9 dicembre forconi: Cia
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giovedì 31 ottobre 2019

Paul Craig Roberts: la fine del governo responsabile è vicina

Per circa 70 anni la CIA ha minato una stampa libera.  È iniziato con l'operazione Mockingbird, un'operazione della guerra fredda contro il comunismo. La CIA ha reclutato giornalisti in una rete di propaganda. La CIA ha pagato i giornalisti per scrivere storie false o per pubblicare storie scritte dalla CIA al fine di controllare le spiegazioni che servivano alle agende dell'agenzia. Le organizzazioni studentesche e culturali e le riviste intellettuali, come Encounter, furono sottomesse alla rete di propaganda della CIA.  
Grazie al giornalista tedesco, Udo Ulfkotte, sappiamo che ogni giornalista europeo di qualsiasi significato è una risorsa della CIA.   Nel 1977 Carl Bernstein della fama di Watergate scrisse a Rolling Stone che la CIA "ha segretamente finanziato numerosi servizi di stampa, periodici e giornali stranieri - sia in inglese che in lingua straniera - che hanno fornito un'eccellente copertura per agenti della CIA".   Come la maggior parte delle altre persone, i giornalisti occidentali erano fin troppo disposti a vendere la loro integrità per soldi. I pochi che non lo erano furono ricattati per sottomissione.
I pochi giornalisti onesti che rimangono sono stati costretti a lasciare il "mainstream" o i media presstute su siti Internet. Wikileaks è di gran lunga la migliore organizzazione di notizie del nostro tempo.  Per portare questa organizzazione al tallone, Washington, usando i suoi vassalli svedesi, britannici ed ecuadoriani, ha perseguitato per anni il fondatore di Wikileaks, Julian Assange.   I vassalli dei media della CIA, tra cui il New York Times e The Guardian, entrambi i quali hanno pubblicato il materiale trapelato su Wikileaks che viene utilizzato per distruggere Assange, si sono uniti con tutto il cuore alla persecuzione del giornalista migliore e più onesto del mondo.  
La mancanza di un caso valido contro Assange è la ragione per cui il distinto regista di documentari John Pilger descrive la persecuzione di Assange come una prova dello stalinismo .
Il momento peggiore è stato uno dei numerosi momenti "peggiori". Mi sono seduto in molte aule di tribunale e ho visto giudici abusare delle loro posizioni. Questo giudice, Vanessa Baraitser, in realtà non è affatto un giudice; è una magistrata, scioccata da tutti noi che eravamo lì.
Il suo viso era un susseguirsi di ghigni e imperiosa indifferenza; si è rivolta a Julian con un'arroganza che mi ha ricordato un magistrato che presiede il consiglio di classificazione delle razze dell'apartheid in Sudafrica. Quando Julian faticava a parlare, non riusciva a pronunciare le parole, anche inciampando sul suo nome e sulla data di nascita.
Quando ha detto la verità e quando ha parlato il suo avvocato, Baraister ha inventato la noia; quando ha parlato l'avvocato, è stata attenta. Non aveva niente da fare; è stato preordinato in modo dimostrabile. Nel tavolo di fronte a noi c'erano una manciata di funzionari americani, le cui istruzioni per il pubblico ministero erano seguite dal suo junior; avanti e indietro questa giovane donna andava, dando istruzioni.
Il giudice ha osservato questo oltraggio senza un commento. Mi ha ricordato un cinegiornale di un processo per show a Mosca di Stalin; la differenza era che venivano trasmessi processi sovietici . Qui, l'emittente statale, la BBC, l'ha oscurato, così come gli altri canali mainstream.
Avendo ignorato la descrizione fattuale dell'avvocato di Julian di come la CIA avesse gestito una società di sicurezza spagnola che lo aveva spiato nell'ambasciata ecuadoregna, non sbadigliava, ma il suo disinteresse era altrettanto espressivo. Ha quindi negato agli avvocati di Julian più tempo per preparare il loro caso, anche se il loro cliente è stato impedito in prigione di ricevere documenti legali e altri strumenti con cui difendersi.
Il suo ginocchio all'inguine doveva annunciare che la prossima udienza in tribunale si sarebbe svolta nella remota Woolwich, che confina con la prigione di Belmarsh e ha pochi seggi per il pubblico. Ciò garantirà l'isolamento e sarà il più vicino possibile a una prova segreta. È successo nella casa della Magna Carta? Sì, ma chi lo sapeva?
Ciò che stupisce della distruzione della CIA di Julian Assange è il silenzio delle scuole di legge e delle associazioni di avvocati americane, il silenzio delle università, l'assenza di proteste studentesche e sindacali, l'assenza di qualsiasi protezione dei diritti di Assange dai tribunali come ultima organizzazione di notizie disposti e capaci di ritenere i governi responsabili dei loro crimini viene distrutto apertamente in piena vista a facoltà di legge, intellettuali, associazioni di avvocati, tribunali e stampa e media televisivi.  
Il controllo della CIA sulle spiegazioni è completo quanto quello che il Grande Fratello ha nel romanzo distopico di George Orwell,  1984 .  E questo non disturba i cittadini di Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada, Svezia, Europa. Solo poche persone parlano per Assange e anche loro sono a loro volta demonizzate.  
L'Era della Tirannia è ora disceso sul mondo occidentale. 

martedì 15 ottobre 2019

PAPADOPOULOS SCODELLA LA “PROVA” CHE I SERVIZI DI INTELLIGENCE DI REGNO UNITO, AUSTRALIA, E FORSE ANCHE ITALIA, HANNO COSPIRATO CONTRO TRUMP

“MI PRESENTARONO MIFSUD IN QUESTA UNIVERSITÀ DI ROMA CHIAMATA LINK CAMPUS, UNA SORTA DI CAMPO DI ADDESTRAMENTO PER AGENTI DELL’INTELLIGENCE OCCIDENTALE. LA CIA HA TENUTO DEI CORSI LÌ’’ 
MIFSUD ERA NASCOSTO IN ITALIA FINO ALLA SCORSA PRIMAVERA, POCO PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE DEL RAPPORTO MUELLER. ORA SAREBBE NASCOSTO IN RUSSIA…
Roberto Vivaldelli per Il Giornale.it
simona mangiante george papadopoulosSIMONA MANGIANTE GEORGE PAPADOPOULOS

Il docente maltese Joseph Mifsud e l’ex direttore dell’Fbi James Comey erano in Australia l’8 e il 9 marzo 2016, una settimana prima che l’ex advisor della campagna di Donald Trump, George Papadopoulos, incontrasse il professore e presidente dell’Emuni a Roma, alla Link University. Una banalissima coincidenza?

Mifsud con Olga RohMIFSUD CON OLGA ROH











Secondo Papadopoulos assolutamente no. “Ora abbiamo le prove che Comey e Mifsud stavano incontrando gli stessi funzionari in Australia pochi giorni prima che fossi “spronato” a incontrare Mifsud a Roma”, ha scritto su Twitter. L’ex consulente del presidente Trump ha poi aggiunto in un altro tweet l’altro “tassello” mancante: “Mark Ryan, ex direttore dell’Australian Intelligence Agency ed ex capo dello staff di Alexander Downer, si è incontrato con Joseph Mifsud un paio di settimane prima che mi parlasse delle “informazioni” (su Hillary Clinton, ndr)! Cattive notizie per l’Australia!”.
mifsudMIFSUD

Per Papadopoulos è la “prova” che i servizi di intelligence – di Regno Unito, Australia e forse anche Italia – hanno cospirato contro Trump. Il cerchio che si chiude, in attesa di capire qual è stato il ruolo dell’Italia. Ma perché è così importante l’Australia? Secondo la ricostruzione ufficiale, il docente maltese affermò in un incontro dell’aprile 2016 a Papadopoulos, consigliere della campagna di Trump, di aver appreso che il governo russo possedeva “materiale compromettente” (dirt) su Hillary Clinton “in forma di e-mail”.

joseph mifsud vincenzo scottiJOSEPH MIFSUD VINCENZO SCOTTI
A quel punto l’ex consulente del presidente avrebbe ripetuto tali informazioni all’alto Commissario australiano a Londra, Alexander Downer, che a sua volte riferì tutto alle autorità americane. Da qui, il 31 luglio 2016, partirono le indagini dell’Fbi sui presunti collegamenti fra Trump e la Russia, accuse che in seguito si sono dimostrate inconsistenti. E ora Trump vuole la sua vendetta.


mifsud vincenzo scotti gennaro miglioreMIFSUD VINCENZO SCOTTI GENNARO MIGLIORE
L’intervista di Dan Bongino a George Papadopoulos
JOSEPH MIFSUD BORIS JOHNSONJOSEPH MIFSUD BORIS JOHNSON
Papadopoulos ha “ricostruito” il suo incontro con Mifsud in un’intervista rilasciata al giornalista americano di Fox News Dan Bongino. “Lavoravo presso questa organizzazione a Londra – il London Centre for International Law Practice (Lcilp) – che all’epoca non sapevo essere un gruppo formato da ex diplomatici occidentali e personalità legate all’intelligence. Arvinder Sambei, consulente legale dell’Fbi nel Regno Unito, era consulente di questa organizzazione alla quale dissi che stavo per unirmi alla campagna di Trump e che me ne sarei andato negli Stati Uniti. All’improvviso – spiega Papadopoulos – mi dissero che prima di partire per Washington sarei dovuto andare a Roma con loro. C’erano alcune persone che volevano presentarmi. Accettai e andai a Roma per tre giorni”.
MIFSUD MANGIANTE BARRMIFSUD MANGIANTE BARR

È il marzo 2016 quando Papadopoulos incontra il professor Mifsud: “Mi presentarono Mifsud in questa università di Roma chiamata Link Campus. Non avevo idea di cosa fosse quel posto. Ma, a quanto pare, è una sorta di campo di addestramento per agenti dell’intelligence occidentale. La Cia ha tenuto dei corsi lì e David Ignatius del Washington Post ne ha ampiamente parlato. Mi dissero che era molto importante che incontrassi Joseph Mifsud“.
JOSEPH MIFSUD E GIANNI PITTELLA ALLA FESTA DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI ROMA NEL 2017JOSEPH MIFSUD E GIANNI PITTELLA ALLA FESTA DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI ROMA NEL 2017WILLIAM BARR JOHN DURHAMWILLIAM BARR JOHN DURHAM













Dov’è Mifsud? Nessuno lo sa
Nel frattempo, più passano i giorni, e più emergono nuovi retroscena e dettagli rispetto ai due incontri romani fra il Procuratore generale degli Stati Uniti, William Barr, l’avvocato John Durham, e i vertici dei nostri servizi segreti, i direttori di Dis, Aisi e Aise, Gennaro Vecchione, Mario Parente e Luciano Carta, datati 15 agosto e 27 settembre (al primo, va sottolineato, partecipò solo Vecchione dopo il via libera del presidente del Consiglio Giuseppe Conte). Barr e Durham, come abbiamo spiegato già in questo articolo, non sono usciti soddisfatti dall’incontro del 27 settembre scorso: avevano chiesto alle autorità italiane delle informazioni precise su Joseph Mifsud, il docente maltese al centro dell’intrigo internazionale, che non sono arrivate.

simona mangiante george papadopoulos 1SIMONA MANGIANTE GEORGE PAPADOPOULOS 
Come riporta Il Fatto Quotidiano, dopo le promesse fatte il 15 agosto, il 27 settembre i capi dei servizi segreti italiani avrebbero risposto ai Procuratori americani che indagano sulle origini del Russiagate di non sapere dove si trovi Joseph Mifsud e di non essere a conoscenza delle sue relazioni relazioni con gli agenti dell’intelligence italiana. Da qui la forte delusione di Barr e Durham.
gennaro vecchioneGENNARO VECCHIONE

Tuttavia, secondo Il Fatto, alcune cose rilevanti sarebbero state dette nel vertice. “Se lo state cercando, le ultime tracce che noi abbiamo trovato portano alla Russia. E a qualche contatto con l’ Ucraina. Non all’Italia”, questo avrebbero detto i nostri agli americani. Barr e Durham, tuttavia, avrebbero chiesto riscontri su eventuali collegamenti fra Mifsud e agenti dell’intelligence occidentale. Sempre stando a quanto ricostruito dal Fatto, la nostra risposta sarebbe stata quella di una piena disponibilità a cooperare, però lungo le vie ufficiali.

simona mangiante george papadopoulos 2SIMONA MANGIANTE GEORGE PAPADOPOULOS
Come abbiamo raccontato su questa testata, gli americani sanno perfettamente che Joseph Mifsud era nascosto in Italia fino alla scorsa primavera, poco prima della pubblicazione del rapporto Mueller. L’avvocato svizzero di Mifsud, Stephan Roh, ha dichiarato all’Epoch Times che il suo cliente ha vissuto fino a poco tempo fa in Italia, ma che il docente ha deciso di nascondersi di nuovo dopo la pubblicazione del rapporto finale sul Russiagate del consigliere speciale Robert Mueller (dunque il 18 aprile 2019).

Fonte: qui

giovedì 10 ottobre 2019

LA DIRETTRICE DELLA CIA GINA HASPEL È A ROMA, E HA INCONTRATO I VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI (VECCHIONE, PARENTE, CARTA) NELLA SEDE DI PIAZZA DANTE.

ALLE AGENZIE HANNO DETTO CHE LA VISITA ERA PROGRAMMATA DA TEMPO, MA CERTO NON CAPITA TUTTI I GIORNI (NÉ TUTTI GLI ANNI, NÉ TUTTI I DECENNI) CHE IL CAPO DELLE SPIE AMERICANE ARRIVI A ROMA DOPO DUE VISITE ''IRRITUALI'' DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA E UNA UFFICIALE DEL SEGRETARIO DI STATO

gina haspel direttore della cia 4GINA HASPEL DIRETTORE DELLA CIA 
 (ANSA) - La direttrice della Cia, Gina Haspel, è stata oggi alla sede unitaria dell'intelligence a piazza Dante, dove ha incontrato i direttori di Dis, Aisi e Aise, Gennaro Vecchione, Mario Parente e Luciano Carta. La visita, a quanto si apprende, era programmata da tempo. Fonte: qui

mike pompeo donald trumpMIKE POMPEO DONALD TRUMP

lunedì 23 settembre 2019

IL GRIGIO FUNZIONARIO OLEG SMOLENKOV, TECNOCRATE ESPERTO DI AFFARI INTERNAZIONALI, ERA UNA TALPA INFILTRATA DALLA CIA

HA FATTO PERDERE LE SUE TRACCE IN MONTENEGRO MA ORA DOVRÀ NASCONDERSI PER SEMPRE PER EVITARE LA VENDETTA DEI RUSSI 

È LA PIÙ GRAVE DEFEZIONE DAI TEMPI DI GORDIEVSKY

Angelo Allegri per “il Giornale”
OLEG SMOLENKOVOLEG SMOLENKOV
«Che cosa non sopporta?». «Una su tutte: il tradimento». Vladimir Putin ne ha parlato in più di un' intervista: per l' ex colonnello del Kgb, cresciuto sin da ragazzo nel mito di «scudo e spada», il simbolo dei servizi segreti russi, non c' è uomo peggiore di chi volta le spalle a Patria e amici. Anche per questo Oleg Smolenkov dovrà nascondersi per sempre, celando il proprio passato dietro il nome e l'identità falsi che gli sono già stati assegnati.
Fino a pochi giorni fa l'ex funzionario della presidenza russa era un illustre sconosciuto.
Poi la Cnn e il New York Times hanno raccontato la sua storia: Smolenkov lavorava al Cremlino, come assistente di Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera di Putin. Ma il tecnocrate esperto in affari internazionali era anche un agente della Cia.
Nell'estate del 2017 parte per una vacanza al mare con la moglie e i tre figli piccoli. Vola in Montenegro, meta preferita dell' élite ex sovietica, e da lì scompare con la famiglia.
In un primo tempo l' Fsb, il successore del Kgb, apre un' inchiesta che non esclude nemmeno l' omicidio, salvo poi scoprire che gli americani avevano fatto fuggire tutti negli Stati Uniti.
VLADIMIR PUTINVLADIMIR PUTIN
Non si sa perché la Cia abbia deciso di togliere dalla circolazione il proprio uomo. C' è chi ha detto perfino, ma l' indiscrezione è stata subito smentita, che sia colpa di Donald Trump: i servizi segreti Usa avevano paura che il presidente si facesse sfuggire la presenza della talpa in qualche colloquio con le controparti russe. Non si conosce neppure con esattezza l' esatto ruolo ricoperto da Smolenkov. Il quotidiano moscovita Kommersant ha scritto che aveva diretto accesso al presidente e che veniva a contatto con informazioni riservate. Altre voci hanno suggerito che fosse una fonte dell' inchiesta sui tentativi russi di influenzare le elezioni americane del 2016.
trump putinTRUMP PUTIN
Al contrario il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov ha sminuito la sua figura, descrivendolo come un impiegato di scarso rilievo, che per di più era già stato allontanato dall' incarico. Nei giorni scorsi l' agenzia Interfax ha scritto che alcuni funzionari sono stati licenziati per aver consentito a Smolenkov di viaggiare in Montenegro, nonostante ai più alti dirigenti statali fosse in quel momento vietato.
Nel passato, più o meno recente, i servizi di sicurezza ex sovietici hanno dimostrato di pensarla come Putin sul trattamento da riservare a nemici ed ex amici. Il 23 agosto scorso in un parco nel centro di Berlino è stato ucciso Zelimkhan Khangoshvili, georgiano che aveva combattuto con i ribelli nella seconda guerra cecena.
DMITRIJ PESKOVDMITRIJ PESKOV
L' uomo aveva fatto da mediatore con le autorità nella vicenda di un sequestro ed era già stato vittima di un paio di attentati. L' assassino, arrestato poco dopo l' omicidio, aveva un passaporto russo, emesso poche settimane prima dell' agguato e che fonti investigative tedesche collegano direttamente agli uomini dell' Fsb.
Quanto alle ex spie in senso stretto, le più famose vittime attribuite al Cremlino sono Alexander Litvinenko e Sergei Skripal. Il primo, ucciso con l' ormai famoso tè al polonio, era da sempre un nemico giurato di Putin. Negli anni dell' esilio londinese aveva dimostrato una sorta di ossessione per il Presidente russo, fino a mettersi alla ricerca di un fantomatico video che secondo Litvinenko avrebbe provato una seconda vita dell' inquilino del Cremlino.
OLEG SMOLENKOVOLEG SMOLENKOV
Skripal, sopravvissuto con la figlia a un avvelenamento da gas nervino, continuava invece a fare da consulente per i servizi di alcuni Paesi dell' Est europeo. Il fatto è che per i russi il tradimento non si dimentica, nemmeno a distanza di decenni. A dimostrarlo è la più famosa «talpa» che gli occidentali abbiano mai piazzato nel cuore del potere moscovita: Oleg Gordievsky, colonnello, uno degli uomini di punta del Kgb, che era però anche al servizio del britannico MI5.
LITVINENKOLITVINENKO
A parlarne, poco tempo fa, è stato lo stesso Andrei Lugovoi, l'uomo accusato di aver ammazzato Litvinienko: «Se proprio avessimo dovuto uccidere qualcuno avremmo ucciso lui», ha detto in un' intervista. Dalla defezione, quasi 25 anni fa, Gordievsky vive in Inghilterra; la sua casa è sorvegliata 24 ore su 24 da uomini in borghese e sofisticate apparecchiature elettroniche. Il livello di sicurezza è stato innalzato di recente.
Un libro appena uscito The spy and the traitor, la spia e il traditore, racconta la sua romanzesca fuga da Mosca: alla vigilia dell' arresto, riesce a sfuggire agli uomini che lo pedinano e mette in pratica le istruzioni, pronte da tempo, per la sua «esfiltrazione», con un meccanismo che si può immaginare del tutto simile a quello attuato per Smolenkov.
DMITRIJ PESKOV E PUTINDMITRIJ PESKOV E PUTIN
Nel suo caso il piano prevede che attraversi il confine finlandese nel doppio fondo dell' auto di un diplomatico britannico. Ma al posto di frontiera i cani della polizia individuano qualche cosa e si avvicinano minacciosi. È un pannolino sporco a salvarlo: la moglie del funzionario inglese, che viaggia con il figlio neonato, ha la prontezza di mettersi a cambiare il bimbo sul pianale dell' auto. Perfino gli addestrati cani della milizia decidono a quel punto di girare alla larga. Fonte: qui

mercoledì 7 agosto 2019

Gli scienziati di Harvard, finanziati da Bill Gates, iniziano ad immettere particelle nel cielo per oscurare il sole

Harvard ha formato un comitato consultivo per iniziare ad avanzare con il loro piano di spruzzare particelle nella stratosfera per testare il metodo di geoingegneria per oscurare il sole ...


No, non siamo un sito di satira. Non siamo un sito di teoria della cospirazione. Le informazioni che stai per leggere sono di fatto accurate e reali al 100% nonostante gli apparenti "scettici" che sostengono il contrario. Il controverso argomento della geoingegneria o della modifica del tempo - che è stato reso popolare e semplificato con il termine "scie chimiche" - sta ancora una volta uscendo dall'ombra e alla luce del controllo pubblico. E potrebbe presto diventare una realtà dato che gli scienziati di Harvard hanno in programma il primo esperimento per spruzzare particelle nel cielo per oscurare il sole.
Secondo  la rivista Nature , Louise Bedsworth, direttore esecutivo del California Strategic Growth Council, un'agenzia statale che promuove la sostenibilità e la prosperità economica, guiderà il comitato consultivo di Harvard, ha affermato l'università il 29 luglio. Gli altri sette membri comprendono ricercatori di scienze della Terra e specialisti in diritto e politica ambientale e climatica.
Quella che una volta era una teoria della cospirazione sarà presto una realtà, da un giorno all'altro.
Conosciuto come Stratospheric Controlled Perturbation Experiment (SCoPEx), l'esperimento spruzzerà particelle di carbonato di calcio in alto sopra la terra per imitare gli effetti della cenere vulcanica che blocca il sole per produrre un effetto di raffreddamento.
L'esperimento è stato annunciato sulla rivista Nature lo scorso anno, che è stato uno dei pochi punti vendita a esaminare questo passo senza precedenti verso la geoingegneria del pianeta.
Se tutto andrà come previsto, il team di Harvard sarà il primo al mondo a spostare la geoingegneria solare fuori dal laboratorio e nella stratosfera, con un progetto chiamato Stratospheric Controlled Perturbation Experiment (SCoPEx). La prima fase - un test da 3 milioni di dollari USA che prevede due voli di un pallone orientabile a 20 chilometri sopra il sud-ovest degli Stati Uniti - potrebbe iniziare già nella prima metà del 2019. Una volta avviato, l'esperimento rilascerebbe piccoli pennacchi di carbonato di calcio, ciascuno di circa 100 grammi, approssimativamente equivalente alla quantità trovata in una bottiglia media di antiacido pronto all'uso. Il palloncino si gira quindi per osservare come si disperdono le particelle.
Naturalmente, l'esperimento riguarda molte persone, compresi i gruppi ambientalisti, che, secondo Nature, sostengono che tali sforzi sono una distrazione pericolosa dall'affrontare l'unica soluzione permanente ai cambiamenti climatici: ridurre le emissioni di gas serra.
L'idea di iniettare particelle nell'atmosfera per raffreddare la terra sembra del tutto inutile, considerando ciò che gli scienziati stanno cercando di imitare: eruzioni vulcaniche. Se osserviamo la seconda più grande eruzione del 20 ° secolo, il Monte Pinatubo, che è scoppiato nelle Filippine nel 1991, ha iniettato nella stratosfera 20 milioni di tonnellate di aerosol di anidride solforosa. Gli scienziati dell'USGS hanno stimato che questi 20 milioni di tonnellate hanno  solo abbassato la temperatura del pianeta di circa 0,5 ° C (1 ° F) e questo è durato solo un anno perché le particelle alla fine sono ricadute sulla Terra.
Il team di Harvard, guidato dagli scienziati Frank Keutsch e David Keith, ha lavorato al progetto SCoPEx per diversi anni, ma non sono sempre stati d'accordo. In effetti, come riportato da Nature, Keutsch, che non è uno scienziato del clima, in precedenza aveva pensato che l'idea fosse “totalmente folle”. Ma da allora ha cambiato idea. Come riporta Nature:
Quando ha visto Keith parlare dell'idea di SCoPEx in una conferenza dopo aver iniziato ad Harvard nel 2015, afferma che la sua reazione iniziale è stata che l'idea era "totalmente folle".Quindi decise che era tempo di impegnarsi. "Mi sono chiesto, chimico dell'atmosfera, cosa posso fare?" Ha unito le forze con Keith e Anderson e da allora ha assunto la guida del lavoro sperimentale.
Alla natura discutibile di questo esperimento si aggiunge il fatto che è ampiamente finanziato da nientemeno che il co-fondatore di Microsoft, Bill Gates. Gates non è estraneo al finanziamento di esperimenti controversi in quanto ha finanziato pubblicamente molti di essi, incluso uno che impianterebbe dispositivi nei bambini per somministrare loro automaticamente i vaccini. 
Mentre l'esperimento del team di Harvard può sembrare qualcosa tratto da un film distopico di fantascienza, la realtà è che è stato a lungo sul tavolo dei governi e dei think tank di tutto il mondo. In effetti, proprio lo scorso novembre, uno  studio pubblicato  su Environmental Research Letters parlava di fare esattamente la stessa cosa: geoingegneria e aerei che spruzzano particelle nell'atmosfera per frenare il riscaldamento globale.
Inoltre, quello studio ha fatto eco ai sentimenti dell'allora direttore della CIA John Brennan quando si è rivolto al Council on Foreign Relations nel 2016, descrivendo in dettaglio un processo simile di irrorazione di particelle chimiche nell'atmosfera per raffreddare il pianeta.
Durante l'incontro, Brennan ha affrontato l' instabilità e le minacce transnazionali alla sicurezza globale in una riunione con il Consiglio per le relazioni estere. Durante la sua lunga discussione sulle minacce agli interessi degli Stati Uniti e su come la minaccia ISIL, in gran parte creata dalla CIA, sta influenzando il mondo, Brennan ha sollevato il tema della  geoingegneria .
Un altro esempio è la gamma di tecnologie - spesso definite collettivamente come geoingegneria - che potenzialmente potrebbero aiutare a invertire gli effetti del riscaldamento del cambiamento climatico globale. Uno che ha attirato la mia attenzione personale è l'iniezione di aerosol stratosferico, o SAI, un metodo per seminare la stratosfera con particelle che possono aiutare a riflettere il calore del sole, più o meno allo stesso modo delle eruzioni vulcaniche.
Brennan ha continuato a fare eco alle chiamate di alcuni scienziati che hanno  richiesto  la spruzzatura aerea.
Un programma SAI potrebbe limitare gli aumenti della temperatura globale, riducendo alcuni rischi associati a temperature più elevate e fornendo all'economia mondiale un tempo aggiuntivo per la transizione dai combustibili fossili. Il processo è anche relativamente poco costoso: il National Research Council stima che un programma di ISC completamente implementato costerebbe circa $ 10 miliardi all'anno.
Ancora una volta, questa non è una teoria della cospirazione. Guardalo dire tutto questo nel video qui sotto a partire dalle 12:05.

La misura in cui Brennan ha parlato dell'iniezione di aerosol stratosferico dimostra che lui e la CIA probabilmente lo stanno prendendo in considerazione da qualche tempo.
Sebbene sentiamo sempre più parlare di geoingegneria, è in circolazione da molto tempo e non solo nel regno delle teorie della cospirazione. In effetti, gli scienziati hanno già suggerito che potrebbe succedere proprio ora, involontariamente.
I ricercatori della National Oceanic and Atmospher Administration (NOAA) stanno suggerendo che le scie degli aeroplani potrebbero inavvertitamente geoingegnerizzare i cieli.
Chuck Long  è ricercatore presso il Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences (CIRES) presso il NOAA Earth System Research Laboratory dell'Università del Colorado a Boulder. All'American Geophysical Union Fall Meeting del 2015, Long e il suo team hanno pubblicato il loro articolo  "Evidence of Clear-Sky Daylight Whitening: stiamo già conducendo la geoingegneria?"  L'analisi ha scoperto che il vapore proveniente dagli aeroplani potrebbe alterare il clima attraverso la geoingegneria accidentale.
Per essere chiari, nessuno qui afferma di essere un esperto di cambiamenti climatici o degli effetti della geoingegneria. Ma una cosa è chiara ed è il fatto che c'è ancora molto da discutere e da imparare prima che gli umani inizino deliberatamente a modificare il clima della Terra. 
Autore di Matt Agorist tramite TheFreeThoughtProject.com