9 dicembre forconi: coltello
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martedì 2 ottobre 2018

IN PROVINCIA DI TREVISO L’ADDIO AL CELIBATO DI UN RAGAZZO MOLDAVO FINISCE IN TRAGEDIA: UN MORTO E SETTE FERITI



IL GRUPPO DI AMICI STAVA FESTEGGIANDO IN UN PUB QUANDO DUE ROMENI, INFASTIDITI DALLA CONFUSIONE, HANNO AFFRONTATO E POI AGGREDITO I RAGAZZI A COLPI DI COLTELLO 

IL PROMESSO SPOSO SAREBBE IN PROGNOSI RISERVATA

Serenella Bettin per “il Giornale”

COLTELLOCOLTELLO
Scontri tra etnie e l'addio al celibato finisce con un morto e sette feriti di cui due gravissimi. Ancora tensioni, ancora scontri tra etnie, ancora odio che corre tra stranieri in casa nostra. E stavolta sono romeni contro moldavi. Sabato sera durante i festeggiamenti di un addio al celibato si è scatenata una tremenda rissa, per futili motivi, a Fontane di Villorba, un piccolo paese in provincia di Treviso.

Una decina di ragazzi, tutti moldavi, stavano festeggiando il loro amico Giovanni, 24 anni, prossimo alle nozze. Avevano cenato in un fast food della zona e poi avevano deciso di continuare i festeggiamenti a casa del futuro sposo. Un appartamento in un condominio, in una zona non residenziale ma tranquilla, a pochi metri dall'ingresso del noto pub Galloway.

Ma qui, si sa, una birra, due, anche tre, l'alcol, i bicchieri di vino, l' euforia del momento e la gioia per il loro amico destinato alle nozze, i ragazzi moldavi avrebbero fatto troppo rumore e disturbato il vicinato. Erano all' incirca le 22.30. Subito da un appartamento del condominio si sono affacciati due romeni. Poi sono scesi, erano in due, forse tre, sui trent'anni. Uno ha iniziato a fronteggiare i moldavi, sono volate parole grosse, probabilmente anche per conti del passato rimasti in sospeso e i romeni si sono lamentati per il troppo «baccano».

AGGRESSIONE CON IL COLTELLOAGGRESSIONE CON IL COLTELLO
Ma dalle lamentele sono passati alla violenza. Armati di fendenti e coltelli i romeni hanno iniziato a colpire chiunque, ammazzando Igor Ojovanu, moldavo di 21 anni, morto per la profonda coltellata e ferendone altri due in modo grave. Uno versa in pericolo di vita. Gli altri sono stati colpiti con diverse coltellate, riportando tagli e ferite su tutto il corpo e rimanendo poi lì, sanguinanti sull' asfalto.

Gli investigatori non escludono che i romeni fossero stati in preda a delle sostanze stupefacenti, date le modalità con cui avrebbero sprigionato tutta la loro violenza. Appena Ojovanu si è accasciato a terra, privo di vita, gli aggressori, prima dell' arrivo delle forze dell' ordine, sono scappati con la loro auto. Alcuni amici hanno anche provato a soccorrerlo, praticandogli un massaggio cardiaco, ma ormai per lui non c'era più niente da fare. I medici del 118 quando sono arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

I carabinieri del Comando provinciale di Treviso sono riusciti a individuare i due aggressori. Non si esclude la presenza di un terzo. I due sono stati fermati e portati in caserma e ieri pomeriggio sono stati interrogati. Per loro ieri sera si attendeva la convalida del fermo. I militari dell' Arma hanno interrogato anche i vicini, una decina sarebbero i testimoni sentiti finora. Tutti i feriti sono stati trasportati all' ospedale Ca' Foncello di Treviso.

AGGRESSIONE CON IL COLTELLOAGGRESSIONE CON IL COLTELLO
Anche il promesso sposo parrebbe essere in prognosi riservata. E non è la prima volta che romeni fronteggiano moldavi o moldavi fronteggiano romeni. Come quelle risse accadute, qualche anno fa, in un locale notturno, che poi venne chiuso, di Marghera. O come quella maxi rissa a Mestre, nel giugno 2013, sempre con moldavi e romeni, finita in colpi di spranga e chiavi inglesi. 

Fonte: qui

venerdì 14 settembre 2018

CINA – UN SUV IMPAZZITO PIOMBA SULLA FOLLA A FOLLE VELOCITÀ: IL BILANCIO PROVVISORIO È DI 11 MORTI E 44 FERITI


YANG ZANYUN, IL 54ENNE ALLA GUIDA DEL VEICOLO, BRANDENDO UN COLTELLO HA POI COLPITO INDISCRIMINATAMENTE I PASSATI 

L’UOMO, CONDANNATO IN PASSATO PER TRAFFICO DI DROGA, FURTO E AGGRESSIONE, HA RACCONTATO ALLA POLIZIA DI AVER AGITO PER…



mishui 6MISHUI 
Un suv impazzito ha travolto la folla in una piazza affollata di Mishui, a Hengyang, provincia di Hunan (Cina): ci sono morti e feriti dopo che il fuoristrada, poco prima delle 20 di ieri (le 14 in Italia) è entrato a forte velocità nella piazza. Il governo locale ha detto che la polizia ha arrestato l'autista, risultato avere precedenti penali. 

Le vittime sono 11 e i feriti sono 44. Gli aggiornamenti delle autorità locali hanno aggiunto che l'autore del gesto, un uomo di 54 anni identificato come Yang Zanyun, ha colpito indiscriminatamente con coltello e badile una volta uscito dall'auto. 
mishui 7MISHUI 


Yang, già condannato per traffico di droga, furto e aggressione, avrebbe agito da solo col proposito di «rivalsa verso la società». Le immagini diffuse dai media statali hanno mostrato diversi corpi a terra. Per la polizia, come riferiscono media locali, l'atto sarebbe stato deliberato. 
mishui 2MISHUI 




Il bilancio di vittime e feriti è da considerarsi provvisorio, dato che diverse persone soccorse sarebbero in gravi condizioni. Il Beijing Youth Daily, quotidiano della Lega giovanile del Partito comunista cinese, ha scritto sull'account ufficiale di microblog che il fuoristrada usato, un Land Rover rosso, era guidato da un uomo di 54 anni, disoccupato e originario della stessa contea, con precedenti penali anche gravi quali incendio doloso e aggressione.

mishui 5MISHUI 





Su Weibo, il twitter cinese, sono apparsi diversi video e foto della piazza gremita di gente, dove tra l'altro si stava svolgendo una danza collettiva. I media cinesi hanno reso noto che le indagini sono in corso. 

Fonte: qui

martedì 4 settembre 2018

UNA DONNA POLACCA VA FUORI DI TESTA A MANTOVA E INIZIA AD ACCOLTELLARE I PASSANTI A CASO



PRIMA È ENTRATA IN UN MUSEO E HA UCCISO UNA DIPENDENTE, POI È USCITA IN STRADA E HA FERITO ALTRE DUE PERSONE 

PER FERMARLA È STATO NECESSARIO…


badante accoltella i passanti 5BADANTE ACCOLTELLA I PASSANTI
Il primo sabato di settembre di Canneto sull'Oglio, paese della provincia mantovana, è stato sconvolta dal pomeriggio di follia di una badante polacca di 58 anni - Barbara Chmurzynska - che, tenendo un coltello da macellaio per mano, prima è entrata nel museo civico che ospita la collezione del giocattolo storico, ferendo a morte una dipendente di 54 anni, e poi è uscita in piazza accoltellando chiunque le capitasse a tiro.

badante accoltella i passanti 1BADANTE ACCOLTELLA I PASSANTI





I suoi colpi hanno raggiunto due uomini, uno dei quali spingeva la carrozzina della madre invalida, che è caduta a terra rimanendo anche lei ferita. L'accoltellatrice è stata fermata con l'accusa di omicidio e lesioni dai carabinieri di Mantova, coordinati dal comandante provinciale Fabio Federici.

Le urla provenienti dal museo civico hanno richiamato alla finestra Marco Quatti, comandante della polizia locale di Asola (Mantova), in visita al padre nella casa di riposo vicino alla piazza.
badante accoltella i passanti 2BADANTE ACCOLTELLA I PASSANTI

L'uomo ha visto una carrozzina ribaltata ed è immediatamente corso ad aiutare la persona ferita: "C'era questa carrozzella a terra con una donna che si dimenava e un uomo di fianco a lei. All'inizio pensavo che fosse una discussione tra di loro, poi - racconta all'ANSA - quando mi sono avvicinato ho visto una donna che si allontanava: teneva in mano due coltelli da macellaio, aveva gli occhi fuori di testa e mi è venuta incontro per colpirmi.

Io le dicevo 'mettili giù' e lei mi urlava 'vai via'. Un amico è arrivato in bicicletta e io le ho lanciato la bici sulle gambe, disorientandola. Un'altra persona le ha dato una bastonata sulla mano, poi io le ho dato un calcio sulla pancia e lei ha mollato i coltelli.
badante accoltella i passanti 4BADANTE ACCOLTELLA I PASSANTI

Quindi è stato facile immobilizzarla fino all'arrivo dei carabinieri". "Aveva un'aria da matta, spiritata e secondo me - dice ancora il comandante dei vigili - aveva anche bevuto degli alcolici perché, quando la tenevo ferma, ho sentito che puzzava. Quando l'ho raggiunta, sembrava pronta a colpire la prima persona che incontrava".

Fonte: qui


giovedì 2 agosto 2018

UN IMMIGRATO DEL BURKINA FASO È ANDATO FUORI DI TESTA IN PROVINCIA DI PORDENONE

HA PICCHIATO L’AUTISTA DI UN AUTOBUS E POI HA ACCOLTELLATO UN CARABINIERE. ERA GIÀ STATO CONDANNATO A GIUGNO PER GLI STESSI REATI 

ANCHE IL SINDACO DEL PD VUOLE L'ESPULSIONE, MA NON SI PUÒ, PERCHÉ…

Mirko Molteni per “Libero Quotidiano”
 
Chissà che diavolo è passato per la testa a un immigrato africano, cittadino del Burkina Faso di 28 anni, che ieri, per la seconda volta in pochi mesi, si è dato a una violenza cieca e folle ad Azzano Decimo, centro friulano di 15.000 abitanti alle porte di Pordenone. Forse non si sentiva «accolto» dal nostro Paese nella misura in cui lui pretendeva.

Fatto sta che l' africano, disoccupato, e con la fedina penale già insozzata da un patteggiamento a nove mesi di reclusione dopo un processo per lesioni tenutosi lo scorso 28 giugno, ieri mattina ha di nuovo ringraziato il nostro Paese a modo suo. Verso le 10.30 si trovava in piazza Garibaldi, nella frazione Tiezzo di Azzano, quando ha visto arrivare l' autobus.

MARCO PUTTO SINDACO AZZANO DECIMO 1MARCO PUTTO SINDACO AZZANO DECIMO 
Appena il mezzo si è fermato, l' africano ha iniziato senza motivo a tempestare di calci e pugni le fiancate del veicolo. L' autista, dapprima lo ha ripreso, poi ha cercato di intervenire, ma l' immigrato si è scagliato contro di lui cominciando a picchiarlo selvaggiamente.

Sono però arrivati a bloccare l' africano vari carabinieri su due auto distinte, una della locale stazione e una del Nucleo radiomobile, più un' auto della Polizia locale.

Il burkinese è parso calmarsi ma quando i carabinieri si sono avvicinati, li ha sorpresi svelando un coltello da cucina.

Con l' arma bianca ha colpito al costato un brigadiere, in modo per fortuna non grave, poi gli altri militi lo hanno soverchiato nella colluttazione. Mentre il loro collega veniva portato in ospedale, i carabinieri arrestavano l' immigrato per lesioni aggravate, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Circa gli stessi reati per i quali già a giugno era stato fermato una prima volta, salvo essere liberato dopo il patteggiamento.

Il grottesco è che la comunità azzanese si aspettava che questo elemento, famigerato in paese, venisse almeno espulso al più presto, ma tanto non era ancora avvenuto, forse perché lo status di «regolare a tempo illimitato per ricongiungimento famigliare» rende più difficile dargli il foglio di via.

A caldeggiare l' espulsione c' è in prima fila lo stesso sindaco di Azzano Decimo, l' esponente di centrosinistra Marco Putto: «Espulsioni immediate per chi è ospite del nostro Paese e, anziché cercare di integrarsi, delinque».

carabinieriCARABINIERI
A Battipaglia (Salerno) invece, un nigeriano con regolare permesso di soggiorno è stato arrestato dalla Polizia con l' accusa di violenza sessuale. Ha molestato una ragazzina di 13 anni, lungo una strada. A difenderla il cuginetto di 12 che era con lei al momento dell' aggressione.

Fonte: qui

lunedì 12 marzo 2018

ASSALTO A COLPI DI COLTELLO DAVANTI ALLA RESIDENZA DELL'AMBASCIATORE IRANIANO A VIENNA: UCCISO L'AGGRESSORE

UN MILITARE CHE ERA DI GUARDIA HA TENTATO DI FERMARE L’ASSALTATORE CON LO SPRAY AL PEPERONCINO, MA È STATO RAGGIUNTO DA UNA COLTELLATA AL BRACCIO. IL SOLDATO HA POI APERTO IL FUOCO…


Aggressione a colpi di coltello nella tarda serata di ieri davanti alla residenza dell'ambasciatore iraniano a Vienna. L'assalitore è stato ucciso dalle forze di polizia. Prima di essere raggiunto dai colpi di arma da fuoco, l'aggressore ha colpito con il coltello un militare di guardia che è rimasto ferito al braccio.
residenza ambasciatore iraniano viennaRESIDENZA AMBASCIATORE IRANIANO VIENNA

Il soldato ha tentato di fermare l'uomo con lo spray al peperoncino, ma dopo il ferimento ha estratto l'arma d'ordinanza e ha sparato quattro colpi, colpendo a morte l'assaltatore. L'uomo sarebbe un cittadino austriaco di 26 anni. Al momento sono ignote le motivazioni dell'aggressione.

Fonte: qui

mercoledì 29 novembre 2017

GERMANIA CHOC! UN UBRIACO ACCOLTELLA IL SINDACO PRO MIGRANTI: ACCOGLIEVA PIU’ RIFUGIATI DI QUELLI STABILITI

IL BORGOMASTRO E’ STATO DIMESSO DOPO POCHE ORE 
LA MERKEL SI E’ DETTA “INORRIDITA”
IL PRECEDENTE DI 2 ANNI FA A COLONIA QUANDO LA SINDACA FU ASSALITA DA UN ESTREMISTA DI DESTRA
Danilo Taino per il Corriere della Sera

hollstein 1HOLLSTEIN 1
È un sindaco conosciuto, Andreas Hollstein. È a capo dell' amministrazione di una cittadina di 17 mila abitanti, Altena, nel Nord Reno-Vestfalia, ed è salito alle cronache quasi nazionali perché, pur essendo un conservatore, ha deciso che sul territorio che amministra possono arrivare più rifugiati di quelli assegnatigli dal governo centrale. È probabilmente questa la ragione per la quale, lunedì sera, è stato assalito da un uomo armato di coltello che lo ha ferito al collo.

Niente di grave: il sindaco è stato dimesso dopo poche ore e ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa.

L' aggressione, che la polizia ritiene essere come minimo ispirata da ragioni politiche o ideologiche, ha fatto notizia non solo per il fatto in sé ma anche perché due anni fa, nella non lontana Colonia, la sindaca Henriette Reker fu assalita con un coltello da un estremista di destra. Con il risultato di ferite gravi. È che la questione dell' immigrazione rimane un tema che divide in Germania: Hollstein ha raccontato ieri che riceve regolarmente minacce per le sue decisioni di apertura ai profughi e che qualcuno si è anche complimentato con il suo aggressore.

hollstein merkelHOLLSTEIN MERKEL
Verso le 20, il sindaco - 54 anni, membro della Cdu di Angela Merkel - era in una rivendita di kebab quando un uomo gli si è avvicinato e gli ha chiesto se fosse lui il borgomastro della città. Dopodiché l' individuo l' ha assalito con un coltello. Pronta la reazione dei presenti, compreso il proprietario del negozio, che lo hanno fermato. L' individuo era ubriaco, ha scritto la stampa locale, ed è stato arrestato: si tratta di una persona di 56 anni della quale la polizia non ha voluto dire di più. I politici locali, a cominciare dal governatore del Nord Reno-Vestfalia Armin Laschet, anch' egli cristiano-democratico, hanno comunque sostenuto che l' aggressione ha una base politico-ideologica. Merkel ha commentato, via Twitter, attraverso il suo portavoce: «Sono inorridita dall' attacco con il coltello contro il sindaco Andreas Hollstein - e molto sollevata dal fatto che sia già tornato dalla sua famiglia. Grazie a chi lo ha aiutato».

Ringraziamento che lo stesso borgomastro ha fatto al proprietario della rivendita di kebab, Demir Abdullah, con un mazzo di fiori, ieri mattina. Altena - che fino al 2015 aveva abitanti in calo e ora li vede crescere - ha accettato di dare ospitalità a 370 rifugiati, cento in più rispetto alla quota assegnata dall' amministrazione centrale. Parecchi cittadini hanno ospitato i profughi nelle loro case e hanno organizzato corsi di tedesco per aiutarli nell' integrazione. Lo scorso marzo, la città ha ricevuto un riconoscimento (diecimila euro) in una cerimonia alla quale ha partecipato Merkel.

Fonte: qui