9 dicembre forconi: Melbourne
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mercoledì 13 marzo 2019

Pedofilia, il cardinale Pell condannato: dovrà scontare sei anni di carcere

CITTÀ DEL VATICANO - Il cardinale australiano George Pell, 77 anni, condannato in primo grado per abusi su due coristi tredicenni nel ’96, dovrà scontare una pena di sei anni, con la possibilità della condizionale dopo tre anni e otto mesi. A metà mattina del mercoledì di Melbourne, nella notte tra martedì e mercoledì in Italia, il giudice capo del Tribunale dello Stato di Victoria, Peter Kidd, ha pronunciato la sentenza dopo aver ricostruito la vicenda per oltre un’ora. Pell era già stato riconosciuto colpevole l’11 dicembre, all’unanimità, da dodici cittadini giurati; la condanna in primo grado era stata resa pubblica a fine febbraio. Ora si trattava di stabilire la pena.
Lettore video di: Corriere Tv (Informativa sulla privacy)
Il cardinale rischiava fino a cinquant’anni, dieci per ciascuno dei cinque capi di imputazione. Il cardinale, per parte sua, ha assistito impassibile alla sentenza, si dice innocente ed ha già presentato ricorso in appello: le prime due udienze sono già fissate il 5 e 6 giugno. «Lei non è un capro espiatorio per la Chiesa Cattolica», ha premesso il giudice. Quindi ha ricostruito i capi di imputazione. Ha parlato della «degredazione e umiliazione» patita dai ragazzi, costretti ad essere testimoni ciascuno della violenza patita dall’altro. Ha ritenuto «al di là del ragionevole dubbio» che Pell abbia approfittato della fiducia dei ragazzini e della sua posizione di potere, sicuro che le vittime non avrebbero parlato. Ha parlato di «crimini odiosi».
L’età del cardinale, ha aggiunto, è un criterio importante per definire la condanna, perché «ogni anno di prigione rappresenta una parte importante di ciò che le resta da vivere» e «potrebbe non vivere abbastanza da uscire dal carcere». Del resto, sempre considerata l’età, «non c’è rischio di recidiva e non rappresenta un rischio per la comunità», e da allora ha «avuto una condotta irreprensibile». Di qui la sentenza, relativamente mite. In nome della «giustizia aperta», il tribunale ha permesso che la fosse letta in diretta tv, una diretta planetaria. Dalle sei del mattino c’era gente fuori dal tribunale. Alcune vittime di abusi si erano date appuntamento «nella scena del crimine», alla cattedrale di San Patrizio. Da due settimane, Pell si trova in un carcere di massima sicurezza a Melbourne: l’ormai ex «ministro» dell’economia vaticano, primo cardinale mai imprigionato per abusi, è rinchiuso in «custodia protettiva» come accade ai pedofili, una cella dove rimane isolato 23 ore al giorno.

Pell era stato «sospeso» da prefetto dell’Economia nel giugno 2017 e il Papa gli aveva «concesso un periodo di congedo per potersi difendere» e affrontare il processo in Australia, rinunciando all’immunità diplomatica. Nel frattempo l’incarico di cinque anni «è scaduto il 24 febbraio e Pell non è più prefetto», ha fatto sapere la Santa Sede. Il 12 dicembre, all’indomani della condanna non ancora pubblica, era stato estromesso dal Consiglio dei cardinali che aiutano il Papa nella riforma della Curia. La Santa Sede ha annunciato un’indagine canonica in vista di un processo all’ex Sant’Uffizio. Nel suo caso ci sono più dubbi, in Vaticano, ma Pell rischia ciò che è accaduto a McCarrick, l’ex arcivescovo di Washington che molestava i seminaristi ed è stato cacciato dal collegio cardinalizio e poi spretato.
Fonte: qui

sabato 10 novembre 2018

ATTENTATO TERRORISTICO A MELBOURNE DOVE UN UOMO, SEMINA IL PANICO, AL GRIDO "ALLAH AKBAR"


LANCIA LA SUA AUTO CONTRO UN CENTRO COMMERCIALE E LE DÀ FUOCO PRIMA DI ACCOLTELLARE TRE PASSANTI, UCCIDENDO UN UOMO

SULLA SUA MACCHINA SONO STATE TROVARE BOMBOLE DI GAS 

L’ATTENTATORE HA POI TENTATO DI COLPIRE CON IL COLTELLO GLI AGENTI CHE GLI HANNO SPARATO 



La polizia australiana ha trovato bombole di gas sul veicolo dell'uomo che ieri mattina ha aggredito a coltellate tre passanti a Melbourne uccidendone uno e ferendo gli altri due. Lo riporta Sky News. La polizia australiana ha reso noto che l'attacco viene trattato come un atto terroristico.

Marta Serafini per “www.corriere.it”

attacco a melbourne 12ATTACCO A MELBOURNE 
Torna la paura a Melbourne, dove una persona è stata uccisa e altre sono state ferite in un attacco con il coltello vicino alla centralissima Bourke Street.

Tutto è iniziato nel primo pomeriggio, quando una serie di esplosioni sono state udite vicino a Bourke Street in un'aerea commerciale e che ospita numerosi uffici alle 16.20 ora locale (le 6.20 del mattino in Italia). Un’auto è stata data alle fiamme, secondo quanto riportano i testimoni e secondo quanto si evince dalle immagini postate in rete dagli utenti e dai media locali.
attacco a melbourne 11ATTACCO A MELBOURNE 

A incendiare l'auto sarebbe stato l'autore dell'attacco che avrebbe lanciato il suo pick up contro un centro commerciale della città prima di scendere dal veicolo e iniziare a colpire i passanti.

Centinaia di agenti sono accorsi sul posto. La polizia ha isolato l’aerea. Il sospettato è stato fermato, ha tentato di colpire con il coltello gli agenti che gli hanno sparato.

L'uomo, alto e di corporatura robusta, è stato arrestato e trasferito all’ospedale «in condizioni critiche», poi in seguito deceduto, dopo che gli è stato sparato un colpo al petto, secondo quanto riferito in una nota ufficiale. 

attacco a melbourne 1ATTACCO A MELBOURNE 
La polizia ha fatto sapere di non star cercando altri sospettati e di aver per il momento elementi che possano far pensare al terrorismo.

La città di Melbourne è stata teatro negli ultimi anni di diversi attacchi. Uno dei più gravi nel dicembre 2017 quando un uomo si lanciò sulla folla con un Suv facendo 19 feriti. Nel giugno dello stesso anno, invece, un australiano di origini somale con precedenti penali ha preso in ostaggio una donna e ucciso un uomo, prima di essere ucciso dalla polizia. Quest'ultimo attacco è stato rivendicato dall'Isis.
attacco a melbourne 10ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 13ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 15ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 16ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 9ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 8ATTACCO A MELBOURNE attacco a melbourne 7ATTACCO A MELBOURNE 

Fonte: qui


“SISTO IL MIO CUORE SI SPEZZA”, IL DOLORE DI RUSSELL CROWE PER  L’ITALIANO SISTO MALASPINA, VITTIMA DELL’ATTENTATO DI MELBOURNE 

IL 74ENNE COMPROPRIETARIO DI PELLEGRINI’S CAFÉ, POPOLARISSIMO RITROVO VICINO AL PARLAMENTO DELLO STATO DI VICTORIA, È STATO UCCISO DAL 30ENNE DI ORIGINI SOMALE, HASSAN KHALIF SHIRE ALI 

L’ATTORE: "ERA COME LO ZIO PREFERITO. QUANDO CI SIAMO CONOSCIUTI, IO ERO UN ATTORE DI TEATRO MAL PAGATO, LUI MI HA SEMPRE TRATTATO COME UN PRINCIPE”

sisto malaspina croweSISTO MALASPINA CROWE
È un italiano che con il suo bar aveva fatto conoscere il caffè espresso a Melbourne diventando un’istituzione nella città australiana la vittima dell’attacco terroristico di venerdì. Il 74enne Sisto Malaspina, comproprietario di Pellegrini’s Café, popolarissimo ritrovo vicino al Parlamento dello Stato di Victoria, è stato ucciso dal 30enne di origini somale, Hassan Khalif Shire Ali che ha aggredito passanti e poliziotti con un coltello nel centro di Melbourne, a Bourke Street.
Il suo nome, così come la sua gentilezza e il perenne sorriso, erano amatissimi dagli avventori del Pellegrini’s Cafe, tra cui l’attore Russell Crowe. Da quanto riportano alcuni media locali, è stato lo stesso Sisto, ignaro, ad accorrere in aiuto del giovane quando la sua macchina ha preso fuoco ed è stato colpito a morte. Il suo assassinio ha sconvolto tanti a Melbourne, come dimostrano i fiori e i tributi lasciati fuori dal caffè che ha abbassato le serrande fino a lunedì.
sisto malaspina nino pangrazioSISTO MALASPINA NINO PANGRAZIO
attacco a melbourne 9ATTACCO A MELBOURNE 











Un dolore terribile per Nino Pangrazio, suo socio da una vita: si conoscevano da 54 anni e lavoravano insieme da 44. «Amava la vita, era sempre contento, mai una brutta parola, sempre con il sorriso sulla faccia e la battuta pronta». «Una parte importante della mia vita se ne è andata», ha aggiunto, sostenendo che proprio la settimana scorsa a Sisto era nata una nipote, la prima. A ricordarlo su Twitter sono in tanti, a cominciare dall’attore Russell Crowe che, in italiano, scrive: «Sisto, il mio cuore si spezza...». «Frequentavo il Pellegrini’s fin dal 1987, non sono mai passato da Melbourne senza andare a trovare Sisto», ha aggiunto, dicendosi, sempre in italiano, «così triste». «Era come lo zio preferito, una delle ragioni per le quali amo andare a Melbourne. Quando ci siamo conosciuti, io ero un attore di teatro mal pagato, lui mi ha sempre trattato come un principe», ha scritto l’attore australiano in un altro tweet, rilanciando i messaggi di cordoglio di altri personaggi, tutti smarriti per la fine del popolarissimo gestore del bar, figura molto conosciuta nella comunità italiana di Melbourne composta da 280.00 persone e apprezzata da tutti.


attacco a melbourne 8ATTACCO A MELBOURNE 

Tra gli avventori del suo caffè che ne piangono la morte c’è anche il leader dell’opposizione laburista, Bill Shorten che, sempre su Twitter, ha parlato di una notizia «scioccante, irreale e straziante»: «Frequentavo il Pellegrini’s fin dai tempi della scuola, ho visto Sisto lunedì scorso, ha insistito perché provassi una fetta della sua torta alle mandorle. È un’icona di Melbourne e un vero signore. Impossibile immaginare la devastazione della sua famiglia e dello staff». Il comico e presentatore tv Charlie Pickering ha ricordato come abbia «imparato ad amare il café al Pellegrini’s, ne ho presi tanti da Sisto negli anni», mentre l’attore e musicista Anthony Field ha «il cuore spezzato per la perdita di un simile grand’uomo e un amico per così tanti (me incluso) a causa di un atto di violenza senza senso».

attacco a melbourne 7ATTACCO A MELBOURNE 
Ma ci sono anche moltissime persone comuni che sulla Rete hanno ricordato il loro incontro con Sisto Malaspina. Il Pellegrini’s era noto per essere stato il primo della città ad avere la macchina per il caffè espresso e per lo stile anni ‘50 che non era cambiato quasi per niente con il trascorrere del tempo. Come aveva spiegato lo stesso Sisto Malaspina in un’intervista a Hospitality Magazine l’anno scorso, «il Pellegrini’s ha assistito a molti cambiamenti nei suoi 60 anni ma ne ha adottati pochi». Aperto nel 1954 e rilevato dalla coppia di soci nel 1974, non aveva mai modificato il menù, una rotazione di tradizionali piatti di pasta italiani.
sisto malaspinaSISTO MALASPINA
«Questo è il modo in cui il cibo dovrebbe essere preparato: non cibo contemporaneo, ma tradizionale, fatto in casa», «ingredienti freschi, presi dai coltivatori al mercato ai negozi, tutto fatto a mano». E parlando di sé, solo il mese scorso all’emittente nazionale Sbs, raccontava di «sentirsi come un nonno onorario per molti». «Sono stato benedetto da una buona salute» e quindi «continuo a lavorare le mie 70 ore settimanali come facevo 45 anni fa. Non mi muovo veloce, non faccio così tanti scalini, ma mi piace ancora farlo, mi sento necessario».

Fonte: qui
sisto malaspinaSISTO MALASPINA

mercoledì 2 maggio 2018

IL CARDINALE PELL ANDRÀ A PROCESSO CON L'ACCUSA DI ABUSI SESSUALI: LO HA DECISO IL TRIBUNALE DI MELBOURNE.

GEORGE PELL SI È DICHIARATO ''NON COLPEVOLE'' 

ACCUSATO DI AVER VIOLENTATO MINORI TRA LA FINE DEGLI ANNI '70 E I PRIMI '80, AVREBBE ANCHE COPERTO ALTRI PRETI PEDOFILI. LE ACCUSE PIÙ GRAVI SONO STATE PERÒ RESPINTE DAL GIUDICE

Domenico Agasso Jr per www.lastampa.it

Il Porporato Prefetto in congedo della Segreteria per l’Economia andrà a processo con l'accusa di avere abusato sessualmente di diverse vittime alcuni anni fa. Il cardinale George Pell, 76 anni, sarà giudicato in Australia. Lo ha deciso oggi, 1 maggio 2018, il tribunale di Melbourne.

Il magistrato Belinda Wallington ha respinto alcune delle accuse che erano state ascoltate durante l'udienza preliminare di quattro settimane fa a Melbourne, ma ha deciso che ci sono comunque elementi sufficientemente forti da giustificare un processo davanti a una giuria. Quando ha chiesto al Porporato come si dichiarasse, il Cardinale, ex arcivescovo di Sydney e Melbourne, membro del Consiglio dei cardinali di papa Francesco (C9), dunque una delle figure più importanti della Curia romana, si è alzato e ha detto con voce ferma: «Non colpevole». 

Pell è accusato di abusi sessuali ai danni di minori avvenuti tra la fine degli anni Settanta e Ottanta a Ballarat, suo paese di nascita, e tra la fine degli anni Novanta e gli inizi del 2000 nella diocesi di Melbourne, dove era arcivescovo.
IL CARDINALE GEORGE PELLIL CARDINALE GEORGE PELL

I dettagli delle diverse accuse non sono noti ma oltre a quelle che lo vedono direttamente coinvolto vi sarebbero episodi di copertura di altri sacerdoti pedofili e perfino uno stupro. 

Sarà processato per alcuni casi di abuso ma la maggior parte delle accuse, soprattutto quelle più gravi, sono state respinte. 

Pell è arrivato in Tribunale questa mattina verso le 9,30 ora locale per la decisione sul rinvio a giudizio scortato dalla polizia ed è andato via dopo il verdetto tra le urla di alcuni manifestanti. Le indagini che hanno portato Pell alla sbarra sono iniziate nel 2012, dopo 10 anni di pressione da parte delle presunte vittime.

Ma il cardinale australiano George Pell, mentre era prefetto della Segreteria vaticana per l’Economia, incriminato in Australia per gravi reati sessuali, aveva respinto le accuse e, con l’assenso di papa Francesco, ha poi preso un periodo di congedo dal suo incarico in Vaticano per potersi recare in Australia e difendersi in tribunale. Era il giugno dell’anno scorso.
George PellGEORGE PELL

In quella occasione il cardinale disse: «Queste materie sono oggetto di indagine da due anni, ci sono state fughe di notizie ai media, c’è stata una character assassination senza tregua. Guardo al giorno in cui mi potrò difendere davanti alla corte. Sono innocente, le accuse sono false e considero l’idea stessa di abuso sessuale un crimine orribile». 

Pell comunicava di avere «informato regolarmente il Santo Padre in questi lunghi mesi e in numerose occasioni e abbiamo parlato della possibilità che io prenda un periodo di congedo per difendermi. Per questo sono molto grato al Santo Padre di avermi dato il congedo per tornare in Australia. Ho parlato con i miei avvocati per comprendere le tempistiche del mio rientro ed ho consultato i miei dottori per vedere quale sia il miglior modo per farlo. Sono sempre stato totalmente coerente e chiaro nel mio respingimento totale di queste accuse. Le notizie di queste accuse rafforzano la mia risolutezza e le procedure del tribunale mi offrono ora la possibilità di difendere il mio nome e tornare al mio lavoro a Roma». 
george pellGEORGE PELL

Il direttore della Sala stampa vaticana Greg Burke aveva contestualmente precisato che «da adesso in poi il cardinale non sarà presente a eventi liturgici pubblici». 

PAPA BERGOGLIO - DOCUMENTO SU PELLPAPA BERGOGLIO - DOCUMENTO SU PELL





Ora, appresa la notizia del rinvio a giudizio, il direttore della Sala Stampa vaticana ha dichiarato: «La Santa Sede prende atto della decisione emanata dall’autorità giudiziaria in Australia riguardante Sua Eminenza il Cardinale George Pell. L’anno scorso il Santo Padre gli aveva concesso un periodo di congedo per potersi difendere dalle accuse che gli erano state contestate. Tale disposizione rimane tuttora valida».

Fonte: qui

giovedì 21 dicembre 2017

AUSTRALIA – UN SUV PIOMBA SUI PASSANTI NEL CENTRO DI MELBOURNE, ALMENO 20 FERITI

2 FERMATI 

I TESTIMONI: "L’AUTO HA FALCIATO TUTTI, LE PERSONE VOLAVANO DAPPERTUTTO" - VIDEO

Da repubblica.it

melbourne auto sui passantiMELBOURNE AUTO SUI PASSANTI
Sono almeno 20 le persone che sono state colpite da un auto nel centro di Melbourne. Lo riportano i media australiani precisando che il veicolo è un Suv. Stando alle prime testimonianze a Flinders Street, un incrocio trafficato nel centro della città, c'è una forte presenza delle forze dell'ordine e sul posto stanno arrivando diverse ambulanze. Sul suo account Twitter la polizia ha chiesto a tutti, auto e passanti, di evitare la zona dell'incidente.

La polizia locale attraverso il suo portavoce Creina O'Grady ha confermato l'arresto del conducente, un noto squilibrato, del Suv. E in un comunicato diffuso via internet hanno confermato anche l'arresto di un secondo uomo. Le immagini dell'Herald Sun mostrano un uomo con i capelli neri e una barba lunga, in ginocchio in manette. Ma la situazione rimane poco chiara e le autorità non danno cifre ufficiali sulle persone coinvolte ed eventualmente ferite, né ci sono indicazioni che l'incidente sia collegato al terrorismo. Le immagini mostrate dai media locali, mostrano diversi passanti distesi a terra vicino a un grande veicolo bianco. Scene da panico.

melbourne auto sui passantiMELBOURNE AUTO SUI PASSANTI
Un testimone ha detto alla stazione radio locale 3AW che l'auto "ha falciato tutti, le persone volavano dappertutto".  Un altro passante, Lachlan Read (20 anni), ha riferito che "l'incidente sarà durato circa 15 secondi". "L'auto è passata con il rosso a tutta velocità e poi è stato solo bang, bang, bang. Uno dopo l'altro. C'erano persone stese a terra ed altre che cercavano di aiutarle. Un caos". La polizia ha chiesto a tutti di evitare l'area. In gravi condizioni anche un bambino, che è stato colpito alla testa e si trova in gravi condizioni. 

Un incubo che si ripete. Perché Malbourne a giugno è stata teatro di un attacco Isis, quando un uomo di origini somale, prima di essere colpito a morte dagli agenti, ha ucciso il portiere di un complesso di appartamenti e si è barricato con in ostaggio una donna. Aveva telefonato ad un'emittente locale dicendo di agire in nome di "al Qaeda e dello Stato Islamico". In passato era stato incriminato per aver progettato un attacco a una base militare a Sydney.

Le autorità australiane avevano elevato l'allerta terrorismo nel settembre del 2014 e hanno approvato una serie di leggi per prevenire gli attentati nonostante, da allora, ve ne siano stati altri quattro.

Fonte: qui