9 dicembre forconi

venerdì 13 aprile 2018

A NAPOLI UN UOMO SI MASTURBA IN PIAZZA CAVOUR, NEI PRESSI DELLA FONTANA DEL TRITONE, DAVANTI A TURISTI E STUDENTI

LA ZONA E’ DIVENTATA, DA TEMPO, LA DIMORA DEI SENZATETTO CHE USANO LA FONTANA COME BIDET 

COSA ASPETTA IL COMUNE A INTERVENIRE?
Viviana Cibelli per napoli.zon.it

Nella mattinata di oggi, a Piazza Cavour, i passanti hanno potuto assistere in diretta ad un atto da film porno.

Un uomo si è masturbato nei pressi della fontana del Tritone della piazza senza curarsi dei passanti. Difatti sia i turisti che gli studenti delle scuole che si stavano dirigendo verso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, non hanno potuto evitare la scena.

Una scena indecorosa per la città partenopea, meta di molti turisti grazie alle sue bellezze architettoniche e tradizioni.

La zona in questione è da tempo diventata la dimora dei senzatetto. Questi ultimi, come segnala il Comitato di Portosalvo, spesso assediano la fontana, si lavano le parti intime davanti a tutti all’interno della vasca.

Come afferma il Mattino, in passato la Municipalità competente dichiaratasi impotente nell’intervenire, ha chiesto aiuto alla superiore amministrazione comunale. Ma nessun risultato della superiore amministrazione.

Inoltre, il Comitato ha anche scritto al Prefetto per chiedere di cacciare dal monumento i senzatetto anche con la forza pubblica.

Difatti il Comitato di Portosalvo, che sta denunciando da mesi questi problemi, ha chiesto espressamente le dimissioni del presidente della municipalità e dell’assessore competente al Comune, poiché considerati incapaci di assicurare il pubblico decoro del territorio e la dignità dei monumenti cittadini.

Fonte: qui

PIZZAROTTI: “M5S NON HA PIU' NULLA DI QUELLO CHE HO CONOSCIUTO IO”

CASALEGGIO HA DEMONIZZATO IL PD, I LUMBARD INVECE ERANO ALL’OPPOSIZIONE CON NOI”

Da Circo Massimo - Radio Capital

PIZZAROTTIPIZZAROTTI
Come si cambia. Secondo Federico Pizzarotti il Movimento 5 Stelle "non ha più nulla di quello che ho conosciuto io" ed è diventato "il partito personale di Di Maio". "Solo lui sa se riusciranno a fare un governo", dice il sindaco di Parma a Circo Massimo, su Radio Capital, "Decide tutto lui". E Grillo? "Non c'è più dal 2014. È come la mamma di Psycho", scherza Pizzarotti, "sta lì mummificato, viene tirato fuori quando serve a Casaleggio e Di Maio".
BEPPE GRILLO - DI MAIO - DAVIDE CASALEGGIOBEPPE GRILLO - DI MAIO - DAVIDE CASALEGGIO









Per l'ex grillino, però, il governo alla fine si farà, e l'accordo più probabile resta quello con la Lega: "In questi anni", spiega Pizzarotti, "il PD è stato demonizzato. Per il militante, il PD è peggio della Lega. Salvini non era al governo: non è mai stato il nemico pubbilco numero uno".
YALTA CON BERLUSCONI RENZI GRILLOYALTA CON BERLUSCONI RENZI GRILLO

Resta, però, il problema Berlusconi, che per il sindaco di Parma verrà superato: "Ormai mi aspetto di tutto da Di Maio", ammette, "per loro basta mettere a punto una strategia comunicativa efficace e possono giustificare anche l'ingiustificabile".

E intanto la base si limita "ad assimiliare ogni cosa che viene decisa dall'alto. Mi aspettavo un minimo di ribellione. La linea, ormai, è solo creare consenso, non solo verso i cittadini ma anche verso apparati e associazioni". 

Fonte: qui

SCONFITTI I FATTORINI DEL CIBO. PORTARE IN BICICLETTA PIZZA A DOMICILIO NON VUOL DIRE ESSERE LAVORATORI DIPENDENTI

“FOODORA” VINCE LA CAUSA A TORINO 

PRIMA SENTENZA SULLA “GIG ECONOMY”

Federico Cravero per la Repubblica

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Consegnare pizze, noodles e gelati a domicilio non è un vero lavoro. Girare in bicicletta con uno zaino termico fucsia prendendo ordini da un' app sullo smartphone resta uno degli esempi più evidenti dei " lavoretti" della gig economy e, secondo il tribunale del lavoro di Torino, non può essere considerato alla stregua di un rapporto di lavoro subordinato.

La sentenza pronunciata ieri dal giudice Marco Buzano spegne con poche parole - «La corte respinge la domanda e compensa le spese» - la speranza di un' intera generazione, che guardava con ansia alla prima causa in Italia intentata da sei fattorini contro Foodora, la multinazionale tedesca del food delivery.

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Dopo gli scioperi, nonostante continuassero a dare la loro disponibilità sulla piattaforma che gestisce turni e consegne, i sei non erano più stati chiamati a lavorare. « Siamo stati licenziati perché il nostro era un vero lavoro subordinato », hanno provato a rivendicare, chiedendo anche 20mila euro di risarcimento ciascuno e cento euro per ogni giorno lavorato senza le adeguate misure di sicurezza sul lavoro.

«Non hanno fatto nemmeno una visita medica per vedere che non ci fossero problemi di salute » , denunciano gli avvocati Sergio Bonetto e Giulia Druetta, che con argomentazioni suggestive hanno descritto le condizioni « di sfruttamento » dei rider, « pagati la metà di un voucher, senza le minime tutele di sicurezza sul lavoro, controllati nei loro spostamenti attraverso il gps del cellulare, discriminati se protestavano » .

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Hanno evidenziato come, attraverso l' applicazione, le biciclette venissero rintracciate sempre e ovunque, seguite nei percorsi fatti verso i ristoranti e i clienti, controllate nella velocità media al punto da redigere le classifiche delle migliori performance. E nelle battute finali di un' udienza pubblica alla quale hanno partecipato in solidarietà decine di rider, hanno anche portato coloriti esempi di come quello delle consegne a domicilio fosse un impiego inquadrato dentro schemi gerarchici precisi, senza l' autonomia che ci si potrebbe aspettare da un rapporto di collaborazione.

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I legali hanno letto stralci della chat aziendale in cui, senza troppi convenevoli, si chiedeva a un fattorino: «Non riesci a consegnare con il copertone bucato? » e a un altro che diceva di stare male si rispondeva: «Ho bisogno di tutti stasera » . Ma da quelle stesse chat gli avvocati di Foodora Paolo Tosi, Ornella Girgenti e Giovanni Realmonte hanno estrapolato i passaggi in cui ai fattorini era concesso di assentarsi senza preavviso, di cambiare turno senza preoccuparsi di chi dovesse sostituirli. Come, appunto, ci si aspetta da un lavoratore autonomo, anche se, ammettono, «stiamo parlando di un mondo completamente nuovo ».

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«Leggeremo le motivazioni e faremo appello - commenta l' avvocato Bonetto - Ma certamente questo pronunciamento porta indietro di ottant' anni i diritti dei lavoratori, ammettendo che si possa lavorare a cottimo in sella a una bicicletta senza alcuna tutela se non un caschetto messo a disposizione dall' azienda».

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L’OCSE INVOCA LA PATRIMONIALE PER L’ITALIA

“E’ UNO DEI PAESI DOVE, DOPO LA CRISI ECONOMICA, LA DISUGUAGLIANZA SOCIALE E’ PIU’ AUMENTATA E DOVE LA CONCENTRAZIONE DI RICCHEZZA VERSO L’ALTO E’ DIVENTATA PIU’ EVIDENTE. PER RIDURRE I DIVARI E’ NECESSARIO L’IMPOSIZIONE DI UNA TASSA PATRIMONIALE(PER FAVORIRE GLI USURAI E I PERCETTORI DELLE RENDITE PARASSITARIE!)”

(ANSA) - L'Italia è uno dei Paesi dove, dopo la crisi economica dell'ultimo decennio, la disuguaglianza sociale è più aumentata e dove la concentrazione di ricchezza verso l'alto è diventata più evidente. Lo scrive l'Ocse nel rapporto 'The Role and Design of net wealth taxes' pubblicato oggi. Nello studio, l'organizzazione spiega quindi che uno dei modi per ridurre più velocemente i divari di ricchezza è l'imposizione della tassa patrimoniale.

L'Ocse esamina l'utilizzo della patrimoniale(che ovviamente non farebbe che ampliare tale disuguaglianza ...) - attualmente e storicamente - nei Paesi membri ed evidenzia tutti i pro e i contro della tassa. I risultati indicano che, in generale, la necessità di adottare "una tassa sulla ricchezza netta" è minima nei Paesi dove sono applicate su larga scala le tasse sui redditi e sui capitali personali, comprese le imposte sulle plusvalenze, e dove le tasse di successione sono ben disegnate. In questi casi la patrimoniale potrebbe avere effetti addirittura "distorsivi".
PADOAN GURRIA OCSEPADOAN GURRIA OCSE

Al contrario, potrebbe funzionare ed essere utile dove la tassa di successione non esiste e dove le imposte sui redditi sono particolarmente basse. "Per esempio - si legge nel rapporto - una tassa sulla ricchezza netta potrebbe avere effetti distorsivi più limitati ed essere più giustificata se utilizzata per favorire la progressività nei Paesi dove l'imposta sui redditi personali è relativamente bassa.

In pratica, ciò implica che nei Paesi con sistemi di imposizione duale che tassano i redditi da capitale a tassi piatti (e spesso bassi) o in Paesi in cui i guadagni in conto capitale non sono tassati(e non è il caso dell'Italia), ci può essere una giustificazione più forte a riscuotere un'imposta patrimoniale. Un'argomentazione simile può vale anche per i paesi che non impongono tasse di successione sulle eredità".
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Inoltre, scrive ancora l'Ocse, "oltre alle considerazioni fiscali, potrebbe esserci anche una maggiore giustificazione per un'imposta patrimoniale netta in un Paese che mostra alti livelli di disuguaglianza della ricchezza come un modo per ridurre i divari a un ritmo più veloce(balla colossale!)". Analizzando l'andamento negli ultimi anni della distribuzione del reddito e della ricchezza a livello internazionale, l'organizzazione sottolinea quindi che "dopo la crisi, sono proseguite le tendenze verso una maggiore disuguaglianza di ricchezza.

Dati comparabili per sei paesi Ocse (Australia, Canada, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti) indicano che, dalla crisi, la concentrazione di ricchezza al vertice è aumentata in quattro di essi (Italia, Paesi Bassi, Stati Uniti Stati e il Regno Unito), mentre la disparità di ricchezza nella parte inferiore della distribuzione è aumentata in tutti i paesi tranne il Regno Unito".

Fonte: qui

P.S. il problema della disuguaglianza è di tutta altra natura ... e nasce dagli altissimi interessi reali pagati sul debito pubblico italiano.

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M5S E’ IN RITARDO DI DUE ANNI NEL PAGAMENTO DEL PALCO DI UN COMIZIO A NETTUNO

ERA IL 7 SETTEMBRE 2016 

SI SONO ALTERNATI AL MICROFONO GRILLO, DI MAIO, DI BATTISTA E FICO 

E NESSUNO HA MESSO MANO AL PORTAFOGLIO

Clemente Pistilli per La Repubblica – Roma

Il palco di Beppe Grillo materia d' indagine. La ditta che lo ha allestito a Nettuno, il 7 settembre 2016, per ospitare il leader del M5S, Di Maio, Di Battista e Fico, reclama il pagamento e denuncia altre pendenze con i pentastellati.

Il commissariato ha già ascoltato diverse persone...

GRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTAGRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTA

GRILLO - DI BATTISTA - DI MAIOGRILLO - DI BATTISTA - DI MAIO

IL DOTTOR MASSIMO FINZI SPIEGA LA LEGGE SUL BIOTESTAMENTO

“I PUNTI SALIENTI DELLA LEGGE SONO L’ARTICOLO 2, CHE RIGUARDA LA SEDAZIONE CONTINUA E PROFONDA, CONCORDATA CON IL PAZIENTE “CON PROGNOSI INFAUSTA A BREVE TERMINE O IN IMMINENZA DELLA MORTE”, E L’ARTICOLO 5 CHE RIGUARDA LA PIANIFICAZIONE DELLE CURE”

Massimo Finzi per Dagospia

Oggi la scienza, soprattutto nel campo della rianimazione, ha registrato progressi tali da consentire a taluni pazienti di continuare a vivere a lungo anche se in stato vegetativo.
In questi casi l’interruzione dei mezzi artificiali di sopravvivenza va considerata eutanasia o azione volta a contrastare l’accanimento terapeutico? 

Si uccide una persona o si rimuovono gli ostacoli ad una evoluzione  fatale ma naturale? 

Il confine è molto sottile e va valutato caso per caso.

Lo scioglimento delle camere avvenuto a dicembre 2017 ha probabilmente distolto l’attenzione  e non ha permesso di comprendere a fondo il significato dell’approvazione della legge sul “fine vita”.

Il testo, recentemente approvato,  riassume e codifica principi che in realtà già esistevano nel nostro ordinamento come l’autodeterminazione (già prevista dall’art.32 della Costituzione) e il consenso informato ma li delinea meglio nel senso che dal rapporto medico-paziente scaturisce la consapevolezza  piena della patologia e dei mezzi idonei a contrastarla.

biotestamentoBIOTESTAMENTO
Il consenso informato rappresenta così il momento di incontro tra “l’autonomia decisionale del paziente  e la competenza, l’autonomia professionale e la responsabilità del medico”
A questo punto il paziente  ha tutti i riferimenti per decidere di accettare in toto, in parte o rifiutare le cure compresa l’alimentazione artificiale e l’idratazione. In ogni caso al malato, anche se ha espresso il suo rifiuto alle cure , va garantito il controllo del dolore e della sofferenza.

Ma quali sono i punti salienti della legge? L’articolo 2 riguarda la sedazione continua e profonda, concordata con il paziente “con prognosi infausta a breve termine o in imminenza della morte”: all’individuo,che ne abbia fatto richiesta e si trovi in tale condizione, vengono così risparmiate le sofferenze e le angosce che possono accompagnare tali momenti.
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L’articolo 5 riguarda la pianificazione delle cure: in presenza di una malattia a prognosi infausta o invalidante o cronica il paziente può accettare o meno di sottoporsi a determinati trattamenti. Tali disposizioni verranno registrate nella cartella clinica e per la sorveglianza della loro applicazione può essere nominato un fiduciario.

Ma la nota qualificante è rappresentata dal DAT ( Disposizioni Anticipate di Trattamento) che rappresenta un vero e proprio biotestamento. Si tratta di un documento che ogni persona maggiorenne può compilare e che contiene le proprie decisioni in merito ai trattamenti che vorrebbe accettare o rifiutare nel caso si trovasse nelle condizioni di incapacità di esprimere la propria volontà.

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Le DAT possono essere modificate dal soggetto in qualsiasi momento e prevedono la nomina di un fiduciario cioè di una persona, anch’essa maggiorenne, che vigilerà sull’applicazione della volontà del paziente ma al tempo stesso dialogherà con il medico curante il quale potrebbe proporre una cura magari non prevista al momento della redazione del DAT.
In caso di disaccordo tra fiduciario e medico sarà il giudice ad esprimersi nello spirito delle disposizioni lasciate dal paziente.

La legge prevede tre modi per la redazione del biotestamento: l’atto pubblico, la scrittura privata autenticata e la scrittura privata semplice.
biotestamento 2BIOTESTAMENTO 2
Nei primi due casi è necessario ricorrere al notaio mentre nella terza modalità è sufficiente depositare il modulo all’ufficio del proprio comune di residenza ( di solito l’ufficio di stato civile).  Ovviamente la legge prevede che prima della compilazione il soggetto abbia acquisito presso un medico tutte le dovute e idonee informazioni.

UN BAMBINO CINESE VIENE ALLA LUCE QUATTRO ANNI DOPO LA MORTE DEI SUOI GENITORI VITTIME DI UN INCIDENTE AUTOMOBILISTICO


Cristina Marrone per www.corriere.it
bambino cineseBAMBINO CINESE

È nato orfano, al suo primo vagito mamma e papà erano morti da tempo. Il caso, che sembra non abbia nessun precedente, è accaduto in Cina dove il piccolo è venuto alla luce quattro anni dopo la morte dei suoi genitori, vittime di un incidente automobilistico. La notizia è riportata dai media cinesi ed è stata rilanciata dalla Bbc.

La storia
La coppia, scomparsa nel 2013, aveva congelato quattro embrioni pronti per la fecondazione assistita, sperando di riuscire ad avere un figlio attraverso la fecondazione in vitro, programmata cinque giorni dopo il tragico incidente. Dopo la loro scomparsa i genitori della coppia hanno intrapreso una lunga battaglia legale prima per poter ottenere la custodia degli embrioni (vinta) e poi per riuscire ad avere un nipote. Battaglia tutt’altro che semplice visto che, come detto, non c’erano precedenti.

In Cina questa pratica è illegale, così i nonni si sono dovuti rivolgere a una madre surrogata nel Laos e trovare un ospedale disposto a conservare gli embrioni. La bottiglia di azoto liquido contenente i preziosi embrioni è stata trasportata in auto, dagli stessi nonni, con l’aiuto di un’agenzia di maternità surrogata.I nonni, ostinanti, non si sono fermati davanti a nessun ostacolo. In Laos è avvenuto l’impianto nell’utero di una mamma surrogata che, nel dicembre del 2017 ha dato alla luce Tiantian (che vuol dire dolce).
bambinoBAMBINO

Paternità e nazionalità
Anche la cittadinanza del bambino non è stata una cosa semplice: la madre surrogata ha viaggiato dal Laos in Cina con un visto turistico per poter partorire nel Paese natale di nonni e genitori biologici. I problemi per i neo nonni sono proseguiti anche dopo la nascita del piccolo perché i nonni si sono dovuti sottoporre al test del Dna per dimostrare che Tiantian è davvero loro nipote. Intervistati da Beijing News i nonni hanno raccontato di non sapere ancora come spiegheranno a Tiantian la sua nascita, certamente un evento fuori dal comune.

Fonte: qui