9 dicembre forconi: Manuel Bortuzzo
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venerdì 22 febbraio 2019

ARRESTATO UNO DEI PROPRIETARI DEL PUB DOVE È SCOPPIATA LA RISSA CHE HA PORTATO AL FERIMENTO DI MANUEL BORTUZZO

UN 34ENNE È FINITO IN MANETTE PER DETENZIONE E SPACCIO DI STUPEFACENTI: NEL SUO LOCALE ERA INIZIATO LO SCONTRO TRA AFFILIATI DI UN CLAN CAMORRISTICO E LORENZO MARINELLI E DANIEL BAZZANO, I RAGAZZI CHE HANNO SPARATO PER SBAGLIO AL NUOTATORE
MANUEL BORTUZZO, ARRESTATO UNO DEI PROPRIETARI DEL PUB DOVE È SCOPPIATA LA RISSA
Mirko Polisano per www.ilmessaggero.it

daniel bazzano 2DANIEL BAZZANO
Arrestato uno dei proprietari del pub di piazza Eschilo all'Axa dove la notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio è scoppiata la rissa che poi ha portato alla sparatoria in cui è rimasto ferito Manuel Bortuzzo, il nuotatore 19enne rimasto paralizzato.

lorenzo marinelli 3LORENZO MARINELLI















A eseguire l'arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti sono stati i carabinieri del Gruppo Ostia che hanno effettuato una perquisizione in casa di V.G., classe 1985. Il 34enne è uno dei soci al 25% del locale dove si erano fronteggiati due gruppi rivali: quello del "Villaggio" capeggiato da Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano - i responsabili dell'agguato che si sono costituiti dicendo di aver sparato a Manuel «per errore» - e quello dei "pugili", con boxeur e affiliati del clan camorristici legati ai Casalesi.

20 Febbraio 2019

Fonte: qui

giovedì 7 febbraio 2019

HANNO CONFESSATO I DUE RAGAZZI SOSPETTATI PER IL FERIMENTO DI MANUEL BORTUZZO: SONO DUE VENTENNI DI ACILIA, LORENZO MARINELLI E DANIEL BAZZANO

"ABBIAMO SPARATO PER ERRORE"

LA SVOLTA DOPO IL RITROVAMENTO DI ALCUNE IMPRONTE SULLA PISTOLA CALIBRO 38 DA CUI È PARTITO IL COLPO 

MANUEL BORTUZZO - IL LUOGO DEL RITROVAMENTO DELLA PISTOLA




lorenzo marinelli 2LORENZO MARINELLI 
(ANSA) - Hanno ammesso di aver sparato per errore i due ragazzi ascoltati in questi minuti in questura per il ferimento del nuotatore Manuel Bortuzzo. I due ragazzi ventenni, secondo quanto si è appreso, si sarebbero presentati negli uffici della questura accompagnati dai loro legali. Sono entrambi di Acilia, quartiere nel quadrante sud di Roma, poco distante dal luogo del ferimento. Uno dei due avrebbe un doppio taglio di capelli, che corrisponde anche alle descrizioni dei testimoni.

I due responsabili del ferimento di Manuel Bortuzzo sono Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, hanno rispettivamente 24 e 25 anni e vivono ad Acilia.


MANUEL BORTUZZO FERITO A ROMA: INTERROGATI DUE SOSPETTATI

Due sospettati per il ferimento di Manuel Bortuzzo, il nuotatore ventenne ferito nei giorni scorsi all'Axa, si trovano ora in Questura. Gli investigatori li stanno interrogando in questi minuti.

Chi ha sparato a Manuel Bortuzzo non avrebbe usato guanti e lasciando tracce sulla pistola, un revolver calibro 38. La scientifica è al lavoro per isolare le impronte e arrivare così ad una identificazione certa di chi ha sparato. Indagini sono in corso per identificare anche lo scooter da cui sono partiti gli spari. La pistola è stata trovata nei pressi del pub di piazza Esquilo all'Axa a Roma, a pochi metri di distanza da dove sabato notte Manuel Bortuzzo, giovane promessa del nuoto, è stato gravemente ferito con un colpo di arma da fuoco. La notizia del ritrovamento è stata anticipata dal Messaggero e dal Corriere della Sera. 

via di acilia ritrovamento pistola foto mezzelani gmt 018VIA DI ACILIA RITROVAMENTO PISTOLA FOTO MEZZELANI
L'inviato di "Chi l'ha visto?" Ercole Rocchetti ha ritrovato in una strada di Acilia uno scooter che sarebbe stato dato alle fiamme la notte in cui è stato ferito Manuel Bortuzzo. Ha avvisato subito la Polizia, che accerterà se si tratta dello stesso mezzo usato dai due ricercati che hanno sparato al giovane nuotatore. Si tratta della stessa zona verso la quale si sarebbero diretti dopo gli spari, ripresi a bordo di uno scooter nero, uno con un casco chiaro e l'altro a capo scoperto con un taglio di capelli a "a scalini".

MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO
"Ha saputo della paralisi ma non ha pianto". A parlare al Corriere della Sera è Franco Bortuzzo, padre di Manuel, che si trova all'ospedale San Camillo dove è ricoverato i figlio ferito nella notte tra sabato e domenica alla periferia sud di Roma. "Gli ho promesso che tornerà a vivere come una persona normale", aggiunge.

lorenzo marinelli 1LORENZO MARINELLI 
È stata ascoltata più volte dagli investigatori Martina, la fidanzata di Manuel Bortuzzo. Attraverso il suo racconto gli investigatori della squadra mobile stanno cercando di acquisire dettagli utili per risalire ai due uomini a bordo dello scooter da cui sono stati esplosi i colpi di pistola. Al momento lo scambio di persona rimane l'ipotesi più accreditata. Non sarebbero infatti emerse liti o attriti avuti recentemente dal ragazzo.

cuore di acilia foto mezzelani gmt 049CUORE DI ACILIA FOTO MEZZELANI














Le indagini hanno come obiettivo dare un volto ai due uomini a bordo dello scooter da cui e' partito il colpo di pistola. Si indaga negli ambienti della criminalità che gravita ad Acilia, anche tra le case popolari del quartiere nel quadrante sud di Roma, per risalire ai due uomini. Gli investigatori hanno ascoltato nelle ultime ore anche altri testimoni e amici di Manuel per acquisire elementi utili. A complicare il lavoro degli investigatori anche un clima di omerta' nella zona. Al momento l'ipotesi rimane quella dello scambio di persona. Chi ha premuto il grilletto potrebbe aver confuso Manuel con qualcuno che poco prima aveva preso parte a una rissa nel pub dall'altro lato della piazza. Alcuni dipendenti hanno raccontato che qualche protagonista della violenta rissa era già stato in quel locale in passato e aveva avuto un'altra lite. Tra loro potrebbe esserci anche qualche ex pugile.
MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO
daniel bazzano 1DANIEL BAZZANO 












Barelli, speriamo in un miracolo  - "Speriamo in un miracolo, chiediamo il massimo rispetto per la privacy e confidiamo nell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura affinché consegnino alla giustizia i responsabili del vile agguato avvenuto nella notte tra sabato e domenica". Così il presidente della Federnuoto Paolo Barelli sul ferimento di Manuel Bortuzzo. "Bisogna continuare ad essere fiduciosi e a lottare - sottolinea il n.1 della Fin lasciando l'ospedale San Camillo - Intanto sento doveroso ringraziare anche a nome di papà Franco, di mamma Rossella e dei fratelli Michelle, Jennifer e Kevin l'ospedale San Camillo, le forze dell'ordine e tutti coloro che stanno inviando messaggi di affetto e solidarietà Continueremo ad offrire la migliore assistenza possibile al giovane Manuel e alla sua famiglia - conclude Barelli - e auspichiamo che questo dramma possa diventare un monito per un futuro diverso. Una serata tra amici non può trasformarsi in tragedia".

Fonte: qui

Sparano e Manuel si accascia a terra. Tutta la scena nel video choc

Sono immagini forti, le pubblichiamo perché non si può voltare la testa altrove



Due minuti e ventidue di immagini. Forti, atroci, sconsigliate ai più e invece da vedere, incollati allo schermo, per quanti sapevano e hanno taciuto. 
Nella telecamera della tabaccheria di via Menandro, all’Axa, la scena terribile del ferimento di Manuel Mateo Bortuzzo, il diciannovenne trevigiano che sognava le Olimpiadi e che oggi è condannato alla sedia a rotelle per colpa di due ragazzi che hanno quasi la sua età e che sabato notte, su di giri dopo una rissa, hanno sparato tre proiettili contro il bersaglio sbagliato. “Abbiamo sparato per errore”, hanno detto davanti agli inquirenti Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. Nel filmato Manuel e la fidanzatina Martina sono in piedi davanti al distributore di sigarette. Il ragazzo non indossa il cappuccio della giacca, né un berretto. Un faro da piazza Eschilo precede il motorino che sale su via Menandro in direzione di via di Acilia. I due nuotatori si girano, come chiamati dagli sconosciuti sullo scooter. Manuel si accascia e urla, mentre si tocca le gambe che già non sente più. 
L'omertà di chi conosceva in zona i nomi dei due responsabili e ha taciuto, coprendoli perfino, dovrà forse pesare sulle loro coscienze mentre le braccia di Manuel che sognava di nuotare cercano Martina. Hanno sbagliato a sparare. E un ragazzo innocente paga la pena peggiore. 
Fonte: qui

I 2 FERMATI PER IL FERIMENTO DEL NUOTATORE SONO SPACCIATORI DELLA PERIFERIA ROMANA: UNO DEI DUE PARE FOSSE NIPOTE DELL’ULTIMO BOSS DI ACILIA 

LA RETE DEI CASALESI SUL LITORALE E L’ASCESA DEI FRATELLI IOVINE: VOLEVANO COLPIRE LORO I SICARI DI MANUEL...

FULVIO FIANO E RINALDO FRIGNANI per il Corriere della Sera

Chissà se Manuel Bortuzzo ha avuto il tempo di associare i due volti a quelli di Suburra, la sua serie tv preferita, quando gli hanno sparato a tradimento sotto la pioggia di sabato notte. Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano sono così come te li aspetti nella loro banale riproposizione di modelli estetici visti in tv e seguiti da altri emuli, aspiranti boss. Le barbe lunghe, i capelli rasati ai lati, i tatuaggi più o meno evocativi della loro «malavita». Pesci piccoli, ma volti noti nella criminalità di Acilia. I due arrestati si aggiravano da tempo nella altrettanto evocativa «Piazza delle siringhe», uno spazio che non ha nemmeno trovato posto nella toponomastica ai margini del Villaggio Giuliano, al quartiere San Giorgio del paesone alle porte di Roma, case popolari e diffuso degrado da cliché.
LORENZO MARINELLILORENZO MARINELLI

Bazzano, una compagna più giovane («Fidanzati ufficialmente a maggio 2018», annota Facebook) e un figlio di neanche un anno, mostra volentieri nelle foto social la pistola tatuata sulla spalla sinistra e la scritta «Tutto passa» all' altezza del petto. E posta frasi che significano tutto e niente ma servono forse a darsi un tono: «Se nella vita devi striscià, allora arzati e muori». Oppure: «Quando avrete il coraggio di dirmi in faccia quello che dite alle mie spalle sarete miei nemici. Fino a quel momento siete miei fan». E poi foto di canne e marijuana per quel tocco di trasgressività senza paura.
MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO








Lorenzo Marinelli, ufficialmente idraulico, ha una faccia da paranza emergente in Gomorra . Due orecchini di brillanti poi rimossi, tatuaggi diffusi su tutto il corpo, è anche lui «fidanzato ufficialmente» e con un figlio piccolo. Esibisce spavaldo un dito medio con vistoso anello nella foto del profilo. In un' altra (scherzosa?) compare dietro le sbarre. «Sono strano lo ammetto, E conto più di un difetto Ma qualcuno lassù mi a guardato e mi a detto io ti salvo stavolta come l' ultima volta!!», scriveva (testuale e tutto maiuscolo) nel 2014. E poco prima «Sordi e paura mai avuti». Posizioni o simpatie politiche, invece, nei profili dei due fermati non vengono espresse.

Fonte: qui




IL VERO OBIETTIVO DEI DUE RAGAZZI CHE HANNO SPARATO A MANUEL BORTUZZO E’ UN 35ENNE APPASSIONATO DI BOXE E ARTI MARZIALI CHE ERA IN COMPAGNIA DI ALCUNI TIRAPIEDI DEI CASALESI CHE SPADRONEGGIANO AD ACILIA 
PER GLI INVESTIGATORI, LORENZO MARINELLI AVEVA A DISPOSIZIONE PIÙ ARMI, PAGANDO ALCUNI INCENSURATI AFFINCHE’ LE CUSTODISSERO 
UTILIZZAVA LE PISTOLE ALLA BISOGNA, PER TERRORIZZARE CHI NON PAGAVA LA DROGA...
Camilla Mozzetti Mirko Polisano per “il Messaggero”

MANUEL BORTUZZO - LORENZO MARINELLI E DANIEL BAZZANOMANUEL BORTUZZO - LORENZO MARINELLI E DANIEL BAZZANO
Otto giorni fa Manuel Bortuzzo si preparava a trascorrere il sabato sera con gli amici ora dal reparto di Terapia intensiva del San Camillo dov'è ricoverato si domanda: «Come hanno potuto due uomini con i figli piccoli sparare contro di me?». Lenta, eppure puntale, si fa largo la presa di coscienza per quanto accaduto.

La giovane promessa del nuoto è forte, lo ha dimostrato fin dall' inizio. Fin da quando ha riaperto gli occhi e compreso di non poter muovere le gambe: «Tornerò presto» ha ripetuto soltanto giovedì in un audio messaggio. Ma con chi lo va a trovare, tra le chiacchiere e i sogni per il futuro che questa tragedia non è riuscita a scalfire si insinuano anche quelle domande lecite che tuttavia rischiano di restare senza soddisfacenti risposte.
daniel bazzano 2DANIEL BAZZANO 

LE INDAGINI
Intanto le indagini della Squadra Mobile puntano a capire chi fosse il vero obiettivo della folle vendetta messa in atto da Lorenzo Marinelli e dal complice Daniel Bazzano dopo la rissa al pub dell'Axa. Per chi è stata scambiata la diciannovenne promessa del nuoto italiano centrata «per sbaglio» da un proiettile calibro 38? La polizia avrebbe già un sospetto su cui è concentrata l' attenzione; l' identikit è quello di un tipo definito dai frequentatori dell' O'Connell come «un attaccabrighe» e che già in passato avrebbe dato il là a «violente scazzottate».

Un ragazzo tra i 35 e i 40 anni, appassionato di boxe, arti marziali e tatuaggi, che sarebbe stato nel locale in compagnia di tirapiedi e guardaspalle di esponenti di spicco dei Casalesi che spadroneggiano ad Acilia. Il giovane sarebbe stato localizzato nei pressi di piazza Eschilo e accertamenti sono in corso. Non solo su di lui ma anche su un suo compare. Entrambi, infatti, avrebbero un fisico simile a quello di Manuel.
lorenzo marinelli 2LORENZO MARINELLI

Nei minuti di Far West al pub, secondo una ricostruzione, il suo gruppo avrebbe affrontato quello rivale in cui erano schierati, tra gli altri, Marinelli, Bazzano detto Piddu, e un terzo uomo, che poi si era presentato ferito al pronto soccorso dell' ospedale di Ostia.
Finora è l' unico che risulta avere partecipato con certezza alla rissa, seppure giuri di «non ricordare» da chi le abbia prese. Una versione ritenuta poco credibile dalla Procura fin dalle prime dichiarazioni rese al commissariato del Lido.

Ma qual è la scintilla che ha innescato la baraonda al pub e che ha, poi, armato la mano di Marinelli? Tra le ipotesi, predomina quella di un regolamento di conti legato al traffico di stupefacenti, visti i trascorsi di Marinelli e Piddu, i quali dopo avere sparato a Manuel, durante la fuga in motorino, sono stati sentiti dire: «Se pijamo la piazza», come a evocare una faida in atto. Al pub, inoltre, sarebbero stati avvistati anche giovani della Nuova Ostia, feudo del clan Spada. Ma nulla è escluso, nemmeno che la furia della dozzina (almeno) di protagonisti della zuffa, sia scoppiata per motivi più futili, alimentata dall' alcol e dalla cocaina.
daniel bazzanoDANIEL BAZZANO

«NON ME NE CAPACITO»
Ieri, Manuel chiedeva ad uno dei suoi allenatori, Christian Galenda, dei due attentatori. «Era stupito spiega Galenda uscendo dalla Terapia intensiva dal fatto che giovani padri di famiglia con bambini nati da poco abbiano potuto agire con tale ferocia. Non se ne capacita».

Marinelli era molto legato allo zio morto a Rebibbia nel 2017 dove era rinchiuso per spaccio e detenzione di stupefacenti, boss ritenuto vicino ai clan Guarnera e Iovine, e per cui la prefettura vietò (e blindò) un funerale show stile Casamonica. Il 25enne Lorenzo era sotto osservazione della Finanza tanto che i baschi verdi lo avevano bloccato, a gennaio, con alcune dosi di cocaina e una pistola che, prima dell' arrivo degli agenti, aveva ceduto al suo socio in affari il quale fu arrestato e l' arma sequestrata.

lorenzo marinelli 1LORENZO MARINELLI 

Allora l' ipotesi investigativa era che Marinelli avesse nella sua disponibilità più armi, pagando la retta a incensurati che le custodivano, e che utilizzava, alla bisogna, per terrorizzare chi non pagava la droga. Anche Daniel fu denunciato per detenzione di stupefacenti.

Da parte sua Manuel continua a lottare e non è da solo. Ieri pomeriggio all' Axa, il quartiere dov' è stato ferito, i residenti sono scesi in strada in una fiaccolata di vicinanza al giovane la cui prognosi resta ancora riservata. Accanto al diciannovenne c' è la famiglia ma anche dagli psicologi del San Camillo. Le sue condizioni cliniche restano stazionarie: ieri i sanitari hanno continuato a drenare i polmoni, uno dei quali colpito da quella maledetta pallottola.

Fonte: qui

lunedì 4 febbraio 2019

SPARI DAVANTI A UN PUB ALL’AXA, LA PROMESSA DEL NUOTO MANUEL BORTUZZO, FERITO A UN POLMONE E ALLA SPINA DORSALE, LOTTA PER LA VITA







“ERA LA PERSONA SBAGLIATA”

GLI AUTORI DEL BLITZ VOLEVANO VENDICARSI DOPO UNA RISSA: HANNO APERTO IL FUOCO DA UNO SCOOTER, A 100 METRI DA UNA VOLANTE 

LA FIDANZATA: "LUI NON CENTRAVA NIENTE" 

POLEMICHE SUI SOCCORSI: L’AMBULANZA SAREBBE ARRIVATA DOPO 25 MINUTI

IL 19ENNE NUOTATORE OPERATO A ROMA: ESTRATTO UN PROIETTILE 

IL PRESIDENTE DELLA FEDERNUOTO PAOLO BARELLI: "MANUEL È IN CONDIZIONI CRITICHE. ERA VENUTO A ROMA PER ALLENARSI CON DETTI E PALTRINIERI. SONO ESTERREFATTO…”




MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO
"Sono esterrefatto, a 150 metri c’erano due volanti della polizia. Erano intervenute per la rissa precedente, Manuel è un bravo ragazzo è chiarissimo che non c'entra nulla. Era venuto a Roma per allenarsi con Detti e Paltrinieri.

E' stato operato, è in condizioni critiche, i medici dicono che ci vorranno 48 o 72 ore per capire meglio le sue condizioni". Così il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, commentando la notizia del ferimento del giovane nuotatore Manuel Bortuzzo, raggiunto da un colpo di pistola in una piazza del quartiere Axa di Roma.

SPARI DAVANTI AL PUB
Alessia Marani per il Messaggero
MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO

 «Ora vado a prende' la pistola, torno e je sparo». Dalle parole ai fatti. Solo che chi ha aperto il fuoco per tre volte, sabato notte, in piazza Eschilo, all' Axa, ha sbagliato persona, ha scambiato il vero obiettivo per Manuel Matteo Bortuzzo, promessa diciannovenne del nuoto italiano, che stava acquistando le sigarette a un distributore automatico all' angolo.

Uno dei proiettili lo ha colpito nella parte destra del torace fermandosi all' altezza dell' undicesima vertebra. È caduto a terra, la fidanzata Martina era accanto a lui disperata: «In due su uno scooter, abbastanza lontani, gli hanno urlato contro, Manuel si è girato e gli hanno sparato. Mi sembra impossibile che sia capitato proprio a noi», ha ripetuto agli amici e agli agenti della Squadra Mobile che l' hanno interrogata per cinque ore, tre volte, anche con l' aiuto di una psicologa.

INDIVIDUATI

Il ragazzo, che si allenava con gli atleti delle Fiamme Gialle, è stato operato ieri pomeriggio all' ospedale San Camillo. La prognosi resta riservata e rischia la paralisi. Tutto per essersi trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato, appena dopo una rissa cominciata all' interno dell' Irish pub in cui lui non aveva messo piede in cima alla piazza e proseguita in strada, nel cuore del quartiere residenziale a pochi chilometri da Ostia.
MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO

Anche se gli inquirenti per prudenza non escludono alcuna ipotesi e stanno verificando che cosa Manuel abbia fatto nelle ore e nelle giornate precedenti, se possa essere mai venuto in contatto con chi è stato coinvolto nella scazzottata al pub.

Dei giovani protagonisti dell' azzuffata, intanto, sono stati identificati e ci sarebbe già il profilo dell' assalitore in fuga che un testimone, in fondo alla scala che porta al pub al primo piano, avrebbe sentito dire «torno e gli sparo», e del suo complice. I fari sono puntati sul giro dei pusher che gravitano intorno alle case popolari del villaggio San Giorgio di Acilia, che una volta ospitava i profughi giuliano-dalmati, e di Dragoncello, altra borgata del X Municipio capitolino.

«TUTTI CONTRO TUTTI»

Altri testimoni hanno raccontato: «Stavamo uscendo da casa di un amico, in via Menandro, quando abbiamo sentito dei colpi e visto un motorino correre via verso via di Acilia con due persone a bordo, uno con una giacca rossa. Ma solo dopo abbiamo ricollegato i fatti, pensavamo a dei petardi». Tutto si è consumato tra l' una e trenta e le due della notte. Nel pub la serata sembrava scorrere tranquilla tra birra e risate.

MANUEL BORTUZZO DETTIMANUEL BORTUZZO DETTI
«Invece a un certo punto è scoppiato il finimondo spiega un ventenne, che era presente sembrava il Far West, qualcuno ha dato un pugno, poi è stato una specie di tutti contro tutti con le sedie che volavano, una ha infranto la vetrina. Ci hanno praticamente cacciato, uscendo, un tipo ha detto torno e gli sparo». La lite prosegue nella piazza, che è a forma di ferro di cavallo, con i giardini, le panchine e un' edicola al centro. Sono cinque contro cinque che continuano a discutere. Qualcuno chiama la polizia. Quando gli agenti delle volanti e del commissariato di Ostia arrivano, però, i gruppetti si sono dileguati.

La pioggia è battente, gli agenti delle volanti iniziano a informarsi sull' accaduto, ci sono ancora diversi ragazzi in piazza. All' improvviso sentono i tre spari. I poliziotti corrono dall' altro lato della strada e trovano Manuel immobile a terra con Martina che piange davanti alla tabaccheria chiusa all' angolo di via Menandro. È l' 1.57. Chi ha sparato non ha avuto paura di farlo nemmeno con i poliziotti a un centinaio di metri.
MANUEL BORTUZZOMANUEL BORTUZZO

FESTA DEI 18 ANNI 

Sembra un agguato, uno dei tanti che hanno insanguinato negli anni il litorale romano, nella feroce guerra tra bande per il controllo della droga e delle estorsioni. Ma stavolta, lo scenario sembra diverso. Laura, ex nuotatrice, un' amica di Manuel spiega: «Fino a poco prima eravamo tutti alla mia festa dei 18 anni, all' Infernetto, un quartiere vicino, poi ho detto che avrei offerto da bere. Siamo andati all' O'Connell ma c' era già la polizia e stavano chiudendo perché c' era stata una rissa.

PAOLO BARELLIPAOLO BARELLI
Ci siamo divisi in due macchine, io con Alessandro il mio fidanzato, Chiara, Marco e David; Manuel e Martina, invece, su una Smart». La comitiva si sposta, va in un altro pub a Malafede ma è ormai chiuso. Decidono di separarsi. La macchina di Laura si dirige verso Acilia per accompagnare il più piccolo del gruppo alla stazione dove lo aspetta il papà; Manuel e Martina, invece, tornano in piazza Eschilo per comprare le sigarette. «Dopo un po' aggiunge Laura mi chiama Martina disperata. Hanno sparato, gridava.

Siamo tornati indietro, Manuel era per terra e sembrava morto. C' erano lei e i poliziotti. È sceso solo Alessandro che ha dato a Manuel due schiaffi per riprendersi, lo ha salvato, perché l' ambulanza non arrivava mai, ci avrà messo almeno mezz' ora». Chi ha sparato potrebbe essere un habitué del pub. Due mesi fa ci sarebbe stata un' altra lite, con protagonisti sempre gli stessi ragazzi. Un dipendente non esclude nemmeno che «forse quei due sullo scooter cercavano una persona che è sempre qui al pub e gli somiglia».
FEDERNUOTO FEDERAZIONE ITALIANA NUOTOFEDERNUOTO FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO

La Mobile sta scandagliando le immagini riprese dalle telecamere dei negozi di zona e della tabaccheria stessa. Chi ha sparato lo ha fatto con un' arma a tamburo che non lascia bossoli. Un revolver di quelli usati da delinquenti esperti o di rango in colpi o regolamenti di conti. Intanto, già oggi per volere del Questore di Roma il pub potrebbe essere chiuso.

Fonte: qui


Manuel Bortuzzo, drammatico verdetto medico dopo la Tac: «Rimarrà paralizzato»

Manuel Bortuzzo rimarrà paralizzato. È il drammatico responso degli esami medici ai quali è stato sottoposto il giovane nuotatore ferito sabato notte con un colpo di pistola a Casalpalocco e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Camillo.

«Il paziente non sarà in grado di muovere le gambe»

I professori Alberto Delitala ed Emiliano Cingolani rispettivamente direttore del Dipartimento Neuroscienze e responsabile dello Shock e Trauma hanno fatto il punto sulle condizioni del 19enne che rimane sedato con alcuni momenti di coscienza. «Nonostante la decompressione del midollo danneggiato dal proiettile - spiegano i medici - non c’è attività bioelettrica agli arti inferiori. Il responso è negativo. La lesione midollare è completa e con le attuali conoscenze scientifiche il paziente non sarà in grado di muovere le gambe per cui appena le sue condizioni lo consentiranno e sarà fuori pericolo verrà trasferito in un centro di riabilitazione». I familiari di Manuel sono stati informati su quanto è stato accertato al San Camillo. Il giovane, hanno spiegato ancora i medici, è stato sottoposto a riduzioni della sedazione. «C’è stata una buona risposta dal punto di vista fisico del ragazzo con buoni parametri vitali tenendo conto che era arrivato in ospedale con una vasta emorragia interna, lesioni al polmone sinistro che in parte è stato asportato e al midollo spinale».

Fonte: qui