9 dicembre forconi: Toscana
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domenica 16 dicembre 2018

Toscana, entro Natale legge contro il dl Salvini. Rossi: “Migranti(anche quelli illegali) sono persone e hanno diritto a salute, casa e istruzione”


La norma annunciata dal governatore potrebbe essere già varata lunedì in giunta regionale e poi passare al Consiglio, che la dovrebbe discutere con l'anno nuovo. Con il decreto 4.500 dei 10mila ospiti di Cas e Sprar "entreranno in clandestinità – spiega l’assessore all’Immigrazione Vittorio Bugli - e noi non possiamo avere migliaia di persone in strada". 

Lega: "E' una mossa elettorale"

Una legge regionale per neutralizzare gli effetti del decreto Sicurezza. E’ questa l’idea del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che “entro Natale” presenterà in giunta una proposta di legge per tutelare i migranti (regolari e non) dopo l’entrata in vigore del decreto legge che prevede una stretta sull’immigrazione e sulla protezione internazionale dei nuovi sbarcati.
Nel testo ad hoc che sarà varato dalla giunta regionale prima delle vacanze natalizie, il principio chiave sarà quello di garantire ai migranti l’assistenza sanitaria, sociale, abitativa e il diritto all’istruzione. “Presenteremo questa legge perché non vogliamo buttare per strada nessuno – ha annunciato il governatore Rossi – chi sta in Toscana, anche se non ha la cittadinanza è comunque una persona e, per principio, ha diritto all’assistenza, alla salute e all’istruzione, chiunque sia”.
L’idea, ovviamente, non è piaciuta per niente alla Lega Toscana che in primavera proverà a conquistare Firenze, Prato e Livorno dopo la presa di Pisa, Siena e Massa e nel 2020 la Regione. “Quella di Rossi è una mossa elettorale – attacca parlando con IlFattoQuotidiano.it il deputato del Carroccio e sindaco-ombra di Pisa, Edoardo Ziello –, un governatore non dovrebbe opporsi a una norma approvata per il bene degli italiani dal governo centrale: il governatore dovrebbe farsene una ragione e applicare la legge”.
Cosa prevede la nuova legge – Chi sta lavorando alla bozza del testo assicura che non sarà solo una proposta di legge simbolica per contrapporsi alle misure leghiste in materia di immigrazione. Uno degli effetti maggiori del dl Sicurezza potrebbe essere quello di aumentare gli immigrati irregolari sul territorio toscano come effetto della cancellazione della protezione umanitaria: secondo le stime della Regione, dei 10mila migranti ospitati tra Cas e Sprar, potrebbero essere 4.500 i “nuovi” irregolari a cui saranno tolti alcuni diritti fondamentali.
Inoltre, il decreto fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini prevede l’abolizione dei corsi di italiano nei Cas e dell’assistenza legale. Così l’idea della giunta Rossi è proprio quella di garantire l’assistenza sanitaria, abitativa e di istruzione ai migranti rimpiazzando i tagli del governo con fondi regionali. Per questo è in corso un continuo dialogo tra Regione e mondo delle associazioni, parrocchie, volontariato, enti locali e scuole per stipulare accordi che possano permettere di tutelare i migranti.
“Non possiamo lasciare migliaia di persone in strada” – “Con il decreto Sicurezza ci ritroveremo con molte persone che usciranno dal sistema di accoglienza ed entreranno in clandestinità – spiega al Fatto.it l’assessore regionale all’Immigrazione Vittorio Bugli – e noi non possiamo avere migliaia di persone in strada senza un tetto, un pezzo di pane o un’assistenza sanitaria degna di questo nome. Così abbiamo pensato di attivare un dialogo con associazioni, parrocchie ed enti locali per continuare a fare politiche di integrazione. La Toscana non può prescindere da questo principio”. La norma potrebbe essere già varata lunedì in giunta regionale e poi passare al Consiglio che la dovrebbe discutere con l’anno nuovo.
Non è la prima volta che la Regione Toscana si oppone ad una legge del governo nazionale in materia di migranti: già nel 2010, la giunta regionale varò una norma che garantiva servizi sociali e sanitari a tutti i migranti (regolari e irregolari). Il governo Berlusconi fece ricorso alla Corte Costituzionale che però lo dichiarò inammissibile, facendo esultare il governatore della Toscana. Oggi, questa prospettiva potrebbe ripetersi per la seconda volta, anche se con un governo non di centrodestra.
Lega: “Rossi fa campagna elettorale” – La legge regionale che sarà proposta dalla giunta Rossi troverà il parere contrario soprattutto della Lega Toscana che da gennaio punterà tutta la campagna elettorale per le amministrative proprio sul tema dei migranti e della sicurezza nelle città. “Non è vero che il decreto Sicurezza crea più clandestini – ribatte alle stime della Regione il deputato Ziello –, non è retroattivo e non va a colpire persone che si trovano già all’interno di un percorso di integrazione. Quindi la mossa di Rossi è solo politica: il governatore si è sempre caratterizzato per le sue politiche di accoglienza spinta, dal sostegno a Don Biancalani al suo rapporto con i nomadi”. “E poi – conclude Ziello – mi dispiace che vengano buttate via queste risorse quando la Regione potrebbe impegnarle per le imprese toscane, per progetti sociali per gli italiani o per tagliare le liste di attesa negli ospedali”. La campagna elettorale in Toscana è già iniziata.
Fonte: qui

giovedì 18 ottobre 2018

AUTOSTRADE PER L'ITALIA BLOCCA I LAVORI DELLA TERZA CORSIA TRA INCISA E REGGELLO, IN TOSCANA



L’ASSESSORE REGIONALE CECCARELLI: "CI HANNO SPIEGATO CHE LA VENTILATA REVOCA DELLE CONCESSIONI DA PARTE DEL GOVERNO, DOPO LA TRAGEDIA DI GENOVA RENDE IMPOSSIBILE, PER AUTOSTRADE, INTRAPRENDERE NUOVI PROGETTI. COMPLETERANNO QUELLI GIÀ IN ESECUZIONE MA NON NE INIZIERANNO ALTRI"

Lisa Ciardi per www.lanazione.it

castellucciCASTELLUCCI
Nuovo stallo per le infrastrutture toscane. Dopo i casi dell’aeroporto fiorentino di Peretola e del sotto-attraversamento Tav, a restare in sospeso è adesso la terza corsia autostradale tra Incisa Reggello e Valdarno. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, dopo l’annullamento da parte di Autostrade per l’Italia di alcuni incontri che si sarebbero dovuti svolgere in questi giorni per mandare avanti il progetto.

Assessore, cosa succede?
terza corsia incisa-reggelloTERZA CORSIA INCISA-REGGELLO
«Succede che stavamo creando un tavolo di lavoro con Società Autostrade e i Comuni interessati al passaggio della terza corsia tra Incisa Reggello e Valdarno. Ci eravamo sentiti a fine luglio e ci saremmo dovuti confrontare di nuovo a settembre. Poi, dopo la tragedia di Genova, abbiamo provato a riprendere il confronto, ma Società Autostrade ci ha fatto sapere di non poter andare avanti. Tutto è sospeso: terza corsia e opere collaterali, come il nuovo ponte sull’Arno».

vincenzo ceccarelliVINCENZO CECCARELLI
Quali sono le cause?
«Ci hanno spiegato che la ventilata revoca delle concessioni a Società Autostrade da parte del Governo, dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova rende impossibile, per Autostrade, intraprendere nuovi progetti. Completeranno quelli già in esecuzione ma non ne inizieranno altri. Piuttosto prevedono di avviare un contenzioso legale e questo ci preoccupa molto».

Che rischi ci sono?
«Restare in sospeso per un tempo lunghissimo, senza infrastrutture che invece sono essenziali e che servono subito».

Ci sono pericoli per altre opere?
«Per la terza corsia tra Incisa e Valdarno lo stallo è ufficiale, ma abbiamo timori anche per quella sull’A11. In questo caso siamo già agli espropri ma non è detto che non si blocchi tutto. Le altre terze corsie, Firenze Sud-Incisa e Barberino-Firenze Nord dovrebbero invece andare avanti. Oltre al tema delle terze corsie ci sono poi molte altre infrastrutture sulle quali regna l’incertezza».

Quali?
fratelli benettonFRATELLI BENETTON
«Prima di tutto, ovviamente, l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola a Firenze e il sotto-attraversamento Tav di cui si parla ormai ogni giorno, con continue ipotesi, passi indietro e cambi di idee che rendono difficilissimo guardare avanti. Ma registriamo una lentezza eccessiva anche per la Due Mari e la Tirrenica. Soprattutto nel secondo caso abbiamo chiesto al ministro Toninelli di riattivare il tavolo fra Regione, Anas e Sat, ma stanno passando mesi e siamo sempre fermi».

Come Regione cosa farete?
«Continueremo a sollecitare e a spiegare l’importanza di queste opere. Lo sviluppo di Peretola è essenziale e non certo concorrenziale con quello di Pisa. Il sotto-attraversamento servirà sia all’alta velocità che al trasporto regionale e, anzi, abbiamo chiesto a Rfi di raddoppiare i binari sulla linea direttissima a partire dal Valdarno per decongestionare Firenze. Tutte le opere progettate sono necessarie, non solo per la Toscana, ma per l’intero Paese: è necessario realizzarle prima possibile».

Fonte: qui

sabato 30 giugno 2018

La Toscana non è più rossa

Il Pd esce a pezzi dai ballottaggi: perde Siena, Pisa e Massa, il centrodestra governa 6 province su 11 nella regione. Perde anche in Emilia, a Imola. Vola il centrodestra a trazione leghista. Salvini è un leader che vince, ma ha una sfida più grande e difficile: vincere il governo.

La Toscana non è più rossa e l’Emilia è sempre più amara. Il centrodestra guidato da Matteo Salvini vola. Il risultato dei ballottaggi è questo e c’è poco da girarci intorno. Sul finire dello spoglio un risultato che sembrava in bilico ha dato una vittoria netta alla destra e scaraventato sulle spalle della sinistra una sconfitta di grande carica simbolica, forse un punto di svolta e di non ritorno nella storia della socialdemocrazia italiana.
Il centrodestra da stasera governa la maggioranza delle province toscane: Arezzo, Grosseto, Massa, Pisa, Pistoia, Siena. Al centrosinistra restano Firenze, Lucca e Prato. Il Movimento 5Stelle governa Livorno e Carrara. Un rush finale di enorme significato politico. Un balzo felino che supera il voto del 4 marzo perché il territorio è sempre il test che può temperare il voto politico, metterlo sul piano del voto d’opinione che non intacca l’amministrazione locale, e invece questa volta abbiamo un esito contrario, lo scavo di fondamenta politiche destinate a durare a lungo.
La caduta della roccaforte di Siena, la perdita di Massa e Pisa, non sono eventi sui quali si può fare finta che siano parte di un normale ciclo elettorale, siamo di fronte a una rivoluzione nel tessuto profondo della politica e della società italiana e il Pd si trova a vivere la sua fine proprio dove pensava di poter essere ancora una guida. Non è la fine di un sistema, stanno scorrendo i titoli di coda su qualcosa di ben più grande, è il tramonto, l’implosione di un’esperienza storica che viene da lontano, che era sopravvissuta a se stessa, al crollo del Muro, agli Ulivi, all’erboristica politica, al fratricidio, alle scissioni, agli errori e agli orrori politici, e ora ci siamo, non c’è un altro giro da fare, siamo al The End del Pd.
Ecco il quadro complessivo fatto dagli amici di YouTrend alla fine del turno dei ballottaggi nei Comuni superiori ai 15000 abitanti:
Il Centrodestra ha guadagnato 19 Comuni, il centrosinistra ne ha persi 33, il Movimento 5Stelle ne ha guadagnato solo 1. Dinamismo e energia sono della Lega e del suo leader. Ma non è il numero di Comuni conquistati ad essere impressionante, è la qualità e localizzazione dei centri che ha perso il Pd, sono il segnale di una crisi profondissima, forse irreversibile. A Siena e Imola la sconfitta del centrosinistra è un inedito nella storia della Repubblica italiana. C’è un problema di linguaggio, di sintonia con gli elettori, di completa uscita del partito dalla storia in rapido movimento, siamo di fronte a un oggetto misterioso, un alieno che non parla la lingua degli abitanti del pianeta Terra, l’Italia.
Ancora più chiaro questo secondo grafico, sempre di YouTrend, il cui lavoro prezioso ci aiuta a supportare la nostra analisi di fondo, il cambiamento di paradigma:
Ventotto sindaci eletti del centrodestra, di cui ben 7 nelle Regioni rosse. È il sotto sopra della socialdemocrazia in Europa, è la fine di un sistema di potere che era fondato proprio sull’amministrazione locale, sul legame robusto tra amministrazione-denaro pubblico-cooperativismo-impresa, è la fine di una rete di relazioni e storie umane che fu grande e efficace e si è trascinata nella dissipazione degli ultimi anni, è la certificazione che l’ultima leadership dei Democratici – quella di Renzi – è stata il colpo di grazia a un partito senza più identità da tempo.
Matteo Salvini sta completando con grande rapidità la sua scalata alla leadership, ormai fatto compiuto. La sua linea politica dura, chiara a costo di essere continuamente scartavetrata, è in fase di espansione e consolidamento.
Il linguaggio hard rock di Salvini piace agli elettori, è un leader sintonizzato con lo spirito del tempo, non teme di essere politicamente scorretto, anzi usa il registro per épater le bourgeois sapendo di scuotere, provocare, mette i benpensanti di fronte a qualcosa di inaspettato. Sgradevole? Può darsi, ma piazza il problema di fronte a tutti e le risposte che arrivano dagli avversari politici finiscono per convincere gli elettori che in quel discorso ci sia qualcosa di scomodo e di vero, di non sofisticato. Niente maquillage, niente giri di parole, niente bon ton, il suo racconto è una sfida diretta al salotto, all’establishment, al mascheramento della realtà. La reazione al salvinismo è quella che abbiamo visto in America con Trump, un’opposizione isterica che si riduce e polverizza sul campo da gioco del social, finisce per trasformarsi in grottesco, con  le accuse di fascismo, razzismo, che si rivelano ciò che su List sosteniamo da tempo, un boomerang, non lo intaccano ma lo rafforzano perché mostrano la pochezza di idee e argomenti degli avversari. Salvini vince le elezioni, e le vincerà ancora, ma ha davanti una sfida più grande e più difficile: vincere il governo.
List

Fonte: qui

domenica 10 settembre 2017

Maltempo, sette morti e un disperso a Livorno. Il sindaco: "Città devastata. È emergenza nazionale"

La perturbazione dalla Liguria si è spostata in Toscana, con un bilancio drammatico. Una bimba, i genitori e il nonno annegati in uno scantinato. Una vittima a Montenero. La zona travolta da una frana di fango e detriti. Allagamenti anche nel Pisano. A Roma violento temporale: strade allagate e rami caduti. Cessata l'allerta rossa in Liguria, nessun danno

È drammatico il bilancio del temporale che durante la notte si è abbattuto su Livorno con frane e smottamenti: sette persone sono morte e uno risulta disperso. Lo hanno reso noto i vigili del fuoco. Le vittime sono una bambina, i genitori e il nonno, i quattro si trovavano nel seminterrato della loro villetta in via Sauro e non hanno avuto scampo, ha raccontato un testimone a RaiNews24. La quinta persona è deceduta in via Fontanella, a Montenero, sulle colline. Il corpo di un uomo di 64 anni è stato trovato in via Sant'Alò, dove erano si cercavano due dei tre dispersi: uno dovrebbe essere l'uomo trovato ora morto. I vigili urbani segnalano inoltre una vittima in un incidente stradale avvenuto durante il nubifragio. Trovato anche un settimo corpo ma per ora non si conoscono altri dettagli.

· ANNEGATI NELLO SCANTINATO
Quattro vittime di Livorno erano nel seminterrato di una villetta di inizio '900 vicino allo stadio: il nonno è riuscito a recuperare una nipotina ma quando si è rituffato per salvare il nipotino più piccolo è deceduto. Una quinta vittima si registra a Montenero. Una sesta è un uomo deceduto in un incidente stradale vicino a Cecina. Nello stesso incidente è rimasto ferito un bambino di 12 anni con il padre.

· DRAMMATICO SALVATAGGIO
Una squadra di protezione civile della Pubblica assistenza di Livorno ha salvato, nella zona di Ardenza, un giovane che era rimasto per oltre mezz'ora aggrappato ad alcune canne di un canneto per fuggire dalla sua abitazione invasa dall'acqua del rio Ardenza che ha esondato allagando tutta la zona circostante. Il giovane è stato raggiunto praticamente a nuoto dai volontari della protezione civile che con l'ausilio di alcune manichette legate tra loro per metterlo in sicurezza e trasportarlo sul mezzo che lo ha definitivamente messo in salvo.

• NOGARIN: "È EMERGENZA NAZIONALE"
"Abbiamo chiesto e ottenuto lo stato di calamità", "la situzione è drammatica": lo ha riferito il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, in un'intervista a RaiNews24.


"Le onde di piena hanno fatto tracimare molti fiumi", ha spiegato il primo cittadino, "molte famiglie sono state letteralmente travolte. L'allerta meteo non lasciava presagire quanto è accaduto". Poi una nota polemica: "Non ci aspettavamo questa situazione perchè l'allarme dato dalla Protezione civile era arancione, invece ci siamo svegliati così". "Dobbiamo smettere di gestire le situazioni per emergenze - aggiunge - invece dobbiamo porci su un piano di prevenzione". Si poteva evitare? "Sì, se ci fosse stata prevenzione". "Serve stato di allerta ai massimi livelli, non è più un'emergenza locale ma nazionale", ha concluso il sindaco di livorno, invitando la protezione civile ad accorrere con mezzi da tutta italia.

Livorno, il sindaco Nogarin: "Un'onda d'acqua ha travolto tutto, città in codice rosso"



Nella notte tra le 2 e le 4 sono caduti sulla città di Livorno oltre 250 mm di pioggia. Un forte nubifragio che ha comportato l'esondazione di fiumi travolgendo la cittàIl sindaco Nogarin raccomanda alla popolazione di non recarsi nelle zone della città maggiormente colpite per consentire il più agevole e possibile svolgimento degli interventi di soccorso: zona di Montenero, Collinaia, Quercianella e Stagno.

I volontari delle Misericordie sono già in azione, in particolare a Montenero, tra le zone più devastate dalle conseguenze del maltempo, con una colata di fango e detriti che ha invaso l'abitato e causato gravi danni, alla stessa sede e ai mezzi delle Misericordie.

Maltempo a Livorno, in viaggio per le strade completamente sommerse dall’acqua  




· IL MALTEMPO IN LIGURIA
È passata invece senza provocare danni in Liguria la perturbazione che ieri aveva portato la Protezione civile a emanare l'allerta rossa sulla regione. Nella notte si è diretta verso la Toscana. L'allerta rossa è decaduta alle 8, mentre permane gialla sul Levante ligure. Ha scaricato quasi tutta la sua potenza in mare e non ha portato danni significativi se non qualche allagamento nel Tigullio, in particolar modo a Chiavari e Rapallo, e Portofino. Dal punto di vista idrologico non sono segnalate variazioni significative del livello dei torrenti. 

LE PREVISIONI

• PERTURBAZIONE IN TOSCANA
Problemi in Toscana, prima a Pisa e poi, come detto, a Livorno che registra il bilancio più tragico. La città è allagata. Si segnalano danni specie nella zona sud, con scantinati e strade invase dall'acqua e auto spazzate via.

La situazione più critica nei quartieri di Collinaia e Ardenza e Montenero, per l'esondazione di alcuni dei torrenti cittadini e il fango che ha invaso gli scantinati delle case. Persone sfollate nel quartiere di Salviano, mentre a Quercianella nella zona della stazione si è registrata una frana che ha interessato l'Aurelia ed è stato evacuato un campeggio. Il servizio urbano dei bus è stato interrotto per le condizioni della viabilità.

La stazione di Livorno dalle 3 di questa notte è allagata e quindi inagibile. La circolazione ferroviaria è interrotta tra Pisa e Campiglia. I treni a lunga percorrenza sono deviati via Firenze - Pisa. Per i treni regionali Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus tra Pisa e Campiglia, che saranno effettuati compatibilmente con la viabilità stradale. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana stanno lavorando per ripristinare le condizioni di sicurezza per la circolazione ferroviaria.

Nella zona tra Rosignano e Rosignano Marittima (Livorno) "risultano molti alberi caduti e una cinquantina di abitazioni danneggiate dall'azione del vento". Ne danno notizia i Vigili del fuoco.

Anche i comuni limitrofi di Stagno e Collesalvetti sono finiti sott'acqua con disagi per la circolazione. All'altezza di Vicarello, spiegano i vigili del fuoco, chiusa poi la superstrada Firenze-Pisa-Livorno risulta chiusa per allagamento, praticabile la viabilità secondaria. Annullato il derby di calcio Livorno-Lucchese di serie C che era in programma per oggi.

Nel Pisano, a San Giorgio, quattro ragazze in auto rimaste bloccate in un sottopasso e rifugiatesi sul tetto del veicolo sono state messe in salvo dai vigili del fuoco. Nelle due città il comando regionale dei pompieri ha mandato rinforzi da Arezzo, Siena e Grosseto.

Allagamenti a Marina di Pisa, con strade non percorribili anche per la caduta di alberi e rami. Chiusi i sottopassi, in buona parte bloccati con auto rimaste in panne. Tutti i corsi d'acqua della provincia di Pisa hanno raggiunto il livello di guardia e sono sotto osservazione. 

Nelle due città il comando regionale dei pompieri ha mandato rinforzi da Arezzo, Siena e Grosseto: a Pisa al lavoro 40 unità, a Livorno inviato anche il nucleo sommozzatori e soccorritori fluviali da Firenze e creato un posto di comando avanzato. Per supportare i comandi provinciali interessati dagli eventi meteo, la sala operativa della direzione toscana dei vvf ha poi attivato, dalla notte scorsa, la sala decisione e supporto tecnico richiamando personale in servizio ed è stato preallertato un elicottero per le eventuali necessità.

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala l'allerta meteo, codice arancio, valida fino alle 23,59 di oggi nelle aree del Valdarno Inferiore, Bisenzio e Ombrone Pistoiese e Mugello, Val di Sieve e per tutto il territorio della Metrocittà. A seguito delle piogge si segnalano locali allagamenti e detriti sulla viabilità. Si raccomanda la massima prudenza nel percorrere i sottopassi e le strade prossime ai corsi d'acqua minori. Nelle prossime ore saranno possibili altri fenomeni temporaleschi di forte intensità.

"Sulla costa toscana morti e dispersi per il nubifragio. Vicino a tutta le città ferite. Alle 14 sarò a Livorno con la Protezione Civile". Lo scrive il governatore Enrico Rossi su twitter. Con Rossi ci sarà anche l'assessore toscano alla protezione civile Federica Fratoni.


• ROMA, A RISCHIO LAZIO-MILAN
Strade allagate, rami e cavi caduti a Roma a causa della pioggia forte che sta interessando da alcune ore la capitale.  Strade allagate, rami e cavi caduti in città. Chiuse stazioni della metropolitana e interrotti alcuni tratti a causa del maltempo. Allagamenti in varie zone: da via del Mare, altezza sottopasso di Acilia, ai quartieri San Paolo e Nomentano. Chiusa temporaneamente via di Trigoria, all'altezza di via Giovanni Terranova, a causa della caduta di cavi elettrici.

Le previsioni parlano di temporali di forti intensità sulla capitale nel corso della mattinata, tanto da mettere a rischio anche la partita Lazio-Milan, in programma alle 15 allo Stadio Olimpico. La questura di Roma e la Lega calcio, al momento non hanno disposto il rinvio dell'incontro di calcio. Già ieri, a causa dell'allerta rossa diramata in Liguria, era stata rinviata la partita di Genova Sampdoria-Roma.

Fonte: qui

(notizia in aggiornamento)
LIVORNO. Livorno si è svegliata ferita, sgomenta. Un bilancio, ancora aperto, di sette morti e due dispersi. Una famiglia intera spazzata via mentre si trovava nella propria casa che, nel cuore della notte, si è allagata. Padre, madre e  figlio, Simone Ramacciotti e Glenda Garzelli con il piccolo Filippo, sono morti mentre il nonno Roberto tentava disperatamente di portarli in salvo. È riuscito a salvare solo la nipote più piccola, Camilla di 3 anni,  ma quando si è ributtato nell'acqua che riempiva completamente l'appartamento del piano terra per salvare l'altro nipote non ce l'ha fatta. Il nonno non è riuscito a salvare il nipote più piccolo, quattro anni festeggiati proprio la sabato sera. E non è riuscito neppure a tirarsi in salvo.
Un'altra persona è deceduta in via della Fontanella. La sesta vittima è invece un uomo morto in un incidente stradale mentre a bordo della sua auto percorreva la statale 206 e la bufera imperversava. La settima vittima è stata ritrovata a Montenero, in via Sant'Alò.