9 dicembre forconi: extracomunitario
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giovedì 6 dicembre 2018

SI CHIAMA LUIGI AMORUSO L’UOMO CHE HA FERITO LA DOTTORESSA FUORI DALL’OSPEDALE A CROTONE. 50 ANNI, L’HA COLPITA CON UN CACCIAVITE PER ''VENDICARE'' LA MORTE DELLA MADRE


IL MEDICO, MARIA CARMELA CALINDRO, NON E' IN PERICOLO DI VITA. NELLA CITTÀ È ALLARME SICUREZZA: NEI MESI SCORSI ALTRI DUE MEDICI SONO STATI MALMENATI E…

Carlo Macrì per il “Corriere della Sera”

ospedale san giovanni di dio crotone 1OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO CROTONE
Se è viva lo deve a un cittadino extracomunitario che ha immobilizzato il suo aggressore, un disoccupato di 50 anni, che avrebbe voluto ucciderla. La dottoressa Maria Carmela Nuccia Calindro, del reparto di Medicina dell' ospedale San Giovanni di Dio, a Crotone, se la caverà con una prognosi di trenta giorni, nonostante le ferite alla testa, al collo e all' addome che il suo aggressore, Luigi Amoruso, le ha inferto con un cacciavite. L' uomo è stato arrestato con l' accusa di tentato omicidio.

Amoruso ha agito per vendicare la morte di sua madre, deceduta nel 2017 per un male incurabile, dopo essere stata ricoverata proprio nel reparto in cui svolge la sua attività la dottoressa Calindro. «Devi essere punita. Hai fatto morire mia madre», avrebbe detto l' uomo prima di colpire la dottoressa.
maria carmela calindro, la dottoressa aggredita a crotoneMARIA CARMELA CALINDRO, LA DOTTORESSA AGGREDITA A CROTONE

Amoruso ha atteso il medico nel parcheggio del nosocomio: per non farsi riconoscere si è coperto il viso con una sciarpa e il capo con un cappello. Il suo era un piano ben preparato. Quando il medico stava per aprire la portiera della sua automobile, Amoruso le si è avventato contro iniziando a colpirla. Le urla della donna hanno attirato l' attenzione di Mustafa El Aoudi, venditore ambulante che, come ogni giorno, se ne stava seduto vicino al suo bancone in attesa che i parenti di qualche ammalato spendessero qualche euro, acquistando una delle sue cianfrusaglie.

MARIA CARMELA CALINDROMARIA CARMELA CALINDRO
L' immigrato non ha perso tempo ed è corso in aiuto del medico. Tra Mustafa e Amoruso è nata una violenta colluttazione: l' extracomunitario, però, ha avuto la meglio riuscendo a disarmare l' aggressore. Ecco il suo racconto: «Ho visto che la colpiva con un cacciavite e l' ho buttato giù, poi è scappato e l' ho inseguito sino al bidone della spazzatura, gli ho fatto lo sgambetto ed è caduto. A quel punto l' ho tenuto fermo sino all' arrivo della polizia». In un breve messaggio dal letto d' ospedale Maria Carmela Nuccia Calindro ha scritto: «Ringrazio il venditore ambulante che è intervenuto in mio soccorso».

l'uomo che ha salvato la dottoressa aggredita a crotoneL'UOMO CHE HA SALVATO LA DOTTORESSA AGGREDITA A CROTONE




La polizia ha ricostruito la vicenda e con il coordinamento della Procura, si è arrivati a risolvere il caso e capire il motivo dell' aggressione. Luigi Amoruso per molti anni ha lavorato all' estero, dove faceva il cameriere. L' aggravarsi delle condizioni di salute della madre l' hanno costretto a rientrare a Crotone. Raccontano che per tutto il periodo in cui la madre è stata ricoverata lui non si era mai staccato dal suo letto. 

ospedale san giovanni di dio crotoneOSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO CROTONE
Il decesso della donna, l' anno scorso, gli avrebbe provocato un inizio di depressione. Ma soprattutto, Amoruso si era convinto che la morte di sua madre fosse un caso di malasanità. In sostanza, che i medici crotonesi non avessero saputo curarla come era necessario. Questo l' ha spinto a presentare una denuncia alla magistratura contro il personale del reparto dov' era stata ricoverata l' anziana donna. 

maria carmela calindro 5MARIA CARMELA CALINDRO




Denuncia che non ha fatto il suo corso, perché lo stesso Amoruso aveva deciso di ritirarla. Tutto pareva finito lì. Gli stessi medici del San Giovanni di Dio sembra non temessero nulla. Nella mente del disoccupato, però, la voglia di vendetta è andata via via aumentando con il trascorrere dei giorni. Fino all' epilogo di ieri. Il legale della dottoressa, Francesco Verri, ha detto che «si è trattato di un gesto di una gravità inaudita che ha colpito l' intera categoria dei medici». C' è un problema di sicurezza all' ospedale di Crotone.
ospedale san giovanni di dio crotone 2OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO CROTONE 

L' aggressione di ieri sera non è un fatto isolato. Nei mesi scorsi altri due medici sono stati malmenati. In un caso un sanitario ha subito un trauma cranico solo perché non avrebbe ricoverato un parente di un pregiudicato. Nel secondo caso un medico della Rianimazione è stato colpito con pugni e calci perché avrebbe osato offrire ai parenti di un ragazzo di Rosarno, che stava per morire, l' opportunità di vedere per l' ultima volta il proprio congiunto.

Fonte: qui

venerdì 13 luglio 2018

UN AUSTRALIANO BECCATO A 311 ALL’ORA SUL GRANDE RACCORDO ANULARE. È LA VELOCITÀ PIÙ ALTA RIVELATA NELLE STRADE DEL LAZIO

HA SPINTO LA SUA LAMBORGHINI DA TOR BELLA MONACA ALLA PONTINA E POI SI È ACCORTO DELLA POLSTRADA 

AUTO CONFISCATA E MULTA DI DUEMILA EURO, A FINE VERBALE GLI AGENTI SI SONO FATTI…

Franco Pasqualetti per www.leggo.it

lamborghini aventador 2LAMBORGHINI AVENTADOR
Volava. Come un boeing 737 in fase di decollo. A 311 km/h. Peccato che non fosse in fase di rullaggio, non avesse un aereo e non si trovasse in un aeroporto. Era su una Lamborghini Aventador sulla corsia interna del Grande Raccordo Anulare.

E così, complice l’orario notturno, il Gra vuoto come mai e un bolide da 740 cavalli, ha spinto a tutto gas. Fino a toccare quasi la velocità massima.

lamborghini aventador 6LAMBORGHINI AVENTADOR





Peccato che, oltre a lui - un pilota australiano di Sport Production (che guida in pista proprio una Lamborghini) - ci fosse una pattuglia speciale della Polstrada. Una di quelle che con le auto civetta pattugliano l’anello cittadino a caccia di corse clandestine.

E così, attivato l’autovelox Pro Vida di bordo, i due agenti si sono messi all’inseguimento della Lambo gialla. Per 23 chilometri hanno tentato di stargli dietro e magari fermarlo dopo che avevano immortalato la velocità istantanea di 311 km/h.

lamborghini aventador 4LAMBORGHINI AVENTADOR
Da Tor Bella Monaca fino alla Pontina a tutto gas. Come in un Gran Premio. Quando il pilota si è accorto della pattuglia ha frenato ma ormai la frittata era fatta: per lui è scattata la confisca del mezzo, il ritiro di patente e una multa di quasi duemila euro.

Ma l’australiano, residente in Svizzera, può vantare un record: mai nessuno prima di lui era stato mai fermato a Roma e nel Lazio a una simile velocità.
lamborghini aventador 5LAMBORGHINI AVENTADOR







Fino ad oggi, infatti, il primato di “pista” era detenuto da una Porsche Carrera turbo pizzicata sempre sul Grande Raccordo Anulare sul filo dei 297 orari.

Piccola nota curiosa: a fine verbale gli agenti si sono scattati un selfie con la Lamborghini. Si sussurra che nei prossimi giorni comparirà sul loro profilo social.

Fonte: qui

martedì 3 luglio 2018

ROMA, NASCONDEVA IN TASCA 45 PASTICCHE DI YABA: ARRESTATO PUSHER A TORPIGNATTARA

L’UOMO FINITO IN MANETTE, ORIGINARIO DEL BANGLADESH, E’ STATO VISTO MENTRE SI AVVICINAVA AI POTENZIALI ACQUIRENTI, IN GRAN PARTE SUOI CONNAZIONALI


YABA - DROGA DI HITLERYABA 
Nel corso di una attività antidroga, i Carabinieri della Stazione di Roma Quadraro hanno arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 37enne del Bangladesh, nullafacente, domiciliato a Roma, trovato in possesso di 45 pasticche di yaba. I militari lo hanno individuato, nel corso di alcuni controlli, mentre si aggirava in via Labico, a Torpignattara, alla ricerca di acquirenti per distribuire le sue pasticche della «droga della pazzia» o «droga di Hitler».

YABA - DROGA DI HITLERYABA - DROGA DI HITLER
Lo straniero è stato visto mentre si avvicinava ai potenziali acquirenti, perlopiù suoi connazionali, anche giovanissimi, sfruttando il basso costo di ogni singola pasticca. All'atto del controllo, i militari hanno proceduto prima all'identificazione dello straniero e successivamente alla perquisizione personale che ha così permesso di rinvenire nella tasca dei pantaloni, 4 bustine di cellophane, contenenti complessivamente le 45 pasticche di yaba, del peso di circa 5 grammi, nonché del denaro contante pari a 90 euro, ritenuto provento della pregressa attività di spaccio. L'arrestato è stato portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. Fonte: qui

giovedì 28 giugno 2018

IL 29ENNE DEL GAMBIA CHE, A GROTTAFERRATA, HA PICCHIATO IL CLIENTE DI UN BAR E HA AGGREDITO I CARABINIERI ERA OSPITE DEL CENTRO DI ACCOGLIENZA STRAORDINARIA

L’UOMO, CHE SI E’ SPOGLIATO COMPLETAMENTE, ERA UBRIACO E ORA RISCHIA L’ESPULSIONE 

LA RABBIA DEI RESIDENTI

Daniele Fognani per “il Messaggero”

Picchia il cliente di un bar, si spoglia completamente nudo girovagando per le strade del quartiere e poi aggredisce i carabinieri. E' quanto accaduto martedì pomeriggio a Grottaferrata. L' uomo, 29 anni, cittadino del Gambia, è ospite del Centro di Accoglienza Straordinaria Mondo Migliore (a Rocca di Papa). Arrestato, ora rischia l' espulsione.
IMMIGRATO NUDO GAMBIAIMMIGRATO NUDO GAMBIA

LA RICOSTRUZIONE
L'episodio è avvenuto in località Squarciarelli, i carabinieri della stazione di Grottaferrata e di Frascati hanno arrestato il gambiano, in flagranza di reato, per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il 29enne, nullafacente, attualmente domiciliato presso il centro di prima accoglienza di Rocca di Papa «era completamente ubriaco», hanno raccontato alcuni testimoni. «È una persona già conosciuta».

Prima dell' intervento dei militari, nei pressi del bar «black jack» completamente fuori controllo ha aggredito per futili motivi un 41enne di Frascati. E alla vista dei carabinieri intervenuti dopo le numerose telefonate dei cittadini, prima si è denudato e poi si è scagliato contro i carabinieri con calci e pugni che lo hanno immediatamente bloccato e arrestato.
Mentre il 41 enne è stato trasportato presso l' ospedale Civile di Frascati. L' uomo è stato arrestato e trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

GROTTAFERRATAGROTTAFERRATA
L'APPELLO
«Chiederò chiarimenti al Prefetto sull' episodio avvenuto ieri a Squarciarelli che va condannato senza mezzi termini - dice il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti - ed ho inoltre l' intenzione di costituire un comitato per l' ordine pubblico in coordinamento con le forze dell' ordine, che intendo presiedere personalmente di certo con il comandante della polizia locale».

POLEMICHE SUI SOCIAL
L'episodio ha scatenato, soprattutto su Facebook, sia le critiche contro il sindaco e l' Amministrazione comunale, accusati, soprattutto da militanti della Lega, di eccessivo buonismo, anche in vista dell' imminente arrivo di 76 rifugiati, per l' adesione della giunta allo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), che contro il Pd locale, favorevole al progetto.

Il sindaco poi dopo aver ringraziato i carabinieri per il tempestivo intervento ha espresso solidarietà a Silvana Pappaianni, segretaria del Pd di Grottaferrata «vittima di una ingiustificabile aggressione verbale - sono le parole di Andreotti - impregnata di volgare sessismo e razzismo pubblicata sulla pagina Facebook della sezione grottaferratese di un partito di governo».

Grottaferrata - ha ribadito il primo cittadino - è e resterà una cittadina solidale ed accogliente che rifiuta ogni forma di razzismo. Al cittadino del Gambia, già noto alle forze dell' ordine per ubriachezza molesta, è stato convalidato l' arresto per atti osceni in luogo pubblico e violenza e resistenza a pubblico ufficiale ed imposto il divieto di dimora nel territorio di Grottaferrata.

Fonte: qui