9 dicembre forconi

venerdì 3 agosto 2018

IL PARÀ MORTO 19 ANNI FA A PISA? NON È STATO UN INCIDENTE, MA UN ECCESSO DI NONNISMO: ALESSANDRO PANELLA, L’EX CAPORALE ARRESTATO IERI, STAVA PER FUGGIRE IN CALIFORNIA

TORTURE NEL SONNO, CALCI ALLE BRANDE, ESCREMENTI FATTI INGERIRE ALLE MATRICOLE: ECCO COME I “NONNI” TRATTAVANO I NUOVI ARRIVATI ALLA CASERMA GAMERRA DI PISA


Marco Gasperetti per il “Corriere della Sera”

emanuele scieri 8EMANUELE SCIERI
Emanuele Scieri non aveva compiuto ancora 25 anni. Si era appena laureato in Giurisprudenza e aveva scelto la Brigata paracadutisti Folgore per assolvere l' obbligo del servizio di leva. È morto precipitando da una torre dove si appendevano i paracadute in uno dei luoghi più oscuri della caserma Gamerra di Pisa, dove c' era chi spacciava droga e i «nonni» si divertivano a vessare le reclute.

emanuele scieri 9EMANUELE SCIERI
Dopo 19 anni di indagini chiuse e riaperte, di omertà, di «non ricordo», di inspiegabili omissioni, si ha quasi la certezza che quel ragazzo intelligente, che amava la disciplina e ancora di più la vita, non si è ucciso come una prima inchiesta aveva ipotizzato, ma è stato vittima del «nonnismo».

emanuele scieri 6EMANUELE SCIERI


Tre persone sono accusate di concorso in omicidio volontario ma anche d' essere tra i responsabili di una situazione di prevaricazione che aveva trasformato la caserma, scuola per le reclute, un inferno.

Uno degli indagati, Alessandro Panella, 39 anni, è agli arresti domiciliari. Secondo le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Pisa, Alessandro Crini, stava per fuggire in California, dove da dieci anni ha la residenza e il doppio passaporto.
emanuele scieri 5EMANUELE SCIERI





Un' intercettazione tra il padre e il fratello di Panella lo confermerebbe. «Alessandro - dice il padre - è importante che tu riesca a partire». E lui risponde: «Mi chiarisci le idee. Prima avevo il dubbio di rimanere in Italia, ora non ce l' ho più. Rinuncio alla cittadinanza e appena arrivo in Usa lo comunico al consolato».

emanuele scieri 7EMANUELE SCIERI
E sugli stivali anfibi sequestrati durante una perquisizione che potrebbero conservare tracce biologiche della vittima, Panella risponde: «Sono quelli nuovi. I vecchi li ho buttati via una settimana fa».

Altre due persone, commilitoni inseparabili di Panella, Luigi Zabara di Roma e Andrea Antico di Rimini, quest' ultimo militare dell' Esercito in servizio, sono inquisite a piede libero. La procura, che ha riaperto il caso lo scorso anno dopo l' inchiesta della commissione parlamentare, è convinta che Emanuele, «il dottor Scieri», come lo ha chiamato non senza un po' di commozione il procuratore Crini, sia stato picchiato con calci e pugni e poi costretto a togliersi i pantaloni e a salire su quella torre.
emanuele scieri 4EMANUELE SCIERI

E sospetta che altre violenze siano state compiute su quella recluta sino a farla cadere nel vuoto. Era la notte del 13 agosto del 1999 e il corpo del giovane siciliano rimase lì ad agonizzare per ore.
«Se lo avessero soccorso, avrebbe potuto essere salvato», ha ribadito ieri il procuratore, ma invece il sospetto è che i tre indagati (e forse altri complici che adesso si sta cercando di individuare) siano fuggiti come codardi.
emanuele scieri 3EMANUELE SCIERI

Il corpo di Emanuele fu ritrovarono il 16 agosto alle 14. Il caldo aveva già determinato l' inizio del processo di decomposizione, nessuno se ne era accorto.

emanuele scieri 2EMANUELE SCIERI






Nelle carte delle indagini della procura e della commissione parlamentare con le testimonianze di allora, giovani soldati parlano di un' atmosfera di terrore diffuso. Tra i più attivi persecutori c' erano i tre indagati, con in testa il caporale Panella.

Un testimone, allora soldato di leva, racconta di torture del sonno con il caporale che impediva alle reclute di dormire «dando non solo calci alle brande, ma schiaffeggiando i presenti, ordinando loro di fare 150 flessioni». E chi, sfinito, cadeva a terra veniva colpito con pugni sul dorso. Ma c' era di peggio.
emanuele scieri 1EMANUELE SCIERI

Come la «comunione», un miscuglio di escrementi umani che i nonni facevano annusare e a volte persino ingerire ai malcapitati.

Quella sera probabilmente Emanuele Scieri fu scelto come preda per i nonni, forse più di tre. Alcuni di loro potrebbero aver fumato droghe. La procura sta indagando anche su questo.

Fonte: qui

A TERNI UN NEONATO È STATO ABBANDONATO IN UN SACCHETTO DI PLASTICA NEL PARCHEGGIO DI UN SUPERMERCATO ED È MORTO

IL PICCOLO, AVVOLTO IN UNO STRACCIO,  È RIMASTO AGONIZZANTE PER 4 ORE PRIMA DI ESSERE TROVATO


terni neonato abbandonato in un supermercato 5TERNI NEONATO ABBANDONATO IN UN SUPERMERCATO
Il corpo di un neonato è stato trovato da una donna che faceva la spesa, dentro a un sacchetto di plastica, alle 20.15, nella siepe di un parcheggio del supermercato Eurospin di piazzale Eroi dell'aria, a Terni, che si trova all'ingresso del raccordo Terni Orte, raggiungibile con facilità sia da nord sia da sud. Il neonato, un maschio di poche ore di vita, probabilmente di razza caucasica,  è morto.
terni neonato abbandonato in un supermercato 18TERNI NEONATO ABBANDONATO IN UN SUPERMERCATO








Il sacchetto con il corpicino era stato appoggiato nella siepe che circonda il parcheggio, avvolto in un straccio. La signora che l'ha trovato è corsa sotto choc a chiedere aiuto alle commesse ma sembra non ci fosse più niente da fare.
terni neonato abbandonato in un supermercato 17TERNI NEONATO ABBANDONATO IN UN SUPERMERCATO




I soccorritori hanno cercato di rianimare il bimbo ma non ci sono riusciti. Sul posto è arrivata la polizia che sta verificando le immagini delle telecamere di sorveglianza e il medico legale per capire quale sia la causa della morte del piccolo.

terni neonato abbandonato in un supermercato 16TERNI NEONATO ABBANDONATO IN UN SUPERMERCATO






La prima ipotesi che viene fatta dagli investigatori è che qualcuno sia venuto da fuori a lasciare il sacchetto con il corpo del bimbo nascosto all'interno. Per il modo con cui è stato ritrovato il sacchetto con il bimbo la polizia pensa che sia stato qualcuno che se ne sia voluto sbarazzare in fretta, in un posto lontano da dove abitualmente risiede.
terni neonato abbandonato in un supermercato 4TERNI NEONATO ABBANDONATO IN UN SUPERMERCATO




Secondo i primi accertamenti del medico legale il bimbo sarebbe stato lasciato lì circa quattro ore prima del ritrovamento. La polizia Scientifica sta raccogliendo tutti gli elementi possibili sul luogo del ritrovamento del bimbo. Verrà eseguito anche il Dna. Sono state sentite le commesse e tutti i clienti che erano nel supermercato. L'appello della polizia: «Chi ha visto qualcosa, parli. Ogni elemento può essere utile». Fonte: qui
terni neonato abbandonato in un supermercato 12TERNI NEONATO ABBANDONATO IN UN SUPERMERCATO

GLI SCIENZIATI HANNO SCOPERTO IL MISTERO DEL TRIANGOLO DELLE BERMUDA



Simone Pierini per www.leggo.it

triangolo bermuda 4TRIANGOLO BERMUDA
Svelato il mistero? L'enigma del Triangolo delle Bermuda potrebbe essere stato risolto. O, almeno, avere una nuova teoria a supporto. Alcuni scienziati della University of Southampton, nel Regno Unito, sono infatti convinti di aver trovato una spiegazione alle misteriosi sparizioni di alcune navi che sono passate nel tratto di Oceano Atlantico delimitato dai tre vertici del triangolo formato tra Florida, Porto Rico e le Bermuda.

Spiegazione che sarebbe stata trovata nelle onde anomale di circa 30 metri di altezza che si formerebbero in quella zona, conosciuta anche come «Triangolo del Diavolo».

Secondo quanto raccontato nel documentario «The Bermuda Triangle Enigma», riporta l'australiano 'News.co.au', citando il 'Sun', gli scienziati hanno usato alcuni simulatori indoor per ricreare tali onde dalla 'vita' brevissima, pochi minuti.

Onde che sono state osservate per la prima volta da alcuni satelliti nel 1997, al largo delle coste del Sud Africa.

triangolo bermuda 2TRIANGOLO BERMUDA 
I ricercatori britannici, sulla scia delle conoscenze del fenomeno, hanno così costruito un modello della USS Cyclops, nave militare americana scomparsa in quella zona il 4 marzo 1918, mentre era in rotta dalle Barbados a Norfolk, in Virginia, con 309 persone a bordo.

Secondo quanto evidenziato dalla simulazione, a causa delle dimensioni e della forma dello scafo, non ci è voluto molto prima che il modello dell'imbarcazione fosse 'mangiato' dal muro di acqua.

TRIANGOLO DELLE BERMUDATRIANGOLO DELLE BERMUDA
In quell'area, ha raccontato un ricercatore impegnato nell'esperimento, «ci sono tempeste che si uniscono da Sud e da Nord»; condizione che potrebbe creare le condizioni perfette per un'onda anomala capace di spezzare in due anche una nave delle dimensioni e della stazza della Uss Cyclops.

«E se (di queste tempeste, ndr) ce ne sono altre in arrivo dalla Florida - ha detto l'esperto - ciò può essere una combinazione perfetta per la nascita di queste onde». Con un muro di acqua di tale portata, in arrivo da ogni direzione, ha concluso, «un'imbarcazione può essere spezzata facilmente in due. Se succede, può affondare in due o tre minuti».  Fonte: qui

MESSICO, COME È POSSIBILE CHE L’AEREO AM2431 SI SIA SCHIANTATO AL SUOLO SENZA VITTIME?

È MERITO DELL’IMPRESA DI CARLOS GALVAN MEYRAN, IL PILOTA CHE IN POCHE FRAZIONI DI SECONDO È RIUSCITO A SALVARE TUTTI I 99 PASSEGGERI 


INCIDENTE AEREO IN MESSICO, L'IMPRESA DEL PILOTA CHE HA SALVATO TUTTI

schianto aeromexico 9SCHIANTO AEROMEXICO
Miracolo nell'incidente aereo in Messico: un jet bimotore di Aeromexico si è schiantato al suolo nella fase finale del decollo dall'aeroporto internazionale Guadalupe Victoria a Durango, nel centro nord del Paese.

Carlos Galvan MeyranCARLOS GALVAN MEYRAN









A bordo del volo AM2431 c'erano 97 passeggeri (11 bambini)e 4 membri dell'equipaggio. Nessun morto, 85 i feriti, anche se preoccupano le condizioni di molti di loro: 47 quelli ricoverati in ospedale. In salvo anche due neonati, usciti dai resti della carlinga in braccio ai genitori.

Un miracolo dovuto probabilmente all'abilità del pilota, il capitano Carlos Galván Meyran, che risulta tra i feriti più gravi, riuscito a riportare in posizione livellata fino all'impatto con il suolo il velivolo Embraer 190 che si stava staccando dalla pista e che è stato probabilmente investito da una potente raffica di vento, anche se non si esclude un'avaria al motore sinistro, con il comandante che potrebbe aver "abortito" il decollo, dopo aver raggiunto una velocità fra i 250 e i 280 kmh, invece di decidere di avviare la cabrata sfruttando un solo motore. Di certo ha dovuto agire in frazioni di secondo.

AEREO CADE DOPO IL DECOLLO IN MESSICO, SALVI I 99 A BORDO. GRAVE IL PILOTA-EROE
Paolo Ricci Bitti per www.ilmessaggero.it

schianto aeromexico 8SCHIANTO AEROMEXICO 8
Il Messico ha evitato per miracolo una grave tragedia quando un aereo Embraer-190 della compagnia Aeroméxico, partito dalla città centro-settentrionale di Victoria de Durango e diretto a Città del Messico, non è riuscito a decollare, sollevandosi di poco e toccando poco dopo violentemente il suolo, a poche centinaia di metri dalla parte finale della pista. In un primo momento i media ipotizzavano la possibilità di «alcune vittime», ma poi il bilancio ufficiale diffuso dalle autorità sanitarie messicane ha escluso la presenza di morti, parlando solo di decine di feriti - 85 secondo le prime ricostruzioni - tra cui il pilota, il capitano Carlos Galván Meyrán che sarebbe in condizioni gravi.

schianto aeromexico 6SCHIANTO AEROMEXICO 6
A riprova del fatto che si è trattato di una scampata tragedia la dinamica dell'incidente: dopo l'urto sul terreno, l'aereo si è spezzato in due tronconi. Ed ha preso fuoco, ma solo dopo che la maggior parte dei passeggeri era scesa a terra con i propri mezzi ed aveva raggiunto una vicina autostrada. Il direttore generale della compagnia Aeroméxico, Andrés Conesa, ha diffuso in serata un comunicato in cui ha precisato che a bordo del velivolo viaggiavano 99 passeggeri, di cui 88 adulti e undici bambini e adolescenti, oltre a quattro membri dell'equipaggio. Conesa ha aggiunto che il velivolo era stato fabbricato nel 2008, ed integrato nella flotta della compagnia quattro anni fa, mentre l'ultima revisione era stata effettuata in febbraio.
schianto aeromexico 5SCHIANTO AEROMEXICO

L'Authority dell'aviazione civile ha provvisoriamente chiarito che l'aereo non è riuscito a realizzare l'operazione di decollo a causa di un peggioramento delle condizioni meteorologiche, ed è caduto al suolo alla fine della pista. Residenti hanno segnalato che dal luogo dell'incidente si è subito levata nel cielo una colonna di fumo nero. Il governatore di Durango, José Aispuro, ha confermato la tesi di un incidente dovuto al maltempo parlando, via Twitter, delle «sfavorevoli condizioni meteo con grandine e una tempesta di vento che ha, probabilmente, ha costretto il comandante ad interrompere, senza riuscirci, la procedura di partenza».
schianto aeromexico 4SCHIANTO AEROMEXICO

Secondo il sito Aviatyio «Abbiamo sentito uno strano movimento», poi l'incidente, hanno raccontato alcuni passeggeri ai media. Testimoni hanno visto scendere da soli dal velivolo molti passeggeri, soccorsi dai vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, e dalle ambulanze giunte nel frattempo sul posto. Da parte sua il portavoce della Protezione civile di Durango, Alejandro Cardoza, ha confermato che l'impatto con il suolo è avvenuto «in una zona aperta, lontano da case o edifici».

Bambina italiana uccisa da una medusa nelle Filippine

Era in vacanza con la mamma filippina nell'arcipelago

   Ansa - Una bambina romana di 7 anni, Gaia Trimarchi, è morta durante una vacanza nelle Filippine dopo dopo essere venuta a contatto con una medusa durante un bagno in mare. Lo riferiscono i media locali.


    Gaia, che ha il papà italiano, si trovava in gita nell'isola di Sabitang Laya con la madre filippina, uno zio e un cugino, e stava raccogliendo conchiglie in un tratto di mare vicino alla spiaggia quando si è messa a gridare per il dolore. "Ho visto la parte superiore della gamba diventare viola", ha raccontato la madre, Romanita Cabanlong.



    E' stata necessaria mezz'ora di barca - riferiscono i media - per trasportare Gaia fino all'isola più grande di Caramoan e poi altri dieci minuti per arrivare in ospedale. Qui è stata dichiarata la morte a causa di quella che è stata definita una grave reazione allergica. 

Il tragico episodio, avvenuto la scorsa settimana ma rilanciato dai media filippini solo nelle ultime ore, è da attribuire a una specie letale di meduse, presenti anche nelle Filippine che già in passato si sono trasformate in killer. Come nel caso di un altro bambino di 6 anni che, secondo quanto riferito da alcune fonti locali, che avrebbe perso la vita in circostanze analoghe solo poche settimane fa. "Si tratta di una specie molto pericolosa per l'uomo": la 'medusa scatola' o 'medusa-vespa' è considerata tra le più letali del pianeta: può causare spasmi, seguiti da paralisi, arresto cardiocircolatorio ed il decesso in pochi minuti, ha spiegato Gerry Reyes, biologo marino della guardia costiera filippina, intervistato da Abs-Cbn.
"E' essenziale, in questi casi, l'aceto" che può contribuire a "neutralizzare il veleno", riducendone l'impatto, ha aggiunto. Ma sulla barca della piccola Gaia non c'era nulla. E lei è morta e non tornerà più in Italia.

“MI È MORTA FRA LE BRACCIA” 

PARLA LA MADRE DI GAIA TRIMARCHI, LA BAMBINA DI 7 ANNI UCCISA DA UNA MEDUSA NELLE FILIPPINE 

QUANDO L’HA ATTACCATA LA “CUBOMEDUSA” STAVA RACCOGLIENDO CONCHIGLIE 

“NESSUNO CI HA DETTO CHE LÌ C’ERA QUELLA SPECIE”: LA “VESPA DI MARE” È LA PIÙ VELENOSA DEL MONDO E NON VIVE NEL MEDITERRANEO, DOVE PERÒ…

GAIA, LA BIMBA UCCISA DA UNA MEDUSA STAVA RACCOGLIENDO DELLE CONCHIGLIE
Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

gaia trimarchi 4GAIA TRIMARCHI
La sua Barbie preferita, il peluche di Minnie. Le foto a Roma, d' inverno, dove viveva e andava a scuola. Ricordi struggenti di Gaia Trimarchi, sette anni, vegliata dai genitori e da altri parenti nella casa di famiglia a Muntinlupa City, nelle Filippine.

A centinaia di chilometri, sull' isola di Sabitang Laya, la piccola nuotatrice, talento del dorso e della rana, che aveva gareggiato anche a primavera nei campionati regionali per il circolo Fitness Sporting Club 2016 al Portuense, è stata punta da uno dei sessanta tentacoli di una cubomedusa, la «vespa di mare» - nome scientifico Chironex fleckeri -, uno degli esemplari planctonici più letali del mondo.
gaia trimarchi 5GAIA TRIMARCHI

Meno di un' ora più tardi Gaia è morta nell' ospedale di Caramoan, dove è giunta dopo quaranta minuti, uccisa dallo choc anafilattico. «Mi è morta fra le braccia», racconta la madre Manette Trimarchi, filippina, sposata con un italiano, che si trovava in vacanza nella località turistica del suo Paese insieme con gli zii della piccola e il suo istruttore di nuoto.

La tragedia di Gaia risale al 26 luglio scorso ma è stata resa nota solo ieri e ha impressionato i filippini. Anche perché ha scatenato polemiche furiose sulla mancanza di misure di sicurezza e sui ritardi nei soccorsi. E perché una settimana prima aveva perso la vita un' altra bimba.
medusa vespa di mareMEDUSA VESPA DI MARE

«Nessuno ci ha detto che la zona è infestata da quella specie di meduse - accusa proprio la madre della piccola, che nei prossimi giorni sarà riportata a Roma per i funerali -, non c' erano divieti di alcun genere.

Lei stava in un punto dove l' acqua è bassa, raccoglieva conchiglie, era una sua passione. All' improvviso l' abbiamo sentita gridare. Ci siamo avvicinati, aveva bolle viola su una gamba e su una mano.

"Mamma, che mi sta succedendo?", mi ha detto Gaia. "Portami via, non torniamo più su questa spiaggia"». La situazione è precipitata in un attimo. Gli effetti della puntura della «medusa scatola», altro nome dell' animale, si manifestano in tre minuti: spasmi, vomito, delirio.

gaia trimarchi 2GAIA TRIMARCHI
Sulla barca noleggiata dal gruppo di turisti non c' era il kit di pronto soccorso e nemmeno l' aceto che può tamponare per qualche minuto le conseguenze della puntura.
Il timoniere, Edcel Alarcon, ha invertito la rotta puntando verso la spiaggia di Caramoan distante mezz' ora di navigazione.

gaia trimarchi 3GAIA TRIMARCHI




All' arrivo in ospedale i medici non hanno potuto somministrare dei farmaci specifici alla piccola: le sue condizioni erano disperate. Il decesso è sopraggiunto poco dopo. «Avevo avvertito i turisti di rimanere solo un quarto d' ora.

Non pensavo scendessero in acqua, ma che si limitassero a scattare fotografie», spiega il timoniere e un suo assistente, Prospero Ortil, ammette di «aver gettato gasolio sulle ferite della bimba.

Non avevo altro, non c' era l' aceto perché non serviamo pasti agli ospiti che si erano portati da soli da mangiare».

LA PICCOLA «VESPA DI MARE» CON TENTACOLI LUNGHI 3 METRI. È LA PIÙ VELENOSA AL MONDO
Paolo Virtuani per il “Corriere della Sera”


cubomedusaCUBOMEDUSA
Nel Mediterraneo non è presente la medusa che ha causato la morte della bambina nelle Filippine, una cubomedusa del genere Chironex fleckeri. La Vespa di mare, questo il nome con il quale è conosciuta, ha un veleno ritenuto tra i più letali del mondo animale.

Ha tentacoli che possono arrivare a tre metri di lunghezza, vive nelle acque calde dell' Indo-Pacifico tra Australia e Filippine.

gaia trimarchi 1GAIA TRIMARCHI


Come con tutte le meduse, le tossine possono provocare uno choc anafilattico variabile da individuo a individuo e che può avere esiti fatali se non affrontato velocemente.
Bambini e cardiopatici possono subire le conseguenze più gravi.

In Australia esiste un vaccino specifico contro la Vespa di mare, che però va somministrato con rapidità. Le cubomeduse sono presenti anche nei nostri mari, ma non con specie pericolose come quelle del Pacifico.

In Adriatico è diffusa Carybdea marsupialis, tre centimetri di diametro ma con tentacoli lunghi 30 centimetri. «Non è mortale, ma provoca intense irritazioni», avverte Angela Santucci, biologa marina dell' Istituto di scienze marine Ismar-Cnr.
medusa vespa di mare 1MEDUSA VESPA DI MARE

«A metà luglio sono state viste sul Gargano e ai primi di agosto in Puglia tra Molfetta e Giovinazzo».

Nei nostri mari si ricorda solo un caso mortale dovuto alle meduse, provocato dalla Caravella portoghese (Physalia physalis): una donna di 69 anni morì nell' agosto 2010 in Sardegna.

caravella portoghese 5CARAVELLA PORTOGHESE
«La Caravella portoghese, che non è una vera medusa ma una colonia di idrozoi», dice Stefano Piraino, professore di zoologia dell' Università del Salento, «non è una specie mediterranea. Esemplari sono entrati dallo stretto di Gibilterra. Oltre che in Sardegna, sono stati avvistati alle isole Egadi e nello stretto di Messina: casi sporadici che non destano preoccupazione».

Attraverso il canale di Suez è arrivata Rhopilema nomadica. «Nel Mediterraneo orientale è già un problema: non è mortale, ma è molto urticante», avverte Luigi Musco, biologo marino e ricercatore della Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli. «In Israele è attivo un servizio per avvertire della presenza di questa medusa di 40 centimetri di diametro e cinque chili di peso».
gaia trimarchi 1GAIA TRIMARCHI

La medusa autoctona più urticante presente in quantità nei nostri mari è Pelagia noctiluca. «Grande dieci centimetri, colore marrone-violetto, ha lunghi tentacoli», illustra Giorgio Bavestrello, docente di zoologia all' Università di Genova. «Vive in profondità e risale seguendo le sostanze nutrienti nei canyon sottomarini. È diffusa nel Tirreno e nel mar Ligure».
Le meduse non attaccano l' uomo e non mordono. Le sostanze urticanti vengono rilasciate da minuscoli arpioni collegati a un filamento che viene estroflesso dai tentacoli come difesa o per catturare le prede.
pelagia noctilucaPELAGIA NOCTILUCA

Se si viene a contatto con una medusa, non farsi prendere dal panico e uscire dall' acqua.
«Per alleviare il dolore non usare aceto, ammoniaca o alcol che aumentano l' irritazione provocata dalle tossine», suggerisce Piraino. «Bagnare la parte colpita con acqua di mare e applicare ghiaccio o un impacco freddo.

Usare acqua e impacchi caldi solo con la Caravella portoghese e le cubomeduse. Con alterazioni del respiro o del battito cardiaco, recarsi al pronto soccorso». Sul sito jellyrisk.eu informazioni su come riconoscere le meduse e un manuale di primo soccorso.

caravella portoghese 2CARAVELLA PORTOGHESE
Le meduse sono in aumento in tutto il mondo. «Nel Mediterraneo sono decuplicate in 15-20 anni», dice Ferdinando Boero, professore di zoologia e biologia marina all' Università del Salento. Molte le cause, tra queste il riscaldamento dell' acqua dei mari. «Anche l' eccesso di pesca ne favorisce la proliferazione»

Fonte: qui
medusa pelagia noctilucaMEDUSA PELAGIA NOCTILUCA

Trapianto di polmoni per Niki Lauda, è gravissimo

Tre volte campione del mondo operato a Vienna

Ansa - Il tre volte campione del mondo di Formula 1, ed ex ferrarista, Niki Lauda si trova ricoverato in condizioni critiche all'ospedale viennese Akh, dove è stato sottoposto ad un trapianto di polmone per una seria malattia. E' quanto ha reso noto stasera la Akh, la clinica universitaria di Vienna. Il 69enne, fondatore della compagnia aerea Niki e attuale presidente onorario della scuderia Mercedes, ha già alle spalle due trapianti di reni.
Le condizioni del 69enne sono critiche, informa la clinica Akh di Vienna. "Chiediamo rispetto per la privacy della famiglia Lauda, per questo motivo non ci sarà uno statement ufficiale", si legge in un breve comunicato stampa dell'ospedale. Il trapianto è stato eseguito da Walter Klepetko, primario di chirurgia toracica, e Konrad Hoetzenecker. Da alcune settimane Lauda è ricoverato in ospedale, dopo aver interrotto le vacanze di famiglia ad Ibiza. 

Lauda, infatti, non ha assistito per la Mercedes alle gare di formula 1 a Hockenheim, il 22 luglio, e in Ungheria, il 29 luglio. Secondo il quotidiano viennese Oesterreich, il patron della compagnia aerea Laudamotion, durante il soggiorno ad Ibizia, avrebbe sottovalutato i sintomi di un'influenza. Quando le sue condizione sono peggiorate, il tre volte campione del mondo è rientrato in patria con il suo jet privato. Dopo alcuni giorni in rianimazione, le condizioni di Lauda erano migliorate al punto di giustificare il sul trasferimento in un altro reparto. Oggi le condizioni sono però peggiorate di nuovo ed è stato sottoposto al delicato intervento di un trapianto dei polmoni. 

IN 23 CITTÀ ITALIANE LE ONDATE DI CALORE HANNO CAUSATO 23.880 MORTI IN 10 ANNI. A ROMA, DAL 2000, I DECESSI SONO CIRCA 7.700

LEGAMBIENTE: “EFFETTI NOCIVI PER LA SALUTE, SOPRATTUTTO PER GLI ANZIANI E GLI AMMALATI, QUANDO LE TEMPERATURE DIURNE SUPERANO I 35 GRADI E QUELLE NOTTURNE NON SCENDONO SOTTO I 25”

Da "Ansa"

caldo estateCALDO ESTATE
Tra il 2005 e il 2016 in 23 città italiane le ondate di calore hanno causato 23.880 morti e soltanto a Roma, dal 2000, sono circa 7.700 le morti attribuibili alle ondate di calore". E' il dato che emerge dall'analisi condotta dal Dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario della Regione Lazio e presentata da Legambiente, che ha promosso un Osservatorio sugli effetti dei cambiamenti climatici nelle città italiane (cittaclima.it).

"I grandi centri urbani - osserva Legambiente - sono l'ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici. Ed è per questo che è fondamentale portare avanti e definire politiche di adattamento al clima. Servono nuove politiche e risorse per l'adattamento a un clima che cambia".
caldo estateCALDO ESTATE

"Le ondate di calore - spiega l'associazione - possono avere effetti nocivi per la salute, soprattutto per gli anziani e gli ammalati, quando le temperature diurne superano i 35 gradi e quelle notturne non scendono sotto i 25. Nelle aree urbane il caldo oltretutto aumenta per l'effetto di asfalto, auto e sistemi di condizionamento e può arrivare ad aumentare la temperatura anche di 4-5 gradi".

Il caldo e l'afa hanno raggiunto l'apice e a partire da oggi le temperature resteranno elevate ma in generale risulteranno nella norma o di pochi gradi al di sopra dei valori medi di questo periodo, statisticamente il più caldo dell'anno. 
CALDOCALDO

Lo affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo secondo cui in generale avremo temperature per lo più tra 30 e 35 gradi, e difficilmente si toccheranno nuovamente punte di 37-38 gradi. Il ridimensionamento del caldo e dell'afa su livelli più normali, spiegano gli esperti, è legato a un indebolimento dell'alta pressione africana sul Mediterraneo Centrale che porterà tra oggi e domani ad un generale aumento dell'instabilità e quindi del rischio di temporali.
CALDOCALDO





I meteorologi avvertono di fare "attenzione perché localmente i fenomeni saranno violenti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. Nel fine settimana, l'instabilità tenderà ad attenuarsi al Nord e domenica anche al Centro, mentre le Isole e l'estremo Sud dovranno fare i conti con la presenza di un vortice instabile che favorirà lo sviluppo di locali rovesci o temporali"

"Se vogliamo ridurre i pericoli per le persone e prevenire anche le ondate di calore - dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente - servono nuove politiche per le città, risorse e un coordinamento nazionale per aiutare i sindaci di fronte a fenomeni di una portata senza precedenti. Al governo chiediamo di approvare quanto prima il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e di mettere al centro gli interventi che riguardano le città".