9 dicembre forconi: medicina
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giovedì 21 marzo 2019

IL RAPTUS? PER LA MEDICINA NON ESISTE

"GLI IMPULSI INCONTROLLATI E IRRAZIONALI SONO UN’INVENZIONE 

GLI PSICOLOGI CONFERMANO: NELLE PERIZIE PSICHIATRICHE CHE VENGONO RICHIESTE NEI CASI DI OMICIDI, SOLO IL 5% DEI SOGGETTI RISULTA AFFETTO DA INCAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE, MENTRE NEL RESTANTE 95% SI TRATTA DI PERSONE NORMALI”

Melania Rizzoli per “Libero quotidiano”

raptusRAPTUS
Diciamolo una volta per tutte: il raptus non esiste. Nel linguaggio comune con questo termine si intende un impulso improvviso ed incontrollato (dal latino raptus: rapimento) di forte entità, che porta il soggetto ad episodi violenti ed aggressivi verso gli altri o verso se stesso.

Il giornalismo italiano usa e si ostina ad usare questo termine avvicinandolo al concetto di momentanea incapacità di intendere e e di volere che, per il nostro ordinamento (art.85 codice penale), esclude la sussistenza del reato e rende il soggetto autore della violenza non punibile.

La psichiatria internazionale però ha sempre escluso con fermezza l' esistenza del raptus, poiché non se ne trova traccia nella patologia mentale, e lo considera un concetto obsoleto ed inesistente dal punto di vista medico e scientifico, che non va confuso con nessuna condizione psicopatologica in grado di ridurre la capacità di giudizio. Il raptus quindi per la medicina non esiste, non è un deficit episodico del cervello, ma troppo spesso sotto il cappello del "raptus omicida" si prova a giustificare l' azione di grande violenza e ad attenuare la colpa di chi la commette, mascherando di fatto la malvagità d' animo di individui che covano cattiveria ed inaudita crudeltà, solo apparentemente imprevista ed impulsiva, che trova il momento culminante nell' assassinio, operato in genere su soggetti più fragili, deboli, su persone indifese e quindi più esposte.

Ultime sentenze 

Le recenti sentenze di Bologna e Genova, che hanno alimentato polemiche e clamore, hanno dimezzato la pena a due imputati rei-confessi di femminicidio, adducendo attenuanti quali le "tempeste emotive" o "raptus di follia", ed hanno usato tali termini ad uso giustificazionista ed assolvente, offrendo l' impressione di legittimazione della brutalità, della violenza emotiva e del possesso, e concretamente depotenziando la gravità del fatto e la responsabilità del crimine.

Il termine raptus infatti, viene in genere usato dall' informazione mediatica per attribuire la causa di un reato ad un fatto inspiegabile, irrazionale e misterioso, imputandolo ad una momentanea infermità mentale, e viene descritto come una soluzione "narrativa" efficace nelle cronache di sangue, come a giustificare l' efferatezza del delitto, dandogli la parvenza dell' impeto incosciente e mortificando il lungo iter criminoso che invece è sempre presente.

Nelle aule di giustizia da decenni non vi è più nessun riferimento forense o scientifico al termine raptus, né con riguardo all' imputabilità, né con riguardo agli stati emotivi e passionali, e nelle perizie psichiatriche che vengono richieste nei casi di omicidi, solo il 5% dei soggetti risulta affetto da incapacità di intendere e di volere, mentre nel restante 95% si tratta di persone normali da un punto di vista clinico, mentalmente sane, niente affatto immerse nella follia od accecate dai fantomatici raptus, fatti passare sovente come fulmini a ciel sereno o lampi di pazzia.

L' improvviso atto distruttivo costituisce uno dei capitoli più controversi della psichiatria clinica e forense, e spesso si fa un ricorso del tutto inappropriato ad una condizione mentale che da un punto di vista psico-patologico non esiste, e non esiste nemmeno alcuna connessione scientifica tra il raptus e il femminicidio, perché semplicemente ci sono uomini che odiano le donne, che sono sopraffattori, prevaricatori e violenti, e quando una persona diventa per loro un peso insopportabile, come si fa con i pesi, loro la eliminano. È semplicemente quella che viene definita la banalità del male.

Alcol e droga 

L''alcol e la droga sono elementi che possono aumentare il rischio delittuoso, perché possono di sicuro aumentare l' impulsività e diminuire la razionalità, ma deve necessariamente coesistere anche una base di odio, di livore stratificato che si accumula e cresce in modo latente nell' individuo, e che è in grado di far esplodere la violenza, senza la presenza di alcuna patologia mentale o psichiatrica. La depressione è l' altra condizione che spesso viene chiamata in causa nei fatti di cronaca nera, ma le persone depresse, la cui caratteristica principale è la paura del rapporto con gli altri, non sono assolutamente più esposte a compiere alcun tipo di crimine, anzi spesso sono loro a compiere del male verso se stessi, senza alcun raptus. Sicuramente ogni condizione di grave sofferenza fisica o psichica può comportare momenti di grande sconforto, ma le manifestazioni aggressive in corso di depressione sono quasi inesistenti.
E poi ci sono le statistiche.

Gli uomini che fanno male ai propri figli hanno tendenzialmente un' età tra i 30 e i 45anni, ed utilizzano quasi sempre un coltello o una pistola, a differenza delle donne che commettono invece infanticidi usando oggetti casuali trovati in casa, a volte per soffocamento od annegamento, e questi assassini non colpiscono mai in preda a un raptus di follia, e, cosa più grave, chi gli vive accanto non riesce quasi mai a cogliere i segnali di un eventuale pericolo.

Molte persone sane di mente usano il termine raptus per autoassolversi da un gesto rabbioso, violento o crudele, camuffando la propria malvagità come una responsabilità del cervello che li ha resi per un momento incoscienti, senza riconoscere che la coscienza è un bene prezioso e sempre vigile, una voce silenziosa che ci parla e ci guida, ma che, una volta obnubilata dalla rabbia, o ignorata appositamente, è incapace di fermare la mano ingiuriosa venendo prevaricata dalla volontà omicida. Nelle crisi acute di angoscia in cui concomitano turbamento emotivo intenso, emergenze impulsive, dismnesie e soppressione dell' affettività, non si è mai in presenza dell' incapacità di intendere e di volere, e non si può parlare di raptus inteso come turba episodica nemmeno in senso lato, perché l' atto criminale è solo il gesto violento messo in pratica da una persona in pieno possesso delle proprie facoltà mentali, rendendo quindi il soggetto pienamente imputabile.

raptusRAPTUS
L' uso improprio ed imprudente del termine raptus, genera nel grande pubblico, poco esperto di questioni psicopatologiche, una certa confusione, dovuta principalmente al fatto che viene veicolato un messaggio errato dal punto di vista clinico, per cercare di dare un senso all' indefinibile, e di fronte a tutto quello che appare difficile da comprendere, descrivere e spiegare, spesso il giornalista compie l' errore di produrre un' informazione sbagliata, e di indurre il lettore o lo spettatore ad una conoscenza irreale che appresa dal giornale o dal telegiornale, nella sua mente diventa realtà, come nel caso del raptus, che è divenuto nella percezione comune una verità scientifica.

TERAPISTI italiani 

La Società Italiana di Psichiatria (Sip), a nome dei suoi iscritti, ha offerto alla pubblica opinione una nota stampa per evitare di fornire, in nessun modo, una pur minima sponda agli atti criminali attribuiti ignorantemente ad episodi di "raptus", dimostrando che in oltre 400 casi di omicidio esaminati, solo tre degli assassini risultavano portatori di una malattia mentale, accertata e certificata,e che nessuno dei crimini aveva nulla a che fare con il raptus. E se è scesa in campo la Sip per demolire eventuali dubbi ed inquietanti compromessi nella individuazione di cause alla base di comportamenti violenti, noi aggiungiamo che nessuno può più permettersi superficialità nel descrivere condotte che non hanno alcuna giustificazione psicopatologica, che non hanno fondamento scientifico, perché, lo ripetiamo, il raptus non esiste, si tratta sempre di un vero e proprio gesto aggressivo, di un atto odioso e criminale che può condurre a morte, e che la nostra società deve imparare a conoscere come tale.

Fonte: qui

giovedì 6 dicembre 2018

SI CHIAMA LUIGI AMORUSO L’UOMO CHE HA FERITO LA DOTTORESSA FUORI DALL’OSPEDALE A CROTONE. 50 ANNI, L’HA COLPITA CON UN CACCIAVITE PER ''VENDICARE'' LA MORTE DELLA MADRE


IL MEDICO, MARIA CARMELA CALINDRO, NON E' IN PERICOLO DI VITA. NELLA CITTÀ È ALLARME SICUREZZA: NEI MESI SCORSI ALTRI DUE MEDICI SONO STATI MALMENATI E…

Carlo Macrì per il “Corriere della Sera”

ospedale san giovanni di dio crotone 1OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO CROTONE
Se è viva lo deve a un cittadino extracomunitario che ha immobilizzato il suo aggressore, un disoccupato di 50 anni, che avrebbe voluto ucciderla. La dottoressa Maria Carmela Nuccia Calindro, del reparto di Medicina dell' ospedale San Giovanni di Dio, a Crotone, se la caverà con una prognosi di trenta giorni, nonostante le ferite alla testa, al collo e all' addome che il suo aggressore, Luigi Amoruso, le ha inferto con un cacciavite. L' uomo è stato arrestato con l' accusa di tentato omicidio.

Amoruso ha agito per vendicare la morte di sua madre, deceduta nel 2017 per un male incurabile, dopo essere stata ricoverata proprio nel reparto in cui svolge la sua attività la dottoressa Calindro. «Devi essere punita. Hai fatto morire mia madre», avrebbe detto l' uomo prima di colpire la dottoressa.
maria carmela calindro, la dottoressa aggredita a crotoneMARIA CARMELA CALINDRO, LA DOTTORESSA AGGREDITA A CROTONE

Amoruso ha atteso il medico nel parcheggio del nosocomio: per non farsi riconoscere si è coperto il viso con una sciarpa e il capo con un cappello. Il suo era un piano ben preparato. Quando il medico stava per aprire la portiera della sua automobile, Amoruso le si è avventato contro iniziando a colpirla. Le urla della donna hanno attirato l' attenzione di Mustafa El Aoudi, venditore ambulante che, come ogni giorno, se ne stava seduto vicino al suo bancone in attesa che i parenti di qualche ammalato spendessero qualche euro, acquistando una delle sue cianfrusaglie.

MARIA CARMELA CALINDROMARIA CARMELA CALINDRO
L' immigrato non ha perso tempo ed è corso in aiuto del medico. Tra Mustafa e Amoruso è nata una violenta colluttazione: l' extracomunitario, però, ha avuto la meglio riuscendo a disarmare l' aggressore. Ecco il suo racconto: «Ho visto che la colpiva con un cacciavite e l' ho buttato giù, poi è scappato e l' ho inseguito sino al bidone della spazzatura, gli ho fatto lo sgambetto ed è caduto. A quel punto l' ho tenuto fermo sino all' arrivo della polizia». In un breve messaggio dal letto d' ospedale Maria Carmela Nuccia Calindro ha scritto: «Ringrazio il venditore ambulante che è intervenuto in mio soccorso».

l'uomo che ha salvato la dottoressa aggredita a crotoneL'UOMO CHE HA SALVATO LA DOTTORESSA AGGREDITA A CROTONE




La polizia ha ricostruito la vicenda e con il coordinamento della Procura, si è arrivati a risolvere il caso e capire il motivo dell' aggressione. Luigi Amoruso per molti anni ha lavorato all' estero, dove faceva il cameriere. L' aggravarsi delle condizioni di salute della madre l' hanno costretto a rientrare a Crotone. Raccontano che per tutto il periodo in cui la madre è stata ricoverata lui non si era mai staccato dal suo letto. 

ospedale san giovanni di dio crotoneOSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO CROTONE
Il decesso della donna, l' anno scorso, gli avrebbe provocato un inizio di depressione. Ma soprattutto, Amoruso si era convinto che la morte di sua madre fosse un caso di malasanità. In sostanza, che i medici crotonesi non avessero saputo curarla come era necessario. Questo l' ha spinto a presentare una denuncia alla magistratura contro il personale del reparto dov' era stata ricoverata l' anziana donna. 

maria carmela calindro 5MARIA CARMELA CALINDRO




Denuncia che non ha fatto il suo corso, perché lo stesso Amoruso aveva deciso di ritirarla. Tutto pareva finito lì. Gli stessi medici del San Giovanni di Dio sembra non temessero nulla. Nella mente del disoccupato, però, la voglia di vendetta è andata via via aumentando con il trascorrere dei giorni. Fino all' epilogo di ieri. Il legale della dottoressa, Francesco Verri, ha detto che «si è trattato di un gesto di una gravità inaudita che ha colpito l' intera categoria dei medici». C' è un problema di sicurezza all' ospedale di Crotone.
ospedale san giovanni di dio crotone 2OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO CROTONE 

L' aggressione di ieri sera non è un fatto isolato. Nei mesi scorsi altri due medici sono stati malmenati. In un caso un sanitario ha subito un trauma cranico solo perché non avrebbe ricoverato un parente di un pregiudicato. Nel secondo caso un medico della Rianimazione è stato colpito con pugni e calci perché avrebbe osato offrire ai parenti di un ragazzo di Rosarno, che stava per morire, l' opportunità di vedere per l' ultima volta il proprio congiunto.

Fonte: qui

giovedì 18 ottobre 2018

IL NUMERO CHIUSO A MEDICINA SERVE O NO?


IL DOTTOR MASSIMO FINZI: “LE UNIVERSITÀ ITALIANE LICENZIANO OGNI ANNO 8000 LAUREATI IN MEDICINA MA CIRCA MILLE RESTANO FUORI DALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE A CAUSA DELL’ESAURIMENTO DEL NUMERO DI BORSE DI STUDIO 

PER FORMARE QUESTI MEDICI SAREBBE NECESSARIO INCREMENTARE IL NUMERO DELLE BORSE DI STUDIO, AUMENTARE IL NUMERO DEI DOCENTI, DEI LABORATORI, DELLE STRUTTURE SANITARIE E..."

Massimo Finzi per Dagospia

Il balletto delle dichiarazioni sul numero chiuso alla facoltà di medicina rappresenta un ulteriore termometro della attuale situazione politica italiana dove i due partiti al governo in realtà sono in perenne competizione elettorale e in tale situazione rimarranno probabilmente fino alle prossime elezioni europee. Purtroppo il momento elettorale rappresenta la condizione peggiore per un governo di una nazione perché i partiti, più che al bene comune, sono interessati a riscuotere il consenso popolare.

ABOLIZIONE NUMERO CHIUSO TEST MEDICINAABOLIZIONE NUMERO CHIUSO TEST MEDICINA
Che cosa è successo a proposito del numero chiuso alla facoltà di medicina? E’ vero che a breve mancheranno nella sanità molte figure professionali? Ha ragione Salvini a dichiarare la propria contrarietà al numero chiuso? Nei prossimi 5 anni è prevista una carenza di 45.000 medici quindi apparentemente sembrerebbe logico spalancare le porte dell’università a tutti gli aspiranti medici, e invece così facendo si aggraverebbe un problema che già oggi crea gravi disagi.

La moderna medicina esige una lunga e specifica preparazione che pone il neolaureato davanti a due strade: il percorso formativo per la medicina di famiglia o l’accesso alle scuole di specializzazione. Le Università italiane licenziano ogni anno 8000 laureati in medicina ma circa mille restano fuori dalle scuole di specializzazione a causa dell’esaurimento del numero di borse di studio.
sistema sanitario nazionaleSISTEMA SANITARIO NAZIONALE

Ad oggi sono 18.000 i laureati in medicina che non hanno trovato posto né per la specializzazione né per la medicina di famiglia e la situazione si aggrava di anno in anno.
Per formare questi medici sarebbe necessario incrementare il numero delle borse di studio, aumentare il numero dei docenti, dei laboratori, delle strutture sanitarie, e fornire il materiale didattico necessario.  Ma questo si scontra con la limitatezza delle risorse disponibili.

Il governo, nella nota n°22 pubblicata alla fine del Consiglio dei Ministri, aveva annunciato “Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi”. Un annuncio dal significato demagogico frutto della scarsa conoscenza del problema e infatti dopo poche ore è arrivata la rettifica: “Si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso”.
Massimo FinziMASSIMO FINZI

Una rettifica che evidentemente ignora che già da tempo il ministro del Miur è al lavoro su questo tema proprio con la Conferenza dei Rettori delle Università. Forse una maggiore collaborazione e un migliore scambio di informazioni tra i vari ministeri non guasterebbe.

mercoledì 3 ottobre 2018

ECCO COS’È E COME FUNZIONA L’IMMUNOTERAPIA IDEATA DA JAMES ALLISON E TASUKU HONJO, FRESCHI VINCITORI DEL PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA


LA RIVOLUZIONE DELLA CURA DEL CANCRO CHE POTENZIA L’ATTIVITÀ DEL SISTEMA IMMUNITARIO, RENDENDOLO PIÙ AGGRESSIVO NEI CONFRONTI DEI TUMORI SEMPLICEMENTE…



NOBEL: PREMIO PER LA MEDICINA A ALLISON-HONJO PER LA TERAPIA SUL CANCRO

PREMIO NOBEL JAMES ALLISON TASUKU HONJOPREMIO NOBEL JAMES ALLISON TASUKU HONJO
Il premio Nobel per la Medicina è andato all'immunologo Usa James P. Allison e al giapponese Tasuku Honjo, per la scoperta della terapia del cancro per inibizione della regolazione immuno-negativa. 

I due studiosi "hanno capito che si puo' stimolare il sistema immunitario per attaccare le cellule tumorali, un meccanismo di terapia assolutamente nuovo nella lotta ad un tipo di malattia che uccide ogni anno milioni di persone e che costituisce una delle più gravi minacce alla salute dell'umanità", si legge nelle motivazioni dell'Accademia.

Allison ha studiato una proteina che funziona come freno al sistema immunitario, ha capito il potenziale per liberare le cellule che attaccano i tumori. Il giapponese Honjo ha lavorato alla stessa tecnica, ma con un differente sistema d'azione. Le terapie dei due studiosi hanno rivelato una sorprendente efficacia nella lotta al cancro.

CHE COS’È L’IMMUNOTERAPIA CHE HA APPENA VINTO IL NOBEL PER LA MEDICINA
Anna Lisa Bonfranceschi per www.wired.it

IMMUNOTERAPIAIMMUNOTERAPIA
Il primo dei prestigiosi riconoscimenti attesi per la settimana è arrivato: James P. Allison e Tasuku Honjo hanno ricevuto il Nobel per la Medicina oggi per le loro scoperte nel campo dell’immunoterapia contro il cancro, una branca relativamente nuova della lotta alla malattia. Spesso considerata il quarto pilastro della terapia oncologica (dopo chirurgia, radioterapia e farmaci antitumorali).

In particolare i due ricercatori sono stati premiati per “per le loro scoperte nel campo delle terapie contro il cancro tramite inibizione della regolazione negativa del sistema immunitario”, ovvero per aver intuito come togliere i freni al sistema immunitario e renderlo così più aggressivo nei confronti dei tumori.

tasuku honjoTASUKU HONJO
Una scoperta che premia, ancora, la lotta al cancro, che quest’anno arriverà a contare, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, 18 milioni di persone e oltre 9 milioni di morti. Ma cosa significa liberare i freni del sistema immunitario, e prima ancora cos’è un freno del sistema immunitario?

Per capirlo serve ripercorrere brevemente come un tumore può svilupparsi, sopravvivere ed espandersi all’interno del corpo.

Se da una parte si tratta di una popolazione di cellule che prolifera in maniera incontrollata, al tempo stesso il nostro sistema immunitario è dotato di un esercito di controllori, che intervengo cercando di arginare non solo virus e batteri ma anche la proliferazione impazzita di alcune cellule.

tumore al colon 10TUMORE AL COLON 10
Ovvero: il sistema immunitario è progettato per combattere attacchi esterni quanto rivoluzioni interne. I tumori però a volte non solo riescono ad eludere il sistema immunitario ma anche ad evitare che questo scateni attacchi contro se stessi, a volte trovando così un alleato stesso nel sistema immunitario.

Al tempo stesso il sistema immunitario è progettato per autoregolarsi per tempo e intensità di risposta, ovvero per non agire più del dovuto causando  danni derivanti da una risposta eccessiva, e un fine sistema di regolazione permette che le risposte, quando non servono più, vengano frenate.

james allisonJAMES ALLISON
Sostanzialmente si tratta di un equilibrio tra azione, controllo e freni, meglio noti come checkpoint immunologici. In alcuni casi questi freni, questi segnali di stop, sono iperattivati, e l’immunosorveglianza si riduce (come può accadere nel caso dei tumori appunto, come spiega il video dell’Ifom).

Tra le varie strategie studiate da qualche anno dai ricercatori quella di cercare di combattere i tumori non agendo sui tumori stessi, ma colpendoli in maniera indiretta tentando di potenziare l’esercito che dovrebbe controllarli.

colonscopia 2COLONSCOPIA
Con alcuni approccio di immunoterapia quello che i ricercatori e medici cercano di fare è appunto quello di togliere i freni al sistema immunitario cercando di far riacquisire o aggiungere capacità di combattere le cellule neoplastiche, come ci avevano raccontato a suo tempo l’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e Michele di Maio, Michele Maio, responsabile dell’Uoc Immunoterapia oncologica dell’Azienda ospedaliera universitaria senese.

Le ricerche di James P. Allison e Tasuku Honjo si inseriscono proprio all’interno di questo contesto, con la scoperta di due freni del sistema immunitario, due proteine che con differenti meccanismi d’azione impediscono all’esercito che dovrebbe difenderci di lavorare a dovere.
cancro al senoCANCRO AL SENO

La scoperta di questi freni e delle strategie per inibirli – liberando così l’attività antitumorale delle cellule del sistema immunitario – ha rappresentato un punto di svolta nella lotta contro il cancro.

Le scoperte e i primi risultati derivanti risalgono agli inizi degli anni Novanta. James P. Allison alla University of California, Berkeley in quel periodo identifica una proteina, CTLA-4, espressa sui linfociti T (cellule del sistema immunitario) che funziona come un freno all’attività delle stesse cellule.
tasuku honjo james allisonTASUKU HONJO JAMES ALLISON

Con i colleghi Allison sviluppa un anticorpo monoclonale in grado di bloccare questo freno e ottiene i primi entusiasmanti risultati, prima nei modelli animali e quindi nelle sperimentazioni cliniche, su pazienti con melanoma, un tumore della pelle.

Parallelamente e dall’altra parte dell’Oceano Pacifico, Tasuku Honjo e il suo team alla Kyoto University, raggiungono risultati analoghi scoprendo prima e poi inibendo un altro freno del sistema immunitario, PD-1, con risultati che arriveranno su diversi tipi di tumori, come quelli ai polmoni, rene, linfoma e mieloma.

Complessivamente i trattamenti che mirano a rilasciare questi freni contro i tumori (agendo sia sui freni stessi che sul pedale che li aziona: i ligandi, le molecole che li legano) sono noti come inibitori dei checkpoint immunologici (ne sono esempi gli anticorpi monoclonali come ipilumab, novilumab e pembrolizumab) e oltre i risultati già ottenuti nella clinica (anche con combinazione di diversi anticorpi) sono diverse le sperimentazioni e gli studi ancora in corso sul tema. Non senza effetti collaterali, come ogni terapia, anche gravi, che riguardano in questi casi soprattutto aspetti relativi al funzionamento del sistema immunitario.

Fonte: qui

giovedì 2 agosto 2018

Vaccinazioni: 6 motivi per dire NO!


La vaccinazione è un argomento estremamente controverso di questi tempi. Qualunque sia la tua opinione sulla vaccinazione, una cosa è certa, la scelta di vaccinare o non vaccinare è una decisione che ha un'enorme potenziale di influire sulla vostra salute e, cosa più importante, sui vostri figli per il resto della loro vita.


Di conseguenza, questa decisione non dovrebbe essere presa alla leggera e non dovrebbe essere presa alla cieca. Non è sufficiente prendere per oro colato la parola del pediatra per essere sicuri, è possibile che i medici abbiano torto. Sono umani, dopo tutto. In realtà, il medico stasemplicemente ripetendo pappagallescamente la linea standard sulla vaccinazione delle istituzioni "ufficiali"in materia e quello che imparano dai corsi di aggiornamento sui farmaci, organizzati dalle multinazionali dei farmaci che li producono. Se pensate di ottenere una loro valutazione onesta, ripensateci.

Non bisogna nemmeno guardare l'amico in fondo alla strada che non vaccina i suoi figli.
La chiave qui è l'educazione; prendere una decisione informata investigando i fatti con una mente aperta e sapendo esattamente in cosa ti stai immergendo prima di impegnarti a fare qualsiasi cosa.

Così con la mente aperta, la lista che segue vi descriverà brevemente i motivi per cui non vaccinare i propri figli, anche nel caso di una cosiddetta "pandemia", può essere una saggia scelta.

E' importante informarsi, esaminare i fatti e prendere una decisione consapevole di tutti i rischi. Stiamo parlando del proprio corpo, e dei propri figli. Non c'è nessuno al mondo che sappia cosa è meglio per loro tranne i propri genitori - nemmeno il dottore di famiglia! 

Andiamo ad elencare alcune delle molte volte negli ultimi 10 anni, in cui un regime di farmaci è stato stato considerato pericoloso e decisamente pericoloso e tuttavia le case farmaceutiche lo hanno coperto per anni per continuare a rastrellare i profitti per più tempo possibile.

1 - Le aziende farmaceutiche non possono essere ritenute affidabili

Che ne dici della terapia ormonale sostitutiva per le donne? Lo standard di cura per una donna in menopausa per oltre 40 anni era la TOS. Questo trattamento è stato presentato come vantaggioso in quanto riduce le possibilità di infarto e cancro e ha persino aiutatato le donne a sentirsi più giovani. Era tutto vero? Neanche un po'. Il rischio di cancro al seno è raddoppiato per le donne in terapia ormonale sostitutiva, il 41% di aumento del rischio di ictus, il 29% di aumento del rischio di infarto e la lista potrebbe continuare all'infinito.

E il Vioxx? Prima che questo pericoloso farmaco che causava migliaia di morti per attacco cardiaco e ictus fosse stato finalmente rimosso dal mercato, sono emerse prove che Merck aveva trattenuto informazioni e persino rapporti medici sui suoi pericoli anni prima. A partire dal novembre 2007, Merck aveva accettato di pagare 4,85 miliardi di dollari per risarcire circa 27000 casi di vittime che dichiarano lesioni o decesso di un membro della famiglia che utilizzava Vioxx. Sebbene si tratti di un'enorme somma di denaro, in realtà rappresenta meno di un anno di profitti per Merck. Paga per una compagnia farmaceutica mentire sulla sicurezza e l'efficacia di un farmaco? Potete scommetterci. Il rischio di risarcimento delle vittime per essere citati in giudizio è inferiore al richiamo di profitti enormi e di lunga durata mentre la protezione del brevetto di un farmaco rimane in vigore.

Merck, è anche il produttore del vaccino MMR ed è attualmente coinvolto in due cause per la falsificazione dei dati sull'efficacia del vaccino contro la parotite. Una di queste cause è stata intentata da due dei suoi scienziati! Solo un altro esempio di menzogna e frode perpetuate dalle compagnie farmaceutiche per quanto riguarda la vaccinazione.

Gli scandali della Glaxo Smith Kline non si contano in tutto il mondo, non c'è uno stato in cui non siano stati citati o multati per pratiche scorrette, corruzione ecc. Basta ricordare solo qualche episodio in casa nostra. La tangente di 600 milioni pagata all'allora ministro della salute De Lorenzo, affinché rendesse obbligatorio il vaccino per epatite B. Dopo lo scandalo il vaccino è comunque rimasto obbligatorio, senza che nessuno si preoccupasse di verificare se non fosse stata pagata anche una tangente per dichiarare sicuro il vaccino. Oppure lo scandalo dei viaggi lussuosi regalati ai medici di famiglia e non, perché prescrivessero determinati farmaci; più ne prescrivevano più il premio era alto...un po' come la raccolta punti al supermercato... 

Ricordate il vecchio proverbio arabo: "La prima volta che m'inganni la colpa è tua, ma la seconda volta la colpa è mia"? Questi colossi corporativi si sono dimostrati completamente inaffidabili in base al reiterato comportamento passato. In un tribunale, se una di queste multinazionali fosse un vero testimone, un avvocato non le metterebbe mai al banco a causa della loro mancanza di credibilità. Davvero prendete queste compagnie in parola quando vi dicono che i vaccini sono sicuri, quando la loro risposta è dettata dai soldi e dai profitti?

2 - TUTTI i vaccini contengono prodotti chimici e metalli pesanti

Ecco un elenco degli ingredienti dannosi presenti nei vaccini sul mercato oggi verificati da test indipendenti e/o elencati sugli inserti del vaccino:

Nagalase, squalene, polisorbato 80, glifosato (Roundup!), e-coli, MSG, antigelo, fenolo (usato come disinfettante), formaldeide (cancerogeno e usato per imbalsamare), alluminio (associato alla malattia di alzheimer e convulsioni), glicerina ( tossico per il rene, fegato, può causare danni ai polmoni, danni gastrointestinali e morte), piombo, cadmio, solfati, proteine ​​del lievito, antibiotici, acetone (usato nel solvente per unghie), neomicina e streptomicina. Ma l'ingrediente più noto è il thimerosal (più tossico del mercurio, un conservante ancora usato in molti vaccini, non facilmente eliminato, può causare gravi danni neurologici così come altre malattie autoimmuni pericolose per la vita). Questi vaccini sono sviluppati e filtrati attraverso tessuti animali o umani, come il tessuto renale di cane e scimmia, embrione di pollo, siero di vitello, cellule diploidi umane (gli organi dissezionati di feti abortitit forzatamente), sangue di maiale, sangue di cavallo e cervello di coniglio.

Inoltre, i recenti risultati dei test sui vaccini pubblicati a gennaio 2017 hanno rivelato che TUTTI sono contaminati da metalli pesanti non dichiarati nell'elenco degli ingredienti o nei foglietti illustrativi del prodotto. In un altro round di test sui vaccini condotto in Germania, i vaccini sono risultati contaminati dalle seguenti sostanze:

- TUTTI i vaccini testati contenevano mercurio in piccole quantità (anche quelli che erano presumibilmente "senza mercurio"). 
- La metà dei vaccini conteneva nichel tossico e cancerogeno in piccole quantità. 
- Poco più di 1/3 dei vaccini testati conteneva piccole quantità di arsenico. 
- Oltre il 90% dei vaccini testati conteneva uranio (sì, materiale usato per fabbricare bombe nucleari). 
- TUTTI i vaccini testati contengono tracce minori di alluminio, "anche se non etichettati". Gardasil, Gardasil 9 e Synflorix contengono alluminio due volte superiore a quanto indicato. 
- Il contenuto di alluminio nei cosiddetti vaccini attenuati è circa 1000-6000 volte superiore ai limiti di sicurezza per l'acqua potabile! E questi vaccini sarebbero presumibilmente "sicuri"? A proposito, gli adiuvanti di alluminio comunemente usati nei vaccini sono stati identificati dagli immunologi come fattore scatenante per lo sviluppo successivo di allergie alimentari nei bambini.

Riuscite ad immaginare questo cocktail di veleno iniettato direttamente nei tessuti del vostro bambino? Chiunque pensi che questi contaminanti anche in piccole quantità siano sicuri, specialmente per un bambino in crescita, è semplicemente folle. Almeno se mangiassi questi ingredienti, il tuo corpo avrebbe la possibilità di disintossicarsi ed eliminarli prima che possano fare un danno permanente. Ma iniettarli in profondità nei tessuti del corpo dove le tossine vengono assorbite direttamente nel sangue è l'approccio più dannoso e letale che si possa immaginare.

Come potrebbe qualcuno, soprattutto un medico, ritenere che questo approccio per migliorare l'immunità alle malattie infettive è una buona idea per la salute a lungo termine? A quanto pare, sempre più medici stanno realizzando la follia di ciò. Unapercentuale crescente di pediatri (13%) sta diminuendo o ritardando le vaccinazioni ai propri figli! Una cosa è certa ci sono migliaia di genitori che si sono pentiti di aver vaccinato i propri figli, mentre di genitori che rimpiangono di NON aver vaccinato i loro figli non se ne vedono in giro. Informatevi e scegliete consapevolmente a quale gruppo volete appartenere tra 10 anni.

3 - I bambini vaccinati sono i meno sani e più malati cronicamente 

Nel 2010 è stato condotto un sondaggio completo di circa 12.000 bambini negli Stati Uniti e in Europa. La ricerca ha rivelato la verità sulla salute dei bambini vaccinati e non vaccinati. La conclusione? I bambini vaccinati sono più malati cronici dei bambini non vaccinati con percentuali di autismo, infezioni alle orecchie, ADHD, asma e allergie fino al 30% in più rispetto ai bambini non vaccinati (fonte).
Un altro ampio studio comparativo sui bambini vaccinati rispetto a quelli non vaccinati, pubblicato nel maggio 2017, ha portato alla luce risultati simili (fonte). 

I bambini con più problemi di salute - allergie, asma, ADHD, autismo, coordinazione e altri problemi - sono quelli vaccinati. Ma non è solo la malattia fisica che affligge i bambini vaccinati. Le ricerche di Yale e Penn State hanno dimostrato una forte associazione tra vaccinazione e malattia mentale nei bambini. 95.000 bambini sono stati analizzati dal Dipartimento di Scienze della Salute Pubblica presso la Pennsylvania State University College of Medicine e Yale University. È stata trovata una forte associazione tra bambini che ricevono vaccinazioni e quindi sviluppo immediato di disordini autoimmuni e infiammatori legati al cervello: ADHD, DOC, ansia, depressione, bipolarismo, anoressia e tic cronico (fonte).

L'eccellente grafica qui sotto dice quasi tutto. I bambini vaccinati soffrono di molti più disturbi e malattie sia mentalmente, fisicamente che comportamentalmente rispetto ai bambini non vaccinati. Questo è il piccolo segreto sporco che Big Pharma vuole nascondere.

4 - Molti paesi si stanno svegliando rispetto ai pericoli della vaccinazione

Nel 1975, il Giappone ha innalzato la sua età minima a 2 anni, la mortalità infantile del paese successivamente è crollata a livelli così bassi che il Giappone ora gode di uno dei livelli più bassi nel mondo occidentale (3°). Invece gli Stati uniti sono al 33° posto, dato il suo tasso di mortalità infantile.

In Australia, il vaccino antinfluenzale è stato sospeso nell'aprile del 2010 per i bambini al di sotto dei 5 anni, perché un numero allarmante di bambini si presentava nei pronto soccorso con convulsioni febbrili o altre reazioni al vaccino entro poche ore dalla somministrazione di questo vaccino.

Nel Regno Unito, non richiedono nemmeno il vaccino contro la varicella perché causa tanti problemi di salute non solo per i bambini, ma innesca anche il grave rischio di un'epidemia di herpes zoster per gli adulti (fonte). Inoltre, il vaccino del fuoco di Sant'Antonio non funziona nemmeno, il che è probabilmente il motivo per cui il Regno Unito continua a non offrire il vaccino contro la varicella ai bambini.

5: Numerosi vaccini hanno già avuto problemi / sono stati ritirati dal mercato

Ecco un breve elenco di solo alcuni dei vaccini che hanno causato gravi lesioni negli ultimi anni. Siete invitati a segnalarne altri che non sono in questa lista:

  • Nel febbraio 2002, GlaxoSmithKline ha rititato dal mercato il vaccino contro la malattia di Lyme citando vendite povere, quando in realtà un numero di persone che ha ricevuto il vaccino ha riportato sintomi peggiori della malattia stessa, come artrite incurabile o un danno neurologico.
  • Il vaccino contro la gastroenterite da Rotavirus (Rotashield) è stato ritirato dal mercato USA nel 1999 a causa dell'insorgenza di alcune gravi complicanze a livello intestinale, come invaginazione intestinale e volvolo. La stessa cosa è avvenuta in Francia qualche anno dopo. L’Haut Conseil de la Santé Publique, ha emesso un avviso di sospensione della raccomandazione per questo vaccino, dopo le segnalazioni di eventi avversi gravi, tra cui alcuni decessi dopo la vaccinazione.
  • Nel 2007 (USA) è stato emesso un avvertimento riguardante il secondo vaccino Rotavirus (Rotateq) poiché ha causato le stesse complicanze del precedente: volvolo intestinale in 28 bambini (16 dei quali richiedevano un intervento chirurgico). In Italia invece, nel 2010 l'AIFA ha disposto il ritiro cautelativo dei vaccini orali Rotarix e Rotateq per contaminazione di DNA virale che non dovrebbe assolutamente essere nei vaccini, oltre ad altre particelle, anch'esse estranee.
  • Un altro vaccino che ha avuto molti problemi ma non è ancora stato ritirato è il vaccino Gardasil contro il papillomavirus HPV. Alcuni anni fa, Merck, l'azienda farmaceutica da 50 miliardi di dollari e produttrice di vaccini, ha ritirato 743.000 dosi contaminate con particelle di vetro. Svenimento, paralisi, disturbi del linguaggio sono solo alcune delle reazioni avverse riportate e tuttavia questo vaccino continua a rimanere sul mercato. Almeno 1600 eventi avversi sono stati segnalati dalla sua approvazione nel 2006, ma i medici continuano a raccomandare questa iniezione. E' sorprendende che questo vaccino non sia già stato rimosso dal mercato. In Giappone, a differenza degli Stati Uniti, i cittadini sono autorizzati a citare in giudizio i produttori di vaccini per i danni e, una causa legale collettiva è stata promossa contro i produttori di vaccini HPV (fonte).
6 - Puoi sempre vaccinarti, ma non potrai mai annullare gli effetti avversi di una vaccinazione

La procrastinazione è solitamente considerata un difetto di carattere, ma nel caso della vaccinazione, ritardare la decisione il più a lungo possibile gioca a tuo vantaggio. Più a lungo si aspetta per vaccinare un bambino, meglio è. Il sistema immunitario di un bambino continua a svilupparsi per anni dopo la nascita. La combinazione sangue/cervello non si sviluppa completamente fino all'adolescenza. Più a lungo si attende, più è probabile che il sistema immunitario del bambino sarà in grado di gestire l'assalto con danni minimi.

Al contrario, non puoi mai annullare una vaccinazione. Esistono terapie olistiche in grado di disintossicare un bambino dal veleno del vaccino, ma il danno che viene fatto non può mai essere riparato al 100%. 

Un'altra alternativa vaccinale da considerare è l'omeoprofilassi. Questo metodo non tossico per aumentare l'immunità in sicurezza sta guadagnando rapidamente popolarità a causa dei numerosi studi scientifici che coinvolgono milioni di persone a sostegno della sua efficacia.

Libri di Medici che mettono in guardia sui  Vaccini


Non sono solo i genitori che hanno fatto ricerche che si ribellano contro i vaccini, ma anche i medici! Ecco alcuni libri a riguardo (in Inglese):
Fonte: qui


Libri in italiano con premessa:
Nell'elenco qui sotto ce n'è anche uno che riguarda gli animali, sembra fuori luogo, ma non lo è. Una ricerca effettuata dal dott. Stefano Montanari, ha reso noto che tutti i vaccini per esseri umani contenevano sostanze, nanoparticelle e metalli che ne dimostravano la contaminazione, in quanto non dovevano essere lì. Sono risultati "puliti" solo i vaccini per animali. Eppure anche i vaccini per gli animali, secondo la ricerca del libro qui segnalato, risultano pericolosi per chi li riceve. La domanda è questa: Se sono pericolosi per gli animali, dei vaccini non contaminati da sostanze estranee, quanto sono pericolosi tutti i vaccini per i nostri bambini, che sono altamente contaminati?