9 dicembre forconi: Jamal Khashoggi
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sabato 28 settembre 2019

"È successo sotto il mio controllo". Mohammed bin Salman "si assume la responsabilità" dell'assassinio di Khashoggi

Il recente attacco alla struttura petrolifera dell'Abqaiq dell'Arabia Saudita ha provocato all'Arabia Saudita un briciolo di simpatia internazionale, che ha temporaneamente placato le critiche alle numerose e gravi violazioni dei diritti umani del Regno (come finanziare una fazione nella guerra civile dello Yemen e decapitare gli adolescenti per aver parlato contro lo stato).
Ma con l'anniversario di un anno dell'omicidio di Jamal Khashoggi all'interno del consolato saudita a Istanbul in arrivo la prossima settimana, molte di quelle vecchie passioni potrebbero presto riaffiorare.
Il contraccolpo dell'omicidio del critico diventato membro del governo è stato estremamente imbarazzante per il regno. Molte aziende americane, comprese le grandi banche, hanno promesso di tagliare i legami commerciali con l'Arabia Saudita e molti nomi audaci sono stati estratti dal forum "Davos in the Desert" di MbS.
Così ora, in un tentativo trasparente del principe ereditario saudita MbS - ampiamente accusato di aver ordinato l'omicidio - per alleviare le preoccupazioni degli investitori riguardo al record sui diritti umani del Regno in vista dell'IPO di Aramco, il principe ereditario si è seduto per un'intervista con Frontline di PBS dove ha detto che "si assume la responsabilità" dell'omicidio di Khashoggi, anche se ha continuato a negare di avere una prescienza dell'omicidio.
"È successo sotto il mio controllo", ha detto il principe Mohammed al giornalista della PBS Martin Smith in un trailer pubblicato martedì per il documentario di Frontline, che inizia la stagione. "Ho tutta la responsabilità. Perché è successo sotto il mio controllo."
E come è potuto succedere senza che MbS lo sapesse?
"Abbiamo 20 milioni di persone", ha detto. "Abbiamo 3 milioni di dipendenti pubblici".
E come ha fatto la squadra uccisione ad accedere a un aereo del governo? MbS lo incolpò dei suoi subordinati.
"Ho funzionari, ministri per seguire le cose e sono responsabili, hanno l'autorità per farlo", ha detto.
Quasi un anno fa, il 2 ottobre, Khashoggi entrò nel consolato saudita di Istanbul per un appuntamento per ottenere un documento di cui aveva bisogno per sposare la sua fidanzata turca. All'interno, è stato teso un'imboscata dalla squadra della morte di 15 agenti sauditi che erano volati poche ore prima su un jet del governo. Dopo aver riferito di aver rifiutato di tornare in Arabia Saudita con loro, Khashoggi è stato strangolato da un membro della squadra. Il suo corpo è stato smembrato nell'ufficio del console e i suoi assassini hanno eliminato i suoi resti. Non sono mai stati trovati.
Mbs
Il Regno ha punito i membri della squadra omicida, tra cui l'accusa di 17 persone per l'omicidio di Khashoggi, un'accusa che potrebbe comportare una condanna a morte (decapitando) in Arabia Saudita, anche se pochi si aspettano che qualcuno venga effettivamente condannato.
Gli investigatori turchi e internazionali hanno stabilito che lo Stato saudita ha sanzionato l'attacco, quindi ha cercato di coprirlo, e secondo quanto riferito la CIA ha anche stabilito che MbS ha ordinato direttamente l'omicidio di Khashoggi, che aveva vissuto in Virginia e lavorava come editorialista per Washington Inviare.
Ma l'intervista di Frontline è uno dei pochi esempi di MbS che discute pubblicamente sul caso Khashoggi. Ma se MbS e lo stato saudita sono preoccupati per un qualche tipo di boicottaggio degli azionisti che danneggia la valutazione dell'IPO di Aramco, probabilmente possono rilassarsi. Semmai, l'affare Khashoggi ha mostrato quanto velocemente l'indignazione internazionale possa placarsi ed essere dimenticata.
Guarda quanto velocemente le banche di investimento statunitensi si sono arrampicate per unirsi ai ranghi dei sottoscrittori per l'IPO di Aramco. Fonte: qui
L'episodio di Frontline con l'intervista andrà in onda martedì prossimo. Guarda il trailer qui sotto:

“MI ASSUMO LA RESPONSABILITÀ DELLA MORTE DI JAMAL KHASHOGGI” 
L’EREDE AL TRONO SAUDITA, MOHAMMED BIN SALMAN, AMMETTE IL SUO COINVOLGIMENTO "MORALE" NELL’OMICIDIO DEL GIORNALISTA ANTIREGIME: “È ACCADUTO SOTTO I MIEI OCCHI. HO DEI FUNZIONARI, DEI MINISTRI CHE SEGUONO LE COSE E CHE SONO RESPONSABILI…”

mbsMBS
«È accaduto sotto i miei occhi. Mi assumo tutta la responsabilità perché è accaduto sotto i miei occhi». Così l'erede al trono saudita, Mohammed bin Salman, sull' omicidio del giornalista dissidente del Washington Post, Jamal Khashoggi, assassinato lo scorso 4 ottobre nel consolato saudita a Istanbul da un commando partito dalla monarchia del Golfo. Nell' intervista è stato chiesto al principe se il commando avesse utilizzato jet privati del governo per recarsi in Turchia. «Ho dei funzionari, dei ministri che seguono le cose e che sono responsabili», ha risposto così bin Salman al giornalista.

mercoledì 19 giugno 2019

L’ONU PUNTA IL DITO SUL PRINCIPE EREDITARIO SAUDITA MOHAMMED BIN SALMAN PER L’OMICIDIO DEL GIORNALISTA

SECONDO IL RAPPORTO CI SONO “PROVE CREDIBILI” CHE COLLEGANO LA MORTE AL PRINCIPE E AD ALTRI FUNZIONARI DEL REGNO SAUDITA: “UN’ESECUZIONE DELIBERATA E PREMEDITATA. 
UN CRIMINE EXTRAGIUDIZIALE DEL QUALE LO STATO DELL’ARABIA SAUDITA È RESPONSABILE…”

JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI
«Prove credibili», che collegano il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman e altri alti funzionari del Regno saudita alla morte del giornalista Jamal Khashoggi. È quanto emerge dal rapporto della relatrice speciale Onu, Agnes Callamard, che chiede alle stesse Nazioni Unite di indagare sul ruolo di Mbs nell’omicidio.

mohammed bin salman foto luca locatelli per il timeMOHAMMED BIN SALMAN FOTO LUCA LOCATELLI PER IL TIME






Nel documento di 100 pagine sulla morte lo scorso ottobre del reporter del Washington Post, acceso critico della Corona saudita, si definisce il suo omicidio come «un crimine extragiudiziale del quale lo Stato dell’Arabia Saudita è responsabile in base alle leggi internazionali sui diritti umani» e «un’esecuzione deliberata e premeditata».
JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI




Analizzando la registrazioni delle conversazioni all’interno del consolato di Istanbul dove Khashoggi, fu ucciso, il rapporto ricostruisce gli ultimi momenti in vita del giornalista e gli scambi con gli emissari sauditi. Khashoggi si rifiutava di cooperare e ad un certo punto si percepisce il rumore di una colluttazione e un forte ansimare.

MOHAMMED BIN SALMANMOHAMMED BIN SALMAN
«L’analisi delle registrazioni effettuate dagli agenti dei servizi segreti turchi e di altri Paesi suggeriscono che a Khashoggi potrebbe essere stato iniettato un sedativo e che sia stato poi soffocato con un sacchetto di plastica». Secondo il relatore Onu, l’inchiesta saudita non è stata condotta in buona fede e potrebbe addirittura essere configurata come un ostacolo alla giustizia.

JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI
Non solo, aggiunge il Guardian che ha potuto leggere l’intero rapporto: l’uccisione del giornalista ha messo in evidenza la vulnerabilità dei dissidenti che trovano riparo all’estero e anche il fatto che spesso debbano affrontare azioni sotto copertura da parte delle autorità dei loro Paesi d’origine o anche da parte di attori non statali ad essi collegati. «Ad oggi -scrive ancora la relatrice- lo Stato saudita non ha riconosciuto pubblicamente la sua responsabilità nell’uccisione di Khashoggi, né ha offerto le sue scuse alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Khashoggi per la sua morte e per il modo in cui è stato ucciso».
i principi carlo e william con il principe della corona saudita mohammed bin salmanI PRINCIPI CARLO E WILLIAM CON IL PRINCIPE DELLA CORONA SAUDITA MOHAMMED BIN SALMAN

Callamard aggiunge di esser venuta a conoscenza di soldi offerti ai figli del dissidente, «ma è discutibile -sottolinea- che tale pacchetto di aiuti finanziari costituisca un risarcimento ai sensi del diritto internazionale sui diritti umani».

Fonte: qui


KHASHOGGI TI INGUAIA IL DOMANI – L’ONU PUNTA IL DITO SUL PRINCIPE EREDITARIO SAUDITA MOHAMMED BIN SALMAN PER L’OMICIDIO DEL GIORNALISTA - SECONDO IL RAPPORTO CI SONO “PROVE CREDIBILI” CHE COLLEGANO LA MORTE AL PRINCIPE E AD ALTRI FUNZIONARI DEL REGNO SAUDITA: “UN’ESECUZIONE DELIBERATA E PREMEDITATA. UN CRIMINE EXTRAGIUDIZIALE DEL QUALE LO STATO DELL’ARABIA SAUDITA È RESPONSABILE…”

lunedì 1 aprile 2019

L’INTELLIGENCE DELL’ARABIA SAUDITA DEL POTENTE PRINCIPE EREDITARIO MOHAMMED BIN SALMAN AVREBBE “INTERCETTATO” IL TELEFONO DI JEFF BEZOS, FACENDO FINIRE INFORMAZIONI RISERVATE E FOTO PRIVATE Al ‘’NATIONAL ENQUIRER’’

QUESTA MOSSA SAREBBE STATA UNA RISPOSTA ALL’AMPIO SPAZIO DEDICATO DAL ‘’WASHINGTON POST’’, DI PROPRIETÀ DI BEZOS, ALL’OMICIDIO DEL GIORNALISTA SAUDITA JAMAL KHASHOGGI, COLLABORATORE DEL QUOTIDIANO

mohammed bin salman foto luca locatelli per il timeMOHAMMED BIN SALMAN FOTO LUCA LOCATELLI PER IL TIME
Nessuno si salva dallo spionaggio digitale. L’intelligence dell’Arabia Saudita avrebbe «intercettato» il telefono di Jeff Bezos, facendo finire informazioni riservate e conversazioni private ai tabloid: lo ha denunciato il consulente per la sicurezza del patron di Amazon, Gavin de Becker. Secondo la sua ricostruzione, questa mossa sarebbe stata una risposta all’ampio spazio dedicato dal Washington Post, di proprietà di Bezos, all’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, collaboratore del quotidiano, ucciso all’interno del consolato saudita a Istanbul il 2 ottobre del 2018.
JEFF BEZOS DICK PICJEFF BEZOS DICK PIC

lauren sanchez 14LAUREN SANCHEZ








De Becker ha spiegato in un articolo sul Daily Beast di aver indagato sui messaggi privati fra Bezos e l’ex anchor woman tv Lauren Sanchez pubblicati dal National Enquirer. Il patron di Amazon ha accusato American Media Inc. (Ami), il gruppo proprietario del National Enquirer, di «ricatto ed estorsione» per la minaccia di pubblicare sue foto intime. American Media è guidata dall’editore David Pecker, da sempre descritto come un amico stretto di Donald Trump, il quale ha più volte definito il Washington Post “nemico del popolo” e fonte di “fake news”.
JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI


Ora l’indagine condotta dalla sicurezza di Amazon è giunta alla conclusione che «i sauditi hanno avuto accesso al telefono di Bezos e hanno ottenuto informazioni private». Per De Becker, però, «non è ancora chiaro» se la Ami fosse a conoscenza di queste informazioni e delle modalità con cui venivano reperite.

mohammed bin salman trump visit da cbcMOHAMMED BIN SALMAN TRUMP VISIT DA CBC



«I nostri investigatori e diversi esperti hanno concluso che i sauditi hanno avuto accesso al telefono di Bezos e ottenuto informazioni private», ha scritto de Becker, aggiungendo di aver trasmesso le conclusioni della sua inchiesta alle autorità federali americane. “È chiaro che Mbs considera il Washington Post un pericoloso nemico”, ha aggiunto l’investigatore, riferendosi al potente principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, accusato di essere il mandante dell’assassinio di Khashoggi.

patrick whitesell, lauren sanchez e jeff bezosPATRICK WHITESELL, LAUREN SANCHEZ E JEFF BEZOS
L’investigatore incaricato da Bezos, tuttavia, non ha precisato chi nel governo saudita ritenga responsabile del pirataggio; e ha fornito pochi elementi sull’inchiesta effettuata, i cui risultati ha detto di avere “inviato alle autorità federali”.

Fonte: qui

sabato 15 dicembre 2018

Il senato americano ha accusato principe ereditario saudita dell'omicidio Khashoggi

Il Senato degli Stati Uniti giovedì ha adottato una risoluzione dalla quale risulta che il principe ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, è responsabile della morte del giornalista dell'opposizione saudita Jamal Khashoggi.
I senatori hanno sostenuto all'unanimità la risoluzione, come risulta dai risultati delle votazioni.
In precedenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ammesso che il principe ereditario saudita era a conoscenza dell'omicidio del giornalista, ma ha chiarito che non ha intenzione di adottare nuove misure contro il Regno. Gli Stati Uniti hanno stilato di sanzioni contro 17 sudditi sauditi, che secondo Washington sono coinvolti nell'omicidio.
Fonte: qui

lunedì 26 novembre 2018

LA CIA HA IN MANO LE PROVE CHE INCHIODANO IL PRINCIPE MOHAMMED BIN SALMAN COME MANDANTE DELL’OMICIDIO KHASHOGGI


AL TELEFONO IL PRINCIPE SI LAMENTAVA CON IL FRATELLO DELL'IMBARAZZO CHE IL GIORNALISTA STAVA CAUSANDO ALLA CASA REALE 

MA LA CASA BIANCA NON VUOLE FORZARE LA MANO E COMPROMETTERE I RAPPORTI ECONOMICI E POLITICI CON L’ARABIA

Flavio Pompetti per “il Messaggero”

mohammed bin salman trump visit da cbcMOHAMMED BIN SALMAN TRUMP VISIT DA CBC
La Cia avrebbe in mano prove che inchiodano il principe saudita Mohammed bin Salman al ruolo di committente dell' omicidio Khashoggi. Lo ha rivelato ieri il quotidiano turco Hurriyet Daily, con un articolo che descrive la registrazione nelle mani dell' agenzia di una telefonata tra il giovane principe e suo fratello Khaled, ambasciatore della casa reale a Washington. In essa l'aspirante al trono di Riad darebbe l' istruzione di sbarazzarsi di Khashoggi appena possibile. La stessa direttrice della Cia Gina Haspel ne avrebbe parlato durante la visita ad Ankara lo scorso mese.

PROBLEMI
Omicidio Khashoggi - Salah Muhammad al TubaigyOMICIDIO KHASHOGGI - SALAH MUHAMMAD AL TUBAIGY
Al telefono il principe si lamentava con il fratello dell' imbarazzo che il giornalista stava causando alla casa reale, con le sue ripetute critiche per la lentezza delle riforme promesse per il Paese. Ancora una volta la rivelazione non ha convinto Donald Tump. Il presidente ieri per la seconda volta dall' inizio del suo mandato ha contraddetto la consuetudine che l' avrebbe voluto in visita ad una rappresentativa militare nel giorno del Ringraziamento.

Dalla sua villa di Mar A Lago, Trump si è invece fatto riprendere al telefono mentre parlava con alcuni dei presidi dell' esercito. In merito al caso Khashoggi, ha detto che «la Cia non ha emesso finora un giudizio conclusivo». «Se non è stato Salman a ordinare l'assassinio, di chi è allora la colpa?» gli è stato chiesto. «La colpa è del mondo, che è un posto feroce» è stata la risposta.

JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI
Trump si attiene alla linea di realpolitik che ha sostenuto fin dall' inizio di questa storia brutale e grottesca, e lo fa senza alcun bisogno di nascondere la logica di stato che la sostiene. «Odio questo crimine e odio il depistaggio che è stato messo in atto ha detto il presidente E vi dico questo: il principe Salman lo odia ancora più di me. Ma volete davvero che io butti via centinaia di migliaia di posti di lavoro per seguire dei codici di comportamento che, se applicati fino in fondo, ci lascerebbero soli senza nemmeno un alleato?»

DIPLOMAZIE
JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI
Lo stesso principe sente che la morsa dell' indignazione internazionale dei primi giorni dello scandalo si sta allentando. Ieri per la prima volta nell' ultimo mese ha lasciato i confini sicuri dell' Arabia Saudita per avventurarsi in terra degli Emirati, all' inizio di un giro di consultazioni con i Paesi alleati che prelude al summit dell' Opec in programma il 6 dicembre a Vienna. Il suo principale accusatore: il presidente turco Tayyip Erdogan ha concluso che l'omicidio del 2 di ottobre nel consolato saudita di Istanbul è stato ordinato «dai massimi vertici» della casa di Saud, ma ha evitato di fare il suo nome.

trump e mohammed bin salmanTRUMP E MOHAMMED BIN SALMAN



Ora le diplomazie dei due Paesi stanno negoziando un possibile incontro di pacificazione la prossima settimana in occasione del G20 di Buenos Aires. Più esplicita la posizione del governo francese, il cui ministero degli Esteri ha decretato ieri sanzioni contro 18 cittadini sauditi, e ha specificato che il bando riguarda il loro diritto di accesso nell' area Schengen, in attesa di chiarimenti. Simili sanzioni erano state prese lunedì scorso dalla Germania.

recep tayyip erdoganRECEP TAYYIP ERDOGAN
A Riad sono 21 le persone detenute dalla polizia con l' accusa di aver partecipato all' uccisione di Khashoggi, e su cinque pende la pena capitale. Gli Usa hanno colpito con le sanzioni 17 sauditi, ma il nome di Mohammed bin Salman non è mai stato fatto.
Trump ha invece approfittato della giornata del Thanksgiving per ringraziare il prezioso alleato degli sforzi compiuti per arrestare la corsa all' aumento del petrolio, e riportare il costo di un barile sotto i 60 dollari in concomitanza con l' esodo festivo.

Fonte: qui

martedì 13 novembre 2018

IL PRINCIPE EREDITARIO SAUDITA BIN SALMAN, UN ANNO PRIMA DELL’OMICIDIO DEL GIORNALISTA JAMAL KHASHOGGI, AVREBBE DISCUSSO CON I SUOI FEDELISSIMI I PIANI PER ASSASSINARE I SUOI AVVERSARI POLITICI



LO SCRIVE IL “NEW YORK TIMES” SECONDO CUI NEL MIRINO DI RIAD C’ERANO FIGURE DI SPICCO DEL REGIME IRANIANO

KHASHOGGI: NYT, RIAD PIANIFICÒ ALTRI OMICIDI POLITICI - 007 VICINO A BIN SALMAN VOLEVA UCCISIONE GENERALE IRANIANO'
(ANSA) - Più di un anno prima dell'uccisione di Jamal Khashoggi nel consolato saudita a Istanbul il 2 ottobre scorso, alti funzionari di Riad, vicini al principe ereditario Mohammed bin Salman, avrebbero discusso piani per assassinare avversari politici.

mohammed bin salman trump visit da cbcMOHAMMED BIN SALMAN TRUMP VISIT DA CBC
Lo scrive il New York Times, secondo cui già in incontri del marzo 2017 a cui partecipò il generale Ahmed al Asiri - alto ufficiale d'intelligence e fedelissimo di bin Salman, cacciato il mese scorso con l'accusa di aver organizzato l'assassinio di Khashoggi - era stata sondata la possibilità di assoldare una compagnia privata con sede a Londra per uccidere figure di spicco iraniane, compreso il generale Qassem Suleimani, comandante delle forze al Quds dei Guardiani della Rivoluzione. Il piano sarebbe stato discusso a margine di colloqui con alcuni intermediari - in particolare l'uomo d'affari libanese-americano George Nader e l'israeliano Joel Zamel - che miravano inizialmente a mettere in campo un progetto di sabotaggio politico ed economico contro Teheran.
i principi carlo e william con il principe della corona saudita mohammed bin salmanI PRINCIPI CARLO E WILLIAM CON IL PRINCIPE DELLA CORONA SAUDITA MOHAMMED BIN SALMAN

KHASHOGGI: HUNT VOLA A RIAD, GB CHIEDE INCHIESTA TRASPARENTE
(ANSA) - La Gran Bretagna rompe il cordone sanitario diplomatico attorno a Mohammed bin Salman, il rampante erede al trono saudita finito nella bufera dopo l'uccisione del giornalista-dissidente Jamal Khashoggi nella sede del consolato di Riad a Istanbul. Lo fa con una visita del suo ministro degli Esteri, Jeremy Hunt, nei Paesi del Golfo tradizionali alleati di Londra, a cominciare proprio dall'Arabia Saudita.

bin salmanBIN SALMAN





Il Foreign Office rende noto che Hunt è partito oggi per Riad per incontri sia con re Salman sia con il principe Mohammed bin Salman. L'impegno è quello di rinnovare verso l'Arabia Saudita le pressioni del Regno Unito - secondo maggior fornitore di armi dopo gli Usa - a dar slancio al processo di pace Onu per mettere fine al "bagno di sangue nello Yemen", dove Riad guida una coalizione intervenuta militarmente al fianco del regime sunnita locale e contro i ribelli sciiti Huthi; oltre che a "collaborare con la Turchia per un'investigazione piena e credibile sulla morte di Khashoggi". Ma intanto l'isolamento è rotto. A seguire Hunt farà tappa negli Emirati Arabi Uniti.

Fonte: qui

sabato 27 ottobre 2018

KHASHOGGI – I SAUDITI COSTRETTI AD AMMETTERE CHE L'ASSASSINIO DEL GIORNALISTA È STATO PREMEDITATO


ORMAI MANCA SOLO L’ULTIMO: L’AMMISSIONE DELLE RESPONSABILITÀ PERSONALI DEL PRINCIPE MOHAMMED BIN SALAM, L’UOMO SU CUI LA MONARCHIA AVEVA PUNTATO TUTTO PER IL FUTURO

Roberto Fabbri per “il Giornale”

JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI
La lunghissima sequenza di smentite e ammissioni di Riad sul tragico caso dell' assassinio di Jamal Khashoggi si è arricchita ieri dell' ennesima imbarazzante puntata: messi con le spalle al muro dalle prove nelle mani degli inquirenti turchi, i sauditi hanno dovuto ammettere che si è trattato di «un omicidio premeditato».

Era in effetti diventato impossibile negarlo, essendo stato ormai provato l' arrivo al consolato saudita di Istanbul di un commando forte di ben 15 persone, una delle quali specializzata in medicina legale e munita di segaossa, giunte appositamente dall' Arabia nelle ore precedenti l' annunciata imprudentissima visita del giornalista dissidente nella sede diplomatica.

mohammed bin salman foto luca locatelli per il timeMOHAMMED BIN SALMAN FOTO LUCA LOCATELLI PER IL TIME
Per non parlare del goffo tentativo di inscenare l' uscita di Khashoggi dal consolato sulle proprie gambe spedendo fuori dal cancello d' ingresso un uomo vestito con gli abiti di Khashoggi e con una barba finta.

Nell' arco di 23 giorni Riad ha sostenuto nell' ordine: che Khashoggi fosse uscito dal consolato poco dopo esservi entrato; che le accuse a Riad di aver dato ordine di uccidere lo scomodo opinionista fossero «bugie infondate»; che Khashoggi fosse effettivamente morto nel consolato «per strangolamento durante un alterco»; che fosse rimasto vittima di «un omicidio in una operazione non autorizzata che è stata un errore colossale»; che si sia trattato (parole dello stesso principe ereditario Mohammed bin Salman, fortemente indiziato di essere il mandante dell' assassinio) di «un fatto dolorosissimo, di un incidente orribile e del tutto ingiustificabile»; infine che l' omicidio sia stato «premeditato».
JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI

Manca, insomma, soltanto l' ultimo tassello: l' ammissione delle responsabilità personali del principe. Ovvio che Riad cerchi di evitarlo in ogni modo: «MbS», come l' erede di re Salman concede di farsi chiamare confidenzialmente anche dal genero di Trump Jared Kushner, è l' uomo su cui la monarchia ha puntato tutte le sue carte per il futuro. Alla «Davos del deserto» che MbS aveva organizzato con i grandi della finanza e dell' economia mondiali e che in seguito al caso Khashoggi ha subito defezioni eccellenti in quantità, la linea ufficiale saudita è «siamo grandi amici e alleati degli americani, troveremo i colpevoli e andrà tutto a posto».

mohammed bin salman trump visit da cbcMOHAMMED BIN SALMAN TRUMP VISIT DA CBC
Sembra, questa, una pia illusione. Anche se MbS era l' alleato ideale per Donald Trump, lo stesso presidente Usa sembra ormai rassegnato a doverlo abbandonare al suo destino, che pare più che mai nelle mani dei turchi. Il «sultano» Erdogan insiste: Riad deve dire tutta la verità, e sottintende che se non lo farà potrebbe pensarci lui, che la conosce e ne ha le prove.

bin salmanBIN SALMAN
L' ultima trincea di MbS è affidata alla piena disponibilità della procura di Riad a collaborare con quella dei «fratelli turchi», come si sono ridotti a chiamarli per ingraziarseli. Intanto a Istanbul le indagini continuano: ieri gli investigatori hanno prelevato campioni dell' acqua del pozzo nel cortile del consolato, alla ricerca di macabre conferme.

Fonte: qui

domenica 21 ottobre 2018

IL NEW YORK TIMES RIVELA: “JAMAL KHASHOGGI HA TENTATO DI FUGGIRE DAL CONSOLATO SAUDITA, LO HANNO FERMATO, PRESO A PUGNI. LUI HA INIZIATO A URLARE, ALLORA UNO DEI PRESENTI LO HA PRESO PER IL COLLO, STRANGOLANDOLO FINO ALLA MORTE”


BIN SALMAN PROVA A SALVARE LA FACCIA: FA ARRESTARE 18 SAUDITI E LICENZIA IL VICECAPO DELL'INTELLIGENCE, AHMED AL ASSIRI, E IL CONSIGLIERE SAUD AL QAHTANI

KHASHOGGI: NYT, HA TENTATO FUGA, È STATO STRANGOLATO
(ANSA) - Jamal Khashoggi "ha tentato di fuggire dal Consolato, lo hanno fermato, preso a pugni. Lui ha iniziato a urlare, allora uno dei presenti lo ha preso per il collo, strangolandolo fino alla morte": lo scrive il New York Times citando un "alto funzionario saudita", il primo a confermare l'assassinio al quotidiano. "C'è un ordine generale del Regno di far rientrare i dissidenti che vivono all'estero. Quando Khashoggi ha contattato il Consolato, il generale Assiri ha inviato il team di 15 uomini", aggiunge la fonte.

Omicidio Khashoggi - Salah Muhammad al TubaigyOMICIDIO KHASHOGGI - SALAH MUHAMMAD AL TUBAIGY
KHASHOGGI: RE SALMAN ORDINA RIFORMA SERVIZI SEGRETI
(ANSA) - Il re saudita Salman ha disposto la creazione di un comitato ministeriale per la riforma dei servizi segreti a seguito della morte di Jamal Khashoggi. Lo riferisce la Bbc. Il comitato sarà presieduto dal principe ereditario Mohammed bin Salman.

KHASHOGGI: WP, CIA HA ASCOLTATO AUDIO, NON È MORTE ACCIDENTALE
(ANSA) - Il Washington Post afferma che "funzionari della Cia hanno ascoltato" le registrazioni audio turche che "provano che Khashoggi è stato ucciso e poi smembrato" e che la morte del giornalista saudita non è stata accidentale. La registrazione, se verificata - aggiunge il quotidiano che ha accusato Donal Trump di "cospirare con Riad" per prendere tempo e consentire ai sauditi di trovare una via di uscita - renderà difficile alla Casa Bianca accettare la versione dell'incidente.

JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI
L'ARABIA AMMETTE: «KHASHOGGI È STATO UCCISO NEL CONSOLATO»
Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”

«Il giornalista Jamal Khashoggi è morto in seguito a una colluttazione con alcune persone con cui si era incontrato nel consolato saudita a Istanbul». Per la prima volta arriva l' ammissione delle autorità di Riad, accompagnata dalla notizia dell' arresto di 18 sauditi e dal licenziamento del vicecapo dell' intelligence Ahmed Al Assiri e del consigliere Saud Al Qahtani, due figure molto vicine al principe Mohammed bin Salman, l' erede al trono.
bin salmanBIN SALMAN

Mentre i sospetti sul coinvolgimento di quest'ultimo nell' assassinio di Khashoggi spingono ormai lo stesso Trump a prendere le distanze (secondo il New York Times, il presidente Usa dice ora agli alleati che lui il principe Mohammed «lo conosce appena») c' è un altro fronte scottante per l' erede al trono saudita: quello interno.

Lo scrive David Ignatius, firma del Washington Post con formidabili contatti sia a Riad che nella Cia: «Fonti saudite mi dicono che coloro che si oppongono a Mbs si stanno silenziosamente raccogliendo attorno al Principe Ahmed bin AbdulAziz». Ignatius non è l' unico ad aver colto segnali di spaccature nella Casa di Saud.
JAMAL KHASHOGGIJAMAL KHASHOGGI

Più fonti parlano di malumore dei principi riuniti in conclave per arginare l' emergenza. Notizie inverificabili si accompagnano a dati di fatto. Il primo è che i metodi di Mbs, diventato erede al trono saltando ed esautorando parenti più anziani, mettendone altri agli arresti per corruzione e accentrando il potere, non sono mai piaciuti a molti principi che ora, dopo il caso Khashoggi, possono metterne apertamente in discussione l' idoneità a guidare il Paese (è il re infatti a nominare il suo erede ma sono i 35 principi del Consiglio del Giuramento di Fedeltà che dovranno confermarlo al potere).
putin Mohammed bin SalmanPUTIN MOHAMMED BIN SALMAN

Il secondo segnale è il dissenso del principe Ahmed bin AbdulAziz, 76 anni, fratello di Re Salman. Il 3 settembre a Londra, mentre entrava nella sede dell' ambasciata, si è fermato a parlare con alcuni manifestanti yemeniti che gridavano slogan contro la famiglia reale. Ha detto loro che gli slogan dovrebbero rivolgersi contro chi governa, suo fratello e suo nipote: in un filmato si sente bene mentre esprime questo concetto.

MACRON BIN SALMANMACRON BIN SALMAN


Sempre a settembre su Twitter è nato l' hashtag in arabo #Ahmed_bin_AbdulAziz_re_dell' Arabia_Saudita. Il terzo segnale è che l' 82enne Re Salman ha deciso di gestire di persona il caso Khashoggi: secondo la Reuters ne era stato tenuto all' oscuro dal figlio, ma dopo le reazioni internazionali ha inviato in Turchia il suo più fidato consigliere, il principe Khaled Al Faisal: una prima esautorazione di Mbs.

Poi è stata avviata l' inchiesta che ha condotto alle ammissioni di ieri. Ma fa riflettere anche che re Salman abbia promesso una riforma dei servizi di intelligence, guidata da suo figlio Mohammad, sottolineando così l' intenzione di proteggerlo.
(Ha collaborato Farid Adly)

Fonte: qui