9 dicembre forconi: scioperi
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venerdì 27 luglio 2018

CAOS NEI CIELI: 600 AEREI FERMI IN EUROPA PER LO SCIOPERO RYANAIR

SE SIETE RIMASTI A TERRA POTETE SCORDARVI IL RIMBORSO: LA COMPAGNIA INCOLPA IL SINDACATO E SI NASCONDE DIETRO LE "CIRCOSTANZE STRAORDINARIE" 

I NUMERI SUI VOLI CANCELLATI NON TORNANO, IN ITALIA SONO MOLTI DI PIÙ DEGLI 80 DICHIARATI DAL VETTORE  

E PER TENTARE DI SALVARE IL SALVABILE, O’LEARY HA CHIESTO UNO SFORZO AI PILOTI: “LAVORIAMO AL LIMITE”

Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”
ryanairRYANAIR

«Avete cancellato il volo Londra-Pisa, ma noi dovremmo sposarci: davvero non potere fare nulla per aiutarci?». È proprio lì - nel mare di critiche e attacchi e di «mai più con loro» - che compare il tweet di Andrew Hogan: vittima anche lui, assieme alla futura moglie, della due giorni di sciopero dei piloti e degli assistenti di volo di Ryanair iniziata ieri in Italia, Belgio, Spagna, Portogallo e che proseguirà anche oggi (ma non nel nostro Paese).

VOLI CANCELLATIVOLI CANCELLATI


La più grande low cost d' Europa ha dovuto cancellare più di 600 collegamenti: il personale chiede migliori condizioni di lavoro. Molti i voli fermi ieri in Italia, tanto da spingere l' Ente nazionale per l' aviazione civile e il Garante degli scioperi ad avviare le verifiche. In molti - come i viaggiatori del Torino-Catania - denunciano di aver saputo della cancellazione poco prima del decollo.

meme ryanairMEME RYANAIR

Ma è guerra sui numeri. Per i sindacati nel nostro Paese non sono stati operati 132 voli. Il vettore parla di un generico 20% mai decollato. Un' analisi del Corriere sulle cifre del database specializzato Oag mostra che ieri risultavano 424 voli programmati.

Applicando il dato Ryanair questo si traduce in 80 voli annullati e 14.500 persone coinvolte.

VOLO CANCELLATO 4VOLO CANCELLATO







Non torna neanche il conto globale: per l' azienda sono 50 mila viaggiatori interessati, ma se il tasso di riempimento medio di questo periodo dei Boeing 737 è del 97% allora si parla di 110 mila individui.
michael o leary 3MICHAEL O LEARY



«Ryanair si scusa e si rammarica per i disagi», sostiene la low cost. Che ricorda di aver avvisato «i clienti tramite sms ed e-mail» e di aver dato «l' opzione di un trasferimento gratuito sul successivo volo o di un rimborso».

VOLO CANCELLATO 3VOLO CANCELLATO




I viaggiatori possono però dimenticarsi di chiedere una compensazione: «Non può essere prevista poiché le cancellazioni sono state causate da circostanze straordinarie - spiega l' azienda -. Quando il sindacato agisce in modo ingiustificato tutto questo è al di fuori del nostro controllo».

Dalla Commissione europea precisano che «la decisione va presa caso per caso e sotto il controllo delle autorità giudiziarie nazionali». «Siamo pronti ad andare in tribunale», ribatte Kenny Jacobs, direttore marketing di Ryanair.
VOLO CANCELLATOVOLO CANCELLATO

Per attenuare gli effetti degli scioperi il vettore ha chiesto uno sforzo ai dipendenti.
«Ci cambiano i turni in continuazione: lavoriamo al limite delle ore e siamo costretti a usare il "commander discretion" in cui dichiari di non essere stanco sotto la tua responsabilità», dice al Corriere un pilota Ryanair dietro anonimato per paura di ritorsioni.
voli low cost ryanairVOLI LOW COST RYANAIR




Ritorsioni che si registrano contro la base di Dublino: la low cost annuncia dal 28 ottobre la riduzione di un quinto dei velivoli. In una comunicazione interna vista dal Corriere Peter Bellew, il capo delle operazioni, invita 100 piloti e 200 assistenti a fare domanda in Polonia se non vogliono perdere il posto.

Le agitazioni secondo la società hanno avuto un impatto negativo su prenotazioni, tariffe e fiducia dei clienti. «Questa di Ryanair è una strategia rischiosa», dice Daniel Röska, analista di Bernstein. «Può provocare un maggiore tasso di adesione ai sindacati e più scioperi».

26 Luglio 2018

Fonte: qui

lunedì 16 aprile 2018

MACRON SENZA AVVERTIRE IL PARLAMENTO NÉ L’ONU NÉ L’EUROPA HA DATO L'ORDINE DI ATTACCARE LA SIRIA

TANTO PER DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAGLI SCIOPERI CHE STANNO METTENDO IN GINOCCHIO LA FRANCIA 

NON SOLO: LA DECISIONE È MATURATA DOPO UN INCONTRO DEFINITO STRATEGICO A PARIGI CON IL PRINCIPE SAUDITA MOHAMMED BIN SALMAN, DINASTIA SUNNITA STORICAMENTE NEMICA DELLA SIRIA E DELL'IRAN

Giorgio Gandola per La Verità

macron napoleoneMACRON NAPOLEONE
Monsieur Hulot va alla guerra. Dopo essersi finto statista, economista e gollista, Emmanuel Macron ha voluto provare l' ebbrezza del bonapartista. Così ha indossato il doppiopetto da battaglia, si è presentato nella sala operativa dell' Eliseo e senza avvertire il Parlamento ha dato l' ordine ai Mirage di decollare, alle fregate di lanciare i missili sulla Siria.

Poiché non gli sembrava vero di poter vivere ‘L' ora più buia che aveva visto al cinema, mentre incitava i suoi ufficiali a premere i pulsanti rossi si è fatto fotografare seduto al centro del Gabinetto di guerra, sotto le luci al neon che sempre accompagnano le emergenze epocali. Vanità e marketing in dosi industriali.

MACRON BIN SALMANMACRON BIN SALMAN
«Abbiamo le prove che Bashar Al Assad ha usato le armi chimiche(balla!); la linea rossa è stata oltrepassata», ha detto subito dopo. Frase a effetto con una conseguenza inedita: quei missili destinati a fantomatici depositi di cloro in realtà sono idealmente finiti tutti a Bruxelles, a far deflagrare un' Europa che mai come questa volta si è fatta cogliere in pigiama, disorientata e disunita.

Nessuno aveva intenzione di seguire il diktat di Donald Trump al quale s' era accodata la Brexit island della signora Theresa May. Non le democrazie del Nord, non la Spagna del cauto Mariano Rajoy, non l' Italia scottata dall' affaire Libia e senza governo, neppure la Germania di Angela Merkel, sfilatasi per prima. 

Della serie: sostegno di facciata, ma non si spara un colpo.

IL PUPAZZO CON IL VOLTO DI MACRON IMPICCATO A NANTESIL PUPAZZO CON IL VOLTO DI MACRON IMPICCATO A NANTESattacco siria - aereo ingleseATTACCO SIRIA - AEREO INGLESE
Bruxelles aveva capito lo scenario e si era limitata a un' adesione formale, ma tutto questo a Macron non poteva bastare. Lui ha bisogno di mostrare i muscoli per cementare amicizie laddove è debole e per distogliere l' attenzione dal delicatissimo fronte interno. Non per niente la decisione di partecipare alla «notte dei fuochi» come mosca cocchiera di Washington è maturata qualche giorno fa, dopo un incontro definito strategico a Parigi con il principe saudita Mohammed Bin Salman, dinastia sunnita storicamente nemica della Siria e dell' Iran.

MACRON BIN SALMANMACRON BIN SALMAN
Bin Salman era al termine di un roadshow nelle capitali più importanti per mostrare un' immagine moderna del suo Paese e per firmare contratti: negli Usa si era fermato tre settimane, a Parigi tre giorni. E Macron, considerato un partner storico ma non un amico affidabile, è impegnato a risalire la china.

La prova d' amicizia ai sauditi è solo il primo dei motivi di questa stagione con l' elmetto in testa del giovane presidente francese fin qui radiocomandato da Bruxelles. Il secondo è più strategico e deriva dai sondaggi: il consenso di Macron nella Francia profonda sta crollando. Nei primi 14 giorni di aprile, sette sono stati di sciopero generale: hanno incrociato le braccia piloti e addetti aeroportuali, netturbini, ma soprattutto i lavoratori delle ferrovie statali, che hanno paralizzato il Paese. E gli studenti sono scesi in piazza contro la riforma universitaria.
MACRON TRA I SOLDATIMACRON TRA I SOLDATI

«Il governo terrà duro», aveva annunciato in tv. 

E come risposta i sindacati gli hanno presentato 36 giorni di sciopero da qui a giugno. Un disastro d' immagine davanti a un problema serio: le Ferrovie francesi perdono 45 miliardi di euro e non vogliono tagliare i privilegi. Per contro, il Jobs act al camembert presentato dal governo è stato respinto al mittente.

La situazione è delicata, il rischio di impantanarsi come fece Francois Hollande è concreto. In questi casi cambiare le prime pagine dei giornali e i titoli dei tg con una narrazione diversa diventa indispensabile. E il gas di Assad è un argomento da non trascurare per provare a ridefinire il mood del Paese.

MACRON TRA I SOLDATIMACRON TRA I SOLDATI
Così l' ultraeuropeista Macron non si fa scrupoli, abbandona la foto ricordo con gli altri 27 membri, cancella frasi come «dobbiamo essere uniti per contare davanti al mondo globale», si guarda bene dal coinvolgere l' Onu o il Parlamento (e su questo l' opposizione in queste ore lo sta mettendo alle corde) e va alla guerra sui cacciabombardieri come aveva visto fare a due eroi dei fumetti della sua infanzia: Tanguy e Laverdure.

attacco in siriaATTACCO IN SIRIA
La strategia non è nuova, l' aveva già sperimentata Nicholas Sarkozy, che per scalzare l' Eni e sostituirla con la Total in Libia aveva scatenato (con la collaborazione del premio Nobel per la pace Barack Obama), la guerra contro Muammar Gheddafi trascinando l' Italia in un' avventura strategicamente folle della quale stiamo ancora pagando le conseguenze con scafisti e immigrati clandestini.

Per la verità i pm di Nanterre il mese scorso hanno scoperto che Sarkò doveva pure mettere a tacere un finanziamento di 20 milioni per la campagna elettorale ricevuto dal rais.

Allora si parlò di fosse comuni fotografate dai satelliti, di massacri perpetrati dalle guardie repubblicane di Gheddafi, di inoppugnabili prove(mai esibite!) che nei mesi successivi diventarono imbarazzanti immagini di un terreno smosso.
macron attacca putin a versaillesMACRON ATTACCA PUTIN A VERSAILLES

In nome della «Françafrique», di una leadership regionale neocoloniale ormai del tutto anacronistica, Macron ci riprova. E lo fa infischiandosene delle Nazioni unite, facendosi un baffo del parere vincolante della tanto declamata Europa che lo ha inventato. E passando oltre le parole dell' impalpabile, inutile alto commissario Ue, Federica Mogherini, che ieri ha detto: «Eravamo stati informati dei raid mirati sui siti di armi chimiche, misure prese all' unico scopo di prevenirne ulteriore uso. Secondo l' Unione europea non ci può essere altra soluzione al conflitto siriano che quella politica».
brigitte macronBRIGITTE MACRON

Mentre lei parla al vento, Macron gioca alla guerra nel bunker con i collaboratori allineati come polli d' allevamento e un paio di generali pieni di stellette. La «force de frappe» lo eccita. E le linee rosse degli altri fanno passare in secondo piano le sue.

Fonte: qui

giovedì 7 dicembre 2017

RYANAIR RISCHIA SANZIONI FINO A 5 MILIONI

L'ANTITRUST HA AVVIATO UN PROCEDIMENTO DI INOTTEMPERANZA CONTRO LA COMPAGNIA PERCHÉ CONTINUA A NON INFORMARE I PASSEGGERI SUI LORO DIRITTI DOPO IL CAOS DEI MESI SCORSI DOVUTO ALLA CANCELLAZIONE DI VOLI PER MANCANZA DI PILOTI IN SERVIZIO 


L'Antitrust ha avviato un procedimento di inottemperanza contro Ryanair perché continua a non informare i passeggeri sui loro diritti dopo il caos dei mesi scorsi dovuto alla cancellazione di voli per mancanza di piloti in servizio. La compagnia low cost rischia sanzioni fino a 5 milioni. L' apertura del procedimento arriva dopo che Ryanair non ha ottemperato alle richieste fatte dall' Antitrust (attraverso un provvedimento cautelare) di informare in modo chiaro, semplice e trasparente i suoi clienti sui loro diritti in caso di cancellazione di voli. La compagnia low cost doveva anche rendere queste informazioni facilmente accessibili sul proprio sito in lingua italiana.
LA LETTERA DI RYANAIR A TUTTI I PILOTILA LETTERA DI RYANAIR A TUTTI I PILOTI

Invece la compagnia irlandese low cost, non solo non ha ottemperato alle richieste fatte dall' Antitrust a tutela dei viaggiatori italiani, ma ha anche impugnato il provvedimento davanti al Tar del Lazio. Il 22 novembre il giudice amministrativo ha respinto le richieste di Ryanair. Anche dopo questa decisione la compagnia irlandese ha continuato a ignorare le richieste dell' Antitrust italiano.

Dopo l' ordinanza del Tar infatti, Ryanair «non ha trasmesso all' Autorità alcuna comunicazione al riguardo, né risulta che abbia posto in essere azioni volte a ottemperare al provvedimento dell' Autorità» fanno sapere dall' Antitrust. A questo punto è scattato la procedura per inadempienza che può comportare una multa fino a 5 milioni di euro.
In particolare, l' Antitrust, aveva ordinato a Ryanair di informare i consumatori italiani circa la sussistenza non solo del diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo cancellato ma anche alla compensazione pecuniaria.

michael o learyMICHAEL O LEARY
Ryanair doveva anche comunicare l' elenco completo delle date, delle tratte e del numero di ogni volo cancellato in relazione al quale è sorto non solo il diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo ma anche alla compensazione pecuniaria. Infine la compagnia doveva informare sull' immediata fruibilità della procedura da seguire per richiedere il rimborso e/o la modifica gratuita del volo e la compensazione pecuniaria ad essi spettante.

Fonte: qui
rotte ryanair cancellateROTTE RYANAIR CANCELLATE

domenica 17 settembre 2017

RYANAIR CANCELLERA’ A SORPRESA, FINO AL 31 OTTOBRE, DAI 40 AI 50 VOLI AL GIORNO

“COLPA DELLE FERIE DEI PILOTI” 

CI SARANNO CONSEGUENZE PER CIRCA 7-9 MILA PASSEGGERI OGNI 24 ORE 

SOLITE INEFFICIENZE: MOLTI PASSEGGERI SONO STATI AVVISATI ANCHE SOLO 6 ORE PRIMA

Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”

Ottanta voli cancellati ieri, di cui un quarto hanno coinvolto gli aeroporti italiani, 83 collegamenti annullati il giorno prima. Iniziano così quelle che potrebbero essere le sei settimane più dure - anche sul fronte social - di Ryanair.
RYANAIR 2RYANAIR 

La low cost irlandese numero uno in Europa per passeggeri trasportati (86,6 milioni nei primi otto mesi dell' anno) ha annunciato venerdì sera che fino al 31 ottobre cancellerà in media 40-50 voli al giorno, «cioè poco meno del 2% dei 2.500 viaggi quotidiani», ufficialmente «per migliorare il tasso di puntualità, sceso dal 90% a meno dell' 80% nelle prime due settimane di settembre a causa degli scioperi dei controllori di volo, del maltempo e dell' impatto crescente delle ferie di piloti e personale di cabina».

RYANAIRRYANAIR
«Si tratta di performance inaccettabili per Ryanair e i suoi clienti», spiega la compagnia aerea. L' azienda sarebbe a corto di equipaggi, soprattutto piloti, che sono impegnati a smaltire le proprie ferie: Ryanair deve adeguarsi al nuovo calendario imposto dall' Irish Aviation Authority (l' ente irlandese dell' aviazione) che chiede di far partire l' anno operativo il 1° gennaio e non - come avvenuto finora - il 1° aprile. 

In una mail del 13 settembre scorso «a tutti i piloti», visionata dal Corriere, Michael Hickey, capo delle operazioni del vettore, conferma la carenza di comandanti e primi ufficiali e spiega che a breve saranno contattati quelli a riposo per chiedere loro se vogliono ritornare per operare alcuni voli. «Abbiamo fatto un pasticcio con la programmazione delle ferie e stiamo lavorando duramente per risolvere la questione», ammette Kenny Jacobs, chief marketing officer di Ryanair.

michael o leary ryanairMICHAEL O LEARY RYANAIR
La cancellazione avrà conseguenze su circa 7-9 mila passeggeri al giorno. Considerando (l' altissimo) tasso di riempimento degli aerei della low cost, alla fine di ottobre potrebbero essere anche 380 mila i viaggiatori coinvolti. Robin Kiely, capo della comunicazione di Ryanair, ha chiarito a questo giornale che «i viaggiatori saranno avvisati via via attraverso una mail inviata alla casella di posta elettronica fornita al momento della prenotazione». Per questo consiglia di controllare l' indirizzo email. Dai dati raccolti attraverso le testimonianze di diversi passeggeri emerge che il preavviso va da 48 a 6 ore prima del decollo.

aspettando ryanairASPETTANDO RYANAIR
Quanto ai voli cancellati, per ora la società non comunica il criterio di scelta, mentre si sa che «sono stati avvisati quelli dei viaggi cancellati fino al 20 settembre, incluso». Sugli 80 collegamenti annullati ieri undici sarebbero dovuti partire da aeroporti italiani (Bergamo, Bologna, Pisa, Brindisi, Venezia-Treviso, Palermo), mentre delle rimanenti rotte non operate otto prevedevano l' arrivo in Italia.

La compagnia ha spiegato che sta offrendo ai passeggeri di prendere un volo alternativo o chiedere il rimborso. In assenza di una notifica con anticipo (due settimane) gli utenti hanno diritto al risarcimento, che, secondo la normativa europea, può arrivare a 400 euro se la distanza è superiore a 1.500 chilometri.

Questo non ha placato la rabbia dei viaggiatori. Diversi hanno lamentato il poco preavviso, altri hanno criticato la low cost per aver rovinato loro le vacanze e non mancano quelli che biasimano la scarsa collaborazione dei servizi di assistenza. Si muovono anche le associazioni dei consumatori.
michael o learyMICHAEL O LEARY

La crescita di Ryanair sui cieli europei è impressionante. La compagnia aerea - che ha annunciato di essere interessata all' acquisto di Alitalia - conta oggi su una flotta di 400 velivoli (tutti Boeing 737) e nel 2016 ha trasportato 116,8 milioni di persone, il doppio rispetto al 2009, mentre l' utile netto è salito a 1,31 miliardi di euro.

Fonte: qui

mercoledì 28 dicembre 2016

Operai delle fabbriche Zara, H&M e Gap in sciopero: “Guadagniamo solo 56 euro al mese”

Migliaia di lavoratori sono stati licenziati in Bangladesh per aver partecipato a scioperi e chiesto salari più alti: molti di loro producevano gli abiti venduti da alcuni tra i più prestigiosi marchi europei e statunitensi.

Almeno 1.500 operai sono stati licenziati in Bangladesh per aver partecipato a scioperi e agitazioni che – per un'intera settimana – hanno bloccato la produzione all'interno di dozzine di stabilimenti che lavorano per alcuni tra i più prestigiosi marchi di abbigliamento europei e nord americani, come Zara, H&M e Gap. Decine di migliaia di persone hanno preso parte a mobilitazioni e iniziative di protesta per chiedere la triplicazione del salario mensile, oggi inchiodato ad appena 5.300 taka, circa 60 euro, una cifra considerata decisamente insufficiente a garantire un'esistenza dignitosa.

Gli scioperi organizzati nel corso dell'ultimo mese hanno destato non poche preoccupazioni tra i dirigenti di importanti marchi di abbigliamento, che temono ritardi nella consegna della collezione estiva e di conseguenza ingenti danni economici. Anche per questo la repressione delle proteste è stata dura, con la polizia che ha sparato durante le manifestazioni decine di proiettili di gomma ferendo 10 lavoratori, tra i quali Taslima Akhter, leader di un importante sindacato. Come se non bastasse alle manganellate e agli arresti si sono aggiunti i licenziamenti: martedì scorso, il 20 dicembre, 1.500 operai sono stati allontanati dal posto di lavoro, mentre altri trenta sono stati trasportati in carcere. "Tutte le fabbriche hanno ripreso la regolare produzione. Il 90% dei lavoratori sono tornati ai loro posti", è stato il commento, entusiasta, del capo della polizia.

Come detto, tra le grandi aziende coinvolte ci sono anche marchi come Zara, H&M e Gap: “I marchi occidentali, committenti delle fabbriche tessili bengalesi, sono corresponsabili delle condizioni di sfruttamento in cui versano i dipendenti – spiegava al Fatto Quotidiano a luglio Deborah Lucchetti, portavoce della Campagna Abiti Puliti – Gli operai lavorano 12-14 ore al giorno, fanno straordinari obbligatori e salari bassissimi: uno stipendio dignitoso equivale a 337 euro, mentre il salario minimo si ferma a 56 euro. E gli ambienti sono pericolosi: chi va a lavorare in una fabbrica tessile, rischia di non tornare a casa”. Come accade nel 2013, quando in seguito al crollo del complesso Rana Plaza persero la vita 1.129 persone, in larghissima parte lavoratori tessili.

Fonte: qui