9 dicembre forconi: GianRoberto Casaleggio
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giovedì 25 luglio 2019

LA TAV È LA PIÙ GROSSA SCONFITTA DEL M5S? È IL SUO PIÙ GRANDE SUCCESSO!


MARCO CANESTRARI, EX GRILLINO PENTITO E AUTORE DEL ''SISTEMA CASALEGGIO'':

''LA TATTICA È STATA INVENTATA DA GIANROBERTO: CERCARE MOVIMENTI ORGANIZZATI PER BATTAGLIE PERSEMEGLIO SE FREQUENTATI DA GENTE POCO ISTRUITA E MANIPOLABILE. CONVINCERLI DI POTERLI AIUTARE RACCATTANDO VOTI CHE NESSUNO VOLEVA. E POI…''

nicola biondo marco canestrari il sistema casaleggioNICOLA BIONDO MARCO CANESTRARI IL SISTEMA CASALEGGIO
Vi sono dei simpatici barzellettieri che spiegano come la #TAV sia la più grossa sconfitta del #m5s. È vero il contrario: è il suo più grande successo.
La tattica è stata inventata da Gianroberto Casaleggio ed è sempre la stessa da più di dieci anni. 
Cercare movimenti organizzati per battaglie perse, meglio se frequentati da gente poco istruita e facilmente manipolabile, e convincerli di poterli aiutare raccattando voti che nessuno voleva. Ovviamente non sarebbero mai riusciti a mantenere le promesse, ma no problem. 
Quei voti erano solo un catalizzatore. La massa di consenso è arrivata dopo, e a nessuno più frega nulla di quelle battaglie o presunte tali. Ora l’obiettivo è stare al potere più a lungo, in ogni modo: dal governo col coprofago al mandato zero e altre simili puttanate. 
In breve, contava sedersi al tavolo per spartirsi la tortaChi si è preso un pezzo di Chigi, chi la presidenza di Montecitorio, chi indirettamente i soldi del MISE tramite le consulenze a certe piccole aziende milanesi. 
Per uno sgabello al tavolo il pizzo è di 300€/mese al grande capo, al boss. Con quei soldi un po’ tiene in piedi l’ufficio di collocamento per mentecatti, un po’ si autocolloca, per par condicio. Questo è il #SistemaCasaleggio 
Fonte: qui

mercoledì 10 gennaio 2018

M5S E’ NATO COME UN ESPERIMENTO DI INGEGNERIA SOCIALE

GIANROBERTO CASALEGGIO HA MESSO INSIEME UN AVVOCATO, UNO IMPEGNATO, UN FESSACCHIOTTO E CI HA COSTRUITO UN PARTITO. TUTTO IN UN LIBRO DI JACOPO JACOBONI 

LA NORMALIZZAZIONE DI DI MAIO ED IL RUOLO DI GRILLO (SEMPRE PIU’ DEFILATO: COME PREVISTO DAL COPIONE) 

Susanna Turco per “l’Espresso

jacopo iacoboniJACOPO IACOBONI
Il Movimento cinque stelle e un Esperimento. O almeno nasce cosi. Un Esperimento di ingegneria sociale che ha inizio molti anni prima di diventare una realta, pubblica, votabile, addirittura in lizza per il governo del Paese. Un Esperimento che alla fine proprio mentre il suo inventore si ammala e muore riesce nel capolavoro di addensare la frustrazione e la rabbia del popolo con gli interessi (non sempre limpidi) di alcuni gruppi di potere, diventando la principale rivoluzione politica di questi anni.

grillo e casaleggioGRILLO E CASALEGGIO










Un esperimento che forse e sfuggito di mano (lo scopriremo presto) a chi ne ha preso le redini, ma nel quale di partenza e per principio tutto e fungibile, tutto può essere sostituito, brillare per un minuto come il centro del mondo ed essere estromesso un minuto dopo, senza sosta e senza una vera costruzione. «Al minimo dubbio, nessun dubbio», era uno dei motti col quale Casaleggio senior ha sempre fatto fuori chi non lo convinceva piu. Perche nel Movimento e la forma e non il contenuto ad essere la sostanza. Non importa davvero il “chi parla”, non importa davvero il “che cosa si sostiene”. E il “come”, la formula vincente, la rivoluzione.

L’Esperimento. Inchiesta sul Movimento 5 stelle” Jacopo IacoboniL’ESPERIMENTO. INCHIESTA SUL MOVIMENTO 5 STELLE” JACOPO IACOBONI
Adesso che i Cinque stelle dell’era Luigi Di Maio cambiano regole, statuto, codice etico e si preparano alla corsa verso le elezioni con strumenti da partito classico (c’e persino il tesoriere, si tradisce infine la famosa formula «non e un partito politico ne si intende che lo diventi in futuro») e norme che consentono di riaprire alla famosa società civile, il libro “L’Esperimento. Inchiesta sul Movimento 5 stelle”, scritto da Jacopo Iacoboni, giornalista de la Stampa tra i primi a raccontare in maniera via via più critica il mondo del Vaffa e le sue evoluzioni, soccorre in libreria (esce il prossimo 11 gennaio per Laterza) con questa interpretazione a mostrare in controluce su quali architravi si regga e grazie a quali meccanismi funzioni l’edificio grillino, che molto e minuziosamente viene descritto, da giornali e tv, ma spesso piu frainteso che compreso.
gianroberto casaleggioGIANROBERTO CASALEGGIO







L’Esperimento smonta in radice l’idea che il M5S sia un partito. Non e un partito, almeno in origine, ma uno strumento: mima il partito, i suoi meccanismi, le sue figure. Basti pensare un momento ai suoi personaggi piu noti: non solo Luigi di Maio, ma anche Alessandro Di Battista, Paola Taverna, Barbara Lezzi, Roberta Lombardi, e via declinando l’avvocato, l’impegnato, il fessacchiotto, ciascuno precisamente aderente a un canone , ciascuno somigliante a qualcuno che già esiste, come in una commedia dell’arte; c’e persino giusto per fare un esempio la figura del perfetto antagonista, Roberto Fico, che si presta a solleticare le simpatie di una certa sinistra senza tuttavia fare mai la mossa decisiva.

PAOLA TAVERNAPAOLA TAVERNA
Oppure si puo ragionare su quante volte abbia cambiato posizione, M5S, dall’atteggiamento verso la Russia a quello nei confronti delle unioni civili. Come un liquido che prenda la forma del contenitore in cui sta, M5S e uno strumento che puo essere governato verso qualsiasi scopo e direzione: che adesso sia quella di Luigi Di Maio da Pomigliano D’Arco e un puro accidente (o forse la scalata che ne precede la fine?).

Per arrivare a raccontare tutto questo, l’Esperimento ricostruisce il suo vero inizio. Quando Gianroberto Casaleggio era un giovane manager alla guida della WebEgg, una piccola azienda di sviluppo tecnologico e consulenza informatica, e tra i settecento impiegati mise su un team ristretto di lavoro per sperimentare tecniche di formazione e distribuzione del consenso. Siamo nel 1997-1998, il Paleolitico per quel che riguarda lo sviluppo delle reti.

In Webegg il team di lavoro ristretto sul forum del network interno e costituito solo da cinque persone. Iacoboni ne rintraccia uno, Carlo Bafe, e si fa raccontare come funzionava. «Ci vedevamo in una riunione ristretta per decidere “cosa lanciare sulla Intranet”, per usare un’espressione di Roberto», racconta Bafé, allora giovanissimo ingegnere. Un banale forum aziendale, all’inizio, per discutere apertamente di qualsiasi argomento.

GRILLO CASALEGGIO TORTAGRILLO CASALEGGIO TORTA
A un certo punto «si iniziò a usare il forum per far passare certe posizioni di Roberto come se fossero frutto di una discussione democratica. Il metodo, organizzato in queste riunioni, era il seguente: un membro del gruppo funzionale Intranet lancia la discussione su un tema, un altro membro risponde con una posizione contrastante, poi altri due membri prendono le parti del primo. Un po’ alla volta i normali dipendenti prendevano le parti del primo, e si creava quella che Roberto chiamava la “valanga del consenso”».

beppe grillo davide casaleggioBEPPE GRILLO DAVIDE CASALEGGIO

Ogni tanto venivano inseriti nel forum rotture, o rumori di fondo, o distorsioni pilotate dell’opinione – testate sia sui punti di vista sostenuti dall’iniziatore della discussione, sia su quelli che lo avversavano in maniera piu critica. «Il giochino era molto divertente all’inizio – puo immaginarsi per un under trenta ritrovarsi a pianificare azioni di questo tipo e vedere che funzionano», racconta ancora Bafe: «Ma poi mi resi conto che non era altro che un esperimento di ingegneria sociale per capire quali fossero i metodi piu efficaci per manipolare le opinioni e creare il consenso. Con una discussione apparentemente democratica».  Ma i cui confini sono stabiliti dall’alto, a priori, invisibili.

DOPING LABORATORIODOPING LABORATORIO
Siamo anni luce prima del blog, del Vaffa day, della Casaleggio Associati. Eppure i meccanismi ci sono, c’e gia quasi tutto. Persino gia aissi i comandamenti casaleggiani. «Assenza di competitivita interna», dove pare di sentir risuonare l’ambivalente «l’uno vale uno» del Movimento. «Teamwork», cioe il dettato a lavorare per temi e piccole cellule: l’idea stessa dei futuri meetup Cinque stelle. Oppure «il divertimento come forza creativa», autentico motto precursore dell’incontro tra Casaleggio e «il suo influencer numero uno», vale a dire Beppe Grillo.

LUIGI DI MAIO SI PUBBLICA DA SOLO QUESTA IMMAGINELUIGI DI MAIO SI PUBBLICA DA SOLO QUESTA IMMAGINE
E in effetti l’ingresso in scena del comico genovese, a meta anni Duemila, ad accendere la miccia necessaria a far si che dalla Casaleggio Associati, che ha ereditato tutti i saperi della WebEgg, nascano il blog, i meet up, insomma il Movimento. Non e pero un caso che nel libro venga chiamato il «paziente zero dei Cinque stelle», il primo sul quale l’Esperimento funziona.

E adesso che tornano a rincorrersi voci su un prossimo addio del frontman, e particolarmente interessante l’interpretazione proposta: Grillo come «asset del blog», elemento interno all’amalgama, piu Pinocchio che Mangiafuoco, di certo spesso non autore materiale dei post che compaiono sul blog che pure porta il suo nome. «Grillo incredibilmente lascia fare anche quando poco o nulla sa di cio che viene scritto», racconta Iacoboni.

di maio cancelleriDI MAIO CANCELLERI
Come quella volta dei vergognosi attacchi sessisti alla presidente della Camera Laura Boldrini. All’epoca Gianroberto Casaleggio parlando coi suoi collaboratori ammise l’errore: «Oggi abbiamo sbagliato ma il risultato che ne e venuto fuori ci dice che la rete e dalla nostra parte. E la rete che decide la reputazione delle persone. Per il futuro dobbiamo essere in grado di canalizzare questo sentimento senza apparire direttamente, governandolo». A leggerlo con il segno del poi, una specie di manifesto.

Fonte: qui

giovedì 7 settembre 2017

ABBIAMO VISTO, SAPPIAMO E ADESSO RACCONTIAMO”: IN UN LIBRO TUTTI I SEGRETI DEL M5S

GRILLO ALL'INIZIO: “CASALEGGIO E’ PAZZO” - GIANROBERTO SUI PARLAMENTARI: “LORO SONO LI’ PER NOI, NON DEVONO FARE POLITICA, SONO SOLO UNO STRUMENTO. CHI NON CI STA, FUORI!”

LO SBIANCAMENTO DENTALE PER ANDARE IN TV, LO SBOTTO DI FICO (“SIAMO SOLO VENDITORI DI SLOGAN”) 

LA FIDANZATA DI DI MAIO: "LE ELEZIONI LE ABBIAMO PERSE PER IL LOOK LUGUBRE DI CASALEGGIO CON IL SUO CAPPELLINO" (CASALEGGIO ERA MALATO DI TUMORE, NDR) 

LA RAGGI COSTRUITA IN LABORATORIO - QUANDO BEPPE DICEVA: "A ME ROMA NON INTERESSA"

LE RIVELAZIONI DEI DUE EX CANESTRARI E BIONDO CHE FANNO TREMARE IL MOVIMENTO


Paolo Bracalini per il Giornale

GRILLOGRILLO
«Noi ci siamo stati. Abbiamo visto. Sappiamo. E, adesso, raccontiamo». A dieci anni esatti dal primo Vaffa Day arriva Supernova. Com' è stato ucciso il M5s, scritto dai due ex Nicola Biondo (già capo del' ufficio comunicazione M5S alla Camera) e Marco Canestrari (informatico, fino al 2010 dipendente della Casaleggio Associati). Un racconto, con testimonianze inedite, su come il M5s abbia «tradito uno per uno i suoi principi, trasformandosi in un partito taxi, uno strumento per la carriera personale, nel massimo dell' autoritarismo possibile» per fondare «una nuova leadership che mandi in soffitta i fondatori Grillo e Casaleggio». Un viaggio «nella casta degli anticasta che potrebbe governare l' Italia tra pochi mesi». Ecco alcune chicche dal libro.
LIBRO DI NICOLA BIONDO E MARCO CANESTRARILIBRO DI NICOLA BIONDO E MARCO CANESTRARI

GIANROBERTO È PAZZO All' inizio, Grillo inviava i testi via fax alla Casaleggio e lì venivano corretti e pubblicati. Presto però il guru prende in mano il blog e «diventa l' ideatore di quasi tutte le campagne proposte da Grillo». Di lui il comico dice a Canestrari: «È pazzo! È completamente pazzo!».

«IO SONO COME LICIO GELLI E CUCCIA» La frase di Gianroberto Casaleggio quando, nel 2007, cura la comunicazione dell' Idv di Antonio Di Pietro. «Io sono come un Licio Gelli buono, ma riservato come Cuccia. Se riesco a portare Di Pietro al 10% il Paese cambia».

NICOLA BIONDONICOLA BIONDO
IL BOOM DEL 2013: «E ORA COSA FACCIAMO?» La telefonata di Grillo a Casaleggio la mattina dopo che il M5s prende il 25% alle politiche del 2013. «Pronto, Beppe?». «Gianroberto, sono io. Abbiamo vinto. E adesso cosa facciamo?». Istrionico, ma anche svuotato dopo un tour massacrante, Grillo non aveva la minima intenzione di scendere a Roma, e voleva restare nella sua casa di Sant' Ilario, «a curare l' orto: ho la lattuga che mi scappa da tutte le parti».

I PARLAMENTARI M5S? «NON SONO ALL' ALTEZZA» A preoccupare i due fondatori era il gruppo parlamentare. «Abbiamo un dieci per cento di Scilipoti...» dice Grillo. «Il gruppo parlamentare non è all' altezza. Non potevamo candidare persone molto brave ma già elette negl enti locali. Le elezioni ci hanno colto di sorpresa e le nostre liste sono state riempite alla rinfusa» confida invece Casaleggio a Nicola Biondo.
MARCO CANESTRARIMARCO CANESTRARI

«Loro sono lì per il MoVimento, non devono fare politica, non tocca a loro, sono solo lo strumento di un programma e devono rispettare le regole che hanno sottoscritto. Grazie al MoVimento hanno avuto uno stipendio e un minimo di visibilità, chi non ci sta si accomodi fuori».

FRANCESCANI DA 13MILA EURO AL MESE Inizi di maggio 2014. «Poche sere fa Beppe era a Roma. Eravamo a cena. Incalzato da una serie di racconti di alcuni miei colleghi, ha detto una cosa che mi ha lasciato stupefatta. Con la vita di merda che fate a Roma, tremila euro sono pochi. Se oggi qualcuno mettesse a paragone l' entità delle restituzioni di quel periodo con quelle odierne, capirebbe tutto.

grillo e casaleggioGRILLO E CASALEGGIO
Le rendicontazioni prive di qualsiasi controllo e autoreferenziali sono insieme arma e luogo del delitto del francescanesimo, della lotta ai privilegi, del MoVimento.  Oggi quasi tutti i parlamentari hanno uno stipendio in busta di circa tremila euro ma ne percepiscono tra i settemila e i diecimila al mese per le spese. E si definiscono francescani».

DI MAIO: «QUANDO SARÒ A PALAZZO CHIGI...» «Nel 2015, io e Di Maio decidemmo di andare alla mensa di Piazza San Silvestro e passammo quindi sotto Palazzo Chigi. Luigi puntò l' indice verso il balcone. Quando saremo lì disse sorridendo tu verrai con me, non mi fido di lasciarti a Montecitorio Il ragazzo aveva le idee chiare. Fin da subito».
di maioDI MAIO

LO SBIANCAMENTO DENTALE Racconta Dario Tamburrano, europarlamentare M5s, di professione dentista: «Rocco Casalino (capo comunicazione al Senato, ndr) mi ha portato in studio un sacco di parlamentari. Per tutti sbiancamento dei denti e cura delle carie. Per me va bene, ma quel fare untuoso, questa cura davvero eccessiva della forma. Mi sbaglierò, ma sento una strana aria in giro». Dalla rivoluzione morale allo sbiancamento dentale.

FICO: «SIAMO VENDITORI DI SLOGAN» Il deputato Roberto Fico, sbotta in privato con Nicola Biondo: «Ma dove stiamo andando? Che cosa stiamo diventando? Stiamo diventando venditori di slogan, buffoni da mettere davanti alle telecamere. Non è questo quello che dobbiamo fare...».

ALESSANDRO DI BATTISTAALESSANDRO DI BATTISTA
LA SCALATA DI LUIGINO Il suo mondo si divide «tra chi è sfigato e chi non lo è», parole sue. Sinonimi di sfigato: chi critica, chi non veste in giacca e cravatta, chi nutre dubbi. Racconta un insider grillino: «L' arma vincente della scalata di Di Maio è stata quella di escludere ogni discussione dal gruppo parlamentare. O sei con lui o sei contro, in un brutto alone di omertà, che poco ha a che fare con l' Onestà». Di Maio governa col do ut des. È molto riconoscente con chi gli riferisce pettegolezzi interni al Movimento. «Racconta una storia interna al Rampollo e raggiungerai il paradiso per sempre entrando nelle sue grazie».

roberto-ficoROBERTO-FICO
LADY DI MAIO E IL CAPPELLINO Dopo il flop del M5s alle Europee, in una riunione dei parlamentari Silvia Virgulti, fidanzata di Di Maio, dice: «Le elezioni le abbiamo perse per il look lugubre di Casaleggio con il suo cappellino (Casaleggio era malato di tumore, ndr)». Gelo tra i presenti. Poco dopo un deputato va a complimentarsi con la Virgulti. È Alessandro Di Battista.

LA RAGGI COSTRUITA IN LABORATORIO A Grillo non interessava Roma: «Se la tenessero...» dice di fronte a molti testimoni. Il candidato nel 2016 viene deciso da Casaleggio, con una telefonata alla Raggi: «Abbiamo pensato a te per la candidatura a sindaco di Roma. Te la senti?». Viene deciso che Daniele Frongia sarà il vicesindaco. E così avviene. «È la democrazia diretta. Nel senso che è diretta da Milano».
servizi su casaleggio al tg3SERVIZI SU CASALEGGIO AL TG3

UN CONTROLLO SUI VOTI ON LINE? «COL C...O» Quando viene chiesto a Casaleggio di far verificare le votazioni online del M5s da un ente terzo, la sua risposta è: «Col cazzo che faccio entrare una società estranea nel mio database».





“RENZI? UN CIALTRONE. LETTA? UN COMPRIMARIO VOLUTO DA NAPOLITANO, MA PIU’ INTELLIGENTE DI MATTEO” 
LE MEMORIE SEGRETE DI GIANROBERTO CASALEGGIO NEL LIBRO DEI SUOI EX COLLABORATORI: 'SUPERNOVA, COME E' STATO UCCISO IL MOVIMENTO 5 STELLE' 
L’ODIO PER RODOTA’ E LA STIMA PER RE GIORGIO 
Jacopo Iacoboni per La Stampa
LIBRO DI NICOLA BIONDO E MARCO CANESTRARILIBRO DI NICOLA BIONDO E MARCO CANESTRARI

Chi era Gianroberto Casaleggio, il vero fondatore della più incredibile forza politica italiana degli ultimi anni, il Movimento cinque stelle? Quali erano i suoi giudizi, il suo modo di fare, di sedurre o di colpire? 

Il libro di due suoi ex collaboratori - Nicola Biondo e Marco Canestrari (Supernova, Com’è stato ucciso il Movimento cinque stelle, in uscita domani su www.supernova5stelle.it ) - contiene tanti passaggi di insider, mail dirette, circostanze imbarazzanti per i leaderini sulla nascita del direttorio e l’ascesa del sistema-Di Maio, ma contiene, anche, pezzi del pensiero di Casaleggio che Biondo ha osservato direttamente, e al quale ha voluto bene, come si capisce da queste pagine. In questo è un vero, dolente memoir.
grillo e casaleggioGRILLO E CASALEGGIO

Casaleggio vi appare una personalità sferzante e altalenante, ma anche fragile, vogliosa di piacere; anche al sistema che attaccava. Di Napolitano diceva «è uno con cui si può parlare, è uno dei custodi del sistema ma capisce la situazione disperata». Di Renzi prima disse «un buon comunicatore», poi che era «un cialtrone», e infine - quasi surreale - nel momento di massimo scontro dopo le europee fece scrivere al blog che «ora è titolato a governare».
NAPOLITANONAPOLITANO

Definì Letta «una foglia di fico, un comprimario voluto da Napolitano», ma poi disse «rispetto a Renzi almeno è intelligente». Biondo gli chiese il perché dell’inqualificabile attacco a Rodotà, Casaleggio rispose: «Abbiamo dato un’opportunità a questo signore. Lui l’ha utilizzata come ha creduto. Io non mi faccio scalare, il Movimento non è scalabile. Lo abbiamo miracolato e lui ci ha ripagato in questo modo. Per me la storia è chiusa».
RENZI FONZIE _bigRENZI FONZIE _BIG

Quando Biondo gli disse che il blog sulla Boldrini era stato vergognoso, rispose, gelido: «Nicola, noi dobbiamo imparare a canalizzare il sentiment della Rete e usarlo. Oggi abbiamo sbagliato ma il risultato che ne è venuto fuori ci dice che la Rete è dalla nostra parte. È la Rete che decide la reputazione delle persone. Per il futuro dobbiamo essere in grado di canalizzare questo sentiment senza apparire direttamente, governandolo». È il manifesto, lucidissimo, della cyber propaganda che verrà. 

Fonte: qui

rocco casalino 4ROCCO CASALINO luigi di maio e la fidanzata silvia virgultiLUIGI DI MAIO E LA FIDANZATA SILVIA VIRGULTI

martedì 5 settembre 2017

‘CHE TRISTEZZA, IL CANDIDATO PREMIER DEL M5S CHE SIEDE CON UN ESPONENTE DELLA TRILATERALE’: IL GIUDICE IMPOSIMATO INFILZA DI MAIO PER LA SUA PARTECIPAZIONE AL FORUM DI CERNOBBIO

‘IL DIALOGO CON I NEMICI DELLA DEMOCRAZIA NON È TOLLERABILE’. LA BASE SI ECCITA, DI MAIO RISPONDE: ‘NON MI CONTAMINO, MI FACCIO CONOSCERE’

Mauro Favale per La Repubblica

imposimato notte dell onestaIMPOSIMATO NOTTE DELL'ONESTA'
Un anno fa, nel bel mezzo del primo ciclone che sconvolse la giunta di Virginia Raggi a Roma (5 dimissioni in un giorno solo tra assessori, staff e dirigenti di partecipate), Luigi Di Maio declinò l' invito. Quest' anno, invece, quando mancano pochi mesi alle elezioni politiche, la sua presenza al Forum Ambrosetti di Cernobbio, tempio dell' economia e della finanza internazionale, è confermata: «Un Movimento che si candida a governare il Paese - scrive su Facebook il vicepresidente della Camera - deve farsi conoscere, deve raccontare all' esterno l' idea di Italia che intende realizzare, non può commettere l' errore di rimanere chiuso nel proprio guscio per paura di "contaminarsi"».
ferdinando imposimatoFERDINANDO IMPOSIMATO
Una spiegazione quasi superflua, visto che, in un modo o nell' altro, l' M5S è presente a Cernobbio dal 2013, quando Gianroberto Casaleggio, fondatore e "guru" del Movimento, venne invitato per la prima volta a parlare al think tank che si svolge sul lago di Como.
Una spiegazione che, però, diventa necessaria perché stavolta, attorno al debutto di Di Maio a Cernobbio, tra i 5 Stelle emerge più d' una perplessità.

A dare voce ai malumori c' aveva pensato, nel pomeriggio di ieri, Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione, un simbolo per il mondo grillino che lo volle candidato al Quirinale nel 2015. «Che tristezza - scrive su Facebook il giudice - che il candidato premier del M5S Luigi di Maio sieda a Cernobbio con un esponente della Trilaterale, che voleva la riforma della Costituzione. Il dialogo con i nemici della democrazia non è tollerabile. È la fine dell' alternanza ».

DI MAIO SILVIA VIRGULTIDI MAIO SILVIA VIRGULTI
Un post al quale Di Maio è costretto a replicare 5 ore dopo. Già, perché le parole di Imposimato scatenano un dibattito nella base M5S che commenta (e si divide) sulla bacheca dell' ex giudice istruttore. «Credo che dovremmo riflettere sul monito del presidente Imposimato - scrive un attivista - magari la politica del "parlare con tutti" andrebbe rivista: esistono soggetti la cui vicinanza finisce per ledere l' immagine dell' M5S». Ma sono in tanti che, al contrario, criticano le parole di Imposimato che già a giugno aveva definito Di Maio «non all' altezza della situazione » e si schierano dalla parte del vicepresidente della Camera.

Dai parlamentari 5 Stelle, invece, pubblicamente non arriva nemmeno una parola: né da parte di Roberto Fico (probabile avversario nella sfida per la candidatura alla premiership) né da chi aveva con forza criticato questi consessi (l' ex membro del direttorio, Carlo Sibilia definì la Trilaterale «un sodalizio paramassonico »).

ferdinando imposimato a piazza del popolo con i grilliniFERDINANDO IMPOSIMATO A PIAZZA DEL POPOLO CON I GRILLINI
Eppure, quando mancano tre settimane alla proclamazione del candidato premier dell' M5S, Di Maio è costretto a un chiarimento: «Racconterò a una platea di interlocutori italiani e stranieri cos' è il M5s e con che programma intende cambiare l' Italia. Chi mi ascolterà potrà farsi un' idea più autentica di ciò che siamo rispetto a quello che leggono sui giornali e credo sarà un' occasione preziosa per il Movimento e per loro».

A Cernobbio, Di Maio troverà mezzo governo ma anche Matteo Salvini che, proprio come lui, un anno fa declinò l' invito definendo il Forum Ambrosetti «il concerto sul Titanic» e, invece, quest' anno non mancherà. Prima del lago di Como, però, il leader dei 5 Stelle ci tiene a far sapere che sarà a Venezia, alla mostra del Cinema, e domenica pomeriggio, dopo il suo intervento al think tank, a Monza per il gran premio di Formula Uno. «Per tifare Ferrari ovviamente, e di tasca nostra, a differenza dei consiglieri della Regione Lombardia degli altri partiti che hanno a disposizio- ne 6 biglietti omaggio».
DI MAIODI MAIOGIANROBERTO CASALEGGIO AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIOGIANROBERTO CASALEGGIO AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIOGIANROBERTO CASALEGGIO AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIOGIANROBERTO CASALEGGIO AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIO

Fonte: qui