9 dicembre forconi: Centro Italia
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martedì 10 aprile 2018

Terremoto magnitudo 4.7 nel Maceratese

(ANSA) - ROMA, 10 APR - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 5:11 con epicentro a 2 km da Muccia, in provincia di Macerata, ed ipocentro a 9 km di profondità. Lo riporta l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

    Oltre che nelle Marche, la scossa è stata chiaramente avvertita anche in Umbria. Al momento non si hanno notizie di eventuali danni a persone o cose.
   Dopo il forte sisma del Centro Italia del 2016, nella zona di Muccia la terra era tornata a tremare con frequenza e intensità già da alcuni giorni. In particolare, il 4 aprile se ne erano registrate una di magnitudo 4 alle 4:19 e una di magnitudo 3.6 alle 20:41.
L'epicentro di questa ultima scossa di magnitudo 4.7 è stato a 53 km da Perugia, 65 da Terni e 85 dall'Aquila.
DANNI E SCUOLE CHIUSE A PIEVE TORINA. A MUCCIA CROLLATO IL PICCOLO CAMPANILE DELLA CHIESA DEL '600. IL SINDACO BARONI: "E' UNO STILLICIDIO CONTINUO, CHE CI STA SNERVANDO E CHE NON SI FERMA...".

terremoto marcheTERREMOTO MARCHE

Un boato seguito da una sequenza sussultoria durata alcuni secondi. E' stato un risveglio da terrore per gli abitanti di Muccia, in provincia di Macerata. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle 5.11 con epicentro a 2 chilometri dalla cittadina con ipocentro a 9 chilometri di profondità.

Lo riporta l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Oltre che nelle Marche, la scossa è stata chiaramente avvertita anche in Umbria, Lazio e parte della Toscana. Non si registrano feriti, ma i sindaci della zona parlano di "gravi danni". Oltre 10 le repliche finora, tra cui due di magnitudo 3.5 alle 5.46 e alle 6.03. Quest'ultima, secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha avuto ipocentro a 2 chilometri da Pieve Torina, in provincia di Macerata. 

Dopo il forte sisma del Centro Italia del 2016, nella zona di Muccia la terra era tornata a tremare con frequenza e intensità già da alcuni giorni. In particolare, il 4 aprile se ne erano registrate una di magnitudo 4 alle 4.19 e una di magnitudo 3.6 alle 20.41.

terremoto marcheTERREMOTO MARCHE
L'epicentro di questa ultima scossa di magnitudo 4.6 (all'inizio si era parlato di 4.7, poi è arrivata la correzione dell'Ingv) è stato a 53 chilometri da Perugia, 65 da Terni e 85 dall'Aquila. Già si sono registrate 4 lievi repliche di magnitudo 2.0 e 2.1. "E' ancora legato alla sequenza del 24 agosto 2016", ha spiegato il presidente dell'Ingv, Carlo Doglioni.

A Muccia la scossa "ha fatto crollare il piccolo campanile della Chiesa del '600 Santa Maria di Varano", ha detto il sindaco Mario Baroni sottolineando che sono in corso accertamenti per verificare se vi siano ulteriori danni sulle poche case rimaste agibili in paese: su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle Sae, 120-130 persone sono in case agibili e il resto è in sistemazione autonoma o da parenti.  

Il primo cittadino ha parlato di "grande paura e insicurezza tra le persone. È uno stillicidio continuo - ha aggiunto Baroni - che ci sta snervando e che non si ferma: le scosse si ripetono da svariati giorni, anche con un'escalation nell'intensità".

Ha riferito di "ulteriori danni rispetto a quelli già avuti" dal forte terremoto del 2016 il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci. "La popolazione è molto provata - ha commentato Gentilucci -. Si ricominciano ora i sopralluoghi per verificare che la tenuta statica degli edifici sia adeguata. Siamo in giro con l'auto della protezione civile per verificare i danni". "Oggi - continua Angelucci - abbiamo deciso di chiudere comunque le scuole. Abbiamo inoltre visto dei danni e stiamo verificando anche le Sae (soluzioni abitative in emergenza,ndr)".

TerremotoTERREMOTO
Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ha bloccato tutti gli accessi alla zona rossa, "tranne quelli delle ditte specializzate che stanno lavorando". Divieto in particolare per i cittadini che ancora oggi "vanno a recuperare oggetti personali dalle case inagibili". Pasqui  sottolinea, ricordando le scosse dei giorni scorsi, "mi sembra che questo fenomeno sismico stia andando a crescere, non a diminuire".

Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.7 avvenuta a Muccia, Trenitalia ha deciso di sospendere a scopo precauzionale la circolazione lungo la linea interna Civitanova Marche-Macerata per effettuare controlli sulla tenuta della strada ferrata. La circolazione dovrebbe riprendere alle 9.

La scossa è stata avvertita in maniera "molto forte" anche a Norcia. Nella città umbra non sono stati segnalati al momento ulteriori danni dopo quelli provocati dal sisma del 2016. A Norcia è comunque subito scattata l'allerta. Vigili urbani e altre forze dell'ordine hanno avviato una ricognizione sul territorio che ha dato esito negativo. Regolarmente aperte le scuole, tutte allestite in prefabbricati antisismici. Anche la sala operativa della Protezione civile dell'Umbria non segnala problemi sul territorio. La situazione continua comunque a essere monitorata.

Il capo della Protezione civile, Angelo Borelli, terrà una riunione con i sindaci del Maceratese questa mattina a Pieve Torina.

terremoto centro italiaTERREMOTO CENTRO ITALIA
Una scossa di magnitudo 3,3 è stata avvertita all'Aquila. Epicentro il piccolo Comune di Ocre (1000 abitanti circa) alle porte della periferia est del capoluogo di Regione. Non sono segnalati al momento danni a cose o a persone. Il 30 marzo scorso la città era stata interessata da un terremoto di magnitudo 3.9.

Fonte: qui




Norcia, un anno e mezzo fa il terremoto: il video mai visto della scossa (Corriere Tv)
Lettore video di: Corriere Tv (Informativa sulla privacy)


giovedì 28 dicembre 2017

A UN ANNO E MEZZO DAL TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA GLI SFOLLATI SONO SENZA ACQUA CALDA, NEGLI ALLOGGI TEMPORANEI CI SONO INFILTRAZIONI E LE CASETTE D’EMERGENZA RESTANO POCHE

METÀ DI CHI È ANCORA NEGLI HOTEL DELLA COSTA MARCHIGIANA DOVRA’ SLOGGIARE: IL 40 PER CENTO DEGLI ALBERGATORI NON HA RINNOVATO LA CONVENZIONE

Antonella Aldrighetti per www.ilgiornale.it

terremoto centro italiaTERREMOTO CENTRO ITALIA
Secondo Natale da sfollati. É stata la triste sorte, a un anno e mezzo dall'evento sismico, di almeno metà della popolazione terremotata del centro Italia. Soltanto un solido spirito di adattamento e un forte amore per la propria terra d'origine sta aiutando questa gente a superare le tantissime difficoltà che giorno dopo giorno gli si parano davanti. Non bastano le scosse, anche di debolissima entità che si ripresentano periodicamente, a ricordare il terremoto di agosto e poi quello di ottobre del 2016 perché oggi, alle complicazioni di allora se ne aggiungono di nuove. E apparentemente difficili da risolvere.

terremoto centro italia 1TERREMOTO CENTRO ITALIA 1
Prima fra tutte quella delle soluzioni abitative d'emergenza (Sae), ossia le cosiddette casette montate per metà rispetto al numero richiesto. 

Tuttavia le famiglie che hanno preso possesso degli alloggi temporanei non se la passano gran bene: le tubature dei boiler posizionati sui tetti nei giorni scorsi, quando la temperatura esterna ha superato i 5 gradi sotto lo zero, sono esplose a causa del gelo, lasciando le case senza acqua calda. A oggi i tecnici dei vari consorzi produttori delle Sae stanno coibentando le tubazioni e le caldaie. Ma non basta.
TERREMOTO NEL CENTRO ITALIATERREMOTO NEL CENTRO ITALIA

Il ricambio insufficente dell'aria nelle abitazioni crea sempre più spesso condensa sulle porte e sulle finestre. Quando piove a vento, e il clima appenninico è solito a queste manifestazioni, sono evidenti le infiltrazioni d'acqua attorno agli infissi. E non sono casi isolati: dal reatino al maceratese passando per il piceno ai primi cittadini sono arrivate tante segnalazioni di questa gravità che dimostrano quanto siano poco adeguate le casette al clima dell'entroterra del centro Italia.

TERREMOTO NEL CENTRO ITALIATERREMOTO NEL CENTRO ITALIA
Ma siamo solo ai primi mesi dalla messa in posa, chissà quanto reggeranno le piccole Sae. E anche lì dove si dovrebbe lavorare alacremente per dare presto un alloggio a chi ne ha diritto le consegne procedono a rilento: «Abbiamo superato finalmente tutti i problemi per il collaudo delle caldaie ma solo dopo aver chiamato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, e la vigilia di Natale abbiamo consegnato altre 12 casette, ma ne mancano all'appello ancora 170 chiosa Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso -. Quindi nessuna inaugurazione e nessuna cerimonia: la faremo solo quando avremo consegnato l'ultimo alloggio temporaneo. Allora potrò dirmi soddisfatto».
CROLLI TERREMOTO CENTRO ITALIACROLLI TERREMOTO CENTRO ITALIA

«È desolante - denuncia l sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli - All'esterno vialetti ancora da sistemare, cumuli di terra, terrapieni da ultimare, reti da cantiere, asfaltatura rovinata, pezzi di catrame sulle aiuole. All'interno, oltre alla sporcizia, parte del mobilio e dei complementi d'arredo previsti nel capitolato non montati o addirittura assenti».

Al contempo una buona metà di chi è ancora negli hotel della costa marchigiana, in maggioranza anziani, si sta approssimando a un ennesimo trasferimento: infatti almeno il 40 per cento degli albergatori non ha rinnovato la convenzione e quindi gli sfollati a inizio gennaio saranno costretti a traslocare in altre strutture.

TERREMOTO CENTRO ITALIATERREMOTO CENTRO ITALIA
Non mancano le difficoltà sulla viabilità locale perché l'Anas, come ha comunicato ieri ad alcuni comuni della Val Nerina, non ha ultimato ancora la manutenzione stradale: gli interventi si potranno concludere a fine febbraio, non prima. Altrettanto a rilento procede anche la rimozione e lo smaltimento delle macerie: tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo sono state bonificate soltanto le aree dove insistevano gli edifici pubblici, almeno l'80 per cento dei cumuli delle case crollate sono là in bella mostra, ai lati delle strade per l'accesso ai vecchi borghi.

La speranza nei cuori di questi concittadini è che con la primavera, di pari passo con la sistemazione di tutte le Sae e l'allestimento dei piccoli quartieri temporanei, riprenda a poco a poco la vita e con essa il lavoro per tutti. Altra nota dolente. Non poche polemiche a questo proposito sta suscitando a Fermo il corso organizzato dalla onlus Gus (Gruppo umana solidarietà) per gli immigrati che risiedono a Servigliano e dedicato a chi di loro vuole imparare a tagliare la pelle. Chissà che vorranno impiegare gli ospiti nel nuovo stabilimento Tod's appena inaugurato.

Fonte: qui

domenica 10 settembre 2017

Maltempo, sette morti e un disperso a Livorno. Il sindaco: "Città devastata. È emergenza nazionale"

La perturbazione dalla Liguria si è spostata in Toscana, con un bilancio drammatico. Una bimba, i genitori e il nonno annegati in uno scantinato. Una vittima a Montenero. La zona travolta da una frana di fango e detriti. Allagamenti anche nel Pisano. A Roma violento temporale: strade allagate e rami caduti. Cessata l'allerta rossa in Liguria, nessun danno

È drammatico il bilancio del temporale che durante la notte si è abbattuto su Livorno con frane e smottamenti: sette persone sono morte e uno risulta disperso. Lo hanno reso noto i vigili del fuoco. Le vittime sono una bambina, i genitori e il nonno, i quattro si trovavano nel seminterrato della loro villetta in via Sauro e non hanno avuto scampo, ha raccontato un testimone a RaiNews24. La quinta persona è deceduta in via Fontanella, a Montenero, sulle colline. Il corpo di un uomo di 64 anni è stato trovato in via Sant'Alò, dove erano si cercavano due dei tre dispersi: uno dovrebbe essere l'uomo trovato ora morto. I vigili urbani segnalano inoltre una vittima in un incidente stradale avvenuto durante il nubifragio. Trovato anche un settimo corpo ma per ora non si conoscono altri dettagli.

· ANNEGATI NELLO SCANTINATO
Quattro vittime di Livorno erano nel seminterrato di una villetta di inizio '900 vicino allo stadio: il nonno è riuscito a recuperare una nipotina ma quando si è rituffato per salvare il nipotino più piccolo è deceduto. Una quinta vittima si registra a Montenero. Una sesta è un uomo deceduto in un incidente stradale vicino a Cecina. Nello stesso incidente è rimasto ferito un bambino di 12 anni con il padre.

· DRAMMATICO SALVATAGGIO
Una squadra di protezione civile della Pubblica assistenza di Livorno ha salvato, nella zona di Ardenza, un giovane che era rimasto per oltre mezz'ora aggrappato ad alcune canne di un canneto per fuggire dalla sua abitazione invasa dall'acqua del rio Ardenza che ha esondato allagando tutta la zona circostante. Il giovane è stato raggiunto praticamente a nuoto dai volontari della protezione civile che con l'ausilio di alcune manichette legate tra loro per metterlo in sicurezza e trasportarlo sul mezzo che lo ha definitivamente messo in salvo.

• NOGARIN: "È EMERGENZA NAZIONALE"
"Abbiamo chiesto e ottenuto lo stato di calamità", "la situzione è drammatica": lo ha riferito il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, in un'intervista a RaiNews24.


"Le onde di piena hanno fatto tracimare molti fiumi", ha spiegato il primo cittadino, "molte famiglie sono state letteralmente travolte. L'allerta meteo non lasciava presagire quanto è accaduto". Poi una nota polemica: "Non ci aspettavamo questa situazione perchè l'allarme dato dalla Protezione civile era arancione, invece ci siamo svegliati così". "Dobbiamo smettere di gestire le situazioni per emergenze - aggiunge - invece dobbiamo porci su un piano di prevenzione". Si poteva evitare? "Sì, se ci fosse stata prevenzione". "Serve stato di allerta ai massimi livelli, non è più un'emergenza locale ma nazionale", ha concluso il sindaco di livorno, invitando la protezione civile ad accorrere con mezzi da tutta italia.

Livorno, il sindaco Nogarin: "Un'onda d'acqua ha travolto tutto, città in codice rosso"



Nella notte tra le 2 e le 4 sono caduti sulla città di Livorno oltre 250 mm di pioggia. Un forte nubifragio che ha comportato l'esondazione di fiumi travolgendo la città. Il sindaco Nogarin raccomanda alla popolazione di non recarsi nelle zone della città maggiormente colpite per consentire il più agevole e possibile svolgimento degli interventi di soccorso: zona di Montenero, Collinaia, Quercianella e Stagno.

I volontari delle Misericordie sono già in azione, in particolare a Montenero, tra le zone più devastate dalle conseguenze del maltempo, con una colata di fango e detriti che ha invaso l'abitato e causato gravi danni, alla stessa sede e ai mezzi delle Misericordie.

Maltempo a Livorno, in viaggio per le strade completamente sommerse dall’acqua  




· IL MALTEMPO IN LIGURIA
È passata invece senza provocare danni in Liguria la perturbazione che ieri aveva portato la Protezione civile a emanare l'allerta rossa sulla regione. Nella notte si è diretta verso la Toscana. L'allerta rossa è decaduta alle 8, mentre permane gialla sul Levante ligure. Ha scaricato quasi tutta la sua potenza in mare e non ha portato danni significativi se non qualche allagamento nel Tigullio, in particolar modo a Chiavari e Rapallo, e Portofino. Dal punto di vista idrologico non sono segnalate variazioni significative del livello dei torrenti. 

LE PREVISIONI

• PERTURBAZIONE IN TOSCANA
Problemi in Toscana, prima a Pisa e poi, come detto, a Livorno che registra il bilancio più tragico. La città è allagata. Si segnalano danni specie nella zona sud, con scantinati e strade invase dall'acqua e auto spazzate via.

La situazione più critica nei quartieri di Collinaia e Ardenza e Montenero, per l'esondazione di alcuni dei torrenti cittadini e il fango che ha invaso gli scantinati delle case. Persone sfollate nel quartiere di Salviano, mentre a Quercianella nella zona della stazione si è registrata una frana che ha interessato l'Aurelia ed è stato evacuato un campeggio. Il servizio urbano dei bus è stato interrotto per le condizioni della viabilità.

La stazione di Livorno dalle 3 di questa notte è allagata e quindi inagibile. La circolazione ferroviaria è interrotta tra Pisa e Campiglia. I treni a lunga percorrenza sono deviati via Firenze - Pisa. Per i treni regionali Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus tra Pisa e Campiglia, che saranno effettuati compatibilmente con la viabilità stradale. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana stanno lavorando per ripristinare le condizioni di sicurezza per la circolazione ferroviaria.

Nella zona tra Rosignano e Rosignano Marittima (Livorno) "risultano molti alberi caduti e una cinquantina di abitazioni danneggiate dall'azione del vento". Ne danno notizia i Vigili del fuoco.

Anche i comuni limitrofi di Stagno e Collesalvetti sono finiti sott'acqua con disagi per la circolazione. All'altezza di Vicarello, spiegano i vigili del fuoco, chiusa poi la superstrada Firenze-Pisa-Livorno risulta chiusa per allagamento, praticabile la viabilità secondaria. Annullato il derby di calcio Livorno-Lucchese di serie C che era in programma per oggi.

Nel Pisano, a San Giorgio, quattro ragazze in auto rimaste bloccate in un sottopasso e rifugiatesi sul tetto del veicolo sono state messe in salvo dai vigili del fuoco. Nelle due città il comando regionale dei pompieri ha mandato rinforzi da Arezzo, Siena e Grosseto.

Allagamenti a Marina di Pisa, con strade non percorribili anche per la caduta di alberi e rami. Chiusi i sottopassi, in buona parte bloccati con auto rimaste in panne. Tutti i corsi d'acqua della provincia di Pisa hanno raggiunto il livello di guardia e sono sotto osservazione. 

Nelle due città il comando regionale dei pompieri ha mandato rinforzi da Arezzo, Siena e Grosseto: a Pisa al lavoro 40 unità, a Livorno inviato anche il nucleo sommozzatori e soccorritori fluviali da Firenze e creato un posto di comando avanzato. Per supportare i comandi provinciali interessati dagli eventi meteo, la sala operativa della direzione toscana dei vvf ha poi attivato, dalla notte scorsa, la sala decisione e supporto tecnico richiamando personale in servizio ed è stato preallertato un elicottero per le eventuali necessità.

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala l'allerta meteo, codice arancio, valida fino alle 23,59 di oggi nelle aree del Valdarno Inferiore, Bisenzio e Ombrone Pistoiese e Mugello, Val di Sieve e per tutto il territorio della Metrocittà. A seguito delle piogge si segnalano locali allagamenti e detriti sulla viabilità. Si raccomanda la massima prudenza nel percorrere i sottopassi e le strade prossime ai corsi d'acqua minori. Nelle prossime ore saranno possibili altri fenomeni temporaleschi di forte intensità.

"Sulla costa toscana morti e dispersi per il nubifragio. Vicino a tutta le città ferite. Alle 14 sarò a Livorno con la Protezione Civile". Lo scrive il governatore Enrico Rossi su twitter. Con Rossi ci sarà anche l'assessore toscano alla protezione civile Federica Fratoni.


• ROMA, A RISCHIO LAZIO-MILAN
Strade allagate, rami e cavi caduti a Roma a causa della pioggia forte che sta interessando da alcune ore la capitale.  Strade allagate, rami e cavi caduti in città. Chiuse stazioni della metropolitana e interrotti alcuni tratti a causa del maltempo. Allagamenti in varie zone: da via del Mare, altezza sottopasso di Acilia, ai quartieri San Paolo e Nomentano. Chiusa temporaneamente via di Trigoria, all'altezza di via Giovanni Terranova, a causa della caduta di cavi elettrici.

Le previsioni parlano di temporali di forti intensità sulla capitale nel corso della mattinata, tanto da mettere a rischio anche la partita Lazio-Milan, in programma alle 15 allo Stadio Olimpico. La questura di Roma e la Lega calcio, al momento non hanno disposto il rinvio dell'incontro di calcio. Già ieri, a causa dell'allerta rossa diramata in Liguria, era stata rinviata la partita di Genova Sampdoria-Roma.

Fonte: qui

(notizia in aggiornamento)
LIVORNO. Livorno si è svegliata ferita, sgomenta. Un bilancio, ancora aperto, di sette morti e due dispersi. Una famiglia intera spazzata via mentre si trovava nella propria casa che, nel cuore della notte, si è allagata. Padre, madre e  figlio, Simone Ramacciotti e Glenda Garzelli con il piccolo Filippo, sono morti mentre il nonno Roberto tentava disperatamente di portarli in salvo. È riuscito a salvare solo la nipote più piccola, Camilla di 3 anni,  ma quando si è ributtato nell'acqua che riempiva completamente l'appartamento del piano terra per salvare l'altro nipote non ce l'ha fatta. Il nonno non è riuscito a salvare il nipote più piccolo, quattro anni festeggiati proprio la sabato sera. E non è riuscito neppure a tirarsi in salvo.
Un'altra persona è deceduta in via della Fontanella. La sesta vittima è invece un uomo morto in un incidente stradale mentre a bordo della sua auto percorreva la statale 206 e la bufera imperversava. La settima vittima è stata ritrovata a Montenero, in via Sant'Alò.

sabato 4 febbraio 2017

Sisma, scosse di terremoto nelle province di Macerata e Perugia

Le scosse più forti sono state quelle di magnitudo 4 e 4.4 avvenute alle 4:47 e alle 5:10 con epicentro a Monte Cavallo, in provincia di Macerata

03 Febbraio 2017

Uno sciame sismico ha investito nella notte il Centro Italia. Le scosse più forti sono state quelle di magnitudo 4 e 4.4 avvenute alle 4:47 e alle 5:10 con epicentro a Monte Cavallo, in provincia di Macerata.

Una scossa di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 5:12 con stesso epicentro e ipocentro a soli 4 km di profondità e un'altra di magnitudo 3.8 alle 6:40. Non si segnalano al momento nuovi crolli. Forte è stato lo spavento in tutto il territorio. 

Molte persone a Camerino e nelle zone limitrofe si sono riversate in strada. 

Le scosse sono state avvertite anche nell’Ascolano, anche se in misura minore. Intanto la Giunta regionale abruzzese ha approvato questa sera lo schema di protocollo d'intesa tra la Regione Lazio e la Regione Abruzzo inerente le agevolazioni per la mobilità pubblica a seguito del sisma del 24 agosto 2016. Secondo quanto ha riferito lo stesso presidente D'Alfonso, gli interventi previsti nell'accordo riguardano la possibilità di viaggiare sulla rete del trasporto pubblico del Comune dell'Aquila presso il quale sono temporaneamente alloggiate le persone colpite dal sisma e residenti nei comuni laziali, tramite la totale esenzione del pagamento del biglietto di trasporto. Inoltre, l'accordo prevede la possibilità di usufruire della intensificazione dei trasporti della rete laziale lungo la direttrice L'Aquila-Amatrice. 

Entrambi gli interventi previsti sono a carico della Regione Lazio.

Fonte: qui

P.S. stanotte, 04 Febbraio 2017, nuova scossa di terremoto al 4,2 della scala Richter località Fiastra(MC)