9 dicembre forconi: Reggio Calabria
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venerdì 2 agosto 2019

UN 43ENNE FILIPPINO IMPAZZITO, BILLY JAY SICAT, SAREBBE IL RESPONSABILE DELL’OMICIDIO DI MARIA ROTA, LA TITOLARE DI UNA TABACCHERIA DI REGGIO CALABRIA

L’UOMO HA AGGREDITO LA DONNA, DECAPITANDOLA CON UNA MANNAIA, RITENENDOLA RESPONSABILE DELLE SUE PERDITE ECONOMICHE AL LOTTO...

È stato fermato dalla polizia di Reggio Calabria un uomo di 43 anni di origine filippina, Billy Jay Sicat, ritenuto responsabile dell’omicidio di Maria Rota, titolare della tabaccheria brutalmente uccisa nel pomeriggio di martedì. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’uomo, introdottosi nell’esercizio commerciale al momento della chiusura, ha aggredito la donna colpendola con una mannaia.
Dai primi accertamenti, il movente sembra essere riconducibile a sentimenti di vendettail 43enne, ludopatico, riteneva la vittima responsabile delle sue perdite economiche. Nelle indagini, condotte da squadra mobile e Scientifica, di particolare importanza è risultata la visione delle immagini della videosorveglianza del locale commerciale e della zona, acquisite subito dopo l’evento.
OMICIDIO DI MARIA ROTAOMICIDIO DI MARIA ROTA
L’uomo è regolarmente residente in Italia e si recava nella tabaccheria per giocare al Lotto: riteneva che la donna lo stesse truffando. Un tarlo che evidentemente lo rodeva da tempo. Fino a ieri in tarda mattinata, quando, poco prima delle 13, si è presentato nella tabaccheria della donna entrando dall’ingresso principale sulla strada. A quel punto ha chiuso la serranda dietro di sé ed ha estratto una mannaia. La donna ha provato a gridare, a difendersi, ma il primo colpo le ha tranciato le dita di una mano.
OMICIDIO DI MARIA ROTAOMICIDIO DI MARIA ROTA
Poi altri colpi, con inaudita ferocia, uno dei quali ha praticamente decapitato la vittima. Una volta compiuto il delitto l’uomo si è tolto la maglietta sporca di sangue e ne ha indossata una pulita che si era portato. Quindi ha tolto l’hard disk da un computer pensando che fosse collegato al sistema di videosorveglianza. Poi è uscito dall’entrata sul retro che dà nell’androne nel quale si pensava fosse stato commesso il delitto, e da lì è fuggito verso casa. Decisivo per la sua identificazione anche un grosso tatuaggio sull’avambraccio destro.
Fonte: qui

venerdì 12 ottobre 2018

CONDANNATO A SETTE ANNI CON RITO ABBREVIATO IL GIUDICE GAETANO MARIA AMATO, 58 ANNI, ACCUSATO DI PRODUZIONE E DIFFUSIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO E VIOLENZA SESSUALE SU MINORE


SECONDO I PM INVECE AVREBBE PALPEGGIATO UN’ADOLESCENTE, RIPRESO COL CELLULARE DUE RAGAZZINE MINORI NUDE DI 16 ANNI E AVREBBE DIFFUSO LE IMMAGINI IN RETE


GAETANO MARIA AMATOGAETANO MARIA AMATO
Il Gup di Messina ha condannato a sette anni con rito abbreviato il giudice Gaetano Maria Amato, 58 anni, accusato di produzione e diffusione di materiale pedopornografico e violenza sessuale su minore. Il magistrato fu arrestato nel 2017 dopo un’inchiesta della procura di Messina.

L’inchiesta ha preso il via tra il giugno del 2014 e il settembre del 2015 quando scattò l’operazione “Black Shadow”, che scoprì una rete di pedofili nazionale e ed emerse l’identità del giudice Amato che si manifestava in rete con un nome in codice. La polizia scoprì tutto durante perquisizione a Messina nella casa del magistrato portando via computer e cellulari.

Amato ammise solo di aver scambiato qualche foto in rete. Secondo i pm invece avrebbe palpeggiato un’ adolescente, ripreso col cellulare due ragazzine minori nude di 16 anni e avrebbe diffuso le immagini in rete. Il giudice avrebbe anche partecipato a chat con altri soggetti interessati allo scambio di foto hard di ragazzine. Il magistrato messinese, che era in servizio a Reggio Calabria, è stato sospeso dalle funzioni e rischia la radiazione.

Fonte: qui

giovedì 4 ottobre 2018

ECCO COME FUNZIONAVA IL SISTEMA MESSO IN PIEDI DAL SINDACO DI RIACE DOMENICO LUCANO


NON SOLO MATRIMONI COMBINATI MA ANCHE “GESTIONE OPACA DEI FONDI DESTINATI ALL’ACCOGLIENZA” 

QUANDO DICEVA: “ADESSO CON IL GOVERNO NUOVO C’È UNO CHE SI CHIAMA MINNITI, UNA BRUTTA PERSONA…”

LA FICTION SOSPESA DALLA RAI: ATTENDIAMO L' INCHIESTA

«GESTIONE OPACA DEI FONDI E MATRIMONI COMBINATI MA NON VOLEVA ARRICCHIRSI»
Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”
MIMMO LUCANO 3MIMMO LUCANO 

«Io sono un fuorilegge... proprio per disattendere queste leggi balorde vado contro la legge... la legge sull' immigrazione è una legge che presenta tantissime lacune e tante interpretazioni... Uno può cercare quelle più restrittive se la sua indole ... e può cercare quelle più elastiche se tu condividi, se non sei d' accordo con quella legge, c' è un livello di interpretazione». È il 22 luglio 2017.

MIMMO LUCANO 2MIMMO LUCANO 



Mentre sta organizzando un finto matrimonio per Joy, ragazza straniera che vive a Riace, il sindaco Domenico Lucano parla con la responsabile di una struttura di accoglienza e le spiega che ha deciso di aiutare la ragazza ad avere il permesso di soggiorno facendola sposare con un anziano paesano.

Sono le intercettazioni ambientali e le testimonianze a raccontare il «sistema Riace».
Il giudice sottolinea come «Lucano vive oltre le regole, che ritiene di poter impunemente violare nell' ottica del "fine che giustifica i mezzi"».

MIMMO LUCANOMIMMO LUCANO
Nell' ordinanza di cattura parla di «comportamenti di estrema superficialità e diffuso malcostume», ma evidenzia che «non c' è stato alcun vantaggio patrimoniale» né per Lucano né per gli «enti attuatori». E così spiega la decisione di ordinare l' arresto: «La gestione quantomeno opaca e discutibile dei fondi destinati all' accoglienza di cittadini extracomunitari tratteggia il Lucano come soggetto avvezzo a muoversi sul confine (invero sottile in tali materie) tra lecito ed illecito...

Appare evidente che l' incarico attualmente ricoperto e la copiosa presenza di stranieri sul territorio riacese potrebbero costituire occasioni propizie per l' adozione di atti amministrativi volutamente viziati o per la proposizione a soggetti extracomunitari di facili ed illegali scappatoie per ottenere l' ingresso in Italia».
mimmio lucanoMIMMIO LUCANO

Sono tre i matrimoni che Lucano combina. Uno lo fa per assecondare la richiesta della compagna etiope Lemlen Tesfahun(anche lei agli arresti) che progetta di sposare suo fratello pur di farlo arrivare in Calabria e non riesce soltanto perché il giovane nel frattempo è stato arrestato. I dettagli li racconta nel luglio 2017 mentre si trova nell' associazione «Città Futura».

Lucano: questa ragazza nigeriana è stata diniegata tre volte, per cui con il nuovo decreto Minniti deve andare via l' unica possibilità per rimanere era quella di sposarsi con un cittadino ... questo qua si chiama Giosi. Mi ha chiamato la sorella, non è tanto... poverino, anzi devo dire la verità ha votato per me... mi sono barattato...
mimmo lucano 1MIMMO LUCANO 1

l' unica cosa ... mi ha detto così io ti voglio votare però mi devi trovare una fidanzata...
Abbiamo fatto un altro matrimonio con la consapevolezza che un' altra ragazza anche lei nigeriana, che si chiama Stella, si è sposata con uno che si chiama Nazareno, Stella è una bella ragazza, lui è piccolino così, mai avuto donne...

Donna: quindi quando fate questi matrimoni tra giovani e vecchi? L' altro è...Lucano: addirittura Daniela... questa Daniela Maggiulli... voleva sposarsi lei con un matrimonio tra donne, però poi abbiamo visto che praticamente Sara non era di questo progetto di Riace, Daniela le ha dato un passaggio quando faceva la prostituta, l' ha recuperata e poi le abbiamo dato una casa, non c' entra con lo Sprar, l' abbiamo presa dalla strada e ora le volevamo risolvere anche questo problema, però poi abbiamo visto che se sono due donne o due uomini non vale ai fini del permesso di soggiorno... perché per me era bello come sindaco fare il primo matrimonio tra due donne...
mimmo lucanoMIMMO LUCANO

Nel luglio di un anno fa, quando entra in vigore il decreto firmato dal ministro dell' Interno Marco Minniti il sindaco parla con le ragazze straniere. Lucano: ti cacciano dall' Italia adesso, tu capisci l' italiano?

Joy: si Lucano: Stella si è sposata, perché diniegata, perché in Nigeria li stanno diniegando tutti... no no no la commissione, una volta, due volte ...adesso con il governo nuovo c' è uno che si chiama Minniti, una brutta persona, vi mandano via, vi cacciano... hai capito?

Joy: si ho capito Il sindaco sceglie un paesano di nome Giosi ma alla fine annulla tutto perché «lui non sapeva neanche come si chiama lei... c' erano tante persone, sono venute quasi a fare come un film, a ridere...».

LA FICTION SOSPESA DALLA RAI: ATTENDIAMO L' INCHIESTA

BEPPE FIORELLO CON MIMMO LUCANO 2BEPPE FIORELLO CON MIMMO LUCANO
Sull' esperienza di Riace e il modello di accoglienza portato avanti dal sindaco Mimmo Lucano, oggi finito ai domiciliari con l' accusa di favoreggiamento dell' immigrazione clandestina, la Rai ha realizzato una fiction, dal titolo «Tutto il mondo è paese», che pur essendo pronta per la messa in onda non verrà trasmessa, almeno nell' immediato futuro. Viale Mazzini infatti ha precisato che la messa in onda della fiction «è stata sospesa» in attesa che la magistratura faccia luce sulla vicenda e sulla posizione di Lucano.

beppe fiorello interpreta il sindaco di riace mimmo lucanoBEPPE FIORELLO INTERPRETA IL SINDACO DI RIACE MIMMO LUCANO






La decisione è stata fortemente criticata dall' attore Beppe Fiorello (nella foto), che interpreta il ruolo del sindaco di Riace nella fiction. L' attore ha affidato a un post di Twitter il suo sfogo, scrivendo «Siamo tutti in pericolo. Il sindaco #domenicolucano è stato arrestato per aver accolto non per aver favoreggiato, allora #arrestatecitutti». «Crederò in te più di prima - scrive inoltre Fiorello -. Qualcuno si porterà sulla coscienza la vita di un uomo straordinario». Fiorello ha poi invitato il Papa a intervenire: «a lei la parola, la spieghi lei a questa politica la differenza tra accogliere i bisognosi e favorire le mafie».

Fonte: qui

sabato 29 settembre 2018

SCOSSA DI MAGNITUDO 4.2 REGISTRATA NEL SUD DELLA CALABRIA: L’EPICENTRO IN PROVINCIA DI REGGIO, TRA I COMUNI DI PALMA, BAGNARA E SCILLA


Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuta a largo della costa calabra sud occidentale (di fronte Palmi) a 11 km di profondità. La scossa, alle 7.24, è stata avvertita anche nel Messinese.

La scossa - secondo quanto riferisce l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in un tweet - è stata registrata nel sud della Calabria, in un'area compresa tra Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria.
terremoto calabriaTERREMOTO CALABRIA

Dalle verifiche effettuate, l'evento - con epicentro localizzato tra i comuni di Palmi, Bagnara Calabra, Seminara e Scilla in provincia di Reggio Calabria - risulta avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati al momento danni a persone e cose.

28 Settembre 2018

Fonte: qui

martedì 31 luglio 2018

SE VI FRATTURATE UNA GAMBA IN CALABRIA VI INGESSANO COL CARTONE!

QUESTE FOTO NON ARRIVANO DAL CONGO MA DAL PRONTO SOCCORSO DI REGGIO CALABRIA

IL PRIMARIO FA FINTA DI NIENTE: “HANNO DECISO DI BLOCCARE L’ARTO CON IL CARTONE PER EVITARE COMPLICAZIONI” 

COME È POSSIBILE CHE NEL 2018 MANCHINO LE “CLIP” PER IMMOBILIZZARE GLI ARTI INFORTUNATI?

Carlo Macrì per il “Corriere della Sera”

reggio calabria fratture immobilizzate con il cartone 4REGGIO CALABRIA FRATTURE IMMOBILIZZATE CON IL CARTONE
Al pronto soccorso l' hanno valutata da codice giallo. Alla signora che sabato mattina alle 9.32 è arrivata all' ospedale metropolitano di Reggio Calabria con una frattura scomposta di tibia e perone i medici, prima di trasportala in radiologia, le hanno fasciato l' arto con del cartone.

Il caso ha suscitato un notevole clamore perché qualcuno ha fotografato la scena e ha inviato le foto al «Corriere della Calabria», che le ha diffuse sul sito. Gian Luigi Scaffidi, segretario aziendale del sindacato Anaao-Assomed dice: «Quello che è accaduto assomiglia ad un ospedale da terzo mondo».

ospedale reggio calabriaOSPEDALE REGGIO CALABRIA




E chiama in causa il primario del Pronto Soccorso Angelo Ianni. Il medico, un passato al San' Andrea di Roma, ammette l' esistenza del caso e sostiene: «Io non c' ero quel giorno, però posso immaginare che il medico che ha visitato la paziente ha deciso di bloccarle l' arto con il cartone per evitare complicazioni ancora più gravi».
reggio calabria fratture immobilizzate con il cartone 2REGGIO CALABRIA FRATTURE IMMOBILIZZATE CON IL CARTONE






E alla domanda del perché di quella decisione e se quello fosse l' unico caso a sua conoscenza, risponde: «Io non ho mai ricevuto segnalazioni di altri episodi simili, questo è l' unico caso di cui ho contezza. In ogni modo chiederò una relazione al medico per chiarire la dinamica dei fatti».

E precisa: «È vero, al Pronto Soccorso mancavano le clip che si usano per immobilizzare gli arti infortunati, io ho fatto richiesta con lettera protocollata già nel mese di marzo. E questo potrebbe aver costretto il medico di turno a prendere la decisione di immobilizzare l' arto con la prima cosa utile che gli è capitata, proprio per evitare che l' osso, fuoriuscito dalla sua sede naturale, potesse bucare qualche arteria. Solo una pura emergenza».

lorenzin in visita agli ospedali riuniti di reggio calabria con angelo ianniLORENZIN IN VISITA AGLI OSPEDALI RIUNITI DI REGGIO CALABRIA CON ANGELO IANNI


Il direttore generale dell' azienda sanitaria reggina Frank Benedetto parla di un «fatto gravissimo» perché la mancanza di clip non giustifica l' accaduto. «Il reparto di Ortopedia è pieno di stecche per immobilizzare gli arti infortunati: non capisco perché si sia utilizzato questo metodo per bloccare l' arto della paziente» dichiara il manager.

Ancora Ianni: «Non c' è stata nessuna sottovalutazione del caso. La paziente è arrivata al pronto soccorso alle 9.32, tre minuti dopo è stata visita e alle 10.53 è stata ricoverata al reparto di Ortopedia».
reggio calabria fratture immobilizzate con il cartone 3REGGIO CALABRIA FRATTURE IMMOBILIZZATE CON IL CARTONE




Il primario del Pronto Soccorso reggino, che conta circa 70 mila ricoveri annui, si sofferma sulle peculiarità del reparto. «Sotto la mia gestione, in due anni, ho creato il Pronto Soccorso ginecologico, quello pediatrico e ho reso il presidio di Reggio Calabria un modello di efficienza» assicura Angelo Ianni.

Da anni in Calabria, però, si vive una situazione di grande criticità per quanto riguarda gli ospedali. Mancano medici, infermieri, mentre le strutture sanitarie sono fatiscenti. La sanità calabrese da sette anni è commissariata.

lorenzin in visita agli ospedali riuniti di reggio calabria con angelo ianni 1LORENZIN IN VISITA AGLI OSPEDALI RIUNITI DI REGGIO CALABRIA CON ANGELO IANNI




E questo alimenta quotidianamente i contrasti tra il commissario e il presidente della Regione Mario Oliverio che, sin dal suo insediamento, ha chiesto la fine della fase commissariale.
reggio calabria fratture immobilizzate con il cartone 1REGGIO CALABRIA FRATTURE IMMOBILIZZATE CON IL CARTONE










Nei giorni scorsi il commissario Massimo Scura ha annunciato l' assunzione di 1.300 medici, 96 dei quali dovrebbero essere destinati all' ospedale metropolitano di Reggio Calabria. Sarà vero?

Fonte: qui