9 dicembre forconi: sacerdoti
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domenica 21 ottobre 2018

IN VATICANO CI SONO COPERTURE, OMISSIONI, MANIPOLAZIONI - SEMBRA CHE CI SIANO “MANINE” CHE FANNO SPARIRE I DOCUMENTI SCOTTANTI


L'AFFAIRE MCCARRICK, L'EX CARDINALE PEDOFILO CHE DA TRENT'ANNI MOLESTAVA GIOVANI SEMINARISTI, STA SCOPERCHIANDO UNA INQUIETANTE RETE OMERTOSA ALL'INTERNO DELLE GERARCHIE ECCLESIASTICHE  

LA STORIA

Franca Giansoldati per www.ilmessaggero.it

donald wuerl theodore mccarrickDONALD WUERL THEODORE MCCARRICK
Altro che lobby gay. Coperture, omissioni, manipolazioni. Anche in Vaticano sembra che ci siano «manine» che fanno sparire i documenti scottanti. L'affaire McCarrick – l'ex cardinale pedofilo che da trent'anni molestava giovani seminaristi – sta scoperchiando una inquietante rete omertosa all'interno delle gerarchie ecclesiastiche. «La causa principale di tante vittime» scrive nel suo terzo intervento pubblico l'ex nunzio degli Stati Uniti, Carlo Maria Viganò, «ha a che fare con il ruolo dell’omosessualità nella corruzione del sacerdozio e della gerarchia».

L'accusatore di Papa Francesco non rinuncia alla sua battaglia per la verità (e per indebolire il pontificato), e continua a pubblicare pagine e pagine circostanziate di dettagli che dimostrano l'incapacità del sistema vaticano ad espellere le mele marce.

theodore mccarrick tra george w bush e il giudice della corte suprema john robertsTHEODORE MCCARRICK TRA GEORGE W BUSH E IL GIUDICE DELLA CORTE SUPREMA JOHN ROBERTS
Proprio come il caso McCarrick: il porporato americano inizialmente era stato riabilitato da Papa Francesco (nonostante fosse stato messo in quarantena dal precedente pontefice) anche se poi è stato punito in modo esemplare ma solo dopo 5 anni e sotto la pressione dello scandalo che stava montando in America. Scrive Viganò: «L'omosessualità è diventata una piaga nel clero: questa gravissima crisi non può essere correttamente affrontata e risolta fintanto che non chiamiamo le cose con il loro vero nome. Questa è una crisi dovuta alla piaga dell’omosessualità, in coloro che la praticano, nelle sue mozioni, nella sua resistenza ad essere corretta».
theodore mccarrick con il giovane james che lo accusa di abusi quando era minorenneTHEODORE MCCARRICK CON IL GIOVANE JAMES CHE LO ACCUSA DI ABUSI QUANDO ERA MINORENNE


Nelle precedenti puntate Viganò aveva tirato in ballo Ouellet, il cardinale della congregazione dei Vescovi, al quale aveva chiesto di rendere nota la documentazione esistente sul caso McCarrick, come su altri casi. Ouellet gli aveva replicato che non aveva trovato nulla, anzi contestava persino l'esistenza di sanzioni vaticane, anche se riferiva l'esistenza di generiche voci, chiacchiere, forse calunnie.

A questo punto Viganò non esita e lo accusa di essere un bugiardo.  Come ex nunzio Viganò ha avuto accesso a documentazione riservata ed è a conoscenza di file confidenziali. «Ouellet afferma che la Santa Sede era a conoscenza solo di semplici voci, non sufficienti per poter prendere misure disciplinari contro McCarrick. Io affermo invece che la Santa Sede era a conoscenza di una molteplicità di fatti concreti ed in possesso di comprovanti documenti, e che nonostante ciò le persone responsabili hanno preferito non intervenire o è stato loro impedito di farlo».
papa francesco bergoglio con il cardinal theodore mccarrickPAPA FRANCESCO BERGOGLIO CON IL CARDINAL THEODORE MCCARRICK


L'elenco è ingombrante. «I risarcimenti alle vittime degli abusi sessuali di McCarrick dell’arcidiocesi di Newark e della diocesi di Metuchen, le lettere di padre Ramsey, dei nunzi Montalvo nel 2000 e Sambi nel 2006, del Dott. Sipe nel 2008, i miei due Appunti al riguardo ai superiori della Segreteria di Stato che descrivevano nei dettagli le accuse concrete contro McCarrick, sono solo voci?»

il cardinale theodore mccarrickIL CARDINALE THEODORE MCCARRICK
Non solo. Elenca anche la cronologia di tutte le volte che dal 2000 in poi è stato denunciato in Vaticano McCarrick da nunzi, arcivescovi, sacerdoti per via del suo comportamento omosessuale. “Nel dicembre 2006 il nuovo nunzio, arcivescovo Pietro Sambi, informò la Santa Sede del comportamento omosessuale del cardinale McCarrick con un altro prete. Nel dicembre 2006, anche io scrissi un Appunto al cardinale Segretario di Stato Bertone, che consegnai personalmente al Sostituto per gli Affari Generali, Arcivescovo Leonardo Sandri, chiedendo al papa di prendere misure disciplinari straordinarie contro McCarrick per prevenire futuri crimini e scandali.

theodore mccarrickTHEODORE MCCARRICK
Questo Appunto non ebbe risposta. Nell’aprile 2008 una lettera aperta a Papa Benedetto da parte di Richard Sipe fu trasmessa dal Prefetto del Congregazione per la Dottrina della Fede, Cardinale Levada, al Segretario di Stato, Cardinale Bertone, che conteneva ulteriori accuse a McCarrick di andare a letto con seminaristi e sacerdoti. Mi fu consegnata un mese dopo, e nel maggio 2008 io stesso presentai un secondo Appunto all’allora Sostituto per gli Affari Generali, Arcivescovo Fernando Filoni, riferendo le accuse contro McCarrick e chiedendo sanzioni contro di lui.

Nel 2009 seppi dal Cardinale Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, che papa Benedetto aveva ordinato a McCarrick di cessare il ministero pubblico e iniziare una vita di preghiera e penitenza. Il nunzio Sambi comunicò gli ordini del papa a McCarrick alzando la voce tanto che fu sentita nei corridoi della nunziatura.
carlo maria vigano con mccarrick nel 2012CARLO MARIA VIGANO CON MCCARRICK NEL 2012

Viganò prosegue: «Nel novembre 2011 il Cardinale Ouellet, nuovo prefetto della Congregazione per i Vescovi, riconfermò a me, nuovo nunzio negli Stati Uniti, le restrizioni disposte dal papa a McCarrick, e io stesso le comunicai a McCarrick faccia a faccia”. Nonostante questo quadro McCarrick «ha continuato a godere di una speciale considerazione da parte di papa Francesco, il quale anzi gli affidò nuove importanti responsabilità e missioni».

La spiegazione che si affaccia nello scritto dell'ex nunzio è che McCarrick faceva parte “di una rete di vescovi favorevoli all’omosessualità che godendo del favore di papa Francesco hanno promosso nomine episcopali per proteggersi dalla giustizia e rafforzare l’omosessualità nella gerarchia e nella Chiesa in generale. Lo stesso papa Francesco sembra o essere connivente con il diffondersi di questa corruzione o, consapevole di quello che fa, è gravemente responsabile perché non si oppone ad essa e non cerca di sradicarla”.
theodore mccarrick 5THEODORE MCCARRICK 

I delitti denunciati, contenuti nei dossier in vaticano, contro McCarrick “erano gravissimi, vi erano anche quelli dell’assoluzione di complici in atti turpi, con successiva celebrazione sacrilega della Messa. Questi documenti specificano l’identità dei perpetratori, quella dei loro protettori e la sequenza cronologica dei fatti. Sono custoditi negli archivi appropriati; non è necessaria alcuna indagine straordinaria per recuperarli”. La conclusione cui giunge Viganò è che è accertato che “i predatori omosessuali sfruttano il loro privilegio clericale a loro vantaggio. Ma rivendicare la crisi stessa come clericalismo è puro sofisma”. Viganò conclude il suo intervento con un appello a vescovi e cardinali. Chi sa parli.

Fonte: qui

mercoledì 2 maggio 2018

IL CARDINALE PELL ANDRÀ A PROCESSO CON L'ACCUSA DI ABUSI SESSUALI: LO HA DECISO IL TRIBUNALE DI MELBOURNE.

GEORGE PELL SI È DICHIARATO ''NON COLPEVOLE'' 

ACCUSATO DI AVER VIOLENTATO MINORI TRA LA FINE DEGLI ANNI '70 E I PRIMI '80, AVREBBE ANCHE COPERTO ALTRI PRETI PEDOFILI. LE ACCUSE PIÙ GRAVI SONO STATE PERÒ RESPINTE DAL GIUDICE

Domenico Agasso Jr per www.lastampa.it

Il Porporato Prefetto in congedo della Segreteria per l’Economia andrà a processo con l'accusa di avere abusato sessualmente di diverse vittime alcuni anni fa. Il cardinale George Pell, 76 anni, sarà giudicato in Australia. Lo ha deciso oggi, 1 maggio 2018, il tribunale di Melbourne.

Il magistrato Belinda Wallington ha respinto alcune delle accuse che erano state ascoltate durante l'udienza preliminare di quattro settimane fa a Melbourne, ma ha deciso che ci sono comunque elementi sufficientemente forti da giustificare un processo davanti a una giuria. Quando ha chiesto al Porporato come si dichiarasse, il Cardinale, ex arcivescovo di Sydney e Melbourne, membro del Consiglio dei cardinali di papa Francesco (C9), dunque una delle figure più importanti della Curia romana, si è alzato e ha detto con voce ferma: «Non colpevole». 

Pell è accusato di abusi sessuali ai danni di minori avvenuti tra la fine degli anni Settanta e Ottanta a Ballarat, suo paese di nascita, e tra la fine degli anni Novanta e gli inizi del 2000 nella diocesi di Melbourne, dove era arcivescovo.
IL CARDINALE GEORGE PELLIL CARDINALE GEORGE PELL

I dettagli delle diverse accuse non sono noti ma oltre a quelle che lo vedono direttamente coinvolto vi sarebbero episodi di copertura di altri sacerdoti pedofili e perfino uno stupro. 

Sarà processato per alcuni casi di abuso ma la maggior parte delle accuse, soprattutto quelle più gravi, sono state respinte. 

Pell è arrivato in Tribunale questa mattina verso le 9,30 ora locale per la decisione sul rinvio a giudizio scortato dalla polizia ed è andato via dopo il verdetto tra le urla di alcuni manifestanti. Le indagini che hanno portato Pell alla sbarra sono iniziate nel 2012, dopo 10 anni di pressione da parte delle presunte vittime.

Ma il cardinale australiano George Pell, mentre era prefetto della Segreteria vaticana per l’Economia, incriminato in Australia per gravi reati sessuali, aveva respinto le accuse e, con l’assenso di papa Francesco, ha poi preso un periodo di congedo dal suo incarico in Vaticano per potersi recare in Australia e difendersi in tribunale. Era il giugno dell’anno scorso.
George PellGEORGE PELL

In quella occasione il cardinale disse: «Queste materie sono oggetto di indagine da due anni, ci sono state fughe di notizie ai media, c’è stata una character assassination senza tregua. Guardo al giorno in cui mi potrò difendere davanti alla corte. Sono innocente, le accuse sono false e considero l’idea stessa di abuso sessuale un crimine orribile». 

Pell comunicava di avere «informato regolarmente il Santo Padre in questi lunghi mesi e in numerose occasioni e abbiamo parlato della possibilità che io prenda un periodo di congedo per difendermi. Per questo sono molto grato al Santo Padre di avermi dato il congedo per tornare in Australia. Ho parlato con i miei avvocati per comprendere le tempistiche del mio rientro ed ho consultato i miei dottori per vedere quale sia il miglior modo per farlo. Sono sempre stato totalmente coerente e chiaro nel mio respingimento totale di queste accuse. Le notizie di queste accuse rafforzano la mia risolutezza e le procedure del tribunale mi offrono ora la possibilità di difendere il mio nome e tornare al mio lavoro a Roma». 
george pellGEORGE PELL

Il direttore della Sala stampa vaticana Greg Burke aveva contestualmente precisato che «da adesso in poi il cardinale non sarà presente a eventi liturgici pubblici». 

PAPA BERGOGLIO - DOCUMENTO SU PELLPAPA BERGOGLIO - DOCUMENTO SU PELL





Ora, appresa la notizia del rinvio a giudizio, il direttore della Sala Stampa vaticana ha dichiarato: «La Santa Sede prende atto della decisione emanata dall’autorità giudiziaria in Australia riguardante Sua Eminenza il Cardinale George Pell. L’anno scorso il Santo Padre gli aveva concesso un periodo di congedo per potersi difendere dalle accuse che gli erano state contestate. Tale disposizione rimane tuttora valida».

Fonte: qui