9 dicembre forconi: spiaggia
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sabato 17 novembre 2018

COMPRERESTE PER 225 MILA EURO UN ECOMOSTRO SULLA SPIAGGIA, IN UN’AREA A ELEVATA PERICOLOSITÀ IDROGEOLOGICO, IMPOSSIBILE DA CONDONARE?


IL SINDACO DI BAGHERIA, PATRIZIO CINQUE, E LA DEPUTATA CATERINA LICATINI, ENTRAMBI DEL M5S, LO HANNO FATTO

LO HANNO ACQUISTATO PER FARCI UN HOTEL DI LUSSO, NEL SILENZIO DEI VERTICI DEL M5S. IL GIORNO DOPO LA COMPRAVENDITA, CINQUE HA CAMBIATO IL REGOLAMENTO COMUNALE...

UN TEMPO DI MAIO SI SPERTICAVA IN ELOGI, POI HA PROVATO A PRENDERE LE DISTANZE, MA…

Gian Antonio Stella per il “Corriere della Sera”

patrizio cinquePATRIZIO CINQUE
Comprereste per 225 mila euro il rudere di un ecomostro abusivo tirato su sulla spiaggia di un'area a «elevata pericolosità» idrogeologica e impossibile da condonare? «Eccoci!», hanno risposto il sindaco grillino di Bagheria e una deputata dello stesso M5S.

Vogliono farci un resort deluxe «per rilanciare il turismo». Il caso, però, rischia di fare il botto. Anche per gli imbarazzati silenzi di chi aveva parlato di «un modello Bagheria». Luigi Di Maio, già alle prese col contestato condono di Ischia, dirà che sì, un tempo si spinse in grandi elogi («Patrizio Cinque ci piace molto e gode della stima incondizionata del Movimento. Un esempio di come si possa prendere un Comune pieno di debiti e portarlo tra mille difficoltà alla normalità») ma aggiungerà d' aver già preso le distanze mesi fa dopo aver scoperto che quel sindaco aveva davvero la casa di famiglia abusiva e non condonata («ha pure querelato!») come lui pensava.

l'ecomostro comprato dal sindaco di bagheria ph marco valleL'ECOMOSTRO COMPRATO DAL SINDACO DI BAGHERIA
È vero. Il guaio è che a dispetto della scomunica formale alla vigilia del voto del 4 marzo («Non è un sindaco del Movimento»), Patrizio Cinque risulta ancora del M5S perfino sul sito ufficiale del Comune. Come grillini sono tutti (tutti) i membri della giunta. E grillini i 15 consiglieri comunali (tre sono stati persi per strada) che reggono la maggioranza. Senza alcun anatema dall' alto, pur essendo Palermo e la sede del Consiglio regionale a una ventina di minuti d' auto.

caterina licatiniCATERINA LICATINI




Ma partiamo dall' inizio. Cioè dal 5 maggio 2017 quando il primo cittadino della città un tempo celebre per le splendide ville barocche ora assediate da immonde porcherie cementizie, nomina alla municipalizzata comunale, la «Amb», una fedelissima: Caterina Licatini.

luigi di maio patrizio cinqueLUIGI DI MAIO PATRIZIO CINQUE
Così fedele che non solo si batterà l' anno dopo per farla eleggere per il M5S alla Camera (insieme con un' altra grillina bagherese, Vittoria Casa, oggi silente) ma la coinvolge dieci giorni dopo, cioè lunedì 15 maggio (col di lei marito, l' architetto Liborio Toia), nella fondazione di una società, la «Nuova Poseidonia srl», con sede a Bagheria in via Zara 26. Un edificio a sua volta almeno parzialmente abusivo (dove risulta stare un bed&breakfast: «Zara») e coinvolto in un' altra richiesta di condono.

Due giorni dopo, mercoledì 17 maggio, la neonata società del sindaco e della deputata, con l' aggiunta di un paio di soci, è già pronta a partecipare a un' asta andata deserta tre volte (la prima con base di partenza a due milioni di euro) per l' acquisto di quello che un tempo era il ristorante «New Orleans». Una sala da matrimoni e ricevimenti costruita a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta direttamente sugli scogli e la spiaggia del Sarello.
l'ecomostro comprato dal sindaco di bagheria 1L'ECOMOSTRO COMPRATO DAL SINDACO DI BAGHERIA

Una mostruosità in cemento armato «ingentilita» da un salone vista mare con le colonnine e gli affreschi (horror) e via via ingrandita con l' aggiunta di un terzo e poi un quarto piano abusivi. Prezzo d' acquisto del rudere, paragonabile solo a schifezze come l' hotel Alimuri di Vico Equense e come quello destinato con le regole di oggi a esser abbattuto con la dinamite, 225 mila euro. Soldi che poteva sborsare solo chi fosse stato convinto di poter davvero sistemare le cose buttando giù qualche metro cubo e irridendo alle normative vigenti, alle denunce ambientaliste, agli interventi della magistratura.

caterina licatini 2CATERINA LICATINI
Ma c' è di più. Il 18 maggio 2017 e cioè il giorno dopo aver comprato coi soci l' ex «matrimonificio» (il giorno dopo!), il giovane e disinvolto sindaco propone alla giunta di Bagheria da lui guidata un nuovo regolamento per l' acquisizione degli immobili abusivi. Regolamento che «interpreta», diciamo così, l' uso delle ruspe contro le costruzioni illegali già condannate da sentenze passate in giudicato. E riconosce agli abusivi il diritto di abitazione (che di fatto sospende le ruspe) finché il Comune non avrà i soldi (mai, con l' aria che tira) per pagare i caterpillar. E le abitazioni costruite entro i 150 metri dal mare? Dentro anche quelle.

patrizio cinque 2PATRIZIO CINQUE 2




Ma come: Cinque non aveva già sbattuto il naso nel febbraio 2016, oltre un anno prima, contro una polemica rovente a proposito della casa di famiglia denunciata da Le Iene come abusiva? Non aveva già assaggiato la collera online degli stessi grillini indignati per la superficialità offensiva con cui aveva dichiarato che la casa era «sanata» fino a dover ammettere dopo un servizio di Piazzapulita («Ero convinto che l' iter fosse concluso, ma in realtà non è così») di avere raccontato a tutti una «inesattezza»? E tutto questo dopo tanti annunci di immediate demolizioni?

patrizio cinque luigi di maio giancarlo cancelleriPATRIZIO CINQUE LUIGI DI MAIO GIANCARLO CANCELLERI
Fatto sta che quattro mesi dopo, il 19 settembre 2017, la Regione dice che no, non va bene: il regolamento in alcune parti è «in netto contrasto con le leggi vigenti». Finché il nuovo segretario generale del Comune, Maria Daniela Amato, nella convinzione di potere un giorno o l' altro essere censurata, annulla tutto «in autotutela».

patrizio cinque 1PATRIZIO CINQUE







È il 12 ottobre scorso, un mese fa. Nel frattempo, c' è chi ha notato il gironzolare di qualche tecnico con il metro in mano intorno al rudere. Come mai questo movimento? Girano voci... Finché Angelo Bonelli, leader dei Verdi italiani, chiede ai suoi di fare una visura camerale, raccoglie materiale e denuncia tutto in Procura: l' ecomostro appartiene a quel sindaco e quella deputata di cui dicevamo.

l'ecomostro comprato dal sindaco di bagheriaL'ECOMOSTRO COMPRATO DAL SINDACO DI BAGHERIA
Sui quotidiani locali e sull' edizione palermitana di Repubblica grazie ai servizi di Antonio Fraschilla, scoppia un putiferio. Che però fatica, nonostante le denunce di vari esponenti democratici come Orazio Amenta, a detonare come meriterebbe sulle prime pagine. Finché, in coincidenza con la tragedia di Casteldaccia e i funerali dei nove poveretti sepolti dal fango nella villa abusiva, salta fuori una novità sconcertante.
caterina licatini 1CATERINA LICATINI






La spiaggia di Sarello su cui incombe ciò che resta del vecchio New Orleans, che dista non più di cinque chilometri proprio da Casteldaccia, è catalogata nella Carta della Pericolosità del Piano di bacino (siamo sempre nei dintorni del Milicia) come a «elevata pericolosità idrogeologica». E meno male che ci vogliono rilanciare il turismo il sindaco di Bagheria e la deputata grillina. Piazzata, pura coincidenza, alla Commissione ambiente...

Fonte: qui

giovedì 15 novembre 2018

IN ABRUZZO UN 20ENNE SOMALO, SENZA FISSA DIMORA E CON LO STATUS DI PROTEZIONE SUSSIDIARIA, SI SPOGLIA IN STRADA E INIZIA A MASTURBARSI, POI VIOLENTA UNA 68ENNE IN SPIAGGIA


IL RAGAZZO, SBARCATO UN ANNO FA IN ITALIA, SI E’ AVVICINATO ALLA DONNA, LE HA SPINTO LA TESTA RIPETUTAMENTE CONTRO ALCUNI SASSI E NE HA ABUSATO 

LA SIGNORA SI È DIVINCOLATA E SI E’ TUFFATA IN MARE

«Ho avuto paura che potesse uccidermi, ma fortunatamente sono riuscita a divincolarmi». Questa la testimonianza di una donna di 68 anni violentata in una spiaggia in Abruzzo da un somalo di 20 anni senza fissa dimora con lo status di protezione sussidiaria, arrestato dai carabinieri di Ortona (Chieti). L'uomo prima si è denudato e poi si è avvicinato alla donna che stava prendendo il sole e dopo averle fatto battere la testa contro alcuni grossi ciottoli l'ha costretta a subire violenza sessuale. La donna è riuscita a divincolarsi e a rifugiarsi in acqua mentre sul posto arrivavano i carabinieri.
stuproSTUPRO

Salvata in acqua
Quando alcuni commercianti della Marina di San Vito Chietino lo hanno visto denudarsi e masturbarsi per strada noncurante della presenza dei passanti, hanno immediatamente avvisato i carabinieri. All'arrivo dei militari, il giovane, da un anno in Italia, si era già allontanato in direzione della spiaggia che costeggia l'ex tracciato della ferrovia. La donna, trasportata con un'ambulanza all'ospedale di Lanciano è stata ricoverata per le escoriazioni e per il trauma cranico subito: la prognosi è di un mese.

Per il somalo, trasferito nel carcere di Chieti, è scattata anche la denuncia per atti osceni in luogo pubblico e falsa attestazione d'identità. Solo grazie alle impronte digitali è stato possibile risalire alla sua vera identità e di stabilire che, dopo essere entrato clandestinamente in Italia quasi un anno fa durante un sbarco in Sicilia, il mese scorso aveva ottenuto la protezione sussidiaria.

Protezione sussidiaria
Lo status di protezione sussidiaria viene riconosciuto a chi si definisce rifugiato, ma non è in grado di dimostrare una persecuzione personale, ma si ritiene comunque che rischi di subire un danno grave nel caso di rientro nel proprio Paese.

Fonte: qui

lunedì 1 ottobre 2018

LIGNANO SABBIADORO: DUE RAGAZZINI MASSACRANO DI BOTTE UN COETANEO PER RUBARGLI CENTO EURO, FILMANO TUTTO COL CELLULARE E PUBBLICANO IL VIDEO ONLINE


LA VITTIMA ERA RIMASTO SOLO SULLA SPIAGGIA ED È STATO AVVICINATO DAI DUE COETANEI, CHE LO HANNO PRESO A CALCI E PUGNI: "TI UCCIDO, DAMMI IL TELEFONO E I SOLDI"




ragazzo aggredito a lignano sabbiadoroRAGAZZO AGGREDITO A LIGNANO SABBIADORO
Due ragazzini hanno massacrato un coetaneo per rubargli cento euro e hanno ripreso la violenza con il telefonino per poi pubblicarlo sui social. La vittima è stata sottoposta a intervento chirurgico alla mandibola e giudicata guaribile in 30 giorni.

Il pestaggio è accaduto nella notte tra il 15 e il 16 luglio scorsi su una spiaggia di Lignano Sabbiadoro. I due aggressori sono stati identificati dalla polizia alcuni giorni fa dopo oltre due mesi di complesse indagini, avviate dopo aver scoperto in rete il filmato del pestaggio.

ragazzo aggredito a lignano sabbiadoro 2RAGAZZO AGGREDITO A LIGNANO SABBIADORO













Gli investigatori della Squadra Mobile di Udine hanno individuato prima la vittima e successivamente gli aggressori. La vittima era sulla spiaggia insieme ad alcuni amici dai quali si era momentaneamente allontanato. I due coetanei lo hanno notato e lo hanno aggredito a calci e pugni, rapinandolo di tutti i soldi che aveva con sé, circa 100 euro.         

Fonte: qui


sabato 25 agosto 2018

JESOLO: UNA 15ENNE VIOLENTATA SULLA SPIAGGIA, FERMATO UN 25ENNE SENEGALESE

DOPO UNA SERATA IN DISCOTECA L' UOMO AVREBBE PORTATO LA RAGAZZA IN SPIAGGIA CON UNA SCUSA. LA VITTIMA, SOTTO CHOC, HA FORNITO INDICAZIONI AGLI INQUIRENTI: L’AGGRESSORE E’ STATO RIPRESO IN UN VIDEO...
jesolo spiaggiaJESOLO SPIAGGIA
Agenti della polizia di Venezia hanno fermato un 25enne senegalese per lo stupro di una ragazza di quindici anni sulla spiaggia di Jesolo. Il giovane è stato fermato a Mestre.

STUPRATA A 15 ANNI, ACCUSA UNO STRANIERO

Alessia Pedrielli per la Verità

L' estate non è ancora finita ed ecco che arriva, puntuale, l' ennesimo stupro in spiaggia. E anche questa volta, a quanto pare, l' aggressore è uno straniero.
Siamo a Jesolo, nella tarda serata dello scorso mercoledì.

Vicino alla spiaggia i locali della movida sono pieni di giovani e giovanissimi, con musica e intrattenimenti che proseguono fino a tarda notte. Jesolo, fuori dai circuiti dello sballo, è considerato anche un posto sicuro, con un divertimento a misura di famiglia. Il posto giusto, soprattutto lontano dal weekend, per far passare agli adolescenti le prime serate in libertà con gli amici.

Tanto si sta tutti insieme nei locali del centro, che cosa può succedere? Per esempio di essere stuprate a 15 anni, da un giovane appena conosciuto che ti ha proposto una romantica passeggiata sulla spiaggia, che tu, ingenuamente, hai accettato.
jesolo stuproJESOLO STUPRO

È andata così per la ragazza violentata: una divertente serata tra amici si è trasformata in un incubo da cui la giovane, sotto choc da due giorni, non si è ancora ripresa. Ha solo 15 anni, viene da Trieste ed è in vacanza con la famiglia. Ha avuto il permesso di libera uscita per qualche ora e, insieme a un gruppo di coetanei, sta passando la serata in un locale del centro, quando nota un giovane che la fissa con insistenza. Un nordafricano, a quanto risulta dai racconti delle amiche. Il ragazzo le si avvicina, le fa qualche complimento e, con parole tenere, la convince a seguirlo fuori dal locale per fare due passi, magari verso la spiaggia. La ragazzina ci casca in pieno. Lo segue. E scompare dalla vista degli amici.

Passano alcune ore. La compagnia sta per rientrare a casa e la giovane ancora non è tornata. Gli amici si allarmano e si dirigono verso gli stabilimenti dove si era diretta in compagnia dello sconosciuto.

È il suo pianto disperato a guidarli verso di lei. La trovano lì, sull' arenile, completamente sconvolta. L' uomo con cui si era appartato ha abusato di lei e poi è fuggito lasciandola a terra, in lacrime, disperata.

Caricata su un' ambulanza del 118, la giovane è stata subito accompagnata in pronto soccorso dove sarebbe stata confermata la violenza. Immediatamente sono scattate le ricerche del suo aggressore.

SPIAGGIA DI JESOLOSPIAGGIA DI JESOLO
Gli agenti della polizia hanno passato al setaccio per intero la zona, ma del nordafricano non c' era già più traccia. Identificarlo non sarà facile, nessuno sembra averlo osservato con attenzione. Le amiche della vittima lo hanno visto solo un attimo allontanarsi con lei mentre la quindicenne ancora non sarebbe riuscita a fornire dettagliate descrizioni.

L' episodio non può che riportare alla mente i drammatici fatti del 25 agosto 2017, quando, a Rimini, una giovane turista polacca venne aggredita picchiata e selvaggiamente stuprata dalla banda di giovanissimi guidata da Guerlin Butungu. La giovane era stata sorpresa sul bagnasciuga di Miramare, di fronte all' hotel in cui alloggiava in compagnia di un amico. L' uomo era stato selvaggiamente picchiato e la ragazza aggredita e stuprata a più riprese, nonostante fosse caduta in uno stato catatonico per la ferocia della violenza subita. Abbandonate le vittime, sanguinanti e incoscienti, il branco si era diretto verso la statale che da Rimini porta a Pesaro e, lì, aveva incontrato e assalito una trans peruviana costringendola a turno a rapporti sessuali sotto la minaccia di morte.
JESOLOJESOLO

La banda di immigrati era formata da due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e un sedicenne nigeriano, riconosciuti colpevoli e pienamente consapevoli di quanto commesso, dal tribunale dei minori di Bologna, che li ha condannati a nove anni e otto mesi di carcere, con il rito abbreviato (che ha permesso uno sconto di pena di un terzo rispetto a quanto richiesto dai pm). Per gli stessi reati Butungu, detto il biondo, ventenne congolese in Italia con permesso umanitario e unico maggiorenne del branco, nonché indiscusso capo delle belve, sempre con rito abbreviato e usufruendo del medesimo sconto è stato condannato dal tribunale di Rimini a 16 anni di carcere.

stuproSTUPRO
Dopo quanto accaduto alla giovanissima turista due sere fa, Jesolo è una «città scossa e addolorata», ha detto il sindaco, Valerio Zoggia. «Ciò che è accaduto ha colpito profondamente la nostra città e non può che lasciare scossi e addolorati», ha spiegato nelle interviste rilasciate ai giornali locali. «In questo momento così delicato per la vittima di questa vile aggressione e la sua famiglia, va tutta la vicinanza da parte della città di Jesolo e mia personale», ha aggiunto Zoggia. «A loro, ai concittadini e ai nostri ospiti desidero far sapere che c' è il massimo impegno di tutte le forze dell' ordine e del corpo di polizia locale per garantire la sicurezza e fare in modo che situazioni di questo tipo non si debbano più verificare». Jesolo fa parte delle numerose località interessate dall' operazione Spiagge sicure. Dal primo agosto ad oggi, gli agenti hanno identificato 1.040 persone, di cui 230 di nazionalità straniera, 15 dei quali immigrati irregolari.

Fonte: qui