9 dicembre forconi: ferito
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domenica 28 luglio 2019

IL FINANZIERE MILIARDARIO JEFFREY EPSTEIN, IN CARCERE A NEW YORK CON L’ACCUSA DI TRAFFICO SESSUALE DI MINORENNI, È STATO PORTATO IN OSPEDALE DOPO ESSERE STATO TROVATO FERITO E SEMICOSCIENTE NELLA SUA CELLA

DEUTSCHE BANK HA SEGNALATO ALLE AUTORITÀ AMERICANE CHE EPSTEIN HA SPOSTATO SOLDI FUORI DAGLI STATI UNITI IN TRANSAZIONI SOSPETTE…
EPSTEIN TROVATO FERITO IN CELLA
Jeffrey EpsteinJEFFREY EPSTEIN
(ANSA) - Il finanziere miliardario Jeffrey Epstein è stato portato in ospedale dopo essere stato trovato ferito e semicosciente nella sua cella di prigione a New York. Lo riferisce la Bbc. Il 66enne, in attesa di processo per accuse di traffico sessuale e di transazioni sospette, è stato trovato in terra con ferite al collo. Epstein si è dichiarato non colpevole di traffico sessuale e accuse di cospirazione.

È detenuto al Metropolitan Correctional Center di New York dopo che la scorsa settimana gli è stata negata la libertà su cauzione. Non è chiaro come Epstein si sia ferito e gli investigatori stanno lavorando per stabilire cosa è successo. Non si esclude un tentativo di suicidio o una aggressione, secondo fonti anonime citate da NBC News. Epstein si trova ora in un ospedale di Manhattan ma le sue condizioni non sono state rese pubbliche.
il party di epstein e trump 9IL PARTY DI EPSTEIN E TRUMP 
DEUTSCHE BANK DENUNCIA OPERAZIONI SOSPETTE SUL CONTO DI EPSTEIN
Jeffrey Epstein, il miliardario americano accusato di traffico sessuali di minorenni, ha spostato soldi fuori dagli Stati Uniti in transazioni sospette riportate da Deutsche Bank alle autorità americane. Lo riferisce il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali Deutsche Bank ha denunciato alle autorità che si occupano di reati finanziari le operazioni di Epstein. Deutsche Bank sta ancora cercando di capire nel dettaglio quali l’entità dei rapporti fra la banca e Epstein, cliente della divisione di private banking di Deutsche Bank dal 2013. 
25 Luglio 2019
Fonte: qui

Quanto vivrà Jeffrey Epstein?

Prima di tutto, vorrei tanto non dover mai più leggere o scrivere di Jeffrey Epstein. Ma non posso. E esaminando i rapporti su di lui e guardando i video qui sotto (sono sicuro che ce ne sono altri mille), ho iniziato a pensare di non vedere che non vivrà tanto a lungo. 
Ci sono tre principali minacce alla vita di Jeffrey Epstein (o quattro, se includi le sue vittime).
Il n. 1 sono i suoi compagni di prigione nel Centro Clienti di Manhattan. Sarà in un isolamento molto rigoroso, perché i detenuti e la pedofilia sono una combinazione molto esplosiva. Quindi isolamento, ma non è mai al 100%.
E il giudice Berman ieri lo ha ordinato in prigione fino al suo processo (i), invece che nel suo palazzo di Manhattan da 77 milioni di dollari non lontano dalla stessa prigione, quindi rimarrà lì un po '; quel processo potrebbe richiedere molto tempo, persino anni. Tanto più possibilità per un detenuto di guadagnare facilmente $ 1000 offendendolo.
Il n. 2 minaccia è lo stesso Epstein. La decisione di Berman significa che è molto improbabile che esca mai più. Le probabilità che sia dichiarato innocente sono vicine allo zero. Allora perché dovrebbe voler continuare a vivere? Forse i suoi avvocati provano a dirgli che ha sempre una possibilità, e c'è sempre una prossima data in tribunale, ma non mi sembra rinfrancante.
Potrei sbagliarmi, certo, per gran parte di tutto questo, ma non credo.
Il n. 3 La minaccia è, ovviamente, la gente su cui potrebbe "cantare". E questa è una litania del mondo chi è chi. Non c'è dubbio che l'FBI potrebbe già avere i propri documenti d'identità e foto e cosa no, ma perché rischiare quando si può abbattere il potenziale testimone della corona?
Ora, se possiamo credere solo al 10% di ciò di cui parla George Webb nell'ultimo video di questo articolo, tutti coloro che sono al governo, i servizi segreti e tutti in tutto il mondo dovrebbero sentirsi minacciati in questo momento. Ma quelle 2000 pagine del 2015 che il giudice Berman ha ordinato di non essere sigillato non sono ancora pubbliche, e puoi scommettere sul tuo asino che la crema dell'avvocato globale e il raccolto dei servizi segreti li stanno superando mentre leggi questo.
Sapremo mai cosa ha fatto veramente Epstein? Le probabilità non sono a favore di questo. Ma proviamo comunque a dare un'occhiata. Vedi se riusciamo, in una certa misura, a deciderci basandoci su.
Innanzitutto, un'intervista a Virginia Roberts Giuffre, una delle principali accusatrici di Epstein. E di Ghislaine Maxwell, non dimentichiamolo. Sta ancora camminando gratis, incredibilmente.
Questo è un video di Miami Herald collegato alla serie di Julie K. Brown per il Miami Herald lo scorso autunno su Epstein. È stato pubblicato su YouTube dal Miami Herald il 30 novembre 2018. Ci sono voluti altri 8 mesi per essere arrestato. Le 2.000 pagine "supposte" che dovrebbero essere rimosse presto nascono da un caso presentato da Roberts Giuffre nel 2015.

Velocemente al presente, questo è da RT il 18 luglio, affrontando il fatto che il giudice Berman ha rifiutato di lasciare Epstein su cauzione. Non è tutto il massimo, ma hai la sensazione.

Questo l'ho trovato interessante, Fox, anche dal 18 luglio, perché prende di mira il principe Andrea. L'MI6 sarà in grado di smorzare la connessione ovviamente molto forte e a lungo termine tra Epstein ed il principe Andrea? Sto pensando che probabilmente avrebbero dovuto ri-sigillare quelle 2000 pagine. O, sarà, bruciato. Senza parole.

E poi c'è George Webb. Ora, capisco, è qualcuno che è noto come teorico della cospirazione, ma poi molte persone sono in alcuni ambienti, incluso me stesso, Questo video è stato pubblicato l'8 luglio 2019, 2 giorni dopo l'arresto di Epstein. Il mio pensiero mentre lo guardo è che potrebbe avere torto su alcune cose, potrebbe anche fare qualche punto in più, ma quando sei così dettagliato sugli eventi che si sono verificati per così tanto tempo, stai assumendo droghe molto potenti o non hai del tutto torto. Verifica tu stesso.


Per riassumere i miei pensieri su questo, e il motivo per cui ho iniziato a scrivere questo, non riesco a vedere Epstein vivere più a lungo. Ci sono troppe persone che preferiscono vederlo morto, incluso forse se stesso. E ci sono pochissime persone che vogliono che intrattenga lunghi colloqui con i pubblici ministeri che in realtà stanno cercando la verità.
Ora, naturalmente, dobbiamo chiederci se un pubblico ministero vuole quella verità. Alex Acosta lasciò il suo incarico presso il governo americano perché Epstein non era abbastanza per lasciargli mantenere il lavoro. E se possiamo credere ad alcune delle storie sulla CIA, il Dipartimento di Stato e il Mossad siano collegati a Epstein (e siamo andati peggio di così). A meno che qualcuno, o qualche parte coinvolta, abbia un motivo per proteggerlo da ogni previsione. Se non altro per ostacolare altre persone.
Dopo questo pezzo spero davvero di non dover più scrivere di questo argomento. Le mie speranze non sono eccessivamente alte, ma devo dire che faccio fatica a pensare agli abusi sessuali su minori. Penso anche che dobbiamo pensare molto di più al motivo per cui scegliamo i predatori per guidare le nostre società. Perché questo non riesce quasi mai, vero? Un gruppo di pervertiti sessuali sale in cima ovunque.
La predazione sessuale sembra essere una parte inevitabile del potere politico. Non dappertutto e non sempre, ma troppo per comodità.
Speriamo che abbastanza di quei predatori siano esposti attraverso il caso Jeffrey Epstein. Ma, ascoltando George Webb, pensi agli sceicchi di petrolio e alle ragazze trafficate da Epstein e altri, dai Balcani e dai poveri paesi africani poveri, e ti chiedi, quali sono le probabilità di una piena esposizione?
19 Luglio 2019
Autore di Raul Ilargi Meijer tramite il blog di The Automatic Earth

domenica 14 luglio 2019

A NAPOLI UN PITBULL AZZANNA UN POLIZIOTTO E IL COLLEGA APRE IL FUOCO: UN’OPERAZIONE DI ROUTINE IN PIENO CENTRO FINISCE NEL CAOS

GLI AGENTI ERANO ANDATI A CASA DI UN GIOVANE DI 25 ANNI, SOTTOPOSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI, PER NOTIFICARGLI ALCUNI ATTI, MA QUANDO SONO ENTRATI SONO STATI AGGREDITI E…
Nico Falco per www.fanpage.it
napoli poliziotto spara al pitbull 1NAPOLI POLIZIOTTO SPARA AL PITBULL 
napoli poliziotto spara al pitbull 8NAPOLI POLIZIOTTO SPARA AL PITBULL
Il pitbull è saltato addosso al poliziotto all'improvviso e lo ha azzannato alla gamba, il collega per difenderlo ha aperto il fuoco. E, subito dopo, il padrone del cane ha colpito l'agente con un pugno in faccia. Si chiude con un cane e due agenti feriti quella che doveva essere una operazione di routine, una notifica di atti ad un uomo detenuto agli arresti domiciliari, e che invece ha scatenato il caos: ambulanze sul posto, pattuglie arrivate in soccorso e caos tra i cittadini allertati dalle sirene.
napoli poliziotto spara al pitbull 3NAPOLI POLIZIOTTO SPARA AL PITBULL 
È successo stamattina, 12 luglio, in via Cesare Rosaroll, zona via Foria, nel centro di Napoli. Stando a quanto ricostruito, gli agenti del commissariato Vicaria – Mercato erano andati a casa di un giovane di 25 anni, sottoposto agli arresti domiciliari, con precedenti per truffa e per maltrattamenti in famiglia. Avrebbero dovuto notificargli degli atti.
napoli poliziotto spara al pitbull 2NAPOLI POLIZIOTTO SPARA AL PITBULL 
Ma, quando i poliziotti sono entrati nell'abitazione, sono stati aggrediti. Il cane del ragazzo, un pitbull, ha azzannato uno degli agenti a una gamba; è intervenuto il collega, che ha tirato fuori la pistola e ha sparato. Il cane si è avvicinato anche agli altri poliziotti, a quel punto è stato esploso un secondo colpo. Poco dopo aver sparato, anche l'agente è stato aggredito, questa volta dal 25enne, che gli ha sferrato un pugno al viso.
napoli poliziotto spara al pitbull 6NAPOLI POLIZIOTTO SPARA AL PITBULL 
Il cane, ferito ma vivo, è stato caricato sull'automobile della polizia e trasportato di corsa alla sede dell'Asl del Frullone, dove si trova l'Ospedale Veterinario; non sarebbe in pericolo di vita. I due poliziotti rimasti feriti, uno dal morso e l'altro dal pugno, sono andati in ospedale per farsi refertare. Il 25enne è stato tratto in arresto. Fonte: qui

P.S.Maurizio Corsica Piccolo Puntato , L’App degli Operatori di Polizia

DALLA PAGINA NESSUNO TOCCHI IPPOCRATE.... sagge parole....

Una triste storia dove il protagonista è un padrone scellerato di un cane!

Quello che sta emergendo in queste ore è l’istituzione di un “tribunale social” che sta condannando il poliziotto che ieri ha sparato al pitbull del detenuto arrestato a Via Cesare Rosaroll a Napoli.

Ci preme chiarire che:

1) il cane ha svolto il lavoro per il quale è stato addestrato, ovvero difendere il padrone da chiunque fa irruzione in casa. Addestramento condannabile !
2) il poliziotto , come si vede chiaramente, e ripeto CHIARAMENTE, nel video esplode il primo colpo in difesa della persona con t-shirt bianca e borsello (poliziotto in borghese?) che ha lottato per difendersi a calci con il pitbull per circa 5 secondi. Quindi il primo colpo è stato esploso per “stato di necessità” oppure per più facile comprensione per “emergenza”. Il secondo colpo è stato esploso poiché il cane (ferito non mortalmente alla zona posteriore del corpo) si stava dirigendo verso gli agenti che stavano arrestando il detenuto.
3) il poliziotto si è comportato come se avesse ferito un essere umano in un conflitto a fuoco, ovvero ha preso il cane, lo ha caricato nella volante e lo ha trasportato al pronto soccorso veterinario alla ASL del FRULLONE facendo tutto il possibile per salvare la vita del quadrupede.
4) il personale sanitario non è presente nel video poiché hanno attentamente seguito le linee guida 118, ovvero si sono messi in sicurezza (probabilmente in ambulanza) ma vi assicuriamo che il cane si è avventato anche contro loro solo che sono stati più lesti nella fuga in ambulanza.
5) il detenuto in regime di “arresti domiciliari” non poteva detenere un cane da difesa in casa (e questa è legge)
6) se il detenuto è stato arrestato in tal modo, ovvero con manganellate e spray al peperoncino è stato semplicemente perché un poliziotto ,nell’appartamento (quindi non visibile nel video) , ha ricevuto un pugno in pieno volto. Quindi c’è stato l’oltraggio a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale e aggressione.

Come associazione siamo dispiaciuti per il cane che ha avuto solo la colpa di essere stato addestrato da un padrone scellerato
E siamo dispiaciuti per il poliziotto azzannato e per l’altro ferito con un pugno.

Chiediamo ai followers della pagina prima di giudicare e fare dei “processi social” di analizzare bene le situazioni con video alla mano ma soprattutto con codice penale alla mano.

Grazie a tutti.

venerdì 15 febbraio 2019

ECCO COME È RIDOTTO IL POLIZIOTTO COLPITO IN TESTA CON UN MATTONE DA UN MAROCCHINO A VIAREGGIO



ANIELLO FIERRO, IL POLIZIOTTO COLPITO CON UN MATTONE IN TESTA DA UN MAROCCHINO A VIAREGGIOANIELLO FIERRO, IL POLIZIOTTO COLPITO CON UN MATTONE IN TESTA DA UN MAROCCHINO A VIAREGGIO

Catturato il marocchino che ha brutalizzato un poliziotto a Viareggio, mandandolo in ospedale. L'immigrato nordafricano ha tirato una pietra o un mattone al 28enne agente Aniello Fierro, impegnato in una operazione antidroga nella Pineta di Ponente. Il clandestino rimarrà in carcere, il giudice per le indagini preliminari di Lucca come riportato dal Giornale ha confermato il fermo con l'accusa di tentato omicidio.

BitonciBITONCIimmigrato aggredisce poliziottiIMMIGRATO AGGREDISCE POLIZIOTTI













"Ritornerò a fare il mio lavoro più convinto di prima perché credo in quello che faccio", ha raccontato il poliziotto al Tirreno. Lo scatto dell'agente in ospedale dopo l'aggressione, volto tumefatto e occhio gonfio, è stato pubblicato sulla sua pagina Facebook dal sottosegretario leghista Massimo Bitonci. "Amici - ha scritto l'ex sindaco di Padova - facciamo sentire la nostra vicinanza e il nostro sostegno al giovane agente della Polizia di Stato che è stato vittima di un tentato omicidio posto in essere da un immigrato pusher nordafricano, il quale per sottrarsi all'arresto per spaccio di droga, ha sfondato il cranio del nostro Servitore dello Stato, causandogli gravi lesioni, per le quali questa notte è stato operato d'urgenza. Un caloroso augurio di pronta guarigione al valoroso e coraggioso poliziotto che per tutelare le nostre leggi ha messo a repentaglio la propria vita!".

Fonte: qui

lunedì 4 febbraio 2019

SPARI DAVANTI A UN PUB ALL’AXA, LA PROMESSA DEL NUOTO MANUEL BORTUZZO, FERITO A UN POLMONE E ALLA SPINA DORSALE, LOTTA PER LA VITA







“ERA LA PERSONA SBAGLIATA”

GLI AUTORI DEL BLITZ VOLEVANO VENDICARSI DOPO UNA RISSA: HANNO APERTO IL FUOCO DA UNO SCOOTER, A 100 METRI DA UNA VOLANTE 

LA FIDANZATA: "LUI NON CENTRAVA NIENTE" 

POLEMICHE SUI SOCCORSI: L’AMBULANZA SAREBBE ARRIVATA DOPO 25 MINUTI

IL 19ENNE NUOTATORE OPERATO A ROMA: ESTRATTO UN PROIETTILE 

IL PRESIDENTE DELLA FEDERNUOTO PAOLO BARELLI: "MANUEL È IN CONDIZIONI CRITICHE. ERA VENUTO A ROMA PER ALLENARSI CON DETTI E PALTRINIERI. SONO ESTERREFATTO…”




MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO
"Sono esterrefatto, a 150 metri c’erano due volanti della polizia. Erano intervenute per la rissa precedente, Manuel è un bravo ragazzo è chiarissimo che non c'entra nulla. Era venuto a Roma per allenarsi con Detti e Paltrinieri.

E' stato operato, è in condizioni critiche, i medici dicono che ci vorranno 48 o 72 ore per capire meglio le sue condizioni". Così il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, commentando la notizia del ferimento del giovane nuotatore Manuel Bortuzzo, raggiunto da un colpo di pistola in una piazza del quartiere Axa di Roma.

SPARI DAVANTI AL PUB
Alessia Marani per il Messaggero
MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO

 «Ora vado a prende' la pistola, torno e je sparo». Dalle parole ai fatti. Solo che chi ha aperto il fuoco per tre volte, sabato notte, in piazza Eschilo, all' Axa, ha sbagliato persona, ha scambiato il vero obiettivo per Manuel Matteo Bortuzzo, promessa diciannovenne del nuoto italiano, che stava acquistando le sigarette a un distributore automatico all' angolo.

Uno dei proiettili lo ha colpito nella parte destra del torace fermandosi all' altezza dell' undicesima vertebra. È caduto a terra, la fidanzata Martina era accanto a lui disperata: «In due su uno scooter, abbastanza lontani, gli hanno urlato contro, Manuel si è girato e gli hanno sparato. Mi sembra impossibile che sia capitato proprio a noi», ha ripetuto agli amici e agli agenti della Squadra Mobile che l' hanno interrogata per cinque ore, tre volte, anche con l' aiuto di una psicologa.

INDIVIDUATI

Il ragazzo, che si allenava con gli atleti delle Fiamme Gialle, è stato operato ieri pomeriggio all' ospedale San Camillo. La prognosi resta riservata e rischia la paralisi. Tutto per essersi trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato, appena dopo una rissa cominciata all' interno dell' Irish pub in cui lui non aveva messo piede in cima alla piazza e proseguita in strada, nel cuore del quartiere residenziale a pochi chilometri da Ostia.
MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO

Anche se gli inquirenti per prudenza non escludono alcuna ipotesi e stanno verificando che cosa Manuel abbia fatto nelle ore e nelle giornate precedenti, se possa essere mai venuto in contatto con chi è stato coinvolto nella scazzottata al pub.

Dei giovani protagonisti dell' azzuffata, intanto, sono stati identificati e ci sarebbe già il profilo dell' assalitore in fuga che un testimone, in fondo alla scala che porta al pub al primo piano, avrebbe sentito dire «torno e gli sparo», e del suo complice. I fari sono puntati sul giro dei pusher che gravitano intorno alle case popolari del villaggio San Giorgio di Acilia, che una volta ospitava i profughi giuliano-dalmati, e di Dragoncello, altra borgata del X Municipio capitolino.

«TUTTI CONTRO TUTTI»

Altri testimoni hanno raccontato: «Stavamo uscendo da casa di un amico, in via Menandro, quando abbiamo sentito dei colpi e visto un motorino correre via verso via di Acilia con due persone a bordo, uno con una giacca rossa. Ma solo dopo abbiamo ricollegato i fatti, pensavamo a dei petardi». Tutto si è consumato tra l' una e trenta e le due della notte. Nel pub la serata sembrava scorrere tranquilla tra birra e risate.

MANUEL BORTUZZO DETTIMANUEL BORTUZZO DETTI
«Invece a un certo punto è scoppiato il finimondo spiega un ventenne, che era presente sembrava il Far West, qualcuno ha dato un pugno, poi è stato una specie di tutti contro tutti con le sedie che volavano, una ha infranto la vetrina. Ci hanno praticamente cacciato, uscendo, un tipo ha detto torno e gli sparo». La lite prosegue nella piazza, che è a forma di ferro di cavallo, con i giardini, le panchine e un' edicola al centro. Sono cinque contro cinque che continuano a discutere. Qualcuno chiama la polizia. Quando gli agenti delle volanti e del commissariato di Ostia arrivano, però, i gruppetti si sono dileguati.

La pioggia è battente, gli agenti delle volanti iniziano a informarsi sull' accaduto, ci sono ancora diversi ragazzi in piazza. All' improvviso sentono i tre spari. I poliziotti corrono dall' altro lato della strada e trovano Manuel immobile a terra con Martina che piange davanti alla tabaccheria chiusa all' angolo di via Menandro. È l' 1.57. Chi ha sparato non ha avuto paura di farlo nemmeno con i poliziotti a un centinaio di metri.
MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO

FESTA DEI 18 ANNI 

Sembra un agguato, uno dei tanti che hanno insanguinato negli anni il litorale romano, nella feroce guerra tra bande per il controllo della droga e delle estorsioni. Ma stavolta, lo scenario sembra diverso. Laura, ex nuotatrice, un' amica di Manuel spiega: «Fino a poco prima eravamo tutti alla mia festa dei 18 anni, all' Infernetto, un quartiere vicino, poi ho detto che avrei offerto da bere. Siamo andati all' O'Connell ma c' era già la polizia e stavano chiudendo perché c' era stata una rissa.

PAOLO BARELLIPAOLO BARELLI
Ci siamo divisi in due macchine, io con Alessandro il mio fidanzato, Chiara, Marco e David; Manuel e Martina, invece, su una Smart». La comitiva si sposta, va in un altro pub a Malafede ma è ormai chiuso. Decidono di separarsi. La macchina di Laura si dirige verso Acilia per accompagnare il più piccolo del gruppo alla stazione dove lo aspetta il papà; Manuel e Martina, invece, tornano in piazza Eschilo per comprare le sigarette. «Dopo un po' aggiunge Laura mi chiama Martina disperata. Hanno sparato, gridava.

Siamo tornati indietro, Manuel era per terra e sembrava morto. C' erano lei e i poliziotti. È sceso solo Alessandro che ha dato a Manuel due schiaffi per riprendersi, lo ha salvato, perché l' ambulanza non arrivava mai, ci avrà messo almeno mezz' ora». Chi ha sparato potrebbe essere un habitué del pub. Due mesi fa ci sarebbe stata un' altra lite, con protagonisti sempre gli stessi ragazzi. Un dipendente non esclude nemmeno che «forse quei due sullo scooter cercavano una persona che è sempre qui al pub e gli somiglia».
FEDERNUOTO FEDERAZIONE ITALIANA NUOTOFEDERNUOTO FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO

La Mobile sta scandagliando le immagini riprese dalle telecamere dei negozi di zona e della tabaccheria stessa. Chi ha sparato lo ha fatto con un' arma a tamburo che non lascia bossoli. Un revolver di quelli usati da delinquenti esperti o di rango in colpi o regolamenti di conti. Intanto, già oggi per volere del Questore di Roma il pub potrebbe essere chiuso.

Fonte: qui


Manuel Bortuzzo, drammatico verdetto medico dopo la Tac: «Rimarrà paralizzato»

Manuel Bortuzzo rimarrà paralizzato. È il drammatico responso degli esami medici ai quali è stato sottoposto il giovane nuotatore ferito sabato notte con un colpo di pistola a Casalpalocco e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Camillo.

«Il paziente non sarà in grado di muovere le gambe»

I professori Alberto Delitala ed Emiliano Cingolani rispettivamente direttore del Dipartimento Neuroscienze e responsabile dello Shock e Trauma hanno fatto il punto sulle condizioni del 19enne che rimane sedato con alcuni momenti di coscienza. «Nonostante la decompressione del midollo danneggiato dal proiettile - spiegano i medici - non c’è attività bioelettrica agli arti inferiori. Il responso è negativo. La lesione midollare è completa e con le attuali conoscenze scientifiche il paziente non sarà in grado di muovere le gambe per cui appena le sue condizioni lo consentiranno e sarà fuori pericolo verrà trasferito in un centro di riabilitazione». I familiari di Manuel sono stati informati su quanto è stato accertato al San Camillo. Il giovane, hanno spiegato ancora i medici, è stato sottoposto a riduzioni della sedazione. «C’è stata una buona risposta dal punto di vista fisico del ragazzo con buoni parametri vitali tenendo conto che era arrivato in ospedale con una vasta emorragia interna, lesioni al polmone sinistro che in parte è stato asportato e al midollo spinale».

Fonte: qui