9 dicembre forconi

lunedì 23 gennaio 2017

Terremoto, la Commissione grandi rischi: "Dighe a rischio Vajont, ma il pericolo non è imminente"

POSSIBILI NUOVE SCOSSE FINO AL GRADO 7. BISOGNA VERIFICARE SCUOLE E DIGHE

LA COMMISSIONE GRANDI RISCHI INVITA A TENERE ALTA LA GUARDIA: ''NON VOGLIAMO CREARE PANICO, MA NELLA FAGLIA CHE SI È ATTIVATA LO SCORSO AGOSTO LA SEQUENZA SISMICA NON SEMBRA IN ESAURIMENTO. AI PRIVATI CONSIGLIAMO DI CONTATTARE UN INGEGNERE PER CONTROLLARE LA STABILITA' DELLE LORO CASE''


Elena Dusi per ''la Repubblica''
TERREMOTO NEL CENTRO ITALIATERREMOTO NEL CENTRO ITALIA

«Non ci sono evidenze che la sequenza sismica sia in esaurimento ». Le faglie attive dal 24 agosto 2016 - data della disastrosa scossa di Amatrice - «hanno il potenziale di produrre terremoti di elevata magnitudo (6-7)».

La Commissione Grandi rischi, nella sua relazione per la Protezione Civile, invita a mantenere alta la guardia. «Non possiamo essere rassicuranti » spiega il presidente Sergio Bertolucci. «Ma non vogliamo nemmeno creare panico. Bisogna essere prudenti, e per un cittadino questo potrebbe voler dire ad esempio contattare un ingegnere strutturista per controllare la stabilità della propria casa. Per gli edifici pubblici, l' invito è quello di monitorare in maniera sistematica scuole, ospedali e dighe ».

TERREMOTO CENTRO ITALIATERREMOTO CENTRO ITALIA
Le zone in cui potrebbe ancora verificarsi un terremoto di magnitudo fino a 7 sono quelle attorno alla faglia che corre da nord-ovest a sud-est, tra il Monte Vettore e il Monte Gorzano. Qui, prosegue la Commissione, ci sono aree «che non hanno registrato terremoti recenti di grandi dimensioni ». A preoccupare i sismologi è in particolare il tratto che va da Montereale all' Aquila.

All' Aquila il terremoto del 2009 ha probabilmente già rilasciato l' energia che si era accumulata nel sottosuolo. A Montereale le quattro scosse di magnitudo superiore a 5 di mercoledì potrebbero aver attenuato parte della tensione sotterranea.
terremoto massamartanaTERREMOTO MASSAMARTANA
Ma in mezzo si trova una "lacuna": un' area dove non ci sono state scosse e dove presumibilmente le faglie sono ancora "sotto pressione". 

Lo sciame successivo ai terremoti del 18 gennaio, poi, sta marciando a passo spedito, con una media di 500 scosse al giorno: più di quelle che gli esperti si aspetterebbero.

castelluccio di norciaCASTELLUCCIO DI NORCIA
Il problema della sicurezza, ribadisce la Commissione nella sua relazione, riguarda anche «infrastrutture critiche quali le grandi dighe». Nella zona del sisma ce ne sono tre, nel lago di Campotosto. Il secondo bacino idroelettrico più grande d' Europa, con i suoi 14 chilometri quadri, si trova 10-15 chilometri a est degli epicentri delle forti scosse di mercoledì scorso.

L' Enel venerdì ha ribadito «la totale assenza di situazioni anomale». Ma in caso di terremoto di magnitudo fino a 7, di problemi potrebbero invece sorgerne.
crepe sulle montagne dopo il terremotoCREPE SULLE MONTAGNE DOPO IL TERREMOTO
Le tre dighe sono quelle di Poggio Cancelli, all' estremità nord del lago, quella di Sella Pedicate all' estremità sud e quella di Rio Fùcino, al centro sulla sponda est. Proprio sotto a quest' ultima passa una faglia sismica attiva. «Ipotizziamo che sia capace di generare un terremoto di magnitudo 6.5-6.6» spiega Fabrizio Galadini dell' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Dal 24 agosto in quella zona non c' erano stati segni di riattivazione della faglia. «Ma le scosse del 18 gennaio sono state molto vicine.

E da allora con la neve è stato impossibile condurre rilievi».
Già il terremoto dell' Aquila nel 2009 sollevò il problema delle dighe di Campotosto. Il rischio è che un sisma possa causare uno smottamento lungo le sponde, creando un "effetto Vajont".
crepe nell asfaltoCREPE NELL ASFALTO

In caso di un crollo imponente e repentino, i 10 metri di distanza tra il livello dell' acqua e la sommità della diga potrebbero non essere sufficienti a contenere un' onda di tsunami. Un' altra eventualità è che il sisma spacchi il terreno in superficie proprio in corrispondenza della diga.

Nel 2009 Eucentre, il Centro europeo di ingegneria di Pavia, pubblicò un rapporto in cui metteva in guardia contro questa eventualità, definita «improbabile » ma «disastrosa», soprattutto per dighe di calcestruzzo come Rio Fùcino. La faglia di Campotosto potrebbe aprire una frattura nel terreno ampia fino a 90 centimetri, provocando, secondo il rapporto, «danni anche gravi che potrebbero determinare una fuoriuscita di acqua».

LA CHAT TRA LA RAGGI E RAFFAELE MARRA: "QUANTO PRENDE TUO FRATELLO?"


I PM ACQUISISCONO IL MESSAGGIO DI ''QUATTRO AMICI AL BAR'' IN CUI IL SINDACO CHIEDEVA NOTIZIE SULLO STIPENDIO DI RENATO MARRA DA CAPO DIPARTIMENTO: SAREBBE LA PROVA CHE L'EX CAPO DEL PERSONALE GESTÌ LA NOMINA IN CONFLITTO DI INTERESSI, NONOSTANTE LA RAGGI DICA ''HO FATTO TUTTO IO'' 

MA LE ALTRE CHAT ''PERSONALI'' DI CUI AVEVA PARLATO FRONGIA NON FINIRANNO AGLI ATTI


Estratto dall'articolo di Valeria Pacelli per ''il Fatto Quotidiano''
raffaele marra virginia raggiRAFFAELE MARRA VIRGINIA RAGGI
QUI SE MAGNA!!!

Per avere informazioni sullo stipendio e sulle norme che regolavano la posizione lavorativa di Renato Marra, il sindaco di Roma Virginia Raggi si rivolgeva al fratello Raffaele, allora capo del Personale e ora in carcere con l' accusa di corruzione (per vicende estranee alla giunta).

È questo uno dei messaggi della chat "Quattro amici al bar" (...) acquisita dalla Procura di Roma dopo il sequestro del cellulare di Raffaele Marra, finito in cella a dicembre con l' accusa di aver acquistato una casa coi soldi dell' imprenditore Sergio Scarpellini: in cambio - secondo i pm Paolo Ielo e Barbara Zuin - il dirigente avrebbe "messo a disposizione" la propria funzione pubblica.

marraMARRA
Al gruppo Telegram al quale si fa riferimento partecipano oltre a Marra e Raggi, anche l' ex capo della segreteria della sindaca, Salvatore Romeo, e l' ex vicesindaco Daniele Frongia.

(...)

RAGGI FRONGIARAGGI FRONGIA
QUI SE MAGNA!!!
Secondo Anac, infatti, alla procedura d' incarico partecipò il fratello Raffaele, anche se fu la Raggi ad assumersi la totale responsabilità della decisione. Ma, per l' Anticorruzione, "tale dichiarazione non è sufficiente per rimuovere il conflitto", proprio perché la nomina fu il frutto di "un' attività istruttoria () svolta dal funzionario in posizione di conflitto di interessi". (...)

E c' è un messaggio nella chat che ha fatto sorgere dei sospetti: quello in cui la Raggi chiede cosa dicono le norme quando un dipendente del Comune cambia fascia professionale: il caso che innesca la "curiosità" del sindaco è quello di Renato Marra, da anni graduato della Polizia municipale, che aveva fatto domanda per diventare comandante dei vigili (fascia 5).
RENATO MARRARENATO MARRA

Poi, per non creare imbarazzi vista la presenza del fratello al Personale, vi aveva rinunciato, accettando un ruolo inferiore di fascia 3 (al Turismo). A rispondere è il fratello Raffaele, che invia alla sindaca le foto dei riferimenti normativi. Lì la Raggi si informa pure del livello retributivo. Identica la risposta di Marra: è stabilito per legge.

Secondo gli investigatori questo potrebbe essere - ma è un' ipotesi da verificare - un elemento che prova come la nomina di Renato sia stata gestita anche da Raffaele. (...)

Fonte: qui

virginia raggi in auto con daniele frongiaVIRGINIA RAGGI IN AUTO CON DANIELE FRONGIA
QUI SE MAGNA!!!

sabato 21 gennaio 2017

CARLA RUOCCO A DAVOS - ''LA FINANZA NON È UN CRIMINE''

CARLA RUOCCO PARTECIPA AL CONVEGNO CON IL GOTHA DEL CAPITALISMO. MA I LUOGHI TIPO TRILATERAL E BILDERBERG NON ERANO TANE DEL DEMONIO?
''SONO INTERESSATA AL TEMA DELLA POVERTÀ(TRA I RICCHISSIMI USURAI???), QUI È UN TEMA CENTRALE, NON CAPISCO LA VOSTRA SORPRESA''. MA IL SUO NOME NON ERA NEL PROGRAMMA UFFICIALE.


Alessandro Barbera per ''la Stampa''

carla ruocco beppe grilloCARLA RUOCCO BEPPE GRILLO
Carla Ruocco esce dal dibattito fra Mario Monti e il Cancelliere inglese Hammond con fare sicuro. Nota i cronisti al varco e alza le spalle: «Sono interessata al tema della povertà. So che qui è un tema centrale, non capisco la vostra sorpresa». La prima volta dei Cinque Stelle a Davos ha le sembianze di un' ambiziosa commercialista napoletana fasciata in un tailleur nero.

Se non si trattasse del Movimento di Beppe Grillo, in effetti nella presenza della Ruocco non ci sarebbe nulla di strano. Nei corridoi del World Economic Forum si mescolano da più di quarant' anni imprenditori e banchieri, politici e attori. Peccato che Grillo e i suoi abbiano costruito una violenta e solida retorica contro tutti i summit internazionali, si tratti della Trilateral o del Bildenberg, di Davos o del G20. «Mondo cane, mondo fame», titolava nel 2012 un post del leader dedicato proprio all' evento organizzato da Klaus Schwab.

carla ruocco a davosCARLA RUOCCO A DAVOS
 L' invito alla Ruocco è evidentemente un segno dei tempi, così come lo era stato il tentativo di essere ammessi al gruppo dei moderati dell' Alde al Parlamento europeo. L' unico precedente pubblico di contaminazione dei Cinque Stelle con il mondo degli affari risale a due anni fa, quando il Forum Ambrosetti ospitò a Cernobbio il fondatore Casaleggio.

carla ruocco a davos 3CARLA RUOCCO A DAVOS 3
Della Ruocco nel programma ufficiale non c' era traccia. L' organizzazione del Forum l' ha invitata per un dibattito fuori sacco sui populismi. Nella piccola sala ci sono il conservatore inglese Adam Holloway e il padre del populismo europeo, il finlandese Timo Soini, nel frattempo diventato ministro degli Esteri di Helsinki.

«Il nuovo mercato del lavoro taglia molti posti di lavoro. La soluzione è il reddito di cittadinanza. Non è assistenzialismo, bensì una tutela contro la povertà». La Ruocco parla un inglese lento e scolastico ma tutto sommato migliore di molti politici di governo italiani. Alla domanda se abbia senso una simile misura solo in un Paese, si lascia scappare un auspicio europeista: «Beh, sarebbe necessario un approccio condiviso».
carla ruocco a davos 2CARLA RUOCCO A DAVOS 2
Su alcuni temi appare sfuggente, pronta con frasi fatte.

Sui migranti, ad esempio: «Quando arrivano su un territorio creano ovviamente difficoltà alla gente del luogo ma questo viene strumentalizzato da alcuni che non danno soluzioni. Io credo che il problema vada analizzato alla radice per trovare soluzioni».
Nonostante le domande insistite, resta un mistero a che titolo la Ruocco sia volata a Davos. Lei rivendica la sua autonomia, e sottolinea di partecipare da tempo a incontri con il mondo delle banche.

«Fare finanza non è mica un crimine. Io sono contraria semmai a chi fa speculazione». E' accaduto poche settimane fa, quando fu invitata ad una cena con Mediobanca e altri investitori stranieri, curiosi di capire chi ci sia dietro alle Cinque Stelle di Grillo.
Il Movimento nega recisamente di essere stato messo al corrente del viaggio, eppure è strano immaginare che uno fra i più noti deputati possa aver fatto una scelta del genere senza autorizzazione. C' è poi un altro dettaglio che lascia perplessi: qualche settimana fa si era sparsa la voce di un possibile arrivo a Davos del leader Luigi Di Maio, poi smentito.

carla ruocco a davos 1CARLA RUOCCO A DAVOS 1
Sembra di assistere in piccolo al caso di Anthony Scaramucci, il banchiere di Wall Street apparso al Forum in vece di Trump ma senza alcuna investitura ufficiale. Chi frequenta il mondo M5s dice con una punta di malizia che il paragone non regge, perché fra la Ruocco e Di Maio non correrebbe buon sangue. I partiti, si sa, non sono mai dei monoliti e il leader dei Cinque Stelle è pur sempre Beppe Grillo.
carla ruoccoCARLA RUOCCO
Twitter @alexbarbera

Fonte: qui

Consiglio Ue, limiti a giudici politici

'Italia regoli conflitto interessi dei magistrati che divengono dei parlamentari'


(ANSA) - ROMA, 19 GEN - L'Italia deve introdurre leggi che pongano limiti più stringenti per la partecipazione dei magistrati alla politica, e mettere fine alla possibilità per i giudici di mantenere il loro incarico se vengono eletti o nominati per posizioni negli enti locali. È una delle dodici raccomandazioni contenute nel rapporto di Greco, organo anti corruzione del Consiglio d'Europa, approvato il 21 ottobre scorso e reso pubblico oggi. Il Consiglio chiede poi all'Italia di introdurre norme "chiare e applicabili" per regolare "la spinosa questione" del conflitto d'interessi dei parlamentari.


Ancora, occorrono più misure e strumenti per assicurare l'integrità dei membri delle commissioni tributarie. Nonostante negli ultimi anni l'Italia abbia fatto "passi decisivi" per combattere la corruzione, secondo l'organismo ci sono ancora diversi problemi da risolvere tra cui "l'allarmante" numero dei processi penali non conclusi a causa della prescrizione.

Processo rating: pm di Trani chiede condanne per Standard&Poor's, ex presidente e analisti

"Contro di loro un bazooka fumante": richiesta una sanzione da 4,647 milioni di euro per la società, 2 anni di reclusione per Deven Sharma e 3 anni per gli altri. L'azienda: "Le nostre analisi solide e coerenti"

TRANI - Nel gennaio 2011 l'Italia, "se si guardano i dati di bilancio, stava messa meglio di tutti gli altri Stati europei", ma da parte di Standard&Poor's, con il declassamento del rating del nostro Paese di due gradini (da A a BBB+), ci fu "la menzogna, la falsificazione dell'informazione fornita ai risparmiatori", con la quale fu messo "in discussione il prestigio, la capacità creditizia di uno Stato sovrano". Per questo motivo la Procura di Trani ha chiesto la condanna per manipolazione del mercato di cinque imputati, tra analisti e manager della società di rating.

Due anni di reclusione e 300mila euro di multa per Deven Sharma, all'epoca dei fatti presidente mondiale di S&P; tre anni e 500mila euro di multa ciascuno per Yann Le Pallec, responsabile per l'Europa, e per gli analisti del debito sovrano Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer. Per Standard e Poor's è stata chiesta anche la sanzione di 4,6 milioni. Gli imputati sono accusati di aver emesso "intenzionalmente" ai mercati finanziari - tra maggio 2011 e gennaio 2012 - quattro report contenenti informazioni tendenziose e distorte sull'affidabilità creditizia italiana e sulle iniziative di risanamento adottate dal governo per "disincentivare l'acquisto di titoli del debito pubblico italiano e deprezzarne così il valore".

L'ultimo report sotto accusa è quello con cui S&P, il 13 gennaio 2012, decretò il declassamento del rating dell'Italia di due gradini. Nella lunga requisitoria, durata circa otto ore, il pm Michele Ruggiero ha spiegato anche il movente dell' "accanimento" di S&P. "Il rapporto di consulenza contrattuale tra S&P e lo Stato Italiano - ha rilevato - cessa nel 2010, dopo 17 anni, e nel 2011 Standard & Poor's si scatena contro l'Italia con declassamenti a catena: come vogliamo chiamarle queste se non ritorsioni!".

A sostegno delle sue tesi, il pm ritiene di aver raccolto la "confessione del crimine commesso" e di aver trovato "non la pistola fumante, ma il bazooka fumante". Ruggiero ricorda al tribunale la conversazione telefonica, intercettata durante le indagini, tra l'allora AD per l'Italia di S&P, Maria Pierdicchi e Deven Sharma. Colloquio che - a giudizio del pm - "è la confessione del comportamento criminoso di S&P sul doppio downgrade dell'Italia". Nella telefonata Pierdicchi dice che "alcuni analisti - spiega il magistrato - non hanno le capacità adeguate per poter gestire il rating sovrano dell'Italia", e ritiene che "c'è bisogno di persone più senior".
"Questa - ha insistito - non è la pistola fumante, è un bazooka fumante che si salda con la mail di Renato Panichi", il responsabile per gli istituti di credito di S&P che in una mail interna inviata poche ore prima del doppio downgrade aveva criticato i giudizi degli analisti di S&P sull'affidabilità del sistema creditizio italiano contestando loro di aver espresso giudizi contrari alla realtà sulle banche. "Parole dure come macigni", quelle del pm Ruggiero, secondo il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, per il quale "il comportamento illecito di S&P è l'ennesima conferma di un vero e proprio colpo di Stato perpetrato contro il governo guidato da Silvio Berlusconi".

Una freccia nell'arco della difesa è la decisione della Consob di non sanzionare la società di rating. "La Consob - sostiene invece la Procura - non ha sanzionato S&P perché è stata castrata, neutralizzata, sterilizzata, in quanto non le è stata data la possibilità di chiudere in procedimento amministrativo perché non le sono state date le carte, nemmeno da S&P". 

Nonostante ciò e i danni che - secondo l'accusa - i giudizi di S&P hanno prodotto all'Italia, Consob, ministero dell'Economia e Bankitalia non si sono costituite parte civile al processo(perchè gestite da corrotti ed incapaci!!!).

Standard&Poor's affida a una nota la propria replica: "Nessuna di queste accuse è stata dimostrata da prove degne di questo nome. Nessun testimone, neanche quelli del pubblico ministero, hanno avvalorato queste tesi. Inoltre, le udienze hanno ripetutamente dimostrato che le analisi di Standard & Poor's sono state coerenti con le valutazioni pubblicate dalla Banca d'Italia e dalle maggiori istituzioni sovranazionali, e più volte hanno mostrato la solidità dei nostri processi di rating".

"Le accuse contro Standard & Poor's - prosegue la società - si basano su una cattiva interpretazione del normale dibattito analitico, fondamentale per il nostro processo di rating, e da una visione revisionista delle difficoltà macro-economiche in cui versava l'Italia durante la crisi dei paesi dell'Unione europea. Siamo fiduciosi che la Corte ci darà ragione, scagionando Standard & Poor's e i  suoi dipendenti". Si torna in aula il 25 gennaio per le arringhe.

Fonte: qui

venerdì 20 gennaio 2017

IL DISCORSO NAZIONALISTA DI TRUMP

''IL POTERE TORNA AL POPOLO AMERICANO, IL PAESE APPARTIENE A VOI. LA POLITICA DI WASHINGTON SI È ARRICCHITA MENTRE VOI SOFFRIVATE. BASTA. COMPRATE AMERICANO, ASSUMETE AMERICANI'' 

''ELIMINEREMO IL RADICALISMO ISLAMICO DALLA FACCIA DELLA TERRA'' 

IL TEAM COMUNICAZIONE DI TRUMP PRENDE POSSESSO DEL SITO DELLA CASA BIANCA E SUBITO TWITTA: ''ADDIO TTP, RINEGOZIAMO IL TRATTATO NAFTA. 25 MILIONI DI NUOVI POSTI DI LAVORO, PIL +4%'' 

VIDEO: IL DISCORSO INTEGRALE

VIDEO - IL DISCORSO INTEGRALE


1.TRUMP RINGRAZIA GLI OBAMA, 'SONO STATI MAGNIFICI'
 (ANSA) - Donald Trump dopo il giuramento aprendo il suo primo discorso da presidente degli Stati Uniti inaugurale ha ringraziato Barack e Michelle Obama: "Sono stati magnifici".
il giuramento di donald trump 4IL GIURAMENTO DI DONALD TRUMP 4

2.TRUMP, ESTABLISHMENT HA PROTETTO SE STESSO, NON I CITTADINI
 (ANSA) - "L'establishment finora ha protetto solo se stesso, non i cittadini di questo Paese": lo ha detto Donald Trump promettendo che "tutto questo ora cambierà".

3.TRUMP, GIORNO STORICO, IL POTERE TORNA AGLI AMERICANI
 (ANSA) - Donald Trump si impegna a ricostruire l'America: "Oggi è una cerimonia storica, il potere viene trasferito da Washington a voi, agli americani", ha affermato il presidente nel suo discorso inaugurale.

4.TRUMP AGLI AMERICANI, 'IL PAESE APPARTIENE A VOI'
il giuramento di donald trump 3IL GIURAMENTO DI DONALD TRUMP 3
 (ANSA) - "Questo momento è il vostro, è un momento che appartiene a voi". Così Donald Trump rivolgendosi agli americani: "Questo è il vostro giorno, gli Stati Uniti sono il vostro Paese".

5.VI RESTITUIRO' IL SOGNO AMERICANO
 (ANSA) - ''Tutte le decisioni le prenderemo nell'interesse degli americani'', ''combattero' per voi, non vi lascero''. Lo afferma Donald Trump, assicurando che sotto la sua presidenza restituira' il sogno americano agli americani.

6.DA OGGI AMERICA PER PRIMA,È MIA ALLEANZA CON VOI
 (ANSA) - Fermeremo i problemi degli Stati Uniti. E' la promessa di Donald Trump, che assicura: "Il mio giuramento è un alleanza con gli americani, guardiamo al futuro, da oggi verrà per prima solo l'America".
il giuramento di donald trump 2IL GIURAMENTO DI DONALD TRUMP 2

7.RICOSTRUIREMO IL PAESE CON MANI E LAVORO AMERICANI
 (ANSA) - "Ricostruiremo il Paese con mani americane e posti di lavoro americani": lo ha detto Donald Trump.

8.ELIMINEREMO RADICALISMO ISLAMICO DAL MONDO 
 (ANSA) - ''Cancelleremo il radicalismo islamico dalla faccia delle Terra''.

il giuramento di donald trump 14IL GIURAMENTO DI DONALD TRUMP 14
9.NIENTE PREGIUDIZI, DOBBIAMO ESSERE UNITI
 (ANSA "Non c'è spazio per pregiudizi in questo Paese: tutti dobbiamo vivere in uno spirito di unità": lo ha detto Donald Trump.

10.QUANDO SIAMO UNITI, NON CI FERMA NESSUNO
 (ANSA) - "Quando siamo uniti, nessuno ci può fermare". Lo afferma Donald Trump. "Non accetteremo più politici che si lamentano solo e non agiscono".

11.MOMENTO CHIACCHIERE FINITO, È L'ORA DI AGIRE
 (ANSA) - "Il momento delle chiacchiere è finito, è l'ora di agire"
il giuramento di donald trump 12IL GIURAMENTO DI DONALD TRUMP 12

12.NON SARETE PIÙ IGNORATI,AMERICA DI NUOVO GRANDE
 (ANSA) - "A tutti gli americani ascoltatemi: non sarete più ignorati. Sarete ascoltati. Insieme - ha affermato il presidente Usa Donald Trump - renderemo l'America più sicura e di nuovo grande", ha concluso riferendosi allo slogan 'Make America Great Again' usato in campagna elettorale.

13.ESTABLISHMENT HA PROTETTO SE STESSO, NON I CITTADINI
 (ANSA) - "L'establishment finora ha protetto solo se stesso, non i cittadini di questo Paese": lo ha detto Donald Trump promettendo che "tutto questo ora cambierà".

il giuramento di donald trump 11IL GIURAMENTO DI DONALD TRUMP 11
14.TRUMP, 'COMPRATE AMERICANO, ASSUMETE AMERICANI'
 (ANSA) - "Da oggi il potere torna al popolo e ci saranno due regole da seguire: comprate americano e assumete americano": lo ha detto Donald Trump nel suo discorso inaugurale.

15.CASA BIANCA, 25 MLN NUOVI POSTI LAVORO, PIL +4%
il giuramento di donald trump 10IL GIURAMENTO DI DONALD TRUMP 10
 (ANSA) - Il piano per l'economia di Donald Trump, contenuto sul sito della Casa Bianca, prevede 25 milioni di nuovi posti di lavoro nel prossimo decennio. Le ricette individuate puntano a una crescita del 4% l'anno.

16.CASA BIANCA, ADDIO A TTP, RINEGOZIAMO NAFTA
 (ANSA) - Il sito della casa Bianca passa all'amministrazione Trump. E subito si hanno le indicazioni di quelle che potrebbero essere le prime mosse del 45mo presidente americano. "La nostra strategia parte con il ritiro dalla Trans-Pacific Partnership e dall'accertarci che gli accordi commerciali siano nell'interesse degli americani. Il presidente Trump è impegnato a rinegoziare il Nafta", l'accordo di libero scambio con Canada e Messico, e se i partner rifiutano di rinegoziare il presidente insisterà sulla "sua intenzione di lasciare l'accordo di libero scambio del Nafta".

Fonte: qui

Per la prima volta raid aerei congiunti di Russia e Turchia contro l'Isis

Centrate postazioni jihadiste ad al-Bab, cittadina a 20 km dal confine turco. Una collaborazione “inusuale” fra fronti un tempo contrapposti. Portavoce russo: Diversi mezzi coinvolti, operazioni “molto efficaci”. L’Iran contrario alla “ostile” presenza americana ai colloqui di pace di Astana. 
Istanbul (AsiaNews/Agenzie) - Mosca e Ankara hanno compiuto per la prima volta raid aerei congiunti in Siria, contro obiettivi dello Stato islamico (SI). È quanto ha riferito ieri il ministero russo della Difesa, secondo cui i caccia dei due Paesi - un tempo su fronti contrapposti e ora in prima fila nei colloqui di pace  di Astana, il 23 gennaio - hanno colpito i sobborghi della cittadina di al-Bab, nella provincia di Aleppo. Anche l’esercito turco parla di operazione “in coordinamento” con la Russia. 
Al-Bab, a circa 20 km di distanza dal confine turco, negli ultimi cinque mesi è stata epicentro di una durissima battaglia fra ribelli siriani sostenuti da Ankara, milizie dello Stato islamico e forze curde. Ad inizio settimana anche gli Stati Uniti hanno effettuato degli attacchi aerei nella zona, in collaborazione con Ankara. 
Analisti ed esperti sottolineano la “inusuale” cooperazione sul piano militare fra la Russia e la Turchia, Stato membro della Nato. Mosca ha diffuso alcune informazioni relative ai mezzi militari coinvolti nell’operazione, mentre non vi sono finora dettagli particolari in merito alla collaborazione militare fra i due Paesi. 
Fonti locali parlano di pesanti attacchi sferrati dall’esercito turco contro le milizie jihadiste ad al-Bab e alla periferia della cittadina. I raid aerei russi potrebbero, in quest’ottica, favorire l’avanzata delle truppe di terra di Ankara. 
In questo contesto di nuove alleanze e collaborazioni fra fronti un tempo opposti, resta da vedere quale ruolo intendono giocare gli Stati Uniti, che domani inaugurano in via ufficiale la presidenza di Donald Trump.
Al momento resta in dubbio la presenza americana ai colloqui di pace di Astana; l’obiettivo dell’incontro nella capitale del Kazakhstan è stabilizzare su scala nazionale la “fragile” tregua in vigore dalla mezzanotte del 30 dicembre, e favorire il dialogo politico fra i fronti contrapposti. Contro la possibile presenza degli Stati Uniti ad Astana si è schierato l’Iran che non vuole ingerenze Usa nel processo di pace. “Siamo ostili in merito a una loro presenza - ha affermato il ministro degli Esteri Javad Zarif - e non li abbiamo invitati”.
Una posizione diversa rispetto a Mosca e Ankara, che nei giorni scorsi hanno aperto - se non insistito - per una presenza della nuova amministrazione americana agli incontri. “A questo punto, dobbiamo mantenere la formazione tripartito in atto” ha sottolineato Bahram Ghasemi, portavoce del ministero iraniano degli Esteri, secondo cui “qualsiasi allargamento potrebbe aumentare il rischio di fallimento”.