9 dicembre forconi: accoltellamento
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sabato 10 novembre 2018

ATTENTATO TERRORISTICO A MELBOURNE DOVE UN UOMO, SEMINA IL PANICO, AL GRIDO "ALLAH AKBAR"


LANCIA LA SUA AUTO CONTRO UN CENTRO COMMERCIALE E LE DÀ FUOCO PRIMA DI ACCOLTELLARE TRE PASSANTI, UCCIDENDO UN UOMO

SULLA SUA MACCHINA SONO STATE TROVARE BOMBOLE DI GAS 

L’ATTENTATORE HA POI TENTATO DI COLPIRE CON IL COLTELLO GLI AGENTI CHE GLI HANNO SPARATO 



La polizia australiana ha trovato bombole di gas sul veicolo dell'uomo che ieri mattina ha aggredito a coltellate tre passanti a Melbourne uccidendone uno e ferendo gli altri due. Lo riporta Sky News. La polizia australiana ha reso noto che l'attacco viene trattato come un atto terroristico.

Marta Serafini per “www.corriere.it”

attacco a melbourne 12ATTACCO A MELBOURNE 
Torna la paura a Melbourne, dove una persona è stata uccisa e altre sono state ferite in un attacco con il coltello vicino alla centralissima Bourke Street.

Tutto è iniziato nel primo pomeriggio, quando una serie di esplosioni sono state udite vicino a Bourke Street in un'aerea commerciale e che ospita numerosi uffici alle 16.20 ora locale (le 6.20 del mattino in Italia). Un’auto è stata data alle fiamme, secondo quanto riportano i testimoni e secondo quanto si evince dalle immagini postate in rete dagli utenti e dai media locali.
attacco a melbourne 11ATTACCO A MELBOURNE 

A incendiare l'auto sarebbe stato l'autore dell'attacco che avrebbe lanciato il suo pick up contro un centro commerciale della città prima di scendere dal veicolo e iniziare a colpire i passanti.

Centinaia di agenti sono accorsi sul posto. La polizia ha isolato l’aerea. Il sospettato è stato fermato, ha tentato di colpire con il coltello gli agenti che gli hanno sparato.

L'uomo, alto e di corporatura robusta, è stato arrestato e trasferito all’ospedale «in condizioni critiche», poi in seguito deceduto, dopo che gli è stato sparato un colpo al petto, secondo quanto riferito in una nota ufficiale. 

attacco a melbourne 1ATTACCO A MELBOURNE 
La polizia ha fatto sapere di non star cercando altri sospettati e di aver per il momento elementi che possano far pensare al terrorismo.

La città di Melbourne è stata teatro negli ultimi anni di diversi attacchi. Uno dei più gravi nel dicembre 2017 quando un uomo si lanciò sulla folla con un Suv facendo 19 feriti. Nel giugno dello stesso anno, invece, un australiano di origini somale con precedenti penali ha preso in ostaggio una donna e ucciso un uomo, prima di essere ucciso dalla polizia. Quest'ultimo attacco è stato rivendicato dall'Isis.
attacco a melbourne 10ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 13ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 15ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 16ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 9ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 8ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 7ATTACCO A MELBOURNE 

Fonte: qui


“SISTO IL MIO CUORE SI SPEZZA”, IL DOLORE DI RUSSELL CROWE PER  L’ITALIANO SISTO MALASPINA, VITTIMA DELL’ATTENTATO DI MELBOURNE 

IL 74ENNE COMPROPRIETARIO DI PELLEGRINI’S CAFÉ, POPOLARISSIMO RITROVO VICINO AL PARLAMENTO DELLO STATO DI VICTORIA, È STATO UCCISO DAL 30ENNE DI ORIGINI SOMALE, HASSAN KHALIF SHIRE ALI 

L’ATTORE: "ERA COME LO ZIO PREFERITO. QUANDO CI SIAMO CONOSCIUTI, IO ERO UN ATTORE DI TEATRO MAL PAGATO, LUI MI HA SEMPRE TRATTATO COME UN PRINCIPE”

sisto malaspina croweSISTO MALASPINA CROWE
È un italiano che con il suo bar aveva fatto conoscere il caffè espresso a Melbourne diventando un’istituzione nella città australiana la vittima dell’attacco terroristico di venerdì. Il 74enne Sisto Malaspina, comproprietario di Pellegrini’s Café, popolarissimo ritrovo vicino al Parlamento dello Stato di Victoria, è stato ucciso dal 30enne di origini somale, Hassan Khalif Shire Ali che ha aggredito passanti e poliziotti con un coltello nel centro di Melbourne, a Bourke Street.
Il suo nome, così come la sua gentilezza e il perenne sorriso, erano amatissimi dagli avventori del Pellegrini’s Cafe, tra cui l’attore Russell Crowe. Da quanto riportano alcuni media locali, è stato lo stesso Sisto, ignaro, ad accorrere in aiuto del giovane quando la sua macchina ha preso fuoco ed è stato colpito a morte. Il suo assassinio ha sconvolto tanti a Melbourne, come dimostrano i fiori e i tributi lasciati fuori dal caffè che ha abbassato le serrande fino a lunedì.
sisto malaspina nino pangrazioSISTO MALASPINA NINO PANGRAZIO
attacco a melbourne 9ATTACCO A MELBOURNE 











Un dolore terribile per Nino Pangrazio, suo socio da una vita: si conoscevano da 54 anni e lavoravano insieme da 44. «Amava la vita, era sempre contento, mai una brutta parola, sempre con il sorriso sulla faccia e la battuta pronta». «Una parte importante della mia vita se ne è andata», ha aggiunto, sostenendo che proprio la settimana scorsa a Sisto era nata una nipote, la prima. A ricordarlo su Twitter sono in tanti, a cominciare dall’attore Russell Crowe che, in italiano, scrive: «Sisto, il mio cuore si spezza...». «Frequentavo il Pellegrini’s fin dal 1987, non sono mai passato da Melbourne senza andare a trovare Sisto», ha aggiunto, dicendosi, sempre in italiano, «così triste». «Era come lo zio preferito, una delle ragioni per le quali amo andare a Melbourne. Quando ci siamo conosciuti, io ero un attore di teatro mal pagato, lui mi ha sempre trattato come un principe», ha scritto l’attore australiano in un altro tweet, rilanciando i messaggi di cordoglio di altri personaggi, tutti smarriti per la fine del popolarissimo gestore del bar, figura molto conosciuta nella comunità italiana di Melbourne composta da 280.00 persone e apprezzata da tutti.


attacco a melbourne 8ATTACCO A MELBOURNE 

Tra gli avventori del suo caffè che ne piangono la morte c’è anche il leader dell’opposizione laburista, Bill Shorten che, sempre su Twitter, ha parlato di una notizia «scioccante, irreale e straziante»: «Frequentavo il Pellegrini’s fin dai tempi della scuola, ho visto Sisto lunedì scorso, ha insistito perché provassi una fetta della sua torta alle mandorle. È un’icona di Melbourne e un vero signore. Impossibile immaginare la devastazione della sua famiglia e dello staff». Il comico e presentatore tv Charlie Pickering ha ricordato come abbia «imparato ad amare il café al Pellegrini’s, ne ho presi tanti da Sisto negli anni», mentre l’attore e musicista Anthony Field ha «il cuore spezzato per la perdita di un simile grand’uomo e un amico per così tanti (me incluso) a causa di un atto di violenza senza senso».

attacco a melbourne 7ATTACCO A MELBOURNE 
Ma ci sono anche moltissime persone comuni che sulla Rete hanno ricordato il loro incontro con Sisto Malaspina. Il Pellegrini’s era noto per essere stato il primo della città ad avere la macchina per il caffè espresso e per lo stile anni ‘50 che non era cambiato quasi per niente con il trascorrere del tempo. Come aveva spiegato lo stesso Sisto Malaspina in un’intervista a Hospitality Magazine l’anno scorso, «il Pellegrini’s ha assistito a molti cambiamenti nei suoi 60 anni ma ne ha adottati pochi». Aperto nel 1954 e rilevato dalla coppia di soci nel 1974, non aveva mai modificato il menù, una rotazione di tradizionali piatti di pasta italiani.
sisto malaspinaSISTO MALASPINA
«Questo è il modo in cui il cibo dovrebbe essere preparato: non cibo contemporaneo, ma tradizionale, fatto in casa», «ingredienti freschi, presi dai coltivatori al mercato ai negozi, tutto fatto a mano». E parlando di sé, solo il mese scorso all’emittente nazionale Sbs, raccontava di «sentirsi come un nonno onorario per molti». «Sono stato benedetto da una buona salute» e quindi «continuo a lavorare le mie 70 ore settimanali come facevo 45 anni fa. Non mi muovo veloce, non faccio così tanti scalini, ma mi piace ancora farlo, mi sento necessario».

Fonte: qui
sisto malaspinaSISTO MALASPINA

martedì 30 ottobre 2018

A ROMA UN 35ENNE ALBANESE FUMA UNA SIGARETTA SUL BUS E ACCOLTELLA UN ALTRO PASSEGGERO CHE LO AVEVA REDARGUITO


L’UOMO ERA STATO ESPULSO DALL’ITALIA MA CI È RIMASTO IRREGOLARMENTE: È STATO ARRESTATO


sigarettaSIGARETTA
Si è acceso una sigaretta sul bus linea 702, in via di Torricola, e quando un altro passeggero lo ha redarguito, prima lo ha colpito con un pugno e poi gli ha sferrato un fendente, ferendolo, con un coltello a scatto. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, immediatamente intervenuti, sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo sequestrandogli il coltello.

In manette è così finito un 35enne, cittadino di origine albanese (ad oggi irregolarmente presente sul suolo italiano in quanto già colpito da decreto di espulsione) per lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi.
 
L'uomo che aveva redarguito l'indisciplinato passeggero ha riportato una ferita alla mano destra, con cui si era fortunatamente riparato il volto, guaribile guaribili in 7 giorni. Il coltello utilizzato è stato sequestrato e l'arrestato è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

Fonte: qui

lunedì 22 ottobre 2018

USA – UNA NONNA DI 48 ANNI ACCOLTELLA LA NIPOTINA DI 20 MESI E LA METTE NEL FORNO


QUANDO È STATO RITROVATO IL CORPO DELLA PICCOLA PRESENTAVA DIVERSE USTIONI: NON È CHIARO SE FOSSE ANCORA VIVA QUANDO LA DONNA HA AZIONATO IL FORNO PER BRUCIARLA 

LO SHERIFFO SOTTO CHOC: ‘MAI VISTO NULLA DI SIMILE’

Biagio Chiariello per "www.fanpage.it"

royaltyROYALTY
Una donna di 48 anni è stata arrestato per l’omicidio della nipotina, una bimba di appena venti mesi, il cui corpo è stato rinvenuto nel forno dell’abitazione dove le due vivevano, a Shaw, nello Stato USA del Mississippi. Carolyn Jones deve rispondere di omicidio di primo grado per la morte di Royalty Marie Floyd.

Durante la conferenza stampa di ieri, avvenuta appena dopo la drammatica scoperta, lo sceriffo della contea di Bolivar, Kelvin Williams, ha dichiarato di non aver “mai visto nulla del genere in più di 25 anni di servizio”. A trovare il corpicino è stato il fratello della Jones, prozio della bambina, lunedì sera.

carolyn jones 1CAROLYN JONES

La polizia ha poi scoperto che la piccola vittima era stata accoltellata più volte prima di essere infilata nel forno, ha spiegato lo sceriffo. Le autorità locali e il medico legale stanno ora cercando di capire se la bambina, il cui corpo presentava diverse ustioni, fosse ancora viva o se sia morta non per le coltellate ma proprio a causa dell’alta temperatura del forno.

La donna, unico adulto presente nell’abitazione al momento dell’omicidio, si trova ora in stato di fermo presso il carcere locale.

Il portavoce Dipartimento della pubblica sicurezza del Mississippi, Warren Strain, ha aggiunto che gli inquirenti stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona per verificare la presenza di altre persone intorno alla casa nella notte di lunedì.

coltelloCOLTELLO
"La causa ufficiale (della morte) è ancora sotto inchiesta, ma le autorità hanno motivo di credere che la bambina sia stato pugnalata e bruciata; è stato trovato all'interno del forno nella residenza", ha detto Williams. "Royalty era così bella e l'ho amata più di ogni altra cosa al mondo” ha scritto la madre della bimba, Veronica Jones, nella pagina aperta GoFundMe per raccogliere fondi per il suo funerale.

"Mia figlia è stata accoltellata e cotta al forno da sua nonna” ha aggiunto.

Fonte: qui

lunedì 8 ottobre 2018

BOLSONARO IN TESTA NEI PRIMI RISULTATI DELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI BRASILIANE


"LA GENTE HA CAPITO CHE NON POSSIAMO CONTINUARE SULLA STRADA DEL SOCIALISMO SE NON VOGLIAMO DIVENTARE UN NUOVO VENEZUELA" 

IL CANDIDATO DI LULA, FERNANDO HADDAD, SPERA ANCORA NEL BALLOTTAGGIO

EMILIANO GUANELLA per www.lastampa.it

bolsonaro 1BOLSONARO 
L’onda lunga della destra di Jair Bolsonaro cala sul Brasile, mentre il candidato di Lula da Silva Fernando Haddad prova disperatamente a rincorrere. I candidati della destra populista appoggiati dall’ex capitano dell’esercito sono cresciuti ovunque, in alcuni casi registrando degli exploit ben oltre le previsioni dei sondaggi.

A Rio de Janeiro e San Paolo, i due collegi elettorali più importanti del paese la destra sbanca e tira la volata a Bolsonaro, che ha votato in mattinata accompagnato dal figlio Flavio, eletto senatore. È stata la prima volta che è uscito di casa dopo l’accoltellamento subito un mese fa in piena campagna. Visibilmente dimagrito, si è rivolto ai giornalisti ancora dentro al seggio, cosa proibita dal codice elettorale, dicendosi fiducioso della vittoria. «La gente ha capito che non possiamo continuare sulla strada del socialismo se non vogliamo diventare una nuova Venezuela». Di fronte all’insistenza dei cronisti che su eventuali alleanze al secondo turno ha spiegato che, se si dovesse tornare a votare, non intende stringere delle alleanze formali. «Noi accettiamo l’appoggio di chi, a titolo spontaneo e personale, vuole stare con noi. Non promettiamo niente in cambio, ma chiediamo che siano d’accordo sul principio di base; spazzare via la sinistra».  

bolsonaroBOLSONARO
Tutti sul carro di Jair
Il pellegrinaggio verso di lui, a dire il vero, è iniziato da tempo, da quando cioè fra i diversi partiti di centro si è capito non avrebbero avuto alcuna chance. I due principali candidati al posto di governatore di San Paolo, un quinto degli elettori, hanno già sconfessato i rispettivi partiti buttandosi nelle sue mani, come hanno fatto 250 deputati uscenti della lobby pagata dai produttori agricoli. Sono pro-Bolsonaro anche i leader delle principali chiese evangeliche, i cui pastori hanno infilato il suo nome nei sermoni delle ultime settimane. Si punta tutto, insomma, sull’avversione alla sinistra, molto diffusa nel centro-sud del Paese e in linea generale, nella classe medio-alta. Fernando Haddad, che spera nel ballottaggio, lo sa benissimo e per questo sta già pensando ad un «fronte di resistenza democratica», una sorte di grande alleanza trasversale contro l’autoritarismo della nuova destra. «Noi – ha detto Haddad dopo aver votato a San Paolo, la città di cui è stato sindaco dal 2012 al 2016 – chiederemo l’appoggio degli altri candidati moderati, ma anche di diverse personalità che hanno a cuore il futuro del Brasile; non possiamo gettare al vento 30 anni di conquiste civili della nostra democrazia».  

Camera e Senato
A fare la parte del leone sarà, ancora una volta, il Parlamento. Ieri si è votato anche per il rinnovo della Camera e di due terzi dei seggi al Senato e le prime stime mostrano un quadro ancora più frammentato di quello attuale con venti partiti a Brasilia, ma nessuno oltre il 7-8% dei seggi. Ma non solo; otto parlamentari su dieci stanno cercando la rielezione, molti per assicurarsi l’immunità parlamentare in quanto indagati nelle diverse inchieste della magistratura e sono pronti a fare salti mortali pur di contare di nuovo qualcosa. L’ondata anti-sistema e anti-corruzione iniziata con le proteste di piazza del 2013, proseguita con l’impeachment a Dilma Rousseff e l’arresto di Lula da Silva, potrà pure eleggere un presidente, ma difficilmente cambierà il modus operandi della politica brasiliana. 
bolsonaroBOLSONARO

Fonte: qui
bolsonaroBOLSONARO

CHI E’, CHI NON E’, CHI SI CREDE DI ESSERE L’EX MILITARE JAIR BOLSONARO, OUTSIDER DI ESTREMA DESTRA E NUOVO UOMO FORTE DELLA POLITICA BRASILIANA 
LA SUA PIATTAFORMA CONTRO LA ‘SINISTRA LADRA’: LIBERISMO IN CAMPO ECONOMICO E MANO DURA CONTRO LA CRIMINALITÀ E LE MINORANZE. AL BALLOTTAGGIO SE LA VEDRA’ CON LA SINISTRA DI HADDAD – IL FLOP DI DILMA ROUSSEF
Rocco Cotroneo per il “Corriere della Sera”

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Si è fermato a un passo dalla vittoria l' ex militare Jair Bolsonaro, outsider di estrema destra, esploso in pochi mesi come l' uomo forte della politica brasiliana. Al primo turno ha raccolto attorno al 47 per cento dei voti, con un forte distacco sul candidato di sinistra Fernando Haddad, erede di Lula, che ha ricevuto il 28% dei consensi. I due disputeranno il ballottaggio per la presidenza tra tre settimane, il 28 ottobre. Non è stata una tornata elettorale qualsiasi per il Brasile, quasi 150 milioni di elettori, quarta democrazia del mondo. Non violenta, per fortuna, ma assai tesa e aggressiva, tutta «contro».

bolsonaroBOLSONARO
L' ha dominata come nelle previsioni Bolsonaro, con una vaga piattaforma di liberismo nell' economia e mano dura contro la criminalità e le minoranze. Contro la sinistra «ladra», il populismo e la corruzione è il consenso raccolto dal «Capitano». Per fermare intolleranza, razzismo e l' attacco ai diritti dei lavoratori il voto è andato al suo avversario.

Polarizzata e sbilanciata, è la corsa elettorale più anomala degli ultimi 30 anni, da quando cioè è tornata la democrazia in Brasile. Se la destra radicale di Bolsonaro ha avuto una crescita costante nei consensi, frutto di una strategia costruita nel tempo, il polo opposto è figlio delle scelte personali di Lula e delle sue tattiche, risolte soltanto nel rettilineo finale.
bolsonaroBOLSONARO

L' ex presidente, in prigione da sei mesi condannato per corruzione, ha insistito fino all' ultimo per restare in corsa con una raffica di ricorsi e bloccando allo stesso tempo la crescita di alternative nel campo progressista. Fino a quando, costretto dalla legge, ha passato il testimone a un fedelissimo del suo partito, già ministro e sindaco di San Paolo ma poco conosciuto nel resto del Paese.

Nei sondaggi l' operazione di trasferimento dei voti ad Haddad ha funzionato con una certa rapidità e come si immaginava: il Pt, Partito dei lavoratori, gode di fedeltà assoluta nelle aree più povere del Nordest, tuttora beneficiate dai programmi sociali dell' era Lula, mentre gli scandali lo hanno colpito a morte nelle aree urbane del Sud e nella classe media.

bolsonaroBOLSONARO

A Lula i sondaggi attribuivano un 30-35 per cento dei consensi, il suo delfino Haddad (o la sua marionetta secondo i detrattori) ne ha ereditati una buona parte, salendo velocemente al secondo posto dietro Bolsonaro un paio di settimane fa. La retta finale della campagna elettorale può ancora cambiare molte cose, ma chi ha finora tratto i maggiori vantaggi dal protagonismo eterno di Lula è proprio Bolsonaro. Il quale senza fare praticamente campagna elettorale ha visto piovere sul suo nome i consensi di elettori moderati che non l' avrebbero votato, ma hanno visto in lui l' unica alternativa possibile contro il ritorno al potere del Pt, partito con un forte indice di rigetto a causa degli scandali e della recessione provocata dal governo di Dilma Rousseff. Fonte: qui

martedì 2 ottobre 2018

IN PROVINCIA DI TREVISO L’ADDIO AL CELIBATO DI UN RAGAZZO MOLDAVO FINISCE IN TRAGEDIA: UN MORTO E SETTE FERITI



IL GRUPPO DI AMICI STAVA FESTEGGIANDO IN UN PUB QUANDO DUE ROMENI, INFASTIDITI DALLA CONFUSIONE, HANNO AFFRONTATO E POI AGGREDITO I RAGAZZI A COLPI DI COLTELLO 

IL PROMESSO SPOSO SAREBBE IN PROGNOSI RISERVATA

Serenella Bettin per “il Giornale”

COLTELLOCOLTELLO
Scontri tra etnie e l'addio al celibato finisce con un morto e sette feriti di cui due gravissimi. Ancora tensioni, ancora scontri tra etnie, ancora odio che corre tra stranieri in casa nostra. E stavolta sono romeni contro moldavi. Sabato sera durante i festeggiamenti di un addio al celibato si è scatenata una tremenda rissa, per futili motivi, a Fontane di Villorba, un piccolo paese in provincia di Treviso.

Una decina di ragazzi, tutti moldavi, stavano festeggiando il loro amico Giovanni, 24 anni, prossimo alle nozze. Avevano cenato in un fast food della zona e poi avevano deciso di continuare i festeggiamenti a casa del futuro sposo. Un appartamento in un condominio, in una zona non residenziale ma tranquilla, a pochi metri dall'ingresso del noto pub Galloway.

Ma qui, si sa, una birra, due, anche tre, l'alcol, i bicchieri di vino, l' euforia del momento e la gioia per il loro amico destinato alle nozze, i ragazzi moldavi avrebbero fatto troppo rumore e disturbato il vicinato. Erano all' incirca le 22.30. Subito da un appartamento del condominio si sono affacciati due romeni. Poi sono scesi, erano in due, forse tre, sui trent'anni. Uno ha iniziato a fronteggiare i moldavi, sono volate parole grosse, probabilmente anche per conti del passato rimasti in sospeso e i romeni si sono lamentati per il troppo «baccano».

AGGRESSIONE CON IL COLTELLOAGGRESSIONE CON IL COLTELLO
Ma dalle lamentele sono passati alla violenza. Armati di fendenti e coltelli i romeni hanno iniziato a colpire chiunque, ammazzando Igor Ojovanu, moldavo di 21 anni, morto per la profonda coltellata e ferendone altri due in modo grave. Uno versa in pericolo di vita. Gli altri sono stati colpiti con diverse coltellate, riportando tagli e ferite su tutto il corpo e rimanendo poi lì, sanguinanti sull' asfalto.

Gli investigatori non escludono che i romeni fossero stati in preda a delle sostanze stupefacenti, date le modalità con cui avrebbero sprigionato tutta la loro violenza. Appena Ojovanu si è accasciato a terra, privo di vita, gli aggressori, prima dell' arrivo delle forze dell' ordine, sono scappati con la loro auto. Alcuni amici hanno anche provato a soccorrerlo, praticandogli un massaggio cardiaco, ma ormai per lui non c'era più niente da fare. I medici del 118 quando sono arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

I carabinieri del Comando provinciale di Treviso sono riusciti a individuare i due aggressori. Non si esclude la presenza di un terzo. I due sono stati fermati e portati in caserma e ieri pomeriggio sono stati interrogati. Per loro ieri sera si attendeva la convalida del fermo. I militari dell' Arma hanno interrogato anche i vicini, una decina sarebbero i testimoni sentiti finora. Tutti i feriti sono stati trasportati all' ospedale Ca' Foncello di Treviso.

AGGRESSIONE CON IL COLTELLOAGGRESSIONE CON IL COLTELLO
Anche il promesso sposo parrebbe essere in prognosi riservata. E non è la prima volta che romeni fronteggiano moldavi o moldavi fronteggiano romeni. Come quelle risse accadute, qualche anno fa, in un locale notturno, che poi venne chiuso, di Marghera. O come quella maxi rissa a Mestre, nel giugno 2013, sempre con moldavi e romeni, finita in colpi di spranga e chiavi inglesi. 

Fonte: qui

lunedì 17 settembre 2018

TRAGEDIA DELLA FOLLIA A SCARPERIA, UN COMUNE DEL MUGELLO: UN BIMBO DI UN ANNO VIENE UCCISO DAL PADRE CON UNA COLTELLATA


DOPO AVER COLPITO IL FIGLIOLETTO CHE ERA IN BRACCIO ALLA MADRE, L'UOMO HA TENTATO DI AMMAZZARE ANCHE LA SORELLINA DI 7 ANNI, MA LA SUA CONVIVENTE SI È MESSA IN MEZZO TENTANDO DI DISARMARLO: LA DONNA È RIMASTA FERITA MA NON E’ IN PERICOLO DI VITA

Ernesto Ferrara, Luca Serranò e Manuela Zadro per repubblica.it

scarperia tragediaSCARPERIA TRAGEDIA
Michele aveva compiuto un anno il 3 settembre. È rimasto ucciso brutalmente con una coltellata inflitta dal papà durante una lite furiosa con la compagna, davanti agli occhi della sorellina di sette anni, che era in casa con loro e che ha rischiato la vita come lui. La tragedia si è consumata a Scarperia, un piccolo comune del Mugello a pochi chilometri da Firenze.

L'uomo, Niccolò Patriarchi, 34 anni, nato a Figline Valdarno (FI), ha ucciso il piccolo Michele al culmine di una lite con la convivente, Annalisa Landi, 30 anni, impiegata. La donna ha cercato di salvare il bimbo dalla furia omicida del padre rifugiandosi nel terrazzo di casa con in braccio il figlio. Ma qui l'uomo li ha raggiunti e colpiti più volte con un coltello da cucina.

scarperia tragediaSCARPERIA TRAGEDIA
Patriarchi ha poi cercato di colpire e uccidere anche l'altra figlia di 7 anni: la bimba è stata salvata dalla madre che si messa in mezzo facendo scudo con il proprio corpo. La donna è rimasta ferita alla testa e alle braccia quando si è frapposta tra l'uomo, ormai in preda a un raptus incontenibile, e la piccola, nel tentativo disperato di salvare la figlia che fortunatamente è rimasta illesa. In soccorso della donna sono arrivati il fratello, di 30 anni, e i genitori ai quali Annalisa Landi è riuscita a telefonare durante la lite per chiedere aiuto.

L'allarme ai carabinieri lo ha infatti dato la nonna materna del bimbo che ha chiamato il 112 dicendo che era stato "ammazzato suo nipote" e che l'assassino "era il padre del piccolo".
I militari, arrivati subito sul posto, si sono trovati davanti a una scena raccapricciante con il bimbo e la madre in un lago di sangue. Immobile, in stato di shock, il 34enne che è stato fermato senza opporre resistenza. Sul posto sono giunti anche i mezzi del 118: i medici hanno provato a rianimare Michele e i tentativi di salvarlo sono continuati anche nell'ambulanza con la quale è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale a Borgo San Lorenzo.dove, però, è arrivato senza vita.

La madre, ricoverata nello stesso nosocomio, non è in pericolo di vita. Il coltello usato dall'uomo per colpire il figlio e la donna è stato poi ritrovato nel giardino.

Dopo essere stato arrestato per omicidio e portato nella caserma dei carabinieri, Patriarchi è stato trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano. Di professione informatico, era conosciuto alle forze dell'ordine per truffa e frode informatica. Anche la convivente era già nota alle forze dell'ordine per truffa.

Fonte: qui

Fonte: qui

venerdì 14 settembre 2018

CINA – UN SUV IMPAZZITO PIOMBA SULLA FOLLA A FOLLE VELOCITÀ: IL BILANCIO PROVVISORIO È DI 11 MORTI E 44 FERITI


YANG ZANYUN, IL 54ENNE ALLA GUIDA DEL VEICOLO, BRANDENDO UN COLTELLO HA POI COLPITO INDISCRIMINATAMENTE I PASSATI 

L’UOMO, CONDANNATO IN PASSATO PER TRAFFICO DI DROGA, FURTO E AGGRESSIONE, HA RACCONTATO ALLA POLIZIA DI AVER AGITO PER…



mishui 6MISHUI 
Un suv impazzito ha travolto la folla in una piazza affollata di Mishui, a Hengyang, provincia di Hunan (Cina): ci sono morti e feriti dopo che il fuoristrada, poco prima delle 20 di ieri (le 14 in Italia) è entrato a forte velocità nella piazza. Il governo locale ha detto che la polizia ha arrestato l'autista, risultato avere precedenti penali. 

Le vittime sono 11 e i feriti sono 44. Gli aggiornamenti delle autorità locali hanno aggiunto che l'autore del gesto, un uomo di 54 anni identificato come Yang Zanyun, ha colpito indiscriminatamente con coltello e badile una volta uscito dall'auto. 
mishui 7MISHUI 


Yang, già condannato per traffico di droga, furto e aggressione, avrebbe agito da solo col proposito di «rivalsa verso la società». Le immagini diffuse dai media statali hanno mostrato diversi corpi a terra. Per la polizia, come riferiscono media locali, l'atto sarebbe stato deliberato. 
mishui 2MISHUI 




Il bilancio di vittime e feriti è da considerarsi provvisorio, dato che diverse persone soccorse sarebbero in gravi condizioni. Il Beijing Youth Daily, quotidiano della Lega giovanile del Partito comunista cinese, ha scritto sull'account ufficiale di microblog che il fuoristrada usato, un Land Rover rosso, era guidato da un uomo di 54 anni, disoccupato e originario della stessa contea, con precedenti penali anche gravi quali incendio doloso e aggressione.

mishui 5MISHUI 





Su Weibo, il twitter cinese, sono apparsi diversi video e foto della piazza gremita di gente, dove tra l'altro si stava svolgendo una danza collettiva. I media cinesi hanno reso noto che le indagini sono in corso. 

Fonte: qui