meno tasse, godendo quindi di un aiuto di Stato illegale che la Commissione UE ha poi chiesto ai Governi di recuperare. La Nike è ora l'ultimo caso su cui l'Europa ha aperto un'indagine formale.
Nike

La modalità con cui operano le multinazionali per ridurre il proprio carico fiscale, è più o meno sempre la stessa. La società si divide in diverse entità che cercano di spostare i profitti tra di loro, allo scopo di ridurre la base imponibile nel Paese dove è fiscalmente assoggettata. L'indagine UE si concentra quindi sul trattamento fiscale di due società del gruppo Nike, entrambe con sede in Olanda: Nike European Operations Netherlands BV e Converse Netherlands BV. Queste sviluppano, commercializzano e registrano le vendite di prodotti Nike e Converse in Europa, Medio Oriente e Africa.

Le due società hanno ottenuto le licenze per l'uso dei diritti di proprietà intellettuale dei prodotti Nike e Converse in cambio di un pagamento di royalty deducibili dalle tasse, da due entità del gruppo Nike, olandesi, ma "trasparenti" ai fini fiscali cioè non tassabili in Olanda. Anche la struttura aziendale della Nike stessa è fuori dal perimetro delle regole UE sugli aiuti di Stato. Dal 2006 al 2015, le autorità fiscali olandesi hanno emesso cinque ruling fiscali, due dei quali sono ancora in vigore, avallando un metodo per calcolare il compenso che Nike European Operations Netherlands e Converse Olanda devono pagare per l'uso della proprietà intellettuale. A seguito dei ruling, le due società che impiegano oltre mille persone sono tassate solo in Olanda, su un margine operativo limitato basato sulle vendite.

Mentre le due entità che incassano le royalty non hanno alcun dipendente e non portano avanti alcuna attività economica. La Commissione teme quindi che i pagamenti sulla base delle royalty, approvati dai ruling, non riflettano la realtà economica. Ai tecnici europei sembrano infatti più alti di quelli che società indipendenti negozierebbero sul mercato. "Gli Stati membri non dovrebbero consentire alle società di creare strutture complesse che riducono indebitamente i loro profitti tassabili e danno loro un vantaggio sleale rispetto alla concorrenza", ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.

Fonte: qui

giovedì 7 dicembre 2017

RYANAIR RISCHIA SANZIONI FINO A 5 MILIONI

L'ANTITRUST HA AVVIATO UN PROCEDIMENTO DI INOTTEMPERANZA CONTRO LA COMPAGNIA PERCHÉ CONTINUA A NON INFORMARE I PASSEGGERI SUI LORO DIRITTI DOPO IL CAOS DEI MESI SCORSI DOVUTO ALLA CANCELLAZIONE DI VOLI PER MANCANZA DI PILOTI IN SERVIZIO 


L'Antitrust ha avviato un procedimento di inottemperanza contro Ryanair perché continua a non informare i passeggeri sui loro diritti dopo il caos dei mesi scorsi dovuto alla cancellazione di voli per mancanza di piloti in servizio. La compagnia low cost rischia sanzioni fino a 5 milioni. L' apertura del procedimento arriva dopo che Ryanair non ha ottemperato alle richieste fatte dall' Antitrust (attraverso un provvedimento cautelare) di informare in modo chiaro, semplice e trasparente i suoi clienti sui loro diritti in caso di cancellazione di voli. La compagnia low cost doveva anche rendere queste informazioni facilmente accessibili sul proprio sito in lingua italiana.
LA LETTERA DI RYANAIR A TUTTI I PILOTILA LETTERA DI RYANAIR A TUTTI I PILOTI

Invece la compagnia irlandese low cost, non solo non ha ottemperato alle richieste fatte dall' Antitrust a tutela dei viaggiatori italiani, ma ha anche impugnato il provvedimento davanti al Tar del Lazio. Il 22 novembre il giudice amministrativo ha respinto le richieste di Ryanair. Anche dopo questa decisione la compagnia irlandese ha continuato a ignorare le richieste dell' Antitrust italiano.

Dopo l' ordinanza del Tar infatti, Ryanair «non ha trasmesso all' Autorità alcuna comunicazione al riguardo, né risulta che abbia posto in essere azioni volte a ottemperare al provvedimento dell' Autorità» fanno sapere dall' Antitrust. A questo punto è scattato la procedura per inadempienza che può comportare una multa fino a 5 milioni di euro.
In particolare, l' Antitrust, aveva ordinato a Ryanair di informare i consumatori italiani circa la sussistenza non solo del diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo cancellato ma anche alla compensazione pecuniaria.

michael o learyMICHAEL O LEARY
Ryanair doveva anche comunicare l' elenco completo delle date, delle tratte e del numero di ogni volo cancellato in relazione al quale è sorto non solo il diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo ma anche alla compensazione pecuniaria. Infine la compagnia doveva informare sull' immediata fruibilità della procedura da seguire per richiedere il rimborso e/o la modifica gratuita del volo e la compensazione pecuniaria ad essi spettante.

Fonte: qui
rotte ryanair cancellateROTTE RYANAIR CANCELLATE