9 dicembre forconi: calore
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martedì 7 agosto 2018

Caldo record, la Francia chiude altri quattro reattori nucleari

Altri impianti di produzione di energia erano stati spenti all'inizio della settimana

L'impianto nucleare di Fessenheim, riva francese del fiume Reno (Epa)


Parigi, 5 agosto 2018 - La società energetica francese Edf ha deciso di chiudere temporaneamente quattro reattori nucleari, si è vista costretta a farlo a causa delle elevate temperature dei circuiti di raffreddamento, diretta conseguenza dell’ondata di caldo rovente che attraversa l’Europa. La misura di sicurezza, secondo quanto ha riportato l’Independent, riguarda oggi in particolare uno dei reattori dell’impianto di produzione di energia elettrica di Fessenheim (sponda francese del fiume Reno), tra Friburgo (in Germania) e le località francesi di Colmar e Mulhouse. Si tratta della centrale più datata tra tutte quelle in funzione in Francia.
La decisione di abbassare la potenza di esercizio dei generatori fino ai livelli minimi è stata presa in quanto le acque del fiume surriscaldate non riuscivano più a smaltire in condizioni ordinarie le temperature disperse dagli impianti. Per raffreddare i reattori, le centrali nucleari prelevano l’acqua dei fiumi che poi viene riversata negli stessi corsi d’acqua alla fine del ciclo. Ma un surriscaldamento dell’acqua può provocare un’improvvisa e massiccia moria dei pesci, come è successo in Germania in settimana, e questa è la prima avvisaglia che si intendeva scongiurare. Edf aveva già spento per precauzione, all’inizio della settimana e per lo stesso motivo legato al caldo, tre altri reattori nucleari nel sud-est: nella centrale elettrica di Saint-Alban (Ise’re) e altri due negli impianti di Bugey (Ain), situati a ridosso dei fiumi Reno e Rodano. Fonte: qui

venerdì 3 agosto 2018

IN 23 CITTÀ ITALIANE LE ONDATE DI CALORE HANNO CAUSATO 23.880 MORTI IN 10 ANNI. A ROMA, DAL 2000, I DECESSI SONO CIRCA 7.700

LEGAMBIENTE: “EFFETTI NOCIVI PER LA SALUTE, SOPRATTUTTO PER GLI ANZIANI E GLI AMMALATI, QUANDO LE TEMPERATURE DIURNE SUPERANO I 35 GRADI E QUELLE NOTTURNE NON SCENDONO SOTTO I 25”

Da "Ansa"

caldo estateCALDO ESTATE
Tra il 2005 e il 2016 in 23 città italiane le ondate di calore hanno causato 23.880 morti e soltanto a Roma, dal 2000, sono circa 7.700 le morti attribuibili alle ondate di calore". E' il dato che emerge dall'analisi condotta dal Dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario della Regione Lazio e presentata da Legambiente, che ha promosso un Osservatorio sugli effetti dei cambiamenti climatici nelle città italiane (cittaclima.it).

"I grandi centri urbani - osserva Legambiente - sono l'ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici. Ed è per questo che è fondamentale portare avanti e definire politiche di adattamento al clima. Servono nuove politiche e risorse per l'adattamento a un clima che cambia".
caldo estateCALDO ESTATE

"Le ondate di calore - spiega l'associazione - possono avere effetti nocivi per la salute, soprattutto per gli anziani e gli ammalati, quando le temperature diurne superano i 35 gradi e quelle notturne non scendono sotto i 25. Nelle aree urbane il caldo oltretutto aumenta per l'effetto di asfalto, auto e sistemi di condizionamento e può arrivare ad aumentare la temperatura anche di 4-5 gradi".

Il caldo e l'afa hanno raggiunto l'apice e a partire da oggi le temperature resteranno elevate ma in generale risulteranno nella norma o di pochi gradi al di sopra dei valori medi di questo periodo, statisticamente il più caldo dell'anno. 
CALDOCALDO

Lo affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo secondo cui in generale avremo temperature per lo più tra 30 e 35 gradi, e difficilmente si toccheranno nuovamente punte di 37-38 gradi. Il ridimensionamento del caldo e dell'afa su livelli più normali, spiegano gli esperti, è legato a un indebolimento dell'alta pressione africana sul Mediterraneo Centrale che porterà tra oggi e domani ad un generale aumento dell'instabilità e quindi del rischio di temporali.
CALDOCALDO





I meteorologi avvertono di fare "attenzione perché localmente i fenomeni saranno violenti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento. Nel fine settimana, l'instabilità tenderà ad attenuarsi al Nord e domenica anche al Centro, mentre le Isole e l'estremo Sud dovranno fare i conti con la presenza di un vortice instabile che favorirà lo sviluppo di locali rovesci o temporali"

"Se vogliamo ridurre i pericoli per le persone e prevenire anche le ondate di calore - dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente - servono nuove politiche per le città, risorse e un coordinamento nazionale per aiutare i sindaci di fronte a fenomeni di una portata senza precedenti. Al governo chiediamo di approvare quanto prima il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e di mettere al centro gli interventi che riguardano le città".