9 dicembre forconi: imprenditore
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domenica 16 dicembre 2018

IL “FATTO QUOTIDIANO” SGANCIA UN SILURO CONTRO DAVIDE CASALEGGIO INFILANDO IL NASO NEI SUOI AFFARI



“HA TRE RUOLI POCO DISTINTI, IMPRENDITORE, CAPO DI ROUSSEAU E PROMOTORE DELL’EVENTO “SUM”, CHE STANNO GENERANDO QUEL CONFLITTO DI INTERESSI CHE I CINQUESTELLE HANNO SEMPRE AVVERSATO…”

Stefano Feltri e Carlo Tecce per il “Fatto quotidiano”

Aziende pubbliche o private che pagano, comprovati innovatori o semplici avventurieri che accettano di collaborare, una miriade di convegni, ricerche finanziate, riunioni riservate: i tre ruoli di Davide Casaleggio stanno generando quel conflitto di interessi che i Cinque Stelle hanno sempre avversato.

davide casaleggio luigi di maio marcello minennaDAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO MARCELLO MINENNA
A 42 anni Davide è capo dell' associazione Rousseau, strettamente connessa al Movimento di cui gestisce denaro e infrastruttura tecnologica, nonché promotore dell' associazione Casaleggio, in onore dei pensieri del padre Gianroberto e poi presiede la Casaleggio Associati, l' azienda di famiglia. Gli imprenditori che incontrano Casaleggio parlano al manager privato, al filantropo culturale o al leader politico? Ristorante Pipero di Roma, 12 giugno, cena per l' Associazione Casaleggio: una sessantina di ospiti, un piccolo dibattito. A poche ore dall' arresto per corruzione, a un tavolo c'era anche Luca Lanzalone.
DAVIDE CASALEGGIO E ROBERTO FICODAVIDE CASALEGGIO E ROBERTO FICO

Quella sera, tra gli oratori, c'era Stefano Ronchi del gruppo Valore, specializzato in comunicazione che opera nei servizi sanitari e fa lobby per le casse di previdenza private. Il ponte tra Ronchi e Casaleggio è l'imprenditore Edoardo Narduzzi, che ha conosciuto Gianroberto oltre vent'anni fa a Webegg. Con una donazione di 5.000 euro, Valore ha sostenuto la seconda edizione di Sum di Ivrea, evento dedicato alla tecnologia e alla memoria di Casaleggio. I contributi per la serata da Pipero sono stati raccolti da Miowelfare, una società quasi in dismissione con azionisti il giornalista Raffaele Marmo (30%), Mashfrog (27%) e Gianluca Comin (25%), potente comunicatore non coinvolto nella vicenda.

davide casaleggioDAVIDE CASALEGGIO



Mashfrog è di Narduzzi che, assieme a Ronchi, ha organizzato varie cene con Miowelfare per l'Associazione Casaleggio. Ronchi non frequenta Casaleggio per i suoi servizi di consulenza, lavora per tutelare le casse di previdenza e dunque ha bisogno di conquistare le simpatie dei Cinque Stelle e del ministro Luigi Di Maio, che dal ministero del Lavoro vigila sulla previdenza. Per coltivare i buoni uffici con Davide, Ronchi dà sempre spazio all'azienda milanese. All'evento annuale di Valore in ottobre a Saturnia, tra casse di previdenza e fondi sanitari, Ronchi ha ritagliato un quarto d'ora per un intervento di Luca Eleuteri, socio della Casaleggio Associati, sulla reputazione digitale.

davide casaleggioDAVIDE CASALEGGIO
Anche il costruttore Antonio Ciucci, presidente di Ircop e vicepresidente di Acer a Roma, ha finanziato con 5.000 euro Sum. "Mi ha coinvolto un amico imprenditore che conosce bene Casaleggio. Ho scambiato quattro parole per quattro minuti a Ivrea con Davide, nient'altro. Io sono un imprenditore - dice Ciucci al Fatto - disposto a sostenere la politica e in assoluta trasparenza per perorare le mie cause e quelle della mia categoria". Sum è considerata una porta d'accesso a Davide, dunque ai Cinque Stelle e al governo gialloverde.

Come già raccontato dal Fatto il 13 novembre scorso, il rapporto sulla tecnologia dei registri digitali (Blockchain) - scritto dalla Casaleggio Associati - ha mobilitato le più grosse aziende italiane. Il documento conta appena 51 pagine, inclusi articoli di giornale, un'ampia sitografia e tanti grafici, eppure è stato finanziato con ben 30 mila euro da Poste Italiane e altri 30 mila da Consulcesi Tech.
BEPPE GRILLO - DI MAIO - DAVIDE CASALEGGIOBEPPE GRILLO - DI MAIO - DAVIDE CASALEGGIO

Hanno partecipato alla ricerca 33 società che da quelle pagine di sicuro non avevano molto da imparare: Amazon, Assodigitale, Ibm Italia, Mediaset, Trussardi, Unicredit, Intesa San Paolo, Tim, Limonetik, Dnv Gl, Circle, Ez Lab, Sia Italia, Flix Bus. Quest' ultima, che ha scompigliato il mercato del trasporto su gomma, usufruisce da tempo della benevolenza del Movimento. Ci sono parecchie aspettative attorno alla blockchain. E il bilancio 2017 conferma che pure la Casaleggio Associati ci punta per aumentare i ricavi con le consulenze.

davide casaleggioDAVIDE CASALEGGIO




Il ministero dello Sviluppo di Di Maio ha mobilitato centinaia di milioni di euro in pochi mesi per la blockchain: 45 milioni di euro in un triennio con la manovra, 95 milioni li ha presi dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) e poi ha creato un fondo di Cassa Depositi e Prestiti per le nuove imprese. Il ministero sta per annunciare la lista dei 30 esperti - reclutati da aziende, università e società civile - che studieranno come e dove investire le risorse per far sviluppare un settore acerbo. Gli esperti lavoreranno gratis, ma le loro decisioni hanno un peso economico. Secondo quanto risulta al Fatto, tra le società che hanno partecipato allo studio della Casaleggio Associati, Circle, Ez Lab e Sia hanno risposto al bando di Di Maio, ma sono state escluse.

DAVIDE CASALEGGIO IN PISCINADAVIDE CASALEGGIO IN PISCINA
Lo stesso Poste e Tim, che però nel progetto avranno un ruolo da definire. Ibm Italia e Dnv Gl, invece, sono arruolate. I manager Massimo Chiriatti (Ibm Italia) e Renato Grottola (Dnv Gl), il mese scorso, hanno partecipato a un convegno dei Cinque Stelle alla Camera proprio sulla Blockchain. C' era anche Marco Bellezza, consigliere giuridico di Di Maio in quota Casaleggio e coordinatore del gruppo di esperti del ministero.

La faccenda si complica quando Davide indossa il cappello dell' Associazione Rousseau. A fine settembre Enrica Sabatini, il membro di Rousseau che da un po' trascorre almeno tre giorni a settimana in Senato a sorvegliare il governo, ha invitato per conto di Davide una cinquantina di manager e intellettuali in Sardegna, a Calasetta. Obiettivo: riflettere sulla cittadinanza digitale e lanciare Rousseau Open Academy, una specie di ramo di formazione destinato ai militanti 5 Stelle.

LUIGI DI MAIO DAVIDE CASALEGGIOLUIGI DI MAIO DAVIDE CASALEGGIO
Gli ospiti si sono pagati viaggio e alloggio, hanno dibattuto e registrato alcuni video, di cui per ora non c' è traccia in Internet. Curiosità a parte, cosa spinge persone dall' agenda molto fitta a spendere tempo e soldi per un weekend con Casaleggio? Molte delle aziende rappresentate a Calasetta sono le stesse che mirano agli affari con la Blockchain o che desiderano avere un governo per amico, come Google. Casaleggio fa anche incontri riservati a Roma e tra Lombardia e Piemonte.

DAVIDE CASALEGGIODAVIDE CASALEGGIO



"Ci ha contattato un intermediario per invitarci a una cena dove Casaleggio era ospite d' onore per illustrare alle imprese come funziona Rousseau. Abbiamo chiesto un invito formale e il tizio non si è più fatto vivo", rivelano da un' associazione di categoria lombarda. Al Fatto, Di Maio ha affermato di non aver subito mai condizionamenti da Casaleggio. Però da Davide c' è la fila e lui fa accomodare tutti.

Fonte: qui

sabato 19 maggio 2018

SERGIO BRAMINI FALLISCE PERCHÉ LO STATO NON PAGA, POI LA BEFFA: SFRATTATO DAGLI UFFICIALI GIUDIZIARI

Gli ufficiali giudiziari sono arrivati oggi a Monza. Hanno puntato dritto alla casa di Sergio Bramini per eseguire lo sfratto e mettere l’abitazione all’asta (guarda il video).
Non uno sfratto qualunque. Perché questo imprenditore di 71 anni non è fallito per colpa sua, ma per colpa degli innumerevoli crediti che vanta nei confronti dello Stato. E che lo Stato, come succede sempre più spesso, non ha saldato. “Devono mettermi le manette”, ha detto mentre le forze dell’ordine gli mettevano i sigilli alla villa.

Quattro milioni di crediti non pagati. È questo macigno che ha portato Bramini, ex impresario nel ramo della raccolta rifiuti, sul lastrico. Ad un certo punto la Icom, una impresa di 32 dipendenti, non è riuscita ad andare più avanti. E, nonostante cercasse di farsi saldare quei lavori fatti con alcuni enti locali del Sud Italia per la gestione dei servizi ambientali, ha dovuto dare forfait.
Nel 2011 il tribunale di Milano ha, quindi, dichiarato il fallimento. Per il presidente del tribunale di Monza, Laura Cosentini, i debiti dello Stato erano “solo” un paio di milioni “a fronte di un passivo di 3 milioni e mezzo”. Non solo. Il giudice gli aveva anche rinfacciato che la casa in cui viveva era stata messa “a garanzia di un mutuo ipotecario“ che non era stato ripagato. Da qui il via libera alla banca, che gli aveva concesso il finanziamento, a esercitare l’azione esecutiva dell’immobile.
Il caso giudiziario è presto diventato politico (guarda il video). Tanto che oggi, all’arrivo degli ufficiali giudiziari, decine di persone si sono schierate per resistere allo sfratto insieme a Bramini (guarda la gallery). Già ieri sera a Monza era arrivato Luigi Di Maio, oggi è stata poi la volta di Matteo Salvini che ha annunciato una legge per tutelare chi ha debiti con lo Stato.
“Va rivisto completamente il sistema delle aste giudiziarie – ha detto il leghista – bisogna proibire il sequestro della prima casa e far pagare tutti debiti pregressi della pubblica amministrazione”. Una posizione condivisibile che, però, ha subito trovato l’opposizione della sinistra. Per il Pd, infatti, Salvini e Di Maio non fanno altro che “speculare sulle tragedie umane”. Davanti alla casa di Bramini, però, erano presenti anche diverse decine di persone tra amici e conoscenti. “Giustizia, giustizia!”, urlavano srotolando lo striscione “Non può essere reato fallire per lo Stato”.

Rifiutato l’assegno la gente si è legata a casa sua..

Nessun rinvio. E nel momento in cui gli ufficiali giudiziari gli hanno dato notizia di non poter accettare l’assegno di un imprenditore che si era offerto di fare da garante, si è sentito male.
18 Maggio 2018

Il video

venerdì 18 maggio 2018

Reggio Emilia, imprenditore dei diamanti indagato trovato morto in hotel: si indaga per istigazione al suicidio


L'imprenditore Claudio Giacobazzi, 65 anni, amministratore delegato della Intermarket Diamond business di Milano, società attiva nella vendita delle pietre preziose per investimenti attraverso le banche, è stato trovato morto lunedì pomeriggio in una camera d'hotel a Reggio Emilia, non lontano dal casello dell'A1. 
Lo riportano alcuni giornali locali. Nella stanza, ora sotto sequestro, è stato trovato un biglietto d'addio e la procura di Reggio Emilia ha aperto un'inchiesta per istigazione al suicidio per svolgere accertamenti. 
Giacobazzi aveva un sacchetto di plastica intorno alla testa(suicidio???). 
Residente a Vezzano sul Crostolo nel reggiano, era finito al centro di inchieste sulla vendita di diamanti ad un prezzo superiore a quello reale ed era indagato dalla procura di Milano, come confermano i legali della sua famiglia al Resto del Carlino di Reggio Emilia: «Le vicende giudiziarie lo avevano molto provato, perché si diceva innocente».
Fonte: qui

martedì 17 aprile 2018

Sicilia, arrestato deputato regionale per voto di scambio

Il parlamentare regionale siciliano Giuseppe Gennuso, 65 anni, della lista di centrodestra Popolari ed Autonomisti, è stato arrestato questa sera dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa con l'accusa di voto di scambio. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo etneo. Sull'inchiesta, che vede coinvolte altre persone, vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti della Dda di Catania.
ENNESIMO DEPUTATO SOTTO INCHIESTA. Giuseppe (detto Pippo) Gennuso, imprenditore, deputato regionale al suo quarto mandato, alle ultime elezioni aveva ottenuto nel collegio di Siracusa 6567 preferenze. Si tratta dell'ennesimo deputato dell'Ars finito sotto inchiesta da parte di una delle Procure siciliane con l'accusa di reati elettorali. Nei giorni scorsi la Dda di Catania aveva chiesto l'archiviazione nei confronti di quattro indagati in un'altra inchiesta per tentata estorsione in cui Gennuso figurava come parte lesa.
LA MOGLIE MORTA PER UN CASO DI MALASANITA'. Il 13 aprile, inoltre, era emerso che la moglie di Giuseppe Gennuso, Pinuccia Guccione, 60 anni di Rosolini, deceduta lo scorso 13 dicembre all'ospedale Papardo di Messina, sarebbe stata vittima di un caso di malasanità. È quanto sostengono gli ispettori dell'assessorato regionale alla Salute nella relazione inviata al commissario dell'Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, e all'assessore regionale Ruggero Razza.
Fonte: qui

mercoledì 4 aprile 2018

NEL BRESCIANO UN UOMO IRROMPE IN UN'AZIENDA E UCCIDE UNA PERSONA. POI FUGGE IN AUTO

POCHE ORE DOPO AMMAZZA UN ALTRO IMPRENDITORE 

SCATTA LA CACCIA AL KILLER (CHE FACEVA PARTE DELLA BANDA DEI TIR)

Franco Grilli per il Giornale

"Mi hai rovinato!". Poi i colpi di pistola che uccidono una persona e ne feriscono un'altra. Infine la fuga del killer in auto, ora ricercato in tutta la zona. Fino al secondo omicidio, commesso poche ore dopo.

La giornata di sangue è iniziata a a Flero (Brescia), nella sede dalla Sga, un'azienda che si occupa del commercio di veicoli commerciale. Come racconta il Giornale di Brescia, stamattina l'uomo - il 67enne Cosimo Balsamo, pregiudicato - sarebbe entrato nel capannone, urlando e sparando contro il 78enne Elio Pellizzari, morto sul colpo. Ferito il titolare dell'azienda, Giampiero Alberti, 75 anni.
omicidio nel brescianoOMICIDIO NEL BRESCIANO

Il killer - noto perché appartenente a una banda di ladri - è poi scappato a bordo di una Bmw. I carabinieri sarebbero risaliti alla targa della vettura attraveso le telecamere di sicurezza. Ma la ricerca è stata ancora vana. Al punto che l'uomo ha potuto commettere un secondo omicidio a Carpeneda, frazione del comune di Vobarno. Secondo quanto si apprende si tratterebbe di un altro imprenditore.

Un testimone ha raccontato di avergli visto in mano almeno un fucile a pompa e diverse pistole.

Fonte: qui

mercoledì 14 marzo 2018

L’OTTANTENNE GIANNI PUNZO, EX VENDITORE DI BIANCHERIA, AMICO DI MONTEZEMOLO E DI CALENDA, CON IL POLO DI NOLA HA DEBITI PER 300 MILIONI CON MPS ED UNICREDIT

PERÒ PUNZO È DI NUOVO UN UOMO D'ORO. CON LA VENDITA DELLA QUOTA IN ITALO 

CHISSÀ SE LO USERÀ PER RESTITUIRE PARTE DEI DEBITI CON LE BANCHE

Estratto dell’articolodi Fabio Pavesi per il “Fatto quotidiano”

BOMBASSEI MONTEZEMOLO PUNZO DELLA VALLE PRESENTANO ITALO NTVBOMBASSEI MONTEZEMOLO PUNZO DELLA VALLE PRESENTANO ITALO NTV
Il sogno è durato oltre un quarto di secolo. Ora si è inabissato e con lui il suo fondatore, quel Gianni Punzo che da semplice venditore di stoffe in piazza Mercato a Napoli, era divenuto il simbolo dell' imprenditoria di successo del Mezzogiorno. L' eclissi oscura per sempre l' 80enne Punzo, amico e socio d' affari di Luca Cordero di Montezemolo nella Ntv […]
gianni punzoGIANNI PUNZO

Già perché se fu di Punzo l' idea visionaria di costruire dagli anni Ottanta in poi il più grande centro commerciale e interporto del Sud in quel di Nola, sono state le banche a metterci i quattrini. E ora dopo lunghi anni di crisi della galassia del Cis (il polo del commercio all' ingrosso), dell' Interporto campano e del centro servizi Vulcano Buono […], gli istituti di credito dovranno aspettare almeno 15 anni per sperare di riavere indietro (forse) i soldi. Non pochi.
GIANNI PUNZO DELLA VALLEGIANNI PUNZO DELLA VALLE

La sola Cisfi, la holding finanziaria che sta in cima alla catena societaria che include il Cis, l' interporto campano e la società che gestisce l' immenso centro commerciale Vulcano Buono, poggiava ancora nel 2015 su ben mezzo miliardo di debiti, di cui 432 milioni solo con le banche. Sul Cisfi si riverberano i debiti delle controllate. Un' area integrata alle porte di Napoli da 5 milioni di metri quadrati, mille aziende e oltre 9 mila addetti nei tempi d' oro.

passera e punzoPASSERA E PUNZO
Di fatto la più grande fabbrica di lavoro del Sud Italia […]. Peccato che quel progetto faraonico sia stato messo in piedi con il contributo massiccio delle banche, Unicredit e Mps in prima fila. Il solo Interporto campano è arrivato a cumulare 280 milioni di debiti bancari; Vulcano Buono siede da anni su 133 milioni di prestiti.

Tutte le aziende vivono di credito bancario. Ma il problema è poter sostenere quel peso, pagare gli interessi e restituire il capitale. Cosa che dal 2012 non è più avvenuta nel regno di Punzo, oggi defenestrato da ogni incarico […]. Il Cisfi ha prodotto perdite per oltre 100 milioni con un' accelerazione crescente.

luca cordero di montezemolo (1)LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO (1)
L' Interporto, dove fino al 2011 era direttore generale l' attuale ministro Carlo Calenda, pupillo di Montezemolo, perde mediamente oltre 20 milioni l' anno. Per non parlare del Vulcano Buono, mai in grado di fare utili […]. Basti pensare che il solo Interporto campano nel 2016 fatturava 30 milioni perdendone 23 e con debiti che sono aumentati al punto tale da valere oltre 10 volte il fatturato […].

Gli istituti di credito, dopo anni di trattative, a partire dal 2012 hanno chinato il capo. Via a un maxi piano di ristrutturazione del debito, omologato dal Tribunale di Nola a fine 2016. Per non far fallire la ex creatura mastodontica, ma dai piedi d' argilla, dell' ottuagenario Cavaliere del Lavoro, le banche hanno concesso la restituzione di oltre 300 milioni di loro crediti tra ben 15 anni quando il calendario segnerà la data del 2033 […].

carlo calenda capalbio libriCARLO CALENDA CAPALBIO LIBRI


Un trattamento di favore pena il collasso del distretto di Nola. E così quel debito non pagato da Punzo diventa sofferenza nei conti delle banche. Mps aveva iscritto a settembre del 2017 l' interporto Campano come incaglio per 97 milioni e Vulcano Buono per 48 milioni. E questo solo per Rocca Salimbeni. Unicredit, dove per anni Montezemolo è stato vicepresidente, è capofila del pool bancario che ha finanziato Punzo: è esposto tuttora per 146 milioni e ha firmato l' oneroso piano di ristrutturazione dei debiti del complesso nolano […].
interporto nolaINTERPORTO NOLA

Già ma da dove arrivano quei prestiti? Risalgono al 2007-2008. In un colpo solo UniCredit e Mps concessero mutui per quasi 300 milioni alle società di Punzo […]. Forse che i buoni rapporti intessuti da sempre da Punzo abbiano avuto un peso nella magnanimità delle banche? Ora però da pochi giorni l' imprenditore è di nuovo un uomo d' oro. Dalla vendita della quota in Italo agli americani ha staccato in un colpo solo un assegno plurimilionario. Chissà se lo userà per restituire parte dei debiti, evitando che le banche debbano aspettare altri 15 anni per riottenere il loro denaro.

Fonte: qui
interporto nolaINTERPORTO NOLA