9 dicembre forconi: somalo
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giovedì 15 novembre 2018

IN ABRUZZO UN 20ENNE SOMALO, SENZA FISSA DIMORA E CON LO STATUS DI PROTEZIONE SUSSIDIARIA, SI SPOGLIA IN STRADA E INIZIA A MASTURBARSI, POI VIOLENTA UNA 68ENNE IN SPIAGGIA


IL RAGAZZO, SBARCATO UN ANNO FA IN ITALIA, SI E’ AVVICINATO ALLA DONNA, LE HA SPINTO LA TESTA RIPETUTAMENTE CONTRO ALCUNI SASSI E NE HA ABUSATO 

LA SIGNORA SI È DIVINCOLATA E SI E’ TUFFATA IN MARE

«Ho avuto paura che potesse uccidermi, ma fortunatamente sono riuscita a divincolarmi». Questa la testimonianza di una donna di 68 anni violentata in una spiaggia in Abruzzo da un somalo di 20 anni senza fissa dimora con lo status di protezione sussidiaria, arrestato dai carabinieri di Ortona (Chieti). L'uomo prima si è denudato e poi si è avvicinato alla donna che stava prendendo il sole e dopo averle fatto battere la testa contro alcuni grossi ciottoli l'ha costretta a subire violenza sessuale. La donna è riuscita a divincolarsi e a rifugiarsi in acqua mentre sul posto arrivavano i carabinieri.
stuproSTUPRO

Salvata in acqua
Quando alcuni commercianti della Marina di San Vito Chietino lo hanno visto denudarsi e masturbarsi per strada noncurante della presenza dei passanti, hanno immediatamente avvisato i carabinieri. All'arrivo dei militari, il giovane, da un anno in Italia, si era già allontanato in direzione della spiaggia che costeggia l'ex tracciato della ferrovia. La donna, trasportata con un'ambulanza all'ospedale di Lanciano è stata ricoverata per le escoriazioni e per il trauma cranico subito: la prognosi è di un mese.

Per il somalo, trasferito nel carcere di Chieti, è scattata anche la denuncia per atti osceni in luogo pubblico e falsa attestazione d'identità. Solo grazie alle impronte digitali è stato possibile risalire alla sua vera identità e di stabilire che, dopo essere entrato clandestinamente in Italia quasi un anno fa durante un sbarco in Sicilia, il mese scorso aveva ottenuto la protezione sussidiaria.

Protezione sussidiaria
Lo status di protezione sussidiaria viene riconosciuto a chi si definisce rifugiato, ma non è in grado di dimostrare una persecuzione personale, ma si ritiene comunque che rischi di subire un danno grave nel caso di rientro nel proprio Paese.

Fonte: qui

sabato 10 novembre 2018

ATTENTATO TERRORISTICO A MELBOURNE DOVE UN UOMO, SEMINA IL PANICO, AL GRIDO "ALLAH AKBAR"


LANCIA LA SUA AUTO CONTRO UN CENTRO COMMERCIALE E LE DÀ FUOCO PRIMA DI ACCOLTELLARE TRE PASSANTI, UCCIDENDO UN UOMO

SULLA SUA MACCHINA SONO STATE TROVARE BOMBOLE DI GAS 

L’ATTENTATORE HA POI TENTATO DI COLPIRE CON IL COLTELLO GLI AGENTI CHE GLI HANNO SPARATO 



La polizia australiana ha trovato bombole di gas sul veicolo dell'uomo che ieri mattina ha aggredito a coltellate tre passanti a Melbourne uccidendone uno e ferendo gli altri due. Lo riporta Sky News. La polizia australiana ha reso noto che l'attacco viene trattato come un atto terroristico.

Marta Serafini per “www.corriere.it”

attacco a melbourne 12ATTACCO A MELBOURNE 
Torna la paura a Melbourne, dove una persona è stata uccisa e altre sono state ferite in un attacco con il coltello vicino alla centralissima Bourke Street.

Tutto è iniziato nel primo pomeriggio, quando una serie di esplosioni sono state udite vicino a Bourke Street in un'aerea commerciale e che ospita numerosi uffici alle 16.20 ora locale (le 6.20 del mattino in Italia). Un’auto è stata data alle fiamme, secondo quanto riportano i testimoni e secondo quanto si evince dalle immagini postate in rete dagli utenti e dai media locali.
attacco a melbourne 11ATTACCO A MELBOURNE 

A incendiare l'auto sarebbe stato l'autore dell'attacco che avrebbe lanciato il suo pick up contro un centro commerciale della città prima di scendere dal veicolo e iniziare a colpire i passanti.

Centinaia di agenti sono accorsi sul posto. La polizia ha isolato l’aerea. Il sospettato è stato fermato, ha tentato di colpire con il coltello gli agenti che gli hanno sparato.

L'uomo, alto e di corporatura robusta, è stato arrestato e trasferito all’ospedale «in condizioni critiche», poi in seguito deceduto, dopo che gli è stato sparato un colpo al petto, secondo quanto riferito in una nota ufficiale. 

attacco a melbourne 1ATTACCO A MELBOURNE 
La polizia ha fatto sapere di non star cercando altri sospettati e di aver per il momento elementi che possano far pensare al terrorismo.

La città di Melbourne è stata teatro negli ultimi anni di diversi attacchi. Uno dei più gravi nel dicembre 2017 quando un uomo si lanciò sulla folla con un Suv facendo 19 feriti. Nel giugno dello stesso anno, invece, un australiano di origini somale con precedenti penali ha preso in ostaggio una donna e ucciso un uomo, prima di essere ucciso dalla polizia. Quest'ultimo attacco è stato rivendicato dall'Isis.
attacco a melbourne 10ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 13ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 15ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 16ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 9ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 8ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 7ATTACCO A MELBOURNE 

Fonte: qui


“SISTO IL MIO CUORE SI SPEZZA”, IL DOLORE DI RUSSELL CROWE PER  L’ITALIANO SISTO MALASPINA, VITTIMA DELL’ATTENTATO DI MELBOURNE 

IL 74ENNE COMPROPRIETARIO DI PELLEGRINI’S CAFÉ, POPOLARISSIMO RITROVO VICINO AL PARLAMENTO DELLO STATO DI VICTORIA, È STATO UCCISO DAL 30ENNE DI ORIGINI SOMALE, HASSAN KHALIF SHIRE ALI 

L’ATTORE: "ERA COME LO ZIO PREFERITO. QUANDO CI SIAMO CONOSCIUTI, IO ERO UN ATTORE DI TEATRO MAL PAGATO, LUI MI HA SEMPRE TRATTATO COME UN PRINCIPE”

sisto malaspina croweSISTO MALASPINA CROWE
È un italiano che con il suo bar aveva fatto conoscere il caffè espresso a Melbourne diventando un’istituzione nella città australiana la vittima dell’attacco terroristico di venerdì. Il 74enne Sisto Malaspina, comproprietario di Pellegrini’s Café, popolarissimo ritrovo vicino al Parlamento dello Stato di Victoria, è stato ucciso dal 30enne di origini somale, Hassan Khalif Shire Ali che ha aggredito passanti e poliziotti con un coltello nel centro di Melbourne, a Bourke Street.
Il suo nome, così come la sua gentilezza e il perenne sorriso, erano amatissimi dagli avventori del Pellegrini’s Cafe, tra cui l’attore Russell Crowe. Da quanto riportano alcuni media locali, è stato lo stesso Sisto, ignaro, ad accorrere in aiuto del giovane quando la sua macchina ha preso fuoco ed è stato colpito a morte. Il suo assassinio ha sconvolto tanti a Melbourne, come dimostrano i fiori e i tributi lasciati fuori dal caffè che ha abbassato le serrande fino a lunedì.
sisto malaspina nino pangrazioSISTO MALASPINA NINO PANGRAZIO
attacco a melbourne 9ATTACCO A MELBOURNE 











Un dolore terribile per Nino Pangrazio, suo socio da una vita: si conoscevano da 54 anni e lavoravano insieme da 44. «Amava la vita, era sempre contento, mai una brutta parola, sempre con il sorriso sulla faccia e la battuta pronta». «Una parte importante della mia vita se ne è andata», ha aggiunto, sostenendo che proprio la settimana scorsa a Sisto era nata una nipote, la prima. A ricordarlo su Twitter sono in tanti, a cominciare dall’attore Russell Crowe che, in italiano, scrive: «Sisto, il mio cuore si spezza...». «Frequentavo il Pellegrini’s fin dal 1987, non sono mai passato da Melbourne senza andare a trovare Sisto», ha aggiunto, dicendosi, sempre in italiano, «così triste». «Era come lo zio preferito, una delle ragioni per le quali amo andare a Melbourne. Quando ci siamo conosciuti, io ero un attore di teatro mal pagato, lui mi ha sempre trattato come un principe», ha scritto l’attore australiano in un altro tweet, rilanciando i messaggi di cordoglio di altri personaggi, tutti smarriti per la fine del popolarissimo gestore del bar, figura molto conosciuta nella comunità italiana di Melbourne composta da 280.00 persone e apprezzata da tutti.


attacco a melbourne 8ATTACCO A MELBOURNE 

Tra gli avventori del suo caffè che ne piangono la morte c’è anche il leader dell’opposizione laburista, Bill Shorten che, sempre su Twitter, ha parlato di una notizia «scioccante, irreale e straziante»: «Frequentavo il Pellegrini’s fin dai tempi della scuola, ho visto Sisto lunedì scorso, ha insistito perché provassi una fetta della sua torta alle mandorle. È un’icona di Melbourne e un vero signore. Impossibile immaginare la devastazione della sua famiglia e dello staff». Il comico e presentatore tv Charlie Pickering ha ricordato come abbia «imparato ad amare il café al Pellegrini’s, ne ho presi tanti da Sisto negli anni», mentre l’attore e musicista Anthony Field ha «il cuore spezzato per la perdita di un simile grand’uomo e un amico per così tanti (me incluso) a causa di un atto di violenza senza senso».

attacco a melbourne 7ATTACCO A MELBOURNE 
Ma ci sono anche moltissime persone comuni che sulla Rete hanno ricordato il loro incontro con Sisto Malaspina. Il Pellegrini’s era noto per essere stato il primo della città ad avere la macchina per il caffè espresso e per lo stile anni ‘50 che non era cambiato quasi per niente con il trascorrere del tempo. Come aveva spiegato lo stesso Sisto Malaspina in un’intervista a Hospitality Magazine l’anno scorso, «il Pellegrini’s ha assistito a molti cambiamenti nei suoi 60 anni ma ne ha adottati pochi». Aperto nel 1954 e rilevato dalla coppia di soci nel 1974, non aveva mai modificato il menù, una rotazione di tradizionali piatti di pasta italiani.
sisto malaspinaSISTO MALASPINA
«Questo è il modo in cui il cibo dovrebbe essere preparato: non cibo contemporaneo, ma tradizionale, fatto in casa», «ingredienti freschi, presi dai coltivatori al mercato ai negozi, tutto fatto a mano». E parlando di sé, solo il mese scorso all’emittente nazionale Sbs, raccontava di «sentirsi come un nonno onorario per molti». «Sono stato benedetto da una buona salute» e quindi «continuo a lavorare le mie 70 ore settimanali come facevo 45 anni fa. Non mi muovo veloce, non faccio così tanti scalini, ma mi piace ancora farlo, mi sento necessario».

Fonte: qui
sisto malaspinaSISTO MALASPINA