«Avete cancellato il volo Londra-Pisa, ma noi dovremmo sposarci: davvero non potere fare nulla per aiutarci?». È proprio lì - nel mare di critiche e attacchi e di «mai più con loro» - che compare il tweet di Andrew Hogan: vittima anche lui, assieme alla futura moglie, della due giorni di sciopero dei piloti e degli assistenti di volo di Ryanair iniziata ieri in Italia, Belgio, Spagna, Portogallo e che proseguirà anche oggi (ma non nel nostro Paese).
VOLI CANCELLATI
La più grande low cost d' Europa ha dovuto cancellare più di 600 collegamenti: il personale chiede migliori condizioni di lavoro. Molti i voli fermi ieri in Italia, tanto da spingere l' Ente nazionale per l' aviazione civile e il Garante degli scioperi ad avviare le verifiche. In molti - come i viaggiatori del Torino-Catania - denunciano di aver saputo della cancellazione poco prima del decollo.
MEME RYANAIR
Ma è guerra sui numeri. Per i sindacati nel nostro Paese non sono stati operati 132 voli. Il vettore parla di un generico 20% mai decollato. Un' analisi del Corriere sulle cifre del database specializzato Oag mostra che ieri risultavano 424 voli programmati.
Applicando il dato Ryanair questo si traduce in 80 voli annullati e 14.500 persone coinvolte.
VOLO CANCELLATO
Non torna neanche il conto globale: per l' azienda sono 50 mila viaggiatori interessati, ma se il tasso di riempimento medio di questo periodo dei Boeing 737 è del 97% allora si parla di 110 mila individui.
MICHAEL O LEARY
«Ryanair si scusa e si rammarica per i disagi», sostiene la low cost. Che ricorda di aver avvisato «i clienti tramite sms ed e-mail» e di aver dato «l' opzione di un trasferimento gratuito sul successivo volo o di un rimborso».
VOLO CANCELLATO
I viaggiatori possono però dimenticarsi di chiedere una compensazione: «Non può essere prevista poiché le cancellazioni sono state causate da circostanze straordinarie - spiega l' azienda -. Quando il sindacato agisce in modo ingiustificato tutto questo è al di fuori del nostro controllo».
Dalla Commissione europea precisano che «la decisione va presa caso per caso e sotto il controllo delle autorità giudiziarie nazionali». «Siamo pronti ad andare in tribunale», ribatte Kenny Jacobs, direttore marketing di Ryanair.
VOLO CANCELLATO
Per attenuare gli effetti degli scioperi il vettore ha chiesto uno sforzo ai dipendenti.
«Ci cambiano i turni in continuazione: lavoriamo al limite delle ore e siamo costretti a usare il "commander discretion" in cui dichiari di non essere stanco sotto la tua responsabilità», dice al Corriere un pilota Ryanair dietro anonimato per paura di ritorsioni.
VOLI LOW COST RYANAIR
Ritorsioni che si registrano contro la base di Dublino: la low cost annuncia dal 28 ottobre la riduzione di un quinto dei velivoli. In una comunicazione interna vista dal Corriere Peter Bellew, il capo delle operazioni, invita 100 piloti e 200 assistenti a fare domanda in Polonia se non vogliono perdere il posto.
Le agitazioni secondo la società hanno avuto un impatto negativo su prenotazioni, tariffe e fiducia dei clienti. «Questa di Ryanair è una strategia rischiosa», dice Daniel Röska, analista di Bernstein. «Può provocare un maggiore tasso di adesione ai sindacati e più scioperi».
L'ANTITRUST HA AVVIATO UN PROCEDIMENTO DI INOTTEMPERANZA CONTRO LA COMPAGNIA PERCHÉ CONTINUA A NON INFORMARE I PASSEGGERI SUI LORO DIRITTI DOPO IL CAOS DEI MESI SCORSI DOVUTO ALLA CANCELLAZIONE DI VOLI PER MANCANZA DI PILOTI IN SERVIZIO
L'Antitrust ha avviato un procedimento di inottemperanza contro Ryanair perché continua a non informare i passeggeri sui loro diritti dopo il caos dei mesi scorsi dovuto alla cancellazione di voli per mancanza di piloti in servizio. La compagnia low cost rischia sanzioni fino a 5 milioni. L' apertura del procedimento arriva dopo che Ryanair non ha ottemperato alle richieste fatte dall' Antitrust (attraverso un provvedimento cautelare) di informare in modo chiaro, semplice e trasparente i suoi clienti sui loro diritti in caso di cancellazione di voli. La compagnia low cost doveva anche rendere queste informazioni facilmente accessibili sul proprio sito in lingua italiana.
LA LETTERA DI RYANAIR A TUTTI I PILOTI
Invece la compagnia irlandese low cost, non solo non ha ottemperato alle richieste fatte dall' Antitrust a tutela dei viaggiatori italiani, ma ha anche impugnato il provvedimento davanti al Tar del Lazio. Il 22 novembre il giudice amministrativo ha respinto le richieste di Ryanair. Anche dopo questa decisione la compagnia irlandese ha continuato a ignorare le richieste dell' Antitrust italiano.
Dopo l' ordinanza del Tar infatti, Ryanair «non ha trasmesso all' Autorità alcuna comunicazione al riguardo, né risulta che abbia posto in essere azioni volte a ottemperare al provvedimento dell' Autorità» fanno sapere dall' Antitrust. A questo punto è scattato la procedura per inadempienza che può comportare una multa fino a 5 milioni di euro.
In particolare, l' Antitrust, aveva ordinato a Ryanair di informare i consumatori italiani circa la sussistenza non solo del diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo cancellato ma anche alla compensazione pecuniaria.
MICHAEL O LEARY
Ryanair doveva anche comunicare l' elenco completo delle date, delle tratte e del numero di ogni volo cancellato in relazione al quale è sorto non solo il diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo ma anche alla compensazione pecuniaria. Infine la compagnia doveva informare sull' immediata fruibilità della procedura da seguire per richiedere il rimborso e/o la modifica gratuita del volo e la compensazione pecuniaria ad essi spettante.
SI AGGRAVA LA CRISI: ABBANDONATA L’IDEA DI PRENDERSI ALITALIA, CANCELLA ALTRI VOLI: SONO CIRCA 18 MILA FINO A MARZO DEL PROSSIMO ANNO E INTERESSANO 400 MILA PASSEGGERI
IN TUTTO PER L’INVERNO SARANNO SOSPESE 34 ROTTE, DI CUI 11 CON L’ITALIA
SU RADIO2, IL “RUGGITO DEL CONIGLIO” DI DOSE E PRESTA SPARA UNA FANTASTICA PRESA PER IL CULO CANTERINA (VIDEO)
Si aggrava la crisi di Ryanair. La compagnia low cost ha infatti cancellato altri voli: sono circa 18 mila fino a marzo del prossimo anno e interessano 400 mila passeggeri, ormai lasciati a terra. Un altro colpo durissimo che arriva dopo le prime cancellazioni di pochi giorni fa, oltre duemila partenze annullate. L’azienda guidata da Michael O’Leary avrebbe già inviato una email ai passeggeri interessati, offrendo nuovi voli o rimborsi. In tutto per l’inverno saranno sospese 34 rotte, di cui 11 con l’Italia.
La crisi nasce dalla mancanza di piloti.
In tanti infatti avrebbero lasciato l’azienda per cercare contratti migliori in altre compagnie: si parla di circa mille piloti persi nel giro di un anno e mezzo, e difficilmente rimpiazzabili.
La situazione è particolarmente critica e continua ad aggravarsi.
Tanto che Ryanair ha anche annunciato di non avanzare più alcuna offerta per Alitalia, nonostante l’iniziale e convinto interesse.
MICHAEL O LEARY ALL ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RYANAIR
La compagnia ha spiegato che rallenterà la crescita prevista per la stagione invernale, facendo volare 25 aerei in meno a partire da novembre e 10 in meno da aprile del prossimo anno. In questo modo, spiega la società, sarà possibile «eliminare ogni rischio di ulteriori cancellazioni, perché un rallentamento della crescita crea molti aerei e equipaggi di riserva nelle 86 basi” della compagnia previste per quest’inverno.
VOLO RYANAIR LIVERPOOL ALICANTE
Questa misura, spiega una comunque ottimistica nota dell’azienda, porterà ad una «leggera riduzione» del traffico per la compagnia per quest’anno e il prossimo: la crescita mensile dal 17 novembre al 18 marzo rallenterà dal 9% al 4%, mentre il traffico annuale attualmente di 131 milioni di passeggeri si ridurrà a 129 milioni, che rappresenta un +7,5% dallo scorso anno. Per la stagione estiva 2018, con la flotta che si ridurrà da 445 a 435 aerei, Ryanair prevede che il traffico al marzo 2019 rallenterà da 142 a 138 milioni di passeggeri (con un tasso di crescita del 7%).
RYANAIR
Ansa - Ryanair ha fatto sapere inoltre che non porterà avanti l'interesse per Alitalia. La società "eliminerà tutte le distrazioni per il managemet a partire dal proprio interesse per Alitalia. Abbiamo notificato ai commissari che non porteremo avanti l'interesse in Alitalia né presenteremo alcuna ulteriore offerta per l'aviolinea", si legge in una nota.
L’AMMUTINAMENTO DEI PILOTI: ‘HANNO TIRATO TROPPO LA CORDA, CHI PUÒ SCAPPA. IN 18 MESI SIAMO ANDATI VIA IN MILLE, MOLTI ALLA NORWEGIAN, JET2, O ALLE COMPAGNIE CINESI. QUELLE PAGANO 30MILA AL MESE. INVECE CON GLI IRLANDESI…’
Un volo cancellato su quattro doveva partire da un aeroporto italiano. Un collegamento annullato su sette era destinato a uno scalo del nostro Paese. Dall' analisi delle liste, aggiornate più volte, di Ryanair con i viaggi non più operativi nelle prossime sei settimane emerge come l' Italia sia tra i più interessati. Dal 19 settembre al 28 ottobre saranno 1.976 i voli cancellati dalla low cost: di questi 741 (37,5%) coinvolgono il Belpaese, senza considerare le tratte nazionali. È anche per questo che l' Ente nazionale per l' aviazione civile (Enac) convoca d' urgenza il vettore per domani.
Ma il vero fronte caldo, per l' azienda, è con i dipendenti.
Che dicono no all' aumento salariale temporaneo per far fronte all' emergenza della «carenza di piloti». E chiedono di «convertire i contratti - di diritto irlandese e svantaggiosi per noi - in italiani e spagnoli, francesi e tedeschi. Basta farci stravolgere i turni nel cuore della notte, basta missioni di salvataggio, basta tappare i buchi pagando di tasca nostra telefonate e trasferte in taxi».
Nelle basi più grandi di Ryanair in Europa parte una prima reazione dei dipendenti. Con un documento che è una bozza di richieste e un atto d' accusa. E che rischia di sfociare in uno sciopero continentale. La compagnia cancella i voli ufficialmente «per un' errata valutazione dei riposi che spettano a comandanti e primi ufficiali». Ma alcuni di loro raccontano al Corriere un' altra versione. Parlano di una fuga dei colleghi «verso Norwegian, easyJet, le mediorientali e le cinesi» e di una «campagna acquisti senza precedenti degli istruttori».
RYANAIR
Così chi resta cerca di farsi sentire. Gli Employee representative committees (Erc) italiani di Ryanair - gli enti di rappresentanza della categoria - respingono gli incentivi di Dublino. E domandano un nuovo accordo di assunzione, però locale, non più irlandese.
Forti anche della sentenza del 14 settembre della Corte di giustizia Ue che ha stabilito - in un caso che riguardava proprio Ryanair - che «una compagnia non può imporre la legislazione del Paese in cui è registrato ai suoi equipaggi basati in altri Stati membri dell' Unione».
Il personale italiano della low cost descrive questi giorni come «il sintomo di un problema più grande» e invita gli altri piloti sparsi nelle oltre 80 basi europee a fare lo stesso per arrivare a un documento congiunto da presentare all' amministratore delegato Michael O' Leary. La bozza in queste ore è in discussione un po' ovunque, tanto che - rivelano - «l' azienda sta cercando di capire anche chi ci sia dietro».
MARIA PILOTA RYANAIR
«Se non è un ammutinamento poco ci manca», sintetizza un comandante di Ryanair. «Oggi è pieno di vettori che ci stanno cercando e a condizioni più umane». La compagnia respinge queste accuse.
L' informativa degli organi di rappresentanza prende di mira il vertice aziendale. Accusato di aver puntato in modo ossessivo sulle tariffe più basse «non curandosi degli aspetti critici dell' organizzazione».
Quindi ecco le due richieste.
La prima: «L' impegno a presentare entro l' estate 2018 una bozza di contratto italiano per piloti e assistenti di volo basati in Italia». La seconda: «L' impegno a fornire un' ulteriore bozza con un piano di investimenti sul personale e sull' infrastruttura», introducendo «incentivi».
A proposito dei bonus nel memo del 18 settembre dal capo delle operazioni di Ryanair Michael Hickey offre 12 mila euro per i comandanti, 6 mila per i primi ufficiali, oltre agli aumenti sulla diaria e sui pernottamenti fuori sede. «Sono cifre lorde - chiarisce un comandante - e per avere diritto bisogna essere dipendenti del vettore al 31 ottobre 2018, aver volato per almeno dieci giorni tra quelli di riposo e cinque nel periodo di congedo annuale. In pratica è un invito a non mettersi in malattia per i soldi».
MICHAEL O LEARY RYANAIR
2. "HANNO TIRATO TROPPO LA CORDA CHI PUÒ SCAPPA DA O' LEARY" - L' EX COMANDANTE: CONDIZIONI PESSIME, IN 18 MESI SIAMO ANDATI VIA IN MILLE
«La verità è che il caos in cui si trova ora Ryanair è dovuto all' alto numero di licenziamenti dei piloti. Da inizio anno se ne sono andati in centinaia. Sono più di mille nell' ultimo anno e mezzo. Sono scappati per le pessime condizioni di lavoro». A parlare è un pilota di 30 anni, che sotto anonimato racconta le condizioni di lavoro nella compagnia «low cost» di Michael O' Leary. Il pilota è uno dei tanti che ha scelto di cercare fortuna professionale altrove, da inizio estate ha infatti lasciato Ryanair per un contratto migliore in una compagnia concorrente.
ASPETTANDO RYANAIR
Ci sono altri motivi alla base della cancellazione dei duemila voli?
«Oltre alla fuga per cercare contratti migliori c' è chi è rimasto e ha fatto un ricatto all' azienda, chiedendo le ferie desiderate e minacciando altrimenti di andarsene».
Dove hanno trovato lavoro i piloti in fuga?
«Molti sono andati in Norwegian, gli inglesi hanno scelto invece Jet2. I comandanti con più esperienza sono stati presi dalle compagnie aeree cinesi. Alcune sono basate in Europa e fanno contratti prestigiosi, anche da 30 mila euro al mese».
E in Ryanair quanto guadagna un pilota?
«Ci sono due tipi di contratto. C' è chi è assunto direttamente dall' azienda e guadagna 7 mila euro al mese, ma si tratta di meno di un terzo dei piloti. E c' è chi lavora come autonomo, essendo legato a un' azienda interinale in Irlanda: in questi casi lo stipendio va dagli 8500 ai 10 mila euro, e la retribuzione è sotto forma di rimborso spese. Le cifre riguardano i comandanti, se parliamo invece di un primo ufficiale appena entrato il guadagno è dai 2 ai 4 mila euro».
I contratti hanno delle tutele?
«Chi lavora da autonomo non ha ferie né la malattia e le tasse vengono pagate in Irlanda, non nel luogo in cui risiede il lavoratore. Questi dipendenti, come accadeva a me, vengono pagati in base a quanto volano e spesso vanno vicino al limite di 900 ore di volo all' anno. A queste cifre vanno però tolte le spese che gravano su ciascun pilota».
Cioè?
MICHAEL O LEARY
«Vengono scalati 5 euro per ora di volo per pagare i simulatori che servono per l' addestramento. E per andare a fare i corsi in programma due volte all' anno a Londra è necessario pagarsi l' albergo. In più ogni pilota è costretto a pagare il parcheggio dell' auto in aeroporto, la divisa, cibo e bevande a bordo. O ti porti l' acqua e un panino da casa oppure li compri sul volo come fanno i passeggeri. Se poi il catering è finito, allora stai senza. Stesso discorso per gli assistenti di volo, che guadagnano molto meno».
Che aria si respirava in azienda?
«Tra colleghi l' ambiente è amichevole. Ma l' azienda fa terrorismo psicologico, non si può rivendicare nulla e non è consentito avere rapporti col sindacato. Al primo problema sei fuori. Certo, bisogna ammettere che hanno un grande fiuto per gli affari e competenza nel gestire l' azienda. Ma forse hanno tirato troppo la corda e ora sta venendo fuori tutto».
MICHAEL O’LEARY AFFRONTA GLI AZIONISTI SUL BORDELLO RYANAIR. E TAGLIA UNA SETTIMANA DI FERIE AI PILOTI PER EVITARE NUOVE CANCELLAZIONI. CHE PERÒ CI SARANNO
‘I SINDACATI VOGLIONO SPACCARCI LA FACCIA, AUMENTEREMO LO STIPENDIO AD ALCUNI E ASSUMEREMO 125 NUOVI PILOTI IN DUE SETTIMANE’
IN ITALIA SI MUOVONO ANTITRUST, ENAC E PROCURA DI BERGAMO
1. MICHAEL O’LEARY INCONTRA GLI AZIONISTI: ‘I DIPENDENTI MI CHIAMANO PAGLIACCIO? HANNO RAGIONE’
Dagonews
MICHAEL O LEARY ALL ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RYANAIR
Michael O'Leary è stato bersagliato per la gestione ‘da pistolero folle’ di Ryanair. Alla riunione con gli azionisti a Dublino ha ammesso che i dipendenti che lo chiamano ‘pagliaccio’ in una chat Whatsapp ‘hanno ragione’. Il CEO della compagnia aerea si è poi scusato per la ‘grossa bua’ (major boo boo) inflitta a dipendenti e passeggeri con la cancellazione di oltre duemila voli nell’arco delle prossime sei settimane, rivelando però che altre tratte potrebbero essere cancellate.
Ha poi aggiunto che ‘i sindacati stanno provando a spaccare la faccia all’azienda’ ma ha negato cattivi rapporti tra dirigenti e staff, ed è convinto che non vogliano unirsi in un nuovo sindacato. Nelle prossime due settimane la compagnia assumerà 125 nuovi piloti e aumenterà gli stipendi per una parte dello staff, ma taglierà anche una settimana di ferie ai piloti per evitare altre cancellazioni.
2. RYANAIR NON VA INCONTRO ENAC,ANTITRUST APRE ISTRUTTORIA
Enrica Piovan per l’ANSA
MICHAEL O LEARY ALL ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RYANAIR
Anche l'Antitrust scende in campo nella vicenda Ryanair. Dopo il caos provocato dalle migliaia di cancellazioni decise dalla low cost, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di vederci chiaro e ha aperto un procedimento istruttorio per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo.
MICHAEL OLEARY MAMMA MIA MILIONI
Ryanair diserterà comunque l'incontro convocato d'urgenza dall'Enac: non riesce ad andare - spiega - a "causa degli impegni correlati alla gestione delle recenti cancellazioni e alla tutela dei diritti dei passeggeri" ma sarà disponibile a un incontro con l'Ente solo nei primi giorni d'ottobre. Prova tangibile del momento difficile che sta vivendo la compagnia. Dulcis in fundo arriva l'ultimatum dei piloti Ryanair che respingono la proposta del bonus da 12.000 euro e chiedono all'azienda di accettare le loro richieste entro venerdì mattina.
Fra le richieste contratti di assunzione locali e non più irlandesi dal primo gennaio 2018 e un miglioramento delle condizioni di lavoro. A far scendere in campo l'Antitrust, il fatto che le numerose cancellazioni "potrebbero configurare una violazione dei doveri di diligenza del Codice del consumo". Un secondo profilo di contestazione riguarda "il tenore e le modalità delle informazioni" con cui Ryanair ha informato i passeggeri, che potrebbero - secondo l'Authority - "indurre in errore i consumatori sull'esistenza e quindi l'esercizio del loro diritto alla compensazione pecuniaria".
La low cost irlandese, da parte sua, è tornata oggi a scusarsi con tutti i 315 mila passeggeri coinvolti nelle 2.100 cancellazioni delle prossime sei settimane e ha assicurato che per oltre il 95% verrà trovato un nuovo volo o un rimborso entro questa settimana. Che la condotta del vettore irlandese non sia stata corretta lo pensa anche il ministro dei trasporti Graziano Delrio: "Per cancellare un volo devi dare un preavviso con almeno 2 settimane di anticipo", altrimenti scattano le penali, ha spiegato a Radio Capital il ministro, che per proprio su questo ha sollecitato l'intervento dell'Enac.
MICHAEL O LEARY RYANAIR
"Secondo noi sono moltissimi i passeggeri che non solo hanno il diritto ad avere il rimborso del biglietto ma anche la compensazione per il danno ricevuto", ha detto Delrio, avvertendo che sui diritti non verrà fatto "nessuno sconto". Sulla stessa linea della "tolleranza zero" anche il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, che ha definito quanto accaduto "molto grave perché i disservizi ai cittadini sono stati molto rilevanti".
Il Governo sembra pronto a non abbassare la guardia anche nella valutazione dell'offerta di Ryanair per Alitalia. Mancano infatti all'appello le offerte vincolanti (entro il 2 ottobre) che - ha detto il commissario Enrico Laghi - "come d'uso arriveranno l'ultimo giorno". "Ryanair è una grande compagnia e ha le potenzialità per rilanciare Alitalia, non solo per comprarla, però dipenderà dall'offerta che arriverà", ha avvertito Delrio, spiegando che oltre a guardare all'investimento industriale, si guarderà anche al destino dei lavoratori.
MICHAEL O LEARY
"Certamente c'è un nodo per quanto concerne le condizioni del lavoro", ammette anche Calenda, sottolineando che da quel nodo "il governo non potrà prescindere". La situazione non è però nuova ai sindacati, che da anni denunciano problemi per le condizioni di lavoro dei dipendenti di Ryanair, puntualizza la Fit Cisl, ricordando che anche recentemente la compagnia ha ribadito di non voler partecipare "ad alcuna negoziazione o confronto con qualsiasi organizzazione sindacale".
(ANSA) - La Procura della Repubblica di Bergamo, a seguito di formale esposto presentato dal Codacons, ha aperto un'inchiesta sulle cancellazioni dei voli da parte di Ryanair. E' quanto comunica il Codacons in una nota. Secondo quanto riferito dall'associazione, il procuratore della Repubblica di Bergamo Walter Mapelli "ha accolto in pieno" le richieste del Codacons e ha aperto un fascicolo su Ryanair, assegnando l'inchiesta, al momento senza ipotesi di reato, al sostituto procuratore Fabrizio Gaverini.
Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha spiegato che "ora la magistratura dovrà chiarire quando Ryanair abbia avuto consapevolezza delle difficoltà organizzative con i voli, se vi siano stati ritardi nella decisione di disporre le cancellazioni, se la compagnia stia rispettando la normativa sui risarcimenti ed eventuali ipotesi penalmente rilevanti". Per il Codacons si tratta di "un successo" che "consente ora a tutti i passeggeri danneggiati dalle cancellazioni di costituirsi parte offesa nel procedimento aperto dalla magistratura, ai fini delle doverose richieste risarcitorie".