9 dicembre forconi: trilaterale
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martedì 5 settembre 2017

‘CHE TRISTEZZA, IL CANDIDATO PREMIER DEL M5S CHE SIEDE CON UN ESPONENTE DELLA TRILATERALE’: IL GIUDICE IMPOSIMATO INFILZA DI MAIO PER LA SUA PARTECIPAZIONE AL FORUM DI CERNOBBIO

‘IL DIALOGO CON I NEMICI DELLA DEMOCRAZIA NON È TOLLERABILE’. LA BASE SI ECCITA, DI MAIO RISPONDE: ‘NON MI CONTAMINO, MI FACCIO CONOSCERE’

Mauro Favale per La Repubblica

imposimato notte dell onestaIMPOSIMATO NOTTE DELL'ONESTA'
Un anno fa, nel bel mezzo del primo ciclone che sconvolse la giunta di Virginia Raggi a Roma (5 dimissioni in un giorno solo tra assessori, staff e dirigenti di partecipate), Luigi Di Maio declinò l' invito. Quest' anno, invece, quando mancano pochi mesi alle elezioni politiche, la sua presenza al Forum Ambrosetti di Cernobbio, tempio dell' economia e della finanza internazionale, è confermata: «Un Movimento che si candida a governare il Paese - scrive su Facebook il vicepresidente della Camera - deve farsi conoscere, deve raccontare all' esterno l' idea di Italia che intende realizzare, non può commettere l' errore di rimanere chiuso nel proprio guscio per paura di "contaminarsi"».
ferdinando imposimatoFERDINANDO IMPOSIMATO
Una spiegazione quasi superflua, visto che, in un modo o nell' altro, l' M5S è presente a Cernobbio dal 2013, quando Gianroberto Casaleggio, fondatore e "guru" del Movimento, venne invitato per la prima volta a parlare al think tank che si svolge sul lago di Como.
Una spiegazione che, però, diventa necessaria perché stavolta, attorno al debutto di Di Maio a Cernobbio, tra i 5 Stelle emerge più d' una perplessità.

A dare voce ai malumori c' aveva pensato, nel pomeriggio di ieri, Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione, un simbolo per il mondo grillino che lo volle candidato al Quirinale nel 2015. «Che tristezza - scrive su Facebook il giudice - che il candidato premier del M5S Luigi di Maio sieda a Cernobbio con un esponente della Trilaterale, che voleva la riforma della Costituzione. Il dialogo con i nemici della democrazia non è tollerabile. È la fine dell' alternanza ».

DI MAIO SILVIA VIRGULTIDI MAIO SILVIA VIRGULTI
Un post al quale Di Maio è costretto a replicare 5 ore dopo. Già, perché le parole di Imposimato scatenano un dibattito nella base M5S che commenta (e si divide) sulla bacheca dell' ex giudice istruttore. «Credo che dovremmo riflettere sul monito del presidente Imposimato - scrive un attivista - magari la politica del "parlare con tutti" andrebbe rivista: esistono soggetti la cui vicinanza finisce per ledere l' immagine dell' M5S». Ma sono in tanti che, al contrario, criticano le parole di Imposimato che già a giugno aveva definito Di Maio «non all' altezza della situazione » e si schierano dalla parte del vicepresidente della Camera.

Dai parlamentari 5 Stelle, invece, pubblicamente non arriva nemmeno una parola: né da parte di Roberto Fico (probabile avversario nella sfida per la candidatura alla premiership) né da chi aveva con forza criticato questi consessi (l' ex membro del direttorio, Carlo Sibilia definì la Trilaterale «un sodalizio paramassonico »).

ferdinando imposimato a piazza del popolo con i grilliniFERDINANDO IMPOSIMATO A PIAZZA DEL POPOLO CON I GRILLINI
Eppure, quando mancano tre settimane alla proclamazione del candidato premier dell' M5S, Di Maio è costretto a un chiarimento: «Racconterò a una platea di interlocutori italiani e stranieri cos' è il M5s e con che programma intende cambiare l' Italia. Chi mi ascolterà potrà farsi un' idea più autentica di ciò che siamo rispetto a quello che leggono sui giornali e credo sarà un' occasione preziosa per il Movimento e per loro».

A Cernobbio, Di Maio troverà mezzo governo ma anche Matteo Salvini che, proprio come lui, un anno fa declinò l' invito definendo il Forum Ambrosetti «il concerto sul Titanic» e, invece, quest' anno non mancherà. Prima del lago di Como, però, il leader dei 5 Stelle ci tiene a far sapere che sarà a Venezia, alla mostra del Cinema, e domenica pomeriggio, dopo il suo intervento al think tank, a Monza per il gran premio di Formula Uno. «Per tifare Ferrari ovviamente, e di tasca nostra, a differenza dei consiglieri della Regione Lombardia degli altri partiti che hanno a disposizio- ne 6 biglietti omaggio».
DI MAIODI MAIOGIANROBERTO CASALEGGIO AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIOGIANROBERTO CASALEGGIO AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIOGIANROBERTO CASALEGGIO AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIOGIANROBERTO CASALEGGIO AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIO

Fonte: qui

sabato 21 gennaio 2017

CARLA RUOCCO A DAVOS - ''LA FINANZA NON È UN CRIMINE''

CARLA RUOCCO PARTECIPA AL CONVEGNO CON IL GOTHA DEL CAPITALISMO. MA I LUOGHI TIPO TRILATERAL E BILDERBERG NON ERANO TANE DEL DEMONIO?
''SONO INTERESSATA AL TEMA DELLA POVERTÀ(TRA I RICCHISSIMI USURAI???), QUI È UN TEMA CENTRALE, NON CAPISCO LA VOSTRA SORPRESA''. MA IL SUO NOME NON ERA NEL PROGRAMMA UFFICIALE.


Alessandro Barbera per ''la Stampa''

carla ruocco beppe grilloCARLA RUOCCO BEPPE GRILLO
Carla Ruocco esce dal dibattito fra Mario Monti e il Cancelliere inglese Hammond con fare sicuro. Nota i cronisti al varco e alza le spalle: «Sono interessata al tema della povertà. So che qui è un tema centrale, non capisco la vostra sorpresa». La prima volta dei Cinque Stelle a Davos ha le sembianze di un' ambiziosa commercialista napoletana fasciata in un tailleur nero.

Se non si trattasse del Movimento di Beppe Grillo, in effetti nella presenza della Ruocco non ci sarebbe nulla di strano. Nei corridoi del World Economic Forum si mescolano da più di quarant' anni imprenditori e banchieri, politici e attori. Peccato che Grillo e i suoi abbiano costruito una violenta e solida retorica contro tutti i summit internazionali, si tratti della Trilateral o del Bildenberg, di Davos o del G20. «Mondo cane, mondo fame», titolava nel 2012 un post del leader dedicato proprio all' evento organizzato da Klaus Schwab.

carla ruocco a davosCARLA RUOCCO A DAVOS
 L' invito alla Ruocco è evidentemente un segno dei tempi, così come lo era stato il tentativo di essere ammessi al gruppo dei moderati dell' Alde al Parlamento europeo. L' unico precedente pubblico di contaminazione dei Cinque Stelle con il mondo degli affari risale a due anni fa, quando il Forum Ambrosetti ospitò a Cernobbio il fondatore Casaleggio.

carla ruocco a davos 3CARLA RUOCCO A DAVOS 3
Della Ruocco nel programma ufficiale non c' era traccia. L' organizzazione del Forum l' ha invitata per un dibattito fuori sacco sui populismi. Nella piccola sala ci sono il conservatore inglese Adam Holloway e il padre del populismo europeo, il finlandese Timo Soini, nel frattempo diventato ministro degli Esteri di Helsinki.

«Il nuovo mercato del lavoro taglia molti posti di lavoro. La soluzione è il reddito di cittadinanza. Non è assistenzialismo, bensì una tutela contro la povertà». La Ruocco parla un inglese lento e scolastico ma tutto sommato migliore di molti politici di governo italiani. Alla domanda se abbia senso una simile misura solo in un Paese, si lascia scappare un auspicio europeista: «Beh, sarebbe necessario un approccio condiviso».
carla ruocco a davos 2CARLA RUOCCO A DAVOS 2
Su alcuni temi appare sfuggente, pronta con frasi fatte.

Sui migranti, ad esempio: «Quando arrivano su un territorio creano ovviamente difficoltà alla gente del luogo ma questo viene strumentalizzato da alcuni che non danno soluzioni. Io credo che il problema vada analizzato alla radice per trovare soluzioni».
Nonostante le domande insistite, resta un mistero a che titolo la Ruocco sia volata a Davos. Lei rivendica la sua autonomia, e sottolinea di partecipare da tempo a incontri con il mondo delle banche.

«Fare finanza non è mica un crimine. Io sono contraria semmai a chi fa speculazione». E' accaduto poche settimane fa, quando fu invitata ad una cena con Mediobanca e altri investitori stranieri, curiosi di capire chi ci sia dietro alle Cinque Stelle di Grillo.
Il Movimento nega recisamente di essere stato messo al corrente del viaggio, eppure è strano immaginare che uno fra i più noti deputati possa aver fatto una scelta del genere senza autorizzazione. C' è poi un altro dettaglio che lascia perplessi: qualche settimana fa si era sparsa la voce di un possibile arrivo a Davos del leader Luigi Di Maio, poi smentito.

carla ruocco a davos 1CARLA RUOCCO A DAVOS 1
Sembra di assistere in piccolo al caso di Anthony Scaramucci, il banchiere di Wall Street apparso al Forum in vece di Trump ma senza alcuna investitura ufficiale. Chi frequenta il mondo M5s dice con una punta di malizia che il paragone non regge, perché fra la Ruocco e Di Maio non correrebbe buon sangue. I partiti, si sa, non sono mai dei monoliti e il leader dei Cinque Stelle è pur sempre Beppe Grillo.
carla ruoccoCARLA RUOCCO
Twitter @alexbarbera

Fonte: qui